A Nuoro nuovo spot della sinistra cinica e bara

11 giugno 2010 10:1415 commentiViews: 27

012Oggi leggo sulla Nuova Sardegna l’appello di 26 consiglieri regionali, tra cui Soru e Francesca Barracciu, con cui si invita a votare a Nuoro Bianchi e Deriu e a Cagliari Milia. La Nuova di Carlo De Benedetti è, nel centrosinistra dei salotti, come l’Osservatore romano per i cattolici: organo ufficiale di beatificazioni e scomuniche. Il messaggio è: Arbau non ha più dalla sua Mr. Tiscali. Mi sono detto: “Siamo da capo. Fanno bene tutto il percorso finché la politica è chiacchiera da salotto, quando bisogna combattere sul serio, all’ultima curva, quella che decide della meta, escono fuori strada”. Ma come diavolo si fa a non capire che la Sardegna non si cambia stando dentro le alchimie dei partiti italiani? Come si fa a non capire che la bellezza delle crisi è farle evolvere fino in fondo per produrre mutamenti strutturali? Come si fa a non vedere che il Pd non può rimanere quello che è, che bisogna romperlo e simmetricamente rompere il Pdl? No, tutto questo non si riesce a vederlo in nome dell’accordo con Bersani, D’Alema e ‘sti cazzi di Roma. Ma lo si vuol capire che lo Stato italiano è in una crisi mortale dalla quale può uscire solo con una riforma di tipo confederale? Come si fa a non sentire che in Sardegna spira un vento indipendentista che richiede un colpo di reni di responsabilità, di autonomia culturale e organizzativa? Come si fa a non vedere che la disciplina di partito è un feticcio che ha sempre fatto grandi i padroni delle tessere, i prinzipaleddos del sistema potere-favori, quel sistema che è l’humus dell’infiltrazione mafiosa contro cui ieri Soru ha parlato in aula  con un intervento emozionante (peccato mi abbia lasciato solo nel 2006 quando ne parlavo io, ma questa è un’altra storia)? Capisco una cosa dall’appello dei 26: capisco che ciò che mi stanno dicendo diversi consiglieri regionali del Pd, dell’area Lai-Cabras e dell’area Soru è una solenne presa in giro, perché non si può dire a me che l’unica strada credibile è il grande partito dei sardi e poi sentirsi lusingati dalle sirene di Bersani, di Veltroni, di Prodi, e quindi essere sempre pronti a fare gli appelli sdruciti a turarsi il naso per favorire padroncini di periferia; non si può essere indipendenti nella testa e nel cuore e poi pretendere di dire all’elettorato che un padrone che si dichiara di sinistra è migliore di un padrone che si dichiara di destra. L’obiettivo delle persone serie dovrebbe essere non portare mai al governo chi si sente padrone di qualcosa che è di tutti, come è lo Stato sardo. C’è un’anima togliattiana opportunista, a sinistra, che ha sempre la tentazione di agitare le piazze e muovere i cuori per acquisire il ticket per sedersi a trattare con i potenti, per scambiare il popolo col proprio riconoscimento nei partiti, nei palazzi, nei salotti, nelle banche, nei giornali. Questi, in italiano, si chiamano fottipopolo. A me fa rabbia vedere segnali positivi di crisi nel Pdl, registrare la ribellione interna – che parte proprio da Nuoro – crescente verso i Berlusconi, i Verdini, i Carboni, e addirittura verso mr. Zunck – quale audacia!- e, invece notare, dall’altra parte, questo Pd curiale, morto, che non si mette in discussione, che non accetta discussioni ma solo subordinazioni, tutto potere, favori e calcoli e che scimmiotta non Turati, ma Ladu Tore da Olzai, al quale, oggi, elevano preci 26 consiglieri regionali, devoti alla confessione religiosa degli arresi prima della battaglia (il cui esito, se si fanno gli appelli, evidentemente non è scontato). A Nuoro la battaglia è tra libertà e subordinazione; tra cambiamento e ripetizione. Arbau e i suoi amici esprimono certamente un disegno politico ma anche, e semplicemente, un bisogno d’aria, che peraltro è sentito anche da altri dirigenti del Pd ufficiale, con cui io, a dispetto di tutti, parlo e voglio continuare a parlare; Crisponi è un’occasione di pulizia, di buon senso, di libertà, ben di più, dunque, del solo centrodestra in cui si ostina a volerlo iscrivere l’Unione Zuncarda;  ma il fratacchione di Olzai, turbato in sogno da un angelo con la clessidra quasi vuota, ha chiesto a tutti uno sforzo perché non si chiuda la sua canonica e non venga meno il beneficio ecclesiastico per il canonico-sostituto don Deriu, e che succede? In ventisei rispondono all’appello del vecchio canonico, che usa l’incenso anche di Vendola per nascondere l’olezzo dei cadaveri (politici e sociali) che negli anni ha mortalmente vasellinato per farli scivolare, opportunamente spinti, verso l’uscita. Oggi, in questa chiesetta barbaricina vasellinata, irrompe il Te Deum dei ventisei e qualcosa stona: stona che a lusingare un potere locale irresponsabile siano 26 persone che non sanno quello che fanno e lo fanno per dire all’elettorato che hanno lasciato solo, secondo loro, Efisio Arbau. Per noi sardisti Efisio Arbau senza tutele è più interessante di prima. Per noi il Pd di Nuoro, senza tutele, sarebbe molto più interessante di quanto lo è oggi. Il Pdl nuorese ha già capito che se parlano loro, noi li ascoltiamo con amicizia e interesse, se parla Berlusconi o suoi delegati, lo ascoltiamo con sospetto, diffidenza e calcolo, come si fa con chi guida uno Stato antagonista. Ma oggi trionfa il coro delle 26 voci bianche. Quando la vasellina si allontana dalle periferie corporee e raggiunge il capo, il cervello se ne va e resta solo la lingua. Tore Ladu da Olzai, canonico della chiesa matrice di Persempreinpoltrona, ringrazia, il sardismo combatte.

