Che cosa significa la chiusura delle indagini sull’affaire Saatchi? Tante cause, nessun posto di lavoro

13 settembre 2008 08:3532 commentiViews: 33

di Paolo Maninchedda
Sul merito dell’affaire Saatchi, noi abbiamo già detto tutto. Ci rimane solo da notare che ad oggi: 1) la Corte costituzionale ha bocciato il bilancio con entrate dal futuro, già censurato dalla Corte dei Conti; 2) la stessa Corte costituzionale ha bocciate le tasse sul lusso; il Tar e il Consiglio di Stato, in due sentenze hanno parlato di sviamento del potere; 3) la Magistratura penale ipotizza ora il reato di abuso d’ufficio e quant’altro.Il dato politico è che le sentenze si accumulano e certificano che l’autoritarismo di Soru si è mosso nella direzione di un’alterazione generalizzata delle regole. Non poteva che essere così: ogni concentrazione di potere si evolve nell’autoritarismo, la cui radice principale è appunto la collocazione del potere personale al di sopra delle regole. Ma ciò che è più importante è che questa stagione infausta di compressione della legalità e della libertà (viene da ricordare l’intervento del Presidente a conclusione dei lavori del Consiglio regionale su Saatchi, nel quale egli attaccò gli appalti della precedente Giunta e rappresentò l’operato della propria come trasparente e efficace. Oggi non potrebbe più pronunciarlo.) non ha prodotto un posto di lavoro in più, non ha modificato la struttura del sistema produttivo, non ha aumentato il potere dei sardi nel mondo. Quattro anni di corsa solitaria, condotta con l’estetica dell’eroe epico che vuole lasciare un segno nella storia e che invece ha lasciato solo una profonda cicatrice, sulle nostre spalle, questa è la migliore didascalia di questa legislatura ormai conclusa.

32 Commenti

  • Il principio della residenza o – peggio ancora – del jus soli dei nati in sardegna – non è previsto da alcuna legge dello stato e non è chiesto a noi di fare la rivoluzione.

    Noi non ci intendiamo su un fatto basilare. Io penso che qualsiasi cosa sia proposta, tocca poi alla coscienza e all’intelligenza dei sardi, al momento del voto, se votarla o meno. Dipende ovviamente dal metodo di voto, le liste bloccate non vanno bene, ma con le primarie estese anche alle elezioni per cariche legislative (e non solo esecutive, come propone – e razzola male – il PD) il problema non si porrebbe. Mi metti Barbareschi alle primarie: e non lo votiamo, tutto qua.

    L’ingerenza, Guasilesu, non sta nelle scelte imposte, ma nell’imposizione del metodo della scelta elettorale, che ovviamente è pensato e costruito a vantaggio di chi propone, non a vantaggio di chi vota.

  • Le sembra mettere barriere il fatto di chiedere che i parlamentari candidati nei collegi della Sardegna siano sardi o perlomeno residenti in Sardegna? Oppure che il candidato Presidente della Giunta Regionale debba essere indicato da Veltroni o da Berlusconi?
    L’ingerenza esterna c’è sempre stata ma in questi ultimi anni si sta passando il segno perchè addirittura le persone vengono nominate in contrasto con la base elettorale sarda sia a destra che a sinistra.

  • Colui che ci ospita merita il massimo rispetto. L’influenza continentale non deve preoccuparci, la difesa non sono le dighe e le barriere all’entrata, mai. Crollano prima o poi. Te lo dico con onestà, visto che sono in realtà sardo di adozione.

  • Vittorio, quando votai per le primarie non ero convinto che il metodo adottato fosse pienamente partecipativo (in quanto decisioni fortemente indirizzate anche se abbastanza logiche da un certo punto di vista). Ritenevo però che questo poteva essere l’inizio e se non altro mi si proponeva in ogni caso un minimo di democrazia interna che altri precludevano. Oggi noto che il PD si è allineato alle decisioni prese all’esterno dai partiti continentali (sotto questo punto di vista Roma o Arcore è indifferente) ed il fatto che ci sia più dialettica in questo sito rispetto a quello del PD dovrebbe farla riflettere.
    L’arroganza con cui si ripropone la candidatura al governatorato sancendo di fatto la spaccattura del partito, l’estromissione sistematica di alcune persone sicuramente di alto profilo (come il nostro gentile ospite) mi porta a riconsiderare completamente le mie scelte passate e cercare altre vie che siano meno influenzate dalla penisola.

  • Scusate, l’articolo citato è il 38, correttamente, non il 28 e rinvia al comma 4 all’articolo 27, definendo i tempi di inizio di applicabilità.

  • Sono deluso quanto voi e più di voi, visto che credo nel PD. E mi appare curioso che vi sia più discussione qui sul questo sito di quanta ve ne sia sul sito del PD in Sardegna.

