Dove sta la verità su Argea e l’Organismo Pagatore Regionale?

3 giugno 2012 20:4618 commentiViews: 546

argeadedi Alfonso Orefice*
Mi inserisco nella discussione sull’organismo pagatore.
Chi avesse voglia può leggere il sottostante resoconto dell’attività condotta da Argea Sardegna per la costituzione dell’Organismo Pagatore Regionale. L’Argea per il riconoscimento ha speso importanti risorse finanziarie, ha adottato in piena autonomia molti atti, ha intrattenuto autonome e strette relazioni con i vertici di Agea, ha presentato a firma di Prato una domanda che è stata respinta fra l’ilarità ( così mi hanno riferito)dei dirigenti del Ministero dell’agricoltura. La domanda di riconoscimento è stata addirittura indirizzata male e non corredata dalla robusta documentazione prevista. Sono state fatte conferenze stampa alle quali con Prato ha partecipato anche il dr. Ibba dando per compiuto un percorso che era appena all’inizio ed individuando la tempistica delle diverse fasi. E adesso sia il dr.Ibba che il dr.Prato pontificano sull’OPR (quest’ultimo su you tube si domanda che fine abbia fatto l’OPR da lui fortemente voluto!) Per non aver fatto mistero (non opposizione) del fatto che l’OPR non fosse, date le condizioni, una priorità regionale sono stato additato ( senza che sia stato mai fatto il mio nome) come un responsabile della sua mancata nascita. L’onorevole Maninchedda sa di cosa sto parlando. A quali condizioni mi riferisco? A quelle di un’Argea balbettante sulle cose più banali, intenta a scaricare sugli altri responsabilità proprie,lontana da un decente approccio manageriale ai problemi (molti) gestionali, ad un consiglio regionale che istituisce Argea e che per ben due volte ne snatura le funzioni affidando alla stessa tutti i compiti dei soppressi servizi ripartimentali dell’agricoltura e tutte le funzioni legate alla pesca. Insomma un quadro disarmante di semplicismo, approssimazione e piccinerie. Dal resoconto sottostante emerge la confusa attività posta in essere per il riconoscimento dell’OPR. Peccato che manchino i costi sopportati inutilmente vista la conclusione che adesso sia Ibba che Prato dimenticano o fingono di dimenticare mentendo sapendo di mentire.
Eccovi il resoconto e, per chi volesse qualche documento, questo è il mio indirizzo di posta elettronica: orefice.alfonso@tiscali.it

Resoconto dell’attività condotta per l’avvio della procedura di riconoscimento dell’Organismo Pagatore.
Luglio 2007 – maggio 2012

Cronologia Attività Atti
LUGLIO 2007
Istituzione Agenzia
ARGEA SARDEGNA
Approvazione Statuto
E nomina direttore generale Dr. Gianni Ibba
Nello statuto vengono affidati ad ARGEA anche le funzioni di organismo pagatore regionale, stabilendo che l’Agenzia debba provvedere all’ eserci-zio delle seguenti funzioni:
• all’autorizzazione dei pagamenti;
• all’esecuzione dei pagamenti;
• alla contabilizzazione dei pagamenti;
• ad assicurare il raccordo operativo con l’Amministrazione regionale, con l’Amministrazione statale, con l’Agenzia per le Erogazioni in A-gricoltura (AGEA) e con la Commissione Europea;
• a garantire il raccordo con l’Amministrazione statale e con AGEA re-lativamente alle anticipazioni di cassa;
A tal fine vengono previste 4 aree di coordinamento una delle quali nomina-ta Area di coordinamento erogazioni e dei controlli alla quale vengono attribuite le seguenti funzioni di: Organismo Pagatore; liquidazione e paga-mento delle domande di finanziamento, rapporti con AGEA e con istituti di credito; coordinamento del sistema informativo; audit interno ed esterno dell’Agenzia attraverso la verifica della legittimità delle procedure, della re-golarità delle spese, la chiara separazione delle funzioni gestionali da quelle di controllo, l’applicazione dei programmi di Controllo Interno di gestione relativi alla programmazione delle attività, il controllo sui requisiti degli enti delegati, nonché la certificazione nazionale e comunitaria dei sistemi e delle procedure; rendicontazione finanziaria delle misure di intervento;
All.1
Emerge precocemente la necessità di adeguare l’organizzazione derivante dalla L.R. 13/2006 alle disposizioni comunitarie in materia di organismi pagatori, in particolare, per prevedere la segregazione delle funzioni di auto-rizzazione, esecuzione e contabilizzazione dei pagamenti e dell’audit interno e il loro riferimento diretto all’organo di vertice dell’Agenzia, nonché per ri-modulare le ipotesi di governance della Regione sull’Organismo pagatore, del quale devono essere garantiti adeguati livelli di autonomia dall’esecutivo regionale nell’attuazione delle deleghe comunitarie.
Si ipotizzata a tale proposito la via dell’intervento legislativo per adeguare la struttura di ARGEA alle disposizioni normative vigenti in materia di organismi pagatori . Tale modalità non risulta essere mai stata avviata.
In tale periodo vengono visitati gli organismi pagatori di Veneto (AVEPA), Emilia-Romagna (AGREA) e Toscana (ARTEA). Delibera G.R. n. 25/35 del 3/7/2007 – Statuto dell’Agenzia Regionale sarda per la Gestione e l’Erogazione degli Aiuti in Agricoltura. Defi-nizione struttura organizzativa.

NOV 2007 – GEN 2008
Assegnazione personale alla Area Erogazioni e Controlli. L’Area, come previsto da statuto, assume anche la funzione di coordina-mento delle attività previste per il riconoscimento dell’Organismo Pagatore. La deliberazione della G.R. n 27/13 del 17.07.2007 prevede l’assegnazione all’Area E.e C. di n. 20 unità. Inizialmente vengono istituite due U.O. (Audit, Pagamento e Rapporti con Agea). Il personale viene assegnato in tempi di-versi, da gennaio 2008 a marzo 2010, pertanto l’organizzazione ha subito le seguenti modifiche:
sede Oristano
MANCA Rossana dal 19/11/2007 (coord. U.O. Audit)
CADEDDU Elisabetta dal 08/01/2008 al 7/2008 trasferita Servizio T. Oristanese
FADDA Nicolò dal 08/01/2008
MELONI M. Carla dal 08/01/2008 al 30/04/2010 trasferita Ser-vizio T. Oristanese
TATTI Gesuina dal 08/01/2008
SANNA P. Mario dal 04/09/2008 (coord. U.O. Pagamento e Rapporti con Agea)
MARTIS Teresa dal 11/09/2008
CANNAS Marisa dal 01/03/2010
MELIS Anna dal 01/03/2010
MELONI Graziella dal 01/03/2010
sede Cagliari
FADDA Marco dal 19/11/2007 (coord. U.O. Pagamento e Rapporti con Agea)
al 09/07/2008 (coord. U.O Pianificazione OPR presso Area LAP)
ARESU Luciano dal 21/12/2007 al 25/09/2008 trasferito Area LAP
CARTA Monica dal 21/12/2007 al 25/09/2008 trasferita Area LAP
DERIU Francesco dal 21/12/2007 al 25/09/2008 trasferito Area LAP
MARONGIU M. Silvio dal 21/12/2007 al 25/09/2008 trasferito Area LAP Det. n. 55 del 19.11.2007 – Conferimento in-carichi.
Det. n. 74/2007 del 21.12.2007 – Assegnazio-ne personale ad Area Coordinamento.
Det. n. 2/2008 del 08.01.2008 – Assegnazio-ne personale ad Area di Coordinamento Ero-gazione e Controlli.

