Elezioni e morale: 800 euro al mese prima e dopo

16 maggio 2011 23:3744 commentiViews: 27

098Le elezioni sono andate come sono andate. In molte circostanze potrei dire che la realtà ha confermato ciò che avevo previsto. Io sono lietissimo della fine del berlusconismo, ucciso dalle sue stesse mistificazioni. È la fine di un equivoco, talvolta scimmiottato a sinistra. Hanno perso i falchi del Pdl anche in Sardegna, quelli che vorrebbero un governo e un potere monocolore in mano a persone incompetenti e clientelari? Sembra di sì. Su Olbia e il Psd’az stendiamo un velo pietoso. Io sono felicissimo del risultato di Gianni Giovannelli che ha battuto Berlusconi, Nizzi e Mariani messi insieme.  A Cagliari c’è un dato: il Psd’az da solo prende più del polo indipendentista. Sarà ora di unirsi? Speriamo. La cultura politica italiana si rinnoverà? Vedremo. Si aprirà alla nascita di un vero stato federale, di tipo associativo e solidarista? Vedremo. È finita la follia leghista del federalismo fiscale? Vedremo. La Sinistra italiana si rinnoverà? Vedremo. Il Psd’az si interrogherà e cambierà? Vedremo. La politica regionale cambierà? Vedremo. Nascerà un grande soggetto politico sardo? Vedremo.
In provincia di Nuoro il Psd’az vince in alcuni paesi (Angelo Carta, ex assessore ai  lavori pubblici ha vinto a Dorgali e gli facciamo tanti auguri; come pure Franco Mula dei Riformatori ha vinto col Psd’az e altri a Orosei contro una santa alleanza Pd e Pdl; nel Marghine vinciamo a Dualchi e perdiamo a Silanus; in Barbagia perdiamo a Fonni) e perde in altri, come è normale che sia. Intanto, però, siamo un partito che fa classe dirigente ovunque, con molti giovani eletti. Stiamo formando nella lotta politica politici per il domani? Vedremo.
Sarà per il momento che vivo, ma l’unica riflessione seria che mi sembra giusto fare è che chi era senza lavoro prima delle elezioni lo sarà anche dopo; chi tirava la cinta con 800 euro al mese, continuerà a tirarla. Questo è il dramma: scontrarsi tra fazioni e partiti non sulla reale possibilità e capacità di cambiare la realtà, ma solo sullo spirito di parte è il limite di cultura della politica sarda. Il tema di come produrre nuova ricchezza, di come aumentare l’istruzione, di come aiutarsi e aiutare gli altri durante la crisi è il vero tema, il vero dovere di chi si sente popolo. Eppure è un tema assente. La politica si alimenta di partigianeria inconcludente e così non si costruisce certamente il futuro né di un popolo né di uno stato.

44 Commenti

  • Per Giovanni Piras. Condivido tutto ciò che dici Giovà, io sto pagando l’aver avuto la schiena dritta e non aver accettato di cacciare veri sardisti come te da partito ma sono sempre pronto a dimostrare cosa vuol dire sardismo, cultura sarda, lingua, veramente vissuti, al contrario delle poltrone ambite e ottenute gratuitamente.
    Giovà, possiamo guardare tutti negli occhi senza arrossire.Dal 1978 anno in cui Mario Melis mi diede la prima tessera ho lottato per il sardismo vero e non… come Qualcuno

  • Giovanni Piras

    Avrei tante cose da dire caro Nino, fraterno amico sardista, ma ho la lingua lunga e per qualcono potrei essere un talebano, altrimenti questo sito sembra davvero uno stenditoio, ma tu, fallo almeno nella memoria di chi moralmente è stato sardista come Te e Me, sappi che mi astengo, almeno per ora, penso che l’era trimpeddu finirà prima o poi e noi ci ritroveremo come sempre, sardisti siamo tanti e tu lo sai, indipendenti, autonomi economicamente e politicamente ma, sempre orgogliosamente sardisti.
    P.S per Stefano de Candia: guarda che a Nuoro ci sono i sardisti e ci conosciamo tutti, anche in provincia (intendo paesi), ma non esiste il partito, indovina chi l’ha distrutto? Anche a Nuoro esiste un mercato, a dire il vero molto povero, dove purtroppo anche qualche sassarese ha avuto accesso, tanto era tutto gratis.
    A su truncu rutu d’onzunu si arrambata.
    Sempre orgogliosamente sardista.

  • Sono d’accordo con Paolo Maninchedda su diverse riflessioni.
    Una in particolare perchè l’ho vissuta insieme a tanti amici sardisti,e cioè il risultato elettorale del PSD’Az. alle comunali di Cagliari. Infatti, per le condizioni disastrose in cui versa la Federazione di Cagliari, è stato un miracolo anche il 3,… che la lista è riuscita a guadagnare. Una lista che a pochi giorni dalla scadenza del termine di presentazione aveva solo pochi candidati sicuri. Sintomatiche le dimissioni (parrebbe solo verbali) del segetario della Federazione, che ha lasciato tutti in balia delle onde, salvo ripresentarsi a cose fatte, dopo che con affanno all’ultimo minuto si è riusciti a chiudere le liste, anche per la Municipalità di Pirri. Un ringraziamento doveroso va fatto quindi a chi, in tali condizioni, ci ha messo la faccia. Una campagna elettorale dunque senza sostegno e senza organizzazione.
    Ritengo utile che la direzione nazionale del partito faccia una riflessione seria su queste amministrative, e sui vari territori, prima che le stalle restino vuote….

  • Stefano, sei andato via quasi subito (è una tua peculiarità) e quindi tiri ad indovinare. I contrari, a chiusura, sono stati due. Punto. In ordine alla legittimazione o meno dell’asemblea confermi la non conoscenza delle regole, in specie politiche. Una assemblea partecipata (e lo era) è politicamente più valida di un ristretto numero, qual è il direttivo cittadino, per decidere la strategia elettorale. Tu invece ami la “casta” pur dando ad intendere il contrario. Ti rammento, infine, che chi rappresentava il Partito in quella circostanza aveva tutti i poteri del direttivo cittadino e non li ha esercitati preferendo una assemblea vasta di iscritti e simpatizzanti, alcuni dei quali hanno anche accettato la candidatura. Non controllo quindi ma apertura a tutti. Trova altre forze politiche che operano con altrettanta trasparenza. Le tue sono insinuazioni semplicemente gratuite e disfattiste. Se questo è il nuovo meglio l’antico.
    La tua scelta? Ricordi la favola “La volpe e l’uva”?
    La mia proposta di studiare un progetto politico/economico (repetita iuvant, almeno si spera) a medio-lungo certo che non è nuova, ma è quella di cui il PSD’Az ha bisogno per coinvolgere in modo diretto i cittadini. Se tu hai l’invenzione ben felice di leggerla.