15 Commenti

  • Tottu custu BURDELLU pro facher sa Tirada a Deriu..

    Hoi poveros noi..

  • pierpaolo nurchis

    mi ha affascinato lo SLOGAN :SCHIENA DRITTA
    dopo ho scoperto che andava bene con tutti fuorchè con SORU, DERIU, CABRAS ECC…
    poteva essere evitato l’appello al voto per il centro sinistra contro berlusca
    a nuoro la destra è deriu e deriu è peggio di B.
    ahi l’astensione… che bella festa sarà quella del vincitore del ballotaggio..bellissima barzelletta…i nostri politici alzino una voce e battano un colpo ..la democrazia avrà trionfato..
    non è male come risposta all’appello. con affetto

  • Sono rientrato a votare questo fine settimana e ho notato i manifesti del Psd’Az che invitavano al ballottaggio: per una provincia senza padroni, vota Crisponi. Di fatto Crisponi capeggia una coalizione il cui massimo rappresentante a livello nazionale è un padrone a tutti gli effetti. Erano molto meglio i manifesti pre-provinciali. Tagliamo le tasse, IVA compressa, molto simpatico. Ad ogni modo auguri per la competizione e occhio ai prossimi slogan

  • Virgilio Oiras

    si dice… la roccaforte rossa Nuoro e il nuorese – si sta incrinando il versante Ogliastra – per essere efficaci bisogna lavorare bene e con efficienza ! Evidenziare l’altrui incapacità di governo è importante! Ma… sino ad un certo punto. Se la sinistra (altri tempi) oggi centro-sinistra vince ripetutamente le elezioni significa solo una cosa: gli avversari politici non sono stati in grado, attraverso la loro azione politica, a modificare culturalmente gli atteggiamenti di una parte della maggioranza di popolazione che vota centro-sinistra .
    Oggi le cose stanno cambiando: vedi il crescere del PDS-AZ –
    UN POPOLO NON CAMBIA ORIENTAMENTO POLITICO, IN GENERE, PER DUE ORDINI DI MOTIVI: 1) perché sta bene cosi come si trova (relativo); 2) perché l’altra parte politica non riesce attraverso la sua azione politica a modificare tale stratificazione consolidata. I rimedi possono essere di diversa natura e potenza: …
    saludi

  • Marcello Simula

    Vabbè ragà che l’entusiasmo è l’entusiasmo,ma stiamo attenti che il prossimo passo non sia quello di andare a riempire la Sacra Ampolla nelle acque di Caput Tirsi,magari scegliendo come data l’anniversario della nascita di Ampsicora!!!!!

