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Ballade, ballade bois: repubblica giudiziaria

Posted on 23 Marzo 202624 Marzo 2026 By Paolo Maninchedda 30 commenti su Ballade, ballade bois: repubblica giudiziaria

In ordine di assenza di sorprese:
1) sentenza della Corte d’Appello a favore della Todde, la quale sancisce che se domani De Pascale volesse regalare due milioni di euro a un candidato che volesse candidarsi alla presidenza della Regione e il suo candidato vincesse le elezioni e poi facesse presentare a suo nome un rendiconto farlocco, pagherebbe solo una sanzione di 40.000;
2) è iniziata la Prima Repubblica Giudiziaria, con il referendum che ha dato ai magistrati, oggi divenuti parte politica con sodali e affini, un mandato pieno per governare lo Stato;
3) Cagliari si è consegnata nella mani di Giulini e De Pascale con la copertura politica della Sinistra di piazza e champagne e con la copertura giudiziaria del Palazzo di Giustizia (non si fanno i cortei insieme e poi si fa finta di non conoscersi nelle aule di giustizia, ci si conosce eccome);
4) per gente come me, azionista e federalista, liberal-democratico e libertario, non c’è un luogo della militanza politica, perché non si discute più sul vero, piuttosto la gara è a chi rende più credibile la propria menzogna. Posto che sia a Destra che a Sinistra sono vendicativi verso chi dissente, come dire, noi che siamo minimanza, “stringiamoci di più”.

Siccome oggi sono un po’ più felice di ieri perché mi sto disintossicando dalla politica, ho bevuto un buonissimo bicchiere di vino e poi mi sono ascoltato il mio amico Piero, che come i profeti ebrei durante la schiavitù babilonese, mantiene viva la speranza anche quando non sembra esserci alcuna ragione per coltivarla.

Giunta Todde, Vetrina

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Comments (30) on “Ballade, ballade bois: repubblica giudiziaria”

  1. Pingback: L'insostenibile pesantezza del voto italiano - S'Imprenta - S'Indipendente
  2. Paolo Maninchedda ha detto:
    25 Marzo 2026 alle 06:16

    Lei non è un mio amico.

  3. Haufniensis ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 21:37

    Il popolo ha fatto la rivoluzione e ha portato in trionfo Robespierre, per poi tagliargli la testa. E Robespierre era di una “rettitudine rivoltante”. Oggi è rimasto solo l’aggettivo, non la rettitudine. Ma il popolo non ha cambiato la sua schizofrenica inclinazione ad elevare gli idoli, per poi abbatterli. Forse il referendum sarà solo un paragrafo (gramo) della storia e l’amore incondizionato di oggi si trasformerà in severa condanna domani.

  4. Nino ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 17:39

    Egregio, me ne guardo bene, ci mancherebbe! Però questa cosa di giudici e giudizio non l’ha superata! Se lo lasci dire amichevolmente.

  5. plinio ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 14:34

    L’impostazione del referendum è stata una strategia sbagliata in un mondo ignorante ,voluto dalla repubblica italiana ,dove ci fanno scegliere questioni tecniche giudiziarie con un referendum e non ci fanno toccare palle sulla linea della guerra e degli armamenti disennati che stiamo andando a fare.Il popolo si è spaventato delle cazzate che la sinistra in genere ci ha propinato ,”Si torna al fascismo” “buttare a mare la costituzione” e il “governo in carica darà gli indirizzi alla magistartura”
    Poi le puttanate della destra : “con il si finiranno gli stupri” “non ci saranno più errori giudiziari” “gli immigrati non arriveranno più” “i giudici pagheranno se sbagliano”.
    Risultato : i polli si sono spaventati e hanno votato contro l’idea di dimezzare le volpi

  6. Paolo Maninchedda ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 13:54

    Egregio Nino, grazie a Dio non è lei il giudice accreditato delle mie azioni.

  7. Stefano Locci ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 12:53

    Egregio, porle la domanda se resterà amico di colui che la pensa e vota diversamente non è soltanto demenziale ma sconfina in quel campo definito di odiatori. Poracci che pena, che vita grama devono avere. Saluti.