  • Stefano De Candia

    Nino
    Prendo atto che non hai risposto alla domanda che su a chi giova tutto questo…
    Nel merito ti ricordo che la riunione di cui parli a Sassari, e nella quale tra i contrari c’erano anche altre persone tra le quali Franco Era e Gianni Solinas, e un altro paio meno decisi, ma il problema è che quella riunione non era la riunione del cittadino, unico per statuto legittimato a decidere, ma era una riunione informale alla quale erano presenti anche non tesserati, tiu ricordo alcuni socialisti e altri curiosi, e non era la riunione del cittadino perchè a Sassari il cittadino mancava da illo tempore, credo da almeno una decina di anni.
    Ho letto come sempre i tuoi interventi e sinceramente la tua prorposta non mi sembra assai nuova, i congressi non si dovrebbe proprio prepararli si dovrebbero svolgere nella massima libertà senza avere posizioni di federazione già definite e forse così si avrebbe più spontaneità, maggiore partecipazione agli interventi dei delegati e non sale vuote perchè sono in corso estenuanti discussioni nelle segrete stanze tra le stesse persone da 30 anni.
    Io non ho grande piacere a passare sempre per il rompic… della situazione ma credo che un partito serio debba trarre le conclusioni dai risultati che negli ultimi anni, tanti anni purtroppo, sono stati scadenti soprattutto nelle prospettive.
    Come è possibile che, e non è solo un discorso di Sassari quindi, tranne che a Nuoro, il partito non riesca a fare mai il salto di qualità e rimanga invischiato su logiche che nulla a che fare con noi.
    Oggi su La Nuova c’è una fotografia chiara dei numerit del PDL con un meno 40% che era assai prevedibile e allora perchè noi siamo stati con loro?
    Sassari ha finalmente un direttivo cittadino che non è stato votato da me ma al quale devo riconoscere legittimità anche se non mi soddisfa il come si è arrivati ad esse, se dovesse decidere, dopo verifiche interne serie, di allearsi con cdx o csx o andare da solo ecc sarebbe più che titolato a farlo ma nelle elezioni che hanno visto la riconferma di Ganau non c’era nessuno titolato a farlo tantomeno con una riunione informale e tu non puoi far finta di non saperlo.
    Finchè nel nostro partito ci saranno quelli attaccati ai ruoli ed ai poteri, pochi sempre di meno a dire il vero, non andremo da nessuna parte.
    Il CN è un esempio calzante… io dopo 2 conferme ho scelto di far fare l’esperienza ad altri, tu da quanti anni fai parte del CN? da quanti Pinna? da quanti Piretta? ecc… e la cosa vale anche per le altre federazioni!
    Ecco quello che dico, non c’è ricambio, il partito deve essere sempre sotto controllo assoluto nel bene e nel male.
    Io non ho livore verso nessuno a livello personale ma credo che dopo 30 anni circa in cui il partito è stato retto a vari livelli sempre dalle stesse persone si debba cambiare realmente non solo figurativamente.
    Ricambio l’abbraccio

  • Renato Orrù or Simonmossa

    SCUSATE MA MI SEMBRATE UN PO TROPPO INCAZZATI E FUORI TEMA: ritorno alla riflessione iniziale di Paolo per fissare alcuni punti.
    I risultati delle amministrative sono principalmente dovuti alla scarsa attività di sezioni e federazioni, i voti non sono esattamente di tipo ideologico e, non necessariamente legati all’ attività regionale. Per Cagliari ricordatevi che abbiamo perso BOBO …..
    Che noi sardisti siamo antiberlusconiani per natura è un dato certo, ma questo non significa essere assolutamente contrari a fare accordi programmatico-elettorali con il cdestra (anche perchè non è solo PDL).
    Per Olbia, come per Cagliari e per tutte le principali realtà complesse vale sicuramente l’ autonomia delle sezioni nelle scelte, ma occorre per evitare rischi,un lavoro più serio dell’ intero C.N., segreteria e presidenza. Quando poi a questo si unisce la scelta di uomini di valore si ottengono i risultati di Angelo a Dorgali e di tutti gli altri che non conosco ( scusate ).(personalmente su Olbia per le conoscenze lavorative avevo fatto notare che la scelta era azzardata per l’alto rischio crac Nizzi … troppo tardi). Sugli altri gruppi Indipendentisti, non possiamo chiedere a nessuno di entrare nel PSDAZ così come noi non rinuceremo MAI a simboli e nome . Però Vi faccio notare che è possibile già da ora lavorare con tutti gli Indipendentisti su molti temi dove si è d’ accordo (esperienza del comitato sinonucle è molto importante…. se qualcuno viene a darci una mano e a partecipare agli eventi organizzati senza che Vi chiami la nostra Segreteria ….magari vedo qualche bandiera sardista la prossima volta ). Fatte queste mie personalissime e cestinabili riflessioni vorrei sapere, visto che io non sto su nessuna poltrona, che giovamento ne avrei da un uscita dalla giunta del Psdaz (per far contenti gli alleati ?), cosa cambierebbe un nuovo Congresso con circa gli stessi delegati dell’ ultimo ? Ma se non vi stanno bene Giacomo Sanna e Giovanni Colli perchè all’ ultimo congresso solo applausi ? … Paolo fà una chiusura splendida sulle fazioni e sui partiti : lavoriamo un pò di più tutti quanti senza chiedere conti e, sopratutto cerchiamo di capirci che ci sarà più facile progettare e costruire un futuro per il nostro Popolo.
    Un POST: questo è un sito libero ed aperto, chiunque può leggere e (SICH) scrivere… ma mi piacerebbe che fosse si critico ma molto più costruttivo, non uno stenditoio dove chiunque lava i propri panni e poi li mette bene in mostra: per questo abbiamo il consiglio nazionale, ma ci vogliono più palle.
    Forza paris

  • Marianna Isola attiva

    Dimenticavo di ringraziare tutti gli esponenti del partito sardo d’azione che in consiglio regionale hanno presentato un’interpellanza sulla ccsvi e non hanno mai ricevuto risposta dall’esimio ASSESSORE LIORI, il quale si è rimangiato tutte le promesse fatte ai malati al convegno di TEMPIO (sareste dovuti venire, Cor e Antonio, vi sareste fatti una cultura al riguardo). Il partito oltre che salvare le tradizioni e la lingua ha cercato di MIGLIORARE LA VITA Dei MALATI SARDI!

  • Marianna Isola attiva

    A Cor e Antonio , vorrei far presente che sono presidente dell’associazione Isola Attiva Onlus, studio da anni il protocollo Zamboni, che nulla a a che fare con il metodo Di Bella, poiché il Protocollo Zamboni è stato approvato da molti comitati etici, cosa che Di Bella aveva sempre rifiutato. Detto questo tutta la comunità scientifica internazionale ha riconosciuto la grandezza di questa scoperta, tanto che in Canada, nazione molto colpita dalla sclerosi multipla, stanno portando avanti prevalentemente lo studio di Zamboni. I 2 soggetti sopra menzionati parlano come Liori e quindi sarete suoi amici e dirò di più conniventi in questo ritardo verso l’applicazione di questo protocollo in Sardegna. Per quanto riguarda le illusioni, è finita la concezione ottocentesca dei medici, i pazienti oggi sono informatissimi e non accettano più supinamente le terapie proposte. A tale proposito denuncio che la Sardegna è la regione dove viene impiegato maggiormente un farmaco che si chiama Tisabryl, che costa € 85.000 all’anno per ogni malato di sclerosi multipla e ha degli effetti devastanti come laPLM, un infezione celebrale che ti rende un vegetale. Invito i signori che sopra hanno scritto sulla ccsvi (senza saperne niente) ad informarsi ed essere un po’ meno superficiali. Un altro dato personale che ritengo importante , oltre ad essere presidente di questa associazione per i diritti dei malati di sclerosi multipla , sono affetta da questa patologia da più di 20 anni e sono tutto fuorché una povera illusa, anzi faccio l’avvocato e patrocino gratuitamente le cause per i malati che hanno avuto la sfortuna di essere avvelenati da neurologi senza scrupoli. Un ultima cosa, le testimonianze delle persone che sono state operate sono centinaia e tutte stanno molto meglio rispetto a prima dell’intervento, che ricordo, costerebbe al ssn solo € 1.200 una tantum, mentre per i farmaci si spende un miliardo e quattrocento milioni l’anno.se vi servono altre informazioni non esitate a contattarmi e per favore dite al vostro amico Liori che i malati sardi si sono scocciati del suo atteggiamento e loro e le loro famiglie (siamo più di 6000 solo i malati) se ne ricorderanno!

