Informazione senza intelligenza

Il sistema informativo della Sardegna potrebbe essere definito come il “sistema dei comunicati” o “il sistema dei pensierini”. Nel primo caso, nei giornali e nelle tv si ripetono i comunicati stampa fatti dai vari soggetti interessati, senza troppe – e faticose – verifiche. L’effetto è quello di un bollettino di prese di posizione riproposte come fatti.
Nel secondo caso, si ha l’effetto straniante di fatti presi un po’ a casaccio e promossi al primo posto dell’ordine del giorno. Un giorno la foto notizia può essere un calciatore, un giorno un cavallo, un altro un libro o una pietra.
Faccio degli esempi di come si può fare informazione credibile. (LEGGI)

Grazie e resistenza

Ringrazio e ringraziamo tutti gli elettori che ci hanno votato.
Non era semplice sottrarsi a un clima elettorale altamente manipolato, spinto come mai prima a annullare le proposte sulla Sardegna a favore degli schieramenti precostituiti sugli ideologemi italiani. Ciò nonostante, venticinquemila sardi hanno saputo riconoscerci come meritevoli della loro fiducia.
Si dice, a ragione, che l’elettorato non ha mai torto. È vero.
Ma è anche vero che le elezioni non giudicano i torti e le ragioni, ma (…)
Ci si vede sabato a Tramatza.
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I Cani bugiardi (del Pd)

Io capisco tutto e tutti, meno i bugiardi. Il Pd ha rifiutato di fare le primarie perché ha paura della democrazia. Io non ho alcuna responsabilità per l’orticaria del Pd a rispettare il popolo anziché subordinarlo. (…) Il fatto che tutti ci attacchino, che si costruiscano bugie clamorose su di noi (devo dire, soprattutto da sinistra, dove il nervosismo aumenta ogni giorno che passa), che i giornali ci oscurino (e vendano sempre meno, anzi, ce n’è uno, il ballista militante, che si sta anche assottigliando per pagine e consistenza cartacea) significa che… (LEGGI)

La Nuova PD sente il fiato sul collo della poca credibilità. Adesso vi presento io SWG, la società sondaggistica più vicina al Pd. Il 10 febbraio 2018, prima delle politiche del 4 marzo 2018, SWG stimava che il Movimento 5 Stelle prendesse il 26,3%. Alle elezioni vere, il Movimento 5 Stelle ha preso il 35,9 alla Camera e il 35,5 al Senato. Un errore di quasi 10 punti, cioè di milioni di voti stimati in meno.
Il 10 febbraio 2018, prima delle politiche del 4 marzo 2018, SWG stimava che il PD prendesse il 21,3%. Alle elezioni vere, il PD ha preso il 17% alla Camera e il 16,2 al Senato, cioè dal 4 al 5% in meno rispetto alla previsione, cioè milioni di voti. Questa è l’unità di misura: in più al PD, in meno agli altri. Il sondaggino-favorino sardo dei “più al PD” e dei “meno agli altri” fa un’operazione simpaticissima…
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Oggi abbiamo capito chi aveva commissionato il sondaggio farlocco fatto il giorno 23 gennaio in Sardegna:La Nuova Sardegna. (…) In quel giorno, tre persone sono state chiamate a tre telefoni fissi, dalla SWG di Trieste per un sondaggio.
La domanda sui presidenti candidati non comprendeva né me, né Murgia, né Lecis.
Le conversazioni sono nei tabulati telefonici e le persone sono disposte a testimoniare. Se si arriva a fare operazioni così volgari, allora vuol dire che si è profondamente disperati. (LEGGI)

Primarias: sanità e giornalisti

Bisogna dire con molta chiarezza che in Sardegna in questi cinque anni c’è stato una sorta di golpe bianco in sanità. (…) Sto con i giornalisti perché sono cresciuto con l’orrore dell’olocausto e so che è stato preparato prima con il bavaglio posto alla stampa libera e ai giornalisti liberi.
Di qualità dell’informazione, però, si può e si deve parlare. (LEGGI)

