Controinformazione sul bilancio

26 novembre 2010 18:433 commentiViews: 7

002Chiedo scusa per non aver aggiornato il sito, ma ero barricato in Commissione. La lettura dei giornali in Sardegna sta diventando inutile e fuorviante. Do alcune notizie emerse nelle audizioni per la Finanziaria, audizioni che, per trasparenza, sono state seguite registrate e seguite dal servizio resoconti del Consiglio regionale.
Galsi Il presidente della Sfirs Tonino Tilocca, unico membro sardo della società del Galsi, ha affermato in commissione che a breve si concluderà la procedura di impatto ambientale, che la Ue ha comunicato la concessione del finanziamento da 120 milioni di euro e che il governo ha dato la concessione per il transito dei metricubi di gas previsti dal piano industriale.
Università I due Magnifici Rettori, prof. Giovanni Melis, Cagliari, e prof. Attilio Mastino, Sassasri, hanno ringraziato per l’attenzione che la Regione sta riservando all’Università, ma hanno dichiarato che, in ragione dei tagli nazionali mancano all’appello, confermando i 19 milioni di euro dell’anno scorso, circa 17 milioni di euro. A questi vanno aggiunti gli interventi edilizi urgenti per un ammontare complessivo di 53 milioni di euro (in tre anni) e l’urgentissimo intervento per le case dello studente a Cagliari. Sull’università diffusa è stato ritenuto adeguato lo stanziamento di 6 milioni di euro.
Area Il presidente di Area (ex Iacp) ha confermato l’esistenza di una cifra consistente di risorse non impegnate, circa 130 milioni di euro (cioè rimaste in cassa anziché trasformarsi in case popolari)  come previsto dalla legge 11/2010 e quindi suscettibili di perenzione. Ha confermato l’esistenza di un abnorme fondo premialità per i dirigenti pari a 250.000 euro.
Anci E’ stato chiesto di adeguare il fondo unico all’aumento delle entrate. Si è aperta una verifica sull’aumento degli anni scorsi e sul fatto che la legge, mentre prevede che i Comuni compartecipino alle entrate non prevede che partecipino ai costi di sanità e trasporto pubblico locale. E’ stato chiesto di rivedere le norme sul Pai, che rischiano di bloccare ogni intervento urbanistico, anche il più legittimo.
Sanità Si è accertato che il disavanzo 2010 sarà pari a circa 170-200 milioni di euro. E’ la dimostrazione di ciò che penso da tempo e cioè che la spesa sanitaria è fuori controllo. Cosa, peraltro confermata dal direttore di Sardegna It, dott. Barone, che nell’adizione ha dichiarato essere impossibile controllare la spesa senza un sistema Itc efficiente. Con questi ritmi di crescita, alla fine della legislatura nel 2014 la sanità arriverà a 4 miliardi di euro, crescendo l’incremento annuo 5 volte in più della percentuale di incremento del Pil. Questa questione, e cioè che ci staimo mangiando il futuro e lo sviluppo in siringhe, primari e interinali, è la questione. E’ il motivo della tensione politica della maggiornaza e del governo. Rinvio in tal senso al blog di Pierpaolo Vargiu.

