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Nel Nord Sardegna i rimborsi IVA sono in ritardo di un anno. Occhio alla richiesta di pagamenti sul bollo auto

15 luglio 2017 09:100 commenti
Nel Nord Sardegna i rimborsi IVA sono in ritardo di un anno. Occhio alla richiesta di pagamenti sul bollo auto

dallo Sportello Fiscale del Partito dei Sardi
Le segnalazioni arrivano da Sassari, dalla Gallura e dal Nuorese; alcune sigle sindacali hanno segnalato a Roma e alla Direzione Regionale queste carenze.
In particolare nel Nord Sardegna viene lamentato che da oltre un anno sono bloccati i rimborsi IVA. A volte si tratta del semplice controllo dell’esistenza dell’attività che consiste in un accesso presso l’azienda. Manca il personale per detto controllo nonostante che l’istruttoria amministrativa abbia riconosciuto il diritto al rimborso.
Questo significa la morte dell’azienda.
La situazione più grave risulta essere ad Olbia, da dove sono stati trasferiti almeno otto dipendenti verso Cagliari e hinterland.
Nuoro e Sassari, oltre alla mancanza di dipendenti, risentono della presenza di personale anziano.
Inoltre sono stati inviati migliaia di bolli auto che stanno causando lunghe file.
Sembra che in molti casi si tratti di invio a soggetti che hanno già pagato. Ma la mancanza di controlli preventivi ha determinato l’invio anche a chi aveva già versato.

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Per favore, non fate fesserie

14 luglio 2017 08:002 commenti
Per favore, non fate fesserie

di Paolo Maninchedda
La prossima settimana la Giunta dovrebbe varare una manovrina di assestamento e inevitabilmente e obbligatoriamente dovrà trovare denaro per coprire parte del disavanzo finanziario sanitario (che, se ho fatto bene i conti, sommando i valori del 2017, dovrebbe aggirarsi intorno ai 600 milioni e forse 700).
Ieri, mentre noi del Partito dei Sardi davamo conto durante una conferenza stampa della nostra posizione sulla riforma della rete ospedaliera, giungeva voce che nella manovrina di assestamento si immaginava di coprire almeno 200 milioni di buco sanitario. (…) Lasciamo perdere tutto questo e andiamo al dunque: ieri si è diffusa la notizia che una parte consistente delle coperture di questa tranche del disavanzo sarebbe proveniente da economie della Sassari-Olbia.
Io mi auguro seriamente che non sia così, perché se si è costretti da una crisi di cassa paurosa a attingere alle riserve della Sassari-Olbia a opera non ancora conclusa, cioè se si toglie protezione alla realizzazione di un’infrastruttura importante per pagare debito non governato, allora si è alla frutta.
Mi auguro vivamente che le indiscrezioni (che appaiono strane perché a mio avviso ci sarebbero anche dei seri problemi formali) non siano vere, nonostante credo sia drammaticamente vero che la lunghezza della coperta sia così inadeguata alla grandezza dei problemi che la sanità sarda sta generando da non consentire più alcuna alchimia né retorica né contabile per mascherarla. (CONTINUA)

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Sondaggi in Sardegna

12 luglio 2017 07:171 commento
Sondaggi in Sardegna

di Paolo Maninchedda
È tempo di sondaggi.
Me ne hanno mostrato uno su Sassari che farebbe rabbrividire chiunque dotato di media sensibilità politica.
Il più interessante, però, è un sondaggio un po’ spurio di cui ancora non riesco a capire la committenza (chi li fa, in qualche modo, giacché spende, da una parte tiene per sé i risultati dall’altra tende a non far sapere che li sta facendo) che ha posto un’unica domanda (sulla falsa riga di quelli più recenti che trovate sul sito della Presidenza del Consiglio).
Ciò che mi è stato mostrato è un diagramma senza percentuali rispetto alla domanda: Lei cosa voterebbe oggi Centrodestra, Centrosinistra o Altro?
Intanto il primo dato che viene confermato è l’inarrestabile ascesa dell’astensionismo: non riesco a dare un valore alla linea, lunga, di chi dichiara di non andare a votare, ma mi è sembrata molto oltre il tragico 48% delle ultime regionali.
Ormai un sardo su due non va a votare, questo è il dato, ed è un dato di disperazione, sfiducia, poca informazione e di grande solitudine (lo dico anche alla Chiesa sarda, un po’ mondanizzata e managerializzata ma opacissima rispetto all’essenziale).
Il secondo dato, che però, ricordiamocelo, riguarda solo la metà degli elettori sardi è che il primo partito che stacca di gran lunga il Centrodestra e il Centrosinistra è quello che si cela sotto il titolo equivoco di ‘Altro’.
In sostanza i Sardi non vorrebbero votare né Centrodestra né Centrosinistra.
(CONTINUA)

