Avvisi economici ai naviganti. E una tirata d’orecchie alla Nuova Sardegna

15 luglio 2011 08:3723 commentiViews: 19

avvisoI Avviso
Ovunque abbiate i vostri pochi o molti risparmi, andate a controllare quanti titoli di stato greci, spagnoli, iralndesi, portoghesi e italiani ha la vostra banca. Nel caso ne abbia molti, piano piano, ma non troppo, trovate il modo di riprendervi i vostri soldi (e metteteli o in beni o sotto il materasso).

II Avviso
Bisogna cominciare a ricordare a memoria alcuni nomi, quelli dei nuovi principi della terra che stanno attaccando la zona euro, per studiarne attentamente le mosse e difendersi: George Soros (ebreo ungherese, sopravvissuto allo sterminio della comunità ebraica di Budapest realizzato dai nazisti (e quindi uomo molto tosto e per molti aspetti affascinante, anche se so che in questo giudizio mi fa velo la mia predilezione per il mondo ebraico laico), nato Schwartz che in tedesco significa sprezzantemente ‘Nero’, grande speculatore finanziario internazionale, gestisce un fondo stimato in 27 miliardi di dollari e utilizza i guadagni ‘anche’ per finanziarie rivoluzioni liberali (ha finanziato Solidarnosc, i movimenti anticomunisti cecoslovacchi, la rivoluzione Ucraina ecc. ecc.; è uno che a giugno ha dichiarato a Vienna che siamo sull’orlo di un collasso economico che è cominciato in Grecia);
Luis Moore Bacon, gestore della Moore Capital (circa 14 miliardi di dollari), nato nel 1956, laureato in letteratura e poi specializzato non in lettere (litterae non dant panem) alla Columbia Businness School, si è formato con la Shearson Lehman Brothers (che è tutto dire); questo signore, il 19 febbraio, ha mandato una lettera ai suoi clienti nella quale ha scritto che nel prossimo futuro bisogna scommettere (cioè speculare) sulla rottura dell’unità monetaria europea, cioè sulla nostra disgrazia (ovviamente gli esportatori italiani nostalgici della lira non vedrebbero l’ora del ritorno di una moneta debole).
Steven A. Cohen, anche lui di cultura ebraica, che gestisce la Sac Capital Advisor, 16 miliardi circa di consistenza del fondo gestito, anche lui classe 1956; ha fondato la società nel 1992 con 20 milioni di dollari; lavora molto nella speculazione del mercato azionario; è un player che ama il richio (al college era noto per la sua abilità a poker);
John Paulson, classe 1955, anche lui di cultura ebraica, figlio d’arte (il padre era anche lui un finanziere, sebbene non in proprio), è il 35simo uomo più ricco al mondo. E’ balzato agli onori delle cronache in occasione del crack della Goldman Sachs, perché coinvolto in un’operazione in cui la banca scommise sul crollo del mercato immobiliare americano dopo aver concorso alla sua crisi, in un blog questa operazioen è stata descritta molto bene con queste parole: “a me questa sembra la storia di uno che vende un’auto sapendo che è guasta e poi fa un assicurazione a suo vantaggio sulla vita del guidatore che l’ha comprata”.

III Avviso
L’agenzia di rating Standard & Poor’s assegna un rating alla Bper (di cui fa parte il Banco di Sardegna) A- sul credito a lungo termine, e A-2 su quello a breve. L’Outlook (cioè il colpo d’occhio sulle successive valutazioni) è negativo. Se andate dentro la valutazione sccoprite che sono le acquisizioni nel Sud e le sofferenze in Sardegna a determinare la valutazione.

IV Avviso
Lo Stato italiano non sarà in grado di garantire alla Sardegna gli stessi trasferimenti che ha garantito fino ad oggi. La sardegna deve prepararsi a fare tagli alle spese correnti e alla sanità, se vuole difendere redditi, diritti e lavoro. Per far questo, non è assolutamente sufficiente l’attuale quadro politico.

Tirata d’orecchie
Oggi la Nuova fa una cronaca a chilo della giornata di ieri del Consiglio regionale. Ricostruisce il voto contro l’emendamento che prevedeva l’aumento della retribuzione dei direttori generali in modo totalmente difforme dalla realtà. Parla di maggioranza e opposizione, quando tra i primi a opporsi all’emendamento siamo stati noi sardisti, per poi essere seguiti da tutta la maggioranza, al punto che l’emendamento è stato bocciato con 49 voti contrari. Infine, parla di provvedimenti clientelari nella legge, accettando passivamente il punto di vista del Pd, senza dire che la norma sui precari approvata è molto più restrittiva di quella approvata nel 2007 dalla passata maggioranza. L’ipocrisia di questi giorni è tracimata fino a confondere l’informazione. Prendo atto che stabilizzare 67 mila precari della scuola è un successo sindacale, mentre stabilizzare 1200 precari regionali è un fatto clientelare.

