Ecco il testo della riforma del Fitq dei dipendenti regionali

19 dicembre 2011 17:4125 commentiViews: 568

fitqGiacché si sentono e si leggono tante cose inesatte e alcune veramente campate per aria, riporto il testo della proposta di legge di riforma del Fitq dei dipendenti regionali.
Eccolo.
Come si può leggere la riforma ha la seguente struttura:
1) dal 1 gennaio 2012 si passa a un sistema contributivo disciplinato dalle norme nazionali. L’attuazione è delegata a una delibera di Giunta.
2) le prestazioni del Fitq erogate ed erogande (detto in italiano, le pensioni integrative) sono garantite  non dall’equilibrio finanziario del Fondo (il Fondo non è attualmente in equilibrio – cioè i contributi dei dipendenti in servizio non coprono le pensioni erogate – per tante ragioni, non ultime alcune leggi regionali) ma da stanziamenti della Regione definiti anno per anno in Finanziaria;
3) fino al 31 12 2011 l’assegno integrativo e il Trattamento di Fine Rapporto vengono calcolati con un sistema retributivo, perché questo era il sistema vigente fino ad oggi;
4) il Tfr viene calcolato, però, non sull’ultima retribuzione lorda, ma sulla media delle retribuzioni degli ultimi dieci anni;
5) le quote di contribuzione (che sono: 6,91% per il Tfr e 0,59% della retribuzione lorda, a carico della Ras; 5% a carico del dipendente) sono da considerarsi quote di contribuzione minima, non massima. I coefficienti possono essere elevati in sede di contrattazione collettiva;
6) la Regione, secondo una delibera elaborata dalla Giunta, dovrà uniformare l’intero comparto. Questa disposizione ha messo in allarme i Fondi di dipendenti di enti regionali, nei quali è prevista una contribuzione dell’ente più elevata (1l 10%). Le paure sono infondate, perché la norma non pone nessun limite in alto e affida la disciplina dell’omogenietà, anche nei tempi, ad una delibera di Giunta. L’unico limite al regime dei contributi è dato dal tetto finanziario determinato per la contrattazione.

25 Commenti

  • Migliaia di lavoratori di Enti locali (vincitori di concorso pubblico come quelli RAS e per miserrimi stipendi) continuano a lavorare duramente, a contatto diretto con i cittadini arrabbiati con le istituzioni e tutto ciò che è amministrazione pubblica.
    Non hanno un fondo integrativo.
    Non sono dei privilegiati.
    Questa storia del FITQ mi da nausea.

  • Nino pubblichiamoli è quello che voglio…ma non i totali..se ci sono perdite chiedi che si pubblichi perchè succede questo e di chi è la colpa! spero che anche tu come me chieda che in questo sito si pubblichino gli stipendi dei dipendenti del consiglio…e le liquidazioni e pensioni…dovresti vedere che sorprese, che belle sorprese per i sardi!Ho solo detto che per le 3800 cause che i dipendenti porteranno avanti con la legge approvata, con molto dispiacere, la regione perderà e pagherà fior fiore di denari pubblici…e essendo quese cause di lavoro lunghe…probabilmente chi ora siede in consigio non ci sarà più ma ci saranno i sardi che potranno giudicare…almeno 3000 andranno in pensione almeno fra 10 anni quindi abbiamo tempo!casomai ti cerco e mi dci chi aveva ragione…on. Maninchedda pubblichi gli stipendi e le indennità mensili dei dirgenti e dipendenti del consiglio, facciamo con 30 anni di anzianità come me, così quinto moro e nino si rifanno gli occhi!

