Come mandare al diavolo una finanziaria succhiasoldi

23 marzo 2012 17:5614 commentiViews: 31

prestitoStamattina ho scritto questa lettera.

“Spettabile Banca S**********
il mio codice cliente è ********. Ieri ho ricevuto prima una chiamata da un’operatrice di call center, alla quale ho chiesto di richiamarmi dopo mezz’ora perché ero impegnato. Poi, verso l’ora di pranzo, ho invece ricevuto una chiamata automatica, con ingiunzione di pagamento vagamente minacciosa.
Io sono diventato vostro cliente per aver acquistato un’auto. Al momento dell’acquisto mi era stato detto che la maxi rata finale mi sarebbe stata comunicata con un documento scritto, in modo da consentirmi di optare o per il saldo complessivo in un’unica soluzione o per una nuova rateazione.
Niente di tutto questo è avvenuto, mentre ho ricevuto, per la prima volta in vita mia, posto che non ho mai saltato una rata di qualsivoglia finanziamento ricevuto, le vostre maleducatissime telefonate.
Oggi ho tentato per tre volte di mettermi in contatto con voi attraverso il numero di telefono indicato nel contratto. Un’odissea telefonica ignobile, degna di essere trasposta in qualche commedia all’italiana. Ho compilato il format presente nel vostro sito e sono in attesa di poter accedere all’area clienti.
La presente per chiedervi di inoltrarmi gli estremi per liquidarvi e non vedervi e non sentirvi nominare mai più. Ovviamente sto preparando un’accurata descrizione del vostro modo di agire per il gruppo Volkswagen, posto che se solo vi ritroverò in una concessionaria sarà un ottimo motivo per andarmene senza acquistare.
Con nessuna cordialità
Paolo Maninchedda

14 Commenti

  • Piero Botza

    Complimenti Paolo per la lezione di umiltà e di buonsenso. Non sono tanti i politici che scendono in terra per toccare con mano i problemi dei comuni mortali, sono più che certo, che chiamando qualche amico avresti risolto in altro modo, ma hai voluto invece forzare la mano, per richiamare l’attenzione su abusi e vessazioni che vengono compiute nei confronti di tanta gente che non ha forza o capacità di difendersi. Sighibila nois ponimos fattu, saludos Botza

  • Enrico Cadeddu

    Dimostrazioni evidenti di come ci si possa arricchire di informazioni e di umanità.

  • Marcello Simula

    Giancarlo mi ha commosso fino alle lacrime, non mi vergogno a dirlo, per il suo dolore non esistono parole, consolazione, quindi è meglio tacere. L’on.Maninchedda in una sola riga ha chiesto scusa tre volte, spesso è l’umiltà che ci rende uomini migliori, più apprezzabili, più “uomini” nel senso pieno del termine.
    Grazie a tutti e due.

  • A proposito della Grande Distribuzione Organizzata.

    Tempo fa lessi un interessante articolo di un autorevole docente universitario, che descriveva come una importante catena di distribuzione statunitense (Wall Mart) aveva mandato per aria il settore dell’allevamento del salmone nell’intero Perù. Aveva favorito la sviluppo di quel settore, in quel paese, con la nascita di nuove imprese, incentivando lo sfruttamento intensivo, con importanti effetti sul sistema ambientale e sul sistema sociale. Aveva portato tutti ad allevare e produrre salmone, non rispettando l’ambiente. Aveva modificato il sistema dei rapporti tra gli operatori economici di quel settore. Poi, con una semplice politica di prezzo, sempre più al ribasso, ha fatto saltare l’intero comparto produttivo. Questa è la logica delle centrali d’acquisto della grande distribuzione organizzata. Con un potere contrattuale cosi concentrato, quale spazio ci sarà mai per gli altri operatori economici? Per i produttori veri, in primo luogo,
    Sarebbe veramente interessante lavorare ad un progetto in cui si crea un nuovo canale di distribuzione che esclude questo ingombrante operatore economico. Un canale diretto tra produttore e consumatore. I problemi da risolvere sono tanti: come indurre i consumatori a modificare i loro comportamenti d’acquisto? Comportamenti incentivati con notevoli investimenti pubblicitari e promozionali che, a bene vedere, non è la GDO che paga! Oggi tutti parlano di filiera corta e ne conoscono l’esatto significato. Occorrerebbe comporre il percorso con norme tecniche e legali che includano le diverse possibili tipologie, con strutture organizzative adeguate a risolvere il problema logistico. Cosa fa la GDO oggi? Risolve a suo modo un problema logistico. Per questo ruolo guadagna sicuramente di più rispetto a chi i beni li produce.
    Magari sto dicendo delle cose di un’estrema banalità!

