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Molti insulti, poche idee
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Molti insulti, poche idee

La pubblicazione della Costituzione della Repubblica di Sardegna ha scatenato da un lato qualche attenzione in più sul tema strategico del sistema dei poteri di cui la Sardegna dispone (il segretario del Pd ha accettato di assumere questo tema come centrale, e per noi è già un risultato interessante). Dall’altro, intrecciandosi con la nostra posizione sui milioni degli interventi per la pastorizia negoziati sul camion, come la volta precedente con la Coldiretti, e come la volta precedente dichiarati ma non trovati. E sono partiti i soliti insulti e i soliti linciaggi, da cui ci difendiamo serenamente.

La guerra del latte e i coperchi del diavolo
Agricoltura Credito e banche Informazione Lavoro e impresa Politica

La guerra del latte e i coperchi del diavolo

Dietro tante polemiche c’è la guerra tra la Coldiretti e il Movimento Pastori, guerra di egemonia politica piuttosto che di governo del settore. Nel frattempo la Banca d’Italia ha chiesto di chiudere gli uffici italiani della Bsi, la Banca d’Affari incaricata dalla Sfirs nel 2016 di fare l’advisor per i Pecorino bond. L’ansia di integrazione nella modernità e nei salottini vellutati della finanza porta chi non è educato allo spirito critico a dare a Dracula le riserve di sangue.

La Sardegna bloccata
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La Sardegna bloccata

La Sardegna è immobile. Nessuna crisi industriale risolta. La crisi del lavoro è incombente. Il rapporto tra i paesi dell’interno e le città irrisolto. Gli investimenti infrastrutturali in ostaggio di leggi, controlli e conflitti. L’agricoltura fatta male ci fa dipendere in tutto dalle importazioni. Le future elezioni dovranno avere un mandato popolare rivoluzionario negli obiettivi e pacifico e legale nei metodi.

Il fisco italiano: irrazionale e ingiusto
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Il fisco italiano: irrazionale e ingiusto

Oggi sarò a Sassari a parlare di tasse. Sono davvero le stesse in tutto il territorio della Repubblica italiana e in quello della Regione Sardegna? Sono giuste, cioè adeguate al livello di ricchezza che si produce e ai servizi che si erogano? Ci si trova alla Camera di Commercio alle ore 17.30 per discuterne con Luigi Pelazza, il giornalista della trasmissione Le Iene (CONTINUA)

Psicologia, politica e continuità territoriale
Informazione Politica Stato sardo Trasporti

Psicologia, politica e continuità territoriale

La cosa più spiacevole, in questi ultimi due giorni, della lettura dei giornali (sempre più in calo, ormai sono letti da meno del 18% della popolazione, e lasciamo perdere i social dove gli specialisti dell’odio si sono ampiamente dati da fare) è il riemergere del senso di colpa dei sardi. Ovviamente, dinanzi al bando andato deserto sulla continuità aerea su Cagliari, la prima domanda è stata: “Dove ha sbagliato la Regione?”. Viceversa Franciscu Sedda ha scritto, per tutti noi: “Alitalia, bae in bon’ora”. (CONTINUA)

Pubblicata la guida per la detrazione delle spese sanitarie
Fisco Informazione Politica

Pubblicata la guida per la detrazione delle spese sanitarie

di Paolo Maninchedda
La detrazione delle spese sanitarie è, tra le diverse tipologie di detrazione, quella su cui i cittadini chiedono maggiori informazioni all’Agenzia delle Entrate.
In questi giorni è stata pubblicata una piccola guida di sole 33 pagine che vale la pena leggere e studiare per applicare correttamente le norme vigenti. (…) Trovate la guida qui. (CONTINUA)

G7: un vertice ignorato che poteva essere svolto anche su una portaerei e non sarebbe cambiato nulla. La liturgia del possesso che dovrebbe far riflettere i sardi
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G7: un vertice ignorato che poteva essere svolto anche su una portaerei e non sarebbe cambiato nulla.
La liturgia del possesso che dovrebbe far riflettere i sardi

di Paolo Maninchedda

Ieri, per tutto il giorno, i siti dei principali organi di informazione hanno bellamente ignorato il G7 trasporti in corso a Cagliari.
L’Unione e La Nuova hanno sempre messo in Home page fatti di cronaca: un accoltellamento a Lula e un professore di Sassari che affittava appartamenti alle prostitute rumene. Anche la conferenza stampa dei tre presidenti delle isole occidentali del Mediterraneo (Pigliaru, Simeoni e Armengol) non è riuscita a ottenere rilievo nei siti di informazione e bisogna sempre ricordarsi che ormai il 53% dei Sardi si informa in rete, non parliamo del resto della popolazione mondiale.
Un vertice largamente ignorato, forse perché non percepito come realmente incidente sui diritti e sulle attese dei cittadini, una sorta di liturgia di riconoscimento reciproco tra potenti in ultima analisi non efficace sulla realtà, tanto meno sulla realtà sarda.
I fatti sono sicuramente diversi da come appaiono: (…)
Ieri, a ricevere le delegazioni nella sede della prefettura c’era il ministro italiano Delrio. Mi ha fatto impressione. Il protocollo dello Stato italiano non contempla che in terra sarda il presidente dei sardi abbia rango di rappresentanza internazionale. Il padrone di casa era il ministro; il cerimoniale diceva che la Sardegna è casa e in qualche modo anche ‘cosa’ sua. Io penso che questo sia innaturale; i sardi ieri non erano presenti in casa loro, con buona pace di quella gran brava e competente persona che è il ministro Delrio. Piaccia o non piaccia, i simboli parlano e parlano di un potere a noi estraneo.

Elettori schedati e elezioni alterate: il grande rischio delle prossime elezioni
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Elettori schedati e elezioni alterate: il grande rischio delle prossime elezioni

di Paolo Maninchedda
Ieri è stata pubblicata sui più importanti media europei e americani una notizia terribile per la democrazia e la libertà.
Una società utilizzata dai Repubblicani americani per le campagne elettorali, la Deep Root Analyitcs, per errore ha pubblicato i dati di 200 milioni di americani.
Ma quali dati aveva raccolto?
Dai più banali ai più riservati: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono, appartenenza religiosa, pregiudizi etnici e politici, prese di posizione su argomenti controversi ecc. ecc.
Rimettere in piedi forme di connessione sociale ‘arcaiche’ può essere un modo per reagire. Intanto cominciamo a pensare che dietro ogni tessera del supermercato c’è chi studia ciò che compriamo. Intanto cominciamo a pensare che ogni like svela un po’ di noi. Intanto cominciamo a ripensare che alla fine le vecchie poste sono più sicure delle mail. Pensiamoci.