  • Una riforma dura mi sembra… una scelta che fa risparmiare soldi alla regione e toglie qualcosa… mi pare… rigorosa dunque a quanto pare… mi chiedevo… Hanno riformato anche i Fondi previdenziali del Consiglio, ossia dei dipendenti e dei consiglieri… ovviamente si? oppure… ehm… forse no…

  • Per Paola e Nino, purtroppo “a pettinar le bambole” per anni si era in tanti e questa “distrazione” ha generato la situazione finanziaria (gravissima) in cui tutti ci siamo venuti a trovare.Le responsabilità di tutto ciò? Un pò di tutti, ovviamente con le dovute proporzioni.Continuo a rimanere del mio parere sull’argomento. Ma da ex-dipendente privato (ora in pensione) tutta la mia solidarietà a lavoratori che per anni hanno contribuito a far erogare queste prestazioni ai “fortunati” in pensione e che “rischiano” di perdere anche i propri risparmi accantonati nel fondo.Chi scrive gode di una integrazione di un fondo grazie a 40 anni di contribuzione (£ 350,00 al mese).Fondo che ha investito gli accantonamenti in immobili che affitta e attività finanziarie diverse.Fondo che annualmente si fa approvare un bilancio certificato, in modo che ogni iscritto abbia la consapevolezza di come sono utilizzati i propri risparmi. Nel CdA dello stesso ci sono i rappresentanti dei lavoratori (eletti dagli stessi), dei sindacati e del datore di lavoro.Non so se “durerà” a lungo,ma finchè genererà utili potra far fronte alle prestazioni che eroga, diversamente “dovrà chiudere”.Chiudo anch’io, rinnovando gli auguri a tutti per le feste.Forza paris.

  • Pensavo che i commenti educati e rispettosi venissere pubblicati, mi sbagliavo, forse si pubblica solo quello che fa piacere e che evita riflessioni serie…. Mi riferisco ad un mio intervento educato e rispettoso delle persone, preciso e non offensivo, NON PUBBLICATO.
    Cordiali saluti
    Luciano Melis

  • Vedi Paola non mi sfugge, come penso neanche a quinto moro che non so chi sia, che le fonti di spesa sono le leggi e le leggi le approva il Consiglio. Provvedimenti legislativi che hanno però dei confini entro cui stare e ne indico uno che a me pare di quadro generale. Il fine dell’Ente. Che è quello di soddisafare l’interesse pubblico sempre, ancora di più con l’utilizzo di risorse pubbliche. Queste leggi di spesa, chiamiamole così, soddisfano un interesse pubblico o piuttosto un interesse privatistico che nulla ha a che vedere con i fini dell’Ente? L’impressione è che sia la seconda ipotesi a prevalere e che quindi siano dei provvedimenti che pongono in essere vere e proprie regalie. Se così fosse qualche dubbio pesante sulla legittimità credo si ponga. Ma c’è un giudice in Sardegna?
    Li vogliamo i dati di dettaglio? Ma si che li vogliamo e li vogliamo inserire nei dati macro: 1)quanto ha speso la regione a tutto il 31.12.2011 per consentire al fondo di erogare le prestazioni senza copertura; 2) quale è la previsione di spesa a partire dal 1.1.2012 e fino a quando il fondo sarà in equilibrio con l’avvento del sistema contributivo al 100%. La lettura dei giornali di ieri ci dice che analoga curiosità la coltiva l’ex (che non rimpiango così come non gioisco per quello in carica)Presidente Soru. Guarda un po’! Insomma questi due dati macro sembrano proprio secretati. Possibile?
    Sarda verace che non molla in un mix di Trexenta e Barbagia che si fa conquistare dal “pettinare le bambole” di Bersani, non è una sua invenzione, che si è rivelata anche la fortuna di Crozza. La Sardegna ha bisogno di ben altra determinazione.

  • A proposito, visto che parliamo di dipendenti pubblici, quando vedermo su questo sito pubblicati gli stipendi e le indennità di dirigenti funzionari dipendenti e commessi del consiglio regionale? così vediamo chi è che deve vergognarsi per i privilegi! quinto moro unisciti al mio appello chiedi anche tu che vengano pubblicate certe sconcezze…così il popolo sardo vede!!