FEB 2008 – MAG 2008
Definizione compiti U.O. Area Erogazioni e Controlli.
La Direzione Generale, pur ritenendo necessario dotare l’intera Agenzia delle stesse metodologie e prassi, sopratutto in merito ai controlli, previste per l’Organismo Pagatore, decide di affidare distinte competenze alle U.O. dell’Area Erogazioni.
In particolare, al settore Audit con sede ad Oristano viene affidato il compi-to di focalizzare l’attenzione sulle attività di Audit relative alle procedure non interessate all’Organismo Pagatore; Al settore Pagamenti con sede a Cagliari viene affidato il compito di studiare e attuare le attività relative al riconoscimento dell’Organismo Pagatore. Nota D.G. 04.02.2008 – Attribuzione incarico all’Area di Coordinamento Erogazioni e Aiuti e Controlli ricognizione dei procedimenti in cari-co all’Agenzia.
Nota D.G. 14.05.2008 – Nomina responsabile dell’attività di Controllo Interno dell’Organismo Pagatore Regionale e responsabile attività di Controllo Interno della parte dell’Agenzia non interessata dall’Organismo Pagatore
MAR 2008
Attività di formazione presso OPR Emilia Romagna (AGREA). Vengono previste 2 giornate di approfondimento svolte presso l’agenzia AGREA dell’Emilia-Romagna. Ai funzionari partecipanti è stata illustrata l’organizzazione dell’O.P., in particolare la metodologia adottata per gli in-terventi di audit. (partecipanti: E. Cadeddu, M. Carta, F. Deriu, M. Fadda, R. Manca, C. Meloni).
APR 2008 – MAG 2008
Indizione procedura e aggiudi-cazione per affidamento assi-stenza attivazione Servizio Controllo Interno Argea.
Al fine di acquisire le metodologie e gli strumenti necessari alle attività di controllo previste dal Reg. Ce 885/2006, viene previsto l’affidamento della assistenza, consulenza e formazione per l’attivazione del servizio di Control-lo interno. La gara di appalto viene aggiudicata all’impresa Ernst & Young Financial per svolgere le seguenti attività:
• assistenza per la redazione del manuale di Controllo Interno,
• attività di formazione in aula,
• analisi dei rischi e i controlli dei processi operativi e di supporto dell’A-genzia,
• assistenza per la predisposizione di un piano di audit e per le attività di intervento di audit,
• aggiornamento del Manuale e l’analisi dei rischi. Det n. 1750 del 17.04.2008 – Indizione Pro-cedura Aperta per affidamento servizio con-trollo interno Agenzia Argea Sardegna.
Det. n. 3035 del 23.05.2008 – Aggiudicazione gara appalto del 07/05/2008 per affidamento servizio controllo interno Agenzia Argea Sar-degna
MAG 2008
Definizione sede amministrativa OPR con ubicazione a Cagliari
Per le esigenze derivanti dalla definizione degli assetti logistici in funzione del suo riconoscimento, la sede amministrativa del costituendo Organismo Pagatore viene trasferita a Cagliari. Det. n. 2924 del 20.05.2008 – Definizione sede costituendo OPR Argea Sardegna.
MAG 2008 – LUG 2008
Redazione bozza manuale pro-cedure, controlli e sanzioni. Il manuale precisa le condizioni, le modalità e le responsabilità per la ge-stione delle procedure, dei controlli e delle sanzioni relative all’applicazione delle misure previste dal PSR 2007-2013.

Attività formazione per prepa-razione ad attività controllo in-terno. L’attività di formazione coinvolge parte del personale dell’Area Erogazioni e Controlli e altro personale in rappresentanza dei Servizi Territoriali
Redazione bozza manuale Controllo Interno. E’ lo strumento operativo del Controllo Interno dell’Agenzia Argea necessa-rio per la verifica che le procedure adottate dall’Organismo Pagatore siano adeguate per garantire la conformità con la normativa comunitaria e che la contabilità sia accurata, completa e tempestiva.
Predisposizione bozze docu-menti di lavoro. Vengono predisposti diversi documenti di lavoro relativi a ipotesi di organizzazione dell’Argea Sardegna Organismo Pagatore e Argea Sardegna parte non OPR, e al Sistema Informativo dell’Agenzia adeguato all’esigenze di riconoscimento quale Organismo pagatore.
LUG 2008
Modifica struttura organizzativa ARGEA. Le competenze relative alla pianificazione dell’Organismo pagatore vengo-no attribuite all’Area di Coordinamento degli Affari, Legali, Amministrativi e del Personale istituendo un’apposita Unità Organizzativa alla quale viene assegnato il personale della sede di Cagliari dell’Area Erogazione e Control-li. Det 4023 del 09.07.2008 – Struttura organiz-zativa dell’agenzia. Istituzione U.O. “Pianifica-zione Organismo Pagatore Regionale” presso Area coordinamento Affari legali, Amministrativi e personale
OTT 2008
Adozione piano Formazione e costituzione gruppo di lavoro
Il Reg Ce 885/2006, relativo al riconoscimento degli organismi pagatori dei conti FEAGA e FEASR, prevede una formazione adeguata del personale, a tutti i livelli, finalizzata allo sviluppo delle competenze necessarie per un corretto esercizio delle competenze dell’Organismo. Il piano della formazio-ne comprende la rilevazione dei fabbisogni e la definizione degli obiettivi formativi e la relativa copertura finanziaria; il piano comprende anche la par-te dell’Agenzia non direttamente interessata all’attività proprie dell’Organi-smo Pagatore. Viene previsto l’affidamento al Formez delle attività di “Con-sulenza e assistenza formativa per progettazione esecutiva, coordinamento e valutazione”, “Sviluppo della funzione interna di formazione”, “Elaborazio-ne della carta dei servizi della Formazione”
Det. n. 5645 del 15.10.2008

DIC 2008
Attribuzione U.O. Pianificazione OPR competenze Sistema informativo. Con determinazione DG 7327 del 23/12/2008 vengono attribuite all’Unità organizzativa Pianificazione OPR le competenze in materia di sistema in-formativo dell’Agenzia. Det. n. 7327 del 23/12/2008.