  • Gian Paolo Marras

    Il mio primo giuramento da Sindaco

    Oggi, all’atto dell’insediamento, da sindaco neoeletto ho dovuto prestare il giuramento.Ho voluto dare un senso particolare a tutta la cerimonia facendola in bilingue, con interventi, lettura del programma, procedura e giuramento in sardo. La cosa, inutile sottolinearlo, è stata accolta con molta curiosità e simpatia ma….
    …. ma mentre tutti erano meravigliati per il mio giuramento in sardo, io ero meravigliato per il mio giuramento in sardo alla costituzione italiana… il chè, mi lascia l’amaro in bocca… una lingua, un popolo,una nazione… a quando un giuramento alla nostra repubblica?

  • Salvatore SATTA

    Caro Paolo, condivido in tutto e per tutto quello che scrivi e che dici in giro per la Sardegna, e non da oggi. Ma quello che è accaduto non mi meraviglia più di tanto: Renato Soru è incardinato al PD, ovvero alla sua fazione Veltroniana e Prodiana, più di quello che appare.E’ di oggi la notizia del suo ingresso, pesante, nel nuovo CDA della nuova Scuola di Formazione politica legata alla fondazione Veltroniana, finanziata sicuramente da lui, oltre che da 151 deputati e senatori del PD. Quindi non ha alcun interesse a distaccarsi dalla Casa madre (.. anche se apparentemente sembra che ci stia da schifo!!)ed anzi coltiva anche in Sardegna gli interessi, politici ed economici (rectius: C. De Benedetti!), dei suoi referenti romani e milanesi. Mi chiedo: che c’azzecca più con Noi??? Quanto agli altri firmatari, in primo luogo Francesca Barracciu, che dire? Bisognerebbe sapere di più dell’accordo transattivo – dare/avere – sul quale hanno sacrificato l’ultima possibilità di essere “soggetti politici” e non appendici senza anima.

  • Un barbaricino

    Come si può votare uno strumento, io preferisco votare una persona libera non uno strumento manovrato perchè precario, perchè il vecchio presidente è uno strumento della vecchia politica sindacale (che di sindacato a poco) dove germoglia il clientelismo più sfrenato di persone incompetenti ed incapaci di amministrare questa provincia, cosa può fare un presidente che ha già fallito nel suo mandato, oltre a continuare con lo sfascio, voltiamo pagina e diamo l’opportunità di un cambio di rotta. votiamo Crisponi almeno non è un precario della politica (senza di quella lui non soppravive) da poter usare come uno strumento Lui è libero fino ad oggi lo ha dimostrato.

  • Alonso Quijano

    Le seguenti parole sono tratte da Quaderni segreti di Antonio Pigliaru. Se oggi Pigliaru fosse vivo e partecipe della politica nuorese, a chi dite che avrebbe rivolto queste parole?
    In questo sito diversi interventi puntano a salvaguardare il Psd’az da contaminazioni esterne. E’un errore e credo che l’azione politica e allo stesso tempo di pensiero che Paolo Maninchedda oggi sta riuscendo a fare passare dentro il tessuto sociale vada in un altro senso. L’obiettivo è quello semmai di contaminare, l’obiettivo è quello di sradicare gli arbusti dannosi per preparare una nuova semina. Abbattere l’oligarchia e dipingere un nuovo “quarto stato”

    «Guarda tuo figlio ora, se ne hai il coraggio: si tratta di vedere sino a che punto ti senti per te stesso tranquillo e sino a che punto ti senti in condizioni di poter rispondere alle domande che un giorno o l’altro, ti farà o almeno ti potrà fare: cioè sino a che punto credi di sentirti libero di fronte a lui, per il destino che gli stai preparando, oppure no, per la vita che gli hai dato. Guarda tuo figlio: e pensa e conta tutto da capo: ricorda per esempio con quale tono un giorno ti ha chiesto se era vero che tu, proprio tu, col nome e col cognome che hai, eri stato, una volta, un fascista…».