  • Per COR
    È davvero sgradevole quello che scrive, mettendo in evidenza una totale ignoranza del problema, sostenendo l’obiettività dell’assessore alla sanità fondata su un pragmatismo tecnico ! (cosa vuol dire?).
    La CCSVI (insufficenza venosa cronica cerebro spinale) è una patologia scientificamente riconosciuta in campo mondiale, risultato di un decennio di studi del prof. Zamboni, futuro premio nobel per la medicina, della quale sono affetti quasi il 100 % di malati di sclerosi multipla. In Sardegna, purtroppo, abbiamo tra le più alte percentuali al mondo di incidenza di tale malattia nella popolazione e l’assessore liori, nonostante al congresso di Tempio avesse promesso di dotare almeno due centri di un semplice ecodoppler (costo circa 50.000 €) per la diagnosi e la cura della CCSVI, a distanza di svariati mesi, non ha fatto nulla per cosentire ai numerosi malati di poter eseguire in Sardegna tali accertamenti e le conseguenti cure, favorendo, in tal modo, i “viaggi della speranza” a spese dei malati. Si informi.

  • Due note e un post

    1) Ero in Italia 5 giorni per lavoro, torno e vi trovo qui che discutete ancora di cose tipo campare con 800 euro al mese!
    Dai festeggiamenti che ho visto pensavo che avessero abolito la povertà.
    Non è che lassù se la passino meglio: un pomeriggio ha piovuto “a puales” (direbbe il Fois) e in due minuti sono comparsi dal nulla tre o quaranta venditori di ombrelli.

    2) Un partito è fatto di sezioni e di realtà locali. Se optiamo per una soluzione movimentista, agile e facilmente adattabile a tutte le realtà è diverso, molto diverso. Ma, per rispondere al De Candia, credo che nessuno conosca meglio degli iscritti delle sezioni chi candidare o meno. Le alleanze non possono essere rigide e schematiche: ho visto oggi il risultato elettorale e lo stesso (in sostanza) tipo di alleanza è risultata vincente a Orosei e perdente a Siniscola. E non sono nemmeno d’accordo con il talebanismo di G. Piras che vuole vuotare il secchio subito con tutto quello che c’è dentro.

    Post
    A Marianna: ritengo la cautela dell’Assessore fondata e motivata. Della CCSVI credo di sapere molto. Forse è il caso che si faccia raccontare la storia della terapia Di Bella e capirà il perchè di tanta cautela.
    Antonio Gavo

  • O Stefano, amo pensare che tu non abbia letto le mie due note. Ergo l’affastellamento di parole e pensieri.
    A Sassari, nella riunione in cui si è decisa l’alleanza, c’era il pieno, caso non frequente. C’eri anche tu che hai manifestato (uno dei primi) perplessità e poi, come al solito, hai alzato i tacchi e sei andato via senza aver avuto la bontà di ascoltare gli altri, come gli altri hanno ascoltato te. Hanno espresso voto contrario in due: uno non milita più nel PSD’Az, l’altro (che ricopre ancora l’incarico affidatogli a suo tempo dal partito) non l’ho più visto, nè sentito ancorchè prima mi chiamasse con cadenza quotidiana. D’accordo tutti gli altri. Questa la fotografia che non potrai mai smentire.
    La mia proposta è chiara, ma non ti esprimi perchè, come ho detto prima, non hai avuto il tempo di leggerla. Un eufemismo! Ti abbraccio.

  • Giovanni Piras

    Per Nino: è vero che il partito non da più le carte, ma dentro il partito qualcuno sta barando da molto tempo, a dolu mannu de su sinnicu de Portu Turre e de metas ateros, e tu lo sai.
    P.S. Se il partito esiste ancora, è grazie a gente come Te e come chi ti scrive che hanno resistito anche a tentativi di espulsione.
    Il sardismo è religione e non interesse, forza paris.

  • Stefano De Candia

    Al sig.Mario Pudhu
    In primis siccome non mi conosce, ed io non conosco lei, credo che gran parte di ciò che ha scritto sia aria fritta.
    Le teorie filosofiche su presunzione, la colpa di chi è ecc di cosa sia stato di cosa sarà le lascio a lei e a quei nostalgici del tempo che fù, di ciò che sarebbe potuto essere ma non fù.
    Io, lo ripeto, credo che per fare i matrimoni si debba essere in due e da che mi ricordi io, ho 38 anni e da almeno 20 faccio politica e sono da sempre indipendentista, all’interno dell’area indipendentista sono sempre esistiti i galletti e i fighetti che credono di essere più indipendentisti, più puri, più tutto.
    Ecco io non sopporto quelli che sono più tutto loro e poi non riescono a convincere nessuno della loro fantastica essenza superiore, e con questi, finchè saranno così io non mi mischio e non lo faccio perchè da persona seria se condivido un percorso devo poter stimare, ed essere stimato, dai miei compagni di viaggio.
    Da anni, molti anni, da prima che esistesse Irs si prova a trovare la quadra tra di noi indipendentisti ma con risultati pessimi.
    C’è chi pensa che essere indipendentisti sia derivazione dell’essere di sinistra, qualcuno mi dovrebbe spiegare da dove trae tale conclusione, che per essere indipendentisti si deve stare sempre da soli e non contare mai, anche quì attendo risposte, ecc.
    Apprezzo chi come lei sig. Mario Pudhu scrive in sardo ma io purtroppo lo capisco bene e lo parlo male ma lo leggo ancora peggio, per cui o scrive in sassarese o cerchi di essere meno prolisso perchè è faticoso risponderle, almeno per me.

    A Nino
    Nessuno vuole un congresso da Ok Corral ma semplicemente il rispetto dello statuto e dei mandati congressuali.
    Sullo statuto ad esempio a Sassari ti ricordo che si è deciso un apparentamento col cdx senza un cittadino volutamente non insediato e con enormi incongruenze e i risultati le conosciamo tutti.
    Circa il mandato congressuale ti ricordo, ma c’eri anche tu ovviamente, che si diceva con chi ci conviene e non sempre col cdx comunque e dovunque anche a costo di farci del male.
    A questo punto sono io che ti chiedo QUI PRODEST? a chi giova tutto questo? a chi ha fatto queste scelte o al partito?
    Attendo tue…

  • Stigmatizzai da subito, su questo blog, la decisione (presa da chi?) di assurgere al ruolo di killer nello scioglimento del Consiglio Comunale di Olbia. Una guerra tutta interna al PDL non poteva e non doveva coinvolgere il PSD’Az. La scelta di campo, irreversibile, credo porti quella data. Confesso di avere un po’ di nostalgia dei tempi andati. A Stefano faccio gli auguri per la rielezione. Sei però un po’ sfigato perchè “scegli” sempre i banchi dell’ opposizione, a ruoli invertiti, ma con Giovannelli sempre sindaco. Auspico non si avveri il detto “non c’è due senza tre”.
    Giovanni Piras sa che oggi il PSD’Az, purtroppo, non da le carte. Hillo tempore le ha date e si è fatto infinocchiare. Ma non voglio rievocare fatti lontani nel tempo se non per il tanto che basta per evitare quelle spiacevoli conseguenze. Da questo nasce la proposta di un progetto, di una strategia che porti di nuovo il PSD’Az ad avere in mano la Golden Share. Si può e si deve, da ieri, perchè non c’è tempo da perdere. Certo che può farlo un Congresso, che richiede preparazione, quindi tempo. E si su porcu morit? Su lande torrat pro atere.
    Non spaventa il Congresso che sia teatro di confronto, e anche scontro, ALTO. Preoccupa un Congresso all’insegna dell’Ok Corral. Qui prodest?