    Saluti

    Sergio

  • Giancarlo, scusa. Con tutto il cuore scusa. Sono un uomo anch’io. Scusa.

  • Onorevole mi scusi per quanto scritto ma non era assolutamente mia intenzione offendere o quant’altro.
    Uno dei motivi per cui la seguo, non da tanto tempo ma da quando un suo carissimo amico mi parlo del sito, è proprio per il fatto che lei non si arrende, dice chiaro quello che pensa e non lo manda a dire.
    Questo fatto mi fa ancora sperare in mondo migliore, migliore per tutti spero..
    Per quanto riguarda me, ha ragione Onorevole.
    Io mi sono arreso da tanto tempo oramai. Mi sono arreso un bel giorno che la sorte mi ha portato via un pezzo di me stesso.
    Sono passatti 12 anni da quel di, lui oggi sarebbe stato la luce dei mie occhi, avrebbe avuto 28 anni. Mi scusi l’uscita di tema!!
    La mia vita in un istante è cambiata, investimenti fatti per il futuro andati in malora, creditori e banche alla porta, le evito i dettagli.
    Ora un po’ mi sono ripreso, non per me mi creda ma per il resto della famiglia. Io mi sono arreso da tempo, vado avanti alla giornata stancamente sperando in futuro migliore per chi è rimasto.
    Fu così che un pomeriggio arrivo qualcuno da me, quel pomeriggio parlando di pomodori e politica conobbi il suo sito.
    Bel segnale per continuare a sperare e a lottare per gli altri.
    Lei vada avanti e non si arrenda, è nel giusto..
    Scusandomi le rinnovo la mia stima
    Giancarlo

  • Bravo. Studi Conad e se qualcuno ci mettesse pla testa su questo mostro dell’agroalimentare che ci ha invaso sarebbe bene..
    l’impero sisa sta andando pian pian piano a scomparire, lombardini lascia la sardegna col marchio pellicano e si lascia i punti LD.
    Gli spazi vuoti da chi vengono occupatti?
    Vengono occupatti da CONAD, e non solo quelli..
    Cosa Lasciano nella nostra Isola questi signori?
    Piccole società cooperative governate da una mente toscana e da un braccio romano.

    Noi siamo la manovalanza loro.

    Ci illudiamo perchè intestano a noi le coop di consumo, ci fanno assaggiare una parvenza di democrazia partecipativa..
    Ma alla divisione degli utili partecipano loro..

    Da una parte c’è conad del Tirreno.. Il grande contenitore che vede tutto e che coordina Tutto.

    Loro gestiscono piattaforma ordini e commesse, dall’altra ci sono i punti vendita, i più grossi riconducibili agli stessi dirigenti di conad del tirreno ” provi a fare una semplice visura camerale su sardagest e ne scoprira delle belle…

    Niente di irregolare mah!!!

    Poi un rivolo di cooperative e di srl a conduzione familiare che altro non sono che dipendenti di Conad del tirreno..

    spero di essere stato utile…

    Saluti Claudio

  • Giuseppe Bellu

    Scusa Roberto, ma se fosse come dici tu, dovremmo subire in silenzio per ogni sopruso. Qualsiasi multinazionale o anche una PMI può truffarci, o non rispettare i patti presi! Ragionando come te non dovremmo difenderci mai, per evitare che ci rimettano gli innocenti dipendenti?!
    Probabilmente si può pensare che anche Vanna Marchi avesse dei collabotori ignari… Che fare? Commuoversi o muoversi?
    Nel mercato devono rimanere solo le aziende sane e oneste, da qui parte lo sviluppo. Bisogna pensare un pò più strategicamente, non solo tatticamente, vedere il macrosistema e non solo il microsistema, perchè se il sistema funziona ci guadagnano tutti…
    Grazie per lo spazio

