Partiamo dal 19 novembre 2025.
La Giunta regionale assume questa delibera che autorizza, senza alcun onere finanziario, l’assessore Cuccureddu a stipulare una convenzione con la società del Governo italiano Sport & Salute. La convenzione serve per «l’attivazione, nell’ambito delle reciproche competenze ed aree di interesse, di interventi finalizzati all’attività di promozione, organizzazione e gestione di grandi eventi sportivi, aventi capacità attrattiva di flussi turistici e di valorizzazione del brand turistico della Sardegna».
La convenzione viene firmata il 4 dicembre 2025 dall’assessore Cuccureddu e il 10 dicembre 2025 da Sport & Salute. Anche nella convenzione non si fa cenno con esattezza né ad eventi né a soldi.
Il 4 dicembre, l’assessore manda a Sport & Salute il preventivo per organizzare una fase (non stiamo lì a vedere di che si tratta) dei preliminari dell’America’s Cup fornito dalla società privata Ace, che organizza l’evento. Il preventivo giunge alla bella somma di 5 milioni di euro e rotti.
Va subito notato che la Giunta ha autorizzato l’Assessore del Turismo a convenzionarsi con Sport & Salute, non lo ha per nulla autorizzato a organizzare gli eventi in questo modo, cioè con lui che riceve un preventivo di un privato, per quanto organizzatore dell’evento, e che lo gira a Sport & Salute.
Dalla corrispondenza del giorno successivo, scopriamo anche che l’Assessorato dice a Sport & Salute che i soldi che la Regione le verserà devono andare al privato Ace in forma anticipata del 100%.
Notiamo, ancora, che Cuccureddu non aveva alcun mandato né copertura della Giunta per dare a Ace, in un’unica soluzione e anticipati 5 milioni di euro. La Giunta gli aveva dato mandato di fare una convenzione per realizzare grandi eventi, non di usare una società dello Stato per far giungere denaro a una società privata in una quantità così rilevante.
Diciamo allora che l’assessore, sotto la sua responsabilità, ha deciso che il denaro della Regione è un contributo al privato per realizzare l’evento. Posto che non può essere un assessore a decidere contributi a privati di questa entità, senza una delibera di Giunta, resta un fatto: se fosse legittimo (e non lo è) come minimo è un clamoroso aiuto di Stato.
Ciò spiega (cioè sia il fatto che è clamorosamente un aiuto di Stato come pure che la delibera della Giunta del novembre 2025 non copre in nulla i comportamenti e gli atti assessoriali) perché la dirigente che deve trasferire i soldi a Sport & Salute, affinché a sua volta li dia a Ace, si sia fatta mettere per iscritto l’ordine dall’assessore (non che questo la metta al riparo dalla sua responsabilità, perché in ogni caso avrebbe dovuto rifiutarsi di compilare e firmare un impegno di 5 milioni a favore di una società di Stato vincolata a dare quel denaro a un privato). Ho potuto leggere l’atto di indirizzo di Cuccureddu, e mi ha colpito la sua impudenza. Lo riporto come esempio di impunità per un’azione che, se l’avessi fatta io, avrebbero arrestato anche il gatto dell’assessorato: «Con riferimento alla Convenzione sottoscritta dall’Amministratore delegato di Sport e Salute spa e dal sottoscritto, in forza della deliberazione autorizzativa della Giunta regionale 60/45 del 19/11/2025;
Visto il progetto, acquisito al nostro protocollo al n. 5124 del 17/12/2025 ed opportunamente trasmessovi, volto ad organizzare la prima regata preliminare della … nel mese di maggio 2026;
Considerato che tale evento godrà di una vasta risonanza mediatica internazionale, che si occupano di grandi eventi sportivi del mondo;
Ritenuto opportuno, per il ritorno in termini diretti e promozionali dell’immagine turistica della Sardegna, ospitare la prima regata preliminare della America’s Cup;
Si formula alla Direzione Generale apposito indirizzo affinché si proceda, attraverso una convenzione attuativa con Sport e Salute spa, a seguito della specifica autorizzazione del loro CdA, alla realizzazione della prima delle regate preliminari della 38° American’s Cup, sulla base del progetto presentato da ACE, utilizzando le risorse disponibili nel 2025 per i grandi eventi turistici di cui alla L.R. 7/1955, con anticipazione al 100% così come previsto dalla DGR 60/45».