3 Commenti

  • Virgilio Piras

    Onorevoli se e vero quanto da Voi scritto siamo caduti dalle padelle alle brace rispetto a chi ci governava prima non è cambiato niente: personalmente per visite specialistiche, visti i tempi di attesa del pubblico, mi rivolgo a strutture private che nel giro di 24 ore ottengo il servizio –
    “Sanità Si è accertato che il disavanzo 2010 sarà pari a circa 170-200 milioni di euro. E’ la dimostrazione di ciò che penso da tempo e cioè che la spesa sanitaria è fuori controllo. Cosa, peraltro confermata dal direttore di Sardegna It, dott. Barone, che nell’audizione ha dichiarato essere impossibile controllare la spesa senza un sistema Itc efficiente. Con questi ritmi di crescita, alla fine della legislatura nel 2014 la sanità arriverà a 4 miliardi di euro, crescendo l’incremento annuo 5 volte in più della percentuale di incremento del Pil. Questa questione, e cioè che ci stiamo mangiando il futuro e lo sviluppo in siringhe, primari e interinali, è la questione. E’ il motivo della tensione politica della maggioranza e del governo.”
    “Sono onesto e ammetto la mia sconfitta: non sono affatto contento di come vanno le cose nella sanità sarda.
    Ho combattuto contro il clima poliziesco e le distorsioni di obiettivo dell’era Dirindin, ma l’ho fatto con la convinta speranza che si potesse fare meglio, sulla strada dell’innovazione e della qualità, obbligatoria per poter garantire buona sanità ai sardi.
    All’inizio di questa legislatura, noi Riformatori abbiamo indicato alla nostra maggioranza la nostra possibile soluzione: Asl territoriale unica regionale e Ospedali dotati di autonomia.
    Dall’inizio della legislatura sono ormai passati quasi due anni e tutto è fermo, non c’è nessuna risposta.
    Non parte l’Agenzia, che pure sarebbe fondamentale per garantire l’indispensabile flusso di dati, di idee, di progetti, non convince il sistema informativo del SISAR, non decolla la rete dei servizi, non si vede traccia del nuovo Piano Sanitario Regionale, non c’è un piano di nuova edilizia sanitaria, non c’è un provvedimento quadro sul contenimento delle liste d’attesa, né sulla mobilità passiva dei viaggi della speranza.
    Non solo, c’è una Delibera del febbraio 2010 che -indicando l’obiettivo del contenimento della spesa- blocca tutto nelle ASL.
    Dagli atti di programmazione agli atti aziendali, dalle ristrutturazioni organizzative alle assunzioni di nuovo personale: tutto è immobile, tutto è bloccato, come pietrificato!
    E allora?
    Beh. È evidente che così non si può andare avanti e se ne deve essere accorto persino l’Assessore alla sanità che ci invita tutti il 6 dicembre ad un convegno al Palazzo dei Congressi delle Fiera di Cagliari, dal titolo che -per ora- sembra quasi un ossimoro: “Sardegna, la sanità che cambia”.
    Assessore, vorremmo che cambiasse in Ospedale, non alla Fiera………….”

    chiedo a Voi Onorevoli, insieme a vostri rispettivi Partiti, di organizzare una ASSEMBLEA DEL POPOLO al fine di fare emergere tutte le incongruenze del settore Sanitario Regionale.
    Con stima

    Saludi

  • Il deficit della sanità sarà 170-200 prima del rinnovo dei commissariamenti; dopo, ad Aprile, alla chiusura dei bilanci, saranno dolori veri anche al netto di accantonamenti vari. Per dirla con un’espressione americana “Cash is king”. Detto in soldoni, vanno bene le valutazioni economiche ma presto o tardi emerge la dinamica finanziaria per raccontarci se quelle valutazioni economiche erano corrette (nel lungo periodo i saldi delle due dinamiche coincidono).
    Insista sulla certificazione dei bilanci on Maninchedda, anche contro vecchi marpioni, tutte le leggi e gli accordi statali le danno ragione.
    Forza Paris

  • Chiedo scusa se esco fuori dal tema trattato, ma mi preme fare una considerazione riguardo la discussione in ambito statale sulla modifica della legge elettorale che dovrebbe portare alla nascita di un terzo polo. Il nuovo soggetto politico si riaffaccierebbe anche nel panorama politico nazionale Sardo. Se si dovesse concretizzare un’eventuale prospettiva desidererei che la nuova coalizione non fosse un ricettacolo di partiti dalla forte impronta italica, conservatrice del modello dell’asservimento romano manifestato pure dai conservatori riformatori che nel loro simbolo presentano bandiera italica ed europea trascurando la madre. Sono molto preoccupato io punterei al terzo polo indipendentista e bohh. Paolo scusami se mi permetto ma per il rispetto che ti riservo, come unico politico degno di tale nome nel panorama politico Sardo, a ho paura che questi politici bruciati e riciclati ciclicamente, screditino pure te.
    Cun amistade bonu trabaju po sa terra nosta istimmada.

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