  • Mario Pudhu

    No isco chie est Stefano De Candia, ma su chi iscriet est significativu de una manera de pessare de èssere e fàghere partidu sardu. Narat: «chi si comporta da fighetta fino ad oggi sono solo ed esclusivamente i vari Irs, SN, ecc.» e prus addainanti «Alle scorse elezioni regionali noi abbiamo subito una dolorosa scissione con la nascita dei rossomori e nonostante tutto siamo riusciti a prendere più voti delle precedenti elezioni».
    Tocat de abbaidare e bídere chi sa presuntzione no tenet pàtrias e la podimus agatare in donzunu de nois, e gai etotu fintzas s’aprétziu de resurtados chi si podent cussiderare solu contighedhos de segamigasu chi no ant ne impedidu mai, ne miminadu su èssere sa Sardigna in sa fogna, sempre prus disastrada, e prus pagu puru ant fatu fàghere unu passu addainanti a cara a s’indipendhéntzia chi su PSd’A at postu in contu de una trintina de annos a como e chi medas sardistas ant tentu in su coro de sempre. Ca su PSd’A at tentu sempre dirigentes dipendhentistas chi totu su prus ant fatu de sa indipendhéntzia su chi in àtera limba si narat “slogan”. E gai podent èssere torrados solu sos contighedhos chi tropu dirigentes ant sempre fatu, de segamigasu personale, no cussu de una natzione chi tenet bisonzu drammàticu de s’illibberare. E no bos naro ite ndhe pessant tzertos sardista de s’On. Maninchedda ca faedhat de indipendhéntzia! Ndhe apo abbojadu unu de pagu chi connoschia de meda, “sardista da sempre”: Maninchedda nachi est un’aprofitadore!!! Faedhat de indipendhéntzia ma no lu crent!!! Coment’e chi pro èssere indipendhentista unu sardista tenzat bisonzu chi ndhe li faedhare un’àteru bastu chi siat nàschidu in su PSd’A! Personalmente, chi de capatzidades, chentza fartza modéstia, pesso de ndhe tènnere meda prus pagas de Maninchedda, de candho in su PSd’A bi so istadu connosco custa manera de pessare e de fàghere de sardistas chi timent a ndh’essire de sa ‘tana’ e no cumprendhent cantu sunt arrocados e chie los arrocat in sa tana! E si unu bi ndhe intrat chi in s’indipendhéntzia cret, lis faghet piaghere, ma “alla larga”! “Allarme!”
    Custa manera de pessare est cosa de che frundhire impresse a su muntonarzu de s’arga: paret chi sa pàtria de sos sardista est su PSd’A e no sa Sardigna, chi su partidu est cussu sa pàtria issoro e no s’aina pro un’iscopu colletivu. Ndhe resurtat sa política de su passu torradu: unu passu addainanti, unu addaisegu, unu addainanti, unu addaisegu, candho a manca e candho a destra coment’e chi totu sa política sardista siat in su contu de cantas poltroncinas si ndhe tenent, no importat si totu sa Sardigna est in su disastru de sa dipendhéntzia. E no importat chi su PSd’A andhet cun su mere chi li lassat s’ossu, mannu o minore segundhu segundhu su bonugoro, de manca o de destra coment’e chi siat prus pagu ossu. Ma timet che frea sos àteros indipendhentistas coment’e chi siant custos a li fàghere cuncurréntzia, coment’e chi siant custos sos chi che li messant s’erba de sos votos. E totu su chi si pedit e proponet est de votare a s’isterzu chentza minimamente cumprèndhere ne proite bi at indipendhentistas chi no cherent èssere in su PSd’A e ne ite resurtadu podet tènnere custa ‘política’ pro su PSd’A etotu.
    Candho su 1979/80 pro su Movimentu de Su Pópulu Sardu si est posta sa chistione de intrare o nono in su PSd’A, personalmente creia de ischire ite fit su partidu ca dae candho l’aio iscobertu (naro ISCOBERTU, e tenio prus de 20 annos) apo chircadu de ndhe ischire totu su chi podio; e menzus ancora pesso de ischire oe ite est su PSd’A pro su chi apo sighidu a connòschere e istudiare. Tandho naraio chi in su “Partidu Sardu” tocaiat de intrare fintzas pro su solu fatu chi si fit dichiaradu indipendhentista. Sos annos apustis amus bidu cantu e comente! E però a sos sardistas no lis narat nudha! No lis narat nudha chi si unu sardu s’ischidat duos si che ndhe drommit e semus sempre e solu in sa bassa cun totu chi bi sunt sempre prus sas cunditzione pro chi su sardismu natzionalitàriu indipendhentista siat assolutamente e in percentuale búlgara magioritàriu in Sardigna, bi sunt sas cunditziones internas e internatzionales pro chi sa Sardigna siat indipendhente in su mundhu e in s’Europa de oe, cun totu sa libbertade e responsabbilidade possíbbile e a donzi modu netzessària de sos Sardos. Mancu nos abbizamus cantu, sinono, sa prospetiva de sos Sardos est cussa de iscumpàrrere pro efetu de su peus tsunami, e sa Sardigna de diventare museo naturalísticu si no de bassinadas.
    Stefano De Candia est fossilizadu in sa matessi presuntzione de sos chi críticat. A donzi modu, pro èssere craru comente so “incuadradu” ischedas chi de candho no mi so prus iscritu a su PSd’A no mi so iscritu cun neune: chirco solu de dare una manu cun chie pro sa Sardigna faghet carchi cosa chi cundivido. E no lu fato ca no creo a neunu, si est pro crere za creo a totugantos, ma abbàidos ite faghent! Est chi de partidos e siglas ndhe mandho innoromala cantos ndhe naschet si no serbint pro un’ideale colletivu chi creo zustu e netzessàriu, e personalmente mi bastat sa cadiredha de domo e mi seo fintzas in terra. E si no isco fàghere política andho a tzapare, ca faghet prus profetu e prus unore.
    Ma tenimus unu bisonzu disisperadu de fàghere una unidade operativa de totu su ‘mundhu’ sardista indipendhentista, SENTZA DE PRESUNTZIONES DE PERUNA ZENIA E DE NEUNU, ca totu sas presuntziones leant a su matessi logu de su muntonarzu, cun su solu balanzu de carchi cosighedha de personale; ma su giardinu no lu faghet unu bellu fiore a solu in su muntonarzu.
    Chentza presuntzione peruna de zúghere sa veridade in busaca, tenimus unu bisonzu assolutu fintzas solu de nos faedhare, de chistionare, de àere una BOGHE de movimentu e no de partidu, una ‘mesa’ chi serbat de informatzione, de formatzione, de istúdiu, de elabboratzione de initziativas e de prospetiva, chi serbat pro chie ‘faghet’ partidu e pro sa zente e mescamente pro pesare una zoventude cun sa cultura e sos cumportamentos de s’indipendhéntzia chi est sa sola política de sa libbertade e de sa responsabbilidade. E invetze paret chi TOTUGANTOS zughent sa veridade in busaca e totu su chi depet fàghere sa zente est a votare a s’isterzu zustu! Sos médios de ‘informatzione’ faghent inderetura s’oscurantismu (innantis e apustis) chi at sinnaladu Claudio a propósitu de su Referendum contr’a su nucleare in Sardigna e no sentimus su bisonzu assolutu de àere una boghe nostra chi faedhet a sos Sardos etotu!!! Ma bi aiat bisonzu de custu resurtadu, chi nos imparat meda pro su chi est possíbbile e urzente a fàghere in Sardigna, pro ischire chi, in conca de sos Italianos, nois no bi semus? Bos depo pedire si azis mai abbertu unu líbberu de istória de cussos chi in totu sas iscolas faghent sa ‘cultura’ istórica de sos Sardos e de sos Italianos pro bos abbizare chi de Sardos e de Sardigna no bi ndh’at e ne mai bi ndhe at àpidu de candho si agatat mundhu? E nois ispetamus ancora chi àtere faedhet de nois e de sas chistiones nostras?!
    Depimus impresse agatare sa manera de fàghere unidade operativa in sa prospetiva sempre prus urzente de s’indipendhéntzia natzionale possíbbile, ca 800 éuros o 1.600 (e siscuros sos medas chi faghent rédditu ZERO ca própiu no podent o pro innangarúmine), sempre e totugantos su cancru o male mandhigadore zughimus in totu sos mermos atacadu a noche manigare fintzas s’ànima.

