Skip to content
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie policy
  • Login
Sardegna e Libertà

Sardegna e Libertà

  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Lavoro e impresa
  • Cronaca
  • Salute
  • Ambiente
  • Stato sardo
  • Toggle search form

Caso Motzo: piaghere torradu

Posted on 15 Marzo 202615 Marzo 2026 By Paolo Maninchedda 7 commenti su Caso Motzo: piaghere torradu

Come spesso accade, c’è una verità apparente e una soggiacente.
Ieri abbiamo commentato la sostituzione dell’assessora Motzo con il consigliere Sebastian Cocco secondo l’evidenza dei fatti.
Siccome vi è ancora chi crede nel dibattito politico e nella libera circolazione delle informazioni, oggi riusciamo a parlarne oltre l’apparenza.
Possiamo, cioè, darci conto del perché la rimozione sia avvenuta nella forma brutale della revoca, ossia nelle modalità riservate a chi ha violato un patto di fiducia e non a chi si trova sopraffatto dalla logica brutale, ma automatica, di un’alternanza.

Bisogna tornare indietro alle elezioni provinciali (elezioni di secondo livello, dove votavano solo i consiglieri comunali).
Ciccolini, attuale presidente della Provincia, candidato del Pd, costruì una lista “unitaria” che aveva una sua forza logica: sopperiva le debolezze geo-politiche (il Pd non è forte ovunque e allo stesso modo) con candidati  territoriali non di partito.
Lista dunque trasversale a successo matematico.
Il candidato di Uniti per Todde, la formazione politica (diciamo così) che ha espresso la Motzo come assessore regionale, aveva candidato, dentro la lista Ciccolini, il consigliere comunale di Nuoro Mario Manca, il quale sarebbe stato eletto, se tutti i consiglieri comunali di Uniti per Todde (ricordo che si trattava di una elezione di secondo livello) avessero votato per lui. Fatto è che, invece, l’amministrazione di Bolotana, di cui la Motzo faceva parte, votò compatta per il vicesindaco di Borore Alessandro Porcu, civico, ma notoriamente vicino all’on. Pietro Pittalis, deputato e segretario regionale di Forza Italia, risultato eletto.
Ovviamente, l’amministrazione comunale di Bolotana non poteva continuare a esprimere un assessore regionale dopo aver votato per un esponente di un partito dell’opposizione alla Todde. Da qui il licenziamento della Motzo, che sembra più la giusta restituzione di un “favore” che una bocciatura.

Resta da fare una riflessione sulla “fluidità” delle politiche nei comuni della Sardegna.
La forza del maggioritario ha reso improduttive, sul piano elettorale, le appartenenze culturali.
Nei paesi, come in Regione, il fattore decisivo per la vittoria è la trasversalità, che assume come elemento aggregante l’essere l’alternativa vincente all’avversario.
Paradossalmente, chi più investe sulla propria identità politica, più perde; chi invece lavora su elementi antropologici (voglia di cambiamento, antipatie sociali, relazioni di vicinato, capacità di accoglienza, ecc. ecc.) e poi li gioca contro l’avversario, più vince.
Il problema è che questa logica da feudo elettorale di età giolittiana, si scontra con qualsiasi visione che sia minimamente sovralocale; impatta cioè con tutto ciò che richiede logica, disciplina istituzionale, coesione territoriale, pianificazione e programmazione, a favore, invece, di sindaci sempre più da califfato abbaside che da repubblica democratica.
Bisogna ritornare al proporzionale, correggendolo a favore della stabilità.
Bisogna tornare alle preferenze plurime, ma sembra di parlare ittito.
Nel frattempo, facciamoci una ragione della sostituzione della Motzo: è restata vittima dell’incapacità di sottrarsi alle logiche di paese.

 

Giunta Todde, Vetrina

Navigazione articoli

Previous Post: Todde: chie tenet tempus, cacat in s’umbra
Next Post: Ragioni per votare Sì

Comments (7) on “Caso Motzo: piaghere torradu”

  1. Paolo ha detto:
    16 Marzo 2026 alle 07:21

    Buongiorno, a mio avviso vittima di se stessa, si fa eleggere dal centrosinistra e poi vota con il centrodestra, forse anche la sua stessa coalizione si deve fare una domanda. Se anche al loro interno, persone con ruoli importanti saltano all’altra riva, sicuramente qualcosa non sta funzionando a dovere.

