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Abbanoa e il Palazzo di Giustizia

Posted on 17 Giugno 202617 Giugno 2026 By Paolo Maninchedda 5 commenti su Abbanoa e il Palazzo di Giustizia

Abbanoa e il palazzo di Giustizia Sardiniapost aveva scritto nei giorni scorsi che era stata aperta un’indagine su Abbanoa.
Siccome chi ha firmato l’articolo è un professionista serio (Vito Fiori), io non dubito che l’indagine sia stata aperta, ma mi chiedo come sia stato possibile farla in un Palazzo di Giustizia cagliaritano  trasformatosi in Cerbero, il mostro a tre teste ammansito nell’Eneide dalla Sibilla con una focaccia al miele intrisa di erbe ipnotiche e posto da Dante a guardia del girone dei golosi (in questo caso, Virgilio lo mette a cuccia lanciandogli una zolla di terra).
Nel Palazzaccio cagliaritano, ormai, ci sono tre filosofie e tre corrispondenti famiglie: la prima non apre un’indagine se non trova almeno un cadavere sulle scale del Palazzo, cioè senza un’evidenza del crimine così inequivocabile da risultare più poltronesca che garantista; la seconda apre indagini a manetta purché siano contro la Destra e copre le spalle alla Todde e a Zedda sempre e comunque; la terza prende colpi dall’una e dall’altra e vive in uno stato di frustrazione, alimentata solo dalla speranza di tempi migliori. Come sia stato possibile riuscire ad aprire un’inchiesta su Abbanoa in questo contesto ha del miracoloso.

La confessione di Abbanoa Fatto è che Abbanoa, anziché seguire la regola aurea della Sardegna, che vuole inaccessibile alle mosche e ai fastidi le bocche che prudentemente restano chiuse, ha voluto diffondere un comunicato nel quale smentisce l’indagine (come se l’indagato potesse smentire l’inquirente) e dà spiegazioni dei suoi comportamenti che sembrano, al contrario, un atto di autoaccusa involontario. Me ne occupo perché Abbanoa risponde anche a cose che ho scritto io e solo io, ma lo fa facendo finta che io non esista, secondo una prassi stupidamente consolidata in coloro che sono così autoreferenziali da credere che sia notte ogni volta che loro chiudono gli occhi.

Vorrei dire all’addetto stampa di Abbanoa che è buona regola non pensare di insegnare a coddare a babbo, e babbo sono io (e nonostante abbia 65 anni, ancora non vivo di ricordi).
La Società afferma di aver istituito il Comitato di Gestione patrimoniale e di averne inviato la delibera al controllo analogo senza ricevere obiezioni.
Buongiorno e buonasera madama la marchesa!
Ma perché si parla dell’invio al controllo analogo della delibera di istituzione del Comitato di gestione patrimoniale e non della delibera dei 243 milioni assunta da questo fantomatico Comitato? Ma qualcuno pensa di avere a che fare con stupidi che dinanzi a un grossolano tentativo di depistaggio dell’attenzione, si concentra sul presupposto formale della decisione (l’istituzione del Comitato) e non sulla decisione assunta a valle di questa decisione (acquistare senza gara da un istituto finanziario per un importo di 243 milioni di euro, la più grande operazione finanziaria senza gara della storia dell’Autonomia)? Ha voglia Abbanoa di dire che si è trattato solo di aprire un nuovo conto corrente, da come viene descritta è un’operazione finanziaria, non una banale operazione di tesoreria. E in ogni caso, dinanzi a dubbi pubblici, che cosa fa una società a intero capitale pubblico? Pubblica il contratto con Credem; invece il presidente Sardu lo rifiuta costantemente a qualsiasi giornalista glielo chieda. Denegatio non petita, accusatio manifesta.
Ma si è dimenticata Abbanoa della nota inviatagli dal membro del collegio sindacale dott. Salaris? Ne riporto i passi salienti relativi al Comitato di gestione e ai 243 milioni.

