Attenzione: la Regione Sardegna ha un assessore che gioca con le crocette e semina croci. Crisponi preliminarmente dica se parteciperà o no al bando con le sue imprese, poi si prepari a pagare i danni alle imprese con gli investimenti autorizzati per il Pia Turismo

9 maggio 2012 06:4610 commentiViews: 31

asinelloI lettori ricorderanno il mio intervento sul bando burocrautosauro pubblicato dall’Assessore Crisponi per la ristrutturazione degli alberghi. L’articolo è stato poi  ripreso dall’Unione sarda e la cosa non è piaciuta all’Assessore che, piccatissimo, ha fatto replicare il suo addetto stampa. A leggere la nota c’è da chiedersi se l’Assessore sia consapevole dell’ammissione di colpa grave che ha affidato alla stampa, ma prima di entrare nel merito si deve porre una questione preliminare.
Dica l’Assessore Crisponi se le aziende alberghiere a lui direttamente o indirettamente collegate o collegabili parteciperanno al bando. Il conflitto di interessi non riguarda solo i grandi finanzieri, i grandi editori  o i grandi costruttori; riguarda anche i grandi o piccoli imprenditori. È una questione morale, non giuridica, ma preliminarmente serve chiarezza.
Entriamo adesso nel merito.

Fulgido esempio di semplificazione? Certamente il bando è frutto di un fulgido esempio di semplificazione mentale
L’Assessore Crisponi risponde al mio articolo  con le mani sui fianchi, il corpo ritto e la voce ferma, parlando di “fulgido esempio di semplificazione”; non si tratterebbe di compilare una domanda con un Tir di allegati, ma semplicemente di fare le crocette su un modulo come si fa all’esame per la patente (sic!).
Eccoci qui: abbiamo un assessore che confonde  una domanda di agevolazioni finanziarie che permette l’ottenimento di aiuti pubblici per la realizzazione di investimenti di ammodernamento a favore di strutture turistiche in Sardegna ammissibili sino a 2.000.000 di euro con un test per l’ottenimento della patente di guida nel quale si chiede di apporre semplici crocettine. Si comprende pertanto, e ciò è deprimente, che chi effettua questo paragone non conosce a fondo le modalità di redazione di una domanda di agevolazioni.
Le imprese saranno infatti chiamate, già a partire dalla prima fase, a presentare domande contenenti informazioni, valore degli investimenti e degli indicatori che non potranno più essere modificati nella 2° fase qualora un soggetto proponente fosse inserito nella graduatoria delle imprese prioritarie ammesse alla fase istruttoria vera e propria e saranno pertanto da subito obbligate a raccogliere tutti i documenti che potranno consentire una corretta redazione della domanda. Tutti i necessari documenti dovranno essere pertanto acquisiti dall’impresa prima della presentazione della domanda anche se dovranno essere trasmessi nella seconda fase.
L’Assessore al Turismo Crisponi, forse non è a conoscenza del fatto che ciascuna crocettina corrisponde ad una serie di impegni precisi che l’impresa sta assumendo ai quali potrà derogare solo in caso di rinuncia parziale o totale alle agevolazioni.
Le menzionate crocette, non costituiscono pertanto un semplice esercizio grafico, ma corrispondono ad una precisa assunzione di responsabilità e ad un impegno immodificabile dalla 1° fase alla 2° fase.
Se poi si considera che i punteggi attribuibili nella gara tra imprese vanno da 0 a 100 ed il punteggio minimo per essere ammessi è pari a 35, quale sarà il beneficiario che non cercherà con il calcolo di un numero elevato di indicatori di conseguire un punteggio il più elevato possibile se le risorse destinate al bando sono pari a soli 8.800.000 euro? La precisione, e non la sommarietà come si vorrebbe far credere, in questi casi è parola d’ordine, se non altro perché la somma degli indicatori permetterà a ciascun candidato di avere una posizione utile (o meno) in graduatoria e di vincere (o meno) la gara vedendo assegnate (o meno) le risorse messe a bando a proprio vantaggio.

