Il dott. Mereu, direttore Generale dell’Aspal, in quota Pd, non è solo un dirigente esterno della Regione Autonoma della Sardegna, è anche un dirigente politico di lungo corso. Il suo operato è dunque doppiamente significativo.
Accade che in Aspal si sono svolte le procedure selettive per le progressioni verticali dalla categoria C alla categoria D.
Il 6 giugno è stata pubblicata la graduatoria.
Il buon senso e la legge prevedono che si attenda 30 giorni per dar corso agli inquadramenti, in modo da consentire la presentazione e l’esame dei ricorsi.
Invece, per la prima volta (come direbbe Gasparetti) è stata fatta una cosa grande (come direbbe la Todde), e si proceduto all’inquadramento dei vincitori (33) dopo soli 11 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.
Alcuni degli assunti pro tempore erano precari e si sono sentiti ovviamente in dovere di offrire un piccolo rinfresco, cui hanno partecipato anche i vertici aziendali, con allegato cofano di pizzette avviato al digerente (digerente, non dirigente).
Il 7 e il 9 luglio è stata modificata la commissione giudicatrice, a babbo mortissimo.
Fatto è che due persone hanno fatto ricorso e lo hanno vinto, per cui il 23 luglio, il dott. Mereu ha rettificato la graduatoria, ha licenziato due neoassunti (il 32esimo e il 33esimo) e ha assunto i due originariamente esclusi.
Dalle mie parti, quando si combinano guai di questo tipo, si va a casa. In questa Regione no, nessuno chiede conto dell’operato di alcuno e i fanti proseguono imperterriti la carriera, protetti dalla forza dell’esercito privato piuttosto che dall’efficienza dell’operato.
Perché parlare di questi pasticci?
Perché sono indicativi di una fretta (da decadenza?), specie su questioni assunzionali, che mi pare contagi tutta l’amministrazione Todde.
Ieri c’è stato anche un gran battage per l’imminente assunzione di una settantina di nuove guardie forestali (se ne sono vantati in cinque).
Giubilo e propaganda a margine della catastrofe incendiaria di questa estate, come se si immaginasse che nessuno abbia l’intelligenza di notare che si parla di assunzioni a bocca di incendi per non parlare della evidente difficoltà della macchina regionale a fronteggiarli (c’è qualcosa da correggere? siamo certi che la disposizione delle persone sul terreno sia efficace e ben calibrata? cosa ci insegnano le procedure di protezione civile che hanno salvato la vita dei villeggianti a Punta Molentis? ecc. ecc.).
Mi sembra di rivedere Solinas negli ultimi giorni dell’impero: assunzioni, consulenze e annunci. Possibile che il degrado sia diventato antropologico al punto da non consentire più di notare differenze nei comportamenti della Destra e della Sinistra?

Gentile Paolo, quasi tutto bene, tranne due cose:
1) in Italia, anche a fronte di cose ben peggiori, non se ne va nessuno: ricorderai il caso della signora Madia (si, proprio lei, quella dello scippo ai Dipendenti Pubblici non dirigenti, con il famoso tetto del salario accessorio fermo al 2016, con il che le retribuzioni degli stessi dipendenti non si possono più allineare all’inflazione…il discorso e lungo e per ora lasciamolo li) che, beccata con le mani nella marmellata a copiare parti del suo dottorato di ricerca senza citare la fonte, fu difesa dall’eminente prof. Cassese più o meno con il concetto “lo fanno tutti” (chi è Cassese, che, sponsorizzato da Napolitano – che, per un certo periodo, corse il rischio di diventare suocero della suddetta Madia – lo sanno tutti)…qualche anno prima, per un fatto anologo, il Ministro dell’Ambiente Tedesco Guttemberg si era dimesso dall’incarico.