Peccato che la delibera autorizzi a anticipare le somme anche al 100% alla società di Stato, non ai privati indicati da Cuccureddu.
Ius, olim sacrum, nunc ad obscena descendit.

Enrico, se una Pubblica Amministrazione sa che un determinato servizio è erogato da una sola azienda, cade nei termini della cosiddetta infungibilità, che però è ricorosamente regolata dal Codice degli Appalti e certamente non secondo le forme applicate dall’assessore.
Da quello che ho capito Ace è l’unica società che possa organizzare quell’evento.. Non ci si può rivolgere ad altri. Un po come nel caso di privativa industriale. Se si vuole quel prodotto ci si può rivolgere solo ed esclusivamente ad un fornitore ( ipotesi prevista anche nel codice appalti in relazione alla quale si deroga alla gara) . Nessun altro privato può organizzare eventi dell’ americ’as cup. Detto questo come può esserci lesione della concorrenza e quindi aiuto di stato illegittimo se la concorrenza non esiste e non può esistere? Se poi si vuole sostenere che la giunta non sapeva cosa avrebbe fatto l’assessore lo si può fare. Ma io non credo sia così. E non credo che ol problema sia nell’atto assessoriale. La giunta quando ha deliberato sapeva.
A prescindere dalle modalità e dal tintinnio che esse generano……
5 milioni di euro perchè?
Nemmeno per ospitare le prove finali di Coppa America (che Napoli si è aggiudicata contro Cagliari) ma un semplice episodio il cui costo sarà enormemente sproporzionato rispetto ai benefici.
Benefici per chi? Ma mi facciamo il piacere.
Queste manifestazioni non hanno nulla a che vedere con lo sviluppo della nautica in Sardegna, e semmai costituiscono sottrazione di risorse verso attività di nautica veramente sportiva (non professionistica e da baraccone).
In Sardegna ci sono Circoli, Clubs, Associazioni che la nautica la fanno davvero, tirando l’anima con i denti e spesso scontrandosi con l’ottusità (per non dire altro) delle autorità pubbliche; ed a questi, invece…..
Non capisco, come mai non interviene nessuno, consulente, avvocatura regionale, o chi debba verificare? Ma perché la magistratura non convoca l’assessore e chiede spiegazioni?
Che si preoccupino di eventuali denunce non credo, anche se la forma è palesemente sbagliata secondo i dettami ANAC. Speriamo invece negli effetti del D.L. n.78/2010, che stanno mettendo in ansia i vertici degli Assessorati. Ne vedremo delle belle.
signor Alfino lei scrive “ finalmente Franco Cuccureddu sta facendo risplendere la Sardegna “ ed il popolo Sardo sta pagando le conseguenze di questo Splendore in termini economici con il costo della vita ;
“ vedere quei gioielli di tecnologia volare sulle onde sarà magia pura.”
Per il ciclo successivo, i test preliminari a Cagliari (maggio 2026) vedranno in acqua gli AC40 monotipi foiling più piccoli molto diversi dagli AC75 (monoscafi da 75 piedi con foil). e fu per questo che Chessa si rifiuto di pagare in Anticipo
Eh no, caro Alfio, il diritto è una cosa seria. Non si diventa indulgenti perché si spera nel successo delle presenze. Un assessore non può e non deve negoziare i preventivi in prima persona e dire a una società pubblica di dare non cinque, ma sette milioni di euro A UNA SPECIFICA SOCIETA’ PRIVATA. A Chessa si potrà dire ciò che si vuole, ma non ha mai fatto una cosa del genere, né ha accettato di pagare per un evento minore esattamente tanto quanto il Governo italiano ha stanziato per la maggiore. Se vuoi tifare Cuccureddu, nessun problema, ma non mischiamo il tifo con la ragione e il diritto.
La regione non ha consulenti legali, o, se li ha, cosa fanno durante le ore di lavoro?
I grandi eventi (sportivi e non) costano molto cari e se si vuole che siano organizzati anche in Sardegna devono beneficiare di contributi cospicui. Il Giro d’Italia, il Rally, la Coppa America .. tanti altri di pari livello si organizzano anche in altre regioni. Per non incorrere in errori formali forse è necessario che le scelte, i criteri per determinarle e le procedure per portarle a compimento siano regolate da una legge apposita, altrimenti saranno governate dall’arbitrio.
