Bilanci dei gruppi e bilancio della Regione (in fuga)

10 novembre 2012 08:0820 commentiViews: 11

Oggi bisogna commentare due notizie: l’allargamento dell’inchiesta sui fondi ai gruppi a tutti i gruppi della passata legislatura (almeno da ciò che si legge sui giornali) e le dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio secondo le quali non è possibile presentare il bilancio di previsione della Regione.

La prima notizia è da salutare con un ‘Finalmente’. Uno sguardo generalizzato avrà un effetto catartico sul finanziamento pubblico alla politica, sia che le risorse siano andate realmente a finanziare scopi previsti dalla legge, sia che sia accaduto il contrario. Non è tempo di nebbie o nebulose. Se le cose andranno seguendo il copione della prima parte dell’inchiesta, all’acquisizione dei rendiconti seguirà l’acquisizione dei tabulati dei conti correnti dei gruppi, posto che di pezze giustificative per gli anni passati non ne troveranno manco l’ombra. Tuttavia, anche da questi due soli dati, rendiconti e conti correnti, i mastini non di Baskerville ma di Piazza Repubblica potranno ricostruire molto. Staremo a vedere.

Sulle dichiarazioni di La Spisa io non sono per niente d’accordo, anzi. Non presentare il bilancio significa soltanto ovattare il clima prima delle elezioni politiche. Lo dico meglio: non fare il bilancio di previsione e non farlo seriamente e severamente come deve essere fatto, significa impedire che le dure scelte da fare interferiscano con la campagna delle politiche.
Non è assolutamente vero che non si può fare il bilancio perché non si possono determinare le Entrate per la mancata approvazione delle Norme di Attuazione e per il mancato adeguamento del Patto di stabilità al livello delle nuove Entrate. Le Entrate sono più determinabili oggi di quanto non lo fossero ieri. Me ne hanno parlato ieri in Consiglio e ho dato più o meno la risposta seguente.
Dire oggi che non si può fare il Bilancio significa smentire tutta la politica di bilancio dei tre anni precedenti nei quali, basandosi sull’immediata precettività dell’articolo 8 dello Statuto, si sono sempre sempre iscritte le maggiori entrate spettanti alla Ras ai sensi del nuovo regime finanziario e dunque le si è anche sapute e potute calcolare. Non solo: i calcoli sono risultati esatti posto che i rendiconti 2010 e 2011 sono stati parificati dalla Corte dei Conti.
Questa scelta della Regione si è poi rafforzata grazie a tre sentenza della Corte Costizuionale.
La prima (99/2012) ha detto chiaramente al Governo che l’art. 8 può essere applicato senza le Norme di attuazione.
La seconda (118/2012) ha detto chiaramente al Governo che l’accordo Stato-Regione sul Patto di stabilità interno deve tener conto sia dei limiti della legge di stabilità dello Stato che dello Statuto  e che pertanto i tetti dei pagamenti e degli impegni devono essere adeguati al nuovo regime delle entrate previsto dall’art.8.
La terza (241/2012) ha detto chiaramente al Governo che anche i tributi derivanti dai giochi spettano pro-quota alla Regione (era invece questo l’oggetto del ricatto del Tecnicissimo e Paracultissimo Governo Monti, che voleva i giochi per sbloccare le nuove entrate. Spero che in Commissione Paritetica, dove io non andrei più dopo la sentenza 99/2012, non ci si sia, nelle more del pronunciamento della Corte, calati le braghe.
Quindi, nel 2012 è maturato un quadro iperfavorevole alla redazione del bilancio, non è sostenibile il contrario, soprattutto perché  il Parlamento con la legge n. 182 del 16 ottobre 2012 sull’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno 2012, ha stanziato circa 1,4 miliardi di euro di trasferimenti a favore della Regione al fine di attribuire alla medesima le entrate previste dal nuovo ordinamento finanziario per gli anni 2010, 2011 e 2012. Le Entrate sono più certe oggi di ieri e la Regione, anziché prendersi la parte di merito che gli spetta per averle difese, fa finta che non esistano.

20 Commenti

  • Colpo Grosso

    La violenza di un poliziotto non è uguale a quella di un cittadino qualsiasi.
    Il ladrocinio di un vicario di dio non è uguale a quello di un cittadino qualsiasi.
    Non è questione di transitività, è questione di ruoli e status, sulla base dei quali si riconoscono diritti e doveri.

  • Per tutti: credo che adesso basti. Finiamola qui.

