Riepilogo: l’assemblea degli azionisti di Abbanoa Spa, cioè la Regione (70%), Sassari e Nuoro e pochi altri comuni della Sardegna, ha deliberato di devastare la società diminuendone il capitale.
Ai soci non sono stati mostrati il parere di un membro del Collegio sindacale, che ha avvertito del pericolo di mala gestio nella scelta operata, né il parere dell’advisor finanziario incaricato da Egas, che ha avvertito del rischio di cassa che Abbanoa potrebbe correre già dal 2026.
Ieri mi è stato inviato dagli agenti all’Avana un curiosissimo parere legale firmato non da una persona qualsiasi, ma da un titolato professionista come l’avvocato e professore Alessandro Botto.
La prima domanda è: chi ha incaricato il prof. Botto?
Non pare lo abbia fatto la Giunta regionale, perché non è reperibile la relativa delibera. Magari si capirà qualcosa quando il prof. Botto manderà la parcella e qualche dirigente dovrà assumersi la responsabilità di pagarlo.
La seconda domanda è: che cosa riguarda il parere del prof. Botto?
Il parere riguarda la legittimità e i rischi del voto favorevole della Regione nell’Assemblea dei soci di Abbanoa. Evidentemente in Regione qualcuno (il callidissimo buro-pantagruelico Cinquecaschili?) ha ravvisato il rischio che la Regione, la quale sino ad oggi non ha elaborato un solo atto sulla questione Abbanoa, votando a favore ed essendo il socio di maggioranza assoluta, incorresse in qualche responsabilità (ma no? ma davvero?).
Il parere è un sottoprodotto del genere dei pareri, cioè foderato di precondizioni in ragione delle quali il giurista offre la sua visione.
Il parere del prof. Botto è presto riassunto: non c’è granché di responsabilità nel votare a favore. E perché? Perché non vi sarebbe alcun profilo di conflitto di interesse ex art. 2373 cod. civ.
Ma c’è un “ma”.
Il prof. Botto, che non è buccia di giogga, tra le precondizioni pone che «la prospettata operazione [cioè la diminuzione di capitale] rappresenta la soluzione che simultaneamente, per un verso, consentirebbe la doverosa restituzione dell’Aiuto di Stato a fronte del mancato adempimento da parte di Abbanoa delle misure prescritte con la Decisione C (2012) 151 def del 25 gennaio 2012 ecc. ecc.».
Mai coinvolgere un professionista capace pensando che dica esattamente ciò che ci si vuol sentire dire!
Botto dice che il percorso è lineare a patto che sia chiaro che è Abbanoa a non aver adempiuto ai suoi obblighi.
Questo risulterà molto interessante quando un giudice si occuperà della vicenda, perché non è vero che Abbanoa non ha potuto adempiere, ma è vero che non ha voluto adempiere, costruendo il percorso che tutti conosciamo: parere legale Bonelli Erede, delibera di Egas, Regione muta, delibera dell’Assemblea dei soci.
Abbanoa avrebbe potuto fare ciò che ha fatto senza il consenso della Regione?
Ovviamente no, e se è sospettabile una culpa in vigilando del Comitato del Controllo analogo, non di meno e in misura maggiore essa è ravvisabile in capo alla Regione, che è azionista di maggioranza e componente del Comitato Istituzionale d’Ambito che avrebbe dovuto indire la gara e ha scelto di non farlo con voto favorevole della Regione. E dunque, la Regione è andata in assemblea consapevole del processo in atto perché lo ha di fatto condiviso.
Ma c’è di più!
A che ora e in che giorno è stato firmato e notificato il parere del prof. Botto?
Alle ore 10:30 del giorno 12 dicembre 2025.
Che giorno era il 12 dicembre 2025?
Il giorno dell’Assemblea dei soci di Abbanoa.
Mai parere fu più tempestivo: consegnato un attimo prima che la Presidente della Regione votasse in Assemblea…
Il presidenti di Regione precedenti la Todde, facevano le cose più seriamente: chiedevano ai direttori generali degli assessorati coinvolti di pronunciarsi, acquisivano il parere dell’avvocatura dello Stato, chiedevano il parere alla Sfirs sugli equilibri finanziari ecc. ecc.
Come si può pensare che a fronte del corredo procedurale del passato, basti una furbata per mettersi al riparo dalle proprie responsabilità?
Ahi, ahi Cinquecaschili, come si vede che non conosci il potere e che ti muovi con la grazia di un elefante contando su un’impunità infinita.

Se Maninchedda è un “leader della cattiva politica” come affermano Dadea e l’Unione Sarda, io mi auguro non solo che l’assessore resti al suo posto ma pure che la cattiva politica di cui è portatore abbia sempre più spazio. Perché è evidente a tutti che stiamo parlando di uno dei pochissimi assessori di questa giunta che ha una visione politica, che è preparato, che studia e che ha affrontato con coraggio e trasparenza situazioni difficili, come quelle riguardanti Abbanoa o la vertenza con l’Anas.
Fonte rif. https://www.vitobiolchini.it/2015/03/24/io-maninchedda-lunione-sarda-e-dadea-errata-corrige/
Aiutoooo………
Egr. Prof.,
oggi in ogni Chiesa inizia la novena che precede il Natale e che dovrebbe portarci ad essere un più preparati ad accogliere il Bambinello!
Lei, invece, ci induce in tentazione, evocando mascalzonate che neppure i banditi di Barbagia vissuti nei secoli passati si sarebbero mai sognati di porre in atto!
Così il prof Botto,non attendendo l’ormai prossimo capodanno, esplode affermando che tutto sarebbe lineate se fosse chiaro che sia stata Abbanoa a non aver adempiuto ai suoi obblighi!
E quì casca l’asino: riuscirà mai un giudice a districarsi tra il dover o voler adempiere ai propri doveri da parte di Abbanoa nella procedura da seguire per la procellosa riduzione di capitale, viste le numerose inadempienze /distrazioni di organi che avrebbero dovuto valutare la situazione generale che si andava delineando e che. in primo luogo la Regione, si sono esentate dal fare?
La crescente sfiducia nelle istituzioni giudiziarie mi porta ad un fondato pessimismo sulla corretta evoluzione del problema che potrebbe terminare,per stare in tema, affogata in una pozza d’ acqua maleodorante! Vedremo…..
Cordialità .
” un’impunità infinita.” fino a quando non si sveglia Piazza Repubblica a Cagliari allora vedranno le stelle
Bellissimo! “Dagli Agenti All’Avana” e’, .. Sublime!
Ecco, ieri si parlava di Invidia e qui, certo piegato dalle risate, non ho potuto provare che un sentimento di Invidia verso il suo Autore. Perche’, e qui sta il punto; ma perche’ non e’ facile riassumere in una frase (che ha solo l’apparenza della Ironia) la rappresentazione in totalita’ di una paraCultura che sopravvive ” circondata” in una atmosfera da ultimi giorni di Bisanzio.
Annotazione: il Partito Democratico Osserva .