Poi, certo, i tre ‘saggi Francesco Donato Busnelli, Massimo Egidi e Giovanni Maria Flick, chiamati a valutare l’accaduto, hanno potuto scrivere:
“in questo contesto, risulta quindi difficile immaginare come una studentessa di dottorato in un’area ove è evidentemente così diffusa la pratica di prendere a prestito lunghi paragrafi da testi precedenti potesse agire diversamente da quanto riscontrato, utilizzando per sua scelta uno standard diverso da quello dei migliori accademici del campo”, nel contempo la Ministra ha denunciato per diffamazione i giornalisti del Fatto Quotidiano che avevano sollevato la vicenda ed è stata condannata a pagare €. 6000…il plagio c’era veramente.
2) i colleghi ASPAL non erano neoassunti per un giorno, ma già dipendenti di ASPAL (si è trattato di una selezione interna ai sensi della legge 113 del 2021) quindi il DG di ASPAL non ha licenziato nessuno, ma ha semplicente rettificato una graduatoria in base ad una ulteriore valutazione.
Questo in un contesto di diffusa ostilità dove diversi veti incrociati cercano di impedire le promozioni verticali dei colleghi attraverso una selezione, preferendo affidarsi a sistemi meno trasparenti in mano alla politica (concorsi fatti altrove, e poi utilizzo di graduatorie esterne, giusto per fare un esempio non esaustivo…prassi peraltro più comune per l’accesso alla dirigenza). La procedura seguita ad ASPAL ha scontato il fatto di essere innovativa per il comparto Regione (ed è stato un atto di coraggio da parte del dr. Mereu che ha trovato, per una volta, il sostegno della Giunta Regionale, atteso che le altre vie erano temporaneamente bloccate: per esempio per un richiamo strumentale a “procedure omogenee” che però non si faceva niente per attuare), adattando buone prassi messe a punto in alcune amministrazioni del Sistema Regione (Comparto Regione e Sistema Regione, per ora, sono cose differenti).
Cordiali saluti,
Massimo Rocchitta
Si, perfettamente in accordi con quanto sostenuto da Paolo Maninchedda: anche a casa mia, quando si fanno errori di quel genere non ci sono dubbio. Si deve andare a casa, di corsa. Vero Todde?
Comunque , .. un “fracasso di Legalita’” si veda i “visti” che comporta una determina (per carita’, e’ lo Stato di DIRITTO) e poi , nella sostanza, noi Sardi a cosa siamo costretti ad assistere ? Siamo costretti allo spettacolino che dopo la decisione di un organo di natura Amministrativa, ben circostanziata, una carica Istituzionale e’ ancora li’ , che delibera.
Allora domando , si puo’ ancora pensare a una differenze di sostanza tra una “Democrazia” e cio’ che non lo e’ affatto? stiamo per caso all’interno di una “forma” , inedita, di Stato Totalitario?
Insomma?! Dov’è finito il Montesquieu? I tre poteri.. chi fa rispettare la legalità in questo paese?
Durante questa legislatura è accaduto che il requisito della comprovata esperienza tecnica, in alcuni casi richiesta dalla legge (in genere per le agenzie), sembra non sia stato adeguatamente valorizzato nelle manifestazioni di interesse pubblicate per acquisire le candidature. Inoltre, a memoria, la Ras, contrariamente a quanto fatto in passato, non ha proceduto ad alcuna comparazione dei CV e alcuna attribuzione di punteggi. In tal senso molte nomine sono da considerarsi politiche pure. Nel caso in cui avessero rispettato il dettato della legge, comparato i CV e verificato la comprovata esperienza tecnica richiesta, penso che alcune domande sarebbero state escluse per assenza di requisiti.