  • Per tutti. Mi sembra che si continui a parlare di cose che non si conoscono o di cui si ha notizia solo tramite la nostra stampa “cristallina” o dai soliti programmi, bravissimi a costruire menzogne utilizzando verità ( vedi Scuola di Report), in nome di cosa? Della verità? No dello scoop . Se volete avere informazioni diverse ( non difese) che difficilmente troverete trattati sui giornali e dalle varie rubriche politicizzate, basta scrivermi e ci sentiamo. Mi hanno insegnato a vagliare tutto e a trattenere il valore delle cose, e più di una volta quest’anno Julian Carron è intervenuto sulla stampa nazionale ,non per difendersi dagli attacchi ( hanno persino insinuato, perché di insinuazioni si tratta, che Cl o CdO, come se fossero la stessa cosa, fossero vicini alla massoneria o di avere in conti nascosti milioni di Euro in Svizzera, tanto per citarne alcuni . Mentre i veri poteri se la ridono), ma per richiamarci alle nostre responsabilità e ridire chi siamo veramente. Vi invito a leggerlo. Altroché se le domande ce le siamo poste . Per Giorgio, i toni poco cristiani e accusatori li ha usati lei, insinuando ciò che ha solo sentito dire. In un blog non si può scrivete tutto e io ho poco tempo per farlo. Perciò la mia mail é direttore.sassari@sardegna.cdo.org. Buona serata

  • Giorgio, ha centrato il punto, credo in quel pensiero rivoluzionario del quale Cristo è fautore e molto meno in quella istituzione che nei secoli ha contribuito in certa parte a corrompere il Suo Credo. I miei presupposti come anche quelli di tanti altri, mirano a creare unione e comprensione, elementi a mio avviso essenziali per cercare di superare questo lungo e faticoso travaglio causato sia dal difficile periodo storico che viviamo che da penose vicende personali. Dunque è comprensibile che perdere le staffe, sollevare i toni e proferire parole di troppo, diventa facile. Ma urge confidare ora pià che mai, negli uomini e le donne di buona volontà che praticano non di rado l’esercizio dell’umiltà.

  • A Rose’, nel mio primo post mi è venuta in mente la scritta che campeggia sul frontespizio della facoltà di Giurisprudenza di Cagliari: “unicuique suum tribuere”. L’ho applicata all’Assessore La Spisa che è prima ciellino e poi pidiellino.Sic! Ed ho parlato di bilancio, il tema posto dal proprietario del blog, su cui c’è un silenzio assordante nonostante la assoluta importanza. Però ad ogni piè sospinto sovranità, sovranità. Di che?
    Con il battage successivo, cari tutti, ve la siete proprio tirata :”excusatio non petita accusatio manifesta”.
    Campo minato, fili dell’alta tensione? Non lo so.

  • Per Rosella:
    grazie! questi sono i toni giusti e, oserei dire, Cristiani per dialogare. Carissimi Paolo e Paola, non mi permetterei mai di accusare(cosa che non ho fatto)un gruppo, un’associazione o una qualsiasi altra congrega solo sul sentito dire. Punto il dito solo su quegli uomini che eletti per gestire la Cosa Pubblica, decidono tranquillamente di donare i “Miei” soldi non a servizi a me utili, ma a Meeting o iniziative utili solo ai diretti interessati. Io, Paolo, la “proprietà transitiva” la applico a chi mi governa se e quando appoggia iniziative del tutto gratuite. Prima si accusava l’elettore incazzato di qualunquismo, adesso di essere soggiogato da programmi come Report o comici come Crozza. Mah!
    Riuscirà, un giorno, la classe politica a fare un mea culpa; ti rendi conto che abbiamo bisogno del Blog di un politico della maggioranza per sapere cosa succede all’interno del palazzo, ti sembra normale?
    Penso che Paola sia una degna persona al di là dell’associazione a Lei cara.
    Saluti, Giorgio

  • Per Giorgio:
    premetto che la mia non vuole essere una difesa d’ufficio, quanto una difesa per gli ultimi e per coloro che hanno il coraggio e l’umanità di condividere il dolore. Mi auguro che lei convenga con me nel ritenere che la questione che più infastidisce non è il prendere atto che a questo mondo esistano persone caritatevoli, quanto scoprire che certi individui speculino sulle disgrazie, sui bisogni e le necessità altrui, utilizzando il Cedo in Dio, quale viatico per il raggiungimento di obbiettivi personali, tutt’altro che caritatevoli. Mi riferisco in particolare a quanto denunciato recentemente dalla trasmissione Report del 4/11/2012 sulle vicende di Cl in Lombardia e quanto documentato dal giovane giornalista Saverio Tommasi sul meeting del 2011 di Cl, pubblicato su you tube. Aderire ad un movimento ecclesiale, di altra confessione o laico che sia, significa anche avere la responsabilità di volgere lo sguardo ben oltre la micro realtà locale che viviamo nel quotidiano, perché laddove c’è ampia conoscenza è più probabile che prolifichi coscienza. Ora, Nino e Giorgio, se voi avete la certezza che l’On. La Spisa, perché di lui si parla nella fattispecie, non dimentichiamolo, sia coinvolto in qualche affare poco chiaro con Cl, è doveroso da parte vostra denunciare i fatti, altrimenti le vostre insinuazioni cadrebbero inesorabilmente in un discorso inutile e gratuito che non vi rende merito e che ci avreste dovuto risparmiare.