    Invito Paolo Maninchedda a considerare la forza propulsiva dell’articolo 38, comma 4 della legge statutaria:

    Art. 38
    Efficacia delle norme in materia di ineleggibilità ed incompatibilità
    1. Le disposizioni di cui agli articoli 24, 25, 26 si applicano dalle elezioni regionali successive all’entrata in vigore della presente legge.
    2. Ai fini delle prime elezioni successive all’entrata in vigore della presente legge, le condizioni di ineleggibilità devono comunque essere rimosse nei termini previsti dagli articoli 24 e 25.
    3. Per la legislatura in corso si applicano le sole incompatibilità previste dall’articolo 17 dello Statuto speciale.
    4. Le disposizioni di cui agli articoli 27 e 28 si applicano a decorrere dall’istituzione della Consulta di garanzia di cui all’articolo 34. Con legge sono disciplinati le fattispecie e gli adempimenti per i casi di conflitto di interessi di cui all’articolo 29.

    Prima si istituisce la Consulta di Garanzia, prima vanno in vigore le incompatibilità di cui all’art. 27 (chi legge capisce). Non sarebbe il caso di fare una interpellanza in Consiglio per chiedere cosa stanno aspettando? A volte le leggi volute fortemente giocano poi contro, non trovate?

    Buona giornata.

  • Concordo con quanto postato da Gerolamo al punto 24. Non ci si vuole accorgere che certe sottigliezze non fanno altro che allontanare sempre più la base dai vertici.
    Le argomentazioni di Vittorio seppur giuste dal punto di vista regolamentare e giuridico hanno una valenza completamente diversa agli occhi dei cittadini. L’esigenza del PD di dotarsi di un codice etico non penso sia piovuta dal cielo. Evidentemente si è percepito il diffuso malcontento dell’opinione pubblica rispetto alle “poltrone inchiodate”.
    Se poi il suddetto codice è troppo garantista non è mai troppo tardi per cambiarlo e nelle more chi è in una determinata situazione giuridica, se veramente tiene al partito, dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro.
    Invece stiamo assistendo ad una “pulizia etnica” negli assessorati regionali, provinciali e nei comuni maggiori in modo da avere i numeri giusti con conseguenze che stanno portando allo sfascio di un partito appena nato che aveva ben altre aspirazioni. Buona parte di colpa è attribuibile alla dirigenza nazionale che ha barattato l’unità del partito con un giornale.
    Relativamente alle primarie, che dovrebbero essere la soluzione migliore, dubito fortemente che Vittorio nei prossimi mesi possa esprimere la propria preferenza.

  • Gerolamo, ti sto dando infatti ragione.

    Esiste un’etica che prescinde dalla legge – si chiama infatti etica – che dovrebbe portare una persona a farsi da parte, in questa situazione.

    Se non lo fa io penso che sia giusto che sia la base a farlo per lui, perché siamo un partito democratico, attraverso le primarie.

    Se anche le primarie lo vedessero vincitore, bene – cosa vuoi che ti dica – ognuno è responsabile e causa del proprio male, evidentemente noi del PD siamo masochisti. :-)

    In ultimo, non stavo facendo l’azzeccagarbugli, ma soltanto puntualizzando il tema per onore di correttezza dell’informazione. Apprezzo questo sito per la completezza e profondità dell’informazione fornita, pensavo quindi di fare cosa utile. Mi piace questo sito perché non grida al lupo al lupo, ma argomenta con i fatti. Se invece pensate che sia una sottigliezza legale da fumo negli occhi, ringrazio dell’ospitalità e saluto.

  • Per Vittorio: le sottilizzazioni da azzeccagarbugli che stiamo vedendo in atto nel PD sul segretario o sulla scelta del candidato alle regionali possono riguardare e giustificare le lotte di potere al suo interno ma non possono certo interessare chi vede la vicenda dal di fuori.
    Se gli art. 323 e 353 del CP siano considerati gravi o meno è irrilevante. Sono sempre dei comportamenti illeciti indegni per un rappresentante della comunità.
    Mastella indagato si è dimesso e un governo è caduto.
    Qui invece vediamo la pervicacia e l’arroganza del disprezzo delle regole e dell’etica.
    Non dovrebbe essere la base a decidere ma l’interessato a farsi, almeno temporaneamente, da parte. Il fatto che non ci pensi neppure è significativo del suo attaccamento al potere e di come consideri la comunità che deve amministrare.

  • Per Sergio Ravaioli, #6 bisogna dire che il rinvio all’articolo 5 del Codice Etico non dice che il rinvio a giudizio impedisce la candidatura, ma soltanto che il rinvio a giudizio PER ALCUNI REATI GRAVI impedisce la candidatura;

    In questo caso innanzi tutto non abbiamo ancora un rinvio a giudizio, ma l’avviso di chiusura indagini, in secondo luogo i reati presupporti (art. 323 e 353, 1 e 2 comma) non ricadono nella lista dei reati gravi. Il solo articolo 353 2 comma prevede l’arresto facoltativo in flagranza di reato, mentre il codice etico prevede come categoria residuale i reati per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza di reato. L’argomento è stato trattato e commentato a lungo in http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2023346, che è un rimando del post originale, in http://40gradinord.ilcannocchiale.it/post/2023346.html.