  • Massimiliano

    È proprio arrivato il momento di finirla di frantumarci tra indipendentisti allora attiviamoci incontriamoci tutti, proviamo a lasciarci indietro le fratture del passato, facciamoci promotori di incontri, proviamo a ricucire e ripartire tutti assieme con un progetto politico condiviso, una nuova era che ci veda tutti uniti verso il risultato che tutti auspichiamo e chissa che quel popolo che ha respinto l’incubo nucleare non decida di stringersi intorno a questo progetto,abbiamo scacciato un incubo adesso vogliamo un bel sogno.
    Fortza paris

  • Paolo Maninchedda

    Replico a Stefano.
    Solo una persona con i tuoi pregiudizi può dire che io ho vantato il risultato di Cagliari. L’ho solo usato per dire che è tempo di finirla di frantumarci tra indipendentisti. Che poi io non abbia fatto nulla per convincervi a non fare l’alleanza con Nizzi, beh, ci vuole proprio una bella faccia di cartone a dirlo. Quanto alla maggioranza di centrodestra, evidentemente abbiamo un’idea diversa della politica: io non mi sono mai iscritto a una maggioranza di centrodestra e non l’ha mai fatto neanche il partito. Solo voi di Olbia avete frainteso un’alleanza programmatica e critica con un innamoramento e conseguente matrimonio indissolubile col Pdl. Io lavoro a far nascere una realtà politica diversa dal centrodestra e dal centrosinistra. Quanto alla mia partecipazione alle spartizioni sulla sanità, beh, non ti do del miserabile perché immagino che tu non sappia che quando Cappellacci decideva di cambiare i direttori generali con criteri discutibilissimi io ero in ospedale. Per il resto, vorrei ricordare a te e a pochi altri che il mio peso politico non deriva da voi di Olbia, ma dal fatto che a Nuoro il Psd’az è a due cifre grazie a tanta gente tutt’altro che innamorata del Cavalier Gran Bugiardo e dei suoi piccoli epigoni locali. Nonostante questo, perché tu lo sappia, il Psd’az di Nuoro non ha alcun rappresentante nel sottopotere regionale, mentre mi risulta che Olbia abbia fatto i suoi ridicoli risultati nonostante la presenza di un olbiese nello staff dell’Assessore ai Lavori Pubblici per due anni. Quando parli di lottizzazione, prima di tutto, guardati in casa.

    P.S. Naturalmente non parlo a Stefano De Candia, ma alla persona che si firma solo Stefano (commento del 17/05/2011 ore 23:04:31)

  • Giovanni Piras

    Avrei voluto non rispondere ma voglio semplicemente dire a Micheli, al quale ricambio la stima, che il partito è assente dal dibattito politico se non fosse per Paolo, presente anche troppo, che fine ha fatto la segreteria, la direzione, il consiglio nazionale non è stato mai cosi silente e poco frequentato. A Nino dico che non va bene quando a dare le carte è sempre la stessa persona, perchè si rischia di barare e non bisogna aver paura del congresso, proprio perchè li le carte si mischiano. Mmc ha ragione a proposito della strategia per entrare in consiglio e addirittura essere nominati.
    Ma ora basta, est tempus de cambiare registru.
    Forza Paris dae unu sardista de sa prim’ora.

  • Vincenzo Urru

    Bravo Paolo, analisi perfetta.

  • L’errore è da ambo le parti.
    Gli altri simboli indipendentisti ritengono che l’idea stessa di indipendentismo sia prerogativa della sinistra.
    Il bello è che la sinistra è una sinistra italiana e non sarda o europea o mediterranea.
    Il PSd’Az ha fatto coalizione con la destra. Ma non una destra sarda. Una destra italiana a tutti gli effetti.
    Ci voleva una strategia per entrare in consiglio regionale?
    Bene, è stata portata aventi con profitto.
    Ma ora basta.
    Continuare a stare con questa coalizione è deleterio.
    Uscire e reimpostare.

  • Forse è giusto in questo momento porsi delle domande e rispondere con vedremo. Sull’ultima “Stiamo formando nella lotta politica politici per il domani?” Siccome dipende solo ed esclusivamente dal partito e dai suoi dirigenti la risposta deve essere sicuramente SI.

  • Stefano De Candia

    A Mmc
    Concordo con danzatore delle stelle sul fatto che chi si comporta da fighetta fino ad oggi sono solo ed esclusivamente i vari Irs, SN, ecc. che si comportano come gli unici detentori del certificato di origine controllata di indipendentisti e non si vogliono abbassare a stare con altri, o comunque mai e poi mai potrebbero condividere le stesse battaglie perchè loro sono sicuramente migliori.
    Io non devo obbligatoriamente essere politicamente corretto e quindi dico quello che è la realtà.
    Vogliamo analizzare i risultati di questi innovatori del sistema, di quelli a cui tutti guardano per imparare?
    Ok ecco i numeri!
    Alle scorse elezioni regionali noi abbiamo subito una dolorosa scissione con la nascita dei rossomori e nonostante tutto siamo riusciti a prendere più voti delle precedenti elezioni e comunque molti di più dei rossomori e soprattutto di Irs che si presentava con velleità di disintegrarci come percentuali di voto… alle ultime amministrative noi siamo andati male e loro pure… a queste non ne parliamo proprio sono rimasti al palo peggio che mai…
    Ma nonostante tutto loro sono sempre nel giusto e gli altri brancolano nel buio, loro sono i buoni e noi i cattivi, i traditori ecc.
    In un contesto come questo non esistono le basi per allearsi perchè ci sono troppi galli nello stesso pollaio e nessuno, noi compresi non vogliamo mollare un centimentro.
    Andrebbe ricordato a tutti che comunque sia noi abbiamo preso i voti che abbiamo preso alle regionali con candidati non sardisti, almeno fino a quel momento, e che negli ultimi 2 anni di certo non abbiamo brillato per arguzia politica e strategia e i risultati ci hanno massacrato.
    Il problema del PSd’Az è la guida del partito troppo distante dalle reali necessità della Sardegna e troppo legata alle sorti di PDL e del cdx come se dal congresso fosse uscita una mozione che sanciva la nostra annesione a quella area politica ma questo non è mai avvenuto e non capisco come si possa continuare a far finta che nulla stia succedendo….
    A tutt’oggi non ho trovato nessuno che mi abbia spiegato la logica del nostro continuo apparentamento a destra nonostante fosse per noi palesemente dannoso e nonostante noi spesso ci siamo posti in netta contrapposizione con il governo regionale su tematiche fondamentali…
    Finchè i vertici non sapranno spiegare queste scelte non saranno mai ai miei occhi legittimati a continuare a prendere posizioni per conto del partito in netto contrasto col dettato uscito fuori dal congresso, se per caso qualcosa cambia dovremmo fare un nuovo congresso e non continuare a tradire il mandato ricevuto.
    FORTZA PARIS