DIC 2008 – FEB 2009
Sistema informativo. Procedure affidamento progettazione e accompagnamento a conformi-tà ISO. Il piano di lavoro prevede la definizione dello standard, delle caratteristiche e delle modalità di implementazione della fase di avvio del Sistema Informativo di Argea Organismo pagatore regionale. Le attività previste sono le seguenti:
• progettazione esecutiva del sistema informativo;
• progettazione esecutiva per l’adeguamento dei locali da adibire a sala CED conformemente alle prescrizioni della norma ISO/IEC 27002;
• interventi di adeguamento dei locali da adibire a sala CED conforme-mente alle prescrizioni della norma ISO/IEC 27002;
• pianificazione e direzioni lavori di implementazione del sistema informa-tivo, conformità del sistema informativo alla norma ISO/IEC 27002;
• acquisizione hardware e software CED, installazione e configurazione. Det n. 7327 del 23.12.2008;
Det. n. 283 del 29.01.2009 – Procedura ne-goziata per l’affidamento del servizio di pro-gettazione del sistema informativo dell’Agen-zia Argea Sardegna. Nomina commissione di Gara;
Det. n. 316 del 03.02.2009 – Procedura ne-goziata per l’affidamento del servizio di pro-gettazione del progettazione per la ristruttura-zione del locali CED dell’Agenzia Argea Sar-degna. Nomina commissione di Gara.
Det. n. 317 del 03.02.2009 – Procedura ne-goziata per l’accompagnamento alla conformità del sistema informativo dell’Agenzia Argea Sardegna alla normativa di sicurezza ISO. Nomina commissione di Gara.
APR 2009
Sistema informativo. Aggiudicazione definitiva all’impresa Ernst & Young della procedura nego-ziata per l’affidamento del servizio per l’accompagnamento alla conformità del sistema informativo dell’Agenzia Argea Sardegna alla normativa di sicu-rezza ISO.
Non ci risultano documenti relativi all’avvenuto espletamento degli incarichi banditi. Det. n. 1131 del 02.04.2009
GIU 2009 – SET 2009
Redazione documento proget-tuale Sistema informativo Argea Sardegna (SIAS) in colla-borazione con Sardegna.it Nel mese di giugno 2009 viene rilasciato un documento progettuale, basato sull’ipotesi di acquisire il sistema dell’OPR Avepa della Regione Veneto. Il documento è articolato in tre parti:
• Indicazioni progettuali infrastruttura di rete (Giu 2009)
• Analisi dei requisiti e dei vincoli della piattaforma AVEPA (Giu 2009)
• Analisi e progettazione di massima del sistema informativo di supporto alle attività di Argea OPR (Nov 2009)
GIU 2009
Cessazione incarico coordi-namento UO Pianificazione OPR, presso Area LAP Con la determinazione 3671/2009 che prorogava gli incarichi di coordina-mento delle Unità organizzative dell’Agenzia, veniva espressamente escluso il rinnovo dell’incarico relativo all’U.O. Pianificazione OPR, che ad oggi è scoperta.
In tale periodo alcuni funzionari dell’Unità organizzativa (M. Carta, L. Aresu, S. Marongiu, sono trasferiti ad altro incarico e al cessato coordinatore Mar-co Fadda è stato attribuito un periodo di aspettativa pluriennale) al settore è invece afferito altro personale fra cui I. Marcello e gli informatici G. Fenza, F. Serra, G. Picciau e ulteriore personale informatico proveniente da E-saf/Abbanoa. Det. n. 3671 del 29.06.2009.
AGO 2009
Nomina Commissario straordi-nario Agenzia
Dr. Agr. Gianni Ibba Decreto Presidente della Regione n. 52 del 12/8/2009.
LUG 2010
Approvazione nuovo statuto dell’Agenzia Argea Sardegna
Lo statuto approvato dalla Giunta regionale nel mese di luglio 2010, per quanto attiene alle funzioni di Organismo pagatore, in estrema sintesi, reca le seguenti previsoni significative:
• Attribuzione all’Area Istruttorie delle funzioni di autorizzazione dei pa-gamenti e coordinamento delle relative funzioni gestionali dei Servizi territoriali;
• Attribuzione all’Area Erogazioni delle funzioni di esecuzione dei paga-menti;
• Attribuzione all’Area legale e amministrativa delle funzioni di contabiliz-zazione dei pagamenti;
• Costituzione del Servizio tecnico presso l’Area legale ma funzionalmen-te dipendente dalla Direzione generale, con competenze in materia di Sistemi informativi e di controllo interno;
• Attribuzione all’Area erogazioni delle funzioni di Audit interno ed ester-no.
• Attribuzione all’Area Ispettiva delle competenze in materia di “controlli di primo e secondo livello su aiuti comunitari, nazionali e regionali”.
Si evince, in prima lettura una possibile sovrapposizione dell’attività di con-trollo interno attribuita all’Area legale e di quella di Audit attribuita all’Area erogazioni, nonché un possibile rilievo relativo alla necessità che tali funzio-ni siano riferite direttamente alla Direzione generale.
Si segnala inoltre la necessità di precisare le funzioni di controllo attribuite all’Area ispettiva. Per il resto si rileva la compresenza di funzioni OP e non OP in tutte le strutture dell’Agenzia e l’avvenuta segregazione delle principali funzioni OP, secondo i criteri di riconoscimento. Permane infine, a tale proposito, la collocazione del Servizio tecnico all’interno dell’Area legale e amministrativa, pur con previsione di dipendenza funzionale dalla Direzione generale, che può essere oggetto di rilievo stante la raccomandazione di autonomia delle funzioni ad esso attribuite.
A questo proposito, e a proposito della collocazione delle funzioni di Audit, si ritiene che, allo stato, da parte dell’Assessorato regionale del Personale vi siano ostacoli all’approvazione di strutture non dirigenziali in diretta dipendenza dalla Direzione generale, in base all’interpretazione della LR 31/1998.
LUG 2010
Presentazione istanza di rico-noscimento OPR
07.07.2010 Con nota del 07.07.2010, prot. 1694/GAB viene inviata all’On. Giancarlo Galan, Ministro delle politiche Agricole, in luogo dell’ufficio competente, i-stanza di riconoscimento dell’organismo pagatore regionale ARGEA SAR-DEGNA
LUG 2010
12 luglio 2010
conferenza stampa 29 LUGLIO Il 12 luglio 2010 L’on. Prato tiene una conferenza stampa nella quale rende noto il riconoscimento dell’Organismo pagatore della regione Sar-degna, precisando che l’avvio delle attività dell’OPR sarebbe avvenuta ri-spettando le seguenti tappe;
– 31 luglio 2010 stipula della convenzione con AGEA Coordinamento per la realizzazione del sistema informativo OPR;
– 15 settembre 2010 rilascio del parere di conformità da parte del Mini-stero competente;
– 30 settembre 2010 attivazione della convenzione con l’istituto tesorie-re;
– 16 ottobre 2010 avvio dell’attività dell’OPR concidente con l’esercizio finanziario 2010/20111.

29 LUGLIO 2010
Nomina direttore generale
di ARGEA Il 29/07/2010 con decreto della Giunta Regionale n. 86 viene nominato Direttore Generale dell’Agenzia dr. Agr. Marcello Onorato
LUG 2010
L’on. Prato convoca il direttore generale di Argea affinché relazioni sullo stato di attuazione dell’organismo pagatore.
LUGLIO Il direttore Generale di argea, , relaziona quanto segue all’on prato:, la Direzione generale delle Politiche Comunitarie e internazionali di mercato, individuata dal D.M. 17giugno 2007 come autorità competente all’adozione dei provvedimenti di rilascio e ritiro del riconoscimento degli Organismi Pagatori, con nota del 21.07.2010, prot 0007077, risponde all’istanza di riconoscimento presentata precisando che, sempre lo stesso D.M., definisce la documentazione che deve essere allegata all’istanza e nel contempo offre la sua più ampia forma di collaborazione per consentire all’ARGEA di ottenere il riconoscimento. Pare utile allegare la nota in questione affinché anche l’onorevole Assessore ne possa prendere visione.
Da colloqui telefonici intercorsi tra lo scrivente e la dott.ssa Wanda Cozzi, dirigente del Servizio deputato alle istruttorie di riconoscimento dell’OPR, servizio denominato “Fondi Agricoli e Comunitari – Riconoscimento Orga-nismi Pagatori “, si è appreso che vista la carenza documentale dell’istanza presentata non è ipotizzabile un riconoscimento e conseguen-te avvio dell’attività dell’OPR regionale se non per l’esercizio finanziario 211/212. A breve verrà esaminata la documentazione allegata all’istanza per verificare se e quanto sia necessario fare per portare a conclusione l’iter già avviato.

Settembre 2010 Da un immediato e successivo approfondimento della questione emerge quanto segue:
a) La documentazione allegata all’istanza di riconoscimento è quasi del tutto carente. All. 3
b) L’attuale organizzazione di argea così come prevista in statuto non risponde alle previsioni normative in materia di organismo pagatore. Vedi allegati 2
c) La costituzione dell’organismo pagatore richiederebbe un grande dispendio di risorse finanziarie e non in tutte le regioni dove è stato costituito ha dato buoni risultati. Vedi allegato 4
20.07.2011
Delibera giunta regionale 31/46 Con tale delibera la Giunta, in attesa che si istituisca l’OPR ,sulla cui costi-tuzione è necessaria una attenta riflessione visto i costi per l’attuazione e i non sempre fruttuosi risultati ottenuti in alcune regioni,da impulso ad Ar-gea affinchè stipuli con AGEA una convenzione diretta alla creazione di uno o più sportelli di servizio al pubblico AGEA presso le proprie strutture territoriali , fornendo le risorse professionali, strumentali e logistiche ne-cessarie e costituendo sinergie con la propria organizzazione finalizzata alla gestione dei rapporti con il pubblico (URP).