  • La sicumèra di chi? Intelligenti pauca.
    Di Paola, che rispetto per le sue Opere quotidiane in favore del mondo produttivo, non altrettanto apprezzo in Lei il fideismo, l’assenza del dubbio, il non volersi porre domande giuste o sbagliate, il non andare a vedere, cosa che peraltro ha un precedente illustre in San Tommaso.
    Stampa becera, magistratura ad orologeria? Non la seguo, un film già visto ed ormai ai titoli di coda.
    Bando alle generalizzazioni, certo, ma anche ai veli pietosi che hanno ammorbato tutto.Le buone opere, che sono tali per il loro valore, non sono una esclusiva e non vanno etichettate.Non mi risulta però, non ancora, che funzionino anche da camera di compensazione.
    Vorrei rassicurare Giorgio. Le bacchettate? Non mi impressionano manco un po’. Non offenda però il “carismatico leader” annoverandomi quale suo pretoriano.
    Un po’ di adrenalina tonifica il muscolo cardiaco, buona giornata a tutti.

  • Per Paolo. Grazie

  • Caro Giorgio, come si permette, anche lei fa parte della schiera di quelli che parlano senza sapere. Metta per iscritto cosa finanzia la regione, dopo che si è informato, e poi ne riparliamo. Purtroppo il mondo è pieno di gente come lei, molto più bravi a supporre il male che non ha riconoscere il bene. Sono molto scocciata perché so chi sono e chi rappresento e non ho niente da temere o da nascondere. Anche lei si informi meglio e si faccia le domande giuste. Saluti

  • La sicumera di chi? La Sua? Meno male non è per pregiudizio… noooooo! La prossima volta prima di affiancare il nome di chicchessia a quello di Cl, già mettendo in evidenza un sospetto e una sentenza, se lo chieda se é in buona fede e in buona conoscenza o no. Le auguro di non aver mai a che fare ne con la becera stampa, che anche da questo blog più volte ho visto biasimare, ne con la magistratura a orologeria. Impari a farsi le domande giuste. Saluti

  • Giorgio, un piccolo elenco delle opere fatte, e da me viste, da persone che aderiscono a Cl senza un euro di finanza pubblica: 1) una casa di acccoglienza, con annessa scuola professionale e doposcuola per tutto il paese, per minori abbandonati e / o malati di Aids; 2) un centro professionale per giovani con passato carcerario; 3) un centro per persone con seri problemi mentali; 4) un sistema di case per ospitare i genitori dei bambini colpiti da malattie tumorali. A queste vorrei aggiungere ciò che fa don Mariani a Nuoro e che io conosco bene; don Mariani è uno che basta vederlo per capire che non solo non ha un euro ma neanche gliene rimangono attaccati. Anche lui è circondato da poveri, da ragazzi, da madri abbandonate con prole ecc., e fa il più delle cose con i soldi che gli danno i suoi amici. Poi conosco suor Anna, a Cagliari, che ha una casa dove transitano tanti ragazzi affidati dal tribunale. Suor Anna non vive e nonc erca finanziamenti pubblici ai quali avrebbe comunque più diritto dei sindacati, della Coldiretti, della Confindustria eccc. eccc. Tutto questo per dire che aderire a un movimento ecclesiale non vuol dire patire la proprietà transitiva per cui se qualcuno di quel movimento ha comportamenti censurabili allora tutti i membri sono di conseguenza come lui. Io sono contrario alle generalizzazioni. A te piacciono? Pace. La Paola che vi infastidisce tanto è una persona straordinaria, ostile a qualsiasi lobbismo, che da anni eleva il livello della competenza dei piccoli imprenditori, li va a cercare, trasmette loro competenze e aperture, combatte a armi pari con le banche. Vive del lavoro della cooperativa che ha fondato, che fa ricavi e debiti, come tutte le aziende, che vince e perde appalti, non vive certo di favori. È di Cl e ne è orgogliosa perché quell’incontro ha significato una svolta nella sua vita come per me è stato l’incontro con il mio parroco e i miei amici che ancor oggi condividono fede e amicizia. Vi dà fastidio che esista un mondo così normale e così pulito, che ha fiducia nel futuro dell’umanità, che sa guardare l’uomo per quello che è, senza sublimazioni, senza edulcorazioni? Ebbene questo mondo esiste, si alza ogni mattina, fatica, prega, combatte, fa fesserie, bisticcia, ma è pulito e normale e normalmente ama. Non è la prima volta che un cristiano sbaglia e va in galera. Gli altri andranno a trovarlo in carcere senza chiedere riduzioni di pena ma neanche bollandolo a vita per la sua colpa con la tipica e feroce ipocrisia dei dualisti europei, che fingono sempre che l’uomo non vada a cagare ogni santo giorno che Dio manda in terra, che l’uomo non puzzi, che l’uomo non sia egoista, che l’uomo non sia ogni giorno impegnato, personalmente e non in conto terzi, con ciò che si chiama debolezza da un lato e male dall’altro.