Domande scomode del sindaco revisore “Nel corso dell’esercizio 2025 sono stati effettuati investimenti in attività finanziarie per € 243.010.388, pari al 17% del totale attivo. Dalla documentazione emerge che tali investimenti sono stati affidati a un unico intermediario finanziario mediante analisi comparativa di sole due proposte di offerta, senza procedura di gara, con la sola verifica di legittimità da parte del settore procurement. Tale investimenti sono stati effettuati dal Comitato di Gestione Patrimoniale, istituito con delibera CdA di luglio 2025. Il Comitato, come primo compito, così come da verbale del CdA, avrebbe dovuto redigere un regolamento di gestione della liquidità da sottoporre ad approvazione del CdA medesimo. Tuttavia, salvo mio errore, non risulta che tale regolamento sia stato portato all’attenzione dell’organo amministrativo.
Chiedo di ricevere tutti i verbali del Comitato di Gestione Patrimoniale dalla costituzione ad oggi, con indicazione della composizione e delle deliberazioni assunte.
Chiedo inoltre la bozza di regolamento (se esistente), la delibera CdA di approvazione (se esistente) o, in mancanza, le motivazioni dell’omissione e il cronoprogramma per l’adozione.
Ritengo inoltre indispensabile acquisire il regolamento interno sulla gestione della liquidità e degli investimenti finanziari, che dovrebbe indicare gli obiettivi della gestione, i limiti quantitativi agli investimenti per tipologia di strumento, gli strumenti finanziari ammessi ed esclusi, i limiti di concentrazione per emittente, i livelli di delega e poteri autorizzativi, i flussi informativi verso CdA e Collegio Sindacale e le procedure di monitoraggio dei rischi.

Per valutare la correttezza della procedura seguita, chiedo di ricevere lo studio di fattibilità dell’operazione, l’analisi costi-benefici, la valutazione delle alternative, il parere del direttore generale e del dirigente del bilancio oltre alla delibera CdA di autorizzazione all’operazione.
Chiedo inoltre l’elenco completo degli operatori contattati, le modalità di individuazione, le richieste di proposta inviate, tutte le proposte ricevute e le eventuali motivazioni di operatori che hanno declinato l’invito. Ritengo necessario acquisire la griglia di valutazione predeterminata con ponderazione dei criteri, il verbale di valutazione comparativa delle proposte, la motivazione analitica della scelta dell’operatore selezionato e l’indicazione dei vantaggi rispetto alle proposte scartate.
Chiedo inoltre il parere integrale del settore aziendale procurement, con le motivazioni giuridiche dell’esclusione dell’obbligo di gara, i riferimenti normativi applicati (con particolare riguardo a D.Lgs. 175/2016, D.Lgs. 36/2023, D.Lgs. 33/2013), gli eventuali precedenti aziendali di affidamenti similari e la verifica di assenza di conflitti di interesse.
Contratto e caratteristiche della gestione
Chiedo di ricevere il contratto di gestione patrimoniale firmato con data di sottoscrizione, le condizioni generali di contratto, il mandato di gestione con specificazione dei poteri del gestore, l’eventuale contratto di deposito titoli ed eventuali lettere di variazione o integrazioni successive.
Ritengo necessario conoscere il profilo di rischio/rendimento concordato, il benchmark di riferimento, i limiti di investimento per asset class, i limiti di concentrazione per emittente, le facoltà di utilizzo di derivati, l’eventuale leva finanziaria ammessa, le commissioni (fisse, variabili, di performance) con dettaglio del calcolo, la durata del contratto e le modalità di recesso.
Chiedo di ricevere gli estratti conto titoli al 31.12.2025, i rendiconti disponibili 2026, la composizione analitica del portafoglio per ISIN al 31.12.2025, la performance conseguita
vs benchmark, i principali rischi assunti (VaR, duration, esposizione settoriale) e le operazioni effettuate nel corso del 2025.
Chiedo inoltre la metodologia di valutazione al fair value applicata, la fonte dei prezzi utilizzata, il prospetto di calcolo delle minusvalenze latenti e il prospetto di riconciliazione tra costo storico di acquisto (€ 243.010.388), valore di bilancio al 31.12.2025 (€ 242.134.488) e minusvalenze rilevate (€ 875.859).
Ritengo necessario conoscere il VaR del portafoglio al 31.12.2025, la duration media del portafoglio obbligazionario, l’esposizione valutaria (se presente), gli stress test su scenari avversi ed eventuali sforamenti di limiti con relative azioni correttive. Le analisi di stress test si rendono tanto più necessarie in considerazione della situazione geopolitica in essere“.

