Politica

Adesso la coalizione della sovranità e dello sviluppo
Politica

Adesso la coalizione della sovranità e dello sviluppo

di Paolo Maninchedda
Il Pd ha prodotto un’accelerazione importante del sistema politico sardo.
Ha dato un messaggio chiaro: sa correggersi. È una bella differenza tutta sarda; Cappellacci supera le difficoltà giudiziarie grazie allo sciopero degli avvocati (!) mentre il Pd affronta democraticamente e dolorosamente il confronto con la questione morale e con la questione politica. Forza Italia nega e nasconde il tema della poca credibilità di una classe dirigente sorpresa ad avere pulsioni cleptomani, il Pd accetta di cambiare il gioco in un modo che tutela più il suo spazio elettorale che la sua dirigenza.
La campagna elettorale ora si svolgerà senza imbarazzi, senza zone grigie e solo sulla sfida politica di una nuova proposta di governo.

Renzi: Barracciu chi?
Politica

Renzi: Barracciu chi?

di Michele Mascia
E’ finita la strenua resistenza di Francesca Barracciu: il suo sogno di restare candidata alla presidenza della Regione per il centrosinistra si è infranto contro l’intransigenza di Matteo Renzi che, in una telefonata al termine di una giornata ad altissima tensione, l’ha praticamente liquidata dicendole che non gode più della fiducia del Pd. E così l’ex sindaco di Sorgono, intorno alle 23.30, ha comunicato alla direzione regionale del partito riunita a Oristano la decisione di fare un passo indietro, “decisione sofferta per il bene del partito” che l’ha mollata da tempo.

Attenzione alle nuove norme elettorali
Politica

Attenzione alle nuove norme elettorali

La Presidenza della Regione, a tre giorni dalla pubblicazione del decreto di indizione dei comizi, non ha ancora reso disponibile la modulistica per adempiere a tutti gli atti necessari a presentare le liste.
Ciò è dovuto ad un’innovazione normativa, contenuta nel Decreto Legislativo 171/ 2013 (Decreto bis spending review – Abolizione delle differenze), agli articoli 77-79 e all’articolo 82, commi 4 e 5, in virtù della quale è preferibile che alle elezioni, onde evitare un eccesso di differenziazione dell’offerta politica, ci sia un solo presidente candidato e una sola lista e solo se necessaria.
A tal fine gli Uffici elettorali sono stati invitati a:
– anticipare lo spoglio delle schede a sette giorni prima delle votazioni e a compilare i verbali sulla base delle intenzioni di voto del cittadino più rappresentativo, il presidente uscente;