La dichiarata incostituzionalità della legge regionale 8/2025, in virtù della quale furono nominati i commissari attualmente in carica delle Asl sarde, ha messo la Presidente e la Giunta in una situazione complessa, nettamente al di sopra delle competenze di governo finora dimostrate.
I vecchi Dg rimossi per far posto ai Commissari, ovviamente, hanno dato incarico a un legale di diffidare la Regione per il loro reintegro.
Ma non basta.
Sono certi i danni subiti dai Dg rimossi, che non mancheranno di richiederne la soddisfazione e di certificare il danno erariale.
Chi pagherà, l’Amministrazione o la Giunta?
Il fatto che il commissariamento sia avvenuto in base a una legge regionale, non toglie molto alla responsabilità di chi ne ha disposto l’attuazione, che non è mai automatica, specie se, come accaduto durante la discussione della legge, i profili di incostituzionalità erano stati largamente illustrati: nessuno può dichiarare di aver agito per ignoranza dei presupposti e delle conseguenze. Certamente non è banale il peso della firma del dirigente che ha dato il parere di legittimità positivo sulla delibera di Giunta di nomina dei commissari.
La tentazione della Giunta è sicuramente quella di saltare il problema a pie’ pari e di procedere alla nomina dei nuovi Direttori generali, affidando poi al contenzioso la definizione dei danni subiti e la regolazione del problema con la Corte dei Conti.
Ma non è per niente così semplice.
Infatti, il presupposto per la nomina dei nuovi Dg è la revoca dei precedenti, la quale è avvenuta in base a una norma dichiarata incostituzionale. Nominare comunque i Dg aprirebbe profili che vanno oltre il diritto amministrativo e sconfinano nel penale.
In questa temperie dell’incompetenza, ovviamente, fa capolino l’altro tratto caratteristico di questa maggioranza: la prepotenza e la strafottenza (nel senso di mi ‘nde affutto). Infatti le forze politiche starebbero arrivando a chiudere (e/o a subire) il quadro dei nuovi Dg, con una sconfitta secca dei rettori delle due università chiamati, per le Aziende universitarie, a ratificare decisioni già lottizzate. Contenti loro, contenti tutti.
Il secondo sconfitto è il Pd, non tanto perché aveva chiesto sei Asl e ne porterebbe a casa cinque, quanto perché a Sassari, sua roccaforte, la Asl 1 andrà ai Cinquetasche a l’Aou all’on. Piu.
Il Pd prenderebbe la Asl di Olbia, la Asl 8 di Cagliari, la Asl di Oristano, la Asl di Carbonia e in condominio con la massoneria ecumenica la Asl di Nuoro.
I Cinquetasche, oltre la Asl 1 di Sassari, prenderebbero l’Areus e il Brotzu (che vuol dire metà del sistema sanitario sardo). In più, Uniti per Todde prenderebbe la Asl del Medio Campidano. Se a questa botta di potere inutilmente detenuto si aggiunge la Presidenza della Regione, l’Assessorato della Sanità, l’Assessorato del Lavoro, l’Assessorato degli enti locali e urbanistica, l’assessorato dei Trasporti e il Segretariato generale della Regione, si può affermare che mai così tanto potere è stato nella mani di una sola forza politica così poco dotata in termini di capacità di governo. È il classico caso della muzza in mano ai ziteddi!
Ai Progressisti andrà l’Aou di Cagliari e Lanusei rimarrà un’isola d’influenza diretta di Corrias e indiretta di tutti, ma senza una targa politica esposta.
Questo è il quadro che farà precipitare ulteriormente nel baratro la sanità sarda.
Così ha voluto il popolo e così sia.

Se ho capito chi è colui a cui si riferisce per la Asl di Nuoro ha già compiuto 67 anni e quindi dovrebbe essere in pensione ,che vogliano andare anche contro la legge Madia ?
la domanda è.- perchè la Todde si ostina a continuare nella strada sbagliata ? cosa gli fa pensare che sia nel giusto ?
” tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni…/…
in questo secolo pieno di parassiti senza dignità” ,
Povera Patria, Così cantava il Maestro Battiato
Egregio Professore,
siccome presumo che gli emolumenti (finora percepiti) dai commissari attuali e quelli (mancati) dei DG a suo tempo (illecitamente, a quanto pare) rimossi non siano dello stesso livello di un operaio di prima nomina ma incommensurabilmente più alti, a quanto ammonterebbe, anche approssimativamente, il danno erariale causato da così tanta bulimia di poltrone?
Giusto per saperlo, beninteso. Non credo, infatti, che ci sarà mai qualsivoglia ermellino che a qualcuno (chiunque sia) chiederà di metter mano al proprio portafoglio.
“Canis non est canem”.
Credo che questa vicenda vada inserita in una generale perdita del senso del pudore da parte di chiunque abbia raggiunto il potere. Non per prestigio e competenze ma tramite amici, intimidazioni, favori promesse, alleanze. Fino a che non si ristabiliranno morale chiarezza e democrazia, che valore ha denunciare il male degli altri? Le persone non sono stupide: i pavidi e gli opportunisti ridono. Non gli altri.
Così NON HA VOLUTO il popolo che sperava in qualcosa di meglio che la prepotenza di pidioti e grilloidi.
Ci manca solo la OMISSIS da Prima Classe ✈️ assessore alla sanità e la frittata sarà completa.
Come direbbero gli Abba “MAMMA MIA!”