Cultura

Esiste in Sardegna una rappresentanza femminile? Non siamo una società matriarcale
Cultura Politica Stato sardo

Esiste in Sardegna una rappresentanza femminile? Non siamo una società matriarcale

di Ornella Demuru
Francesco Pigliaru, neo presidente della Regione Autonoma della Sardegna, ha comunicato la sua Giunta. Su dodici assessori 5 sono donne. Quasi la metà. Oramai è d’obbligo, e chi non lo fa viene tacciato di maschilismo e di discriminazione. Da alcuni anni infatti le questioni di genere, e più nello specifico la mancata rappresentanza femminile nelle istituzioni sono divenute, e giustamente, questioni spinose che dominano il dibattito politico italiano e in parte anche quello sardo.

Due note sulla scuola
Cultura Politica

Due note sulla scuola

di Silvia Galleri
Per la scuola sarda i numeri non giocano dalla nostra. Il calo demografico continua a incombere ovunque, soprattutto nei paesi più piccoli. Quindi le leggi dei tagli, fatte solo per risparmiare e non certo per incrementare la qualità, calate dall’alto, senza interpellare la scuola vera, non possono omologare tutta l’Italia. E tantomeno un territorio particolare come quello sardo. Da queste conseguono mille altri malanni.
Una fra tutte, la legge Gelmini, che ha distrutto parecchio, in particolare falciando con la sua mannaia gli istituti tecnici e professionali, col taglio delle ore di laboratorio, che dovrebbero caratterizzare questo tipo di scuole.

La Sardegna: femmina e madre
Cultura Politica

La Sardegna: femmina e madre

La politica è roba da uomini…. lo si intuisce dai posti nelle liste destinati alle donne.
Ma la Sardegna è femmina e soprattutto madre e io credo che in politica ci sia bisogno di femminile, di morbidezza e di cura. Accanto al maschile. Per completarlo.
E come tutte le madri penso che anche la nostra Sardegna sappia che il più grande dono che possiede non sia il mare o la montagna, ma siano i suoi bambini, a cui tutti abbiamo il dovere di ridare speranza e futuro.
Come Psicologa mi prendo cura dei bambini per mestiere e per scelta.
Come per scelta si decide di impegnarsi in politica in un momento in cui non ci crede quasi più nessuno, togliendo tempo e spazio ai figli tuoi, per provare a ridare dignità al tempo e allo spazio dei figli di TUTTI!
La vera sfida sarà questa allora: ripartire dalla qualità della loro istruzione, della loro formazione, della loro cultura.
E proviamoci davvero a ripartire. Con umiltà e senso di responsabilità. Come fanno le madri, rimanendo spesso in silenzio.

Notizia vecchia fa buon brodo?
Cultura

Notizia vecchia fa buon brodo?

La notizia è oggettivamente attraente: 84 università italiane sono classificate in base al grado di nepotismo, ossia la contemporanea presenza […]

Cuore e risorse per la scuola
Cultura

Cuore e risorse per la scuola

La dispersione scolastica, parola che sa di tecnicismo ma non lo è, la senti sulla pelle e nella pancia ogni volta che entri in una classe.

Perché quel 25,8 per cento di figli di questa terra, di figli nostri, che decide di non darsi la chance della cultura, del sapere, del vivere quotidiano a scuola, in mezzo ai coetanei, è una sconfitta per tutta la società sarda. Abbandona. Abbandona l’unica speranza di un futuro più degno. Sceglie scorciatoie lavorative non sempre sicure, o sceglie di rimanere a casa la mattina, nell’oblio della noia, al sicuro di un letto caldo difficile da lasciare per un mondo un po’ nemico.

Perché? Convinzioni e ragionamenti tra i più disparati: qualcuno perché affoga nelle classi pollaio, quelle con trenta alunni o più, dove la sua personalità, magari un po’ debole, non riesce ad emergere. Ma si può essere forti a 16 anni?

Dormite studenti, dormite, tanto c’è chi lavora per voi
Cultura Politica

Dormite studenti, dormite, tanto c’è chi lavora per voi

Insieme a tutte le scadenze importanti di questo mese, quelle elettorali, ci sono due date (forse ancora più importanti) per i giovani laureati sardi. Suonerà il 9 gennaio la campanella per l’inizio della presentazione delle domande per il “Master and Back”, e la procedura si chiuderà ufficialmente il 17 febbraio alle ore 13:00, all’indomani delle tanto attese elezioni regionali. Un programma, quello del “Master and Back”, sulla bocca di tutti i politici sardi e sempre accompagnato da elogi brillanti. Ma non è tutto oro quello che luccica! Infatti, seppur questo programma rappresenti un’opportunità determinante per finanziare la formazione post lauream all’estero di alcuni laureati sardi meritevoli, presenta tuttavia diverse “défaillances”, in particolare nella sua ultima forma (si veda il bando di dicembre scorso). Analizzando nel dettaglio i bandi relativi agli ultimi tre anni: 2011, 2012 e dicembre 2013 (disponibili sul sito della regione Sardegna

Scuola: Legambiente boccia
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Scuola: Legambiente boccia

Il 14° Rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente sulla qualità dell’edilizia e dei servizi scolastici conferma il divario netto tra il […]