  • Scusate se mi permetto di intervenire. Sono un dipendente regionale e fin dal 2000 ho presentato denuncia alla Procura della Repubblica per come veniva gestito il fondo FITQ. Purtroppo le responsabilità sono politiche e non dei lavoratori che hanno versato obbligatoriamente.
    Preciso che il contributo dell’Amministrazione è del 7,5% ma il 6,91 è obbligatorio quindi cè un’integrazione Amministrazione dello 0,59% a fronte del versamento del 5% che versa ogni singolo dipendente.
    Per capirci, ora con questa legge 3852 dipendenti chiederanno di uscire dal fondo e la Regione dovrà pagare 40 milioni di euro annui per i pensionati che avevano il FITQ, mentre prima i pensionati regionali erano pagati dai fondi versati dai dipendenti in servizio.
    On. Manimchedda, ho apprezzato la sua correttezza, ma non ho condiviso alcuni giudizi, giustamente Lei ha parlato non di privileggi ma di diritti, ha detto che vi erano gravi responsabilità ma non dei singoli dipendenti, ma di fatto la norma colpisce chi ha versato con la prospettiva di avere una pensione maggiore. Sono convinto che si poteva far meglio e non lavarsi le mani colpendo i pesci piccoli…
    Come dice Paola, abbiamo già un parere legale fin da agosto 2011 che precisa come i diritti acquisiti di calcolo non possono essere modificate in modo peggiorativo per il periodo antecedente all’entrata in vigore della legge (neanche Brunetta non ha osato tanto…), come affermato anche recentemente dalla Cassazzione ad aprile 2011.
    Nei miei 32 anni di lavoro, come il 99% dei dipendenti regionali, non ho mai ricevuto e chiesto nessun privileggio, e posso assicurare che non sono mancate le offerte…
    Nessuna polemica con nessuno, ma in 32 anni di servizio questo è il peggior governo della Regione che abbia mai visto, confuso incompetente e aggressivo. Sono sicuro che Lei On. Maninchedda sarà venuto a conoscenza della delicatezza di qualche suo collega nei confronti dei dipendenti regionali e in particolare del sottoscritto..
    Buon natale a tutti

  • Sì, un consigliere non può essere denunciato per le sue opinioni espresse nell’esercizio del suo mandato.

  • dimenticavo…quinto moro se mamma regione vuole creare fondi integrativi per tutti io non mi oppongo…ricordati che il nostro è stato obbligatorio…se mettevo i soldi in banca per 30 anni avrei un vitalizio più alto….forse mamma regione ha speculato coi miei soldi?

  • On.Maninchedda ho seguito le sedute del consiglio sul fitq, volevo chiedergli, se qualche onorevole consigliere dice bugie o diffama una categoria di lavoratori, non parlo di lei, può essere denunciato? le dichiarazioni in aula sono coperte dall’espletamento del mandato?

  • essendo io una sarda vera, mezzo sangue, mezzo barbaricina e mezzo trexenta, non mollo e come dice bersani…non stiamo qui a pettinare le bambole…per nino e quinto moro in sintesi…quello che la regione paga lo dovete al consiglio regionale che ogni 3 mesi fa entrare in regione gruppi di lavoratori non iscritti al fitq e per i quali mamma regione paga tranquillamente i contributi per i periodi che sempre mamma regione decide per legge quanti contributi si devono pagare!se volete vi do i numeri e le leggi di questi ingressi pagati da mamma regione…per l’emendamento citato…sempre per non star qui a pettinare le bambole…se ci sono i verbali della commissione, e parlano chiaro, pubblichiamoli!però diciamo una cosa, l’emendamento viene portato in aula, il presidente del consiglio dice che nn c’è copertura finanziaria e non si può votare perchè dichiarato inammissimile!ho chiesto solo chi ha fatto i conti per la copertura finanziaria…sempre quello che ha scritto la prima stesura dell’art.7? licenziatelooooo e rinnovo gli auguri…

  • Beh, Paola, per fortuna ci sono i verbali della Commissione. L’emendamento era privo di copertura finanziaria, ma nessuno lo ha dichiarato inammissibile perché questo non lo poteva fare nessuno se non il Presidente del Consiglio. Se l’emendamento fosse stato mantenuto, il Presidnete dell Consiglio ne avrebbe chiesto la copertura finanziaria in Aula. Non è accaduto perché è stato ritirato.