    Questo per onestà intellettuale deve essere detto, magari è eccessivamente garantista il Codice Etico, magari va cambiato, ma così è al momento. La decisione più saggia, che noi caldeggiamo, è il rinvio alle primarie, per lasciare che siano gli elettori a decidere se la situazione – anche di carattere penale – renda degna la candidatura o meno. Sembra un approccio corretto ed in linea con il Codice Etico del Partito.

  • Altra parcella da pagare per Soru e CO.:

    TUVIXEDDU: TAR SOSPENDE NUOVO BLOCCO LAVORI IMPOSTO DA REGIONE
    (AGI) – Cagliari, 18 set. – Il Tar Sardegna ha accolto il ricorso di Nuove Iniziative Coimpresa per ottenere la sospensione della delibera della Giunta regionale che aveva, il 4 settembre scorso, imposto un nuovo blocco dei lavori per tre mesi sul colle di Tuvixeddu, a Cagliari. Il Tribunale amministrativo ha emesso, questo pomeriggio, l’ordinanza che accoglie l’istanza cautelare presentata dai legali della societa’ che intende realizzare un vasto complesso residenziale, da 260.000 metri cubi, nei pressi della piu’ grande necropoli punica del Mediterraneo La decisione della seconda sezione del Tar, presieduta dal giudice Rosa Panunzio, segue la sentenza del Consiglio di Stato che aveva annullato il vincolo paesaggistico sull’area archeologica imposto dalla Regione gia’ nel 2007. “Ancora una volta i giudici del Tar hanno dimostrato un grande equilibrio e hanno fatto applicazione delle normative vigenti”, ha commentato l’avvocato Antonello Rossi che, assieme al collega, Pietro Corda, assiste la Nuove Iniziative Coimpresa. (AGI) Vor/Sol

  • Rif. Max
    Ahi, ahi, su l’Altra Voce siamo quasi arrivati all’accusa di lesa maestà.
    Questi birbanti della Nuova (che per faziosità a quanto sembra ha scavalcato l’Unione con un solo unico articolo contro) hanno osato attaccare REnato e dire che da quella parte non non ci si aspettava un attacco così diretto in quanto reputato giornale non ostile.
    E se fosse proprio questo il punto? Pubblicare un articolo di questo tenore quando invece la gara è ancora da espletare e quindi di esito incerto? Il risultato sarebbe che qualora la “notizia” dovesse rientrare perchè non ci sarebbero estremi di illecito REnato figurerebbe come la vittima bersagliata da “tutti” i mass media nella guerra elettorale termonucleare (e visto che ci siamo anche chimica e batteriologica, con antrace e gas nervini editoriali e chi più ne ha più ne metta)?
    Sarò troppo dietrologo?

  • Ad abundantiam

    La Nuova Sardegna del 17 settembre 2008
    Dossier in Procura sulla gara per i treni
    Un testimone alla Finanza: «Soru la sta pilotando» Quasi 58 milioni per la fornitura dei nuovi pendolini diesel «Talgo»
    MAURO LISSIA