23 Commenti

  • Enrico Cadeddu

    Giusto per non dimenticare il discorso dei ff. Oramai il clamore è passato e si riparlerà del caso solo quando la Corte Costituzionale si occuperò della legge votata dal consiglio regionale (giusto per inciso l’ennesima bocciatura è stata sancita il 07.02.2012 . 18/2012 del 23/01/2012 depositata il 07/02/2012
    Oggetto: Commercio – Impresa e imprenditore – Norme della Regione Sardegna – Disciplina del commercio su aree pubbliche – Trasferimento dell’attività commerciale – Cessione dell’attività per atto tra vivi – Previsione che non possa essere effettuata prima che siano decorsi tre anni dalla data del rilascio del titolo abilitativo all’esercizio dell’attività – Contrasto con la normativa nazionale e comunitaria, ostacolo alla concorrenza e al libero mercato.
    Dispositivo: illegittimità costituzionale ). Ma ripeto per non dimenticare riporto sotto un articolo coparso su uno dei siti giuridici più autorevoli quanto a completezza di informazione che a livello dei commenti. Riguarda una vicenda analoga, molto analoga se non identica rispetto a quella dei ff in sardegna sulla quale Denis ha commentato e Lei Onorevole ha risposto. Be forse qualche riflessione prima di varare certe norme bisognerebbe farla. Buona lettura.
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    Dirigenza a contratto, vulnus alla Costituzione
    L’Agenzia delle entrate si è fatta fabbricare un bell’emendamento al decreto “milleproroghe”, in deroga all’art.19 co.6 del d.lgs 165/2001

    L’Agenzia delle entrate deve essere molto fortunata. Al suo interno, infatti, debbono operare circa 800 funzionari toccati dal dono della supercompetenza tecnica.

    Non si spiegherebbe altrimenti, infatti, la pervicacia con la quale l’Agenzia persegue l’intento di beneficiare questi talentuosissimi funzionari con un meritato incarico dirigenziale, anche se il Tar Lazio ha chiarito che gli incarichi da anni attribuiti a questi premi Nobel del diritto tributario sono illegittimi, contrari a Costituzione ed immeritati.

    Ma, in Italia, le sentenze non possono costituire un problema, specie, poi, quelle amministrative. Si applica la “pratica dell’atrazina”: anni addietro, quando si coprì che in molte acque c’era un livello della sostanza velenosa più elevato della tollerabilità, cosa si escogitò? Bonficare le acque? Nemmeno per sogno. L’idea fu di modificare la legge ed elevare la soglia di tollerabilità. Industrie salve. La salute un po’ meno.

    Allo stesso modo, si acclara (Tar Lazio, Sez. II, sentenza 30.9.2011, n. 7636) che l’Agenzia delle entrate ha illegittimamente affidato, per anni, incarichi dirigenziali per coprire circa il 70 dei posti dirigenziali della dotazione organica a propri funzionari interni, in applicazione distorta di regolamenti interni ispirati all’articolo 19, comma 6, del d.lgs 165/2001? Invece di accusare il colpo e rassegnarsi ad agire come impone la Costituzione, cioè assumere i dirigenti per concorso, l’Agenzia delle entrate si fa fabbricare un bell’emendamento al decreto “milleproroghe”, ai sensi del quale “l’Agenzia delle entrate è autorizzata ad espletare procedure concorsuali per la copertura delle posizioni dirigenziali vacanti, secondo le modalità di cui all’articolo 1, comma 530, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dell’articolo 2, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248. Nelle more dell’espletamento di dette procedure l’Agenzia delle entrate potrà affidare incarichi dirigenziali a propri funzionari con la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato, la cui durata è fissata in relazione al tempo necessario per la copertura del posto vacante tramite concorso. Gli incarichi sono attribuiti con apposita procedura selettiva applicando l’art. 19, comma 1-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Ai funzionari cui è conferito l’incarico compete lo stesso trattamento economico dei dirigenti”.

    L’emendamento, indirettamente, conferma che gli incarichi attribuiti a funzionari interni per anni ed anni erano effettivamente contrari a legge. L’Agenzia, infatti, deve essersi resa conto di non avere alcuna possibilità di ottenere ragione davanti al Consiglio di stato. Meglio, dunque, farsi cambiare le norme e perpetuare, con un ombrello di legittimità apparente, la pessima abitudine di fare da Caligola e nominare dirigente quale cavallo meglio piaccia.