  • uno dei dati politici eclatanti emersi da questo turno elettorale è stato che del referendum sardo ai media nazionali non gliene fotte niente, sono più rilevanti le amministrative di gallarate che non le ingenue consultazioni della tribù di indiani che abita la terra di vacanze dei lumbàrd.
    forse sono io che ho ascoltato telegiornali sbagliati, ma non ho sentito 1 parola sul dato clamoroso (per un referendum) dell’affluenza.
    soprattutto non ho sentito 1 commento sul fatto che in Sardegna, su un tema che ha avuto una forte connotazione di trasversalità e di distacco dalle segreterie romane, si è raggiunta un’unità plebiscitaria e che per una volta le categorie destra, centro, sinistra hanno mostrato quel che sono: dei vocaboli datati, buoni solo per indicare dov’è la toilette.
    allora mi viene da dire che forse queste connotazioni sono viste con sospetto, se non con paura, dalle nomenclature dei partiti nazionali; e poi che forse è giunta l’ora di una sottoscrizione popolare per mettere su un organo di informazione per i sardi, che appartenga ai sardi ed a loro risponda.
    ite ‘nde nazes?

  • Gli interlocutori del PSD’Az non sono i colonnelli ed i caporalmaggiori degli altri partiti e/o movimenti sedicenti indipendentisti. Gli interlocutori sono solo i cittadini, a questi il PSD’Az deve consegnare la sua proposta politica ed economica, dicuterla, disponibile a coglere suggerimenti ed integrazioni. Questa è la via maestra per abbandonare la soglia del 5% verso percentuali che gli consentano di sedersi al tavolo (perchè con altri partiti è necessario prendere accordi comunque)e dare le carte. Il discorso allora si sposta sui tempi (SUBITO) di predisposizione del progetto. È legittimata a farlo l’attuale classe dirigente del PSD’Az, senza invocare un congresso (la scadenza naturale è a fine 2012) che parrebbe avere solo un’aria da resa dei conti.

  • Danzatore delle stelle

    @Mmc:

    Siamo sicuri che non siano le altre forze indpendentiste a fare le fighette?

    Inviti al dialogo mi pare che da questo sito ne siano partiti tanti, la cultura del sospetto però continua ad imperversare e questo porta non solo alla mancata coalizione, ma all’ulteriore frazionamento dei gruppi indipendentisti.

    Io la vedo così: siamo tutti indiani, di tribù diverse ma indiani, e da indiano propongo un confronto dove poter eleggere un capo degno di essere tale. Augh!

  • Buongiorno a tutti e pure a Lei On.Maninchedda
    Solo alcune veloci riflessioni:
    1 – concordo pienamente con coloro che continuano a ripetere che per i futuri e diversi appuntamenti il nostro partito deve correre da solo, puntando su persone dalle elevate capacità, competenze e serietà ( es Angelo Carta al quale rinnovo gli auguri), anche se prive di esperienza. E’ con questi valori che si riesce ad ottenere maggiori risultati sia nel breve che nel lungo periodo. Le alleanze di comodo, come quelle per le comunali di Olbia (fatte col solo scopo di perseguire a tutti i costi la poltrona), sono come un matrimonio imposto e non voluto. Alla fine o non riesce o dura poco. Pertanto, per il prossimo futuro (comunali 2012) guardiamoci bene dal volere a tutti i costi alleanze con partiti/schieramenti che garantiscono/offrono incarichi, poltrone e presenza all’interno delle giunte. La politica – interessi e tutela del bene comune – non è solo ed esclusivamente la poltrona per pochi eletti.
    2 – per gli 800 euro al mese: concordo con AC Macomer – ti saluto – e aggiungo che il problema del non riuscire a raggiungere il fine mese riguarda anche coloro che guadagnano qualcosa di più, magari facendosi 12 ore di lavoro al giorno, rinunciando a tante cose, sacrificando i fine settimana perchè fuori casa – trasferte – per lavoro. Le tasse che paghiamo servono anche per garantire i denari per la cassa integrazione ad una massa di persone che stanno dalla mattina alla sera nei bar a consumare ichnusa a volontà ! Questo deve finire ! L’assistenzialismo deve arrivare al termine.
    3 – per Rococco: sono stato anche io alle dipendenze della Legler, oggi non più, fortunatamente. Quando ho capito che le cose andavano male – colpa nostra ! – mi son licenziato. Ho ripiegato le maniche della camicia e mi son messo a fare altro. Ti assicuro che, con un pò di buona volontà, si trovano nuove sistemazioni. Il problema è che alla maggior parte dei miei ex colleghi non va assolutamente di rinunciare agli 800,00 della cassa integrazione, molti integrano lavorando in nero – quindi sottraendo il lavoro a chi lo esercita in regola – e ad altri questo serve per continuare a sperare in un’occupazione presso qualche ente pubblico (ARST, Abbanoa,Consorzi Bonifica ecc ecc) o qualche media società privata dove, una volta assunti e superato il periodo di prova iniziale, riprendere col solito vizio della malattia, della rivendicazione dei diritti ( e i doveri?), delle lamentele ecc ecc. Questo succedeva in Legler, o sbaglio ?
    Ti consiglio una cosa: abbi il coraggio anche tu come tanti altri, di intraprendere qualcosa di nuovo. Credimi, non te ne pentirai. Ci vuole solo coraggio, voglia di rimettersi in gioco e un pò di correttezza. Le lamentele, ed il perseguire a tutti i costi un’altro posto fisso, non servono a niente. Ad oggi, dopo i 6/7 anni trascorsi dalla chiusura dello stabilimento, avresti avuto già qualcos’altro che magari ti avrebbe fatto stare meglio..

    Cordiali saluti

  • Per la Sig. del post. Marianna isola attiva.
    La disperazione genera false illusioni e su queste speculano sgradevoli personaggi.
    Anche se ci risulta difficile, è necessario studiare e valutare freddamente i dati oggettivi a disposizione per comprendere rischi e benefici del metodo da Lei evocato.
    A tutt’oggi non risultano benefici particolari.
    L’obiettività di Liori, in questo caso, è fondata su un pragmatismo tecnico che ci si aspetta dall’assessore di un così importante servizio.

