Contro i delinquenti e contro gli affari. Una riflessione sulla sanità nuorese

19 luglio 2011 12:236 commentiViews: 9

973Ieri un delinquente patentato e, come nella peggiore tradizione nuorese, anonimo, ha minacciato di morte il direttore generale della Asl di Nuoro. Lo ha fatto con una lapide, ovviamente anonima. Questo delinquente, imbecille patentato è riuscito, col suo gesto, a far sì che la legittima protesta degli oss contro l’annullamento del concorso passasse in secondo piano. Non solo: è riuscito a rendere ancora più confuso il quadro nuorese, più grigio, più equivoco, a renderlo cioè tale per cui non si capisce chi abbia responsabilità gravi e chi no. Il quadro equivoco è confermato dalle visite di ieri al sit in degli oss, dove si sono alternate visite sincere di Solidarietà (a favore della piena legittimità del concorso) con visite ipocrite di propaganda, magari effettuate da chi, invece, vuole smontare il percorso amministrativo lineare della gestione commissariale e ripristinare un sistema diverso, magari esattamente uguale all’antico.

Io ho un sincero ribrezzo contro i delinquenti, contro quelli che credono di risolvere tutto con minacce, muscoli, paure e quant’altro. Ne ho uno altrettanto forte verso quelle raffinatissime menti borghesi (nel senso peggiore, cioè dell’interesse esclusivo per il denaro e per se stessi in un quadro di competizione sociale animato da invidie e ipocrisie) che sanno come vivere a ridosso delle amministrazioni pubbliche, che sanno come costruire barocchi quadri di disinformazione per raggiungere l’obiettivo della subordinazione di un potere pubblico a un interesse di parte. Che cosa ha dunque ottenuto il delinquente postino di lapidi? Ha ottenuto di far indignare tutti per il suo gesto, tanto violento quanto stupido, e ha ottenuto di rendere ancora meno chiaro ciò che sta avvenendo nella sanità nuorese. Il delinquente postino di lapidi assomiglia tanto ai terroristi degli anni Settanta che volevano con le bombe e le pistole cambiare l’Italia e invece riuscirono a bloccarne lo sviluppo e a rafforzare in Italia chi voleva una democrazia bloccata, uno stato inefficiente, una pubblica amministrazione inefficiente e corrotta. Perché anche uno stato inefficiente è comunque migliore di uno stato violento e disordinato, egemonizzato da una minoranza dogmatica e violenta. I terroristi sono sempre stati i migliori alleati dei conservatori. La paura del disordine e della violenza aiuta molto le menti raffinatissime che usano lo stato per i fatti loro. Ecco, il delinquente tonto di Nuoro ha ottenuto questo: tutti guardano la sua lapide e nessuno guarda la frana che sta travolgendo risorse e persone in provincia di Nuoro. Questo ottengono i balenti anonimi tonti: ottengono di essere i migliori alleati dei peggiori e più subdoli prepotenti (come sempre sono stati).
Chiusa la parentesi psicanalitica per il delinquente tonto, riprendiamo il filo dei ragionamenti razionali e legali sulla sanità nuorese.

Il primo dato è il seguente: il direttore generale Soru e i suoi sostenitori ripetutamente parlano di ripristino della legalità, quasi che la gestione commissariale del dottor Succu fosse stata informata a chissà quale illegalità. Nonostante queste dichiarazioni, nessun atto legale è stato assunto perché il dottor Succu possa difendersi da questa accusa strisciante e grave. Se si rilevano fatti illegali, si va in procura. Invece no. Allora è scontro politico? Non più, perché il dottor Soru con l’annullamento del concorso per motivi molto ma molto discutibili, ha scelto però di discuterne solo nei tribunali amministrativi, dove si vedrà se le illegittimità (non illegalità ) eccepite saranno confermate. Ma il dottor Succu potrà difendersi nel tribunale amministrativo? No, perché non potrà neanche costituirsi come parte. Quindi l’iniziativa contro il dottor Succu è tale da impedire al dottor Succu di difendersi. Potrebbe farlo di fronte all’opinione pubblica? Certo, ma a che servirebbe? I tribunali non decidono sulla base della pubblica opinione. Inoltre il dottor Succu, oggi contestato dal dottor Soru, è oggi un dipendente della Asl, obbligato deontologicamente a non polemizzare col suo direttore generale, il quale quando era un collaboratore del dottor Succu non eccepì alcunché di illegittimo nel suo operato, come invece fa oggi, nel momento in cui si trova ad essere sovraordinato al dottor Succu. Il quadro delle sottigliezze barocche messo in campo è dunque tale da non rendere in alcun modo utile lo scontro politico (cosa non compresa dalla Barracciu) ma da rendere utile solo lo scontro giudiziario. Questo è il terreno scelto dal direttore generale e a questo bisogna stare.