    In apparenza, l’emendamento spinge l’Agenzia a procedere come la Costituzione impone, cioè per concorso. Ma, come si vede, non fissa alcun termine perché essa si attivi per coprire i posti dirigenziali della dotazione mediante selezioni pubbliche. Dunque, “nelle more” l’Agenzia è autorizzata, fuori da ogni regola e limitazione prevista, ad incaricare come dirigenti propri funzionari “a tempo determinato”. Col piccolo problema che il “termine” di questi incarichi, visto che non viene stabilito quando si procederà ai concorsi, potrebbe non conseguirsi mai. E, infatti, sono circa 10 anni che questi funzionari, tra un incarico e l’altro, continuano a fare i dirigenti e percepire il relativo compenso, senza essersi nemmeno mai sognati di fare il concorso. Quando si dice che il “posto fisso” è una chimera. In effetti, i capacissimi funzionari dell’Agenzia, formalmente hanno incarichi “a termine”, il massimo della flessibilità. Di fatto, da due lustri – tempo che nessun umano lavoratore flessibile ha mai conosciuto per la sua attività lavorativa – operano come dirigenti, per altro con la consapevolezza che ove mai dovessero essere valutati negativamente, a differenza dei dirigenti veri, non perderebbero il posto di lavoro, ma tornerebbero a svolgere l’attività di funzionario.

    L’emendamento è un chiaro insulto alla Costituzione e, è il caso di dirlo, anche ai problemi che incontra il mercato del lavoro, sia privato, sia pubblico.

    L’amministrazione delle Finanze, tuttavia, non è per nulla nuova a simili forzature dell’ordinamento e della Costituzione. Ricordiamo una celeberrima sentenza della Consulta, la 1/1999. Con tale pronuncia, la Corte costituzionale sancì in maniera chiara e definitiva l’illegittimità costituzionale dei concorsi interni (anche se ci vollero ancora alcuni anni perché la magistratura ordinaria ed amministrativa ne prendesse atto e perché il legislatore, con il d.lgs 150/2009 eliminasse il cascame delle progressioni verticali). Chi fu protagonista di un’imbarcata di concorsi interni senza precedenti? L’amministrazione delle finanze.

    Vecchi vizi sono duri a morire. Si dirà che gli incarichi dirigenziali a funzionari non sono concorsi interni, perché gli incarichi sono, appunto, a tempo determinato. E’ vero. Ma, non si capisce francamente la ratio per la quale anche chi aspira ad un posto da bidello a tempo determinato deve sottoporsi alle selezioni pubbliche svolte dai Centri per l’impiego, oppure persino chi deve ricevere un incarico da 1000 euro va individuato dopo una selezione, mentre incarichi molto ben remunerati e che richiederebbero una selezione estremamente seria, come quelli dirigenziali, si possa ammettere siano assegnati ad personam. E per durate sicuramente non brevi, come il caso degli 800 e passa funzionari dell’Agenzia dimostra.

    In effetti, l’articolo 19, comma 6, del d.lgs 165/2001 consente di incaricare personale non avente la qualifica dirigenziale (ma pur sempre sulla base di una selezione), in relazione alla professionalità spiccatissima posseduta. Se l’Agenzia volesse applicare la norma, allora si dovrebbe dare per scontata la fortuna cui si accennava all’inizio di avere tra le sue fila ben 800 persone che:

    a) abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati ovvero aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenzial;

    b) o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni statali, ivi comprese quelle che conferiscono gli incarichi, in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza

    c) o che provengano dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato.

    Un po’ improbabile, ma possibile, per carità. Che sia improbabile lo dimostra proprio l’emendamento, posto a consentire incarichi dirigenziali ai funzionari in quanto tali, prescindendo totalmente dal possesso di una particolare professionalità. Con buona pace della selettività, della meritocrazia e della Costituzione.

    Altra cautela prevista dall’articolo 19, comma 6, ai fini di incarichi dirigenziali a chi non sia in possesso della qualifica, è la limitazione numerica percentuale. Anche questa totalmente violata dall’Agenzia, che copre ben di più dell’8% consentito dalla norma; l’emendamento, ovviamente, si guarda bene dal garantire il rispetto del tetto percentuale normativamente posto.

