Fratello, forse non stiamo facendo abbastanza

Se mi chiedi se stiano soffiando venti di guerra, in queste ore, non posso che risponderti che non hanno mai smesso di soffiare. Insisti, pensa positivo. Digita “pace nel mondo”, con il tuo computer. Il motore di ricerca ti risponderà, in circa mezzo secondo, con 67 milioni di risultati. Evviva, ti verrà da gridare. Il […]

Quando i capi partigiani si riunirono

Quando i capi partigiani si riunirono – nel Palazzo conquistato – l’odore delle polveri e quello del sangue era diventato cosa unica. Non persero tempo. Era troppo quello che avevano già lasciato per rischiare ancora un solo minuto di vita. Donne e uomini di coraggio, freddi , avevano soffocato la compassione. La violenza nella loro testa era stata arma di difesa e strumento di liberazione. Ora, finalmente…

Il Natale contrario

Quando Gesù nacque, tutti avevano un’idea di Dio diversa da quella reale. Ognuno se lo immaginava a modo suo, ma tutti lo volevano potente, trionfante e prepotente, verso il quale l’uomo poteva solo piegare il ginocchio e chiedere pietà.

Se i più deboli

Sono stati anni difficili. Guerra civile e guerre tra stati hanno sfiancato tante donne e tanti uomini, hanno sfinito i popoli. Intere comunità nazionali si sono violentate. Abbiamo contato morti e lutti che non si potranno dimenticare. Tutto questo creato dai deboli, da quelli che si sono piegati, da quelli che si sono adattati per […]

Ragazzo mio, non credere

Ragazzo mio, un giorno ti diranno che tuo padre aveva per la testa grandi idee ma in fondo poi non ha concluso niente non devi credere, no, vogliono far di te un uomo piccolo, una barca senza vela. Ma tu non credere no, che appena s’alza il mare gli uomini senza idee per primi vanno […]

Non aveva un fisico bestiale

Sono certo della sua sofferenza. Dietro quelle sbarre. Non aveva un fisico “bestiale”. Il collo incavato e la schiena piegata da una gobba evidente. Il corpo minuto che reggeva una grande “testa”. Febbri ricorrenti. Il destino lo teneva in vita. Scriveva e scriveva. Con quei moncherini di matita regalati dai suoi carcerieri, in ogni tipo di carta, in quaderni poveri. L’avrebbero lasciato a consumarsi così, nella galera umida. A leggere libri dei filosofi e dei cronisti di regime.

Uno dei tanti

E senza disturbare, nella sua solitudine quotidiana, aveva lasciato in terra, tutto ordinato, la casa senza niente fuori posto, e le lacrime asciutte di chi l’aveva appena percepito e mai conosciuto. Era un uomo qualunque. Uno dei tanti che lavorano e vivono in silenzio. E, in silenzio, muoiono.

La mia anima ha fretta

È l’essenziale che fa valer la pena di vivere. Voglio circondarmi di persone che sanno come toccare i cuori, di persone a cui i duri colpi della vita hanno insegnato a crescere con tocchi soavi dell’anima.
Sì, sono di fretta, ho fretta di vivere con l’intensità che solo la maturità sa dare.

Era un guerriero

 Le case assorbono gli odori di chi le vive. Non sono solo pavimenti o pareti. Gli arredi, le carte, i libri, i dischi, quello che si mangia in cucina o i saponi del bagno, raccontano tutto, insieme alla miscela degli odori. Le case raccolgono stati d’animo, le vicende positive e negative che si accavallano, inizio […]