  • Quinto moro

    Ad Antonio Sotgia di Olbia:non preoccuparti sei in buona compagnia. Io ero il candidato a sindaco nelle primarie di quattro anni fa (scelto con insistenza dall’allora classe dirigente (sic!) locale. Provocatoriamente, prima delle elezioni, domandai chi del ns.partito (allora col centrosinistra) avrebbe occupato per primo il posto di assessore (ovviamente in caso di vittoria).Ti lascio immaginare… Andavo bene come sindaco… ma non per primo (con rotazione) come assessore. Da quel giorno lasciai il partito e la politica. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e mi fa piacere sentire in sintonia con tanti di noi anche l’on.Maninchedda. Però l’on.dovrebbe dirci perche’l’art.10 dello statuto che recita: L’adesione ad altre formazioni politiche o l’appoggio a liste contrapposte a quelle del partito comporta l’ESCLUSIONE di diritto dal partito senza necessità di procedimento disciplinare., di fatto, non è stato applicato all’attuale Presidente Giacomo Sanna quando nell’elezioni politiche del 2006 si CANDIDO’ AL SENATO NELLA CIRCOSCRIZIONE LOMBARDIA CON LA LEGA NORD? In solitario sottolineai il fatto, per me gravissimo, al 30° congresso nazionale di Ala Birdi che, preso atto, lo incoronò presidente nazionale (il minuscolo è voluto). Le regole, come sempre, sono per gli altri, mai per chi le scrive. E poi, ci chiediamo perchè succedono certe cose? A disposizione per quel grande progetto di unificazione di tutti i sardi per il bene REALE di tutta la SARDEGNA e non dei soliti noti.

  • Credo che la linea politica più che dalle elezioni amministrative, che restano elezini aministrative, ce la debba dare il referendum contro il nucleare. Questo è il vero fatto e il vero dato politico da cui emerge la conferma che il popolo sado esiste e che se vuole è in grado di dare lezioni ai partiti, a certa classe dirigente di destra di sinistra e se vogliamo anche indipendentista. Partiamo da qui e da esempi come quello di Dorgali ma guardiamo avanti per favore, guardiamo avanti e soprattutto andiamo avanti. A Giovanni Piras che stimo gli dico, però, che i toni per andare avanti non sono quelli che lui usa. Non abbiamo bisogno di veleno, perchè il veleno fa male a tutti e ci riporterebbe molto indietro.

  • Concordo con de Candia.
    Cagliari: mi ricorda un celeberrimo cartoon dove un cane ripeteva “te l’avevo detto, te l’avevo detto”.
    Preoccupante il risultato a Elmas dove si evince qualcosa di differente rispetto Cagliari.
    Non si dica che la base è stata ascoltata: non è stata nemmeno interpellata dai sedicenti depositari della assoluta verità politica.
    Muovetevi a dialogare con le altre forze indipendentiste e piantatela di fare le fighette.

  • On Maninchedda
    lei vanta il risultato elettorale di Cagliari e continua a criticare allenaze e risulati elettorali ad Olbia (stessa alleanza di Cagliari). A Olbia il PSD’AZ ha preso il doppio dei voti diProgres, del Polo indipendentista e delle Lega Nord messi insieme. Non capisco come possa vantare il risultato elettorale di Cagliari e ad accettare l’ alleanza fattasi, mentre ad Olbia la critica anzi la insulta continuamente. Certo con il senno del poi lei aveva ragione, aveva predetto che avrebbe vinto il Sindaco Giovannelli, ma lei dall’ alto della sua carica cosa ha fatto per convincerci a cambiare idea? oltre a insultarci e darci degli ingenui, ha forse manifestato l’allontanamento di lei stesso dalla maggioranza dal centro destro in regione? oppure ha continuato a giocare sul tavolo delle nomine degli incarichi all’ ASl o ad altri enti anche in ragione della nostra stessa alleanza con il centro destra ad Olbia sino all’ultimo minuto?
    Saluti
    PS: Grazie a tutti per gli auguri a consiglire comunale del PSDAZ

  • Salve onorevole io sono uno di quelli che campa con 800 euro al mese o poco piu. È proprio vero che chiunque abbia vinto noi siamo con le spalle al muro ricattabili in qualsiasi momento per un posto di lavoro magari offerto da chi non condivide le nostre idee e i nostri progetti. Ma cosa dovremmo fare davanti ad una famiglia da campare?
    L’unica magra consolazione è venire sul sito e scoprire quanta gente la segue.
    Saluti da un cassintegrato Legler.

  • Angelo Piras

    Che strana la nostra vita, da una parte siamo felici che il berlusconismo stia giungendo al termine e dall’altra siamo al loro fianco in molte amministrazioni, compresa quella regionale.
    La verità è che il duopolio ci stringe nella morsa delle logiche nazionali e noi dobbiamo fare in modo che questa non ci stritoli e nello stesso tempo avviare il cambiamento.
    Dovremmo imporre la nostra proposta politica concordata alla vigilia delle elezioni regionali e dare i giorni a questa maggioranza e se non arrivano risposte concrete li mandiamo a quel paese.
    Dovremo avviare e promuovere momenti di confronto in preparazione del nostro congresso che non potrà essere un rito. Dovrà avere una lunga gestazione e ognuno dovrà dare il contributo che è in grado di dare.
    Dobbiamo fare in modo che i “vedremo” di Paolo possano diventare positivi per creare un’alternanza vera, libera, indipendente e partecipata. Perché questo succeda dovremmo tutti sporcarci le mani e ripensare il nostro essere sardisti e preparare un cammino di orgoglio , di sacrificio e amore per l’altro e per la nostra terra.

  • Concordo. Concordo su tutto. Con entusiasmo a 52 anni ho chiesto ed ottenuto la tessera del PSD’AZ. Con entusiasmo ho accettato di candidarmi ad Olbia alle provinciali del 2010, concorrendo con il 9 per cento dei voti al successo del partito in Gallura.
    Senza alcun rimpianto non ho, invece, accolto il pressante invito a candidarmi alle comunali di Olbia. Alle uniche 3 riunioni alle quali ho partecipato prima della campagna elettorale ho sostenuto che il “nostro” partito avrebbe dovuto affrontare la campagna elettorale in autonomia, proponendo un proprio programma, rivendicando il diritto alla propria specifica identità, sostenendo una propria forte linea politica che sarebbe dovuta essere diversa da quella di Nizzi e Giovannelli. Ho sostenuto che non ci saremmo dovuti invischiare in una lotta al coltello tra ex amici, ma anzi avremmo dovuto schierarci con forza dalla parte della gente. Non sono stato ascoltato. Sono stato quasi schernito ed emarginato dentro un partito nel quale, almeno ad Olbia, non contano tanto le idee quanto l’anzianità di militanza. Mi sono fatto da parte. Il risultato è sotto gli occhi di tutti ed ovviamente mi dispiace. L’auspicio è che si possa ripartire, che si possa ricominciare, con presupposti diversi e un pò di umiltà in più. Se dovessi essere utile sono a disposizione.
    Antonio Sotgia

  • Marianna isola attiva

    Sono d’accordo con chi ha scritto che se “il problema politico diventa sociale qualche domanda bisogna farsela” .Io credo che la politica non possa discostarsi dal sociale , ma e’ ci che sta avvenendo .Io rappresento un’associazione per i malati di sclerosi multipla , molti dei quali vivono con una pensione di € 250 e in carrozzella,in più ora l’imps sta revocando le pensioni per fare cassa con una procedura aberrante.La Sardegna e’ la regione più colpita al mondo da questa patologia ,c’e stata una grossa scoperta “la ccsvi “che migliora la vita dei malati(a volte li guarisce) ,cosa ha fatto la politica per questo problema ? NULLA NULLA peggio LIORI ha preso in giro i malati con false promesse e se ne sta infischiando.Scusate lo sfogo , ma la politica non e’ fatta di poltrone , ma di problemi concreti da risolvere ,siano essi il lavoro , la malattia (senza lavoro) ,la scuola ecc. Bisogna ricominciare ad ascoltare la gente e non girare la testa quando c’e sofferenza e disperazione.

