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Concorsi pubblici e omonimie

Posted on 26 Novembre 202526 Novembre 2025 By Paolo Maninchedda 15 commenti su Concorsi pubblici e omonimie

Poniamo il caso seguente: l’Ares indice un concorso per sette dirigenti amministrativi.
Ogni concorrente può presentare domanda solo in tre Asl.
Si svolge il concorso e si redigono e pubblicano le relative graduatorie.
In queste prime graduatorie, accade che Eva Kant non sia mai la prima in nessuna delle tre Asl prescelte.
Poi succede che l’Ares dichiara di aver sbagliato il valore di un parametro utilizzato dalla commissione per la valutazione dei candidati e dei loro titoli.
Si rifanno le graduatorie.
Accade che Eva Kant risulta prima in tutte le tre Asl dove ha fatto domanda.
Un caso?
Un caso.

Poi accade che Ginko si metta in testa di andare a vedere dove lavori Eva Kant. E cosa scopre?
Scopre che c’è anche una Eva Kant che lavora nel gabinetto di un assessore regionale.
Saranno la stessa persona?
Di quale assessore si tratta?
Ma ovviamente del Pentastellato assessore della sanità.

Adesso vorrei dire due parole ai grillini.
Eva Kant è sicuramente la più brava che ci sia, niente da dire, ma se foste voi all’opposizione, voi apritori di scatolette, voi giustizialisti con le corde sempre insaponate, voi che gridate onestà e giustizia, che cosa direste?
Avreste o no il coraggio di dire che il buon gusto e il buon senso dovrebbero suggerire ai membri dei Gabinetti assessoriali di non partecipare ai concorsi banditi dagli enti controllati dall’assessorato?

Vi sentite impunibili più che impuniti, ed è vero, lo siete, basta leggere la sentenza della Corte Costituzionale che ha salvato la presidente Todde.
Siete fortissimi dentro i Palazzi di Giustizia.
Però state diventando antipatici, sfrontati, inconcludenti, presuntuosi.
E si vede dalla differenza di consensi tra il 2020 e il 2025 nelle elezioni regionali appena trascorse: in Campania, col candidato presidente grillino, avete perso il 21,6% dei voti rispetto al quinquennio precedente; in Puglia, dove era impossibile perdere stando con De Caro, avete perso il 42% secco. In Veneto avete perso il 53,7%.
Tanti saluti a tutte le vostre Eva Kant.

Concorsi, Giunta Todde, Vetrina

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Comments (15) on “Concorsi pubblici e omonimie”

  1. Tullio Salis ha detto:
    30 Novembre 2025 alle 15:15

    Nessuno è andato a controllare il concorso in consiglio regionale, la nipote dell’allora segretaria generale, figlia della sorella anche lei dipendente del consiglio regionale con il figlio dell’ex questore (loro amico di famiglia) sono stati magicamente assunti perché bravissimi. La giovane nota per le risse alle vele è diventata il fiore all’occhiello del consiglio. Una vergogna.

  2. Poddighe Stefano ha detto:
    27 Novembre 2025 alle 11:16

    Cambiano le persone ma i sistemi sono sempre gli stessi e includono tutta la politica, nessuno escluso.
    I 5s sono stati una delusione pazzesca, spero finiscano di azzerarsi presto.

  3. Marco Casu ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 17:20

    Ah mi viene da ridere (spero non sia reato).

    Mi sono andato a vedere lo Staff del nostro Continentale alla Sanita’ e alla voce “Capo di Gabinetto” c e’ indicato “Capa di Gabinetto”. Al femminile! Non me ne vogliano le donne che leggono, maddai su.., Capo non e’ un concetto sessuato. Si puo’ dare un Capo indistintamente sia per il Genere maschile che per il femminile.
    Ve lo immaginate nei film gialli : “si, Capa” “agli ordini Capa” “subito Capa”.
    E non e’ certamente da confondere con la singolarissima dizione cara ai Napoletani “a Caapa Fressca” come dire di animo leggero, spensierato, sereno.

    Gesu’ questi cinque stelle , quanta problematicita’!

  4. Francesco ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 14:40

    Intervistate questa sig.ra OMISSIS se intende respingere le illazioni.

  5. Mm ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 14:22

    Guardate gli organigrammi anche in istituzioni pubbliche: come mai ricorrono sempre gli stessi nomi? Oppure nomi che si avvicendano? Ci stupiamo di Putin e Medelevev, ma con quale protervia si opera da noi!!!
    Ingiustizia nel pubblico è di casa.

  6. Maria ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 12:54

    Eva Kant e Evo manca, nipote di Afrodite, assessora dell’amore…. dalle stelle alle stalle.

  7. Fabrizio ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 12:53

    Si sbaglia sicuramente. E’ un caso… chi ha sposato l’etica dei 5s non lo farebbe mai… o quasi…

  8. medardo di terralba ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 11:19

    Malfidàti! :)

  9. Stefano Locci ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 10:12

    Egregio, ovviamente da piazza Repubblica continua a sentirsi il suono ininterrotto del russamento. Solo uno sbadiglio ogni tanto per frastimare contro la separazione delle carriere (loro). Figuriamoci se si svegliano per contestare il conflitto tra chi collabora in RAS ed il reclutamento tra gli enti controllati. Una volta dirigenti e funzionari che per anni venivano comandati in assessorato vi rimanevano a vita (spesso a seguito di inquadramento nei ranghi regionali). Ora, invece, si muovono da un contesto all’altro proprio come in magistratura pretendono di continuare a muoversi tra requirente e giudicante. Uno zigzag che accorcia i tempi per fare carriera. Sarà per questa similitudine che il ronfare continua? Saluti.

  10. angelo ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 10:00

    ma diciamoci la verità, in un periodo storico in cui la menzogna e la tracotanza vengono elette a linee guida per l’esercizio dei poteri nei più alti contesti mondiali non è che ci possiamo stupire se concetti quali dignità, coerenza e senso del pudore vengono gaiamente asfaltati nelle piccole stanze del poterucolo nostrano
    a proposito di coerenza mi permetto di considerare inappropriato l’accostamento a Eva Kant, una figura di ladra matricolata la quale sa di essere nient’altro che una ladra.
    senza pretesa di accampare giustizia e onestà

  11. Giò . ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 09:44

    IS CRIMINAL!

  12. Oscar Mameli ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 08:33

    Per carità……..

  13. Sardinian Job ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 08:16

    Egregio Professore, sarà certamente un caso!

    Così come è un (altro) caso che da un ulteriore concorso per dirigenti (sempre in) ARES sia saltato fuori un altro caso di un Tizio che lavorava presso la struttura di Sempronio e, quando Sempronio ha voluto ricoprire in modo definitivo il ruolo che Tizio occupava per facente funzioni, Sempronio sia “casualmente” andato a pescare dalla graduatoria ARES, quando le norme con le quali la stessa RAS si è autoregolamentata, prevedevano ben altre procedure per la copertura del posto che ha avuto Tizio.

    Incredibile, ma vero:
    https://www.consregsardegna.it/xviilegislatura/interrogazioni/311/

  14. Antonio ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 07:46

    Buongiorno Prof pare che ci sia un caso anche in un altro concorso questa volta all’ Aspal e pare che qualcuno abbia interessato la Procura e la Corte dei Conti vediamo se sono così potenti nelle Procure

  15. Antonio ha detto:
    26 Novembre 2025 alle 07:13

    Aiutoooo………

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