Agosto – dicembre 2011
• Incontri con la regione friuli Venezia Giulia dove già sono ope-rativi degli sportelli simili a quelli previsti dalla delibera di Giunta
• Vari incontri con i vertici AGEA per definire la convenzione ed il percorso formativo da effettuare per l’attivazione degli sportelli.
Gennaio aprile 2011 • Studio convenzione, in fase di definizione, che prevede l’apertura di 8 sportelli ubicati nei vari servizi territoriali di ARGEA che svolgeranno una serie di attività di competenza di AGEA qua-le organismo Pagatore.
• Formazione degli operatori URP ( fron-office )che opereranno in collaborazione con gli operatori di back-office (ultimata)
• Individuazione e predisposizione uffici (ultimata)
• Predisposizione software per la gestione degli interventi (da ul-timare)
• Formazione degli operatori di back-office ( da ultimare)
• Firma convenzione (da perfezionare)
Apertura sportelli

* Il testo è tratto dai commenti al post Il grande furto dell’Agea a danno dei pastori

18 Commenti

  • Vincenzo Tatti

    Non sanno fare altro che complicarci la vita

  • Carlo De Nurra

    Vi copio integralmente il comunicato stampa presente sul sito Sardegna agricoltura:

    CONSIDERAZIONI: : “SIAMO TALMENTE BRAVI CHE CON L’APERTURA DI 8 UFFICI PERIFERICI AGEA – ARGEA – LAVORIAMO NOI LE PRATICHE AGEA E PAGHIAMO NOI I NOSTRI FUNZIONARI PER RISOLVERE QUELLO CHE DOVEVANO RISOLVERE LORO.” UNA PRESA PER IL CULO MADORNARLE..

    Apertura Sportelli Agea
    E’ imminente l’apertura degli sportelli Agea nei Servizi territoriali dell’Agenzia Argea.

    La totale disponibilità di Agea a collaborare con l’Agenzia Argea per la creazione degli Sportelli in Sardegna, dimostrata fin dai primi incontri, ha portato alla firma della convezione fra le due Agenzie lo scorso 7 maggio.

    Gli sportelli saranno dotati delle abilitazioni necessarie a svolgere autonomamente l’attività di regolarizzazione delle pratiche che attualmente svolge Agea, Organismo Pagatore Regionale, nella sede di Roma. La tempestività dello snellimento delle pratiche di finanziamento sarà così garantita agli agricoltori che potranno rivolgersi alla Sportello Agea della provincia regionale di competenza per la risoluzione delle criticità e dei problemi delle pratiche e non più a Roma.

    L’attività sarà coordinata con l’efficace funzionamento della rete degli Urp realizzata all’interno dell’Agenzia.

    L’impegno è stato portato avanti dai vertici dell’Agenzia che dal settembre scorso hanno selezionato e formato le professionalità interne che saranno chiamate a risolvere le problematiche inerenti le pratiche dell’Asse II del PSR 2007/2013 e quelle del premio unico che confliggono.

    Oltre gli agricoltori, anche le associazioni di categoria saranno avvantaggiate dall’attività svolta dagli Sportelli che collaboreranno, con il comune obiettivo di risollevare l’economia agricola regionale.

    Contatti telefonici
    Servizio territoriale Basso Campidano tel. 070 6067123
    Servizio territoriale Medio Campidano tel. 070 9307238
    Servizio territoriale Sulcis Iglesiente tel. 0781 6596227 – 0781 6596228
    Servizio territoriale Oristanese tel. 0783 308536
    Servizio territoriale Ogliastra tel. 0782 473948
    Servizio territoriale Nuorese tel. 0784 4239140
    Servizio territoriale Gallura tel. 6727333
    Servizio territoriale Sassarese tel. 079 2068518 – 079 2068519

  • Scusate se m’intrometto in questa lunga, barbosa, e stucchevole (dal mio punto di vista) discussione. Sono uno di quei dipendenti dei Servizi Ripartimentali dell’Agricoltura, vittima, mio malgrado, della deportazione coatta ad ARGEA, voluta dall’allora Giunta Soru, nella persona dell’Assessore Addis (…ricordate che fine ha fatto?), del Dott. Orefice e di tutti gli ex-dirigenti dei defunti SRA. Ovviamente non nasco dipendente regionale ma provengo dal mondo agricolo. Dopo aver terminato il mio percorso formativo con la Laurea in scienze agrarie, ho lavorato per 10 anni nell’azienda di famiglia, finché mi si è presentata l’opportunità di poter concorrere ad un posto nel ruolo unico dell’amministrazione regionale e conseguente assegnazione alla Direzione Generale dell’Assessorato all’agricoltura. A differenza di molti dirigenti, ex dirigenti e funzionari, so cosa significa campare di agricoltura e quali sono le difficoltà e i problemi che interessano il mondo agricolo sardo, se non altro perché ho avuto il “privilegio” di toccarli con mano. Essendoci dentro fino al collo, posso tranquillamente permettermi di dire che i problemi dell’ARGEA nascono fin dalla sua origine, ovvero dalla scelta scellerata di avviare una riforma degli Enti agricoli con lo scopo principale di distruggere quello che all’epoca esisteva (ERSAT e Servizi Ripartimentali dell’Agricoltura e gli altri enti agricoli) e veniva giudicato inefficiente (aggiungo per colpa di una classe dirigente estremamente incapace), per costruire non si sa bene cosa…… Son venute fuori tre Agenzie AGRIS, LAORE e ARGEA e ad oggi (dopo 5 anni) si può dire che non ce ne una che funzioni a dovere. Il motivo di tale inefficienza è uno solo ed è da ricercare nella scarsa qualità dei dirigenti che hanno portato avanti e gestito la riforma degli Enti agricoli. Sono gli stessi che oggi, purtroppo, siedono ai posti di comando delle agenzie e dell’Assessorato. Trattasi di una classe dirigente che è figlia della classe politica sarda che per anni ci ha dis-amministrati e non di certo della meritocrazia. Ho avuto l’opportunità di conoscerli tutti quelli che ora parlano e si rimbalzano le responsabilità per il mancato avvio dell’OPR, e ho seguito l’attività dei diversi Assessori che si sono avvicendati. Il mio giudizio personale è pessimo…… dipendesse da me incaricherei, oggi stesso, come Assessore qualcuno di fuori, un Piemontese, un Toscano, un Veneto o uno dell’Emilia Romagna. Regioni che hanno i loro OPR e che brillano per la loro organizzazione ed efficienza. Allo stesso modo, assumerei una squadra di dirigenti capaci, provenienti dalle stesse Regioni e avvierei subito l’iter per il riconoscimento dell’OPR. Non me ne voglia il Dott. Orefice, ma da buon napoletano, anche lui HA FALLITO!

  • Bisogna misurarsi anche con le piazze vere perchè le rivoluzioni democratiche si fanno con i voti. In cabina! Diversamente, Egr. Fortunato, Argea e tutto il resto rimane sotto traccia ed i prigionieri continuano a rimanere tali. Fino ad ora si è votato per rafforzare la dipendenza ed il risultato non poteva essere diverso.