  8. Nino ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 12:37

    No, non leggo il Corriere della Sera. Quindi era un ipse dixit adottato come certezza propria? Non bene…

  9. Tatanu ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 11:53

    Gentile sig. Carlo,
    le volevo chiedere se non si sente in imbarazzo nel considerare che la Todde ha dapprima affermato (in diretta TV da Formigli, il video è ancora presente in rete) di essersi pagata, in quanto benestante, la “gran parte delle spese della campagna elettorale” e poi, a qualche mese di distanza, ha giurato di non aver speso il becco di un quattrino nella (stessa) campagna elettorale.
    Ma lei a quale Todde crede? E la sua coscienza cosa ne pensa? La fa stare tranquillo?
    Ah,… honestà honestà…

  10. Lorenzo ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 11:35

    Non è in discussione la posizione personale ed umana di ognuno di noi, che non cambierà e non sarebbe cambiata se avesse vinto il si.
    Così come non cambierà la nostra postura di uomini liberi e non timorosi del capetto di turno.
    Ma certamente ognuno di noi vivrà diversamente la relazione con uno Stato che precipita sempre più in una teocrazia giudiziaria, come quella religiosa inamovibile e che non risponde al popolo, ma solo ai suoi (feroci) equilibri interni.
    E’ nata una terza repubblica, con la quale, contro ogni nostro naturale senso di libertà, vogliono abituarci a vivere.
    Fra la rassegnazione del dire “Peggio per voi, a me non cambia niente” e il sentimento di voler ancora combattere spero prevalga quest’ultimo.
    Forza paris!

  11. Paolo Maninchedda ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 10:07

    Lo sapevo. Resterò suo amico. Non è la prima volta che siamo su campi opposti.

  12. Paolo Maninchedda ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 10:06

    Egregio Nino, così diceva Pagnoncelli sul Corriere della Sera, ricorda?

  13. Alessandro ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 09:23

    Caro Carlo, il prof. certamente non ha bisogno di sodali per difendere e ben argomentare un suo pensiero. Resta un fatto, non è l’unico a veder la realtà per quello che è e a capire come quella realtà si sia prodotta.
    Ben prima delle elezioni si sapeva che la miracolata poteva contare su una sponsorizzazione USA, La corte d’appello disse che avrebbe pubblicato la sentenza entro il 30/03 (ma guarda un pò). La sentenza è stata pubblicata un’ora prima della chiusura dei seggi (immagino che se avesse vinto il sì avremmo avuto una sentenza uguale e contraria, altrimenti perché tenerla chiusa nel cassetto 24 giorni?). Nel paese di Beniamino Zuncheddu il sì ha vinto nettamente. Da questa estate avremo un vantaggioso collegamento Cagliari Elmas-Lametia Terme (ma non vogliamo il 41 bis e lo gridiamo a gran voce).
    Insieme a tanti altri sono solo indizi, e si potrebbe andare avanti per ore, ma fanno capire che oramai molti sono sommersi dalla m…a fin sopra le narici e non sentono più l’odore. Io purtroppo ancora lo sento.
    Rimango in attesa di liberarci da Babilonia.

  14. Nino ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 08:22

    Professore, ma com’era la storia dell’affluenza? Per far vincere il si, allora, avrebbe dovuto votare il 90% degli elettori?

  15. Balladore ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 08:02

    Gentile prof.
    il suo amico Piero Marras, ha partecipato alla campagna referendaria per il No, nel dettaglio ad una iniziativa a Cagliari il 20 marzo, insieme a magistrati e politici del Campo largo. Resterà ancora suo amico?

  16. Sardinian Job ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 06:55

    Io capisco solo che, in Sardegna, il 60% di coloro che sono andati a votare il referendum NON ha mai avuto a che fare, bontà loro, col SISTEMA GIUDIZIARIO.

    A proporzioni invertire, avremmo avuto un risultato speculare.

    Mi unisco al brindisi con un Cannonau IMPARZIALMENTE recensito da in sommelier che è pure il produttore, così da esser SICURO di degustare un prodotto effettivamente buono!

  17. Marco Casu ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 06:51

    Ullala’ è proprio vero : esistono tifosi maldestri che soffrono malgrado l’arbitro ha assegnato la vittoria a tavolino alla propria squadretta di condominio. Pretendono di stravincere! Isteddi!