  • Cara Paola, immagino che sei una dipendente regionale.Niente populismo in ciò che sostengo ma sappi che diversi fondi integrativi “privati” hanno fatto una brutta fine proprio perchè non interveniva nessuno rimetterli in equilibrio finanziario e….morivano di morte propria.Però, come pare,per il tuo fondo non preoccuparti: “mamma regione” provvederà anche per il futuro e le mie sono state le …solite parole al vento.Peccato, però, che la regione sarda non estenda questa possibilità a tutti i sardi desiderosi di crearsi un fondo integrativo con queste caratteristiche.Sicuramente avrei poco da ridire e non incorrerei più in …queste stupidaggini.Comunque è periodo di pace:buone feste anche a te.

  • Non è stato ritirato l’emendamento, è stato dichiarato inammissibile perchè dai vostri conteggi risultava,secondo me ad arte, un aggravio finanziario di 3.000.000 di euro! Così è stato detto e affermato dai rappresentanti del pd in commissione… e tutti i gruppi rappresentati in commissione eccetto il gruppo pd hanno votato contro! Vorrei sapere chi ha fatto questi conteggi..forse la stessa persona che aveva scritto l’articolo 7 dimenticandosene la metà?…oggi verifichiamo le modifiche all’articolo 7 apportate da un emendamento Steri-Maninchedda….ho paura che saranno agevolati ancora di più i dirigenti sull’assegno integrativo! ma la riforma non è stata portata avanti così velocemente perchè si volevano bloccare gli incrementi d’oro di questa categoria? se così risultasse sarebbe molto grave…e cmq come ho scritto prima….se è, come siamo sicuri che è, un diritto c’è lo riprenderemo .. abbiamo molti anni davanti prima della pensione…Buon Natale

  • Paola, visto che sai , quindi non ignori, ci parli più chiaramente dell’emendamento e dai risposta alle mie due domande insite nella prima nota?

  • Enrico Cadeddu

    Buongiorno Onorevole volevo chiederLe se è stata presa in considerazione l’ipotesi di rendere il fondo facoltativo.
    Fissare magari una data entro la qaule effettuare la scelta tra stare iscritti o meno e dopo di che chi sceglieva di restare versava col metodo contributivo, chi sceglieva di non aderire si sarebbe ripreso quanto versato (se non aveva in passato mai preso niente logicamente), magari anche senza interessi ma ad esempio con una semplice indicizzazione.
    Una proposta in tal senso è stata avanzata da un sindacato e appunto gradirei sapere se è stata almeno considerata nel dibattito in commissione, l’aula ha solo preso atto.
    La domanda è finalizzata a capire se in effetti la scelta di mantenere l’obbligatorietà sia dovuta dalla volontà di fare si che con i contributi di chi verserà, vista anche la sproporzione con quanto versa l’amministrazione, si potrà tentare di sanare, almeno in parte, l’enorme buco del fondo senza un intervento regionale di ancora maggiori proporzioni.
    In sostanza lo tengo obbligatorio altrimenti per pagare i diritti acquisiti, parola in voga in questo momento, devo tirare fuori una marea di soldi.
    E’ necesario capire questo anche per fare capire che forse i privilegiati in questo momento non sono coloro che si vedono ancora costretti a versare dei soldi per tappare buchi non creati da loro ma che hanno riguardato i loro soldi.
    Due precisazioni. Una per quinto moro. Il maggiore reddito di imposta in Italia è dato dai lavoratori dipendenti, quindi l’eventuale privilegio lo paghiamo anche noi come cittadini. Le altre categorie, chi più chi meno partecipano in maniera evidente e non più sostenibile a pagare meno tasse di quanto dovrebbero prendendosi ben più cospicui privilegi. L’altra precisazione per tutti, sono le 7,40 am stò scrivendo da casa se poi l’intervento sarà pubblicato in orario teoricamente di ufficio, visto che resta in attesa di modeazione sino al vaglio dei gestori, be sappiate che non stò rubando.
    Saluti.