  • Stefano De Candia

    Paolo
    Purtroppo eravamo in molti a non essere convinti, diciamo così…, che candidarsi con Nizzi sarebbe stato un suicidio ma la cosa che più mi preoccupa è il ripetersi dei suicidi.
    Se errare è umano perseverare è diabolico e noi stiamo diventando un pò troppo spesso diabolici anche se in termine più corretto sarebbe tafazzisti, quello che si dava le martellate sulle palle per intenderci…
    Facciamo l’analisi di come sono andate le cose senza mettersi sempre sulla difensiva e provando ad essere quanto più realisti possibile:
    Cagliari: direi che io sono incazzato come una iena perchè per l’ennesima volta la città più popolosa della Sardegna ha espresso un numero di voti in assoluto ed in percentuale ridicolo rispetto alle potenzialità e al disagio che c’è e che poteva molto meglio essere incanalato e raccolto, la lista era scarsina, basterebbe leggere i nomi e vedere quanti zero ci sono….
    inoltre mi permetto di dissentire fortemente dalla tua analisi sul voto della coalizione indipendentista rispetto al nostro risultato in quanto in un mondo di ciechi chi ha un occhio solo è un re e quindi a poco serve dire di aver preso più voti di chi non ne ha preso a dispetto della prosopopea che li annunciava…
    La lista unitaria indipendentista si potrà fare se e quando qualcuno si degnerà di accettare di non essere l’unico, o gli unici detentori del verbo sull’indipendenza!
    Spero che a Cagliari soffi un vento nuovo fatto di persone nuove con nuovi stimoli e poche beghe interne sperando che questo non porti al solito smembramento dove i vecchio se ne vanno e non si impegnano più, mi rivolgo alla vecchia guardia che questa è l’ora di passare la mano ed aiutare a ricostruire.
    Ho parlato molto di Cagliari perchè ci vivo per 2 o 3 giorni a settimana e ne conosco moltissime sfumature che ai cagliaritani stessi sfuggono e mi scuso fn d’ora se posso essere sembrato arrogante ma è ora di finirla di fare brutte figure…
    Olbia: direi semplicemente una parola: DISASTROSO! tutto ma proprio tutto… la strategia, le alleanze, la lista ecc.
    spero vivamente che chi è statpo artefice di questa nefandezza tragga le sue conclusioni e lasci immediatamente posizioni locali e nazionali a favore di chi ha idee più chiare.
    In generale: come ha detto Paolo un pò si vince e un pò si perde, anche se qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè in alcune realtà non siamo stati presenti con liste nostre, mi viene in mente Monserrato…
    Penso comunque che la vittoria di Angelo Carta sia la conferma che se mettiamo persone valide e con riconosciute qualità anche dall’elettorato queste vincono comunque e dovunque…
    Per chiudere mi permetto di segnalare che ora che le amministrative sono davvero finite e il risultato globale è decisamente scadente si inizi a pensare alle regionali alla luce del nostro tornaconto, inteso come Partito Sardo e quindi della Sardegna, e non a quello di singoli politicanti che troppo spesso hanno anteposto scelte personalistiche o teorie assurde spacciate come alta strategia politica, perchè il fatto che rimaniamo i primi tra gli ultimi, leggi movimento indipendentista in generale, a me non fà stare per nulla meglio.
    FORTZA PARIS

  • Enzo Desole

    Da diverso tempo mi chiedo perchè gli altri rappresentanti del PSD’Az, Presidente e consiglieri regionali, non danno un loro contributo di idee in questo sito che trovo sempre stimolante e molto intelligente. Lei, onorevole che cosa ne pensa?

  • Il Risultato nostro di Olbia è penoso…
    Aveva Ragione lei On.
    Ha ragione Giovanni Piras
    ricordiamo ancora le immaggini di Colli e Nizzi assieme.
    Un bel congresso è quello che ci vuole.
    é tempo di ripartire.

  • Buon lavoro a Angelo Carta e a tutti gli Amici Patriotti eletti nelle nostre liste

  • La sconfitta del berlusconismo anche in Sadegna (in qualsiasi modo vada a finire a Cagliari) e dei suoi lecca….. è un fatto importantissimo, era ora, ma il nuovo (???) è così davvero nuovo?
    Ho moltissimi dubbi.
    Sul fatto degli 800 euro al mese concordo perfettamente, ma aggiungo che la forbice dei disperati va allargata a chi, anche con lavoro fisso, prende 1200 euro mensili.
    Ex: 450 euro mutuo,200 euro macchina (spesa media mensile), 200 euro bollette varie, 300 euro minimo per mangiare. Totale 1150 euro.
    Sono sempre di più le persone, le famiglie ricattabili altro che storie, questo è il vero dramma che ci afligge.
    Sabato ad una cena un mio carissimo amico ( da sempre di fede missina)mi ha detto:
    “Io ho 43 anni e sto campando con la cassa integrazione di mia moglie e con l’aiuto dei miei genitori: Se domani viene Niki Vendola e mi da un lavoro da 1000 euro, non solo gli do il mio voto per tutta la vita, ma le lecco i piedi per tutta la vita, altro che fede missina.”

    Pd, pdl, lega, udc,etc. non cambia niente, l’unica cosa che non manca di certo è la disperazione della gente che è sempre crescente e non so sino a quando si riuscirà a non perdere la pazienza.
    FORTZA PARIS

  • Giovanni Piras

    Basta este tempus de cambiare, de secare sas catenas, via trimpeddu, via su segretariu suo e sa segreteria, mandiamoli a Olbia dove hanno vinto.
    Forza paris

  • Stavolta concordo su TUTTO!

  • Danzatore delle stelle

    “La politica si alimenta di partigianeria inconcludente e così non si costruisce certamente il futuro né di un popolo né di uno stato”.

    Niente di più vero!

    Nelle varie rassegne stampa dei tg regionali, i pavoni intervistati non avevano altro da sottolineare se non la loro bravura nel saper cogliere la voglia di cambiamento dei sardi…

    Cagliari, Olbia, Carbonia, così come Fonni, Dualchi, Silanus e l’intera Isola, hanno bisogno di un cambiamento vero, indipendentemente dall’imprinting adolescenziale a cui sono stati sottoposti i nostri(?) rappresentanti.

    Ho l’impressione che la maturità politica vera, quella capace di accantonare il colore a vantaggio del bene comune, sia ancora in fasce, prova ne sia che tutti tentano di accaparrarsi il copyright del non al nucleare.

    Vorrei aggiungere qualcosa alla riflessione su coloro che tirano la cinghia con 800 euro al mese: spero con tutto il cuore che chi non ha più neanche quelli, la cinta se la sia venduta da un pezzo…

    Non lo dico per cinismo, ma sono convinto che tra destra e sinistra, l’obbiettivo vero sono le persone che non sanno più come tirare avanti, perchè se il problema da politico diventa sociale, qualche domanda dovremmo farcela tutti.

    Tentiamo un colpo di mano affinchè siamo noi cittadini a far maturare la politica e non il contrario?

  • Mario Pudhu

    Caru Paulu, tenes milli bortas resone e paret chi totu sa chistione est a bínchere! E fintzas si deo l’apo solu bidu iscritu in carchi muru betzu, “Vincere! Vinceremo!” est una bella cultura fascista, fintzas si s’idea, de parte de chie perdet sempre e chircat de bínchere, no est própriu cussa. In cantu a bídere, no tio nàrrere “Vedremo”: ndh’amus bidu fintzas a bòmbere e sa sola cosa chi nos abbarrat est a cambiare, a fàghere, ca de abba za ndh’amus pistadu tropu fintzas sos menzus intentzionados. “Partito Sardo d’Azione” prima de totu, pro su chi est istada s’isperàntzia mia.

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