    CAGLIARI. Dopo la chiusura dell’inchiesta Saatchi un nuovo caso giudiziario potrebbe scuotere gli ambienti politici regionali: un rapporto della Guardia di Finanza depositato in Procura solleva interrogativi sulla regolarità della procedura ad evidenza pubblica che dovrebbe portare tra pochi giorni all’aggiudicazione di un appalto da 58 milioni per la fornitura di cinque treni diesel ad assetto variabile.
    Si tratta dei treni Talgo destinati ad abbreviare a due ore i tempi di collegamento fra Cagliari e Sassari. Un personaggio di cui le Fiamme Gialle non hanno fino ad ora rivelato l’identità ha riferito a un alto ufficiale di presunte irregolarità commesse dal presidente Renato Soru, che avrebbe gestito direttamente i rapporti tra l’amministrazione regionale e una delle due società spagnole che concorrono all’appalto, anticipando in un colloquio l’esito della gara. La testimonianza, interamente verbalizzata dalla Guardia di Finanza e allegata al dossier consegnato qualche giorno fa agli uffici della Procura, sarebbe suffragata da riferimenti circostanziati, date e documenti oltre che dal nome di una persona che avrebbe assistito direttamente a un colloquio tra Soru e un rappresentante della società Patentes Talgo S.A. di Madrid, la stessa che il primo giugno scorso ha compiuto un test di percorrenza sulla linea isolana con un treno Talgo a bordo del quale hanno viaggiato Soru, l’assessore regionale ai trasporti Sandro Broccia, l’amministratore delegato dell’azienda iberica Jose Maria Oriol Fabra e il presidente Carlo Palacio Oriol. Test riuscito, al punto che nelle ore immediatamente successive la Regione ha annunciato che la gara d’appalto si sarebbe svolta a settembre e che entro l’autunno del 2010 la Sardegna avrebbe finalmente potuto contare su un treno veloce ed efficiente per avvicinare le due maggiori città dell’isola.
    Trattandosi di un rapporto ufficiale della Guardia di Finanza l’iscrizione di Soru al registro degli indagati è scontata, ma è chiaro che ogni elemento contenuto nel rapporto dovrà essere vagliato attentamente dal sostituto procuratore incaricato. E’ molto probabile che se la Procura deciderà di aprire formalmente un’inchiesta a occuparsi della vicenda sia il procuratore aggiunto Mario Marchetti, che ha appena concluso il lungo lavoro d’indagine sugli appalti Saatchi, Sardegna fatti bella e sul logo della Regione.
    Impossibile, in mancanza di qualsiasi conferma da parte degli uffici giudiziari, ipotizzare accuse che comunque sarebbero premature. Emerge soltanto – ma è un dato di cronaca – la singolare somiglianza fra la vicenda riferita dal testimone sentito dalla Finanza e quella dell’appalto Saatchi: in un caso e nell’altro il presidente Soru si sarebbe sostituito ai dirigenti di settore per gestire in prima persona i rapporti con le aziende candidate all’appalto. Nella vicenda Saatchi avrebbe influenzato le scelte della commissione di gara attraverso il direttore generale Fulvio Dettori. Qui invece non è chiaro quale ruolo possa aver svolto il governatore, considerato che la procedura per l’appalto non è ancora arrivata alla conclusione. Se però la Guardia di Finanza ha deciso di elaborare un rapporto e di consegnarlo alla Procura dopo aver compiuto una sequenza di verifiche è evidente che il racconto dell’ignoto testimone non è stato liquidato come frutto di fantasia. L’azienda candidata all’aggiudicazione dell’appalto sarebbe la Patentes Talgo S.A., perchè la seconda ditta interessata a partecipare – la spagnola C.A.F. di Beasain – sarebbe intervenuta soltanto dopo che l’amministrazione Soru aveva approfondito i contatti con la concorrente.
    Utile per ricostruire i fatti un rimando alle date: il primo giugno viene condotto il test sul treno pendolante, un prototipo fornito dalla Patentes Talgo. L’11 giugno successivo la Regione pubblica l’esito della manifestazione d’interesse alla gara d’appalto per la fornitura dei cinque treni diesel, indicando i nomi delle due società spagnole che si sono fatte vive dopo la pubblicazione dell’invito sui giornali regionali e nazionali. Il 25 giugno il direttore generale dei trasporti Roberto Neroni firma la determinazione numero 420 con la quale l’assessorato decide di destinare i quasi 57 milioni e 860 mila euro di fondi in gran parte statali (19 arrivano dal capitolo Cipe) all’acquisto dei sei treni, con l’opzione per l’acquisto successivo di altri tre. Nel documento, la Regione stabilisce i criteri per la partecipazione alla procedura di gara e invita Patentes Talgo e C.A.F a presentare un’offerta. Ad oggi la procedura non è stata ancora espletata, come dire che il nome della ditta vincitrice della gara è ancora sconosciuto.

  • Si, presto si vedrà che fine farà questo 47%

  • Ekma ricerche: quale attendibilità ?
    Dire Ekma ricerche vuol dire Luigi Crespi. Ekma ricerche: la società che ha condotto il sondaggio sul gradimento dei presidenti di regione diffuso nei giorni scorsi. Lo stesso Crespi che la Procura di Milano il 27 agosto del 2005 ha arrestato con le accuse di bancarotta fraudolenta aggravata e falso in bilancio. Per intenderci, Crespi è stato anche il responsabile del clamoroso errore di previsione commesso alle regionali del 1995, quando il direttore del Tg4 Emilio Fede attribuì in base alle sue indicazioni una sonante vittoria al centrodestra (ricordate le bandierine blu sulla cartina d’Italia?) e poi accadde il contrario. Ekma, la stessa società che ebbea ricevere nel 2005 un incarico importante dall’amministrazione provincia-
    le di Cagliari, allora guidata da Sandro Balletto, battendo in una selezione durata appena ventiquattrore le concorrenti Doxa Spa di Milano e Ipsos di Roma. Si trattava di stabilire quante chances di vittoria avrebbe avuto il presidente uscente Sandro Balletto, espresso da Forza Italia, nel confronto con un candidato del centrosinistra. Il sondaggio condotto al telefono su un campione di 1500 elettori assegnò il primato a Balletto con percentuali bulgare. Solo dopo si seppe che il sondaggio firmato da Ekma era stato compensato con 15.900 euro in base alla determinazione numero 11 del 2005 firmata dal direttore generale della Provincia Saverio Ferrante, consigliere comunale di Forza Italia e amico personale di Balletto. Dettaglio curioso: il via libera al pagamento era partito appena un giorno prima che la società diffondesse l’esito della ricerca.Poi le elezioni sono andate diversamente: il centrosinistra ha vinto con Graziano Milia. Nell’isola però Ekma Ricerche sembra non aver perso autorevolezza, almeno agli occhi di Giorgio Melis e redazione cantante.

