Champagne ai tempi della sofferenza. Per cortesia, la si può finire?

9 dicembre 2011 17:306 commentiViews: 7

champagneIl Consiglio regionale, grazie a una norma da me inserita nelle precedenti finanziarie, ha oggi la possibilità di accedere direttamente al Data Base della Spesa regionale. Ho fatto fare un controllo sull’Upb s01.03.002- Pubblicità istituzionale per l’anno 2011, uno degli anni peggiori per la nostra economia. Nella Finanziaria 2011 si erano stanziati 3.865.000. Erano già molti, troppi, data la situazione. Ma ciò di cui non ci è accorti è che durante l’anno lo stanziamento è stato quasi raddoppiato: 6.469.500. Che dire? Si ha o non si ha la capacità di comprendere che viviamo tempi duri che richiedono comportamenti coerenti? Io ho seguito personalmente la vertenza per collocare in pensione 49 operai ex Enichem di Ottana. Costo? 1,8 milioni di euro per quattro anni, cioè 7,2 milioni di contributi. Ecco, si sappia che con 6,4 milioni di euro di contributi si possono aiutare una cinquantina di persone senza lavoro a raggiungere i requisiti per la pensione. Un risultato certamente migliore della pubblicità istituzionale. La quale, per come viene fatta, non incide minimamente neanche sul Pil.

6 Commenti

  • Ho la stampa delle 35 (trentacinque) pagine della situazione impegni della Presidenza della direzione generale della ragioneria della regione Sardegna. Uno spaccato politico-clientelare semplicemente disgustoso oltrechè offensivo per i cittadini a cui viene richiesto sacrificio continuo.Vi invito a leggerlo… e poi… continuate pure a votarli! Auguri. Come scriveva Sergio Romano, “gli storici ci diranno un giorno chi abbia maggiormente ferito l’unità nazionale: il fascismo con una guerra cui il Paese era inadatto e impreparato, o la partitocrazia e la democrazia consociativa con la loro gestione corrotta e clientelare della cosa pubblica”. Lo Stato dei partiti e delle clientele è diventato così costoso che metà dei cittadini lavora per consentire all’altra metà di continuare a farsi mantenere dallo Stato, e poichè la fame della piovra era crescente, lo Stato è diventato l’usuraio che ha prestato i soldi ai partiti indebitando la patria per le prossime generazioni.La vecchia classe politica non può rifare lo Stato, ma è abbastanza forte per impedire che altri le tolga i poteri costituenti. E pur di ritardare il giorno della sua scomparsa non esita a rendere ancora più imbrogliato e inestricabile il nodo della crisi italiana. L’Italia le è scappata di mano, ma non al punto di privarla del più pericoloso dei poteri: il diritto di veto! E noi che facciamo? Litighiamo tra di noi e lasciamo che certi ceffi governino ancora? Ma no, per piacere! Ognuno di noi esca dalla propria nicchia di soppravvivenza e ripensi alla politica come nuoiva forma d’impegno, sia pure a tempo parziale, per rendere dura la vita di coloro che intendono vivere dalla politica e facilitare coloro che intendono vivere per la politica. Non ci avevamo pensato prima, ora occorre farlo. Forza paris!

  • In una valle di lacrime champagne e legge sul fondo integrativo dei dipendenti regionali licenziata, al buio nel senso che era già notte, dalla 1^ Commissione si sposano bene. Perchè se è vero che con sei milioni si possono far sorridere 50 persone,con 120 e passa milioni (buttati e da buttare nel fondo dei regionali) se ne possono far sorridere 1.000. Non accadrà nè per 50 nè per mille, sorrideranno in 15.000 e per la legge dei numeri è giusto così. Riesce difficile capire come si possa risparmiare accontentando i regionali. Che tradotto significa:voi cittadini non ci entrate nulla ma dovete comunque pagare perchè mica si può mettere sotto accusa il vero responsabile! Sbizzarritevi per identificarlo. I due casi, ecco perchè si sposano, sono emblematici dello sperpero di risorse pubbliche.Il sito fornisce informazione, è vero, e non sarò certo io a chiedere soluzioni che non può dare. So bene che vanno trovate altrove.Le soluzioni, ma non le dissoluzioni. Se è lecito chiederei un supplemento di informazione: quanto è costato finora alle casse regionali non far fallire il Fondo e a quanto ammonta lo stanziamento nella legge di bilancio in discussione, e così via via, per assicurarne la sostenibilità finanziaria futura? E quanto versato e da versare sono in osservanza di obbligo derivante da contratto collettivo di lavoro per far scattare la rivalutazione ex art. 2120 c.c.? Dettagli si dirà, ma sono o no i dettagli il terreno ideale di lu dialu?E il popolo bue può essere almeno curioso? O manco quello?
    P.S. Pauleddu che è cuor di leone con il culo degli altri è d’accordo con Monti nell’azzerare le giunte provinciali perchè semplicemente inutili e quindi finanziariamente dannose? Non rispondermi però con la restrizione degli spazi di democrazia!
    E’ ancora presto per gli auguri di buone feste. Non mancheranno le occasioni, nel frattempo, per risentirci.

  • Gianni Maestrale

    Leggo assiduamente questo blog e ho già avuto modo di ringraziare Paolo per il suo impegno politico e per le informazioni che puntualmente pubblica, tenendoci informati.
    Oggi leggo di qualche invito a “scappare”.
    Io credo che stando all’interno della coalizione sia invece più
    facile il controllo, caso mai più difficile è la denuncia di ciò
    che non va bene, cosa possibile solo quando si è uomini liberi!
    Diversamente torneremo al periodo antecedente il 1999, quando il ns simbolo era rappresentato con la bandana “calata” sugli occhi della serie:” Occhio non vede, cuore non duole”?
    Il continuo controllo dall’interno, unito alla puntigliosa e puntuale denuncia, saranno invece linfa vitale per la nostra pianta che si sta
    lentamente rivitalizzando, perchè le radici sono buone e salde!
    Visto che siamo in tempo di AVVENTO, vigiliamo e stiamo pronti, perchè l’ora si avvicina .
    Buon Natale a tutti i compatrioti.

  • Franco Cappai

    Leggere solitamente non basta.

    “Un po di buon senso che, a quanto pare, non è molto diffuso tra i nostri rappresentanti” e io aggiungerei tra i nostri sostenitori.

    Eh si… signor Pietro, credo proprio che abbia centrato il problema, questo è a mio parere l’handicap che ci impedisce di fare il salto di qualità.
    Buon lavoro.
    Fortza Paris
    Franco Cappai

  • Pietro Giordano

    Condivido pienamente. Non bisogna avere qualità particolari per capire il concetto espresso; è sufficiente un po di buon senso che, a quanto pare, non è molto diffuso tra i nostri rappresentanti. Tante grazie per le informazioni e gli spunti di riflessione che ci propone nel blog.
    Cordiali saluti
    P

  • Boh! Boh! Caro On.le si decida! Quando la politica della maggioranza è come dice Lei un disastro se ne prende atto! Si stacca la spina (si esce dalla maggioranza…. ( dura!!! come prospettiva) e si fa opposizione. Le denunce se non mettono in moto atti restano parole al vento; il vecchio Mario Melis diceva che servivano solamente a far prendere aria ai denti.
    Saluti sempre, e buon Natale.

Invia un commento