Come confrontarsi con Terna: con la Robin Hood Tax. Con una postilla elettorale per Francesca Barracciu

23 giugno 2012 07:513 commentiViews: 17

tassaLunedì la Regione ha convocato il tavolo con i sindacati e i sindaci per la questione Ottana. L’obiettivo è indurre Terna a non fare figli e figliastri, a non far chiudere Ottana, a consentire altre offerte su Fiume Santo.
Io sto diventando un piccolo esperto di Terna per capire che poteri ha la Regione Sardegna rispetto alla grande società di Stato. Ne ha alcuni, non banali.
Questo è il Protocollo d’Intesa firmato nel 2009 tra la Regione e Terna per la realizzaizone degli elettrodotti. Abbiamo molto potere autorizzativo sulla Vas che annualmente la regione deve rilasciare; è un potere che va sapientemente usato.
Poi ho notato che in altre realtà, per esempio a Torino, quando Terna deve posare un cavo, si prevede che paghi un canone di utilizzo del suolo pubblico (come succcede in altre regioni a statuto speciale, a breve avrò i dati). Alcuni enti locali la esentano dal pagamento, altri no, se ho ben capito.
Terna ha in Sardegna circa 1.000 Km. di linee elettriche a 380 kV e 220 kV e altrettante a 150 kV. L’area centrale dell’isola (Marghine e Alto Oristanese) è attraversata dalle dorsali degli elettrodotti che collegano i principali poli produttivi (ma Terna dice che non siamo essenziali). Non risulta che Terna corrisponda alla Regione Sardegna, come per altre Regioni a Statuto Speciale, alcun onere per l’occupazione di cavi, tralicci e sottostazioni. Supponendo un’occupazione di circa 10 mt. di larghezza a un prezzo di 10 Eur./mq. la possibile indennità potrebbe essere quantificata in circa 100 MEur.
Questa è una buona base su cui riflettere.
Piccola postilla che spero non distragga dall’obiettivo principale. Oggi Francesca Barracciu si scaglia contro la Prima Commissione, colpevole di aver previsto nella bozza di legge elettorale (tutt’altro che definitiva, al punto che il voto articolo per articolo ancora non c’è stato) che la Giunta regionale comprenda entrambi i generi, senza prevedere in quale misura. Avevo già avuto modo di spiegare all’on.Barracciu (che parla di Medioevo, di rigurgito patriarcale e via dicendo, in un tripudio stellare di esagerazioni verbali) che il tema è stato così accantonato in attesa di definire i vincoli sulla composizione delle liste e sul voto di preferenza. In sostanza, alcuni commissari hanno chiesto di valutare la questione nel complesso, dopo aver compreso se passa oppure no l’obbligo della composizione paritetica delle liste e la doppia preferenza di genere. Qualora infatti passasse l’obbligo sulla composizione paritetica delle liste, alcuni commissari contestano la necessità della doppia preferenza di genere (in sostanza l’elettore avrebbe le stesse possibilità di scelta per un uomo o per una donna), ma concordano sul trasferimento sulla Giunta del vincolo del 50% dei componenti di genere. Qualora invece non ci fosse il vincolo sulla composizione delle liste e venisse introdotta la doppia preferenza di genere, allora diversi commissari contestano il vincolo numerico sulla Giunta ma mantengono l’obbligo della presenza di entrambi i generi. Insomma, una discussione serenamente aperta e lontana dall’essere chiusa.

3 Commenti

  • Di recente mi ha incuriosito la questione “ottana” e il suo sistema produttivo ed energetico, notando con piacere che anche un leader di un partito come il psdaz pone come violenza ai danni della sovranita’ del popolo sardo il fatto che un agenzia come terna, e non ultima su queste tematiche , usufruisca delle nostre risorse a costo zero, lasciando alla tasca dei soliti il risanamento dei danni da loro provocati. Davanti all ennesimo scippo, e all impotenza innanzi a questi poteri forti che ci impediscono qualsiasi tentativo di risollevarci anche solo emotivamente oltre che economicamente non crede sign. maninchedda che questo cosi’ scottante tema sia 1 di quei punti da sottoscrivere e risolvere ” in nostro vantaggio” come popolo in un eventuale unione tra indipendentisti cosi’ auspicato da molti ormai e che credo anche unica via per tutti i sardi per uscire dalla palude autonomista italiana ?
    sempre che’ si riesca a risolverlo in questa legislatura , ma ho seri dubbi che cio’ accada vista la pochezza in consiglio regionale dei suoi alleati.
    un saluto e grazie epr lo spazio concessomi

  • Marco Argiolas

    http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/06/19/perche-non-e-stato-integralmente-rimosso-il-basamento-di-cemento-dallo-stagno-di-molentargius/

    Questo articolo la dice lunga su come la Regione Sardegna sia in grado di far rispettare le proprie determinazioni.
    Non aggiungo altro.

  • Nizzi sollecita Cappellacci a trovare un accordo con la “NUOVA” CIN
    Nizzi anche senza il padrone di Arcore sei un prigioniero: di te e della tua visione distorta sul ruolo dei Sardi. Visione che li vuole proni e obbedienti a Roma, cattivi e autorevoli in casa propria
    Ma vai e beviti un brodo!! Per una volta sto con i sardisti e con Cappellacci

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