In ogni buona azienda (pubblica o privata che sia), quando qualcosa và storto viene data la colpa ai dirigenti in quanto hanno un ottimo stipendio e per quel motivo dovrebbero visionare tutti i collaboratori e sottoposti a seguito. Molto spesso ciò non avviene, perchè i dirigenti al commando solitamente sono espressione della classe politica di turno, che invece di visionare cercano di sminuire i fatti. Ne abbiamo un esempio su quest’articolo, ne abbiamo un esempio nel comune di Firenze,, dove un sindaco sminuisce affidamenti dati dai suoi dirigenti, ma dobbiamo anche essere obbiettivi, se determinate persone si vogliono al comando e percepiscono lauti compensi, dovrebbero anche prendersi gli oneri dei propri sottoposti perchè lo definisce la legge e non le opposizioni.
Egregio Professore, a memoria ricordo più d’un suo articolo in cui denunciava i Dirigenti non Dirigenti presenti in Regione.
Alcuni addirittura nominati, dagli attuali scappati di casa oggi al governo, Direttori Generali!
Sono i famosi funzionari regionali graditi alla politica e per i quali, la stessa politica, ha introdotto il famoso art. 28 comma 4-bis della L.R. 31/1998.
Degli attuali 76 dirigenti in Regione, 10 sono quelli che non hanno il ruolo, cioè NON hanno mai vinto un concorso per dirigenti. A brevissimo verranno incaricati altri 4 funzionari (NON dirigenti) DIRIGENTI!
E ciò alla faccia pure di coloro che un concorso per dirigente l’hanno anche superato MA non vengono assunti per i motivi che tutti conosciamo.
Egr Prof,
ricordo, la presentazione che Lei fece dell’ ing. Luca Mereu al momento della sua nomina a D.G. dell’Aspal, affermando che l’escluso aveva un c.v. nettamente migliore del vincitore: Lo ricordo perchè si giustificava l’arrivo d’oltre mare dell’Armando alla Sanità in quanto pur non essendo il migliore ( e l’ha ampiamente dimostrato) era libero di muoversi senza compromessi perchè privo di legami con il : fatiscente settore sanitario nell’isola. Inoltre, essendo l’ingegnere un ex dirigente della società di formazione professionale Leonardo, cliente di rilievo Aspal, per costui non valevano le giustificazioni adottate per escludere professionisti sardi dalla Sanità .Il tutto aggravato da un conflitto di interessi ipotizzato da altri enti competitori di Leonardo, che avrebbe potuto portare ad una gestione parziale dello stesso Aspal. Infine, l’incarico che evidentemente non era prettamente tecnico ,ma politico lo confermava il fatto che essendo stato ex capo gabinetto dell’assessora al Lavoro Mura, PD, si continuava nell’assurdo esempio dato dal centro dx., condividendo entrambi che un ente prettamente di natura amministrativa poteva essere gestito con analoga attenzione e cura da un politico.
Insomma, un giudizio negativo sull’ ing. Mereu che l’ approssimativo e dilettantistico modo di gestire la graduatoria concorsuale in questi gg ,confermano le sue giuste
osservazioni di allora!!
Cordialità
Per la precisione: a norma di legge, per fare il direttore generale dell’ASPAL servono i requisiti per fare il ruolo, cioè 5 anni di dirigenza (o meglio, “aver esercitato funzioni dirigenziali”) presso strutture pubbliche o private e, trattandosi di una struttura tecnica, è richiesta una comprovata esperienza e competenza in materia di servizi per il lavoro e politiche attive. In ASPAL, che io sappia, ci sono almeno due funzionari che hanno questi requisiti: sia i 5 anni di dirigenza, sia la comprovata esperienza.
Questi requisiti sono sempre stati valutati in modo per lo meno elastico, sia a destra, sia a sinistra. Tutte le nomine dei direttori generali sono “politiche”, perché devono avere il gradimento dell’assessore. Alcune sono “più politiche” di altre, per esempio quella della dottoressa Aversano, le cui funzioni dirigenziali le esercitò nel comune di Castiadas, mentre le competenze tecniche non si sa esattamente dove le avesse maturate. Ma fu resa idonea da una commissione formata da tre direttori generali e ex direttori generali e nominata dalla giunta.