  • Antonello Loriga

    Caro Paolo tu sai molto bene che il problema emerso sull’agricoltura non è l’unico e purtroppo abbiamo in molti la sensazione che tali “modi e metodi” siano diventati “il sistema organizzato di governo”.
    Mi vengono in mente i problemi irrisolti da decenni sul turismo, sui trasporti, sull’urbanistica dove, per esempio, una “Legge sul golf”, forse pensata realmente per essere una legge di “sistema” fortemente connotata nel territorio è stata trasformata dal “mostro” del consiglio regionale in un mediocre tentativo di “deroga urbanistica”.
    Ma dove vogliamo andare? Non c’è più tempo da perdere a discutere di Prato, Ibba, Cappellaci o che per lui.
    Serve uno scatto di orgoglio ma soprattutto serve la capacità d creare una “concreta idea di progetto” basata sulle nostre reali possibilità e capacità. Il mondo non stà cambiando, è già cambiato e noi siamo decenni indietro.
    Ma sono molto scettico, non so Paolo se riuscirai a mettere insieme un gruppo di persone che possano condividere la tua idea di “servizio” che hai dell’arte nobile della politica. Comunque te lo auguro! Buon lavoro.

  • fortunato Ladu

    No Paolo nessuna ambiguita’ o accusa . Ho solo espresso un pensiero . Certo la verita’ deve essere manifestata e portata alla luce ma mi chiedevo se in questo momento le nostre energie non fossero piu’ utili a costruire senza tralasciare la verita’ su Argea che comunque deve venire a galla.

  • Carlo De Nurra

    Fortunato scrive:

    “Basta non tirate la fune più di tanto perchè altrimenti se non lavoriamo sodo tutti gli agricoltori e i pastori faranno un’altro 19 ottobre 2010, ma di fronte ad Argea veramente ora basta. Chi può faccia qualcosa affinché questo organismo pagatore venga istituito, lo vogliono i Sardi che lavorano la terra, agli altri non resta che obbedire.”

    Sono d’accordo con lui ma pure con l’onorevole Maninchedda: mettiamo assieme le persone che vogliono veramente bene a questa terra e facciamo qualcosa subito o qui salta tutto per aria..

    Facciamolo alla luce del sole, stabilendo la linea nel rispetto della democrazia e con manifestazioni pacifiche incisive e chiare.
    Fuori i furbetti sia dalla politica che dal movimento pastori..

    Se volete, per qual poco che conto, ci sono

  • Per Denni e Fortunato: non so bene a chi vi stiate rivolgendo quando parlate di qualcuno che vi ha rotto le scatole e che sarebeb fannullone e mangiapane a tradimento. Bisogna essere chiari nelle accuse, perché in Sardegna le accuse fanno male, non sono acqua fresca, specie se immeritate. Però una cosa ve la voglio dire chiara. Io ho avuto meno rapporti con Prato di quanti ne hanno avuto altri, su questo non c’è dubbio. Come pure è sempre più chiaro che non è più possibile tenere rapporti non netti col mondo degli industriali: non si può volere il cambiamento e avere rapporti col sistema oligopolistico del formaggio. O si è per la libertà di mercato, e allora ci si schiera per la libertà, o si tratta con i padroni del mercato. Ma le vie di mezzo consumano la credibilità. Io non sono nel cerchio magico di nessun industriale; lo posso dire a testa alta. Che succederà adesso con l’arrivo della Soresina che pare abbia acquistato la ditta Podda? Perché se la Soresina viene in Sardegna, non ci viene per il latte vaccino, ma ragionevolmente per aggredire il settore dell’ovi-caprino, come pure farà Arborea. Che intendete fare? Aspetterete che i nuovi arrivati si mettano d’accordo con i vecchi per fare cartello o metterete in campo una strategia di libertà? Io sono pronto a dare una mano, ma voi, che cosa avete in testa? Il mio impegno per le questioni dell’agricoltura credo si veda, ma c’è un nodo politico sotto tutto questo: volete o non volete assumervi l’onere di una proposta politica di governo della Regione? Se state pensando a fare liste per le regionali, bisogna parlarne, se volete, perché il rischio è di fare favori esattamente a quelli che intendete combattere. Un’ultima parola: se scegliete la strada dello scontro di piazza, io non ci sarò. Te l’ho già detto, Fortunato: io sono per la democrazia e la non-violenza, senza se e senza ma.

  • La polemica e tutti i retroscena sull’attività di Argea interessano i panciapiena, funzionari e non, che sentono solo le loro ragioni.
    Condivido quanto espresso da Fortunato Ladu: avete scassato i maroni, siete pagati per far funzionare questi organismi, altrimenti andate voi al nostro posto a zappare la terra. Il tempo sta scadendo anceh per voi!!

  • Fortunato Ladu

    Io resto allibito su un fatto : non importa più a nessuno il passato ,nonostante io paghi in prima persona errori del passato,ora basta . Le responsabilità presunte o tali non girano le pale dei Mulini e non rimpiono le tasche dei pastori. E’ arrivata l’ora non più procstinabile di lavorare sodo affichè l’organismo pagatore venga istituito e che finalmente ognuno si assuma le proprie responsabilità . A me non interessa crocifiggere Prato o gianni ibba o lo stesso Orefice. A me interessa che i premi spettantemi dal Psr mi vengano pagai in tempo e non dopo anni e quando la mia azienda è in bancarotta. La nota del Dottor orefice denota una cosa assurda e mi auguro che Paolo Maninchedda ne colga il concetto :nessuno si interessa a questa terra nella maniera più professionale possibile,basta con i fannulloni,basta con le persone demotivate che non sono passati di livello e si divertono solo a fare dispetti , a non dotare le misure del psr della giusta dotazione finanziaria a far petir con centinaiadi telefonate questa o quella pratica. Basta non tirate la fune più di tanto perchè altrimenti se non lavoriamo sodo tutti gli agricoltori e i pastori faranno un’altro 19 ottobre 2010 ,ma di fronte ad Argea ,veramente ora basta chi può faccia qualcosa affinchè questo organismo pagatore venga istituito ,lo vogliono i Sardi che lavorano laterra ,agli altri non resta che obbedire.

  • Carlo De Nurra

    Questo è uno scandalo tutto sardo..
    Mi ricordo Andrea Prato che parlava tanto di organismo pagatore regionale.

    Voi sardisti in prima fila a parlare di regionalizzazione e di legge n°1.
    Il Consiglio regionale che si pronucia su ARGEA regionale ente pagatore..

    5 anni e ci ritroviamo a dover dipendere ancora da AGEA, Mio cugino è disperato perche ha i premi PAC degli ultimi tre anni bloccatti; grazie a SIN come ha scritto lei; che non riconosce i seminativi e li definisce pascoli arborati.
    Uno sfascio completo…
    Il movimento pastori, buoni pure quelli, ad una notizia del genere avrebberò dovuto rovesciare l’assessorato e far uscire funzionari e assessore a cavallo di un asinello. Stanno li a decidere se devono o no bloccare i porti e nel mentre l’unica fonte certa di redditto che hanno è bloccatta graziue pure all’ìnefficienza di questa classe dirigente..

    Evito di proseguire nello sfogo o rischio la censura..

    Onorevole le faccio una domanda diretta: se posso !!

    Cosa intende fare lei, che ha l’onore e il merito di aver fatto luce su questa vicenda a dir poco tragicomica;.

    Il Partito Sardo su questa partita, che dimostra palesemente, la pochezza dei nostri funzionari regionali e il vezzo di raccontare BALLE cosmische degli ultimi due essessori regionali all’agricoltura, questo attuale ancora sonnecchia. Che intende fare?

    Grazie e mi scusi lei e i lettori per lo sfogo..

    Ma è vero che qualcuno diceva.. “Semmus tottus Pastores “”

  • Mi chiedo come potrei restare indifferente, difronte a uno scempio così chirurgicamente descritto. Non è proprio possibile: i sentimenti che affiorano sono quelli di Rabbia, Voltastomaco, Indignazione, Scoramento.

