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Sardi
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Chi sta ricostruendo la Sardegna? I sardi, non l’Italia. Chi sta unendo la Sardegna? I sardi, non l’Italia delle denunce, […]

Non ci sto: non è colpa dei sardi. Non accetto la frittata rovesciata
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Non ci sto: non è colpa dei sardi. Non accetto la frittata rovesciata

Come immaginavo, come era prevedibile in una Sardegna abituata da secoli a dire “Grazie” anche quando la prendono a calci nei denti, dopo soli tre giorni dal disastro, la comunicazione di regime dello Stato italiano è riuscita nel suo intento: ormai è certo. Tutto quello che è accaduto, è accaduto per colpa dei sardi.
Non, non ci sto. Saremo pochi, saremo quelli che siamo, ma ci deve essere una minoranza in Sardegna che dice a questo Stato che noi sappiamo, che noi conosciamo la storia e che questa conoscenza ci dà ragione a giudicare l’Italia come uno Stato coccodrillo, che mangia e piange. Noi non diremo mai più, come Primo Levi, che per noi ogni conoscenza è riconoscenza. No. Ogni conoscenza è accusa; ogni conoscenza è giustizia; ogni conoscenza è libertà. E noi, noi sardi con gli occhi non velati dalla dipendenza psicologica, sappiamo. Noi sappiamo chi è l’Italia e questa conoscenza ci fa liberi.

L’equivoco della Protezione civile*
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L’equivoco della Protezione civile*

Ho contestato duramente la posizione del prefetto Gabrielli, il quale ha scaricato ogni responsabilità sui sindaci e sulle istituzioni del territorio.
Ho contestato in particolare la genericità dei bollettino di vigilanza meteo.
Un giornalista mi ha fatto notare che ero stato impreciso.
Sono andato a ricontrollarmi tutti i bollettini del giorno 17, 18 e 19.
Ho scaricato le cartine che visualizzavano il rischio.
Mentre facevo questa operazione, la cartina del giorno 18 novembre ha cambiato aspetto.
Fino a poco prima delle 16.00 di oggi questa era la cartina delle previsioni del giorno 18:

No, presidente Letta, lo Stato italiano non c’è, come pure non c’è la Regione
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No, presidente Letta, lo Stato italiano non c’è, come pure non c’è la Regione

Un sindaco sardo, non leggendo la Sardegna tra le regioni colpite, che cosa avrebbe dovuto pensare e fare?
Lo scrivo perché a me il prefetto Gabrielli che va a Nuoro a dire che dovremmo fare meno sagre e più manutenzioni territoriali (cosa sacrosanta), mi pare come quello che attacca perché sa di essere in colpa. E nessuno al prefettissimo ha detto che le sagre sono comunque meno nocive delle pippe metereologiche, specie quando il pippaiolo è lo Stato italiano (notoriamente onanista).