  • Il testo dell’intervista Ekma sul gradimento dei Presidenti di regione non è stata “voterebbe o rivoterebbe il Presidente”. È più attendibile una ricerca che circola in ambienti Berlusconiani che da Soru a neanche il 29%.

  • Giovanni Ligios

    ” Sos anzones si contana a santu Pedru, kando partin lanas!”, ovvero a giugno (o anche maggio) 2009, faremo la conta per vedere se i 47% c’è ancora, va bene Mariano?

  • Può anche perdere le elezioni…

  • Cospargendomi il capo di cenere, devo frettolosamente rimangiarmi tutte le cose brutte che due giorni fa ho scritto sul Magnifico Governatore. Solo oggi, infatti, apprendo, ovviamente dal sito di Giorgio Melis, che Renato Soru (a dispetto degli sgambetti tesigli da quell’accozzaglia di “cinici, squallidi, politicamente squalificati, personaggi a grande rischio giudiziario”- Giorgio dixit -rappresentata dai suoi antagonisti di partito) continua a godere di un consenso popolare davvero strabiliante. Titola entusiasta Giorgio: “Gradimento nazionale dell’opposizione al 20 per cento. In Sardegna, forse neanche la metà: Soru al 47 per cento”; e più sotto commenta: “Davvero sorprendente, in queste tenebre politiche, che il sondaggio nazionale sul gradimento ai presidenti di Regione mantenga Renato Soru al 47 per cento come nel 2007”.
    Che meraviglia questa messe di consensi per Soru! E che tenerezza il candido sorprendersi di Giorgio!
    Per curiosità sono andato a leggermi direttamente sul sito di Affaritaliani.it i risultati del sondaggio Ekma sulla popolarità dei Governatori delle regioni italiane e, sorpresa, che cosa leggo? Leggo che “Si piazza al primo posto Raffaele Lombardo, neo eletto governatore della Sicilia che porta a casa un consenso del 63,1%… scalzando così dal gradino più alto del podio il Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, al secondo posto con il 60,2%; al terzo posto Maria Rita Lorenzetti (quarta nel 2007), presidente dell’Umbria con il 56,3%…Al quarto posto troviamo Giancarlo Galan (Veneto) con il 55,2%, a seguire Vasco Errani (Emilia Romagna) al 54,9%, il neo eletto presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo al 53,8%, Claudio Martini (Toscana) al 53,1%, Gian Mario Spacca (Marche) al 50,7%, Mercedes Bresso (Piemonte) al 50,2%, Piero Marrazzo (Lazio) al 49,0%, Michele Iorio (Molise) al 48,8%, Vito De Filippo (Basilicata) al 48,5%, Renato Soru (Sardegna) al 47,5%, Nichi Vendola (Puglia) al 47,3%, Claudio Burlando (Liguria) al 45,2%, Agazio Loiero (Calabria) al 44,0% ed infine Antonio Bassolino presidente della regione Campania al 35,3%.)”
    Insomma, per farla breve, in quella classifica Renato Soru è solo 13° (o quintultimo, se preferite). Insomma, è proprio vero che Torquemada Melis non ne azzecca una giusta (e non ne racconta una vera). Quanto agli antagonisti “a grande rischio giudiziario” del suo Dio sceso in terra e fattosi Governatore, ma…scusate…forse in questi giorni ho letto male…ma Renato Soru è forse a rischio di beatificazione?

  • Caro Maninchedda, mi stupisce che una persona intelligente come te si meravigli, e abbia ancora voglia di indignarsi, per i toni volgari e offensivi usati, anche nei tuoi confronti, dai (in verità non molti) supporter del presidentissimo sardo. Mi stupisce… il tuo stupore perché son mesi che questi personaggini altro non fanno che insolentire chiunque si azzardi a criticare, anche solo alla lontana, il mitico Renato Soru. Lasciamo stare quanto scrive sul suo sito l’immacolato e purissimo Giorgio Melis che per la sua faziosità, il suo livore, il suo cieco quanto confuso rancore (ma forse non sta bene) neppure meriterebbe di essere citato (a proposito, purissimo Giorgio: “a quando” la possibilità, per i lettori che non si prostrano a Sua Eccellenza, di poter intervenire sul tuo sito?); ma, caro Maninchedda, il problema è che la gran parte dei sorutei nostrani sono tutti così! E forse non possono essere altrimenti perchè Lui non tollera chi non lo magnifica. E in fondo è giusto così, perchè Lui può tutto: può comprare il giornale del partito che costituisce l’ossatura del Suo Partito; può contare sull’appoggio incondizionato perfino incomprensibile (a pensar male si fa peccato!) del segretario di quel partito; può fare eleggere un segretario regionale con 68 voti e pretenderne 79 per sfiduciarlo; può, può, può. Lui può!