Dopo gli anni di oscurantismo di Chessa e delle sue COLLOCHESCION, finalmente Franco Cuccureddu sta facendo risplendere la Sardegna nel mondo con risultati in termini di flussi turistici e di destagionalizzazione mai visti prima.
Un errore ci può stare soprattutto perché non regala soldi ad ammighixeddos grilloidi o piddini.
L’America’s Cup è forse l’evento sportivo più seguito al mondo, farne parte ci darà un esposizione mediatica enorme dai sicuri ritorni economici, speriamo correga l’errore nel modo migliore, vedere quei gioielli di tecnologia volare sulle onde sarà magia pura.
Alla faccia dei puri e degli honesti… nemmeno il vituperato Gianni Chessa (consiglio chi se l’è perso di vedere il suo recente magistrale intervento in Consiglio regionale rivolto ad Alessandra Todde) aveva gestito in maniera così sprezzante delle regole la partita dell’America’s Cup, tant’è che alla fine l’operazione non si fece.
Per rinfrescarsi la memoria sulla vicenda inserisco il link a un articolo dell’epoca della Nuova Sardegna, sicuramente non un giornale amico di Chessa: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2023/04/13/news/america-s-cup-la-verita-di-chessa-non-si-gioca-con-i-soldi-pubblici-1.100281965#google_vignette
Sempre molte grazie alle sarde e ai sardi che hanno regalato la nostra bella Isola a questi fenomeni.
Ma la corte dei conti non dovrebbe vigilare? i magistrati son tutti impegnati sul referendum?
Buongiorno prof ma la minoranza in consiglio regionale esiste perché danno l’impressione di essere tutti d’accordo, intanto in piazza Repubblica e Via Angius si dorme bona die
Professore, condivido in pieno il merito della sua ricostruzione e, soprattutto, l’assurdità (per non dire l’azzardo) del percorso amministrativo seguito.
La sequenza di atti che lei ricostruisce mostra in modo plastico come un indirizzo generico della Giunta sia stato piegato fino a diventare, nei fatti, un canale di trasferimento di risorse pubbliche verso un soggetto privato, senza copertura deliberativa specifica e con modalità quantomeno “creative”.
Che poi la dirigente abbia preteso l’ordine scritto dell’Assessore è il segnale più evidente che anche dentro l’amministrazione qualcuno abbia percepito l’odore acre dell’operazione.
Mi permetto però una precisazione tecnica, che rende il quadro ancora più paradossale:
tutto sarebbe stato perfettamente lineare se il percorso fosse stato quello corretto e ordinario:
– Sport e Salute S.p.A. (società a controllo pubblico) presenta il progetto e il relativo preventivo alla Regione (ente pubblico);
– la Giunta regionale, con atto espresso e consapevole, autorizza l’intervento;
– Regione e Sport e Salute sottoscrivono una convenzione ex art. 15 L. 241/1990 tra soggetti di diritto pubblico;
– dopodiché, spettava eventualmente a Sport e Salute, qualora non in grado di operare con risorse interne, procedere con un affidamento a terzi, e per importi di quella portata con una gara pubblica e tutti i crismi di legge.
Così facendo, niente “giri” opachi, niente anticipazioni creative al 100% verso privati “per interposta persona”, niente forzature interpretative su delibere che autorizzavano tutt’altro.
Insomma: la strada giuridicamente pulita esisteva, era nota e praticabile. È stato scelto consapevolmente di non percorrerla.
Qui non siamo davanti a un semplice scivolone procedurale: siamo davanti a un uso disinvolto dell’amministrazione come scorciatoia, con tutti i rischi (anche europei, sul piano degli aiuti di Stato) che lei ha giustamente richiamato.
“Ius, olim sacrum, nunc ad obscena descendit.”
Mai citazione fu più azzeccata: il diritto amministrativo, da strumento di garanzia, ridotto a ginnastica creativa per giustificare l’ingiustificabile.
Aiutoooo…….l unica manifestazione sportiva in Sardegna che ha un ritorno economico e di visibilità è il rally mondiale WRC con un investimento di molto inferiore all America’ s cup. Ma dal 2027 il nostro assessore Cucu’ se lo ha fatto fottere dalla famiglia la russa (cosa nostra è…….)