  • Danzatore delle stelle

    “L’obiettivo delle persone serie dovrebbe essere non portare mai al governo chi si sente padrone di qualcosa che è di tutti, come è lo Stato sardo”.
    Provate a spiegarlo ai poveri di spirito e di sogni, che vivono solo se qualcuno si preoccupa per loro, o a chi ha fatto della rassegnazione il suo credo.
    Raccontatelo, se ci riuscite alla (poca) gioventù che si sta facendo strada a colpi di bevute e di chimica.
    L’obbiettivo è uno solo, far sì che la battaglia tra Libertà e subordinazione volga a favore della prima e per farlo c’è bisogno delle forze di tutti.
    Sos prinzipaleddos non hanno colore, non sanno nuotare ma non affondano perchè purtroppo c’è chi li tiene a galla…
    Rompiamo il dualismo destra/sinistra e mettiamoci a pensare da uomini liberi, senza la paura di scontentare chi conta sul nostro voto.
    Uniamoci, scontenti di ogni credo, mettiamoci sotto lo stesso cielo, e vedrete che, se siamo liberi così come ci piace raccontare, la nostra notte sarà illuminata dalla costellazione della libertà.
    In caso contrario non resterà che ascoltare all’infinito la voce di chi ha cantato che:
    “La domenica delle salme
    nessuno si fece male
    tutti a seguire il feretro
    del defunto ideale”

  • Soru la sua scelta inequivocabile l’ha fatta quando ha sciolto progetto sardegna nel PD. Un procedimento inverso a tutto quello che noi auspichiamo. Che aspettarsi ancora da lui?
    E’ vero che solo gli sciocchi non cambiano mai opinione, che si dovrebbe imparare dagli errori fatti, che le vie del signore sono infinite.. Ma non vedo in lui sostanziali segni di ravvedimento.

  • Nomade lavoratore

    Sempre la solità ambiguità e falsità delle persone che si dichiarano toste e dalla schiena dritta per poi invece piegarla più degli altri ai Kappi Romani. Auguri a loro, zente chena coccones…..paesani compresi. L’ordine di scuderia arriva e tutti zitti ed in riga !!! e danno poi del lakkè agli altri. Fanno schifo !

    Quello che dà fastidio sono le risposte di Deriu alle dieci domande che l’Unione Sarda ha posto e che oggi vengono riportate. Alcune in particolare,

    Primo -settore acqua ed energie; Deriu dichiara: interverremo per migliorare la qualità delle risorse idropotabili e la riconversione verso energie rinnovabili di edifici pubblici e scuole. Abbatteremo le tariffe energetiche nelle aree industriali e intenteremo una battaglia contro la privatizzazione dell’acqua e l’inefficienza dei gestori. Metteremo in efficienza il sistema di depurazione e distribuzione. Queste le testuali parole che credo il giornalista dell’Unione non si sia inventato….Dico, da quale pulpito questo abile e grande paroliere dice queste cose?!
    vuole dirci costui in parole semplici come intende abbattere le tariffe energetiche nelle aree industriali? E’ per caso la provincia proprietaria o gestore di centrali elettriche o queste sono di privati ? Che fa ricatta costoro ? Oppure è lui che gestisce il mercato nazionale e la borsa dell’energia elettrica tale da riservare sconti a noi nuoresi ? Che non dica cazzate, questa è pura demagogia !

    Secondo: intende intervenire per evitare la privatizzazione dell’acqua e l’inefficienza dei gestori. Vuole dirci, sempre l’abile parolaio, chi è che ha pensato e partorito il gestore Unico ed Abbanoa ? Non sono per caso i suoi Kappi ed ora alleati ( tal Soru e company )? Com’è che prima si avvalla una scelta del genere e ora si va in giro a dire che il sistema non funziona, che non garantisce servizi,ecc. Lui che farà, vuole dircelo apertamente ? Regalerà l’acqua o come subito dopo è successo, ci riserveranno stangate e sorprese ?

