Domani in Prima Commissione la soppressione dei consigli di amministrazione degli enti e delle società regionali. Con un p.s. su Saremar

30 ottobre 2012 07:0410 commentiViews: 11

Domani, in attuazione dell’esito del referendum del 6 maggio 2012 – ricordo a tutti che non si può, per legge, ignorare il referendum – e in particolare del quesito n. 9 (“Siete voi favorevoli all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?”) la Prima Commissione discuterà e se sarà possibile approverà la legge sull’abolizione dei Consigli di Amministrazione degli enti e delle società controllate dalla Regione.
La Commissione ha già deciso di procedere a un testo unificato a partire dalle proposte Capelli e più e Franco Meloni e più. Ecco i due Progetti di legge affiancati.

P.S. Oggi La Nuova Sardegna dà la notizia della mia denuncia contro Saremar, puntualmente presentata. C’è però nell’articolo un’imprecisione: si dice che Saremar citi nel suo diniego al mio accesso agli atti alcune sentenze della Cassazione; viceversa Saremar fa generico riferimento  a sentenze della Cassazione che non è dato sapere se si riferiscano al caso specifico della tipologia Saremar sul quale, peraltro, i funzionari regionali non hanno dubbi: gli atti devono essere consegnati. Al di là comunque di ciò che farà il Procuratore della Repubblica, io riuscirò a sapere chi e perché, trasportando latte, ha viaggiato a prezzi scontati quest’anno.

10 Commenti

  • Caro Presidente Maninchedda,

    come contributo Le propongo il seguente emendamento aggiuntivo.

    ART. 3 Bis Trasparenza degli Enti e delle Agenzie Regionale e delle Società partecipate
    Gli Enti e delle Agenzie Regionali, delle Società̀ partecipate in toto o in parte maggioritaria dalla Regione hanno obbligo di pubblicare nel proprio sito Internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale.”

    I Cittadini sono i miglior controllori dell’azione amministrativa… se sono messi in grado di controllare….

    Buon lavoro,
    Giuliano

  • Armidda, lo chieda a lui.

  • Propongo un un emendamento per favorire un po di decenza,
    altrimenti riprende l’assalto alla diligenza.
    “”Non potranno essere nominati Direttori Generali, coloro che abbiano svolto precedenti incarichi negli stessi enti in qualità di presidenti, consiglieri d’amministrazione, dirigenti e sindaci revisori.””

  • lunedi ci sarà a nuoro un convegno sul progect. la pagina facebook che lo promuove vede come scrivente protagonista certo prato che accusa continuamente oppi, maninchedda e barracciu di lottizzazione del potere. Passi per oppi, ma l’odio viscerale per gli altri due come si spiega?

  • Egregio signor Puddu, quindi io non sarei stato tenero per aver fatto una legge per uniformare i sistemi previdenziali? Mah…

  • La legge va giustamente approvata anche per rispetto dei referendum popolari. Sperando che non sia poi vanificata dai commissariamenti. Alcune agenzie regionali che dovrebbero essere governate da direttori generali sono infatti commissariate, con commissari addirittura scaduti e prorogati nell’incarico. Il direttore generale di un ente dovrebbe possedere almeno requisiti che comprovino competenza ed esperienza, non frequentazioni esclusivamente politiche o candidature andate a vuoto. Forse sarebbe utile inserire qualche comma che limiti i commissariamenti. E dato che ci siamo una regolata alla dirigenza andrebbe pure data, visto che per loro responsabilità o inettitudine ci va di mezzo pure il buon nome delle istituzioni e della gran parte dei dipendenti regionali. Lo spoyl sistem non dovrebbe essere lo spostamento da un ufficio all’altro. Invece la bravura pare sia misurata con l’assiduità delle frequentazioni assessorili o di consiglieri regionali. O di talune associazioni di categoria, tanto criticone in pubblico quanto maneggione in privato. Forse Laore non ha elargito somme per la Saremar, ma di sicuro ha regalato alla coldiretti oltre 4000 euro per la manifestazione al circo massimo di roma di qualche settimana fà. La scusa ? La promozione dei prodotti tipici nella loro manifestazione annuale. (vedasi elenco determinazioni dirigenziali Laore)

  • Mario Puddu

    Lavoro in un agenzia regionale, dove i dipendenti aspettiamo,invano, la nomina di un capace direttore generale, finora sostituito con la figura di un commissario, che non avendo i titoli, pare, per ricoprire l’incarico di direttore, è stato appunto nominato commissario. Le furbizie della politica, onorevole vanificano le leggi, di cui poi gli onorevoli vi vantate. Lei che non è stato mai tenero con la nostra agenzia, attaccando con leggi, i nostri presunti privilegi (fondo previdenza, missioni ecc) dia prova stavolta di non agire per partito preso. Si impegni per approvare una legge che impedisca furbizie come quelle in corso e per togliere gli enti e le agenzie finalmente dalle grinfie dei partiti al governo (tutti uguali) Guardi onorevole che la gran parte dei dipendenti regionali sono persone serie e capaci, governate purtroppo da gruppi dirigenziali mediocri nel lavoro, ma molto abili nel tessere agganci politici, ora con l’uno e poi con l’altro. I mandarini della regione.
    Quando parlate di riforme, guardate anche da quella parte.
    Cordialmente

  • Giovanni Piras

    È davvero interessante che i Direttori generali degli enti e delle agenzie regionali, debbano avere un diploma di laurea in discipline attinenti l’attività dell’ente, o quanto meno una qualificata attività professionale.
    Insomma, gli usceri non dovrebbero nominare i presidenti incapaci.
    Forza Paris

  • Se passa questa legge (opto per quella di Meloni) i partiti finalmente faranno politica e non sistemazione di posti e posticini che inquinano i partiti. E così dovrebbero fare negli assessorati. Voglio vedere il nostro di partito, cioè il Psdaz, alla luce dell’ultimo congresso con questa legge. Oi coro meu!

  • Se anche Maninchedda arriva a dire “i funzionari regionali non hanno dubbi: gli atti devono essere consegnati” (e non è loro il potere della res iudicata), è solare il perchè la burocrazia la fa da padrone. Oi coro meu!

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