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Il dibattito non pubblico sulla siccità

11 luglio 2017 07:291 commento
Il dibattito non pubblico sulla siccità

di Paolo Maninchedda
Forse non tutti sanno che negli anni scorsi nelle stanze degli assessorati regionali si è svolto un complesso dibattito sulla siccità.
Esso ha riguardato in primo luogo la valutazione dell’opportunità di costruire nuove dighe.
Io rimango dell’idea, per esempio, che serva e anche con urgenza pensare a una nuova diga a monte di Maccheronis. L’ho detto e lo ripeto, nonostante il varo oggi del parco di Tepilora renda questa posizione impopolare. Ma molti dei tecnici dell’assessorato dei lavori pubblici, come pure del Distretto Idrografico, condividevano l’opportunità di questa scelta, che renderebbe meno pericolosa Maccheronis e consentirebbe di conservare più acqua per l’uso irriguo e potabile.
Vi era poi il discorso dei dissalatori, di cui io sono convinto ma solitario sostenitore.
Rimango convinto che i dissalatori mobili, quelli per centri urbani equivalenti di 10/20 mila persone, possano e debbano essere utilizzqati in condizioni pluviometriche gravi, quale quella in corso. (CONTINUA)

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Pubblicata la guida per la detrazione delle spese sanitarie

10 luglio 2017 06:302 commenti
Pubblicata la guida per la detrazione delle spese sanitarie

di Paolo Maninchedda
La detrazione delle spese sanitarie è, tra le diverse tipologie di detrazione, quella su cui i cittadini chiedono maggiori informazioni all’Agenzia delle Entrate.
In questi giorni è stata pubblicata una piccola guida di sole 33 pagine che vale la pena leggere e studiare per applicare correttamente le norme vigenti. (…) Trovate la guida qui. (CONTINUA)

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Apriamo il nostro Sportello Fiscale. Notizie e assistenza

9 luglio 2017 07:191 commento
Apriamo il nostro Sportello Fiscale. Notizie e assistenza

di Paolo Maninchedda
Da oggi è possibile avvalersi gratuitamente del nostro Sportello Fiscale, guidato da un ex Direttore dell’Agenzia delle Entrate, il dottor Angelo Capula, che darà, a chi volesse goderne, utili consigli e assistenza giuridico-amministrativa a privati e amministrazioni comunali che si trovassero imbrigliati in complesse questioni fiscali. È una scelta importante: stiamo trasformando la militanza politica in soccorso sociale. Non più solo convinzione ideologica, ma anche impegno solidaristico, organizzazione dei bisogni in vista di risposte trasparenti e efficaci. (CONTINUA)

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Pubblicato il bando per l’efficientamento energetico e le reti. Un’occasione per i Comuni

7 luglio 2017 07:250 commenti
Pubblicato il bando per l’efficientamento energetico e le reti. Un’occasione per i Comuni

di Paolo Maninchedda
È stato pubblicato il bando per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e per la realizzazione delle reti intelligenti nei paesi della Sardegna.
Lo trovate qui. (CONTINUA)

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La Giunta regionale ignora chi soffre: noi no. Il dolore è un nemico della società civile. Una società che non cura e ignora il dolore non è civile

