Articoli

I nuovi latitanti

Non si può concorrere convintamente a una banale e organizzatissima elemosina con corredo di altre normette di dubbia urgenza e efficacia. In questo caso, la latitanza è dell’intelligenza (…)

Carpinelli: de iure condendo decadendo

Sassari si conferma capitale del diritto barocco e della cionfra, istituto sconosciuto ai Romani ma noto ai turritani. La cionfra non è un animale, è una forma spirituale di gruppo del fare giocando, del comandare senza farsene accorgere, del tessere senza telaio, quasi senza mani. La cionfra genera lauree, carriere, relazioni, chiamate e congelamenti, tutto […]

Qui siamo a una svolta. In Sardegna i testimoni a carico di molti imputati vengono selezionati in base all’astio: più ne covano, più sono ritenuti attendibili al punto che, in alcuni casi, non ci si è presa neanche la briga di andare a vederne i precedenti penali e ci si è ingoiati a glu glu rappresentazioni odio-rancoroso-sarcastiche di rara raffinatezza viola, cioè del colore dell’invidia (…)

Ora dunque accade questo, in sintesi.
La Regione ha sempre chiesto allo Stato poteri commissariali per le opere la cui realizzazione era dolosamente ritardata dallo Stato (ma anche da alcuni Consorzi di Bonifica ancora non bonificati dall’incapacità e dal buon senso. Mi dicono ora che uno dei più sgangherati si accinge a fare un solido piano di assunzioni a saldo elettorale. Ottimo. Perfetto!).
Lo Stato non ha mai modificato il suo quadro normativo e la sua volontà politica di non nominare commissari. Ora ha deciso di farlo per una parte, e rappresenta alla Sardegna i commissariamenti come la risposta all’inefficienza sarda.
Perfide facce bipartite!
Questi chiapparoli governativi (…)

Così oggi apprendiamo, e non ce ne può fregare di meno, che Palamara era socio di un “chiosco” (si fa per dire) a Portu Istana. (…) E d’altra parte di che stupirsi? Oggi La Nuova intervista l’on. Gallus sulla sanità oristanese. Non entro nel merito dei suoi giudizi perché credo risponderanno facilmente altri, e comunque non io perché mi sembra una perdita di tempo, ma mi chiedo perché il giornalista non abbia fatto al consigliere regionale una domanda semplice: lei e/o suoi familiari avete mai avuto interessi in sanità? (…)

Oggi L’Unione Sarda riporta un’intelligentissima intervista al segretario del Pd Emanuele Cani sulle elezioni a Quartu.
Il ragionamento svolto è così complesso che vien difficile davvero intenderne la profondità, sembra di poter trasumanare perdendosi in cotanto senno. Dice il Pd: “Il sindaco lo decidiamo noi e deve essere del Pd; Graziano Milia è bravo ma ha un difetto alla parte toracico-lombare della struttura scheletrica che gli impedisce di inchinarsi e per questo non piace ai nostri iscritti”. Il Pd, non da oggi, ha una certa vocazione sodomitica con gli alleati e una certa tendenza all’omicidio (morale) con gli uomini verticali (…)

In verità, per occuparsi di urbanistica, si dovrebbe possedere un prerequisito: non possedere nulla che aumenti o diminuisca di valore in ragione delle decisioni che si dovranno assumere (lo so che fa male sentirselo dire, ma questo piccolo dettaglio rivela l’ipocrisia più profonda della mitologia paesaggistica rosso-capitalistica-sarda), essere monitorati nei redditi e nelle ricchezze prima e dopo il mandato parlamentare per almeno cinque anni, essere certificati come frugali e non avidi.

È l’inizio di una serie di vicende giudiziarie sul Partito dei Sardi, richieste a gran voce da alcune forze politiche (forze che hanno alzato polveroni spesso necessari a coprire il proprio operato), e attuate da chi poteva attuarle, vuoi per intossicazione colposa da ambiente alterato, vuoi per zelo infiammato dall’odore del sangue della preda potenziale. Orsù, colleghi giornalisti, toglietevi il pannolino, bandite la paura e unite i puntini.

Nuovo reato: uso stupido del potere

Non esiste un solo esperto di comunicazione che possa certificare che questa iniziativa abbia la benché minima probabilità di avere successo. È una “tontesa” da bricoleur, un farfallino sul collo di un uomo in mutande. Tuttavia è il segno dei tempi: chi è legittimato al governo può legittimamente fare anche cose stupide e può farle anche in tempi drammatici, grazie a questa giuliva vacuità che ciclicamente occupa le spiagge e le stanze del governo (…)

È il secondo militare che con una dignità di altri tempi dice la verità sull’esposizione dei militari della Repubblica italiana (tra cui una marea di sardi) ai pericoli delle esplosioni da munizioni all’uranio impoverito, dando ragione ai risultati della Commissione Scanu (e ha il coraggio di citarli). Ho un grande rispetto per questi soldati; ne ho meno, molto meno, per deputati e senatori, in carica e a riposo, per ministri della difesa in carica e a riposo, che hanno taciuto e tacciono su questa vicenda (…)

Nei concorsi pubblici, se un commissario favorisce qualcuno che merita meno di un altro, un PM configura il reato, chiede al Gip come minimo l’arresto e poi fa una conferenza stampa. Se in una procedura pubblica un PM trova uno scambio di Sms che attesta la richiesta e la concessione di un favore, arresta beneficiato e benefattore e anche i parenti diretti e indiretti.
In magistratura evidentemente no.
Però, almeno qualche giustificazione, non dico un pentimento, una buona giustificazione forse servirebbe (…)

Avvocatura regionale, 11 comandamento: a si sarvai

Con l’articolo 5 viene istituita “l’Avvocatura regionale della Sardegna” e, contemporaneamente, senza dirlo esplicitamente, viene soppressa la Direzione generale dell’Area Legale.
E che sarà mai!
Si cambia nome, ma tutto rimane come prima.
No, non è così.
Questo caso dimostra, se mai ci fosse bisogno, la smodata passione di Solinas, e della sua Giunta, per la figura dell’avvocato, pubblico o privato che sia e, meglio ancora, quando le due cose si confondono (…)