    Vengo da una esperienza lavorativa vissuta nel privato, settore del credito-retail, mi occupavo di istruire mutui ipotecari alle famiglie, per una società di un gruppo bancario italiano. Ci occupavamo non solo della istruttoria, ma anche della delibera, erogazione e stampa contratto di mutuo unilaterale e stampa degli assegni. Tutto attraverso un efficiente sistema di intranet appositamente costruito, regolarmente certificato e controllato, sia da organo interno alla Società, che dalla Banca. Giusto per dare un’idea, i volumi dell’erogato mensile della filiale per cui lavoravo, si aggiravano intorno ai 4 milioni di euro, con 3 impiegate, 6 agenti in attività finanziaria, e un ufficio di 100 mq circa. (Stipendione (!!!!) di € 1.200 mese per 8 ore al giorno, quando non erano 9 o 10 senza straordinario pagato, ma questo è altro discorso) I corsi di aggiornamento si facevano on-line e con manuali. Si lavorava come dei missili, le parole d’ordine erano: EFFICIENZA, BUDGET, RISULTATI, pena ovviamente la chiusura della filiale, che sotto certi volumi, non avrebbe avuto ragione di restare in piedi, dunque si era tutti motivati. Purtroppo uso il passato perché all’età di quarantacinque anni, mi trovo in cassa integrazione, causa crisi del settore che, per i motivi che, da qualche anno a questa parte sono sotto gli occhi di tutto il mondo, non sto qui a declinare.

    Lungi dal voler fare un piagnisteo/sfogatoio, per il quale in genere non sono avvezza (non mi sembra poi questo il luogo preposto), che è invece quello del confronto di idee e di proposte.
    La mia è: COMPETENZA, MERITOCRAZIA, MONITORAGGIO, RISULTATI A STEP UP, pena la destituzione e sostituzione con il successivo in ordine elettivo, dell’Assessore Incapace anche se democraticamente eletto e così pure per il funzionario nominato di turno, fino alla retrocessione di livello o licenziamento dell’impiegato dell’Ente, laddove si accertassero le criticità. Scusate, nel Settore Privato questa mi risulta essere norma e prassi: quando un direttore commerciale non raggiunge gli obbiettivi, va fuori, così l’amministratore delegato, finanche all’ultimo dei dipendenti (vedasi l’attuale e controverso art. 18). Perché nella P.A. ci s’inventa competenti , laddove la competenza non c’è; solo per il santo “denaro”, il santo “voto” e per il dio “potere”? Le assunzioni dei dipendenti non dovrebbero avvenire per vincita di concorso, i denari che si spendono per organizzarli, si dovrebbero utilizzare per pagare al lavoratore percorsi di inserimento al lavoro, fatti i quali con merito, diligenza e raggiungimento di risultati verificati, si passa all’assunzione a tempo indeterminato, pertanto se risulti essere capace, meritevole e operoso, mantieni il posto di lavoro, altrimenti vai fuori.
    .
    Dunque, Cari Signori, il grande furto dell’Argea non è stato fatto solo ai pastori prima illusi e poi disillusi da una classe dirigente incapace, ma anche a tutti quei cassintegrati che non ricevono gli emolumenti da mesi, (credetemi non è molto edificante e moralmente nobile stare li a rompere le scatole ed elemosinare quattro soldi, e aggiungo persino, indebitamente ricevuti, perché per chi è abituato a lavorare, così è), a tutti quei Sardi che nonostante si rimbocchino ogni giorno le maniche per poter sbarcare il lunario, sono stremati e a mani vuote. Signor Bardi, non la conosco ma capisco il suo stato d’animo e ha tutta la mia compassione, nel senso vero del termine di patire assieme.

    Al Dr. Orefice e al Dr. Ibba, che non conosco e che quindi non giudico il Loro operato, non mi posso esimere però dal chiederLi a cose fatte, purtroppo, lontana da ogni personalismo e con tutto rispetto: come mai la verità su argea emerge in questi termini solo ora, e solo dopo che sono stati spesi tutti quei bei soldoni? in tutta coscienza, come mai? È più facile essere fagocitati dal sistema malato che cantare fuori dal coro? Apprezzo comunque da parte del Dr. Ibba il pragmatismo e la disponibilità usati anche solo in chiusura di intervento.

    All’On. Maninchedda, GRZIE, per aver utilizzato il suo social network come cassa di risonanza a questa miserabile vicenda, certa che l’impegno di tutti, nel lavoro di “tam tam” prima o poi sfoci nella risoluzione dei tanti problemi che pesano non poco sulle spalle dei sardi.

  • Essendo spiacevolmente coinvolto in questo dibattito, intervengo. Sui riferimenti alla mia persona (ai limiti della diffamazione) soprassiedo. Non interessano il presente consesso e sono stato educato alla tolleranza anche nei confronti dei comportamente più ostili (chissà perchè Orefice ha sentito il bisogno di insultarmi…). Mi limito ad osservare che, chi ha ricoperto incarichi del suo livello, non possa cavarsela buttando un pò di fango addosso agli altri adducendo un “… io non c’ero e se c’ero dormivo…”e grazie al suo operato, vive un decennio . Scherzi a parte: gli atti citati nel dotto e dettagliato resoconto di Orefice (che riceveva copia degli atti di ARGEA senza mai eccepire nulla sulla coerenza di tali atti con la norma) testimoniano la ferrea volontà dello scrivente di ottemperare al dispositivo dell’Art. 21 della l.r. n. 13/2006. La costituzione dell’Organismo Pagatore Regionale in Sardegna. Al lungo elenco aggiungerei le tante riunioni tenutesi sull’argomento con AGEA Coordinamento (allora disponibilissimo a supportarci nella Costituzione dell’OPR), gli incontri tenuti dalla stessa direzione di AGEA si a Cagliari e a Sassari con il personale dei Servizi Territoriali di ARGEA alla presenza di funzionari dell’Assessorato dell’Agricoltura, Le convenzioni con la Banca d’Italia e con Unicredit (cassiere di ARGEA)e i numerosi incontri con Insomma, l’azione amministrativa in materia riassunta da Orefice è stata finalizzata al perseguimento dell’obiettivo esplicitamente individuato dal legislatore. Non è nelle facoltà dei direttori generali disattendere l’applicazione di norme. Sull’argomento ebbi più di un confronto (anche piuttosto acceso…)con l’allora direttore generale dell’Assessorato, chiedendo che, qualora venisse stabilito di non procedere nella costituzione dell’OPR, presso gli uffici di ARGEA pervenisse un’apposita disposizione. Nulla arrivò. Pertanto, l’obiettivo non è mai stato modificato. Anch’io avevo delle perplessità su modalità e tempi per addivenire all’istituzione dell’Organismo Pagatore sardo. Bisognava chiudere il POR e accompagnare con impegno l’avvio del PSR. Queste erano le priorità. E’ vero che la legge finanziaria del 2007 complicò il percorso di ARGEA Sardegna verso quell’obiettivo. Ma è anche vero che l’assorbimento in ARGEA di tutto il personale dei Servizi Ripartimentali dell’agricoltura in un’unica soluzione non scaturì da una mia idea. Fu una volontà del legislatore e, come sempre, mi adeguai rapidamente alla legge. Come è vero che la domanda presentata (non dallo scrivente)a luglio del 2010 (mese in cui cessò l’incarico del sottoscritto di Commissario Straordinario di ARGEA)venne preparata con una certa frettolosità. Tra l’altro, la quinta Commissione del Consiglio Regionale doveva esprimere un parere sulla modifica statutaria. In tanti esprimevano perplessità, eppure lo Statuto risulta regolarmente adottato nel 2011.
    Chiudo la polemica, scusandomi per l’odioso battibecco (che capisco sia veramente poco interessante) ed evidenziando il fatto che dal 2010 ad oggi non si è più fatto nessun passo in avanti per la costituzione dell’OPR sardo. Eppure la norma non è cambiata e buona parte dei documenti richiesti(sicuramente da aggiornare…)sono stati elaborati nel periodo 2009/2010. E’ cambiata la volontà politica? Si ritiene di dover accentrare tutta la competenza gestionale in materia di PSR presso AGEA? Se è così mi adeguo dal momento che sono ancora dipendente di un’Agenzia regionale e non ho la fortuna di godere di una dorata pensione.
    Il rispetto dei ruoli, tuttavia, non mi esime dall’esprimere il mio pensiero di cittadino sardo.
    Preferisco l’Organismo Pagatore regionale perchè:
    – è un atto di rispetto nei confronti degli agricoltori della nostra Regione che, finalmente, potrebbero individuare con certezza il responsabile della gestione degli aiuti;
    – rappresenta l’esercizio concreto in agricoltura dell’Autonomia regionale;
    – la Regione ha personale formato e capace di farlo;
    – non è vero che la sua istituzione comporta costi molto onerosi per la Regione. Gli stipendi li paga già. La Regione ha un suo sistema informativo Agricolo (il SIAR). Gli uffici ci sono. L’unico costo vivo sarebbe rappresentato dalla Convenzione con i CAA (ma si dovrebbe trattare con lo Stato per il trasferimento delle quote di competenza).
    Caro Paolo, per chiudere la vicenda con una proposta, perchè non dibattiamo l’argomento in seduta pubblica con il mondo agricolo ? Io sono disponibile il sabato sera e la domenica (gli altri giorni devo lavorare). Stabilisci tu la data.
    Grazie per avermi ospitato sul tuo blog