  • La sicumèra è già passata. Vediamo…

  • Povero Nino, mai censurato, viene ospitato ogni giorno amichevolmente nel blog dell’Onorevole Maninchedda. Oggi si permette di nominare il potente mondo parallelo di CL e viene bacchettato, prima dal suo carismatico leader poi dalla scocciatissima Sig.ra Paola. Cara Paola, questi misteriosi mondi paralleli sono tanto fastidiosi quanto il mio anonimato per l’Onorevole. Mi permetta (Paola) di infastidirmi nel sentire che i vostri incontri vengono finanziati anche con i miei soldi,(penso ne faccia parte,vista la difesa d’ufficio).
    Giorgio

  • Allora caro Nino, informati meglio!

  • Cara Paola, nel seguire non c’è pregiudizio nè moralismo , c’è invece attenzione tutta civica per evitare di bere: l’asino vola.
    L’epilogo è lontano, la matassa da districare complessa e nessuno dei due conosce il risultato. Che dovrà essere rispettato.
    Narat su diciu: fogu fattu ispidu annunziat.

  • Caro Nino, da dove li segui, dalle pagine dei giornali, dai programmi della Tv o sei talmente informato dal tuo pregiudizio e moralismo che ti basta così? O forse vivi in Lombardia e hai esperienza diretta di ciò di cui sparli? Se sei andato così a fondo dovresti sapere il perché di questi attacchi gratuiti e sopratutto dovresti sapere da dove vengono. Come al solito, quando tutto sarà finito chi verrà discolpato e chi già dall’inizio non aveva colpa, ma nominato a casaccio, non verrà certo riabilitato. Grazie Paolo

  • Non seguo Crozza ma i fatti che stanno emergendo in Lombardia, core business di CL, si.

  • Nino, lascia stare Comunione e Liberazione. La vulgata di Crozza è un conto, i fatti sono altri. Ogni persona in politica risponde dei suoi comportamenti personali, delle sue scelte, della sua libertà e della sua capacità. Io posso testimoniare delle moltissime opere di bene che Cl fa in Sardegna e in Italia, ovviamente attraverso uomini imperfetti come siamo tutti noi.

  • Il capriccioso Assessore di Comunione e Liberazione, La Spisa, ci dice che non predisporrà il bilancio 2013 della Regione perchè gli mancano 400 milioni (differenza tra spesa impegnata e spesa effettiva) come dal prospetto che segue.
    – 6,6 miliardi le entrate;
    – 6,3 ” che possono essere impegnati;
    – 5,9 ” effettivamente spendibili di cui 3,2 miliardi per la
    sanità, importo indicato per difetto.
    Non ci spiega però due cosette:
    1) A chi vanno 2,7 miliardi che avanzano, spesata la sanità;
    2) A chi vengono tolti i 400 milioni che sono il pomo della discordia.Di questi chiari di luna ci fa la birra, certamente significativi per alimentare il bisogno sospeso (alias clientele).
    Corregga se sbaglio.I 2,7 miliardi vanno dilapidati in spesa corrente, leggasi stipendi ai dipendenti regionali (ivi compreso il ripianamento a piè di lista del fondo pensioni degli stessi, perennemente in rosso e non dovrebbe), spese di funzionamento di tutta la struttura regionale, consulenze,etc. etc.Fine della fiera. Per dirla con un linguaggio a Lei congeniale: Sic transit il bilancio della Regione Sardegna.E i cittadini stanno a guardare.
    Restano i 400 milioni, e quì mi avventuro a “pensar male” con le conseguenze a tutti note del pensar male. Sarà per caso compreso l’assegno per la festa del prossimo anno di CL in quel di Rimini? I 19 milioni per la nuova sede dell’ARST e così via enumerando? Così per capire.
    Egregio Assessore ci dica piuttosto, meraviglia che non lo abbia già fatto, se e come intende tagliare le unghie a quel manipolo che si mangia 3,2 miliardi per una sanità da terzo mondo, se e come intende tagliare le spese correnti che procurano solo danno alla Sardegna.
    Rebus sic stantibus Egr. Assessore, a noi cittadini che Lei faccia o non faccia il bilancio non ce ne importa un beato futre.
    Tireremmo un respiro di sollievo se levasse le tende.

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