Ecco la bozza di contratto con la Bei. Una vera follia

16 dicembre 2010 08:196 commentiViews: 40

086Ecco la bozza di contratto per il mega mutuo con la Bei, proposto martedì sera in Giunta e sospeso. Sugli aspetti politici non mancheremo di tornare, perché è assurdo anche solo prevedere di indebitarsi quando non se ne ha bisogno, o peggio, quando si vantano crediti con lo Stato. Ma adesso serve che chi ha competenze adeguate mi aiuti a valutare la natura e i termini della proposta.

Banca europea

6 Commenti

  • In ogni caso l’operazione di trasparenza fatta da questo sito, a differenza di quanto invece fa la giunta che porta una delibera di tanta importanza “fuori sacco”, è una operazione altamente meritoria che non può essere classificata come inutile polemica o infondata critica. Anche perchè l’approvazione di un documento simile, necessitando di un sucessivo provvedimento legislativo, sarebbe dovuta essere preventivamente concordata, discussa e avvallorata da tutta la maggioranza che poi quel provvedimento legislativo aveva l’onere di varare. Qundi ben venga questa pubblicazione anche alla luce del fatto che le notizie di stampa, su questo come su molti altri argomenti, sono oramai palesemente del tutto inattendibili.

  • Evelina Angela Pinna

    Le banche d’investimento (b.i.), per definizione, operano in titoli e sottoscrivono emissioni, alla stregua di società di collocamento, poiché la legge americana Glass-Steagall, impedisce di concedere prestiti. Le b.i. non accettano depositi direttamente dal pubblico. Contrapposte alle b.i. sono le merchant banks inglesi, banche d’affari, che invece aiutano le imprese sia a reperire capitali che a gestire la consulenza sul prestito ma che, dal 1986, operano anche attraverso titoli.
    Quanto alla BEI, il primo a farvi ricorso, attraverso il Ministero dell’Economia e il Dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione, fu il presidente Masala, cui venne accordato un prestito di 100 mila eur, come prima tranche di un pacchetto d’investimento di 200 mila eur, per il primo segmento del POR 2000-2006. A tasso variabile per 15 anni. Per Cappellacci dunque, il significato è anche di grande allineamento politico. Ma la BEI rientra in Sardegna dalla porta principale delle grandi opere anche attraverso il Galsi (500 mln di euro a Sonatrach), e il link sottomarino ad alta tensione (progetto SAPEI – TERNA 300 mln di euro). Nel 2002 la Bei finanziò le due navi gemelle ‘cruise ferries’, traghetti ad alta velocità di Grandi Navi Veloci, intermediato da 11 banche nazionali, per la rotta Genova/ Sardegna/Sicilia – Sardinia.
    La BEI è nota perché persegue una politica di finanziamento di progetti chiave dell’UE nel sud del mondo. Ma i giornali riportano anche gravi accuse, riferite da associazioni non governative; avrebbe concesso aiuti a società registrate in paradisi fiscali e finanziari off shore, col pallino appunto di operare in paesi in via di sviluppo, verosimilmente attraverso i circuiti poco trasparente del debito internazionale, annusando i vantaggi delle cartolarizzazioni durante i periodi di crisi finanziaria, con sospette manovre di corruzione, fuga di capitali, mancanza di responsabilità.
    Eppure la BEI è in prima linea nella lotta all’evasione fiscale e contro l’abuso del settore off shore finanziario. Regno Unito, Francia, Germania, Italia deterrebbero infatti il 16% ognuno delle quote, quindi gran parte del potere decisionale della banca, potere quindi in casa propria. BEI è sponsor in progetti di largo respiro nel settore minerario, energetico e idrico (grandi dighe).
    E’ evidente la portata nazionale e l’esposizione direi intercontinentale dei progetti, che da un lato integrano l’isola nel sistema dei grandi collegamenti strategici, dall’altro, senza le opportune tutele e garanzie, rischiano di esporla a servitù di passaggio, senza calcolo d’impatto, né sull’ambiente, né sulle persone. Cosa che per un certo modo di pensare violerebbe il diritto di cittadinanza dei Sardi, mai interpellati sulle grandi questioni e sulle conversioni di politica interna.
    Quanto alla Sassari-Olbia (emblematica) le domande sono le seguenti: 1) se il ricorso alla BEI non preluda (e per riflesso, vista la crisi, quanto ci si tuteli momentaneamente), alla creazione di società ad hoc per la gestione delle principali arterie sarde; 2) come il debito infrastrutturale risulterà politicamente ripartito (dallo stato?) sulle spalle dei sardi; 2’) quanto lo stesso e le variazioni del tasso d’interesse incideranno sul debito pubblico, magari nell’idea di ripartirlo secondo il solito approccio integrato dei costi, su tutti i settori strategici oppure lo sgraverà; 3) quale sarà la ricaduta lavorativa per i Sardi e le imprese sarde; 4) poiché le politiche di gestione della Bei sono notoriamente secretate e le operazioni in titoli sono attività bancarie riservate ai brokers e ai jobbers, se ci sarà dato a sapere, nel caso sardo, quali saranno gli intermediari.