  • L’assessore Pigliaru “elemento valido”? (intervento n.10).
    Ma Pigliaru non è quello della trsformazione della programmazione in “facimmo ammuina”?1. Vi siete dimencati delle 14.000 e passa domande dei Progetti Integrati? Che fine hanno fatto?
    E quell’altro genio del direttore del Centro di Programmazione importato da Cosenza??
    Un vero campione, come Dettori, Dirindin, De Petra, Gumirato.
    Poveri noi!
    Almeno i bidoni che si prendono Berlusconi e Moratti con gli acquisti dei campioni per Milan e Inter li pagano loro. Questi bidoni li abbiamo pagati noi!

  • “No alle pale eoliche” risultato pale eoliche montate quasi piratescamente in medio Campidano (Guspini-Gonnosfanadiga in zone tutt’altro che degradate…) ma non basta: in una regione in crisi perenne di risorse idriche sempre in pieno campidano, viene presentato pomposamente con “corone arrubie” di sindaci, credo solo maldestramente supini o buontemponi, il progetto di uno splendido campo da golf (s&o 400 ettari già in parte pagati con 4 soldi ai precedenti proprietari) con annesse ville e quant’altro, che notoriamente viene innaffiato (come fanno a Oschiri per i campi) con i liquami delle stalle, solo che il detto campo tra buche e green, necessita di milioni di metri cubi di “risorsa pregiata”…probabile però l’impiego di giardinieri, camerieri, lavapiatti etc. rigorosamente sardi possibilmente appena belanti (Padre Padrone)!
    Concludo dicendo che in circostanze diverse la pervicacia del Presidente ha avuto come conseguenza la sua emarginazione, ieri sera l’ennesima, è iniziata infatti quella dentro il PD all’interno del quale molti hanno capito (e la faccia inc….ta di Parisi lo dimostra) che con l’arroganza e l’autoritarismo di quello che “resta dopo avere estratto la ricotta” non si approda da nessuna parte.
    Caro Pirino si svegli!

  • … e non dimentichiamo anche il disastro Abbanoa, l’impugnazione della legge statutaria e, ancora, l’abbandono di elementi validi quali Pigliaru e Dessì. Ci sarà un perché, o no? se lo saranno chiesti i sostenitori del Governatore? Questi anni risultano essere i più bui della storia autonomistica dell’Isola. Certo, in passato i nostri governanti non hanno brillato, hanno prodotto poco e sono loro gli artefici, le cause, dell’arrivo di Soru. I capi d’imputazione individuati dal PM per la richiesta di rinvio a giudizio del Governatore e del suo direttore generale, uomo di fiducia, danno da pensare, o no? A mio modesto parere, per evitare le speculazioni immobiliari sarebbe bene mantenere, una volta modificato il ppr soriano, mantenere i vincoli previsti dallo stesso sui terreni passati di mano in questi anni. Un bel vincolo di 50 anni e gli eventuali speculatori sarebbero serviti. Che ne pensate?
    Saluti e buona domenica

  • Purtroppo la lista fatta nell’articolo si allungherà col tempo e presto verranno fuori altre cose mal fatte.
    SIBAR il sistema informatico di base della regione che è il principale responsabile dei ritardi in tutti i procedimenti della Regione, sarà raddoppiato in SIBEAR che interesserà anche gli Enti; altro che 8 milioni di euro. Non sappiamo quanto costerà sia con gli upgrade di SIBAR sia con l’applicazione agli enti e alle agenzie.
    La creazione e la gestione delle agenzie non è per niente trasparente.
    La gestione delle consulenze, soprattutto nelle agenzie, e l’assunzione senza concorso dalle short list ha comportato un aumento notevole del personale pagato dalla Regione senza peraltro migliorare il servizio pubblico.
    La gestione disinvolta dei concorsi pubblici della Regione e degli Enti, e in particolare di quelli per dirigenti di cui si attende la replica fra breve, è quanto di più lontano dal rispetto del diritto.
    Non sappiamo ancora come sono strutturati, come si relazionano e perché non si accorpano SIBAR, SAP, INTRAS, sardegnait etc. ma temo che presto sapremo quanto ci costano!
    Non sappiamo neanche quanto ci costerà risalire la china del baratro in cui ci ha precipitato questa visione estetico-architettonica del mondo.
    Ma non è finita: è iniziata la corsa dell’ultimo anno di arraffa arraffa – ruba ruba che speriamo si concluda con le elezioni del 2009.
    La Sardegna non si può permettere altri 5 anni di torture come queste.

  • Ma come? a cosa servono i G8? ma siamo matti?
    Ma guardate che non uno dei cibi con cui i GRANDI della terra si ingozzeranno a La Maddalena proverrà da oltre Tirreno!
    Pensate! lo zafferano che arricchirà il gelato di Berlusconi è prodotto a San Gavino! La bottarga che irradierà di sapore gli spaghetti di Obama (o di quell’altro) viene da Cabras!
    Le cozze che gratificheranno il palato di Sarkozy saranno olbiesi d.o.c. (e mi che Sarkozy di cozze se ne intende!)

