Chiarimenti

9 giugno 2011 07:2519 commentiViews: 17

204Sono impegnato in Aula a fare il relatore del Collegato e non riesco a seguire il sito. Ieri, pur in una confusione incredibile sono avvenute due cose importanti:

1) in un modo un po’ irrazionale e scomposto è stata però pronunciata la parola fine sulle partecipate regionali. Ora sarà inevitabile un fase di riordino severo che inevitabilmente libererà risorse per lo sviluppo vero (non si possono buttare milioni nelle gestioni commissariali che durano una vita);
2) si è preso atto che esiste una crisi politica profonda e che il quadro politico uscito dalle amministrative è diverso da quello delle regionali del 2009.

Mentre mi devo occupare di queste cose, per trovare soldi per ripianare il debito di Abbanoa, per cercare di combattere la mostruosità burocratica della Regione, per pulire il bilancio da poste finanziarie virtuali, in questo sito c’è chi mi dà voti e pagelle, chi mi incarica di battaglie nel partito di cui non me ne frega nulla al punto che non andrò in consiglio nazionale l’11 proprio per rendere chiaro che non mi interessano le correntizzazioni del partito che in tanti, amanti del sangue, rimpiangono, e chi, infine, commentando la notizia sull’emendamento per il trattamento previdenziale dei lavoratori dipendenti che divengano assessori, mi fa la morale. Su quest’ultimo punto:
1): non ho presentato io l’emendamento;
2) l’emendamento non tratta degli emolumenti dei politici (su cui sapete come la penso e a breve lo concretizzerò nel reperimento dei fondi per Abbanoa) ma del sistema contributivo;
3) l’emendamento non riguarda i politici eletti ma i lavoratori dipendenti che diventino assessori;
4) l’emendamento vorrebbe equiparare i trattamenti contributivi dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi, oggi arbitrariamente diversificati dall’Amministrazione regionale;
5) credo che l’equivoco nasca dalla mancata esplicitazione di un ‘rispettivamente’ (datore di lavoro e dipendente) che nel testo definisce ciò che sta a carico dell’uno e ciò che sta a carico dell’altro. Immagino che i presentatori presenteranno un emendamento all’emendamento per rendere più chiaro il testo in modo che sia chiaro che ciò che è a carico dell’uno e ciò che compete all’altro rimanga ben distinto, ma anche che sia chiaro che chi è un lavoratore autonomo non può avere un trattamento contributivo migliore di un lavoratore dipendente;
6) io mi pago tutto: contributi, viaggi, tecnologia, telefono e collaboratori ecc;
7) continuate a fare di tutta un erba un fascio; continuate a parlare genericamente di ‘politici’, mettendo chi lavora, studia, si impegna, si espone, chi non usa la sua indennità per sé ma per sostenere la partecipazione anche degli altri, insieme a chi, invece, somma la propria indennità a quella magari di medico generico massimalista, o non fa niente se non tramare, o costituire laboratori o strutture accreditate con la regione, o governare gli incarichi legali o tramare per questo o quel terreno o questo o quell’albergo, oppure si fa offrire una settimana di soggiorno negli hotel della Gallura ecc ecc.; continuate pure, e poi se le persone per bene se ne tornano al loro lavoro, che amano molto, e voi vi ritrovate solo con fascisti, giustizialisti e qualunquisti non lamentatevi: li avete allevati voi.

19 Commenti

  • Cristian Ribichesu

    Che fine hanno fatto i 180 milioni di euro per l’istruzione, stanziati fino al 2013 con la finanziaria regionale del 2010? Si può avere, gentilmente, un resoconto dettagliato di come sono state spese tali risorse fino ad oggi, e quanto rimane?
    La ringrazio per l’attenzione.

    P.s. mi ricordo che un professore universitario, parlo del 2000, a lezione ci diceva “questi consiglieri regionali (ma probabilmente intendeva tutti i politici) guadagnano troppo” … anzi, continuando, mi ricordo anche che aggiungeva “se diventate consiglieri regionali, ricordatevi del vostro povero professore”. Questo mi faceva sorridere.

    Con stima, attendendo una sua risposta in merito al resoconto (che se pubblicato qui è trasparente e alla portata di tutti), Cristian.

