Politica

Violenza sulle donne. Smettere si può
Politica

Violenza sulle donne. Smettere si può

di Elena Mascia

L’ultima violenta aggressione avvenuta nei confronti della futura ex compagna risale a poche ore fa, in un quartiere di Sassari: la reazione di un marito, agente della polizia penitenziaria, all’azione della moglie nel tentativo di lasciarlo. Un altro caso che si aggiunge al già preoccupante dato in triste crescita: circa centoventi le denunce nel primo semestre del 2014 in Sardegna, escalation che merita un approfondimento non solo politico, ma anche sociale e di costume.

Per imparare a pensare e non solo a ripetere. Un nuovo paradigma per la cultura del lavoro.  Quanti sono i “né-né” in Sardegna?
Politica

Per imparare a pensare e non solo a ripetere. Un nuovo paradigma per la cultura del lavoro.
Quanti sono i “né-né” in Sardegna?

di Silvano Tagliagambe (così si capisce cosa si perde a non frequentarlo quotidianamente)
Una teoria non si aggiusta, si cambia
Vi è un accordo ormai consolidato tra i filosofi della scienza sul fatto che, quando una teoria può render conto di dati recalcitranti, cioè che non si accordano con i suoi schemi esplicativi e con le sue descrizioni e previsioni, solo mediante l’aggiunta ad hoc (vale a dire senza adeguate motivazioni)

Le cose che non si dicono
Politica

Le cose che non si dicono

di Paolo Maninchedda
Alla Camera dei Deputati stanno ripulendo il Decreto Legge competitività perché pieno di pasticci. Tra questi, però, salterà la deroga al tetto degli stipendi dei manger pubblici del settore energia. Salterà anche quel grandissimo imbroglio che era rappresentato dalle norme spalmaincentivi sul fotovoltaico. Mentre accade tutto questo, che dimostra che anche nel disastro della fracica Italia ci sono sempre fraciconi che cercano di ritagliarsi il privilegio di non condividere la crisi, la Corte dei Conti ha pubblicato tre volumi di indagini che vanno studiati con calma.

Fare casino non è fare politica
Politica

Fare casino non è fare politica

di Paolo Maninchedda
Mentre ieri si scatenava la bagarre in Consiglio regionale, io presiedevo il Comitato del Bacino Idrografico. Poi ho letto le agenzie, i resoconti e oggi i giornali. Mi sono cadute le braccia. Per fare bene politica oggi, bisogna studiare, avere pazienza, capire, leggere sentenze, giudizi di parificazione, leggi, giornali, dossier.
Questa fatica, ben remunerata, è indispensabile per cercare una soluzione al problema principale della Sardegna: non stiamo producendo la ricchezza che ci serve e stiamo consumando i pochi risparmi che abbiamo.
Io sono sicuro che possiamo farcela senza chiedere l’aiuto speciale di nessuno, ma semplicemente lavorando bene di nostro. Dobbiamo abbandonare la filiera della questua: il cittadino va dal sindaco a reclamare, il sindaco reclama con la Regione aiutato dai consiglieri regionali, la Giunta reclama con il Governo aiutata dai parlamentari.

Grandissima fregatura energetica per la Sardegna
Politica

Grandissima fregatura energetica per la Sardegna

di Paolo Maninchedda
Nelle aule rarefatte, ovattate e incravattate del Senato della Repubblica Italiana, prosegue l’intensa, secolare e mai sopita attività di programmatica fregatura della Sardegna. Perché la Sardegna viene fregata? Perché evidentemente è facile fregarla. Perché è facile fregarla? Perché dai tempi di Biancaneve, gli orfani, pur di avere una mamma, amano le matrigne anche se sono stronze. Diventare grandi no? No, la mamma è sempre la mamma, tanto più quando è stronzissima.
L’ultimo episodio di questa umiliante storia è l’approvazione in Commissione di un emendamento al cosiddetto Decreto Spalmaincentivi

Il Governo Renzi blocca 500 milioni di investimenti in Sardegna
Politica

Il Governo Renzi blocca 500 milioni di investimenti in Sardegna

di Paolo Maninchedda
Ho chiamato diversi parlamentari per spiegare loro che la scelta del Governo Renzi di non consentire alla Sardegna di programmare e bandire nel 2014 le opere che verranno aggiudicate nel 2015 comporterà la perdita di 500 milioni di euro di finanziamenti per la Sardegna e, soprattutto, non consentirà la realizzazione delle opere.

Il Governo italiano è il bruco
Politica

Il Governo italiano è il bruco

di Paolo Maninchedda
Qualche giorno fa il Presidente del Consiglio italiano ha annunciato una nuova linea politica: meno poteri alle regioni, più potere allo Stato, grandi opere dello Stato e politiche energetiche dello Stato. Che tutto questo funzioni oppure no, si vedrà. Intanto, lo Stato ha messo su una road map per catafottere (dal gr. kata = ogni, di frequente e dal volg. it. fottere, lett. copulare, fig. fregare, imbrogliare con soddisfazione) le regioni, tra cui, con mucho gusto, la Sardegna.
Come tutti voi ricorderete, il Cipe, con la delibera del 30 giugno 2014 ha definanziato la Sardegna per 566 milioni di euro, poi le ha ridotto questo stanziamento del 15% e glielo ha riassegnato per gli anni 2014-2020. Perché la riduzione? Perché la Giunta precedente non ha bandito e aggiudicato le gare d’appalto di diverse infrastrutture entro il 30 giugno 2014.