  • Giovanni Piras

    Il problema dell’assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale è di natura dirigenziale, inteso come coordinamento, purtroppo, affidato a “chentu concas chentu berritas”. La nuova sede andrebbe bene anche a Tanca Regia, naturalmente Nino devi essere d’accordo, altrimenti concordo per “Badde ‘e Salighes”.

  • Alla luce di cotanto marasma non sarà più utile per tutti radere al suolo l’assessorato all’agricoltura e le sue propaggini? Per reimpiantarlo, ex novo, a Badde Salighes.

  • Per Alfonso: se i toni erano concitati, sicuramente era dovuto al fatto che l’anno scorso ho passato un anno orribile per ragioni mie, non certo per altri motivi. Nutro nei tuoi confroni la stima e l’amicizia che ti ho sempre manifestato. Sull’organismo pagatore mantengo la posizione che conosci: bastava essere più coesi tra sardi e Agea, che è un vampiro di risorse sarde, oggi non sarebbe in Sardegna.

  • Gentilissimo Paolo,
    la verità quasi sempre ha necessità di impegno perchè emerga.Sta nei fatti, negli atti e nella credibilità delle persone che a qualche titolo hanno avuto od hanno relazioni con i fatti o con gli atti. Fatti, atti e credibilità che spesso dobbiamo far emergere dalla fitta polvere che abili ed interessati soggetti sollevano in continuazione.E’ altrettanto faticoso rifuggire alla tentazione di dare credito alle cose che vogliamo sentire perchè hanno un effetto di rinforzo dell’idea che vogliamo affermare.
    A proposito dei dubbi su Argea ed Organismo pagatore regionale ti rammento che nel giugno dello scorso anno, nel corso della nostra ultima interlocuzione telefonica,mi avevi, con toni inusitatamente concitati, posto una serie di domande senza darmi neanche il tempo di una risposta. Decisi infatti di inviarti una mail ( che riporto di seguito) e da allora non ci siamo più sentiti. Poi sono andato in pensione e questo mi toglie le remore che hai quando svolgi un ruolo, quando hai comunque una divisa. Adesso mi piacerebbe aiutare a far emergere la verità, quella che manca anche a te che pure sei incline ad approfondire prima di parlare. In Consiglio regionale avete discusso, mi pare, una mozione sull’Organismo Pagatore e nel tuo intervento hai ipotizzato che non era stato costituito per l’avversione di un alto dirigente dell’
    assessorato dell’Agricoltura (il cui direttore generale che non ha alcun ruolo nella materia) assolvendo chi riassume in se il ruolo di direttore generale e di organo politico di Argea. La polvere sollevata è tanta e non si vede quando chi la sparge è sempre sorridente e sempre pronto a mettersi a disposizione (magari a chiacchiere).Il Consiglio regionale anche in quella occasione è stato più attento alla liturgia che alla sostanza ed ha perso l’ennesima occasione di approfondimento.

