Ieri abbiamo imparato che ognuno intende la trasparenza a modo proprio. Oggi dobbiamo festeggiare l’inizio della sagra estiva del bombardamento sardo.
Contemporaneamente comincia a emergere la verità sul delicato (è un eufemismo) duello tra Napolitano e Gian Piero Scanu sugli F35 (…) Argea è diventato Ente pagatore. E adesso? (…) L’on. Taverna, ha rilasciato questa dignitosissima intervista dove rivela che sta facendo il suo normale corso di studi universitari, si iscrive agli appelli e va a dare gli esami. Un altro mondo: è figlia di un sardo. (LEGGI)

Il mondo delle campagne tira a campare con ricavi bassi e costi alti; il decreto imperiale sul latte a un euro tarda a arrivare. In questo quadro si colloca l’intervista che La Nuova fa oggi al nuovo assessore all’Urbanistica. Francamente mi aspettavo una nuova filosofia (…) Fatevi un viaggio con soldi pubblici e non rendicontatelo (…) La Giuffré ha dato incarico al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università dei “Cavalieri del Grembiule… (LEGGI)

Oggi i pastori annunciano nuove proteste. Tuttavia, furono loro a scegliere di credere alla Lega. (…) Ma, d’altra parte, perché essere accurati per la verità se nessuno legge più niente. Qual è il valore della lettura? Rinuncio a spiegarlo a parole e rinvio a questo cortometraggio che è un capolavoro (…) Un collega mi ha detto che esiste un’università dove ci si laurea con due tesi: una depositata secondo la procedura informatica l’altra cartacea. Una vince, l’altra perde. Quale delle due? Ah, saperlo! (LEGGI)

La giornata di oggi è scandita dai titoli di apertura di entrambi i quotidiani sardi sui presunti 24 pastori indagati per le violenze subite da alcuni privati durante il mese che potremmo chiamare del ‘latte elettorale’. (…) A proposito di laurea.
Sono circa 80 giorni che La Nuova Sardegna tace sull’insondabilità delle procedure di laurea del Presidente della Regione presso l’Università di Sassari. Non c’è da stupirsi. Sassari è una città difficile… (LEGGI)

La Lega venerdì scorso ha ripresentato in Commissione agricoltura due emendamenti al Decreto emergenza, cioè al decreto che deve ritirare le forme di Pecorino romano in eccesso e combattere in Puglia la Xylella.
Eccoli qua: 1 e 2.
Che cosa prevedono?
Un provvedimento esplicitamente pensato contro il sistema della cooperazione, in particolare quello sardo.
Il testo dice che i produttori (cioè i pastori) che non conferiscono il latte alle cooperative e a prescindere dalla quantità di latte e/o di formaggio che producono (quindi l’unico requisito è non conferire alle cooperative), devono avere… (LEGGI)

Nuova venerazione agricola

Si può essere governativi a prescindere (la Coldiretti è stata anche molto ‘renziana’, molto ‘martiniana’, molto ‘decastriana’) ma non credo sia necessario scivolare nella venerazione (peraltro non richiesta da Salvini, ma comunque tributatagli dal costume politico italico). L’inginocchiatoio è proprio delle chiese e, a chi lo frequenta, insegna a stare sempre in piedi di fronte agli uomini… (LEGGI)

Ancora oggi, a due settimane da Pasqua, l’agnello viene venduto a 2,35 al kg in Sardegna: un prezzo ignobile che se sommato al prezzo del latte, ancora oggi ampiamente sotto il fatidico euro, non soddisfa la copertura dei costi. Eppure tutto tace; (…) Oggi sui giornali c’è l’ennesima puntata della cronaca giudiziaria relativa all’inchiesta sull’utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari. Processo di primo grado a distanza di dieci anni dai fatti. (…) La vicenda del Porto Canale di Cagliari è così riassumibile: poiché Cagliari ha la sua principale infrastruttura nella friggitrice legata alla sua movida… (LEGGI)

Nelle recenti visite dei ministri italiani Centinaio e Salvini in Sardegna, l’uno invitato dalla Legacoop e l’altro dalla Coldiretti, si è registrato un ulteriore abbassamento dello spirito critico del sistema politico e informativo della Sardegna. Il livello più alto di celebrazione acritica è stato il titolo in prima pagina dell’Unione Sarda: “Salvini: difendo i prodotti sardi“. Al di là del discorso ottocentesco di Salvini sull’autarchia alimentare dell’Italia (…) Legacoop, un tempo di sinistra, si è fatta fare una patetica lezioncina di sviluppo dal ministro Centinaio (turismo e agroalimentare), con ricette anni Ottanta, senza battere ciglio, col ginocchio piegato e il volto orante. Anche in questo caso… (LEGGI)

L’Ismea pubblica i prezzi del mercato delle carni. Siamo sotto Pasqua, uno dei periodi di vendita degli agnelli.
Qui trovate la tabella delle variazioni di prezzo nelle piazze italiane. In Sardegna ne vengono indicate tre: Cagliari, Sassari e Macomer.
Vediamo i prezzi rilevati: a Cagliari da 2,20 euro a 2,30 euro al chilo; a Sassari da 2,10 a 2,30; a Macomer da 2,20 a 2,50.
Inutile dire che è un prezzo ai limiti del ridicolo, sommamente ingiusto e che (…)
La situazione degli agnelli è ben più grave di quella del latte, ma manca l’interesse pratico dello Stato italiano per occuparsene e i sardi, anziché occuparsi della loro ricchezza unendosi e lavorando per un prezzo reale e giusto, si lamentano bisbigliando senza costrutto in attesa di un capopolo italiano che li sappia manipolare, ma con garbo.
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Oggi i quotidiani sardi ripetono la loro proposta quotidiana di notizie vecchie. (…) Cosa si capisce da ciò che raccontano i giornali e i tg locali sulla questione del latte?
Si capisce che i giornalisti, o molti di loro, non fanno più il normale esercizio di capire i fatti indipendentemente dalle dichiarazioni dei protagonisti; non esercitano più la memoria per verificare ciò che è stato detto prima con ciò che è accaduto dopo. (…) Sul reddito di cittadinanza, poi, come mai nessuno parla del Reis, istituto regionale previgente e più efficiente? Forse perché si deve accreditare che lo Stato paternamente vede e provvede alla povera e derelitta Sardegna? Bisognerebbe veramente fare controinformazione in Sardegna. (LEGGI)