    Appare francamente paradossale che il legislatore continui ripetutamente, proprio per quanto concerne la dirigenza, a smentire il principio dell’astrattezza e generalità della legge e procede, per l’ennesima volta, a leggine in questo caso ad personas o ad agenziam, in spregio alle regole ordinamentali. Proprio, per altro, in una fase di pesantissima riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, con problemi di esuberi e ricalibrature dei posti anche dirigenziali, effetto, ad esempio, della SuperInps che ingloba Inpdap ed Enpals, dei tagli alle dotazioni organiche delle amministrazioni statali, del destino ancora per nulla chiaro del personale delle province.

    Si è sempre detto e previsto nelle norme che la mobilità deve essere lo strumento principale per coprire le vacanze di organico e consentire una migliore allocazione del personale. Gli 800 posti vacanti dell’Agenzia potevano essere l’occasione per provare a muovere (la flessibilità anche territoriale va tanto di moda…) qualche dirigente da alcune amministrazioni, per rafforzare le fila dell’amministrazione finanziaria. Non se ne fa nulla. Continuiamo così, a sfidare l’ordinamento, la Costituzione, nell’interesse di alcuni, a danno di molti.

    La vicenda è la riprova che l’articolo 19, comma 6, del d.lgs 165/2001 andrebbe semplicemente abolito.

    Per gli organi politici occorrerebbe limitare la chiamata diretta di soggetti di staff privi di ingerenze e poteri gestionali: consigliere politico, capo di gabinetto, ufficio stampa, portavoce. Altrimenti, i cavalli di Caligola continueranno a galoppare indisturbati nelle praterie dell’amministrazione pubblica.

    Pubblicato da Luigi Oliveri il 13 febbraio 2012 alle 07:02 in Lavoro

  • Purtroppo anche quella degli stress test è una buffonata che fanno le banche per autovalutarsi, si danno i voti da sole. E’ un sistema truffaldino per truffare chi lavora e produce veramente. Si ricordi tanto per fare un esempio che una delle principali banche italiane di cui se volete faccio il nome, perchè era la mia banca, vendeva nel pacchetto “Patti Chiari” con un bassissimo profilo di rischio i titoli della Leheman & B. che dopo due giorni è fallita. Ricordiamo che Deutch Bank è ancora piena di subprime spazzatura che hanno fatto uscire “magicamente” dal bilancio ma sono sempre li, come bomba a orologeria pronta a scoppiare e che la Societè General francesce è bella piena di titoli greci assieme alle banche tedesche. L’euro è già morto, la realtà è questa, è una moneta zombie, guardate già oggi come sta andando la borsa di Milano e come sta schizzando l’oro…oltre 1600 $ l’oncia… fiat money vs real money

  • Ho scritto: tanto per stemperare un po’ il I Avviso. ed ho fornito una informazione di servizio, come si usa dire, senza ottimismo di maniera e per non essere tacciato di fare gli interessi dei cardiologi. Oh, meglio la banca del medico! Aggiungo: chi dovesse avere depositi in una banca superiori ai 100.000 euro trasferisca l’eccedenza in un altro Istituto e così si assicura la copertura totale. Parlo di depositi e non di titoli (azionari od obbligazionari che siano) i quali non hanno copertura alcuna.Nel qual caso si perde o si vince e verosimilmente si è dotati di un muscolo cardiaco robusto. Che non guasta. Infine ritirare i soldi dalla banca può far scattare la vendetta del bancario. Ritiri i soldi, esci dalla banca per portarli a casa, ti borseggiano. Peggio dell’acquisto di titoli.
    Leggo, meno dell’On. Manichedda, ed il sistema bancario europeo si può considerare un gioiellino rispetto al resto del mondo. Da nessuna parte le banche sono associazioni caritatevoli. Sono il tempio del capitalismo ed il loro obiettivo è fare utili, come tutti gli altri imprenditori e non sono da demonizzare. Da tenere A FUNE CURZA SI e questo è il compito della POLITICA.
    E’ comunque notizia fresca di giornata che le banche Europee (fatta eccezione per 5 spagnole, 2 greche, 1 austriaca)hanno superato gli “stress test”, cioè a dire la soglia di una adeguata capitalizzazione. Le banche italiane comprese. Un segnale non negativo che contribuirà a far allentare la pressione.
    Ecco, unitamente alle letture e riflessioni “supra sa limba”, sono anch’io dell’avviso che ci si occupi e preoccupi di letture altre e se di natura economica ancora meglio.
    Seguiremo come si articolerà il salvataggio dei paesi a rischio. La Germania è sicuramente la locomotiva europea e dall’euro è quella che guadagnato più di tutti (merito suo e demerito degli altri) e non ha interesse a farlo saltare ed a far saltare il sistema bancario.