Invece, nessun “precario” può partecipare alla mobilità verticale perché è riservato ai dipendenti di ruolo che possono passare alla categoria successiva. In genere sono richiesti i requisiti per l’accesso dall’esterno: per esempio, per partecipare a un concorso per la categoria C bisogna avere la licenza media superiore, per la D la laurea. Quindi, in genere, per poter partecipare alle progressioni verticali (che si fanno comunque con un concorso interno) devi avere la laurea.
Il non aver atteso i tempi di legge è invece inspiegabile ed è un vero e proprio errore tecnico. Non da licenziamento però, che in Regione Sardegna ci vuole ben altro: anni fa, in una riunione un direttore generale tirò un ceffone a un altro direttore generale e se la cavò con una multa. È prese pure 100/100 nella scheda di valutazione dell’assessore!
Quindi oggi è un dirigente nominato perché a torto o a ragione aveva i requisiti per fare il dirigente. Grazie per la precisazione garbata, che a me consente di fare informazione senza essere denunciato.
Anche presso l’assessorato primavolta pare ci siano state assunzioni per un giorno (per una volta!) Ma tanta era l’attenzione e l’imbarazzo che pare l’interessato si sia prontamente dimesso.
qualcosa che non torna c’è nell’aria oggi sull’unione Comandini fa marcia indietro sulle dichiarazione fatte a Tramatza , poi sulle assunzioni purtroppo è stato e sarà sempre cosi se conosci vai avanti altrimenti emigri delle promesse fatte in campagna elettorale ancora non si vede nulla ma durerà perchè conviene a tutti maggioranza ed opposizione
Ciao Paolo, in riferimento alla tua “Egregio B, non vi è funzionario che possa fare il Direttore dell’Aspal senza essere dirigente”. Dottor Mereu è un direttore generale di nomina politica che non è e non è mai stato inquadrato nel ruolo di dirigente in nessuna amministrazione (in breve, non hai mai vinto un concorso). In tal senso confermo che è un funzionario di un grande comune della Sardegna il cui CV è stato considerato, a mio avviso con grande generosità, con i requisiti sufficienti per essere nominato Direttore Generale dell’ASPAL.
Nel recente passato ha dichiarato di aver ricoperto incarichi dirigenziali presso una società di commercializzazione di carne.
Egregio, come noto ai più, negli ambienti della maggioranza (ed anche dell’opposizione) in Regione, ci si sta attrezzando per la prossima tornata elettorale che dovrebbe svolgersi, al più tardi, all’inizio della primavera prossima. I distinguo sono campo da tempo e se vinavil Comandini non facesse da tappo allo sciagurato accordo con il noto -one probabilmente ci sarebbero già stati forti aggiustamenti in giunta. Nell’attesa assistetemo a tante ulteriori oscenità anche più gravi di quella da Lei evidenziata.
Ovviamente da piazza Repubblica continua il sordo ronfare …… Saluti.
Buongiorno,
Ci sono giorni che non vorrei più leggere più nulla di ciò che avviene nel circuito politico della RAS, tanto è lo schifo che provo nel leggere certe notizie/informazioni… Grazie comunque di farcele sapere Prof. Maninchedda.
Mai come attualmente la Sardegna è governata da una classe DIGERENTE, siamo nelle mani di giustizialisti in casa altrui, vedi Conte che dichiara che M5S non sarà sanguinario con Ricci, osservo tutto con un aumento costante del mio disprezzo nei confronti del PD e della “sinistra” digerente
Egregio B, non vi è funzionario che possa fare il Direttore dell’Aspal senza essere dirigente.
C’è un errore di fondo. Il dott. Mereu non è un dirigente ma un funzionario esterno.
E OMISSIS assessore al lavoro non sbraita nulla? Non va in giro per gli uffici munita di clava a fare la bua agli incapaci? Avranno terminato i grilloidi da assumere?