  • Mah…perchè, c’è qualcosa da dire a favore del G8 ? Al Pirino (e a coloro che vogliono capire come vanno le cose…) consiglierei un approfondimento in materia. Poi ognuno potrà farsi un’opinione, che prima di aprire bocca è meglio documentarsi. Restiamo al G8: intanto le normative europee in materia di Valutazione di Impatto Ambientale sono state eluse (http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it//Riunione_G_8_a_La_Maddalena_e__segreti___lavori_senza_V_I_A____1924740.shtml). Nel silenzio di quel WWF e di Legambiente che partecipano, guarda caso, al Comitato generale di indirizzo istituito per l’avvio delle opere pubbliche del G8…

    Poi, restando ai lavori, rigorosamente affidati a trattativa privata, suggerisco al Pirino di fare una piccola indagine per verificare quali imprese sarde ne hanno beneficiato. Magari scoprirà tra queste la società Pellegrini con 15 milioni di euro (http://www.impresapellegrini.it/public/image/camera_commercio.pdf) e magari scoprirà anche chi è l’amministratore delegato della società… e magari quale ruolo e rappresentanza quest’ultimo ricopre in Confindustria… e magari quali principali lavori ha svolto o sta svolgendo (e per conto di chi) la Pellegrino in Sardegna . Magari troverà “qualche” legame con la Lega delle Cooperative e magari anche con l’IMMSI di Colannino, come dire Is Molas, ovvero la prossima cementificazione firmata Fuksas assentita dalla Regione, anche qui senza VIA (per le principali e più “devastanti” opere edilizie). Sì, quel Matteo Colannino che siede nel consiglio di Amministrazione dell’IMMSI – quella dell’Alitalia, per intenderci – e che fa anche il ministro ombra del PD.. Se poi volesse approfondire ulteriormente, giusto, se pare, per farsi quadrare il cerchio, il Pirino potrebbe esercitarsi leggendo la delibera di giunta regionale n. 46/13 del 3 settembre scorso, magari per scoprire quali nuovi interventi sono stati assentiti (sempre col subdolo ricorso alle cosiddette “Intese”, di cui agli artt. 11 e 15 delle Note tecniche d’attuazione del Ppr). Magari potrebbe scoprire che tra questi (ma c’è anche di peggio!) c’è il “Piano attuativo sottozona urbanistica IC Q.N.11 Monte Claro U.c. n. 5, via Dei Valenzani – proponente: ditta Cento Soc. Cooperativa” (a tale riguardo aspettiamo di conoscere quale pellegrina impresa sarà chiamata a realizzare materialmente le opere…). A questo punto, se volessimo poi farci ancora più male (che notoriamente a pensar male si fa peccato, ma alle volte si azzecca…) si potrebbe, riguardo alla querelle Barracciu, guardare ai recenti e rpentini cambiamenti di casacca in casa Pd…. (facendo attenzione alle date…) Ah!, dimenticavo, merita pure attenta lettura la delibera della giunta regionale n. 45/16 del 28 agosto scorso, un capolavoro!! Forse esagero, ma chi volesse potrebbe fare una ricerca per conoscere meglio la società Club Mediterranèè, chi c’è dietro, quali sono i soci e quali le proprietà che la società o i soci, possono vantare (o per meglio dire potevano vantare….) nel capoluogo sardo. Sig. Pirino, creda a me, lasci perdere…

  • Sergio Ravaioli

    Per favore mettete in home page l’osservazione che fa “Geronimo” in un post su questo stesso sito:
    https://www.sardegnaeliberta.it/?p=1236#comments
    (intervento n.26). Grazie, Geronimo, viva i Blog!
    L’osservazione taglia la testa al toro: il “Codice Etico” del Partito Democratico, approvato dall’assemblea costituente il 16 febbraio 2008:
    http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/CodiceEticoPD44883.pdf
    all’articolo 5 prescrive che le persone rinviate a giudizio non vengano candidate a nessun tipo di elezione.
    Amen! Di cosa altro vogliamo discutere?
    Prepariamoci al ronzio di una schiera di Azzeccagarbugli e tifosi della curva sud i quali ci spiegheranno che abbiamo capito male.
    Con un presidente del consiglio già rinviato a giudizio, con un presidente della giunta prossimo ad esserlo, il problema non è più se candidare o no Soru, ma quello della faccia con la quale il PD avrà l’ardire di chiedere il voto agli elettori.
    E dire che nel PD c’è ancora gente convinta che potranno vincere le prossime elezioni (almeno così dicono!).