  2. Antonio ha detto:
    15 Marzo 2026 alle 14:22

    non sono intenditore ma ritornare al proporzionale credo che sia peggio cambierebbero giunta ogni mese, purtroppo dobbiamo sopportare ancora tre anni sperando che i prossimi siano migliori

  3. Giovanni ha detto:
    15 Marzo 2026 alle 13:06

    Le sole quattro righe del terzultimo capoverso dell’articolo di oggi esprimono in sintesi la diagnosi sulle patologie della politica di quest’isola così incapace di governare guardando oltre le migliaia di tancas che si autogenerano in questo sistema così deteriore che da un quarto di secolo ha condizionato la cultura stessa del candidato a governare a qualunque livello. Di certo i Sindaci non sono sono tutti uguali ma quel che Paolo scrive su tendenza a califfato è sostanzialmente vero se non ovunque, almeno nella stragrande maggioranza dei casi. Se poi guardiamo anche a come si governa oggi la RAS, c’è davvero un gran nulla da aspettarsi da qui a fine mandato se non l’esecuzione (forse) di opere e progetti finanziariamente iperdopati decisi, traghettati o traslati in base allo spaccio di presunte logiche pseudo Keynesiane (chiedere p. e. al regressista è democristiano assessore PIU su treno a hydrogeno) e neoassistenzialistiche (chiedere p. e. alla democristiana assessora LACONI sul ProtezionecivilIficio post harry). Ma forse quello attuale non è un nemmeno un governo regionale.

  4. Victoria ha detto:
    15 Marzo 2026 alle 11:01

    Vicenda nota da tempo. La politica è anche questa. Mi chiedo cosa sarebbe successo se la defenestrata fosse stata super efficiente, avesse dato dimostrazione di capacità di risolvere almeno un problema o almeno tentarci. Intendiamoci, non è che gli altri stiano brillando. Ma almeno non tifano per gli amici degli arcinemici nuoresi della Presidente.

  5. Carlo ha detto:
    15 Marzo 2026 alle 09:20

    A me pare vittima di se stessa
    Sei un assessore dell’attuale csx e fai votare l’uomo di Pittalis?
    Bene hanno fatto a rimuoverla

  6. Antonio ha detto:
    15 Marzo 2026 alle 08:18

    Buongiorno Pura e santa verità……

  7. Mm ha detto:
    15 Marzo 2026 alle 07:40

    Non conosco il caso, ma riconosco la logica. È così ed anche peggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il pomodoro per la ricerca

A Natale aggiungi un posto a tavola

Cagliari, 27-30 aprile 2025

Racconta una storia sarda

Racconta una storia sarda

Vent’anni di Sardegna e Libertà, Nuoro, 21 luglio, ore 18:30

Racconta una storia sarda

Ultimi commenti

  • Gioele su Malta meglio di noi
  • Antonio su Malta meglio di noi
  • Victoria su Malta meglio di noi
  • Chicco Tirotto su Malta meglio di noi
  • Ugo Tanda su Malta meglio di noi
  • Paolo Maninchedda su Malta meglio di noi
  • Antonio su Malta meglio di noi
  • grillotalpa su Malta meglio di noi
  • Mario Pudhu su Malta meglio di noi
  • Alessandro su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Giovanni su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Renato Orrù su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Frank Mallocci su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Giorgio su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?
  • Aimone su Aeroporti: dai soldi il potere o il contrario?

Nuove province per nuovi disoccupati eccellenti

Nuove province per nuovi disoccupati

Sardegna e Libertà si ispira culturalmente ai valori di libertà, giustizia, sostenibilità, solidarietà e non violenza, così come essi sono maturati nella migliore tradizione politica europea.

Sardegna e Libertà – Quotidiano indipendente di informazione online

Registrato il 7 novembre 2011 presso il Tribunale di Cagliari. Num. R.G. 2320/2011 – Num. Reg Stampa 8
Direttore responsabile Paolo Maninchedda

Copyright © 2022 || Sardegna e Libertà ||

Powered by PressBook Blog WordPress theme

AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEI COOKIE. La legislazione europea in materia di privacy e protezione dei dati personali richiede il tuo consenso per l'uso dei cookie. Acconsenti? Per ulteriori informazioni visualizza la Cookie Policy.