Berlusconi viene: piccolo repertorio dei glandisti della volgarità italiana

12 febbraio 2013 07:122 commentiViews: 43

Il siparietto di B. che si informa sugli orgasmi altrui è stato un vero schifo. Non è una novità. D’altra parte, Neri Marcorè non è stato da meno con l’insulto-battuta alla Carfagna nel salotto di Trimalcione Floris. Dietro il maschilismo verbale, c’è sempre il sadismo reale, cioè l’interpretazione del sesso come dominio, il fraintendimento della donna come femmina, come sacco da sbattere, l’identificazione dell’erezione con la personalità, l’equazione tra la durezza del cazzo e la robustezza del carattere. Il sesso è un linguaggio tra persone non una simulazione di schiavitù. Questi glandisti guardano con paura all’amore e alla forza di Besma Khalfaoui, moglie di Chokri Belaid, il leader democratico ucciso in Tunisia. Leggete questa sua intervista: si respira la comunanza di ideali, l’impegno per la giustizia, il senso opportuno del proprio onore, la forza della vita passata insieme, il pudore del dolore, il linguaggio privato e nascosto dell’intima confidenza in cui nessuno può e deve entrare. Un uomo e una donna si amano stringendo un patto profondo, un vincolo di fiducia, lealtà, impegno, passione e tenerezza; sperimentano biologicamente la forza e la fatica (perché niente è bello senza fatica) dell’amore che muove il cielo e le altre stelle. Ma in Italia si ha paura di queste donne, in Italia i glandisti conformisti fanno gli opinionisti. Il priapismo è il filo che attraversa la storia repubblicana e lega il machismo fascista al glandismo berlusconiano.
Poi ci sono altri volgari di Stato.
Il Papa ha dato una lezione al mondo. Chi ha letto i suoi libri e i suoi discorsi ha ben capito che questo è stato uno dei papi con la più alta coscienza della vita spirituale della Chiesa. Pochi, quando entrano in San Pietro, riescono ad andare oltre i segni rinascimentali della grandezza e della maestosità. Pochi sanno che l’altare è edificato sulla sepoltura di Pietro. Pochi ricordano che Pietro, andando a Roma, sapeva che lo avrebbero ammazzato. Pochi ricordano la crocifissione di Pietro del Caravaggio, che è un discorso sull’umiltà e la fedeltà mai ripetuto, in forme così belle, nella storia. La radice della Chiesa è una vita spirituale legata al suo fondatore morto e risorto. Ratzinger è un’anima di grandissime profondità che sa che oltre alle parole e alle opere, nella vita di un cristiano, conta moltissimo la vittoria interiore contro se stessi, la profondità della fedeltà, la purezza di carità verso gli altri, liberata da ogni desiderio di dominio. Insomma, le dimissioni del Papa sono un fatto profondo, da rispettare. E che cosa fa Bruno Vespa? Uno schifo gossipparo. A un certo punto dice anche che lo Spirito Santo sta riposando in vista del Conclave. Questa è la banalità al potere. Mentre uccidevano Gesù, e mentre uccidono nel mondo tante persone innocenti, c’era e c’è sempre in contemporanea qualcuno che festeggia, qualcuno che ruba, qualcuno che se ne frega, qualcuno che racconta barzellette. Il mondo non si ferma, ma essere costretti a vedere materialmente la contemporaneità tra la serietà e la stupidità, tra il bene e il cicisbeismo salottiero, fa male e ricorda la banalità del Male. Fine della predica: oremus.

2 Commenti

  • Evelina Pinna

    Autentica laectio magistralis quella del Papa, e potente segno di razionalismo e fede evangelica insieme. Un gesto drastico e di forte empatia umana. Papa Benedetto XVI è Cristo che scende dalla croce ma non si distacca dal mondo; Cristo che abiura il materialismo storico per ritornare alla purezza del culto e della preghiera… probabilmente un esilio interno dello spirito dopo un dissidio lacerante tra fede e ragione, al punto da indurlo a chiedere scusa. Ma scusa a chi? In Lui s’incontrano illuminismo e religione, per la necessità di interrogarci tutti sul senso della vita.

  • Evelina Pinna

    Queste esplosioni sessiste di bassa lega, in politica si sa, danno molta copertura mediatica in una società ancora troppo coercitiva per le donne da un punto di vista delle opportunità. E rispetto a un punto di partenza arretrato per cui la donna è stata fisicamente impossibile come Barby, difficile ma obbediente come Wilma Flinstone, bella o intelligente, ma mai entrambe. La candidata di sesso femminile è poi spesso assimilata a un toporagno. Prima un uomo volendo insultare una donna poteva dirle che era lesbica; oggi è più adombrante dire a una donna che è sola. Molte donne hanno deciso di rifarsi il corpo, qualche altra ha ben imparato ad avere una posizione soggettivista, essenzialista ed esclusivista; spesso mostrando una supponenza maschile che poco ha a che fare con l’affermazione della sensibilità femminile e la ricerca della libertà individuale. Peccato! La cosa preoccupante è che queste performances sessiste, over quota, per cui B. intreccia politica e sesso come in un casting di ruoli ricercati, cattura eccome l’attenzione femminile, ed egli ne è ben consapevole, tanto da utilizzarlo come sorta di ‘problem solving sociale’. Il pubblico poi commenterà questo comportamento come espressione focale di debolezza, di cattivo gusto od altro, insomma tante letture sparse e per molti versi univoche, ma la realtà è che si tratta di un modello di distribuzione molto collaudato del prodotto più ricercato che è ‘il piacere’. B. si è fatto ‘esperto’ nell’esplorazione del bisogno come un debito, per cui ci si aspetta una ricompensa. Che si tratti della prima casa o di sesso poco cambia. Qui sta la nidificazione della pochezza umana, la pessima distribuzione dell’autostima femminile . Fa tristezza nel terzo millennio ancora molte persone vedano il sesso come presupposto di accesso, nastro di trasporto verso privilegi da ricevere o da negare. La prospettiva sociologica è deludente, perché questo approccio crea vincoli soggettivi nella società che nulla c’entrano con la meritocrazia e il buon gusto delle relazioni sociali. Alla base non un rovesciamento dell’ordine ma un assecondamento di istinti ancestrali che pensavamo di aver superato nei decenni; deludente pensare che l’approccio sexual oriented della politica abbia un significato di auto-determinazione e auto-sviluppo. Eppure è evidente che i tratti ideali di una persona oggi compenetrano particolari ruoli sociali che le possono essere affibbiati anche a sua insaputa e in determinati contesti sociali. Queste spesso le pari opportunità.

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