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America’s Cup: è un altro casino

Posted on 17 Gennaio 202618 Gennaio 2026 By Paolo Maninchedda 17 commenti su America’s Cup: è un altro casino

Non ci riescono a fare una cosa fatta bene, perché sono più preoccupati della comunicazione che della sostanza.
Ieri l’annuncio di un evento preliminare dell’America’s Cup a Cagliari serviva a coprire il disastro in sanità (in realtà i giornali non si sono fatti abbindolare da questa sfacciata operazione di maquillage, ma le televisioni sì).
Lasciamo da parte la matematica dell’assessore Cuccureddu che calcola in 14 milioni gli introiti diretti per la Regione dalla manifestazione velica e in 50 milioni i ritorni per la Sardegna in termini di indotto; Franco Angelo Cuccureddu è lo stesso che avantieri durante la trasmissione Zoom ha detto che l’aereo della Posta arriva ancora oggi ad Alghero (si parlava di trasporti ed è stato imbarazzante vedere l’assessore in difficoltà dinanzi alla competenza dell’ex assessore Moro); il sindaco di Elmas, che era collegata, lo ha sbertucciato, ricordandogli che da 15 anni il Postale arriva a Elmas. È fatto così il mitico Franco, si autoconvince delle sue balle, e così sia.

Tuttavia, ciò che a me dispiace profondamente è che tutto ciò che toccano questi Cinquetasche si sporca di incompetenza e di arruffoneria.
Il problema amministrativo dei grandi eventi è che si tratta di acquistare una prestazione da un privato.
L’istituto giuridico dovrebbe essere quello del contratto di Servizi, ma con una procedura negoziata senza bando che è un’operazione oggettivamente complessa.
Non a caso, il ministro Abodi si è “coperto” rispetto ai grandi eventi (olimpiadi invernali e America’s Cup) con un decreto legge.
È proprio questa norma che rivela subito quanto dilettantesca e provinciale (nel senso della sudditanza psicologica) sia l’iniziativa sarda.
Quanto denaro ha affidato il governo italiano a Sport e Salute, la società governativa incaricata di organizzare l’evento? 7,5 milioni di euro (art. 7, comma 1  del D.L . 96/2025). Qui si registra una prima valutazione di valore che una buona pubblica amministrazione avrebbe dovuto calcolare: non è possibile che la Regione Sardegna stanzi per una passerella di allenamento preliminare lo stesso importo che il Governo italiano stanzia per l’intera manifestazione dell’America’s Cup.
Ma c’è di più.
Se andiamo a vedere ciò che si sta organizzando a Napoli, scopriamo che sin dal decreto legge si sono coordinate le attività di organizzazione dell’evento con quelle già in essere nell’area interessata (bonifiche, concessioni ecc.).
A Cagliari no. Nelle aree coinvolte dalla manifestazione è aperto un cantiere che, a spanne, costa tra i 6.000 e gli 8.000 euro giorno e che dovrebbe fermare le sue attività per poco più di tre mesi. Ci si è pensato? Mi pare di no. Ma c’è ovviamente di più.

La determinazione 2801 del 29 dicembre 2025 (bisognava fare tutto in fretta) dispone la liquidazione totale e anticipata dell’intero importo a Sport e Salute alla quale non viene richiesta alcuna garanzia fideiussoria per la somma erogata prima dello svolgimento dell’evento. Non si dice che essendo Sport e Salute del Ministero il trasferimento è legittimo, perché anche l’Anas lo è e mai è venuto in mente a nessuno di affidare all’Anas in anticipo sulla realizzazione di una strada il costo complessivo dell’opera.
Ma chi ha disposto di pagare tutto in anticipo?
Qui i dirigenti regionali sono stati accorti, perché a disporre la liquidazione anticipata e totale è la delibera di Giunta (auguri agli assessori!) del 19 novembre 2025, con quale legittimità (data anche la contraddizione tra ‘anticipazioni ‘ ‘trasferimenti a rimborso’ è da discutere).
Nella delibera comunque si legge: «c) le somme di volta in volta individuate per l’attività di promozione, organizzazione e gestione di singoli grandi eventi sportivi che devono, per loro natura e per il gran numero di soggetti pubblici e privati coinvolti, essere organizzati con largo anticipo, potranno essere interamente trasferite in anticipazione con appositi provvedimenti contabili, al fine di consentire l’immediato avvio delle relative attività; d) gli interventi di cui ai punti precedenti saranno finanziati tramite trasferimenti volti al rimborso dei relativi costi, ivi incluse le spese generali, debitamente documentati e  rendicontati secondo i principi di legge».