Ma l’unico fatto nuovo è che mentre altrove si chiacchiera, noi organizziamo le Primarias e organizziamo il primo referendum sulla coscienza che i sardi hanno di sé stessi. Ben altro che pettegolezzi, attese e comitati elettorali. Spiegavo a alcuni giovani ieri che tra la fatica dei fatti e la manipolazione delle chiacchiere passa la stessa differenza che corre tra la dignità del sesso praticato e la volgarità del sesso raccontato. (LEGGI)

Fisco, formaggio e Qatar

Chi subisce un controllo dall’Agenzia delle Entrate nella Repubblica italiana?
Risposta: chi presenta una dichiarazione dei redditi. Un cittadino che non presenta alcuna domanda, è soggetto a minori controlli in Italia di chi adempie al suo dovere.
Ne parleremo a Cagliari Giovedì (sala Search del Comune con ingresso in Largo Carlo Felice 2).
Formaggio: Chi sarebbe il fesso che direbbe ai pastori di produrre di più a discapito del prezzo e chi sarebbe l’altro fesso che erogherebbe i prodotti finanziari a chi fa valere di meno il proprio magazzino con la sovrapproduzione? Eppure i fessi esistono.
Qatar: Mi dicono che l’amministratore di Air Italy quando lo chiama qualcuno dalla Sardegna, prima ride a crepapelle poi risponde. Una scuola elementare mi ha invitato a tenere un corso: Come non diventare conigli mannari, fortissimi con le galline e zerbinanti con le volpi. (LEGGI)

Ieri l’ennesimo blitz della Guardia di Finanza all’ospedale San Martino di Oristano. (…) Questa volta è andata meglio: nessuna telecamera. Ovviamente oggi i giornali lanciano ipotesi e tirano in ballo il sindaco di Macomer, Antonio Succu. Come? Chiedendogli se abbia ricevuto o no un avviso di garanzia. Alla risposta negativa, pubblicano comunque il suo nome. Risultato? Nell’opinione pubblica Antonio Succu è indagato, anche se non è indagato. Questa è l’Italia che profondamente disprezziamo, l’Italia del processo prima del processo, l’Italia dei linciaggi mediatici sulle illazioni… In Sardegna si ha paura di parlare di queste cose perché tutti, ma proprio tutti, hanno paura dei magistrati e del carcere.
Ma la paura rende schiavi. E farci prendere dalla paura ci fa schifo proprio perché ci sentiamo onesti e liberi. (LEGGI)

Non è la prima volta che i media non vedono ciò che hanno sotto gli occhi. E ciò spiega perché anche i media sardi condividano la cirsi di vendite dei media italiani.
Tendenzialmente infatti, soprattutto i giornali, ripetono le notizie che si sono consolidate sui media italiani il giorno prima. Non sono ‘quotidiani’, sono ‘ripetitori’, sembrano privi di un punto di vista proprio e ansiosi di aderire ai punti di vista che si consolidano il giorno prima nei media italiani. Invece, se c’è un dato chiarissimo è che in Sardegna gli schemi stretti italiani (Cinquestelle, Centrosinistra e Centrodestra) perdono sempre quando si propongono da soli, vincono quando si aprono a alleanze con soggetti politici propri della Sardegna. Perché nessuno dice che chi semina continuamente odio perde? Perché, pur di fronte all’evidenza che i ‘vaffa’, i ‘vergogna’, i ‘basta’ non servono più, nessuno lo dice?
Perché nessuno lo vede grazie agli occhiali deformanti che fanno parlare della nave Aquarius ma non delle emergenze sanitarie sarde (LEGGI)

Per fortuna c’è WhatsApp. Mentre la televisione di Stato cuciva frac di lusinghe ai nuovi vincitori, la Rete e i telefonini si riempivano di ironie, parodie, alterazioni, battute, spirito critico. In televisione la gloria artefatta, nella rete e nei telefoni il secolare scetticismo popolare.
L’Italia non sa manco dove sta di casa lo spirito critico. Conosce due parole: ‘vergogna’ e ‘fantastico’. La prima si usa per conquistare il potere, la seconda per cantarsela e suonarsela quando si è al potere. Mai in Italia la cultura ha governato; mai la politica ha esercitato lo spirito critico. Noi sardi dobbiamo costruire un modello civico diverso da questa tragicommedia secolare, un modello fondato su una vera e diffusa educazione allo spirito critico, all’impegno civico, alla solidarietà privata e sociale. (LEGGI)