    Sembra di vivere nella stessa atmosfera tonale Goebbels ; ahimè , .. esiste ancora invece chi non intende proprio partecipare all’ inputtanamento totalitario della Ragione.

    2 + 2 è uguale a quattro! Sempre!

  18. Carla ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 06:22

    C’è un dettaglio che in pochi stanno cogliendo nel risultato del referendum.
    L’Anm per la prima volta si è presentata come soggetto politico che ha ricevuto una legittimazione popolare e questo dovrebbe fare riflettere tutti ,ma soprattutto coloro che ‘ la Costituzione non si tocca”perché il potere giudiziario proprio per la Costituzione non si legittima attraverso il voto ed i magistrati non vengono eletti. La loro indipendenza è garantita proprio dall’essere fuori dalla dinamica democratico-elettorale. Verra il momento del” te lo avevo detto” ma sarà troppo tardi”

  19. Paolo Maninchedda ha detto:
    24 Marzo 2026 alle 05:50

    Egregio carlo, vede lei appartiene alal pessima categoria di coloro che siccome vincono credono di avere ragione. Adesso, cerco di farle passare gli effetti della sbornia e le spiego. L’iperbole dei 2 milioni sta a significare che i candidati presidenti non hanno limiti di spesa, e questo risultato abnorme è codificato da questa vicenda addirittura ab antiquo, perché lo ha sancito lo stesso collegio di garanzia.
    Ad aver dichiarato non suo il rendiconto è la stessa Todde, ricorda?
    ora capisco che l’ebrezza della vittoria da sempre ha reso i vincitori violenti e stupidi, ma noi che ci dichiariamo vinti, non per questo ci sentiamo inermi dinanzi alla sua iattanza e, come vede, sappiamo ben difenderci.

  20. Carlo ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 23:29

    Tra articolo e commenti era difficile collezionare una serie così grottesca di balle. Il rendiconto dei finanziamenti ricevuti e delle spese sostenute per la campagna della Todde è stato presentato, lo diceva persino l’ordinanza del Collegio di garanzia (raro esempio di provvedimento scritto talmente coi piedi da costringere chi poi ha avuto l’ardire di provare a difenderlo nei tribunali a smentirlo egli stesso, sostenendo che quello che vi era scritto, in quell’ordinanza, non era vero…).
    Quindi se Tizio avesse dato 2 milioni di Euro alla Todde sarebbe risultato nero su bianco.
    Se non fosse risultato, sarebbe la Todde sarebbe decaduta perché avrebbe commesso un falso penalmente perseguibile e superato il tetto dei 90mila Euro (questo sì, motivo di decadenza). Ma si tratta di fantasticherie che sono chiaramente ascrivibile alla tremenda botta come quella ricevuta oggi dagli ultrà del sì e della decadenza.
    Ora, capisco che due botte così in un giorno solo producano effetti pesanti in chi da anni sparge balle ma insomma, almeno oggi la dura batosta avrebbe dovuto indurre un minimo di riflessione in più prima di reiterare un’ormai stucchevole produzione di fesserie conclamate.

  21. Mimma ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 22:50

    Altro che vino, siamo alla frutta

  22. Mike ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 22:31

    Che tristezza! Se tanto mi dà tanto l’Italia è costretta a tenersi l’unificazione delle carriere tra giudici e pm attuata nel ventennio fascista (Regio decreto del 30 gennaio 1941, n°12, noto come Codice Grandi) nonostante i padri costituenti rimandassero al legislatore la riforma (separazione delle carriere) e nonostante la riforma Vassalli del 1988-1989 che, oltre a modificare il modello accusatorio, riaprì il dibattito sulla separazione delle carriere. Ora butto la palla in tribuna: non sarà che si conferma la profezia di Winston Churchill laddove diceva: “i nuovi fascisti chiameranno se stessi antifascisti”?