  • Una domanda tecnica: come mai in RAS prima di bandire un concorso per dirigenti non viene bandita la mobilità?

  • Enrico Cadeddu 1

    Concordo in tutto con Denis e dallo scambio che ha avuto con Lei mi pare di capire che anche Lei Onorevole abbia votato quell’emendamento e se non sbaglio anche quello con il quale, i facenti finzione del corpo forestale, li avete direttamente nomnati dirigenti (e in quel caso i nomi e cognomi ci sono). Comincio veramente ad avere un forte senso di vergogna per avere votato questa maggioranza e per essere iscritto al Partito Sardo, fortunatamnte a questo fatto posso rimediare e rimedierò subito. Ma la cosa veramente peggiore è che state riuscendo a togliere la speranza a tutti. A chi studia si impegna, cerca un lavoro e ha voglia di fare. State riuscendo a tolgiere la speranza anche a quei dipendenti regionali, da lei tanto bistrattati, che da domani magari avranno come dirigente un soggetto il cui unico compito, viste le modalità di nomina, sarà quello di rispondere al referente politico che l’ha fatto nominare. E poi si parla di meritocrazia. Però il Coniglio istituisce le commissioni di inchiesta sulla mancata applicazione delle leggi regionali. Ma con che spirito domani centinaia di funzionari affronteranno il loro lavoro dopo che, senza nessun tipo di selezione, vedranno che un loro collega, magari bravo ma magari asino, viene nominato dirigente facente funzioni? Chi può scappi dalla Sardegna, dai Sardi e dai suoi governanti.

  • Che dire, concordo con il signor De Candia su quasi tutto e aggiungo che la speculazione non c’entra nulla in tutto questo casino.
    E’ l’Italia che ha un bilancio che fa pena. E’ lo Stato Italiano che va sul mercato per chiedere soldi per finanziare il proprio debito (PER PAGARE PRINCIPALMENTE GLI INTERESSI SUL DEBITO PRECEDENTE E NON PER FARE INVESTIMENTI). Vorrei vedere il pazzo speculatore/risparmiatore che va ad investire i propri soldi/risparmi in titoli di stato di un paese come l’Italia fermo da vent’anni con un debito pubblico in crescita, una classe politica gerontocratica, un paese con uno stato pervasivo, enorme e con miriadi di enti, agenzie, provincie che non servono a nulla, una tassazione mostruosa che uccide qualsiasi azienda, una burocrazia vessatoria lenta ed inefficiente e un sistema giudiziario da terzo mondo. Con una crisi monetaria che sta investendo euro e dollaro, perché è bene ribadirlo l’euro è ormai al collasso come è già fallita la Grecia da due anni e lo sono Portogallo, Irlanda e Spagna. In tutto sto casino non vedo come l’Italia possa dare garanzie di solvibilità a breve e lungo termine e attirare investitori. Hanno approvato una manovra finanziaria solo tasse e pensano di riavviare la crescita economica e dare fiducia ai mercati.. fanno pena.. chi investe sui mercati in genera è informato e investe contro l’Italia.
    Da notare che ieri sui notiziari non si è parlato delle aste dei BTP italiani andate DESERTE, oramai si stanno solo incensando per la grandiosa approvazione di una finanziara tasse e sangue per la classe media e la gente povera. Tanto il peggio è passato, la speculazione è vinta è l’Italia è salva. Poveri noi…e povera Sardegna…

    venerdì 15 luglio 2011 15:56 (Reuters) –
    Completamente deserte sono andate nel pomeriggio le riaperture dell’asta di ieri su Btp a cinque, quindici anni e Buoni off-the-run, riofferti per complessivi 500 milioni.

    Fintzas a s’indipendentzia

  • Gentile Paolo, sulla nomina dei facenti funzione potrei fare una modesta proposta che allontani il sospetto che sia trattato di una leggina ad personam? Semplice! Basta nominare i nuovi dirigenti provvisori, dopo aver revocato tutti gli attuali F.F., con un pubblico sorteggio con criteri di rotazione scegliendo nella platea di funzionari con i canonici 5 anni di servizio,laurea etc etc , cosí dimostriamo che gli altri funzionari, senza accozzi, non hanno mica la rogna ed in più un po di aria nuova non guasta tenuto conto che i nuovi non dovranno ringraziare proprio nessuno ne essere succubi di questo o quello. Saranno in poche parole piu’ liberi……e mi naras nudda!

  • Paolo Maninchedda

    Io sulla Asl di Nuoro non intendo mettere in atto atti politici, ma giudiziari. E questi atti non si realizzano con le facili interrogazioni, ma con serie e circostanziate denunce.

