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Buttare i soldi e farla franca

Posted on 30 Dicembre 202530 Dicembre 2025 By Paolo Maninchedda 19 commenti su Buttare i soldi e farla franca

La Giunta regionale della Sardegna stasera, a meno di imprevisti dell’ultima ora, nominerà i nuovi direttori generali delle Asl.
La questione dei commissari decaduti, dopo essere stata vivisezionata da pattuglie fameliche di giuristi, si è ridotta a questo: i commissari comunque sono decaduti ma i precedenti Dg non verranno reintegrati. La Regione pagherà loro i danni, ma di questi non risponderà nessuno perché i commissariamenti sono avvenuti in ragione di una legge, l’applicazione della quale escluderebbe il dolo.
Sotto il profilo morale è uno schifo inaudito, perché una Giunta e una maggioranza che non riescono a fare una sola legge che non venga impugnata, che in due anni non hanno fatto una sola legge di sistema, hanno comunque dato corso a un precedente terribile: si possono aggirare i ripetuti pronunciamenti dei tribunali sugli spoils system politicamente orientati se lo si fa con una legge.
Si producono costi indebiti, ma non se ne risponde.
Bravi, proprio perfettamente italiani, cioè abilissimi nell’applicare le leggi contro lo spirito delle leggi e rimanere impuniti.

Si vocifera di una posizione del Pd molto severa rispetto alle nomine imminenti, ma non mi pare che ci siano le condizioni per gesti di dignità e lungimiranza. È evidentissimo (e lo era sin dagli inizi della campagna elettorale, per chi non aveva il prosciutto sugli occhi) che i Cinquetasche, Sinistra Futura e Verdi e Sinistri lavorano sempre all’unisono contro il Pd, con la cecità settaria di chi non ha cultura di governo, di chi lavora a indebolire gli aspetti strutturali per lucrare per la propria parte, fregandosene del progressivo cedimento di ciò che regge l’alleanza.

Giunta Todde, Vetrina

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Comments (19) on “Buttare i soldi e farla franca”

  1. Ex ESAF ha detto:
    31 Dicembre 2025 alle 16:01

    AVS: un gruppo di radical chic che non conosce il mondo del lavoro e vuole fare le rivoluzioni.
    Con il deretano altrui.

  2. Victoria ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 18:31

    Un ginepraio. Anche perchè bisognerebbe capire chi dovrebbe pagare. La legge regionale è fonte di diritto primaria. Il dirigente che ha firmato non poteva sottrarsi all’obbligo di firma. Se è stato molto, moltissimo, dubbioso, ha lasciato qualche traccia per mostrare dissenso o comunque alimentare un dubbio (parere pro veritate? Carteggio con la Giunta? Con il Consiglio?Ufficio legislativo?). Poteva, ad esempio, sollevare il tema della sua potenziale responsabilità in caso di illegittimità costituzionale (quello che è accaduto). Lo avrebbe dovuto immaginare. Ma non necessariamente prevedere (non è mica un costituzionalista). Comunque sia difficilmente poteva sottrarsi alla firma. Chiedergli i danni ora sembra azzardato. Sembra un delitto perfetto….

  3. Paolo ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 16:34

    Oggi alle 18.00 riunione maggioranza a Villa Devoto, con tutti i segretari del campo largo. Il PD tiene ancora tutti al cappio, non sembra disposto a sciogliere i nodi. Speriamo almeno lui si defili dall’arroganza della presidente che vuole nominare in fretta e furia i 12 direttori generali. Siamo veramente alla frutta.

  4. Giole ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 16:24

    La legge viene arginata sempre dal potere arrogante oggigiorno. E’ la norma.
    Il fatto che la pratica sia comune e tutti chinino il capo, magari ridano della persona gabbata, è ciò che mi fa pensare che non cambierà a breve proprio niente.
    Quando qualcuno ottiene qualcosa per vie traverse, non sento la domanda: “Perchè? Ma cosa state facendo”, ma piuttosto “Ma questo/a chi è?”, che significa, “da quale famiglia proviene? Con quali pressioni ottiene che figure di spicco, che dovrebbero tenere alla loro reputazione, facciano carta straccia della legge e del decoro, per avvantaggiare questo e quello?”