  • Marcello Simula

    Non stiamo facendo del dr. Maninchedda un “one man show”. Di fatto lo è perchè mi pare che in questo momento sia l’unico (che io sappia) che stia cercando di superare la antica e peraltro adesso sterile feroce contrapposizione ideologica tra “questa” destra (beceramente e disgustosamente brianzol-berlusconiana),e la sinistra ancora ingessata nelle sue logiche affaristico-partitocratiche ben note a noi tutti.Per quanto riguarda il riuscire a rappresentare un’alternative a queste destra-sinistra,credo che si debba percorrere la strada del pragmatismo, nonostante qualche comprensibile mal di pancia, ed inoltre lavorare duramente per far nascere il Grande Partito Indipendentista dei Sardi (di TUTTI i sardi).Presa coscienza di ciò, il discorso “sei con la destra o con la sinistra” si esaurirà da sè. Per adesso,cari sardisti, cerchiamo anche di essere realisti. Prima vinciamo, se ci riusciamo, poi si aggiusterà il tiro. O le ultime elezioni non ci hanno insegnato nulla?

  • Colpo Grosso

    Bah, io spero che queste “scorribande” non acquisiscano più valore di quello che hanno in realtà. Anche la critica più becera e/o integralista resta, specie nel contesto di una pagina internet, l’opinione di uno.
    Sarò troppo sensibile all’arte retorica ma anche io sono uno di quelli che seguendo queste pagine da un po’ di tempo (fin da quando ero tra gli estremi difensori di Soru) ha, se così posso dire, scorto una speranza nel prof.

    Ciò che sinceramente mi preoccupa è il fatto di farne un one man show; non solo nell’ottica della resistenza agli attacchi verbali e non, ma nella prospettiva di condizionamento dell’esistente. Purtroppo una persona sola non basta e la “solitudine” rischia di far male a chiunque.

  • Salvatore C

    E noi siamo con te, stai sicuro che non ti abbandoneremo

  • Paolo Maninchedda

    Per Rita: mi trattiene l’assenza dell’alternativa come io la immagino: indipendentista. A meno che Lei non voglia che io mi consegni, o arrenda, alla sinistra italiana, riconoscendo che loro sono l’alternativa alla destra. Io, ma sono un presuntuoso che non cammina tra i banchi (e da dove vengo, secondo Lei), ho la grandissima presunzione di rappresentare un’alternativa alla destra e alla sinistra italiane.

  • Rita Firinu

    Quando il dito punta alla luna….
    Professore continui a rimanere in cattedra. Non ha minimamente risposto alla questione che Le ho posto: tutta la classe politica sarda ha responsabilità enormi nel governo di questa regione. Sa qual è la differenza tra voi (80 consiglieri + 1 giunta) e noi: noi siamo semplici cittadini che subiamo in pieno l’urto di questa situazione, voi (escluso Lei che si paga tutto di tasca) godete di privilegi e non percepite quanto il vostro (non il suo) operato ci faccia male.
    Venendo a Lei in particolare, sbaglio nel dire che fa ancora parte di una maggioranza, aldilà del fatto che ne condivida o meno l’operato? Cosa la trattiene dallo staccare la spina a questa esperienza di governo? Non insista nel togliere dal cilindro le categorie decotte di fascisti, qualunquisti, giustizialisti e quant’altro a Lei tanto care e comode per dribblare gli interrogativi altrui. Se posso permettermi dal mio banco di scolaretta provo a darle un consiglio: ogni tanto lasci la cattedra e faccia una passeggiata tra i banchi

  • Sono sempre stato sardista nell’animo, mai del psd’az, mi sono avvicinato a quest’ultimo solo da quando c’è Paolo, che non solo nel partito, ma nel panorama politico sardo mi sembra uno dei pochi, per non dire l’ unico, che abbia dimostrato capacità di elaborazione e di proposta.
    Se il psd’az vuole tornare a numeri da cabina telefonica (considerata in termini di capienza) non ha che da fargli perdere il suo entusiasmo e lasciarlo solo a scontrarsi con chi, da destra e da sinistra, teme il suo rigore morale e la sua voglia di farsi un culo così per i sardi

