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Chi pecora si fa, lupo se lo mangia
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Chi pecora si fa, lupo se lo mangia

di Paolo Maninchedda
Ieri Vasco Errani, commissario governativo italiano per la ricostruzione dopo il terremoto di Amatrice, ha comunicato che tutti i privati saranno risarciti dei danni fino all’ultimo euro, senza regali ma anche senza decurtazioni.
Ho visto all’opera Vasco Errani come presidente della Conferenza delle Regioni: è un uomo che non dice bugie.
Sorge spontanea una domanda: «Perché né le imprese né i privati sardi che subirono danni durante l’alluvione 2013 sono stati interamente indennizzati e i terremotati dell’Emilia prima e adesso quelli di Amatrice invece sì?»
La risposta è semplice: lo Stato sa che non reagiamo, questa è la verità. Poligoni, portaerei, l’imbroglio delle accise, il putiferio delle tasse aeroportuali, l’assoluta indisponibilità a comunicare all’Europa che la Sardegna è un’isola, la convenzione bislacca con la Tirrenia, ecc. ecc.

Cantieri aperti, non esibizione di relazioni importanti
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Cantieri aperti, non esibizione di relazioni importanti

di Paolo Maninchedda
L’impresa Consorzio Cooperative Costruzioni (meglio noto semplicemente come CCC) è nell’edilizia un brand del mondo delle cooperative emiliane ch ha vinto molti appalti in Sardegna (lasciamo perdere l’analisi della differenza tra gli appalti vinti e gli appalti realizzati).
Tra questi lavori vi è il Lotto 9 della Sassari-Olbia, quello schifo a cielo aperto che deturpa l’ingresso di Olbia e che, partito per primo e realizzato (da imprese sarde) per il 70% è ora bloccato da mesi. Forse non è del tutto chiaro che la stagione degli appalti a strascico in Sardegna volge al termine.

Educati a chiedere o educati a fare? Chiedere è autonomistico; fare è indipendentista
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Educati a chiedere o educati a fare? Chiedere è autonomistico; fare è indipendentista

di Paolo Maninchedda
Da due giorni il segretario del Partito dei Sardi Franciscu Sedda sta discutendo, quasi solo contro tutti, su un fatto educativo e culturale molto importante.
Per capirne la portata bisogna prima farsi qualche domanda.
Gli interessi degli italiani e gli interessi dei sardi sono coincidenti?
Vado ripetendo da tanto tempo che non lo sono.
Questa coscienza della diversità e del conflitto degli interessi tra noi e loro è il punto vero di contrasto tra il Partito dei sardi e gli altri partiti, che noi abbiamo però scelto di affrontare non isolandoci sdegnosamente nelle nostre (presunte) ragioni, ma articolando un rapporto dialettico, in primo luogo col Pd e con Sel.
Le tasse aeroportuali che hanno determinato la fuga di Ryanair dimostrano che una scelta dello Stato italiano danneggia la Sardegna. Non è l’unica: penso, nell’ordine, agli scaglioni contributivi dell’Irpef e dell’Iva, alle norme sulle accise, agli accantonamenti sulle tasse pagate dai sardi, all’utilizzo dell’ombra alpina per ridurre la superficie su cui si pagano i contributi agli allevatori sardi, alle norme che consegnano il monopolio della pesca del tonno sardo ai siciliani, alla folle normativa sulle