  • Paolo Maninchedda

    Per il sig. Pirino. Siamo alle solite. Non si riesce a dissentire senza impancarsi a dire a qualcuno che la deve smettere o che usa gli altri ecc. ecc. C’è una violenza verbale nel suo post che è veramente insopportabile. Ma dica quello che le pare senza dire agli altri quello che devono o non devono fare! Se vogliamo parlare di merito: io non ho mai detto che tutto ciò che Soru ha fatto è negativo. Sui trasporti locali non stento a credere che all’interno dell’Arts ci sia un alto grado di soddisfazione. Ricevo lettere e telefonate ogni giorno di utenti che contenti non sono proprio. Colpa di Soru? Ovviamente no, ma resta il fatto che siamo ancora lontani da rendere facili e rapidi i collegamenti interni della Sardegna. Sulla forestazione, non sui forestali che sono sempre un ceto interno all’amministrazione, io, invece, ho molte cose da rimproverare a questa Giunta, non ultimo aver rinunciato a rimboschire ampie zone del Marghine e del Nuorese disboscate dalle concessioni governative sabaude. In favore del G8 non ho detto niente perché sono contrario ai G8, perché basta leggere un po’ di letteratura degli accademici americani per capire che il G8 è un esproprio di sovranità di 8 nazioni a danno del resto del mondo. In più taccio su La Maddalena perché sono addolorato: ho passato lì gran parte della mia infanzia; ho lì tra gli amici più cari e molti non lavorano e prima lavoravano. E sulle opere connesse, ho taciuto quando il Sole 24 ore ha fatto intervenire l’arch. Boeri a decantare le opere senza informare il lettore che egli è il progettista dell’albergo più importante che si dovrebbe andare a realizzare (e che non si realizzerà). Sul ruolo di Boeri in Sardegna nell’era Soru, si metta a studiare e le passerà un po’ di entusiasmo. Sul mio equlibrio, il suo giudizio mi è indifferente come quello dei presuntuosi che pretendono di giudicare gli altri perché hanno un’eccessiva percezione di sé. Mai usato nessuno per i miei scopi, e considero la sua frase sciocca e offensiva. Se ha bisogno di una tribuna per bacchettare gli altri, faccia la cortesia, non usi questo spazio.

  • Fausto Pirino

    Vede Maninchedda, smettiamola di direi in ogni occasione “Non critico/non attacco la persona, ma i suoi metodi”. Lei motivi per attaccare Soru ne ha eccome, primo fra tutti la sua espulsione che giudico un errore da parte del despota. Eppure fra le cose fatte da questo governatore ne trovo molte positivissime, chieda magari agli ex fds che sono strafelici di essere nella nuova ARST, o ai forestali e mi posso dilungare. Lei ormai interviene solo nelle vicende negative che riguardano Soru, specie i problemi con la legge (bilancio, tasse sul lusso, Saatchi etc. etc.). Ha mai detto qualcosa in favore per G8 e opere connesse? Etc etc Vede Lei non ha equilibrio nel giudicare i fatti o meglio e dimostra in parte, per ciò che le torna più comodo. Non usi gli elettori per i suoi scopi. Saludi!

  • Paolo Maninchedda

    Per Antonio e per i lettori. Il messaggio di Antonio è l’esempio migliore, fino ad oggi disponibile, del sorismo cieco, tanto cieco da non saper leggere. Infatti, io non mi sono pronunciato sulla colpevolezza di Soru, ho scritto invece che ormai il suo operato ha ricevuto interesse da tutte le magistrature e che quelle che si sono pronunciate hanno censurato il suo operato. Il garantismo usato per tappare la bocca e l’indignazione piccolo-borghese dei devoti del capo hanno un nome nella storia, un nome durato vent’anni. Io contesto e continuerò a contestare l’autoritarismo inconcludente di Soru, il suo estetismo architettonico, la sua debolezza intellettuale dinanzi al capitalismo mondiale da cui è affascinato, il suo oligarchismo da holding casereccia, e continuerò a godere nel vedere inviperiti i suoi sostenitori più incauti che mi insultano senza avere lo straccio di un argomento di merito per scalfire queste posizioni critiche, ormai confermate largamente dai fatti.

  • A parte il fatto che ancora Soru non è sotto processo, dato che sarà il GIP a doversi pronunciare, mi meraviglio del “garantismo” di Maninchedda. Lei, che parla di regole come un angelo immacolato dall’alto del suo pulpito, dia uno sguardo alla Costituzione, precisamente all’articolo 27, comma 2. Le gioverebbe assai, se lo facesse prima di lanciarsi in questi giudizi perentori.

  • È singolare che in Sardegna i due massimi vertici delle Istituzioni siano sotto inchiesta. Da una parte abbiamo il Presidente del Consiglio Regionale già rinviato a giudizio e dall’altra abbiamo il Presidente della Giunta Regionale in procinto di esserlo. In altri tempi chiunque dei nostri politici, che ricoprisse cariche istituzionali nelle medesime condizioni, si sarebbe dimesso o lo stesso Consiglio Regionale li avrebbe invitati a fare questo doveroso passo. Sono tra quelli che sostengono la presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio, nondimeno, quando si tratta di rappresentanti delle Istituzioni, pongo la questione morale e affermo che le dimissioni sono d’obbligo per salvaguardare le stesse Istituzioni democratiche. Attenzione perché spesso ci si dimentica che il potere viene dal popolo e che questo popolo va rispettato e onorato prima di tutto con i comportamenti coerenti di chi è chiamato a rappresentarlo.

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