  • Egregio Roberto, mai vissuto l’istinto primordiale da Lei attribuitomi di reagire in modo inconsulto. Entrambi gli episodi, ma non sono gli unici che ho vissuto e che ho raccontato rientrano nella tipologia dei rapporti squilibrati tra grandi gruppi e consumatori.. E’ proprio questo squlibrio che ha bruciato tanti posti di lavoro, che ha intossicato la catena alimentare, che ha consumato i risparmi delle famiglie. Alla tirannia del distributore che limita le scelte del consumatore bisogna reagire duramente, per ripristinare condizioni di libertà e di sviluppo. Lei non vuole dare lezioni, ma s’impanca e le dà, come tanti in questo sito, utilizzando la squilibrio dovuto al mio ruolo pubblico che mi impone di dar conto delle mie azioni (anche quelle private ma di rilevanza politica) senza mai poter conoscere la consistenza delle azioni altrui.

  • il signore della citroen ha perso la concessionaria, chissà i dipendenti che fine hanno fatto, chissà le famiglie di quei dipendenti. Magra consolazione e se queste sono soddisfazioni ma, sono fortemente perplesso e dubbioso, e probabilmente devo rimettere tutto in discussione. Nella nostra individuale voglia di rifarci da un torto subito, talvolta, mandiamo in malora vite altrui, anche di innocenti. Non pretendo di darle lezioni, vorrei solo invitarla a riflettere meglio aldilà della cafonaggine della finanziaria Wolkswagen o del signore della Citroen

  • Per Roberto: sarà come dici tu, ma vedi, una volta ho scritto una lettera molto puntuale alla Citroen e un signore di Cagliari ha perso la concessionaria. Sarà un caso, ma….. Io sono molto tenace con i grandi gruppi. Adesso sto studiando per benino Conad.

  • Egregio Giancarlo, io in questo mondo ci vivo da sempre, per tua norma. Ho sempre comprato tutto a rate nella mia vita. Non sono un nababbo come tu puoi pensare. Dall’alto della grandezza delle cose a cui bisogna pensare a cui solo tu puoi arrivare, evidentemente, sarei curioso di sapere tu invece cosa fai contro queste microtirannidi oltre che iscrivere me, di cui non sai nulla né di come vivo né di come ho vissuto, nel partito di chi vive sulle nuvole. Io lotto contro questa gente da sempre e ho deciso di pubblicare la lettera per costruire il clima della reazione a cui però tu, che hai pensieri più grandi a cui pensare, non parteciperai. Sei il migliore interlocutore delle finanziarie: un lupo solitario che si isola ancora di più, che sputa sentenze sugli altri senza conoscerlie che si rassegna a subire. Benvenuto nel mondo di chi non si arrende.

  • Benino la prima parte della lettera, malino il finale..
    La Wolkswagen di questi tempi farà fatica a trovare finanziarie o banche disposti ad anticipare credito per conto degli acquirenti di beni. Figuriamoci se per una lamentela, la sua in questo caso, rifiuteranno di farsi anticipare danaro da finanziarie così coraggiose di anticipare debiti.
    Purtroppo le regole per questi signori non le possiamo decidere noi: sono loro che regolano i nostri ritmi e abitudini

  • Benvenuto nel mondo dei comuni mortlai caro onorevole.
    Di quelli che tutti i giorni subiscono piccoli soprusi, che fanno regolarmente la fila agli sportelli e spesso vengono presi a pesci in faccia da impiegati dello stato scortesi e maleducati.
    Benvenuto nel mondo Italiano e Sardo dell’inefficienza e me ne fotto!!
    Mi scusi ma questa se la poteva risparmiare pure.
    ha solo citato un caso di Ordinaria arroganza e maleducazone quotidiana.
    Abbiam cose più gravi a cui pensare…
    Cordiali saluti

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