  • Egregia Paola, nessuna paura di nulla e nessuna falsificazione. Le forze politiche proponenti l’emendamento ne hanno verificato la sostenibilità finanziaria e dopo aver accertato che era troppo costoso lo hanno ritirato.

  • Senti quinto moro non so chi sei ma prima di scrivere stupidaggini documentati! questo populismo inutile dimostra che ignori…intanto la partita è stata falsata impedendo che in aula fosse discusso un emendamento che rigarda 4000 lavoratori che hanno sempre pagato obbligatoriamente un fondo integrativo costituito con legge! Paura dell’esito finale della votazione? noi non abbiamo paura se è un diritto ce lo riprenderemo…mi dispiace

  • In buona sostanza ha pagare …è sempre pantalone, cioè noi cittadini normali non “prediletti”.La proposta reecita che le prestazioni del fondo integrativo non sono in equilibrio finanziario per svariate ragioni e che pertanto sono state, vengono e verranno garantite da stanziamenti della Regione (ovviamente coi soldi nostri)definiti anno per anno in finanziaria.Se non è “privilegio” questo, cos’è? I fondi integrativi per loro natura (futura integrazione della vera pensione)o si reggono coi soldi degli iscritti o chiudono. O no?

  • Grazie della risposta ma mi pare che continuamo a non capirci…se vado in pensione fra 10 anni perchè devo avere la media delle retribuzioni di 20 anni? io voglio la pensione fra 10 anni con la media degli ultimi 10 anni non mi interessa la rivalutazione…

  • Gentilissima Paola, il calcolo viene fatto col retributivo sulla base del maturato al 31 12 2011. Quindi si calcola il Tfr come se lei dovesse andare in pensione oggi. Il valore ottenuto viene attualizzato (cioè rivalutato secondo i codici Istat) al momento in cui verrà collocata in pensione. IL Tfr maturato dal 1 gennaio 2012 al momento in cui andrà in pensione, viene calcolato col contributivo. Quindi il suo Tfr finale sarà dato dalla somma del maturato al 2011 calcolato col metodo retributivo attualizzato, più il maturato contributivo rivalutato secondo i codici Istat, maturato dal 2012 al momento del collocamento in pensione.

  • Nell’articolo 7 e in tutti gli articoli importanti quando si cita la legge del 1965 sul fitq bisogna far inserire “è successive modificazioni”…non conosco chi scrive i testi che poi esaminate in Consiglio, ma fossi un politico mi inc…rei molto…ma visto che il calcolo dell’assegno integrativo viene fatto in base all’art.9 della legge 24/89….sarebbe opportuno verificare onde evitare spiacevoli e costosi contenziosi a carico della Regione

  • In qualità di cittadino che contribuisce ad alimentare le finanze dello Stato Italiano e di ritorno quelle Regionali, visto che il Fondo non è in equilibrio (i vari motivi che ne costituiscono la causa fanno impazzire lo sfigmomanometro) posso chiederLe:
    1)a quanto ammontano i finanziamenti della Regione, in aggiunta ai coefficienti contrattualmente previsti,erogati a tutto il 31.12.2011;
    2)la previsione degli stanziamenti regionali (sempre in aggiunta ai coefficienti…)dal 1.1.2012. Per essere chiari quanto all’anno e per quanti anni. Lo sa perchè? Perchè mi hanno pervaso il cuore e la mente tutta quella messe di numeri snocciolati come il rosario ne “I quaderni di Sardegna e libertà”. Così annoto le spese correnti con un di cui…..Grazie.

  • Fino al 31/12/2011, come lei ha scritto al punto 4, il Tfr viene calcolato non sull’ultima retribuzione lorda, ma sulla media delle retribuzioni degli ultimi dieci annni. Visto che la sottoscritta andrà in pensione fra 10 anni, perchè dovrei avere il tfr calcolato sulla media degli ultimi 20 anni! Spero di essere stata abbastanza chiara.
    Paola

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