2 luglio 2017 08:173 commenti
La Giunta regionale ignora chi soffre: noi no. Il dolore è un nemico della società civile. Una società che non cura e ignora il dolore non è civile

di Paolo Maninchedda
Si chiama terapia del dolore e evidentemente non è tra le priorità dell’assessore regionale alla sanità, per cui chi soffre di dolori cronici in Sardegna deve rassegnarsi a soffrire punto e basta.
Noi del Partito dei Sardi siamo esattamente dalla parte opposta di questa indifferenza.
Con la Giunta, su alcuni temi, si sta ponendo un problema molto serio. Sembra che gli argomenti non si possano affermare per la loro intrinseca ragionevolezza, ma se e solo se sono sostenuti e dichiarati con forza. Per cui, o si scende in piazza, o si minaccia una crisi, o si alzano i toni o tutto resta immobile.
È mai possibile che un ragionamento razionale non venga assunto come prioritario perché lo merita e non solo perché chi lo rappresenta ha la forza di dichiararlo tale?
Il nostro Consigliere Augusto Cherchi solleva il problema dal 2015: prima con una lettera aperta datata 13 ottobre 2015; poi con una interpellanza datata 23 febbraio 2016; adesso con una mozione, datata 6 giugno 2017.
La mozione è stata firmata da 32 consiglieri regionali.
Capite? Per far valere le proprie ragioni un consigliere di maggioranza, dopo averle proposte con garbo e ragionevolezza, deve cercare 32 firme per sperare che l’argomento venga assunto come prioritario.
Ma di che argomento si tratta? (…)
Si calcola che in Europa ne soffrano circa 80 milioni di persone, cioè una persona su cinque, con un peso stimato sulla economia europea dall’ 1,3% al 3% del prodotto interno lordo tra costi sanitari diretti e costi indiretti pari a 500 milioni di euro di giorni lavorativi persi ogni anno (dati European Pain Network: The EPN Manifesto) (CONTINUA)

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Uranio impoverito: 340 morti, 4000 malati, 43 sentenze di risarcimento. Un atto di accusa nel Parlamento italiano

30 giugno 2017 08:360 commenti
Uranio impoverito: 340 morti, 4000 malati, 43 sentenze di risarcimento. Un atto di accusa nel Parlamento italiano

di Paolo Maninchedda
Il 28 giugno si è riunita la Commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito per ascoltare, tra gli altri, il sostituto procuratore delal Repubblica di Cagliari Emanuele Secci.
Il presidente, Gian Piero Scanu, prima di aprire i lavori ha voluto commemorare Antonio Attianese, caporal maggiore dell’esercito italiano, che il 15 marzo era stato sentito dalla Commissione accompagnato dalla moglie: un’audizione straziante. Sono 341 i morti certificati. Nel mese di marzo era scomparso il colonello della Brigata Sassari Cludio Caboni, stroncato da un linfoma. Sono 4000 i malati. Sono 43 le sentenze di risarcimento già pronunciate.
Avantieri Gian Piero ha pronunciato le parole che seguono che sono un durissimo atto di accusa verso le forze politiche rappresentate nel Parlamento italiano, e in particolare verso il partito di maggioranza relativa, ma anche verso le istituzioni italiane che usano la retorica della patria per reclutare i giovani per poi abbandonarli subito dopo come carne da cannone.
In Sardegna, è ormai acclarato, sono state usate nelle aree dei poligoni, armi altamente inquinanti. Bisognerebbe pubblicare (CONTINUA)

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Non di solo Cagliari

29 giugno 2017 07:500 commenti
Non di solo Cagliari

di Paolo Maninchedda
Domani a Monastir, Centro di aggregazione sociale, ore 18.30, parteciperò a un incontro con gli amministratori locali sul tema: Governance territoriale o Caos?
Al centro un argomento ormai ineludibile: la nascita della città metropolitana, insieme alle restrizioni delle politiche di finanza pubblica, hanno acuito enormemente non solo le difficoltà finanziarie delle aree non urbane della Sardegna, ma hanno anche alterato l’orizzonte di senso di una vasta area che avverte di non essere attrattiva per la residenza proprio per la condizione ancillare sui servizi, e direi su tutto, rispetto a Cagliari.
Ci sono aspetti informali del privilegio urbano che contano più delle leggi.
C’è un’estetica della città sarda, ormai orientata verso le diverse movidas notturne, che promuovono la friggitrice come nuova infrastruttura, che sta desertificando sia le città che i paesi. (CONTINUA)