  • Quinto moro

    Caro Paolo, non mollare… non fare questo errore che purtroppo han fatto in tanti (me compreso)… mandando tutti al diavolo e tornare ad occuparti dei tuoi studi. La tattica dei “professionisti della politica”, oramai, la conosciamo tutti:far stancare “l’avversario” e, poi, portarlo ad un congresso ove tutto è già “pre-confezionato” (vero presidente?) per metterlo “in minoranza” e di fatto “disinnescarlo”. Film già visto in tante riunioni e congressi a cui partecipavo…
    Ma sono certo che per te sarà diverso perchè in questo momento rappresenti una “ricchezza” per il Psd’az e per tutti quei sardi che credono veramente a quel partito/movimento unico che in futuro possa raggiungere da solo la maggioranza necessaria per poter finalmente pervenire all'”autogoverno” necessario per vedere soddisfatte le legittime istanze da sempre deluse. Pertanto, son d’accordo che tu non vada al prossimo congresso. Lasciali liberi, se hanno il coraggio, di dissipare anche questa ricchezza. Sapremo trarne le conclusioni, stavolta.

  • Angelo Piras

    Paolo, mi pare che nel blog si stiano perpetuando delle scorribande che poco hanno a che fare con le più elementari regole di un confronto civile e costruttivo.
    Probabilmente c’è l’obiettivo di zittire una voce libera e autorevole come quella di Paolo, magari studiato a tavolino da parti di “taluni”, infastiditi dal suo rigore morale e dall’impegno che sta profondendo sulla scena politica regionale.
    Uomo che si sta adoperando in tutti i modi con un unico fine dichiarato e condiviso dai più, che è quello di creare le condizioni per dare al popolo sardo strumenti, mezzi e strategie per autogovernarsi.
    Ti chiedo di usare il tuo potere di author ed evitare che certi interventi abominevoli e volgari vengano pubblicati.
    Io e tanti che apprezzano il lavoro che profondi alla causa sardista e indipendentista ti preghiamo di non perdere la calma e di continuare nella tua missione umana e politica.
    Tantissimi ripongono speranza in te non perchè sei un superuomo ma perchè sei uomo democratico, autorevole, pulito, libero, che ha dedicato tutto se stesso anche a scapito degli affetti più cari per un impegno politico che tanti sardi riconoscono.
    Non sarà che nell’imminente crisi regionale il riconoscimento di Paolo Maninchedda ed un suo possibile e auspicabile ruolo da protagonista che ha consensi diffusi di popolo diano fastidio a qualcuno?
    Non ci provate! La voce dei sardisti liberi che hanno spesso ingurgitato bocconi amari ma che nonostante tutto sono sempre rimasti sardisti e iscritti al partito non lo permetteranno.
    Ma la cosa nuova e che assieme a quei sardisti sta crescendo la partecipazione da parte del popolo sardo. E il popolo sta dimostrando sempre di più di saper scegliere uomini e progetti e di volersi adoperare per un futuro di speranza, amore, solidarietà e pace.

  • Paolo Maninchedda

    Egregia Rita, quanto ad intelligenza, evidentemente, ne manca un po’ in giro. Capisco, da ciò che scrive, che Lei colloca i giustizialisti, i qualunquisti e i fascisti tutti nel centrodestra e che quindi addebiti a me l’alleanza con questa tribù. Viceversa, io considero questa tipologia di persone, vero cancro violento e antidemocratico della pancia borghese italiana, ben distribuite tra la destra e la sinistra italiana e credo che chi ragiona prima per ‘posizione’ e poi per ‘soluzioni’ (rifletta sul suo caso) assommi tutte e tre i vizi. Resto fermamente convinto che fare di tutta un’erba un fascio sia una vocazione qualunquista e fascista; credo e resto fermamente convinto che, nello specifico in discussione, e cioè la proposta dell’opposizione di equiparare i contributi versati per i lavoratori dipendenti a quelli versati per i lavoratori autonomi debba essere discussa senza pregiudizi. Quanto alla sua memoria, non avevo dubbi e mi pare funzioni esattamente come l’interrutore a sole due posizioni che l’ignoranza italiana ha diffuso tra i neuroni sardi.

