Alcuni chiarimenti sull’election day

12 marzo 2012 21:152 commentiViews: 8

nodoMolti giornalisti mi hanno chiamato come se la questione dell’election day dipendesse dalla  Prima Commissione. Non è così. Riepiloghiamo i fatti. La Giunta ha varato un Disegno di Legge che intende accorpare le elezioni amministrative e i referendum in un unico giorno (il 6 maggio, se non vado errato). Nel frattempo, il Presidente della Regione ha comunque fissato per il 6 maggio la data della consultazione referendaria. Il problema è dunque approvare o respingere la leggina approvata dalla Giunta in tempi utili per poter accorpare le amministrative e i referendum. Il regolamento del Consiglio prevede queste situazioni urgenti laddove dispone che la Conferenza dei capigruppo possa chiedere l’inserimento urgente all’ordine del giorno del Consiglio di una legge non istruita dalla Commissione competente. Il requisito richiesto è che le forze politiche si pronuncino favorevolmente all’unanimità.
La Conferenza dei Capigruppo all’uopo convocata non ha registrato questa unanimità. A questo punto, tutta la tensione dello scontro politico si è riversata sulla Prima Commissione, per chiedere che essa licenzi in tempi rapidissimi il disegno di legge della Giunta. Ovviamente adesso sarei io a voler frenare, ma in realtà le cose stanno diversamente.
Io non posso inserire all’ordine del giorno della Commissione una proposta o un disegno di legge non inserito nella programmazione bimestrale dalla Conferenza dei capigruppo, la quale si riunisce giovedì prossimo per programmare i lavori del bimestre che parte dalla prossima settimana. In secondo luogo, ormai, non posso più neanche convocare la Commissione fuori dai giorni assegnati dalla programmazione settimanale. Quindi: 1) il primo giorno utile per riunirci è mercoledì; 2) Né mercoledì né giovedì sarà possibile discutere del Disegno di legge della Giunta, ma solo la prossima settimana e solo nel caso in cui la conferenza dei capigruppo lo decida. Infine, la norma, qualora fosse approvata dalla Prima commissione, deve comunque andare al parere del Consiglio delle Autonomie locali prima di essere esaminata dal Consiglio.

2 Commenti

  • tutto le giustificazioni che vuole ma ancora una volta i politici hanno dimostrato che non hanno il coraggio di una azione di buon senso…. semplicemente di buon senso e di risparmio….

    che occasione sprecata!!!!

    amarezza amarezza

  • Giuseppe Bellu

    Chiaramente i partiti non vogliono che si votino le amministrative il 6 maggio perchè in pochi hanno chiuso le coalizioni e le liste, e le pressioni sono forti per procrastinare. Non lo vedo solo negativamente, perchè la gattina frettolosa fa i gattini ciechi…Meglio dare alla discussione democratica i tempi necessari, senza dare scioccamente la colpa a chi non ce l’ha.

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