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Qatar: con i Sardi o con i lombardi?
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Qatar: con i Sardi o con i lombardi?

È chiaro che per il Qatar non esiste la Sardegna, ma l’Italia. Ha sempre avuto rapporti solo con con Presidenti del Consiglio italiani o con Presidenti della Repubblica italiana. Però, il Qatar deve cominciare a entrare nell’ordine di idee che la sua condizione di minoranza nel mondo sunnita è simile alla condizione di minoranza che la Nazione Sarda vive in Europa. Deve entrare nell’ordine di idee che è gradito ospite di una minoranza che legge, scrive, è poliglotta, conosce il mondo.
Questa Nazione contesta al Qatar, non a un qualunque Ad o Ceo, ma al Qatar di far governare i suoi interessi in Sardegna da logiche di egoismo milanese che troviamo assolutamente inaccettabili. (LEGGI)

No ministro, il problema è l’Anas
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No ministro, il problema è l’Anas

Guai a dare nuove funzioni all’Anas.
I sardi devono cacciare l’Anas dall’isola, questo è un vero orizzonte strategico.
I sardi hanno bisogno di essere rappresentati in modo competitivo. Non si deve accettare di raccontare di nuovo la storia a ogni nuovo interlocutore e per di più di raccontarla a pezzi, oggi per le compagnie aeree, domani per i porti e gli aeroporti, dopodomani per l’idrogeologico e le ciclabili (grandi pianificazioni che dovevano tradursi in diffusi bandi di progettazione per i sardi…), e dopodomani ancora per le strade e le ferrovie e magari seguendo pedissequamente alcune impostazioni italiane e smontando l’Arst che invece deve rimanere un’azienda di stato sarda. (LEGGI)

Il governo italiano contro le politiche fiscali sarde? Due parole sui cinesi a La Maddalena
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Il governo italiano contro le politiche fiscali sarde? Due parole sui cinesi a La Maddalena

Ciò che andrebbe chiarito è se una regione/nazione (come la Sardegna) ha diritto/facoltà di mettere in campo una politica fiscale diversa da quella ingiusta italiana, proprio per attrarre impresa, oppure se il governo italiano ritenga che l’impresa debba continuare ad esistere là dove già esiste.
Noi siamo fortemente contrari alle politiche protezioniste del fisco italiano ingiusto, cioè alla cristallizzazione del sistema produttivo nei luoghi in cui già esiste.
Noi siamo poi fortemente contrari a sommare questa azione con la forte centralizzazione dei processi di regolazione del mercato che favoriscono sempre i nodi-centrali italiani e penalizzazono sempre ciò che si trova in periferia. È il caso di Air Italy, la quale va a Milano perché Milano è un hub. Se Olbia fosse stata un hub, Air Italy si sarebbe chiamata Air Sardinia (che è anche più bello). (…) Infine una battuta sulla notizia di ieri dei cinesi in visita a La Maddalena. Io sono il principale artefice dell’estromissione di Mita da La Maddalena. Non l’ho fatto per fare entrare in modo surrettizio nuovi lobbisti. (LEGGI)

Air Italy: le proteste politiche a babbo morto
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Air Italy: le proteste politiche a babbo morto

Era il 6 giugno e scrivevo questo post, illustrando la posizione del Partito dei Sardi sul tema dell’emigrazione dei tecnici sardi di Air Italy, ex Meridiana. (…) Ovviamente la Giunta regionale fece spallucce, come purtroppo ha fatto sui diabetici, sulle liste d’attesa, sulla rete ospedaliera, sulla disperazione degli ultracinquantenni licenziati, sulla scelta sbagliata della politica collaborativa e non competitiva col Governo italiano. (…) Oggi la Giunta si straccia le vesti sul trasferimento dei tecnici ex Meridiana ma, come troppo spesso è accaduto, sempre ‘dopo’, sempre ‘dopo’ essere stata diffidente verso i sardi e verso le forze politiche che la avevano avvisata per tempo… (LEGGI)

Meridiana: l’emigrazione dei tecnici sardi
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Meridiana: l’emigrazione dei tecnici sardi

Abbiamo detto da subito che il cambio di nome da Meridiana a Air Italy non era banalmente un’operazione di maquillage.
Dietro il cambio di nome c’era l’esplicita volontà di fare della compagnia una compagnia italiana, con basi e logistica in Italia. Questa strategia sta privando la Sardegna di alte competenze possedute per una volta da sardi. È un interesse nazionale dei sardi mantenere e aumentare le competenze di eccellenza maturate. Quale istituzione è in grado di essere stringente con Air Italy?
(…) La Sardegna può e deve trovare anche nelle logiche aziendali nuove opportunità di crescita e sviluppo (…) I tecnici da Olbia non si spostano in blocco e se questo dovesse succedere verranno probabilmente acquisiti con offerte migliori da altri competitor impoverendo comunque l’azienda, Olbia e la Sardegna. Noi non vogliamo nulla di tutto questo. Lavoriamo insieme per mantenere in Sardegna il know how e formiamo i giovani tecnici del futuro. (LEGGI)

Le reti ferroviarie: si fa di conto anche sulla Sardegna
Politica Trasporti

Le reti ferroviarie: si fa di conto anche sulla Sardegna

Il ministro italiano Delrio ha appostato 398 milioni per la messa in sicurezza dell’intera rete secondaria della Repubblica. Ciò significa che almeno 151 milioni dovrebbero essere destinati alla Sardegna. Mi auguro che qualcuno se ne stia occupando.
(…) Mettere a posto le infrastrutture è il primo passo per renderle interessanti ed economicamente sostenibili. Se i ponti lungo la Macomer-Bosa, per esempio, fossero stati messi in sicurezza, per tutto ottobre il trenino avrebbe viaggiato a pieno carico; invece si sono dovute disdire le prenotazioni. Se la Sassari-Tempio-Palau fosse realmente in sicurezza, non mancherebbero i privati che ne chiederebebro la gestione nel periodo estivo.
Chi ha pubblicato questi dati? Il Sole 24ore. Questa è la delusione più grande: lo sguardo più esatto su di noi viene sempre recuperato dall’esterno su dati prodotti da noi ma non valorizzati da noi. Vuole riflettere l’Imperial British Council of Sardinia su questa servitù interpretativa di noi stessi? Thanks.

Il Qatar definisce l’accordo su Meridiana
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Il Qatar definisce l’accordo su Meridiana

di Paolo Maninchedda
Pochi minuti fa, il ministro Delrio ha scritto sul suo profilo Facebook queste parole, relative al suo viaggio a Doha:
«È per questo che nel corso della visita ho incontrato più volte Al Baker, l’amministratore delegato di Qatar Airways, una delle compagnie aeree più forti al mondo, per avere garanzie sulla conclusione dell’accordo con Meridiana e conferma sull’ambizioso piano di investimenti previsto.

Psicologia, politica e continuità territoriale
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Psicologia, politica e continuità territoriale

La cosa più spiacevole, in questi ultimi due giorni, della lettura dei giornali (sempre più in calo, ormai sono letti da meno del 18% della popolazione, e lasciamo perdere i social dove gli specialisti dell’odio si sono ampiamente dati da fare) è il riemergere del senso di colpa dei sardi. Ovviamente, dinanzi al bando andato deserto sulla continuità aerea su Cagliari, la prima domanda è stata: “Dove ha sbagliato la Regione?”. Viceversa Franciscu Sedda ha scritto, per tutti noi: “Alitalia, bae in bon’ora”. (CONTINUA)