  • È forse possibile, visti gli esiti criminosi del concorso OSS della Asl di Nuoro, che l’unica voce di dissenso sia quella di Barracciu.
    Non ha vergogna che questa coalizione rappresenti anche lei.

  • Paolo Maninchedda

    Signor Nanni, io sono un amico del popolo ebraico, profondamente amico loro da tanto tempo. Provo per loro una grande ammirazione. Ho precisato che si tratta di persone di cultura ebraica, perché loro ne sono molto orgogliosi e investono molto nella diffusione del ricordo dell’olocausto che tanta storiografia da bancarella sta pericolosamente minimizzando.

  • Paolo Maninchedda

    Lo farò Denis, e se dovessi maturare una decisione come la tua (che peraltro mi pare ragionevole) non esiterò a schierarmi. Scusa se ti ho offeso. sono anch’io stanco di essere sputato perché sono un politico: io sono un uomo, prima di tutto.

  • Io parlo perchè ho partecipato al concorso e so come sono andate le cose. Mi sono presa la briga di leggere moltissimi compiti e le mie opinioni sono frutto di un’attenta analisi. Quanto al fatto che io abbia detto nel post che Lei ha sistemato i suoi amici è frutto di una lettura frettolosa in quanto ho parlato di tutti. A lei personalmente ho chiesto se ha votato l’emendamento. In ultimo vedremo come saranno nominati i facenti funzione nei prossimi giorni e quali regole verranno applicate per la scelta. Il tempo dirà chi di noi ha ragione. Quanto al mio stato d’animo rimane di schifo totale perchè questo emendamento ritarderà l’espletamento di altri concorsi ai quali poter partecipare per avere quanto meno l’illusione di poter avere ancora un’occasione. Per colmare la carenza di dirigenti avete pensato che potrebbero essere ridotte le direzioni di servizi? Lei sa che ci sono servizi costituiti da meno di 10 persone a cui ovviamente è preposto un dirigente? E poi esiste l’interim. Conosce quanti sono allo stato i facenti funzioni? Queste sono domande non provocatorie e la conoscenza di questi elementi potrebbero far propendere per una diversa opinione. La invito a farsi dare questi dati e a verificare e poi se ancora è del suo parere pace, ma se dovesse ricredersi le chiedo di scriverlo.

  • Paolo Maninchedda

    Caro Nino, capisco che da ex bancario tu dica e scriva queste cose, ma se tu leggessi che cosa nel mondo si sta scrivendo del sistema bancario europeo, forse saresti meno ottimista. Il fondo interbancario, peraltro, soffre più di altri la globalizzazione. Facciamo un esempio: Bnl è dentro il gruppo Bnp Paribas. Bnp Paribas ha dentro il suo portafoglio 5 miliardi di euro di titoli greci. Che cosa dicono gli americani: se a coprire la Grecia saranno gli Sati dell’Ue, nulla questio, le banche si salvano. Se invece, coem sembra voler imporre la Germania, dovranno essere le banche a reggere il debito, i fondi americani sanno che il sistema bancario europeo non è in grado di assorbire in successione tutte le crisi nazionali in arrivo. E allora, che fanno gli americani? Scommettono sulla crisi delle banche per scommettere, cioè guadagnare attraverso dei prodotti finanziari che misurano quanto i deboli sono disposti a pagare per il rischio della loro insolvenza (penso ai Cds), sulla crisi dell’euro. Soros nel 1992 sostenne che la sterlina era sopravalutata nel sistema finanziario europeo: giocò a deprezzarla, perché aveva ragione di valutarla più debole di quello che sembrava, e guadagnò un miliardo di dollari in un giorno. Il fondo interbancario se scoppia l’incendio sarà una goccia nel mare. Come è già successo neegli States, solo gli stati potranno garantire i risparmiatori, aìma ad alcune terribili condizioni. Nino, oggi un risparmiatore medio che voglia tutelare il suo risparmio deve allontanarsi dai titoli e leggere dieci volte di più di quello che faceva prima. Non lo fanno in molti.

  • Paolo Maninchedda

    Egregio Denis, è proprio brutto parlare per sentito dire. Vado a memoria: 1) Il concorso per dirigenti non ha coperto tutti i posti in pianta organica; 2) Fino all’espletamento dei nuovi concorsi, i posti vacanti istituiti ad oggi (quindi un numero certo e limitato), possono essere affidati per un massimo di due anni alle persone già in categoria D e che abbiano i requisiti per partecipare al concorso per dirigenti. L’esercizio delle funzioni non costituisce titolo per il concorso. Valuti Lei se a ritirarmi debba essere io o lei; sull’accusa che io abbia sistemato miei amici, mi faccia la cortesia: firmi il commento con nome cognome e indirizzo così che io possa denunciarla.

