Due parole a Maroni: delinquenti veri, non feste senza mutande

18 gennaio 2011 09:128 commentiViews: 15

121Allora, magnifico ministro, quando venisti a Cagliari dopo l’attentato al sindaco di Ottana, usasti splendide parole di distacco istituzionale e ironizzasti sulla mancata presenza del sindaco, la vittima, al vertice salottiero convocato nel capoluogo sardo.
Adesso, splendido ministro, in un paese pieno di polizia come Ottana, un delinquente spara di nuovo contro un assessore. Che fai? Sorridi? Ironizzi? Torni a Cagliari, riunisci i tuoi e in tutta fretta scappi?
Ti segnalo due o tre cosette che parlano di delinquenti veri.
Forse non ti risulta, ma te lo dico chiaro: a Olbia, il modello di sviluppo Pdl – deregulation o, detto in italiano corrente berlusconiano, “Lasciatecifareicazzinostri” – ha aperto un varco alla malavita organizzata, assente in Sardegna da sempre; capitali e delinquenti viaggiano su modelli politici, sociali e culturali. Che fai? Te ne occupi o fai finta di niente? Oppure sei costretto a tacere perché diversamente dovresti ragionare come lo Stato, dopo il sangue di Falcone e di Borsellino, ha ragionato in Sicilia, combattendo i delinquenti e contestando il modello culturale e sociale che favoriva il loro agire? Quanto impiegherete, se mai lo farete, a dire che il berlusconismo non ha niente a che fare col liberalismo ma ha più affinità con modelli di potere orientali e medioorientali che tutto hanno prodotto fuorché sviluppo vero?
Quanto impiegherete a mettere insieme la miriade di microattentati che colpiscono le ditte che partecipano alle gare per la raccolta dei rifiuti? O state pensando che tante rondini non facciano primavera? Quando, in provincia di Nuoro, indagherete il ruolo inquinante che società se non “segrete” almeno “riservate”  stanno svolgendo in settori strategici della pubblica amminstrazione? Quando vi chiederete come venga prodotto il Pil di Nuoro? Quando darete voce a chi in provincia di Nuoro accetta ancora il rischio di produrre beni e non chiacchiere e consulenze? Quando bloccherete i delinquenti comuni, quelli che sparano per un “no”? Quando comincerete a non guardare i replicanti ma ad osservare i modelli? Quando? Mai. Perché siete italiani rassegnati e comodi, confusi e pigri, galleggianti della crisi di credibilità di Berlusconi, sopravvissuti del disordine.

8 Commenti

  • Colpo Grosso

    Bossi è forte perché “rappresenta” pezzi di Veneto, Lombardia e Piemonte, cioè un bacino di almeno 20 milioni di persone.

  • Alessio Burrai

    Il fatto è che purtroppo Bossi è nato a Milano, non a Nuoro… sarebbe stato tutto diverso sennò… in Sardegna ci servirebbe un governatore con le ” palle” come le sue..

  • Certo che il Marini non ha tutti torti.

  • Massimo Marini

    Pezzo molto duro ma assolutamente condivisibile. Però mi chiedo che senso ha allora continuare a sostenere una giunta che è a forte impronta berlusconiana.

  • Dice che siamo fortemente “addiettro” quando ci permettiamo di parlare di sovranità, solidarismo, cultura autoctona in un mondo globalizzato e che il nostro è provincialismo puro in un paese che dovrebbe essere europeo.
    Già sono belli i modelli che ci propongono: clientelismo,nepotismo, menefreghismo, prevaricarismo, velinismo, eskortismo e tanti altri -ismo.
    Sicchè l’unica categoria sociale che si è evoluta veramente è la malavita organizzata con rapine, attentati,omicidi eseguiti con metodi metropolitani che al confronto il banditismo locale degli anni ’60-’70 diventa (in tutta la sua violenza) balentiedda da giovanotti barrosi in libera uscita. Ora ci manca solo che diano la colpa al sardo omertoso e reticente.
    Antonio Gavo

  • Paolo hai centrato il problema.
    Organizzazioni malavitose.
    Sempre più percepiamo la loro presenza e le vediamo prendere piede nelle forniture e nei servizi.
    Cagliari è ormai terra di conquista e i cosidetti potenti locali hanno le ore contate ma sembra non si accorgano di quanto in accadimento.
    Noi cittadini percepiamo e sentiamo di non avere tutela alcuna.
    Continua così: rendi manifesto il tutto.

  • Si ma tutti chi? anche tu, anche io , anche quello sopra.
    Purtroppo noi siamo quelli che mettono a disposizione le palle e se le riempiono da soli. Pensaci un pò anche psicologicamente sembra che il nemico sia quest’altro sempre al di fuori di noi, e cosi facendo spingi al vuoto il problema, e cosi fa l’altro e cosi ancora. Ma all’amministrazione di questi posti chi c’e? Persone come noi, forse noi, forse nostri lontani parenti, probabilmente conterranei, e allora? siamo noi stessi che ci sottomettiamo ai noi stessi scuoiandoci vicendevolmente. Basta abbaiare alla luna, ci vuole AZIONE

  • Caro Paolo,
    mi complimento per come centri sempre l’argomento, questo che hai scritto è quello che realmente vuole la gente comune. ma quello che più mi da fastidio è il sistema della pubblica amministrazione, dove davvero non conta niente essere bravo e preparato, conta solo ed esclusivamente “l’accozzo” o da come la pensi politicamente. In tutto il Nuorese vige una rassegnazione che secondo me è troppo pericolosa, spero di sbagliarmi, ma mi sa di no.
    Non tutti si rassegnano o si sottomettono ai cialtroni politici che ci amministrano, ad iniziare dalla provincia, a finire coi furbetti dei sindacati. “Ne abbiamo le palle piene”.

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