  23. Piero ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 22:19

    Ancu che ‘alene in sas grinfas de sos magistraos

  24. Marco Casu ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 20:08

    Sono d’accordo , le 40 Mila euro sono ben più di una foglia di fico perché la sentenza crea un precedente che disinnesca lo spirito con cui venne elaborata la 515 (evitare che un abnorme sostegno finanziario a un candidato costituisca concorrenza sleale nella competizione elettorale).
    Non mi straccerò le vesti per quanto accaduto; per me la Todde ,in base a quanto ampiamente documentato come rilievi dal collegio elettorale di garanzia, è inadempiente verso la legge citata e la sentenza non può annullarli.
    Sul Referendum ho votato con validissime ragioni il SI e lo rifarei anche se fossi l unico elettore ; essere minoranza non è problema ma lo è votare qualcuno oppure qualcosa di cui provo un atroce sentimento di schifo.

    Quindi , dovere di Pulizia verso il proprio se stesso è l’imperativo categorico Supremo non negoziabile.

  25. Stefano Locci ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 19:57

    Egregio, dopo aver visto i rusultati del referendum facevo più o meno le stesse considerazioni. Ma mi spingo anche oltre. Nel giorno in cui la Corte d’Appello sancisce che la legge NON È uguale per tutti, la lobby della magistratura festeggia l’harakiri degli italioti che sono come quel marito che per fare dispetto alla moglie si taglia gli attributi. Amen. Evidenzio alcune notizie di stampa secondo cui 1) alla Procura di Napoli (Gratteri per capirci) hanno festeggiato intonando Bella ciao (alla faccia delle istituzioni che dovrebbero garantire tutti; 2) in Sardegna il 60% ha votato per il NO quindi i Sardi si strameritano una governance politica regionale che se ne fotte delle pronunce della Corte Costituzionale e che sta riducendo in cenere quel che restava dalla devastazione passata; 3) prepariamoci ad un ventennio in cui, grazie allo spartiacque di una magistratura inguardabile, la sinistra grazie a questo tornerà a governare quanto prima e godrà di un ombrello di impunita’ pressoché totale. Saluti e buoni processi a tutti.

  26. Ginick ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 19:12

    Egr Prof
    sono deluso ed amareggiato dal comportamento di buona parte degli italiani tenuto in questo referendum! Ma che hanno fatto ? Non hanno pensato alle conseguenze? Ma come è stato possibile dopo le vicissitudini illustrate da Palamara e dopo tutte le maledizioni sentite in questi anni contro la magistratura incapace di gestire la giustizia in modo giusto ed equo preferisce tutelare delinquenti, ed essere partigiana nei confronti dei politici di sx ( vedi la devastante (per noi e la politica regionale) sentenza odierna nei confronti della nostra signora miracolata dal voto disgiunto) etc…etc… Ma qualcuno, se ci fosse, mi faccia una cortesia. Trasferisca sulla parete opposta a quella dove attualmente si trova ( alle spalle dei giudici) la scritta che campeggia in tutte le aule dei tribunali:
    la legge è uguale per tutti!
    Serve solo che la leggano loro. A noi persone corrette e giuste non occorre. Anzi ci irrita e ci offende! Sa di presa per il culo!!
    Aveva ragione mio nonno quando incazzato con qualcuno lo malediceva affermando:
    mancu ti pregoniri sa giustitzia!!
    E questa frase solo chi ha votato SI, potrà pronunciarla, d’ora in avanti, come anatema, perché chi ha votato NO offende anche sè stesso per averla confermata col voto scellerato odierno!
    Comunque, Le auguro una buona serata, condividendo con Lei la speranza per un futuro migliore anche se all’orizzonte le nuvole grigie si addensano sempre più inquietanti!

  27. GD-100% ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 17:59

    Signor ‘A’, credo che a Lei manchi una B.
    Forse anche una C.

  28. A ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 17:43

    Adesso mi aspetto che preparino i gulag, i
    mandati di arresto di Gratteri verso i giornalisti di Libero etc…
    #moriremocomunisti

  29. Antonio ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 17:37

    Il referendum ha legittimato la Magistratura a Governare la repubblica delle banane mentre la sentenza Todde ha abolito l’onestà e legittimato la Presidente Todde a non rispettare le sentenze della Corte Costituzionale nei prossimi mesi ne vedremo delle belle

  30. Idda ha detto:
    23 Marzo 2026 alle 16:12

    “mantiene viva la speranza anche quando non sembra esserci alcuna ragione per coltivarla”
    Io mi aggrappo a questo, per continuare ad avere un motivo. Sono, siamo, terribilmente disillusi e increduli.

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