  • Rita Firinu

    Onorevole mi spiace molto la chiusura dell’articolo, non è degno di persona intelligente e seria come lei lo è. Cosa avremmo allevato noi? Le rammento che l’attuale compagine che sgoverna la regione fin dal principio ha goduto del pieno sostegno di una vasta coalizione incluso il Psd’Az, pur programmatico, ma sempre il vostro sostegno ha avuto. E mi risulta che lei fa parte del Partito Sardo d’Azione quindi perchè chiosa: “Li avete allevati voi?”. Non confondiamo ulteriormente le cose, basta quella che ha caratterizzato la giornata di ieri, non credo sia opportuno aggiungerne dell’altra. Prendiamoci fino in fondo le nostre responsabilità, noi le nostre e lei le sue. Se ritiene giunta al termine l’esperienza di governo col centro destra, può sempre dimettersi, o se preferisce com’è giusto che sia porti il suo compito fino al 2014. Noi elettori sapremo giudicare, non tutti siamo distratti, e in tanti abbiamo una buona memoria

  • Marcello Simula

    E bravo Nino, grazie per la solidarietà che esprimi anche a me, perchè sono uno di quei militanti che mettono mano al proprio portafoglio per una idea nella quale credono. E sono anche uno di quelli che sabato pagherà di tasca la partecipazione a Tramatza. All’On.Maninchedda dico invece che sabato sarebbe giusto che ci fossimo tutti, io sono uno di quelli che interpreta l’assenza come tale, senza leggerci dietro nulla. E comunque, a costo di risultare pedante, ma chi segue questo sito da un pò sa che così è, state alimentando una discussione (privilegi, indennità etc.etc.), che sollevai in tempi non sospetti, e che evidentemente in qualche modo ha fatto riflettere. Non ho nessun interesse a rivendicarne la paternità,c he peraltro non mi appartiene, ma sicuramente sono stato, perlomeno in questo sito, uno dei maggiori sostenitori. E comunque, FORZA PARIS a tutti!

  • Giuseppe Bellu

    Continui Onorevole nel suo ottimo lavoro. Da cittadino sardo mi sento di ringraziarla, per l’impegno profuso nelle sue battaglie, per la trasparenza con la quale opera (cosa non da poco!), per la logica, la coerenza, la competenza che -indubitabilmente- la contraddistingono.

    Da giovane sardo, che crede nell’impegno, nel lavoro, nel sacrificio, che non crede nei mezzi di informazione tradizionale, manipolati da interessi superiori, ma che vede in questo spazio un reale esempio di democrazia, mi sento ancora di ringraziarla!

    Non si faccia condizionare dal gioco sporco di chi è ancorato ad un vecchio modo di fare politica, poco trasparente, mai oggettivo, sempre volto ai sofismi che giustificano l’ingiustificabile!

    Io credo in Lei, e sono certo non mi deluderà!

