Controinformazione agricola

13 novembre 2010 08:4110 commentiViews: 8

117A leggere oggi i giornali si capisce una cosa che a me è chiara da tempo: i giornalisti non hanno gli strumenti tecnici per capire il lavoro parlamentare. Seguono dalla tribuna del pubblico e dai monitor della sala stampa un lavoro complicato di emendamenti e testi e a occhio si fanno un’idea. Lo seguono per qualche ora, quando va bene. Poi vivono sulle spalle dei loro colleghi sottopagati delle agenzie di stampa (vengono pagati 5 euro lordi a ‘lancio’). Sulla loro approssimazione a distanza si fanno un’idea approssimata anche i cittadini. E così di approssimazione in approssimazione siamo arrivati allo stato della cultura politica italiana di oggi: superficialità, tifo, preconcetto. Ieri in Aula è stato approvato il disegno di legge sulla crisi agricola. Dico quello che non trovate spiegato con chiarezza sui giornali di oggi:
1) la cifra destinata al bando de minimis è stata portata a 16 milioni di euro per il 2010, cioè al massimale consentito dall’Unione europea;
2) è stato approvato un ordine del giorno (preparato dai Riformatori e dal Psd’az e firmato da tutta la maggioranza) che vincola la Giunta a fare il bando sul pecorino romano per un ammontare complessivo pari a 10 milioni di euro in modo da garantire una premialità alle cooperative, che organizzano stabilmente i produttori, rispetto agli industriali (su questo punto abbiamo trascorso tutta la mattina);
3) abbiamo respinto un emendamento della Giunta che consentiva di conservare a residui le somme sul de minimis e sul pecorino (26 milioni di euro!) qualora non si fosse riusciti a spenderli entro il 2010. E’ stato importante farlo perché, e questo non si capisce dai giornali, se le somme non vengono decretate entro il 31 dicembre, i massimali del de minimis si abbassano per legge;
4) abbiamo votato contro un emendamento che abbassava le ore utili (la Giunta ha votato inspiegabilmente a favore) per essere stabilizzati nei Consorzi di Bonifica, aumentando così ulteriormente la spesa per il precariato e il personale negli enti agricoli che assorbono esattamente la metà degli investimenti in agricoltura della Regione (se avessimo accettato, avremmo aperto alla legittima rivendicazione di stabilizzazione dei precari ex esaf, dell’ente Foreste, ecc. ecc.);
5) abbiamo votato un nostro emendamento sui dipendenti di Sardegna Promozione, agenzia che non funziona, semplicemente perché quel personale è paradossalmente utilizzato in comando dall’Assessorato all’Agricoltura per la promozione dei prodotti agricoli (insomma, abbiamo cominciato a mettere il naso sui pasticci decennali fatti dalla Direzione Generale del Personale della Regione);
6) è passato l’articolo sul fotovoltaico proposto dal Psd’az (risultato storico sottovalutato; i pastori si potranno fare il loro impianto semplicemente con la Dichiarazione d’Inizio Attività inoltrata ai Comuni, senza dover passare per l’Assessorato).

10 Commenti

  • Concordo sulla necessità di “costringere” la Giunta a impegnare i 26 milioni del de minimis e del p. romano entro il 2010 piuttosto che conservali a residui l’anno successivo: un punto fermo che consente di accelerare la messa in moto delle decisioni assunte dal Consiglio e di non ridurre il massimale del de minimis che parte dal 2011. Bravi!Concordo anche quando Lei afferma che i giornali non dicono tutto: infatti Sardegna Promozione non è frutto dei pasticci decennali della D.G. del personale. Per assistere a tale disastro e sufficiente ritornare alla giunta Soru: l’Agenzia la volle fortemente quel Governatore. E i giornali non sanno nemmeno che quel “personale utilizzato in comando” è in realtà rappresentato da un unica persona, ritornata a “casa” dopo che a suo tempo non esitò un minuto a dimettersi dalla Regione per approdare nell’Agenzia con il miraggio di un “facile” incarico dirigenziale peraltro mai arrivato. I giornali nonj lo sanno, qualche cittadino si…in Consiglio ogni tanto viene fuori qualcosa di buono (statisticamente correct)ma per il resto c’è sempre tanto clientelismo e norme “ad personam”!

