Aria di elezioni: si fa subito una robusta legge elettorale. P.S. La legge sull’energia nazionale sarda è a buon punto di cottura.

30 marzo 2012 07:051 commentoViews: 15

elezioniIeri è iniziato davvero in Commissione l’iter delle riforme. È cambiato il quadro di partenza. Inizialmente, infatti, vi era una forte spinta delle forze politiche ad affrontare tutte le riforme (Costituente, Statuto, Statutaria forma di governo, Statutaria riforma elettorale, Riforma della leggi 1 e 31). Ieri, invece, pressoché tutte le forze politiche si sono dichiarate per fare prima di tutto (io immagino anche ‘esclusivamente’) la legge elettorale. Perché? Perché si sente odore di elezioni. Indubbiamente è vero che la prossimità delle elezioni politiche porta inevitabilmente ad immaginare che il Presidente della Giunta possa candidarsi al Parlamento e portare la Regione al rinnovo un anno prima della scadenza. Ci si può opporre a questo pragmatismo elettorale? In teoria sì, ma a che servirebbe? Bisogna semmai renderlo virtuoso. In che modo? Facendo sì che, come ieri hanno proposto in Commissione con argomentazioni diverse sia Nanni Campus che Luciano Uras, la legge si occupi anche dei poteri e dei rapporti tra Presidente della Giunta, Consiglio regionale e Giunta regionale, in modo da aggredire complessivamente il nodo del rapporto tra diritti di rappresentanza e di democrazia e stabilità e efficienza del governo. Vedremo. Nel frattempo si è deciso di ipotizzare due schemi di legge elettorale, uno a elezione diretta del Presidente della Giunta e uno con l’elezione da parte del Consiglio. Dalla prossima settimana i due relatori interni, Giulio Steri e Gianvalerio Sanna, incontreranno i gruppi per discutere la materia e poi predisporre una sintesi su cui far lavorare la Commissione. L’ipotesi è di licenziare il testo entro aprile.

1 Commento

  • Michele Pinna

    E così ognuno potrà iniziare ad ipotizzare cosa farà da grande

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