  • Con chi non si ha nulla a che spartire il commento più sprezzante è, per quanto mi riguarda, il silenzio. Non è questo il caso.
    Interrompere lo sperpero di danaro pubblico non può che essere una buona notizia. Esistono le mosche bianche! Sul quadro politico che è cambiato direi che è l’ennesimo dacchè ha visto il vagito l’Istituzione Regione e raramente la priorità è stata la difesa della Sardegna. Il desiderio, l’impegno di operare una rottura in tal senso credo sia il comune denominatore fra quanti appartegono al Partito Sardo D’Azione . Militerebbero altrove se volessero fare cassa.
    Detto questo una ripassata sul benefit agli Assessori “bambini” per il ciupa-ciupa mi pare d’obbligo.
    In un precedente commento l’On. Maninchedda aveva dato conto della Sua estraneità al tema.”Buono” contributi agli Assessori professionisti in capo alla efficienza della giunta Soru, emendamento per allargarlo agli Assessori dipendenti proposto dall’attuale opposizione (dominus politico ancora Soru), che ha trovato sponda nella parte avversa (beneficiari 6 + 6 di cui la stampa, facendo il suo dovere, ha reso noto i nomi). Rebus sic stantibus, la critica severa (due porcate) poteva avere come bersaglio l’On. Maninchedda e non piuttosto un andazzo generale della politica? Fare l’elenco di coloro che sono estranei a questa logica (le dita di una mano) apparirebbe un atto di faziosità, di pifferaio e quindi poco credibile. I cittadini non sono cretini!
    In un momento (direi anche a presindere) in cui S’ARZOLA TIMET SA FORMIGA assicurare al bilancio regionale anche l’indennità per i contributi agli Assessori, non Onorevoli, mi pare semplicemente un atto di buon senso. E’ corretto o no sostenerlo? Se poi questi Assessori se la passano così male scarichiamoli sul bilancio Statale (Italiano) applicando loro la legge Bacchelli. Io non mi iscrivo fra coloro che sostengono di implementare l’armamentario sardista con incursioni nella morale e nell’etica. Fare il proprio dovere è anche un imperativo laico. Nessuna morale dunque, indignazione e preoccupazione per una condizione generale della società sarda che sta superando il limite del collasso.
    Un applauso all’On. Maninchedda che si paga tutto, ma un applauso anche ai militanti sardisti che, con sacrificio, hanno messo e continuano a mettere mano al proprio portafoglio per la difesa di una idea. E si pagano la benzina e l’usura della macchina anche sabato 11 per onorare l’impegno di essere presenti alla riunione del Consiglio Nazionale. Dove non ci sarà spargimento di sangue ma sereno e, se necessario, serrato confronto per la Sardegna. Mi farebbe picere salutarla in quel di Tramatza.
    Buona giornata e buon lavoro. Non mancherà di onorare anche oggi l’obbligazione che Le deriva dall’essere rappresentante di un popolo che se la passa peggio degli Assessori esterni.

  • Massimiliano

    Se mollano quelli come te Paolo da binceus crasi sa guerra, vai avanti non sei solo Fortza Paris

  • Enrico Cadeddu 1

    Quanto al punto 7), capisco il suo disappunto. E’ un po come quando i politici, giornalisti o chiunque fa di tutta un’erba un fascio parlando genericamente di mostruosa burocrazia regionale o comunque dei dipendenti pubblici.
    Spero proprio che il suo impegno, in sede di approvazione del collegato alla finanziaria e del quale non ho mai avuto dubbi, si esplichi anche nel senso di evitare di far varare al consiglio regionale norme assolutamente illegittime, oltre che profondamente ingiuste, in materia di personale. Stabilizzazioni senza concorso, salti di livello senza concorso, promozioni di dipendenti facenti funzioni (che hanno ottenuto quell’incarico solo ed esclusivamente per conoscenze e senza nessun tipo di selezione e che magari la stessa amministrazione non ha ritenuto non idonei nell’oramai famigerato concorso che è stato espletato) a dirigenti effettivi senza il rispetto delle norme.
    Sappiamo tutti che le leggi come il collegato diventano un assalto alla diligenza e spero proprio che questa volta si vigili veramente anche perchè l’assalto è già cominciato.
    Vedremo come va a finire o se anche questa volta, oramai questo Consiglio stà superando il precedente in fatto di leggi impugnate e cassate dalla Corte Costituzionale, sarà necessario indignarsi e poi ricorrere. Saluti

  • Paolo, in tanti siamo convinti della bontà del tuo operato.
    Tante sono le manifestazioni di stima nei tuoi confronti che vengono espresse da persone fra le più disparate, ma anche fra le più preparate.
    Non dolertene: è il prezzo che paga chi, in questi tempi, è un vero democratico oltre che un serio politico.

  • Io capisco che tu ti incazzi, ed hai ragione ad incazzarti. Cerca però di capire che qualche critica sgangherata non può accomunare tutti i lettori del sito. E soprattutto sai che certa stampa, per fare cassetta, reiterando il luogo comune che vede tutti i politici come dei privilegiati e degli indolenti, lancia facili esche a cui i faciloni abboccano facilmente; questo ci deve far riflettere su quanto sia importante dar vita ad un organo di informazione autonomo, capillare e realmente non dipendente da finanziatori esterni o da gruppi di potere. Per il resto io penso che tu abbia altre (e tante) fonti alle quali possa rivolgerti per percepire quanto il tuo lavoro sia compreso ed apprezzato; nondimeno so quanto questo, purtroppo, ti stanchi.

  • Ettore Boi

    e infatti non ho capito tutte queste spiegazioni non dovute, scusa ma vista da lontano mi girano le palle

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