  • Per indipendent. La risposta alla domanda può darla solo il rappresentante politico che ha proposto la modifica della legge e che, da quanto da Lei detto, evidentemente doveva accontantare la famosa clientela sulla quale ha cucito il vestitino.

  • Ovviamente il provvedimento della riduzione delle giornate per le assunzioni di operai avventizi nei Consorzi di Bonifica era un abito tagliato su misura per accontentare qualche clientela…faccio un ipotesi campata per aria: si tratta del Consorzio della Sardegna Meridionale o del Consorzio dell’Oristanese? Se mi sbaglio mi taglio una mano!
    Le risorse destinate ai Consorzi di Bonifica dovrebbero servire ad alleviare il carico contributivo dei consorziati, ma non sempre ciò avviene. Dovrebbero essere distribuite secondo criteri di premiliatà, a favore delle gestioni più attente (che ci sono), non distribuite a pioggia come avviene attualmente!
    Piacerebbe anche a me che l’argomento fosse approfondito…

  • Egregio Onorevole Maninchedda, così come a volte ho criticato il suo operato ora invece le faccio i complimenti per aver votato contro l’emendamento che riduceva il limite delle giornate per i lavoratori dei Consorzi di Bonifica. Ritengo corretto il suo ragionamento e soprattutto ritengo che i Consorzi non debbano essere utilizzati quali enti di collocamento dato che poi i costi ricadono sulla comunità consorziata. Ritengo inoltre che questi enti siano destinatari di un’enormità di risorse pubbliche che potrebbero essere destinati ad altre cause se solo si avesse il coraggio di attuare una riduzione di questi enti, coraggio che fino ad ora non ha avuto nessuno. La invito ad approfondire l’argomento ma questo è un altra storia. Le rinnovo i complimenti per la sua scelta.

  • Grazie Onorevole della risposta. Buon lavoro.

  • Complimenti per il lavoro che sta portando avanti per la categoria dei pastori sicuramente sarete ripagati anche da questi, nonostante la scarsa informazione dei quotidiani trapela nel mondo agropastorale l’ impegno e gli sforzi che lei e il gruppo del partito sardo d’ azione svolgete.
    un ultimo suggerimento che posso dare è quello come lei si riferiva sui dipendenti di sardegna promozione anche per i dipendenti degli enti agricoli che assorbono oltre il 50% dei bilanci e oltre devono essere inquadrati e svolgere assistenza in campo al mondo agricolo non solo dietro una scrivania, non perche questo non sia utile ma perchè come si è visto in questo ultimo mese si sta’ sempre piu’ ampliando il distacco fra i tecnici ed i pastori con accuse da parte di questi ultimi spesso infondate.
    LEI oltre il naso ci mette anche la faccia ad è per questo che noi la seguiremmo come il nostro CONDOTTIERO.

    FORTZA PARIS

  • Paolo Maninchedda

    Per Enrico. Sì, le risorse stanno dentro il tetto dei pagamenti del 2010.

  • Grazie Paolo.
    Grazie per aver reso pubblico il nostro lavoro oscuro, sconosciuto e soprattutto sottopagato.
    Magari se affrontate il problema in aula non sarebbe mica male!
    Un giornalista di agenzia!

  • Virgilio Piras

    Bene! Puntuale e precisa l’informazione. d
    Dpo il grande impegno per il settore agropastorale con la stessa determinazione bisogna occuparsi dei settori produttivi utili allo stesso comparto agropastorale: turismo culturale e turismo ricettivo!
    Grazie
    Saludi

  • Ripropongo la domanda. E’possibile spendere nel 2010 le somme previste dalla legge, appena approvata, senza sforare il patto di stabilità?

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