  • che cosa si dice del concorso oss della asl di Nuoro?
    Annullato in autotutela con tanto di accuse clientelari alla vecchia dirigenza?

  • In merito alla voce: Avviso 1.
    Da grande ignorante gradirei sapere come si fa a conoscere il portafoglio titoli di un gruppo bancario.

  • Caro Maninchedda,

    mi capita spesso di leggerla perché ogni tanto dice cose più sensate di quelle che escono da questo piattume generalmente ignorante che la Sardegna chiama classe politica.

    Epperò non capisco il suo evocare i grandi investitori, per di più con l’accento sulla loro origine ebraica, come fossero la fonte di tutti i mali. Costoro, come è noto, entrano nell’equazione del disastro italiano solo a tragedia consumata. Evocarli a mo’ di spauracchio mi sembra il tentativo di sviare l’attenzione dei già poco informati cittadini dal vero colossale problema, cioè che l’Italia non cresce e non riesce a sostenere l’enorme spesa pubblica se non indebitandosi. La qual cosa (come correttamente poi sottolinea) implica un futuro di razionalizzazione nella spesa e di riforme urgenti che non faranno piacere soprattutto a chi concepisce la politica come il club degli spendaccioni o come fonte di opportunità clientelari. Sempreché non andiamo a schiantarci (come temo) molto forte.

    Gli speculatori fanno il loro mestiere, rischiando i loro soldi (e quando va male sono dolori) e, chiaramente, facendo operazioni su quei paesi le cui economie navigano in brutte acque quasi sempre per incapacità della classe politica.

    Ma la cosa più sorprendente del crollo della borsa italiana della settimana scorsa è che gli speculatori non c’entrano nulla. La Consob ha infatti reso noto che l’impatto delle vendite allo scoperto è stato assolutamente marginale. Ovvero: gli speculatori che generalmente vendono titoli che non posseggono sperando di fare profitti con i ribassi sono stati a guardare.

    E’ stata prevalente, invece, la vendita effettiva di titoli, da parte di fondi pensione, oppure causata da disinvestimenti nel settore bancario dovuti alla percentuale di titoli di debito italiano detenuti dalle banche. Questo per la sfiducia nei confronti della capacità del paese di rispondere alla crisi con vere manovre di stabilizzazione e non con tagli lineari improduttivi, che allo stato attuale rischiano solo di bruciare domanda interna.

    Il problema italiano è un problema di crescita, non di speculatori, dato che il costo dello stock di debito è più alto mediamente di 1-2 punti rispetto alla crescita nominale del PIL e questo è un gravissimo problema.

    Saluti

  • Avviso IV. Si sta affondando, tu conosci il rimedio urgente (cambiare i quadro politico insufficiente) sei in grado di dare la benefica scossa, bisogna agire subito, trumba fogu e… ma il partito è d’accordo, lo sa o è intento a spartirsi le ultime briciole di sottogoverno? (vedi presidenza Ente Foreste)
    Noi siamo con te.

  • Gian Paolo Marras

    Condivido pienamente il ragionamento di Stefano De Candia; lo scenario che ha designato è reale e sottolinerei che i nomi che hai fatto tu sono di personaggi di primo piano a livello internazionale nel campo finanziario, per farla breve tra massonerie, confraternite e società segrete , comandano Banche, Fondazioni, Istituti di valutazione monetaria sullo stato economico delle singole Nazioni per speculare e continuare ad arricchirsi e orientare le scelte dei governanti sotto il ricatto del controllo del debito pubblico che continua ad aumentare..
    Quella che si chiama Elite globale ( a quei nomi aggiungerei i rockfeller, i kissinger, i Rothschild, i morgan, i marshall e pochi altri) vuole controllare il mondo globalizzato. Come ho scritto ieri nel post sui partiti sull’orlo di una crisi di nervi, dobbiamo liberarci di loro con forme di democrazie più popolari, fuori dal loro controllo e vicine alla base ; usare sempre meno bancomat, fare meno possibile investimenti in borsa ( che è ormai una farsa) e …mettere i soldi sotto il materasso: tutte le banche locali sono collegate a grandi gruppi bancari internazionali legate ai quei personaggi!

