Sanità

Gli appalti e la Sardegna: adesso sterilizziamo le lenzuola col traghetto
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Gli appalti e la Sardegna: adesso sterilizziamo le lenzuola col traghetto

di Paolo Maninchedda
Chi decide chi vince le gare d’appalto? Risposta semplice: le commissioni di gara.
I commissari rispondono di ciò che fanno in tutte le sedi ma nella coscienza della gente non sono i veri responsabili delle scelte, viceversa attribuite sempre all’organo politico. Eppure non è così. La politica trova le risorse finanziarie e individua gli obiettivi (strade, porti, depuratori ecc.), ma chi vince e chi perde lo decidono i commissari di gara.
Perché in Puglia vincono prevalentemente le imprese pugliesi e in Sardegna no? È tutta colpa delle imprese sarde oppure c’è una mentalità burocratico-amministrativa da cambiare?
L’ultimo episodio è di ieri: Confindustria e sindacati raccontano in un comunicato una storia che, appena approfondita, ha un che di tragico e di ridicolo.
Sembrerebbe che la Asl di Olbia abbia bandito una gara per il lavaggio e la sterilizzazione delle divise mediche, delle lenzuola e di tutti i teli dei presidi ospedalieri, nonché per la fornitura di kit sterili. Il bando prevedeva la sostituzione giornaliera di tutto il materiale sporco con materiale sterilizzato.
Chi vince? Un’impresa del Lazio e sembrerebbe che abbia vinto scrivendo che avrebbe ritirato lo sporco in Sardegna,

Si scrive Ats, si legge ‘azz. Qualcosa non va!
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Si scrive Ats, si legge ‘azz. Qualcosa non va!

di Paolo Maninchedda
C’è da chiedersi perché ad un certo punto in Consiglio regionale è venuto fuori l’acronimo Ats per il nome della Asl unica; lo si può certo leggere “A Ti Esse”, ma anche “Azz”, e qui inevitabilmente verrebbe da chiedersi quale forza delle cose abbia prodotto un nome così evocativo. Forse la consapevolezza che si sta facendo una grande fesseria? Ma no, perché presupporre percorsi più arditi di un ricciolo barocco? Tutto è frutto della forza delle cose, della natura del momento, che ha l’intensità della tragedia e il ridicolo di una maschera beffarda. Chi però, per mille motivi e senza alcun merito, ha la dura consapevolezza che la vita non è uno scherzo, non vive bene questi giorni amari. Stasera parleremo di sanità a Nuoro; parleremo di sanità vera, di malattie e cure, non di riforme e organizzazione. Parleremo dell’essenziale: malati, medici e strutture. Chi non ha voglia di scherzare, è il benvenuto.

Adesso siamo ignoranti certificati: ultima regione per istruzione
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Adesso siamo ignoranti certificati: ultima regione per istruzione

di Paolo Maninchedda
Ieri Il Sole 24 ore ha dedicato un’intera pagina al Taxpayer Italia 2016, un rapporto del Centro Studi Sintesi (un centro che sta nel Veneto e ha molto la testa nel centro-nord) che mette a confronto il livello di tassazione di ciascuna regione con la qualità dei servizi: infrastrutture, istruzione, salute, sicurezza, ambiente e benessere economico.E se è vero che la democrazia non seleziona i migliori ma solo i più popolari, è anche vero che ciò che sta crescendo nelle amministrazioni pubbliche della Sardegna sta mostrando sempre più un gap culturale rispetto alla media europea da far paura. La nostra scuola disastrata sta producendo classi dirigenti e politiche inadeguate, molto esposte al neofascismo populista di radicata memoria nel costume italico.

Il cancro e le lobby
Politica Salute Sanità

Il cancro e le lobby

di Paolo Maninchedda
Tutti abbiamo seguito la polemica scoppiata ieri sulle parole infelici del deputato Cinque Stelle Di Maio, il quale ha assimilato l’opportuno organizzarsi dei malati di tumore con l’attività di lobbing.
A me non interessa polemizzare con Di Maio. Richiamo l’accaduto solo perché mentre scoppiavano le polemiche, la memoria mi ha fatto rivedere tanti volti di persone che col tumore ci hanno combattuto e ci combattono. E tutte cercano aiuto, perché non si può reggere il confronto con questa malattia (e con altre) senza aiuti morali, psicologici e pratici. Può capitare di passare da un reparto di chirurgia efficiente, con personale educatissimo e sensibile, a un reparto di degenza in un altro ospedale, dove si va a a fare la terapia, dove si viene presi a pesci in faccia. L’educazione non è regolabile per legge.
Si può sperimentare l’errore seriale. Un mio caro amico è andato nell’ospedale di riferimento sardo per un banale neo maligno sulla cute del cranio. Viene operato, gli tolgono un po’ di pelle, ma dopo neanche due settimane risultava evidente che non gli avevavno tolto tutta la parte affetta dal tumore ed è dovuto andare a Pavia o a Milano a farsi rioperare.
L’ultimo caso è quello del signor Marcello, di Cagliari, ancora irrisolto.

La verità e il potere
Politica Salute Sanità Stato sardo

La verità e il potere

di Paolo Maninchedda
Conclusione: la Sanità è il problema della Sardegna, il problema dei problemi, perché incide troppo sulla ricchezza prodotta. È mai esistito un mandato popolare dei sardi potente ed esplicito al punto da consentire di fare la rivoluzione che serve nel settore sanitario? NO. I Sardi non hanno mai detto con chiarezza: «Cambiate tutto». Questo è il grande nodo politico; e senza un mandato chiaro ed esplicito si fanno solo piccoli passi quando si dovrebbero fare grandi maratone. La forza inerziale de “Su Connotu” in sanità è il più grande retaggio conservatore della storia recente della Sardegna.

Oggi è un giorno di esaurimento morale
Cronaca Politica Sanità

Oggi è un giorno di esaurimento morale

di Paolo Maninchedda
Sono giorni un po’ difficili per me. Come è noto, penso che la Asl unica sia un grandissimo errore, tuttavia il mio partito ha preso l’impegno di onorare quella sorta di voto di fiducia che il Presidente ha posto su questa vicenda e io sono una persona disciplinata. Ma non sto benissimo in questa situazione.
Oggi poi i giornali riportano due vicende che dimostrano come da un lato la gente pensi che un assessore possa fare chissà che cosa e come, invece, dall’altro l’assessore in questione sperimenti di non contare un bel nulla.
Oggi La Nuova Sardegna, mi pare in splendida solitudine, dà conto del fine indagini sulla vicenda nota come “Affittopoli”, ossia i contratti di affitto stipulati dalla agenzia regionale Sardegna It con una società del gruppo Zuncheddu.