  5. Stefano Locci ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 15:32

    Egregio, per le mie limitate conoscenze giurisprudenziali in ambito sanitario (in fondo ho fatto il burocrate in sanità per soli 45 anni) dubito che verranno approvate in giunta nomine già viziate alla radice dalla pronuncia della consulta. Ciò equivarrebbe ad accompagnare da colpa a dolo la decisione per la quale sarebbero chiamati a rispondere in solido tutti gli assessori votanti. A ciò farebbe sicuramente seguito una impugnativa governativa che potrebbe preludere ad un commissariamento da parte del governo. Chissà se anche questo primato sarebbe motivo di vanto della Nostra Influencer Capo come da sua abitudine. Saluti.

  6. Ariovisto ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 14:26

    Questa è gente molto sveglia. Ritiro tutto quello detto in precedenza sulla loro incapacità. C’erano già degli indizi quando fu approvata la legge moratoria morta e sepolta visto il decreto Draghi, ma (stranamente) ugualmente approvata. Mi ricordano qualcuno: Il Conte presidente del consiglio che “scudava” i suoi uomini durante il covid? E come mai il responsabile del procedimento non è (almeno lui) preoccupato?
    Siamo di fronte a percorsi ben valutati e già prestabiliti, compreso quello della rendicontazione.

  7. Oscar Mameli ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 13:37

    Pensavo fosse impossibile fare peggio della destra, ma con quest’Armata Brancaleone vedo che non c’ è limite al peggio.

  8. Alessandro ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 13:19

    Ritorno su quanto già espresso ieri. Il problema vero, per quanto primario, non sono i soldi (che andrebbero sempre seguiti), ma i cialtroni e la cialtroneria diffusa di questi ultimi due anni. Di sicuro domani ci saranno i botti.

  9. Tatanu ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 11:47

    “Il danno si potrebbe stimare in circa 1,2 milioni di euro” (Alice)
    Grazie mille.
    Era giusto per sapere quanto NON pagherà questa congerie di parvenu della cosiddetta politica regionale

  10. Sardinian Job ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 10:54

    La sentenza della consulta censura esattamente l’interruzione del rapporto contrattuale, all’ epoca in essere con i DG, per cause extra-contrattuali, cioè con una legge regionale di riforma non riforma.

    Stasera la Giunta, nominando nuovi e diversi DG, continuerebbe a perpetrare il medesimo meccanismo già censurato: interruzione del rapporto contrattuale che, nel frattempo, sarebbe dovuto essere automaticamente ripristinato, venuta meno la disposizione che l’aveva (illegittimamente) interrotto!

    In più, ci sarebbe una (non irrilevante!) aggravante.

    Mentre i precedenti rapporti contrattuali sono stati interrotti in forza di LEGGE (regionale), poi cassata perché incostituzionale, stasera in forza di una DELIBERA!

    Non saremmo più difronte al DOLO, ma alla palese e plateale VOLONTÀ!

    I “nostri” barcaioli, appena dopo aver fatto naufragio, ingrati fino al midollo per la pellaccia risparmiata loro dalla buona sorte, sono già alla ricerca di un nuovo galeone con il quale riprendere il largo per sfidarla nuovamente!

    Avidi temerari senza gratitudine.

  11. Giovanni ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 10:35

    Gentile professore, ammettiamo (senza concedere) che il periodo del commissariamento sia coperto dalla legge per cui si presume la buona fede e l’eventuale colpa grave possa rientrare nello scudo erariale. Ma dal 24 dicembre, data di pubblicazione della sentenza della Corte la legge non esiste più e rivive il rapporto di diritto privato tra Regione e Direttori generali che scade il 31 dicembre 2026. Se si nominano nuovi direttori generali, bisognerà pagare questi e pagare, per un anno, i precedenti riconoscendo loro anche i danni non patrimoniali. E in questo caso, di fronte all’elusione del giudicato costituzionale, si tratta di danno erariale con dolo, per il quale non subentrano neanche le assicurazioni. Credo che la persona più esposta, da questo punto di vista, sia il Direttore generale dell’assessorato perché i contratti di natura libero professionale sono firmati da Lui ed è Lui il custode e il responsabile del rapporto privatistico tra l’amministrazione regionale e i professionisti contrattualizzati. Un bel cerino in mano.