Ma la cosa più singolare si legge nella convenzione stipulata il 24 dicembre 2025 tra Sport e Salute e la Regione Sardegna, laddove si legge che «il contributo sarà integralmente trasferito alla Società in anticipazione entro e non oltre il 15 gennaio 2026 per il pagamento in favore di ACE [che è la società privata che organizza l’evento, per esteso  AC38 Event Limited ] della fee di iscrizione della tappa della 38 America’s Cup in Sardegna, restando inteso che le attività organizzative e i relativi costi saranno sostenuti da Ace e rendicontati nel 2026. Al riguardo le Parti danno atto e riconoscono che, in caso di mancato o tardato accredito delle somme, ACE ha il diritto di risolvere il Protocollo d’Intesa».
Questa è una bella lezione di diritto! Veramente eccellente! La Regione anticipa tutto a un privato attraverso una società pubblica, non si cautela in nulla sulla realizzazione dell’evento e accetta che il privato minacci di rescindere il contratto se i soldi non arrivano per tempo e prima.
Complimenti.
Non solo: a rendicontare non sarà Sport e Salute, che fa da passadenaro, ma ACE, svelando che Sport e Salute è solo un volgarissimo schermo volto a “mascherare” un passaggio diretto di denaro tra un ente pubblico e un privato in forme che a me paiono a dir poco innovative rispetto alle leggi vigenti.

Dato il pasticcio colossale che è stato messo su con delibere di Giunta, protocolli d’intesa e altre amenità, è normale che il dirigente che ha pagato abbia provato a cautelarsi facendoselo ordinare dall’Assessore. Infatti dagli atti emerge  che si è proceduto in ragione di un atto di indirizzo assessoriale (n.5127 del 17 dicembre 2025), il quale è introvabile.
L’atto d’indirizzo, credo, sarà estremamente sintetico, perché si appoggerà probabilmente alla convenzione quadro (chi l’avrà firmata?) e poi anche alla convenzione attuativa specifica per la regata (anche questa, chi l’avrà firmata?), dando vita a quelle classiche scatole cinesi, dove un provvedimento si appoggia all’altro, per avere una legittimità che, in realtà, sembra moooolto dubbia. Insomma, sicuramente è un provvedimento che assomiglia a quello che cerca di correre con i pantaloni tenuti con le mani, ma per non  inciampare ogni tre passi, è costretto a mostrare il culo e se si copre il culo, inciampa.

Ciliegina finale sulla torta: chi attuerà concretamente l’evento? Ovviamente una società in sub-appalto, una srl già costituita tra amici, pronta all’uso, di cui, se ci riuscirà, daremo gli estremi nei prossimi giorni.

Fate senso.

Giunta Todde, Politica, Vetrina

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Comments (17) on “America’s Cup: è un altro casino”

  1. Vinicio ha detto:
    19 Gennaio 2026 alle 16:22

    Mi sono incuriosito per cercare di verificare le stime sull’impatto legato all’evento. Dato che non disponiamo di studi e di correlate metodologie, ho cercato se per caso di fossero dati per eventi analoghi. Ne ho trovata una, simile e abbastanza recente. A Barcellona (2024) , l’evento l’America’s Cup è durato 59 giorni. Dato che vogliamo capire quali siano gli effetti incrementali, è utile citare questo numero: 460.819. Sono le presenze che sono state contate come visitatori specificamente venuti per l’evento (lo hanno fatto dopo l’evento, non prima…).. Quindi, circa 7.800 a giorno. Dato che sarebbe un azzardo dire che gli eventi siano uguali (durata 59 giorni vs 5 giorni, facilità di raggiungimento del luogo, costi di trasporto etc.), forse potremmo immaginare 2- 3000 persone al giorno in più per 5 giorni. Un ritorno stimato di 50 milioni di euro diviso 15.000 persone extra regione = 3.300 euro di spesa. Ossia 830 euro al giorno a testa. Un cifra senza senso. Secondo un autorevole centro studi della Sardegna, la spesa media su base regionale in Sardegna per un turista è 74 euro. In soldoni, 5,5 milioni. Potremmo anche immaginare che arrivino solo alto spendenti. Facciamo 100 euro al giorno. Il “ritorno economico? Butteremo al vento milioni di euro. O meglio nelle tasche di pochi eletti delle specie Homo Maurus

  2. Victoria ha detto:
    19 Gennaio 2026 alle 09:06

    Ricadute sulla marineria della Sardegna? Difficile dirlo.
    Certo se avessi a disposizione gli studi accademico/scientifici del nostro assessore, troverei sicuramente una risposta più precisa. Da quello che capisco sembra un’azione di comunicazione, un grande evento mediatico che dovrebbe aiutare a coronare il sogno di tutti gli assessori al turismo: portare gente., sempre più gente, come se ne avessimo bisogno (purtroppo i basucchi pensano che viviamo grazie al turismo…). Quindi le ricadute probabili: incremento di pizze, gelati, pasta alle vongole mangiate; macchine gommoni affittati, gite organizzate, stanze hotel e b&b occupate, benzina e gasolio consumati. Ma sono sicuro che il Re di Castelsardo avrà ben altre stime a supporto del grande investimento.