Pia Turismo: di chi è la colpa del mancato Bando? Crisponi non conosce le sue responsabilità, perché evidentemente non legge le delibere di Giunta

Io non confondo di sicuro lo strumento PIA Turismo (bloccato da Crisponi) con il nuovo strumento “Interventi materiali ed immateriali per completare e migliorare l’offerta delle imprese turistiche” inventato da Crisponi. Crisponi afferma testualmente che il Pia Turismo è in capo all’Assessorato alla Programmazione, come dire: io non c’entro con una procedura bloccata e per la quale la regione aveva già autorizzato gli investimenti. E qui cascano le braccia.
Infatti mi piace insegnare al Fulgido Assessore che la delibera di Giunta n°19/29 del 14/04/11 avente ad oggetto la programmazione delle linee di attività di competenza dell’Assessorato del Turismo stabilisce quanto segue: (…) si propone di avviare tempestivamente e secondo le descritte modalità le seguenti linee di attività: Asse IV – linea 4.2.2.a POR FESR 2007-2013 Adattamento delle caratteristiche strutturali delle attività del settore turistico per accrescerle la fruibilità nell’intero arco dell’anno. Si propone di dividere la linea in due interventi distinti entrambi destinati alle imprese del settore turistico per investimenti di ammodernamento, ristrutturazione, adeguamento, riqualificazione, centri benessere e Spa, dotazioni per il turismo sociale e sportivo certificazioni di qualità ecc. Un intervento consiste nel nuovo bando PIA Turismo con regia dell’Assessorato del Turismo Artigianato e Commercio con cui si intendono finanziare investimenti complessi di entità rilevante, affiancato da un bando che conceda alle imprese e agli enti pubblici per piccoli interventi infrastrutturali ( materiali ed immateriali) finalizzati a completare e migliorare l’offerta turistico ricettiva ( sistemi tecnologici, accesso digitale, connettività wireless, interventi riscaldamenti piscine, ecc.). Al PIA Turismo s’intende destinare inizialmente 17.046.346, 63 euro con la possibilità di integrare la dotazione con ulteriori risorse provenienti sia da altre linee di attività del PO FESR sia da fondi regionali già destinate alle imprese del settore turistico e residuati dai bandi in corso. Il bando per piccoli interventi ha invece una dotazione di 11.500.000 che potranno essere messi subito a disposizione del sistema produttivo con procedure semplici e snelle (…) .
Ancora mi piace insegnare al Fugido Assessore Crisponi che a differenza di ciò che lui dichiara le risorse per entrambi gli interventi (quello delle ristrutturazioni, voluto da lui, e quello dei Pia, bloccato da lui) hanno la stessa fonte di finanziamento, e cioè l’Asse IV – linea 4.2.2.a POR FESR 2007-2013.
Se pertanto Crisponi non si ritiene responsabile di aver personalmente invitato le imprese del settore turistico a presentare domande di aiuti in relazione ad un annunciato, ma mai espletato Bando PIA Turismo tra l’anno 2010 e 2011, è gravissimo che lui oggi non sia ancora a conoscenza del fatto che le competenze di tale strumento d’incentivo siano state trasferite in capo all’Assessorato che lui rappresenta e che quindi attualmente sia lui personalmente responsabile del mancato espletamento del Bando PIA Turismo.

Crisponi: impara e correggi. Oppure paga i danni
Come è possibile affermare che il bando PIA Turismo ed il Bando “Interventi materiali ed immateriali a favore delle strutture turistiche” hanno obiettivi differenti se tutte le tipologie di investimenti e di spese del secondo erano assolutamente ammissibili anche nel primo mentre non è vero il contrario?
Chi avesse voluto presentarsi al Bando PIA Turismo solo per gli investimenti produttivi senza candidarsi alla richiesta delle agevolazioni per la formazione ed i servizi reali avrebbe potuto farlo, dov’è pertanto la differenza di obiettivi tanto proclamata ?
Non ci vorrà molto tempo per avere conferma che quanto rilevato corrisponde a verità, sarà molto interessante capire che cosa farà l’Assessore Crisponi quando nelle prossime ore scoprirà di essere il responsabile dello strumento PIA Turismo e dovrà immediatamente rispondere agli imprenditori che la Giunta, della quale fa parte, ha invitato tra l’ottobre del 2010 ed il febbraio del 2011 ad iniziare gli investimenti, precludendo loro qualsiasi alternativa candidatura a bandi diversi come richiesto dall’Unione europea. Se anche i ritardi – e la mancata lettura e conoscenza delle delibere di Giunta – risultano oramai inammissibili, nutro una qualche speranza nel buon senso – o nella prudenza economica – dell’Assessore Crisponi che sarà portato nelle prossime settimane – ore? –  ad emanare anche il bando PIA Turismo per tener fede agli impegni della Giunta Regionale della quale fa parte. Se non trova i soldi, mi chiami: gli farò un disegnino semplice semplice.