  12. Henry ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 09:44

    Il problema è che i cinque tasche non sono alternativi al governo, alleanza con PD e un anomalia, visto che sono nati contro, e spesso ex dirigenti lo dicono, sono li per occupare tutto ciò che si può. Finché non ci si sveglia da questo torpore nessuno alternativa,il governo può dormire tranquillo.

  13. alice ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 09:01

    Con la sentenza 198 la LR 8/2025 sparisce dall’ordinamento per cui a capo delle aziende sanitarie sarde tornano i precedenti DG, per cui nominarne nuovi sulla base del nulla esporrà amministratori e funzionari a responsabilità per danno erariale almeno per il periodo dal 25 dicembre fino alla scadenza naturale dell’incarico. Il danno si potrebbe stimare in circa 1,2 milioni di euro e non vi sono dubbi che si tratta di dolo e non di colpa grave.
    Auguri.

  14. Walter ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 08:49

    Tutto questo caos, incompetenza, disonestà e chi più ne ha più ne metta, è frutto di un progetto di giuseppi conte per candidarsi nuovamente a presidente del consiglio. La todde nasce da un accordo forzato, preso a Roma a scapito nostro, per occupare ad ogni costo le caselle più importanti e costruire un elettorato con mance e mancette, elettorato che altrimenti sarebbe morto al 2%. Stessa cosa in Campania… stranamente mai un candidato avs o renziano o altro. Credo che non ci voglia uno scienziato per capire il disegno… occupazione ad ogni costo, poi per la soluzione dei problemi diamo la colpa agli altri…vai giuseppi, questa volta sarai tu a chiedere le primarie e con il voto degli infiltrati ce la farai…nel frattempo la Sardegna precipita in una situazione senza precedenti e senza speranza… previsione ottimista

  15. Mario Pudhu ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 07:50

    … Bastat il NON SENSO! Ciò è…
    Za l’ischint issos.
    E… àter’e che cudhu tziedhu chi fit bendhindhe cosa e l’ant dimandhadu:
    – E ite zughides a bèndhere, bon’ómine?
    – Za l’isco deo!!! (airadu)
    Custa est s’amministratzione de… Za l’ischint issos. (airados)
    B’at bisonzu chi l’iscat sa zente?
    Si che ndh’aiat!

  16. Paolo ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 07:43

    Egregio professore, questa potrebbe essere la volta del riscatto da parte del del PD, se il partito riesce a fare quadrato e prendere posizione e non far nominare i DG ASL, potrebbero creare una svolta alla legislatura, altrimenti significherebbe un altra batosta per i sardi e cittadini. La Todde continua con la propria arroganza a eludere atti e leggi che creano solo costi per la Regione senza risultati.

  17. Antonio ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 07:41

    Buongiorno Prof il bello che il M5S scendeva in piazza al grido di ” onestà – onestà” mi dà fastidio la gente che li difende dando le colpe a chi c’era prima ma la vera delusione è il PD

  18. Tatanu ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 07:41

    “i commissari comunque sono decaduti ma i precedenti Dg non verranno reintegrati. La Regione pagherà loro i danni, ma di questi non risponderà nessuno perché i commissariamenti sono avvenuti in ragione di una legge, l’applicazione della quale escluderebbe il dolo”

    Dunque è questa, Egregio Professore, la risposta una delle due domande che mi facevo. E non avevo dubbi, come avevo immaginato e prospettato, che “non risponderà nessuno”.
    La seconda domanda rimane, per ora, inevasa: a quanto ammonta il danno? Magari qualche anima pia, più esperta di me nel fare i conti, risolve il rebus.
    Sempre per pura curiosità, beninteso.
    Cordiali Saluti

  19. Luigi ha detto:
    30 Dicembre 2025 alle 06:52

    Ma non sarebbe stato meglio aspettare la fine del mandato dei DG al 2026 e, alla scadenza nominarne di nuovi?
    Perché arrampicarsi nei sentieri impervi ed insidiosi della giurisprudenza ? Quale è il senso?

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