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La sanità sarda dai Savoia ai Borbone

23 giugno 2017 06:573 commenti
La sanità sarda dai Savoia ai Borbone

di Paolo Maninchedda
Prima di tutto i fatti.
L’Imperatore Moirano ha assunto questo atto.
Si tratta della proroga delle nomine a suo tempo fatte dei dei Coordinatori delle cosiddette Aree tematiche. (…)
Ora, non è la presenza o l’assenza dei coordinatori di area tematica che qualifica la nostra sanità (che sta cadendo a pezzi con un impoverimento drammatico dei servizi), però conta moltissimo se nella gestione si è chiari o bizantinissimi.
Se una cosa non si può fare, non si fa.
Se si è costretti dalle circostanze a farla, non la si proroga.
Se si assume un atto illegittimo e per di più lo si proroga, si dà un segnale esterno di furbizia burocratica che non è veramente ciò di cui ha bisogno la Sardegna, con buona pace di Sua Maestà.

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Elettori schedati e elezioni alterate: il grande rischio delle prossime elezioni

21 giugno 2017 07:000 commenti
Elettori schedati e elezioni alterate: il grande rischio delle prossime elezioni

di Paolo Maninchedda
Ieri è stata pubblicata sui più importanti media europei e americani una notizia terribile per la democrazia e la libertà.
Una società utilizzata dai Repubblicani americani per le campagne elettorali, la Deep Root Analyitcs, per errore ha pubblicato i dati di 200 milioni di americani.
Ma quali dati aveva raccolto?
Dai più banali ai più riservati: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono, appartenenza religiosa, pregiudizi etnici e politici, prese di posizione su argomenti controversi ecc. ecc.
Rimettere in piedi forme di connessione sociale ‘arcaiche’ può essere un modo per reagire. Intanto cominciamo a pensare che dietro ogni tessera del supermercato c’è chi studia ciò che compriamo. Intanto cominciamo a pensare che ogni like svela un po’ di noi. Intanto cominciamo a ripensare che alla fine le vecchie poste sono più sicure delle mail. Pensiamoci.

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I soldi della Sardegna utilizzati per pagare i debiti dei ministeri

20 giugno 2017 08:180 commenti
I soldi della Sardegna utilizzati per pagare i debiti dei ministeri

di Paolo Maninchedda
La Sardegna ha bisogno di un grande piano per il lavoro che immetta denaro fresco a sostegno della crisi dei redditi che stiamo patendo. È urgentissimo farlo e farlo bene. Servono molte risorse. Ed è la Sardegna settentrionale a registrare in modo più acuto l’effetto dell’assenza di una politica del lavoro. In uno studio commissionato dalla Fondazione di Sardegna, che utilizza dati Istat, si rileva che la disoccupazione giovanile è del 10% più alta a Sassari che a Cagliari.
Noi Sardi ogni anno veniamo privati di circa 400 milioni di euro di cosiddetti accantonamenti che lo Stato illegittimamente e impunemente sottrae alla Sardegna. Mi sono preso la briga di capire dove vadano a finire.
Un indizio lo hanno dato le statistiche della Banca d’Italia del giugno 2017. Alle pagine 5 e 6 trovate la verità delle cose in Italia: il debito delel amministrazioni pubbliche italiane ammonta a 2.270 miliardi e rotti. Poi, controllando la stessa colonnina scoprite che questo valore è cresciuto di 10 miliardi rispetto al mese precedente, di 20 miliardi rispetto all’inizio dell’anno e di 53 miliardi rispetto al dicembre del 2016.
Chi sta producendo debito aumentando il proprio fabbisogno? Risposta: le amministrazioni centrali dello Stato. Guiardate le tabelle: non i Comuni o le Regioni. No, i Ministeri.
Capite a che cosa servono gli accantonamenti sardi, cioè i nostri 400 milioni di euro l’anno (ma io dico anche le regole del bilancio armonizzato)? Servono a finanziare debito pubblico italiano prodotto dalle amministrazioni centrali dello Stato. (CONTINUA)