    Ecco il testo della mail
    Caro Paolo,
    sento il bisogno di fare alcune riflessioni in merito all’argomento della telefonata dell’altro ieri e soprattutto di fornirti qualche elemento a giustificazione della mia posizione rispetto all’organismo pagatore per quel che può servire ad un mese dal pensionamento. E’ vero sono contrario alla sua istituzione il che non significa che mi sarei sottratto al dovere di una leale collaborazione per favorirne la nascita. C’è una legge che prevede tale organismo; ho collaborato a stilare il testo di quella legge e so quanto poco chiaro fosse in tutti noi il significato di organismo pagatore. Devo ricordare che addirittura la nascita di tale soggetto era stato previsto da un articolo della finanziaria al tempo di Enrica Addis. Era il tempo in cui a livello nazionale si spingeva perché nascessero tanti organismi pagatori regionali. Rivendico addirittura di essere stato l’ispiratore del disegno di riforma che per la parte che riguarda Argea ha anche comportato la riforma dell’Assessorato dell’Agricoltura differenziando le funzioni di alta amministrazione, che sono in capo all’assessorato, da quelle di gestione che sono in capo all’agenzia. In un contesto nel quale è più facile spostare il Vaticano che un dipendente dalle agenzie alla regione ho favorito il trasferimento di circa 300 dipendenti dell’assessorato ad Argea per mettere sotto la stessa regia tutti i dipendenti di ersat ed assessorato. L’ersat prima della riforma gestiva molte linee di attività in ragione del principio che le pratiche potevano (anzi dovevano) andare all’ersat per l’istruttoria ma non potevano i dipendenti dello stesso ex ente essere spostati negli uffici dell’assessorato. Non ti racconto le diseconomie e la confusione. Ho guardato lontano animato esclusivamente dal desiderio di mettere un po’ d’ordine ad un sistema che mostrava nel 2004 un miliardo di euro di residui passivi; allora non vigeva il patto di stabilità!
    Devo ancora ricordare che l’attività della regione in materia di agricoltura non si sostanzia soltanto nella ricezione, istruttoria e pagamento di domande di aiuto ma anche in una complessa attività che non si conclude con un pagamento. Mi riferisco per esempio ai diritti di impianto dei vigneti, alla gestione delle quote latte nel settore vaccino, agli usi civici,al contenzioso in materia di affitto dei fondi rustici insomma ad un complesso di attività che non prevedono pagamenti. Tali attività sono oggi in capo ad Argea per effetto della legge 13 e per effetto di una successiva finanziaria che ha trasferito alla medesima agenzia tutte le competenze che l’Assessorato gestiva attraverso i Servizi ripatimentali dell’agricoltura. Inoltre con ulteriore legge sono state trasferite le competenze gestionali in materia di pesca e con delibere di giunta vengono attribuite all’agenzie le competenze che sopravvengono. Argea è cosa molto diversa da quanto doveva essere secondo le previsioni della legge 13. Nell’ordinamento regionale vi è, quindi, una legge che ha disegnato qualcosa che altre leggi regionali, ovviamente successive, hanno modificato profondamente.
    Gli organismi pagatori sono strutture molto complesse, accreditate e riconosciute dalla commissione europea (perché gestiscono le risorse comunitarie che non sono solo quelle PSR ma tutte quelle relative alla PAC), sono coordinate dall’organismo pagatore nazionale che anche quando dovessero nascere tutti gli organismi regionali non scomparirebbe perché costituisce l’unico interlocutore della commissione. Gli organismi regionali sono ad autonomia ridotta e a responsabilità piena. Non vi è nessun affrancamento totale da Roma come tu auspichi. I costi ammontano ad alcuni milioni di euro annui. A tal proposito il disegno di tanti organismi regionali è stato demolito dalla Corte dei conti italiana che dopo aver analizzato i costi del sistema italiano ha concluso che non brilla per efficienza e che la nascita dei pochi organismi regionali ha portato soltanto ad una moltiplicazione delle spese. Si aggiunga che la Basilicata ha chiesto ed ottenuto il riconoscimento di OP salvo dopo qualche anno a chiederne il disconoscimento perché si sono incasinati mani e piedi.
    In sardegna non si è mai discusso;in modo trasparente, delle modalità di messa a punto dell’OP. Non è stato mai fatta un’analisi dei costi benefici né mai è stata fatta valutata la dimensione organizzativa che è fondamentale. A me è parso un disegno velleitario e foriero di effetti disastrosi alla luce della sostanziale inefficienza dell’Agenzia durante la gestione Ibba che si è caratterizzata anche per fanfaroneria ed inadeguatezza. E’ con amarezza che faccio queste considerazioni; avevo messo la mia faccia nei confronti dei trecento regionali che avevo convinto, non senza difficoltà, ad andare in Argea lasciando intravedere un futuro più efficiente ed un modello organizzativo più snello rispetto al pachiderma regionale. Su molte cose, nei primi anni, è stato registrato un passo indietro. L’autonomia della gestione Ibba è stata tale che il Sistema informativo messo a punto dall’Assessorato e che abbiamo sempre definito come il sistema informativo dell’agricoltura e non dell’assessorato dell’agricoltura è stato snobbato nel tentativo mai riuscito di farne uno proprio. Tentativo mai riuscito nonostante risorse spese per consulenze di varia natura. L’accoppiata Prato Ibba ha dato un’accelerata alla fanfaroneria ed all’apparenza scavando un solco fra l’agenzia e l’assessorato utile per scaricare su quest’ultimo le inefficienze di Argea ed ostacolando una adeguata analisi dei problemi che spesso nascono a Roma. La modifica dello statuto è un esempio lampante della faciloneria dei comportamenti; è stata rimandata, dal Ministero, al mittente con ingiurie e ne sa qualcosa Marcello Onorato. Se quello doveva essere l’esordio dell’OP stiamo freschi! Il dr. Onorato sta mettendocela tutta; ha l’ingrato compito di recuperare il tempo perso e di risalire la china rispetto alla maldestra gestione precedente mentre la spesa dei fondi del PSR arranca. Un solo dato può darti l’idea del lavoro che Argea è chiamata a svolgere sotto il profilo del PSR. Al 30 giugno prossimo è scorso il 50% del tempo a disposizione (quattro anni e mezzo su nove del periodo 2007/2015) mentre la spesa si attesta sul 27% .Con questa velocità di spesa il disastro è assicurato.
    Continuo a pensare che l’OP regionale sia la ciliegina sulla torta… che non c’è. Nella gerarchia delle cose da fare viene prima la messa a punto di un’Argea efficiente e poi l’OP e sull’OP bisogna ragionarci. Non è sufficiente dire che bisogna farlo perché c’è una legge che così stabilisce. Bisogna domandarsi cosa bisogna fare perché si realizzino le condizioni per farlo. Credo, per esempio, che in ragione della fisionomia che ha assunto ad oggi Argea sia necessario prevedere che l’OP sia cosa diversa ed autonoma dall’Agenzia perché cosa diversa è diventata rispetto a quanto prevedeva la legge 13 e non per deriva autoritaria ma per effetto di successive leggi regionali. Il disegno organizzativo di Argea deve essere diverso dal disegno organizzato di un vero OP. Infatti non poche difficoltà dell’agenzia derivano dall’aver per legge dovuto mutuare un disegno organizzativa che va bene (forse) per un Organismo pagatore ma che certamente non va bene per Argea qual è diventato oggi.
    Come vedi la questione di Agecontrol e degli sportelli territoriali di Argea è poca cosa rispetto alla complessità del disegno di un’Argea che è nata per essere organismo pagatore ossia una sorta di ragioneria che gestisce in nome e per conto della commissione europea le risorse comunitarie e che è diventata tutt’altro per successive norme regionali.
    Infine vorrei rassicurarti che nel mio orizzonte operativo ha avuto un posto di rilievo l’obiettivo di dimostrare che la regione,che mi sono onorato di servire, non fosse seconda ad altre. Per il ruolo che ho potuto giocare, per l’azione mia e dei miei colleghi, credo di poter dire senza tema di smentite che sia a Roma che a Bruxelles godiamo di ottima considerazione nonostante la perniciosa azione di qualche vandalo insensibile ad ogni richiamo di civiltà istituzionale.
    Ho cercato in questi anni in cui ho avuto il privilegio e la responsabilità della direzione generale di rafforzare nella struttura alcuni principi nei quali credo molto quali la trasparenza, l’imparzialità e la responsabilità sociale che viene prima di quella amministrativa e legale. Ho cercato di irrobustire e valorizzare i comportamenti che presuppongono una pubblica amministrazione come il luogo in cui si difendono e custodiscono gli interessi generali e non gli interessi dei forti. . Credo che per affrancarsi dalle dipendenze esterne bisogna prima affrancarsi dalla cialtroneria e dalla ignavia locale; ho promosso due riorganizzazioni dell’assessorato ispirate a logiche di efficienza aziendale e non ad altro. Vado via sereno e perfino soddisfatto del lavoro fatto con la certezza che Roberta Sanna darà continuità alle azioni intraprese.

    Alfonso

  • Claudio Bardi

    Ho letto molto attentamente ciò che ha scritto il Dott. Orefice ( Ex Direttore Generale dell’assessorato all’Agricoltura).
    Da profano, un pochino pratico di burocrazia agricola e più esperto di pecore, mi indigno e mi incazzo..
    Mi chiedo chi siano questi Dirigenti super pagati che non portano a nulla??
    E lei Caro direttore, non crede che un po’ di responsabilità le abbia pure lei? Non avete il dovere o l’obbligo di verificare ciò che fa e/o faceva ARGEA?
    Ringraziandola per avere fatto chiarezza sulla vicenda “ MOLTO TRISTE” di inefficienza regionale, non crede che sia troppo tardi?
    Se ho capito bene, bisogna iniziare tutto da capo, e se è vero quello che mi dicono alcuni amici, loro bene informati, farà prima il ministro Catania, con la legge delega sull’agricoltura che si dice presenterà ad Ottobre, a trasferire le competenze di pagamento alle regioni che non voi a fare OPR.
    Dal 2007 a oggi si sono persi 5 anni, ci avete illuso, non solo lei ma pure lei qualche responsabilità l’avrà.
    Eravamo convinti tutti che a Ottobre,FINALMENTE, partisse questo Organismo pagatore, e invece???
    Ci ritroveremo, FORSE, con 8 uffici periferici AGEA, Pagati dalla Regione Sardegna con l’utilizzo di Funzionari ARGEA che fanno quello che SIN, Consociata AGEA, ha Bloccato, cioè lavoreranno le pratiche in anomalia senza poterle Pagare. 5 anni spesi inutilmente, risorse impegnate e soldi spesi e che cosa avete prodotto?
    Solamente una solenne incompiuta!!
    Complimenti …. Bel Pasticcio avete combinato

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