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Astenersi prepotenti e perditempo
Elezioni Politica

Astenersi prepotenti e perditempo

Esistono anche i sardi liberi, che non devono chiedere un favore a nessuno, che hanno subito persecuzioni giudiziarie di chiara origine e orientamento politico e mai una cortesia giudiziaria, che non amano né il lusso né il denaro, che non fraintendono l’amicizia con la complicità, che non opprimono gli amici e i conoscenti con insane ambizioni, che hanno un sano desiderio di liberare il cielo da un certo politico parassitario. A questi sardi sono rivolte le primarie nazionali della Sardegna. (LEGGI)

Decide la Sardegna, non WhatsApp
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Decide la Sardegna, non WhatsApp

In Brasile le elezioni sono state intossicate da milioni di messaggi WhatsApp pieni di notizie false. In Sardegna si ha paura di far votare i sardi sui candidati alle regionali. Meglio l’incontro reale con una persona che vota e lotta che centomila messaggini falsi e accattivanti. Il 16 dicembre sarà rivoluzione di libertà.
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Lo spirito della rivoluzione
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Lo spirito della rivoluzione

Noi vogliamo fare una rivoluzione.
L’ordine dei poteri, per come è strutturato in Sardegna, è sommamente ingiusto, limita i diritti e la libertà delle persone, comprime lo sviluppo, fa fuggire chi sa fare, fa scapapre gli imprenditori, trasforma i sardi in consumatori, ruba i mestieri e le intelligenze, lascia incolte le campagne, manipola le persone, avvelena le catene alimentari, costringe all’emigrazione i giovani.
Le prossime elezioni sarde sono per noi uno strumento legale per cambiare completamente l’ordine delle cose. (…) Per il resto, abbiamo rispetto di tutti, ma conosciamo tutti e sappiamo chi è un vero compagno di viaggio rivoluzionario. Non può stare con Angioy chi ha in casa Pitzolo. In sardo si dice: zente cun zente e fae cun lardu. (LEGGI)

La Sardegna è una nazione. Si passa da qui
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La Sardegna è una nazione. Si passa da qui

Uno degli effetti più importanti dell’assemblea popolare di Abbasanta è la progressiva comprensione del suo contenuto.
Ad Abbasanta si è detto che la Sardegna è una nazione e che tutti coloro che riescono ad affermarlo possono partecipare (organizzare) alle primarie nazionali sarde.
Si fa finta, credo, di non capire, che la novità non sta nelle primarie, ma nel loro carattere nazionale.
È imprescindibile sottoscrivere questa frase: «La Sardegna è una nazione, cioè una comunità di valori e di interessi condivisi, che vuole i poteri necessari a interpretarli e difenderli».
Si ha difficoltà ad affermare che la Sardegna è una nazione? Non si partecipa alle primarie nazionali, semplice.

Il dialogo col PSd’Az, con un p.s. per i rinfaccisti impauriti
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Il dialogo col PSd’Az, con un p.s. per i rinfaccisti impauriti

Oggi L’Unione dà conto di una posizione dialogante del segretario nazionale del PSd’Az Christian Solinas, rispetto alla proposta di primarie nazionali sarde.
Se è vero dialogo, noi come sempre ci siamo.
Se è una frase buttata lì per chiudere con il giornalista, o per prendere tempo, ovviamente non ci siamo.
Solinas parla di accordi programmatici.
Noi parliamo prima di tutto di un grande accordo nazionale (LEGGI)

Primarie nazionali, Telecom e Qatar
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Primarie nazionali, Telecom e Qatar

Entro questa settimana, gli amministratori presenti ad Abbasanta costituiranno il comitato dei garanti delle primarie. Chi volesse candidarsi, ovviamente non ne farà parte. (…) Non è un caso che sono le anime popolari e non oligarchiche dei due schieramenti italiani a sentire di più la suggestione e l’emozione di una grande competizione nazionale sarda. L’attenzione alla nostra proposta manifestata da Pietro Pittalis dà voce a quella parte cattolica e popolare di Forza Italia, più vicina al Papa che alla Lega, (…) Signor ambasciatore, il Qatar vuole dare lezioni ai politici sardi di come atteggiarsi in campagna elettorale? Sì? No? Se è no, allora dovete dire qualcosa al vostro impiegato Rigotti (LEGGI)

Primarie
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Primarie

Noi vogliamo unire i sardi in un’esperienza nazionale. Certo che a noi farebbe molto piacere che alla primarie di fine novembre si candidassero Massimo Zedda o Silvio Lai o Gianfranco Ganau o Renato Soru, insieme a Pier Franco Devias, Gavino Sale, Paolo Mureddu o Anthony Muroni.
Sarebbe bellissimo e molto utile.
Ma ci farebbe piacere che si potesse candidare anche, che so io, Bachisio Bandinu, Salvatore Cubeddu, l’ex rettore di Sassari Attilio Mastino o l’attuale rettrice di Cagliari (…) Voglio dire che le primarie o sono aperte per i sardi o sono inutili per i partiti.
L’adesione è prima di tutto sociale, non politica. (LEGGI)