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Agricoltura: i guazzabugli italiani bloccano i soldi dei sardi. Per il pasticcio Consip altamente a rischio Pac, benessere animale e indennità compensativa.
Le reti irrigue sarde? Non finanziate

19 giugno 2017 07:001 commento
Agricoltura: i guazzabugli italiani bloccano i soldi dei sardi. Per il pasticcio Consip altamente a rischio Pac, benessere animale e indennità compensativa.  Le reti irrigue sarde? Non finanziate

di Paolo Maninchedda
Purtroppo dobbiamo tornare ad occuparci del ministro Martina, quello del Parmigiano Reggiano “SÌ” e del Pecorino Romano “NO”.
In questi giorni, il sito del Mipaaf (Ministero delle politiche agricole) ha emesso due trionfalistici comunicati stampa, perfettamente aderenti allo stile ormai di diverse istituzioni – non solo italiane – che, non potendo esibire realtà trasformata (in meglio), manipolano i cittadini con realtà raccontata, ma sempre dieci righe sopra (o sotto) la verità.
Primo comunicato: il Ministero annuncia trionfalisticamente che è stato caricato a sistema il 75% delle domande uniche per la Pac 2017. (…) Il fatto che il Sian sia bloccato pone subito in campo una constatazione: poiché la Sardegna non ha un suo organismo pagatore regionale, come per esempio l’Emilia Romagna, significa che sono bloccati tutti i pagamenti per la Sardegna e non solo quelli della Pac, gestiti direttamente da Agea, ma anche quelli istruiti da Argea, cioè dal nostro ente regionale, perché Agea (Roma) non ha fornito gli applicativi ad Argea (Cagliari) per istruire l’indennità compensativa, il benessere animale ecc. ecc.
Secondo comunicato Il Ministero annuncia di aver ricevuto dal Fondo istituito per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, gestito dal Mef, la bellezza di 107 milioni di euro per la rete irrigua (92 milioni) e la difesa del suolo, il dissesto idrogeologico, risanamento ambientale e bonifiche, cui sono destinati più di 15 milioni di euro (15 milioni). (…) Ad oggi di nazionale italiano non si è visto un bel nulla. Ci sono solo i 30 milioni di Euro che la Regione Sardegna ha programmato sui propri Fondi di Sviluppo e Coesione. Oggi, in piena crisi siccitosa, si fanno altre scelte.

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Come si trova lavoro in Italia? Da soli o con gli ‘amici’

18 giugno 2017 07:260 commenti
Come si trova lavoro in Italia? Da soli o con gli ‘amici’

di Paolo Maninchedda
Ricordatevi questa sigla: Inapp, Istituto per l’Analisi delle Politiche Pubbliche.
Questo istituto ha realizzato uno studio sui canali di intermediazione utilizzati dagli universitari per trovare lavoro, mettendo a confronto ciò che accadeva prima del 2005 e ciò che accade oggi.
Prima del 2005 il 43,8% degli ingegneri, dei matematici, dei fisici ecc, trovavano lavoro attraverso concorsi pubblici; oggi solo il 14,6% di loro trova un impiego con un concorso pubblico.
Prima del 2005 il 56,6% dei medici trovava lavoro attraverso concorsi pubblici, oggi solo il 26,6% .
L’Inapp commenta (scoprendo l’acqua calda): il settore pubblico si sta privando delle alte formazioni in ambito scientifico. Già. A ciò si aggiunga che prima del 2005 il 39,1% dei laureati in discipline economiche, giuridiche e sociali (cioè, più o meno, le lauree della Pubblica Amministrazione) trovava lavoro attraverso un pubblico concorso. Oggi questa percentuale è scesa a un misero 12,7%. Già. (CONTINUA)

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