  • Stefano De Candia

    Vorrei solo fare alcune osservazioni in quanto sono un economista e il messaggio, chiamiamolo così, che hai lanciato è di quelli belli da commentare…
    Sul primo avviso esisterebbe un enorme discorso sulla tenuta possibile dei gruppi bancari, nazionali ed internazionali, ma credo che se si vuole fare qualcosa di buone si dovrebbe investire sull’attività dell’economia reale e non virtuale.
    Investire in titoli è sempre e comunque un favore alle banche che percepiscono laute commissioni e soprattutto il mercato azionario puro è un mercato a somma negativa nel senso che il totale degli investimenti è inferiore al totale dei rendimenti e dove uno guadagna, o vince, se si preferisce, molti perdono.
    quindi l’invito è investire nel settore primario e secondario che danno ricchiezza vera e concreta e non in azioni o titoli di stato.
    ricordiamoci che il futuro è nella terra e nei suoi frutti siano essi agricoli o d’allevamento… la popolazione mondiale cresce e le risorse scarseggeranno sempre più…
    sul secondo avviso si possono dire almeno 2 cose la prima è che gli ebrei con i soldi ci sanno sicuramente fare e la seconda è che per fare tanti soldi devi essere uno squalo senza scrupoli e devi fottere tantissima gente, nazioni intere.
    Circa il primo punto nulla di nuovo, storicamente gli ebrei hanno fatto affari in maniera assai migliori di altri specialmente finanziariamente parlando…, ma la cosa strana, o forse no…, è che anche riguardo al secondo aspetto non c’è nulla di nuovo in quanto il detto, tradotto, se tu muori vivo io è sempre esistito ed è stato il cavallo di battaglia dell’occidente dalla scoperta dell’America in avanti… quindi di che ci meravigliamo che continui?
    Io farei in modo che le banche d’affari internazionali non ci tengano più per le palle e per farlo bisognerebbe iniziare a levargli il terreno da sotto i piedi attraverso alcune semplicissime azioni come ad esempio pretendere indietro i soldi dei depositi, non investire in borsa, pretendere che abbiano fondi di copertura adeguati agli impegni, limitare l’uso della moneta virtuale che serve solo a moltiplicare gli interessi guadagnati dalle banche, ecc
    Si potrebbe continuare impedendogli di partecipare ai consigli d’amministrazione delle aziende a cui hanno prestato denaro in quanto vi è un evidente conflitto d’interessi tutto a scapito degli altri creditori…
    Che dire Paolo se mai avrai bisogno, voglia di affrontare temi così spinosi e tremendamente reali per la vita delle persone sono a disposizione.

    saluti

  • Per non gettare nel panico più totale i titolari di depositi bancari:
    1) il fondo interbancario di tutela dei depositi garantisce fino a 100.000 euro;
    2) le banche non sono soggette a fallimento.
    Tanto per stemperare un po’ il I Avviso.
    Sul secondo avviso non ci può nessuno, al momento. Nonostante la crisi tuttora in corso, determinata dalla finanza allegra, gli Stati non hanno messo mano a regole severe a livello internazionale.
    Il terzo avviso ci dice che non è il rating di BPER negativo ma è la Sardegna che affonda. E chi può salvarla? Quadro politico attuale no, all’orizzonte, quale? Boh! E comunque non può essere un alibi per non decidere, subito.E non limitarci a coltivare la sola speranza.
    Già nel 2007 non era difficile prevedere che la chiusura della vertenza sulle entrate, dilazionata nel tempo, era una fottitura.Non abbiamo incassato nulla ed oggi ci leggiamo sia la rateizzazione che il nuovo art. 8 dello Statuto Regionale, accolto come il salvatore della patria. La fottitura di ieri e quella di oggi, identiche. Paga la Sardegna ma non la classe dirigente.
    Senza sarcasmo: sono contento che la Regione, da oggi, non annoveri più (?) precari!

  • E’ stato approvato un emendamento con il quale si possono nominare facenti funzioni senza concorso e senza regole. L’ha votato anche Lei? Che schifo. Voi Consiglieri regionali che avete votato tale schifezza avete sistemato i vostri amici, quelli che avete nominato senza regole, che non si espongono a fare i ricorsi perchè sanno che hanno già altre possibilità. Non avete vergogna. Non permettetevi più di parlare di meritocrazia. Povera Sardegna in mano a gente come voi.

  • E’ stato approvato anchje l’emendamento 150 che permette di nominare, senza concorso, senza selezione, cioè in ragione di scelte politiche, funzionari a dirigenti, praticamente sine die? Grazie della risposta, considerato che alla mia precedente domanda fatta nell’articolo su lobbismo… non è stata dta risposta. Non è che sia dovuto rispondere, ma così giusto per capire dove si stà andando.

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