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Commissari a peso d’oro e Dg in pista

Posted on 28 Dicembre 202528 Dicembre 2025 By Paolo Maninchedda 7 commenti su Commissari a peso d’oro e Dg in pista

La dichiarata incostituzionalità della legge regionale 8/2025, in virtù della quale furono nominati i commissari attualmente in carica delle Asl sarde, ha messo la Presidente e la Giunta in una situazione complessa, nettamente al di sopra delle competenze di governo finora dimostrate.
I vecchi Dg rimossi per far posto ai Commissari, ovviamente, hanno dato incarico a un legale di diffidare la Regione per il loro reintegro.
Ma non basta.
Sono certi i danni subiti dai Dg rimossi, che non mancheranno di richiederne la soddisfazione e di certificare il danno erariale.
Chi pagherà, l’Amministrazione o la Giunta?
Il fatto che il commissariamento sia avvenuto in base a una legge regionale, non toglie molto alla responsabilità di chi ne ha disposto l’attuazione, che non è mai automatica, specie se, come accaduto durante la discussione della legge, i profili di incostituzionalità erano stati largamente illustrati: nessuno può dichiarare di aver agito per ignoranza dei presupposti e delle conseguenze. Certamente non è banale il peso della firma del dirigente che ha dato il parere di legittimità positivo sulla delibera di Giunta di nomina dei commissari.

La tentazione della Giunta è sicuramente quella di saltare il problema a pie’ pari e di procedere alla nomina dei nuovi Direttori generali, affidando poi al contenzioso la definizione dei danni subiti e la regolazione del problema con la Corte dei Conti.
Ma non è per niente così semplice.
Infatti, il presupposto per la nomina dei nuovi Dg è la revoca dei precedenti, la quale è avvenuta in base a una norma dichiarata incostituzionale. Nominare comunque i Dg aprirebbe profili che vanno oltre il diritto amministrativo e sconfinano nel penale.

In questa temperie dell’incompetenza, ovviamente, fa capolino l’altro tratto caratteristico di questa maggioranza: la prepotenza e la strafottenza (nel senso di mi ‘nde affutto). Infatti le forze politiche starebbero arrivando a chiudere (e/o a subire) il quadro dei nuovi Dg, con una sconfitta secca dei rettori delle due università chiamati, per le Aziende universitarie, a ratificare decisioni già lottizzate. Contenti loro, contenti tutti.
Il secondo sconfitto è il Pd, non tanto perché aveva chiesto sei Asl e ne porterebbe a casa cinque, quanto perché a Sassari, sua roccaforte, la Asl 1 andrà ai Cinquetasche a l’Aou all’on. Piu.
Il Pd prenderebbe la Asl di Olbia, la Asl 8 di Cagliari, la Asl di Oristano, la Asl di Carbonia e in condominio con la massoneria ecumenica la Asl di Nuoro.
I Cinquetasche, oltre la Asl 1 di Sassari, prenderebbero l’Areus e il Brotzu (che vuol dire metà del sistema sanitario sardo). In più, Uniti per Todde prenderebbe la Asl del Medio Campidano. Se a questa botta di potere inutilmente detenuto si aggiunge la Presidenza della Regione, l’Assessorato della Sanità, l’Assessorato del Lavoro, l’Assessorato degli enti locali e urbanistica, l’assessorato dei Trasporti e il Segretariato generale della Regione, si può affermare che mai così tanto potere è stato nella mani di una sola forza politica così poco dotata in termini di capacità di governo. È il classico caso della muzza in mano ai ziteddi!
Ai Progressisti andrà l’Aou di Cagliari e Lanusei rimarrà un’isola d’influenza diretta di Corrias e indiretta di tutti, ma senza una targa politica esposta.
Questo è il quadro che farà precipitare ulteriormente nel baratro la sanità sarda.
Così ha voluto il popolo e così sia.

Giunta Todde, Politica, Vetrina

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Comments (7) on “Commissari a peso d’oro e Dg in pista”

  1. Carla ha detto:
    28 Dicembre 2025 alle 18:05

    Se ho capito chi è colui a cui si riferisce per la Asl di Nuoro ha già compiuto 67 anni e quindi dovrebbe essere in pensione ,che vogliano andare anche contro la legge Madia ?

  2. Antonio ha detto:
    28 Dicembre 2025 alle 13:48

    la domanda è.- perchè la Todde si ostina a continuare nella strada sbagliata ? cosa gli fa pensare che sia nel giusto ?

  3. Mundicu ha detto:
    28 Dicembre 2025 alle 10:22

    ” tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni…/…
    in questo secolo pieno di parassiti senza dignità” ,
    Povera Patria, Così cantava il Maestro Battiato

  4. Tatanu ha detto:
    28 Dicembre 2025 alle 09:49

    Egregio Professore,
    siccome presumo che gli emolumenti (finora percepiti) dai commissari attuali e quelli (mancati) dei DG a suo tempo (illecitamente, a quanto pare) rimossi non siano dello stesso livello di un operaio di prima nomina ma incommensurabilmente più alti, a quanto ammonterebbe, anche approssimativamente, il danno erariale causato da così tanta bulimia di poltrone?
    Giusto per saperlo, beninteso. Non credo, infatti, che ci sarà mai qualsivoglia ermellino che a qualcuno (chiunque sia) chiederà di metter mano al proprio portafoglio.
    “Canis non est canem”.

  5. Mm ha detto:
    28 Dicembre 2025 alle 09:19

    Credo che questa vicenda vada inserita in una generale perdita del senso del pudore da parte di chiunque abbia raggiunto il potere. Non per prestigio e competenze ma tramite amici, intimidazioni, favori promesse, alleanze. Fino a che non si ristabiliranno morale chiarezza e democrazia, che valore ha denunciare il male degli altri? Le persone non sono stupide: i pavidi e gli opportunisti ridono. Non gli altri.

  6. A ha detto:
    28 Dicembre 2025 alle 09:11

    Così NON HA VOLUTO il popolo che sperava in qualcosa di meglio che la prepotenza di pidioti e grilloidi.
    Ci manca solo la OMISSIS da Prima Classe ✈️ assessore alla sanità e la frittata sarà completa.

  7. Silvana ha detto:
    28 Dicembre 2025 alle 07:46

    Come direbbero gli Abba “MAMMA MIA!”

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