  3. Mike ha detto:
    18 Gennaio 2026 alle 21:25

    Dal mio punto di vista penso che tra il lodo “Chessa – America’s Cup” (a seguire LodoA,) e il lodo “Cucureddu – America’s Cup” (a seguire LodoB) ci sia una sostanziale differenza. Il LodoA chiede garanzie prima di sganciare anche un solo centesimo, mentre il LodoB sgancia milioni a prescindere e in anticipo Il LodoA viene massacrato (ehh ma la marineria ehhh l’indotto ehhh il turismo ehhh i mancati introiti). Il LodoB viene incensato a prescindere e, senza manco iniziare, si sa già l’introito della manifestazione. Come caspio faccia il LodoB a sapere che cacciando di tasca (a babbo morto) sette milioni di euro ne incassi cinque volte tanto, mi sembra un azzardo bellebuono; tanto poi paga pantalone (????);. A meno che qualcuno si svegli! P.S. A prescindere che la manifestazione si svolgerebbe nella marineria di Cagliari, (chiedo per conto di ammiocugino) com’è che l’indotto si estenderebbe sul resto della Sardegna? Ad maiora!

  4. Antonio ha detto:
    18 Gennaio 2026 alle 16:29

    Victoria zero meno meno

  5. Victoria ha detto:
    18 Gennaio 2026 alle 15:06

    @Antonio, immagini che lei stia leggendo il commento di qualcuno (come signor Mauro) che si sta già fregando le mani perché pensa di beneficiare di una parte dei 50 milioni di euro di indotto che Cuccu aspirante data scientist pensa che pioveranno da tutto il pianeta. Secondo lei, da 0 a 100, quanto è preoccupato l’homo maurus sulla correttezza o legittimità delle procedure pubbliche? Io dico zero. Lei?

  6. Mm ha detto:
    18 Gennaio 2026 alle 12:59

    Nella situazione di declino in cui si trovano le nostre terre e paesi io approverrei solo ciò che porta lavoro.

  7. Antonio ha detto:
    18 Gennaio 2026 alle 11:35

    signor Mauro quindi per lei va bene che ” La Regione anticipa tutto a un privato attraverso una società pubblica, non si cautela in nulla sulla realizzazione dell’evento e accetta che il privato minacci di rescindere il contratto se i soldi non arrivano per tempo e prima ” Gianni Chessa rinuncio proprio per questo non gli davano garanzie

  8. Mauro ha detto:
    18 Gennaio 2026 alle 10:10

    Allora tutte queste polemiche sono solo politiche e inutili, io invece credo che Cagliari sarà una vetrina nel mondo, una opportunità per lo sport e l’ economia di tutti noi sardi e questa occasione non era da farsela sfuggire come è gia successo tempo fa. Quindi ringrazio tutti quelli (l’ assessore per primo) che hanno reso possibile l’ organizzazione di un evento di questo livello e auguro buon lavoro per la riuscita della manifestazione che sono sicuro sarà organizzata al meglio e ne vedremo i risultati con un consistente ritorno economico. Grazie e forza Cagliari sempre.

  9. Vinicio ha detto:
    17 Gennaio 2026 alle 20:03

    Ipotizziamo per un momento che la Procura volesse vederci chiaro e domandiamoci quale sarebbe la sequenza più probabile delle convocazioni:
    1. Dirigente responsabile del procedimento
    2. Funzionari istruttori / RUP
    3. Eventuali consulenti o tecnici
    Solo dopo, se dovessero emergere profili specifici di ingerenza determinante:
    4. Assessore
    5. Membri della Giunta.
    Immagino la dirigente/il dirigente che ha firmato in quanto intimorito dalla politica che, acquisito un coraggio mai visto, comincia ad accusare i mandanti. Mi viene da ridere.
    Deve solo pregare che nessuno si incuriosisca troppo….