    Terzo – Rifiuti: dice che attiverà azioni contrarie a quelle regionali per nuovi impianti di termovalorizzazione dei rifiuti e che presterà massima attenzione al ciclo dei rifiuti solidi e liquidi per eliminare tutte le criticità presenti sul territorio provinciale. Ma non è stata la Provincia ( e lui c’era dentro )ad avvallare la costruzione della discarica a Bolotana ? La provincia non ha autorizzato o comunque avvallato l’ampliamento ( bisognava garantire altri utili all’imprenditore compagno in cambio di 4/5 posti di lavoro )? Cosa ha fatto recentemente per la storia relativa allo smaltimento dei fanghi contenenti metalli pesanti che dal depuratore interno allo stabilimento ex enichem sono stati distribuiti in diverse zone agricole del centro Sardegna, Bolotana, Dorgali ecc.? Dov’erano tempo fà gli organi provinciali preposti al controllo ? Perchè continuano a nascondere la verità inventandosi migliaia di cazzate ? Sappiano che, chi la dentro lavora, sa bene cosa è successo e succede. Abbiano le palle per dire la verità !

    Quarto – credito: dice che promuoverà accordi tra istituzioni, banche e consorzi fidi per offrire nuovi strumenti di agevolazione e concessione di garanzie per l’accesso al credito, studierà nuove misure di sostegno al credito per le imprese artigiane e promuoverà strumenti di finanza sociale e solidale a supporto delle politiche per le fasce deboli o in difficoltà economica. Bene: ci dica se per caso sarà una sua banca privata – o della provincia – che si preocuperà di assegnare i nuovi strumenti di agevolazione o garanzie alle piccole imprese artigiane. Ci dica se le banche rispondono a lui nella valutazione del merito creditizio oppure se le stesse fanno riferimento a disposizioni loro interne o ai parametri fissati dagli accordi di Basilea 2. Ci dica se ha talmente capacità e potere per fare in modo che le banche diventino più disponibili con tutti noi ! Tutte cazzate, almenochè non sia lui, con i suoi guadagni a farsi garante personale – mettendo a garanzia il suo stipendio o i suoi immobili – per tutti coloro che ne avranno bisogno.
    Strumenti di finanza sociale ? cosa sono ? per caso le manfrine che ha fatto nell’assegnare alcuni incarichi o appalti ai suoi familiari ? oppure le spese mascherate per i viaggi di lavoro che poi altro non erano che partecipazioni e viaggi a matrimoni nel nord sardegna ? Non dica cazzate il parolaio. Che vada ad imparare un mestiere, che inizi a sudare per capire che vuol dire lavoro, bisogno di credito, rinunce, sacrifici ecc !

    Attenti al lupo !!!! Svegliamoci e mandiamo a quel paese costoro che direttamente o indirettamente hanno mandato allo sfascio – in 30 anni di loro gestione – questa nostra provincia ! Che ci piaccia o no è diventata lo zimbello delle provincie sarde e meridionali oltrechè la più povera !!! Questo lo dimostra l’alto numero di persone che son scappate, che fuori han trovato occupazione e diritti e che qui non sono più ritornate. Si dice che stiamo bene, noi nel Nuorese. Com’è che ogni giorno sono centinaia coloro che per guadagnarsi la pagnotta vanno a lavorare a Olbia, Sassari, Cagliari, Oristano ecc ? Son pochi quelli che dalle altre zone vengono qui nel Nuorese. Vorrà o no significare qualcosa questo ? Se si, ci vuole spiegare cos’ha fatto e che sviluppo c’è stato a Nuoro e Provincia da vent’anni ad oggi? A parte quello riservato a pochi “compagneros” altro non se n’è visto !

    diamogli il ben servito, cosi dal 15 giugno si darà lui la possibilità di andare a frequentare un corso professionale presso qualche artigiano ed imparare un mestiere anzichè fare il parolaio !!!! Ah Ah Ah

    saluti a tutti noi sardisti

    nomade lavoratore

  • CAVE CANEM!
    In tutte le direzioni.

  • Salvatore C.

    Amico mio, bentornato sulla terra.
    Attento a dove metti i piedi

  • Questa sera il Centro-Sinistra chiuderà a Nuoro la campagna elettorale con Bersani, Vendola, Diliberto e Nencini. Tutti, proprio tutti i big del Centro-Sinistra nazionale. Evidentemente sanno che a Nuoro si sta giocando una partita che può diventare veramente cruciale per tutti. Perchè non rispondere in modo deciso, subito, con un comizio “Sardo” da affiancare questa sera stessa a quello della “vecchia politica vassallatica”? In tal caso occorre muoversi subito!!!

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