Anche a Milano leggono Sardegna & libertà. Con una postilla sull’inquinamento della Maddalena

9 aprile 2010 06:121 commentoViews: 29

lamaddalena9Ieri, più di quattrocento sindaci lumbard hanno manifestato a Milano contro il Patto di stabilità. Hanno scoperto, magari leggendo S&L, che l’abolizione dell’Ici è stata, per i comuni, una solennissima fregatura, perché ora le somme che prima, derivando da tributi propri, non erano inclusi nel calcolo del Patto di stabilità, ora, dicevo, ci rientrano e non possono essere spese se non all’interno dei limiti posti dal Patto. Ciò che mi colpisce è la capacità dei lombardi di credere ancora nella forza della mobilitazione popolare e istituzionale, rispetto all’apatia della Sardegna. Stanno per fare il federalismo fiscale, che per noi è un grandissimo rischio, e noi stiamo qui a ciucciarci il dito. Manca quello spirito nazionale sardo  legato a fatti concreti (le accuse che mi muove nei suoi convegni Irs, impegnata a distribuire in Sardegna le patenti autentiche di indipendentismo, di un indipendentismo troppo pratico e economicistico, sono per me musica, a parte il dispiacere di vedere tante energie sprecate verso di me e poche, veramente poche, destinate a capire come costruire uno stato sardo diverso) che manca perché è legato alla cultura e all’informazione; detto diversamente, l’ignoranza favorisce il disimpegno e la dipendenza; la retorica indipendentista, tutta estetica e poco pratica, accende certamente le minoranze, ma anche le condanna alla minimanza. Lo so, dire questo è come scoprire l’acqua calda, ma mi pare importante ripetere ogni giorno che dobbiamo diventare bravi, competenti, esatti, laboriosi, responsabili, onesti verso gli altri e verso la storia.
Una postilla sulla Maddalena. Ieri stavamo per discutere in Aula la mia interpellanza sulla Maddalena e sul trattamento dei fanghi da dragaggio recuperati dai fondali antistanti l’Arsenale maddalenino. Ho potuto così leggere la memoria preparata dagli uffici per l’Assessore dell’Ambiente, preparata prima della diffusione della notizia secondo la quale l’Ispra avrebbe trovato, nell’ultimo campionamento dei fondali dell’area, valori di inquinamento dell’area dovuto a metalli, più elevati di quelli rilevati nei carottaggi precedenti il dragaggio. L’Assessore, ovviamente, non disponendo ancora del nuovo rapporto Ispra ha chiesto, d’intesa con me, che la discussione dell’interpellanza venisse rinviata. Infatti, gli uffici, come sempre, avevano confezionato una risposta tutta rassicurante, ma molto utile per alcune informazioni che fornisce. Infatti ci dice che i fanghi sono stati, potremmo dire, setacciati, poi trattati da un punto di vista batterico, e infine avviati alle casseformi di calcestruzzo. Ma la mia interrogazione non riguardava le procedure di dragaggio, o le analisi dei fanghi, ma solo ed esclusivamente la deroga che il governo si è dato sui materiali da utilizzare e sulle procedure da seguire per conferire caratteristiche meccaniche a questi fanghi. Detto in italiano: io voglio sapere quanta calce e quanto cemento hanno messo nelle casseformi. Su questo Regione dichiara la sua impotenza: non sa e non può sapere. Non è una domanda banale, perché a seconda della calce e del cemento immessi, i metalli pesanti rimangono nelle casseformi o se ne vanno in giro nel mare. E allora ieri ho chiamato l’Arpas e ho chiesto che facciano i carottaggi sulle casseformi in modo da vedere quanto cemento è stato immesso e quanto ne è stato pagato…..

1 Commento

  • La verità Paolo è che sei solo è nonostante il tuo carisma da leader riconosciuto da tutti che ci potrebbe tranquillamente traghettare gloriosamente al traguardo, cosa che auspicherei anche se non ti ho mai votato. Mi piacerebbe vederti confrontare in belle altre platee potenzialmente raggiungibili da parte tua. La verità che la tua solitudine il tuo gridare nel deserto, mi danno la senzazione che non sei riuscito a trovare in questo gruppo quello che auspicavi per Progetto Sardegna. Ma con un segretario muto e un presidente che non ho mai sentito parlare d’indipendenza e tra l’altro vetusto e di poca credibilità non so dove puoi andare. Sono sicuro che ci sorprenderai a breve.
    Saludos cun sa Sardigna in su coro.

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