  10. Alessandro ha detto:
    17 Gennaio 2026 alle 17:59

    Ha perfettamente ragione Vinicio: l’atto d’indirizzo politico non ha, praticamente, nessun valore ai fini della valutazione della responsabilità erariale della dirigente che adotta l’atto, ma immaginiamo il clima che vive la stessa…….con Cuccureddu e la sua DG (indiffettibile fiduciaria di Gianni Chessa, il cui consorte sponsorizzava grandi cene elettorali a favore del medesimo) a soffiarle sul collo e a farla sentire una ottusa burocrate che si oppone a così grandi eventi (una gara di allenamento di simil barche da American’s Cup) con ridicole ubbie di legittimità!
    Allora, seppur soccombendo, si agita e almeno ottiene un “atto d”indirizzo politico” che, più altro, assomiglia molto ad una chiamata a correo, ma seppur inutile, mitiga l’ansia della stressatissima dirigente.
    Tempi tristi, che oramai si protraggono da quasi 7 anni e descrivono un palese decadimento generale della classe politica regionale. Però che qualcuno possa, da questo stato delle cose, trovare argomento per rivalutare Solinas, la sua Giunta e i relativi personaggi di contorno, rappresenta un preoccupante sintomo di Alzheimer precoce, speriamo per il bene della Sardegna, limitato a pochi casi

  11. Paolo ha detto:
    17 Gennaio 2026 alle 16:14

    Una cosa la sa fare il movimento 5Stelle, ed è la comunicazione. Basti pensare che per distogliere lo sguardo ai contribuenti in riferimento ai decreti DG Asl, hanno subito tirato in ballo l’America’s Cup e in parte il loro intento è riuscito. Hanno una capacità tale da distorcere gli argomenti impressionante, ma se si va veramente a fondo degli errori di questa legislatura c’è né per tutti. Dalla rendicontazione della presidente, la tanto sponsorizzata continuità territoriale, le liti con l’assessorato all’agricoltura, la situazione dell’ex assessore Bartolazzi, i decreti dei DG Asl, l’America’s Cup.
    Situazioni che fanno veramente rimpiangere Solinas.

  12. Victoria ha detto:
    17 Gennaio 2026 alle 15:55

    Cuccureddu, assessore alla matematica e conti confusi, tira fuori i calcoli in base ai quali la Sardegna diventerebbe una specie di campo dei miracoli dove basta mettere qualche soldo in concerti, eventi, gare, sagre e fritture miste in piazza che questi si centuplicano, che dico, si milleplicano!
    Assessore! Vogliamo vedere le carte, gli studi che stanno alla base di queste cettolaqualunque affermazioni!

  13. Vinicio ha detto:
    17 Gennaio 2026 alle 15:30

    Professore,
    i dirigenti della RAS dovrebbero essere più accorti. Gli atti di indirizzo politico, riferimento essenziale per l’azione amministrativa, non esauriscono né sostituiscono le responsabilità proprie della dirigenza, cui compete la gestione amministrativa, tecnica e contabile, nonché la verifica della legittimità degli atti e delle procedure attuative.
    E’ stato più volte chiarito che l’atto di indirizzo politico non può essere invocato quale esimente automatica da eventuali responsabilità amministrativo-contabili, qualora l’attività gestionale presenti profili di illegittimità, irregolarità o determini un danno erariale. Il dirigente conserva, infatti, un autonomo dovere di valutazione in ordine alla conformità dell’azione amministrativa ai principi di legalità, correttezza, buon andamento e tutela dell’interesse pubblico. Unico dubbio: i dirigenti lo sanno?

  14. Antonio ha detto:
    17 Gennaio 2026 alle 14:29

    “ la Regione Sardegna stanzi per una passerella di allenamento preliminare lo stesso importo che il Governo italiano stanzia per l’intera manifestazione dell’America’s Cup “ in pratica l’intera manifestazione la paghiamo noi, poi che in cinque giorni la Sardegna incassi 64 milioni di euro mi sembra un pò strano, se non ricordo male Gianni Chessa non acetò di anticipare i soldi e l’organizzazione andò via con tutte le critiche arrivate dall’opposizione adesso maggioranza

  15. Alberto M. ha detto:
    17 Gennaio 2026 alle 12:26

    La “competenza dell’ex assessore Moro” ?
    A dire il vero, quando era assessore, di questa citata competenza non me ne sono accorto, o sbaglio?

  16. Antonio ha detto:
    17 Gennaio 2026 alle 11:39

    Ohhhhh Cuccureddu con 7 milioni di euro avresti sponsorizzato il Rally mondiale per altri 3 anni invece te lo sei fatto fottere dalla famiglia La Russa,…. arrendetevi siete circondati….
    .

  17. Mario Pudhu ha detto:
    17 Gennaio 2026 alle 10:41

    … ma che banda! Ite cambarada!
    Si iat a pòdiri tzerriai ghenga? (in sensu bonu polìticu, naraus a fin di bene).
    E bae chi no noche isperdemus chentza mancu isperàntzia nois Sardos! In custu sensu podimus tènnere própriu totu s’isperàntzia, che in s’apesta niedha de séculos passados. De restu, comente in cussos si che at ispérdidu deghinas e deghinas de bidhas, como sunt prus de chentu sas bidhas tra mortas o morindhe serrendhe totu e fuindhe fintzas sos pagos pagos chi naschint “sopravvissuti”.

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