Il Sindaco promosso per essere rimosso Dinanzi a domande così stringenti, non si può affermare con un comunicato farlocchissimo che va tutto bene. Una società pubblica deve rispondere pubblicamente alle domande poste dal Sindaco, invece il sistema politico che sta proteggendo la schiena e la sua ultima propaggine meridionale al Cda cosa ha fatto? Ha promosso il Sindaco revisore a membro del Coran, un istituto innocuo, ma ben pagato, che ha consenstito al sindaco di dimettersi e a un Cda di non rispondere a un sindaco dimissionario. Ora, in un Palazzo di Giustizia diverso da Cerbero, un’operazione di rimozione-promozione come questa avrebbe destato qualche curiosità, invece la testa drummidda di Cerbero ha detto che non c’è ancora un cadavere che meriti la sua attenzione, quella militante ha detto che va tutto bene perché è fatto dai Cinquetasche e la testa depressa se l’è presa in saccoccia.

La cassa sfondata di Abbanoa La cosa più bella del comunicato di Abbanoa è la candida confessione di un’imminente crisi di cassa, dovuta alla restituzione  di 240 milioni milioni alla Regione pur di evitare la gara europea per la gestione del sistema idrico integrato della Sardegna. Domandina: Abbanoa ha inviato a tutti i soci la relazione dell’advisor di Egas che aveva avvertito della crisi di cassa cui la società sarebbe stata esposta perseguendo questa folle strada? A me non risulta. E come si chiamano le comunicazioni sociali che omettono le notizie strategiche? Non me lo ricordo, ma magari una delle tre teste di Cerbero riesce a qualificarle, sebbene giri voce che anche un componente del Cda abbia fatto un esposto in tal senso al Palazzaccio e che la testa che persegue solo reati comodi e evidenti ci stia pensando sopra.
Vorrei ricordare ad Abbanoa che sempre il solito Sindaco aveva già evidenziato con questa bella tabellina il danno che la società avrebbe subito se si fosse andati avanti con la decapitalizzazione. I soci sono stati informati delle analisi del Sindaco? Ah già, dimenticavo, il Sindaco non è più Sindaco e affanculo alle sue analisi.
Infine, un’annotazione. C’è un assente in tutta questa vicenda che si chiama Corte dei Conti. Abbanoa è una società interamente pubblica e un danno al suo patrimonio e alla sua gestione è un danno pubblico, ma la Corte che persegue con vigore imperiale tutte le minchiate dei piccoli comuni o dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, non ha tempo per guardare nei conti di Abbanoa e io mi sento uno stupido per averci rimesso la salute pur di salvare la più importante società pubblica della Sardegna dal fallimento.

Abbanoa, Politica, Vetrina

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Comments (5) on “Abbanoa e il Palazzo di Giustizia”

  1. angelo ha detto:
    20 Giugno 2026 alle 11:56

    alcuni linguisti scriverebbero quel verbo associato alla figura del babbo con “ddh” per meglio esprimere il suono cacuminale della parola, ma in ogni caso il senso della frase si comprende abbastanza bene

  2. Stefano Locci ha detto:
    17 Giugno 2026 alle 15:47

    https://www.google.com/amp/s/www.corriere.it/cronache/19_settembre_15/csm-matteo-per-fare-carriera-criteri-simili-metodo-mafioso-bf5b37ee-d7a6-11e9-9016-c6193fcbf5c4_amp.html
    Correva l’anno 2019 e queste furono le parole utilizzate da Nino di Matteo per descrivere il modus operandi all’interno della magistratura . Mi limito a ricordare che dove operano meccanismi OMISSIS sono presenti gruppi OMISSIS in concorrenza tra loro. Che dire di più? A buon intenditor …… Saluti.

  3. Antonio ha detto:
    17 Giugno 2026 alle 14:02

    prof. manca anche la voce dei sindaci soci tutti zitti, signor Paolo l’acqua è e rimaneva pubblica anche con la gara

  4. Paolo Maninchedda ha detto:
    17 Giugno 2026 alle 13:50

    Egregio Paolo, si rilegga e, se ci riesce, si capisca.

  5. Paolo ha detto:
    17 Giugno 2026 alle 09:23

    La tua guerra da hidalgo del opera di de Cervantes ha semplicemente trovato la sponda da parte della ” triplice intesa” che si sono visti sfilare il tesoretto da parte di una banchetta privata che sicuramente trova qualche simpatia da parte dei figli delle stelle.

    Abbanoa è un patrimonio dei sardi che ci ha risparmiato la calata rapace delle multinazionali francesi dell’ acqua e inutile che i sardi continuano a farle guerra bisogna forse provare come con i 5 stelle al governo cosa significhi dare il potere dell’ acqua ad estranei

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