10 Commenti

  • Paolo, non immagini quanto inorgoglisce i cittadini comuni come me, queste tue prese di posizione, sapere che ci sono politici di livello che difendono i nostri interessi, far sapere la verità, anche a costo di andare contro gli interessi della coalizione di appartenenza. Ma se l’iniziativa va contro gli interessi dei cittadini, trovo giusto denunciarlo. Cio che mi meraviglia è il ragionamento di “Franco” (non mi pare molto franco, mi pare molto ), infatti non credo si tratti di qualche fanatico militare destrorso o sinistrorso, del genere: va be non è giusto ma non posso criticare il mio partito. Questo franco-bugiardo mi pare più uno che si sente toccato nel portafoglio piutosto che nel cuore. Sighila gai, saludos e FORTZA PARIS

  • e i corsi di formazione del povero assessore liori: tutte sue idee

  • perchè non è stato scorretto quando ha agito come se la flotta sarda fosse sua invenzione?

  • A proposito dell’assessore Crisponi, avete seguito sulla stampa il suo maldestro tentativo di approppriarsi della paternità del finanziamento per Tiscali ottenuto dal comune di Dorgali grazie all’assessore Rassu? Una scorrettezza istituzionale di livelli inimaginabili.

  • Mi scusi Franco, al di là del caso di Crisponi…per fortuna che ci sono i siti politici che denunciano ed espongono il loro punto di vista! Non oso immaginare quanto sarebbe stata più infima l’Italia senza quest’uso della democrazia. Internet consente anche a chi non è un giornalista intruppato con qualche editore di dire la propria.

  • Capisco Paolo.
    Diciamo la verità: qualcuno gradirebbe che ci si comportasse in modo mafioso così da divenire complici delle altrui malefatte.
    Fortunatamente esistono ancora persone con la schiena dritta.
    PS: perdonate l’ignoranza ma vorrei sapere se il conflitto di interessi esiste ancora o meno…

  • Per Franco: È proprio per la coerenza di cui parla Lei che le cose in Italia vanno in questo modo. Quando ci si allea o si appoggia qualcuno, secondo Lei, bisogna sempre difendere o star zitti a tutti i costi? Anche quando si commettono degli errori non condivisibili? La coerenza si esprime sui contenuti e non sulle persone!

  • Per Franco: la mia coerenza è che non confondo l’alleanza con la complicità. Ho sostenuto Crisponi contro Deriu perché pensavo che Deriu fosse la conservazione. Poi Crisponi è diventato assessore e ha commesso degli errori clamorosi. Secondo la sua logica io dovrei difenderlo comunque o tacere; già, per Lei e per quelli come Lei se sbaglia una persona che io ho sostenuto allora le colpe devono ricadere su di me per quelle colpe non mie. Uso lo stesso criterio: Monti sta ammazzando di tasse l’Italia, Bersani lo sostiene, Bersani dovrebbe tacere. O ancora: Lei, magari, ha sostenuto Deriu; Deriu è stato il più sconfitto dai referendum, quindi Lei dovrebbe tacere. La coerenza è sui problemi non sugli schieramenti e l’Italia delle tifoserie aprioristiche è esattamente l’Italia che si sta sgretolando. A me interessa solamente che si dia giustizia alle imprese che hanno fatto gli investimenti e sono rimaste senza bando. A Lei, invece, sembra non importi nulla delle imprese, ma le basterebebro le dimissioni di Crisponi. La politica vera, quella fatta di coscienza civile, idealità e pragmatismo; è fatta dalla fatica delle soluzioni, dalla fatica della difesa dei diritti, dalla fatica dell’antidogmatismo. Quando avrà voglia di conoscermi forse capirà che io sono anomalo perché coerentemente incardinato su questo perimetro ideologico: io non sono determinato né determinabile dalla Destra o dalal Sinistra. Faccio, come Dante, parte per me stesso e concorro a formare uomini liberi e non intruppati.

  • Ogni giorno un editoriale e ogni giorno denuncia qualcosa l qualcuno.
    Ma ci dica: Crisponi nln é quello che lei ha appoggiato per la presiden! Della provincia di Nuoro?ù
    Complimenti!!
    La cosa più importnte in politica è la coerenza.

  • È del tutto evidente che bisogna studiare, specie quando si ha sulle spalle un responsabilità pubblica così importante. Il momento difficile che viviamo non consente deroghe a questo principio. Sempre che vi sia, comunque, la buona fede. Altrimenti sarebbe ancora più grave. Forza Paris

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