Che cosa dunque eventualmente portare all’attenzione delle aule giudiziarie? Certamente le intimidazioni del delinquente necrofilo, perché anche i violenti vanno sempre puniti. Ma anche e soprattutto ciò che è stato sempre importante a Nuoro: la roba, i soldi. Oggi l’unica grande partita finanziaria che si sta giocando a Nuoro è quella del project ed è su questa che vanno approfonditi i percorsi di legittimità e di legalità. La mole di documenti che sto acquisendo rivela un quadro più che discutibile che, una volta conclusa l’istruttoria, descriverò nelle sedi opportune. Nel frattempo ho già registrato in forma ufficiale la reticenza della Regione a fornire spiegazioni su alcune criticità: un silenzio colpevole che però ha un chiaro significato politico: la Regione non si sente impegnata e vincolata a difendere le scelte della Asl sul project. Questo ha un grande significato finanziario, soprattutto per le banche che hanno supportato il project. Faccio un esempio: la sostenibilità finanziaria del servizio di manutenzione dei macchinari sanitari, che vale circa 3,6 milioni di euro, è garantita dal contratto con la società di progetto attraverso la media dei trasferimenti regionali per investimenti, calcolati su un quinquennio passato particolarmente favorevole alla Asl di Nuoro. Il problema è che la stima è innanzitutto una stima e non una certezza e che, d’altro canto, sta evidentemente iniziando un periodo di vacche magre. A ciò si aggiunga l’atteggiamento tiepido della regione sulla copertura delle esigenze finanziarie del project e ce n’è abbastanza perché le banche, già sotto scacco in borsa, non si avventurino a coprire iniziative sotto la lente di ingrandimento dell’autorità giudiziaria amministrativa. Il secondo aspetto che non bisogna perdere di vista è l’egemonia professionale in campo legale che è stata ripristinata in questi mesi. Anche questo elemento va considerato nella ricostruzione del quadro politico attuale. È un’egemonia accettata da un ceto professionale in modo passivo e che dà la misura della crisi culturale e civile di Nuoro.

Ecco, tutto questo, alla luce degli ultimi eventi, deve trovare una forma discutibile non più in sede politica, ma giudiziaria, perché non si tratta più di modelli di governo, ma proprio di giustizia, cioè di un giudizio terzo che ristabilisca la chiarezza dei comportamenti.

6 Commenti

  • Io, come tanti colleghi, accarezzo il sogno di un lavoro, del mio lavoro, da una vita. Oggi mi trovo con essi in una sorta di agonia.
    In questi giorni di proteste, sempre legittime e civili, abbiamo visto e sentito di tutto, ma la cosa più grave e meschina a cui abbiamo dovuto nostro malgrado assistere, è stata la “posa” della lapide nei confronti dell’attuale manager Dott. Soru.
    Personalmente, e so di non essere sola, la condanna e il rifiuto di tali mezzi sono fuori discussione. Chiunque si stia accanendo contro di noi e contro un corretto e legittimo concorso potrebbe con altrettanta solerzia spulciare per benino tutte le pagine del proprio operato a prescindere dal ruolo che le legittimamente ricopre.
    Grazie per il sostegno e la vicinanza a tutti coloro che in vari modi ci stanno facendo sentire meno soli e sempre più forti e coesi.

  • Una modesta proposta a sas pessones de gabbale, de cada colore, pro bonificare Nugoro e zone circostanti. Faghimos una ispezie de wikileaks = pubblicamos totus sos documentos, deliberas, determinas, cuntrattos appaltos chi sunt intro e’ sos calassos! Sos marzanes nd’approffitant semper si sas cosas sunt fatas a fura. E non b’at cosa menzus de sa veridade pro liberare sas pessones e sas mentes.

  • Repetita juvant
    La Legge impone ai funzionari pubblici di denunciare ogni fatto che possa ravvisare un reato, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito (artt 331 codice procedura penale e 361 codice penale).
    Vediamo se la Barracciu lo fa anche nella Provincia di Nuoro senza paura di querele. “O non ha le palle”.

  • I rilievi della Corte dei conti riferiti all’aberrante sistema sanitario regionale Sardo, all’uso smodato di lavoro interinale, rendono oltremodo intollerabile la grossolana condotta dell’attuale direzione della Asl di Nuoro, in particolare sulla gestione del concorso degli OSS.

    … francamente… dopo le allusioni “indelicate” da parte del Dr. Soru sulla gestione commissariale pregressa della ASL di Nuoro, l’insofferenza dimostrata in seguito nei confronti dell’onorevole Baracciu fa ridere e piangere allo stesso tempo.

  • Ho iniziato con i miei colleghi una lotta civile e partecipata,sin dal primo momento tutte le nostre iniziative hanno percorso solamente strade che nella legalità riconoscano quello che noi idonei e vincitori di concorso riteniamo come una profonda ingiustizia. Le strade della legalità non hanno scorciatoie di comodo come non sono comode le strade per prepararsi seriamente ad un concorso. E oggi per noi Madri e Padri di famiglia e giovani che agognano che i propri sforzi vengano giustamente riconosciuti,n on è comodo riprendere tutto da capo e lottare per non perdere il risultato ottenuto solamente con lo studio serio, impegnato, consapevole dell’importanza e della delicatezza del proprio ruolo.
    Non lo è, ma abbiamo deciso di farlo e di lottare con tutti gli strumenti leciti e saranno le varie sedi di giudizio a definire i contorni della vicenda.
    La notizia dell’anonimo postino lapideo ha ottenuto il solo scopo di intorbidire le acque e rendere ancora più (se fosse possibile) sofferente la nostra posizione.
    Al Dottor Soru giunga la solidarietà e la ferma condanna dell’atto messo in atto da siffato imbecille, ma non si cerchi da nessuna parte di cavalcare sull’onda dell’emotività il deprecabile episodio, magari con lo scopo di svilire ed inquadrare come sovversiva una protesta legittima e legittimata dall’azione democratica e civile di 250 Operatori Socio Sanitari (si sa, la madre degli idioti è sempre gravida).
    All’autore esperto in minacce lapidee penseranno con dovizia di attenzioni le autorità preposte ma a noi dobbiamo pensare noi stessi e di questo c’è da starne assolutamente certi.
    Grazie per l’ospitalità.

  • Repetita juvant.
    La Legge impone ai funzionari pubblici di denunciare ogni fatto che possa ravvisare un reato, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito (artt 331 codice procedura penale e 361 codice penale).

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