  • La pochezza di Gino non ha confini, induce perfino tenerezza. Allora:
    1) Le banche ordinarie fanno tutto e le condizioni si contrattano;
    2) Nella bozza il tasso variabile è ancorato all’euribor + spread e non”euribor meno”(non sai leggere neanche con gli occhi);
    3) Del tasso fisso non viene indicata l’entità ma sarà sicuramente ancorato all’IRS (che non è Gavino Sale) e non è poco;
    4) Il tasso di mora è quello praticato alla clientela più a rischio.
    5) La Cassa DDPP è la Banca di Stato che fotte gli EEPP(è la raccolta delle Poste a costi bassissimi investita a caro prezzo).
    La BEI nella fattispecie non corre nessun rischio perchè o paga la Regione con i propri fondi (vincolati), o paga il Tesoriere della Regione (un’altra Banca)che si obbliga (conditio sine qua non) ad anticipare in nome e per conto della Regione.Saranno cazzi del Tesoriere se poi la Regione va in default. La Bei viene comunque soddisfatta.In un caso del genere,ripeto rischio zerooooo,il tasso poteva essere fisso per tutta la durata del mutuo, e non rivisitabile ogni quattro anni,e pari alle commissioni che le banche ordinarie percepiscono per l’acquisto di titoli di Stato alla clientela, cioè zero virgola. Finanziamenti del genere li sanno fare anche gli asini, non è necessaria la tripla A di BEI.
    Sono convinto che se la Regione negozia un tale mutuo con il proprio tesoriere (banca ordinaria)spunta condizioni infinitamente migliori pur non avendo la copertura assoluta come la BEI ma rischiando. Che è poi il mestiere dei Banchieri con B maiuscola.La regola aurea è che con le Banche si tratta e si contratta in specie in casi come questo.
    Confuta questi dati, di qualcosa di tuo o sai solo copiare Cappellacci in ordine alla compagine sociale della BEI e del suo rating di cui non ce frega un beato futre?
    Soe de accordu: onzi cagliada est una bona pensada!

    P.S.
    E comunque il mutuo lo contragga Berlusconi.La Regione non può indebitarsi perchè qualcuno gli ha fregato la cassa ed ora si rifiuta di restituirgliela.

  • Ippolito Piras

    SEcondo voi questo pseudo presidente che vuole far indebitare la regione per una cosa che dovrebbe pagare lo stato sarebbe mai capace di impugnare il bilancio dello stato italiano? Ma noi sardisti perchè ci confondiamo ancora con questa melma?

  • Ma è possibile che ogni occasione è usata per alimentare inutili polemiche ed infondate critiche anche quando si cerca di portare a termine operazioni vantaggiose per la nostra Sardegna. Ma come si fa con tale leggerezza ed incompetanza, caro Nino, ad affermare le sciocchezze di cui parli a proposito di BEI. La BEI è una Banca pubblica internazionale i cui prioprietari sono gli Stati membri della UE che l’hanno costituita per favorire ed accompagnare alle migliori condizioni i processi di crescita e sviluppo degli stessi Stati membri. Non ha scopo di lucro, ha una solidità patrimoniale tale ed una eccellente reputazione di credito (tripla A) che le consente di approvvigionarsi alle migliori condizioni sui mercati internazionali e retrocedere, quindi, queste migliori condizioni ai propri clienti. A differenza delle banche ordinarie fa solo prestiti a medio-lungo termine e pratica i tassi più bassi nel mercato addiritura inferiori al tasso euribor (che notoramemente è quello più basso)e rispetto al quale le banche ordinarie calcono sempre aggiuntivamente il proprio spread. Ma pratica anche condizioni migliori di quelle praticate dalla Cassa depositi e prestiti che, come noto, è l’Istituto che per la sua natura pubblica pratica le migliori condizioni per gli investimenti degli enti pubblici.
    Di ciò che non si sa è sempre meglio tacere.

  • Un privato che si rivolge ad una banca per ottenere un mutuo riesce a negoziare condizioni migliori e la banca, per quanto cerchi di tutelarsi, sa di correre un rischio.La Bei, invece,corre rischio zero pone condizioni che un privato cittadino rispedirebbe sdegnato al mittente.Esemmplifico: tasso di mora 2% (riservato nella normale prassi bancaria a clienti bancariamente anonimi), tasso fisso da rinegoziare ogni 4 anni, tasso variabile ancorato all’euribor più spread (come tutti i normali clienti), vincolo sulle entrate della regione con delega al tesoriere di pagare anche in mancanza di fondi con l’obbligo, per il tesoriere, di accordare una anticipazione alla regione per pagare la rata (al privato una cravatta simile non gli viene neanche fatta balenare). Eppure Cappellacci informa la Giunta che la BEI non ha scopo di lucro,che offre condizioni estremamente favorevoli, posto che gli azionisti sono gli stati membri dell’Unione e la BEI beneficia sul mercato dei capitali dei migliori rating.Cazzo! E se non fosse stato così?
    Tralascio tutte le altre clausole che mettono la Regione in una condizione di totale subordinazione.
    Cappellacci che è un commercialista suggerirebbe ad un suo cliente un contratto simile?
    Chiediamo a Berlusconi che il prestito lo contragga lui (in nome e per conto dello Stato Italiano), ci dia subito i soldi,vincoli per il rimborso le somme (solo il capitale, gli interessi se li paga lo Stato)dovute alla Sardegna conseguenti ad un furto ultradecennale perpetrato da tutti.Andreotti,Dini,Ciampi,Amato Berlusconi,Dalema,Berlusconi,Prodi e il discorso continua.
    Insomma un affronto peggiore nei confronti dei Sardi non poteva esserci.

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