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Primarias: un voto per la Sardegna dalla periferia del mondo
Politica Primarias

Primarias: un voto per la Sardegna dalla periferia del mondo

Caro Paolo,
grazie per averci dato la possibilità di dire la nostra opinione sulla nostra terra. L’altro ieri, quando ho votato per nazione sarda, ho sentito di farlo anche per i miei.
Ho visto nonno Salvatore, zoppo per una ferita nella Grande Guerra, rimandato a casa e convinto di essere anche fortunato, perché molti in paese non erano più tornati.
Ho rivisto mio padre, a Torino, consumato dalla nostalgia… (LEGGI)

Prima: “Con chi andate?”. Adesso: “Vengo anch’io”.
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Prima: “Con chi andate?”.
Adesso: “Vengo anch’io”.

La forza dei numeri supera la superbia dei dirigenti politici.
Fino a due giorni fa noi eravamo dei pazzi che avevano messo su un referendum a cui avrebbero partecipato al massimo qualche centinaio di persone.
Da due giorni, non siamo più pazzi. (…)
Adesso siamo al “Vengo anch’io”.
Avanti, c’è posto, ma via le vecchie bandiere, via i vecchi pregiudizi, via le vecchie sigle, via i vecchi poteri, via gli odi e le egemonie, via le cariche imposte, via le carriere a tavolino, via la vergogna sanitaria protetta dagli apparati dello Stato. Nell’arca di Noè si entra nudi e si esce uniti. (LEGGI)

La fatica può diventare storia. Noi creiamo una Nazione, loro primari elettorali. Avvertenze per gli elettori
Politica

La fatica può diventare storia. Noi creiamo una Nazione, loro primari elettorali. Avvertenze per gli elettori

Siamo stati tanti ma non basta. Per far cadere il muro di Berlino non è bastata una manifestazione un lunedì. È stato necessario che per quattro lunedì consecutivi la gente scendesse in piazza. Fate passa parola: fate la storia. Intanto in sanità fanno i primariati elettorali. Stasera se ne parlerà a Oristano, laddove volevano arrestarmi sulla base dei pettegolezzi sanitari e dove io denuncerò apertamente la cappa di preotenza e tracotanza che la Sardegna sta subendo. Se questa è la meritocrazia di cui parlava Pigliaru, io sono Brad Pitt.

Primarias: la nobiltà di una Nazione, la miseria sanitaria dei primariati elettorali
Politica Primarias Sanità

Primarias: la nobiltà di una Nazione, la miseria sanitaria dei primariati elettorali

Oggi dalle 9 del mattino inizia un evento storico.
Fare la storia anziché subirla; questo significa votare per la Nazione Sarda.
Noi non siamo gente nata per caso.
Le nostre esistenze hanno il senso della nostra volontà di coesione. (…) Mentre facciamo cose così grandi, dobbiamo compatire e combattere i vertici della sanità sarda che senza alcun pudore stanno stendendo sui pazienti sardi una cappa di potere. Voi sardi che state lontano da qui, aiutateci a prendere la scopa e a fare pulizia. (LEGGI)

Primarias: da domani si vota. Istruzioni: entusiasmo, cellulare, codice fiscale e connessione
Politica Primarias

Primarias: da domani si vota. Istruzioni: entusiasmo, cellulare, codice fiscale e connessione

Primo: vivere come chi ha una buona coscienza. Secondo: abbandonare i timori, le perplessità, i dubbi inoculati dai concorrenti e dagli invidiosi. Sereni. Terzo: sorridete agli avversari: porta bene. Quarto: dobbiamo essere capillari. Si deve votare dalla Nuova Zelanda a Esterzili, da Tula a Sarroch, da Maddalena a Sant’Antioco. Dobbiamo far cantare la polifonica della libertà della Sardegna. (…) Settimo: fregatevene delle dicerie del Pd. Non ascoltateli. Ignorateli. Hanno paura del nostro successo e tentano di rompere il nostro entusiasmo. Sono impopolari e fanno mazza brutta. Loro cugurrano, voi sorridete. (LEGGI)

Primarias: una Nazione senza barrosi
Politica Primarias

Primarias: una Nazione senza barrosi

C’è spazio per chi non si vuole consegnare né a Salvini né al Pd. La Destra e la Sinistra italiane si confrontano e si alternano alla guida della Sardegna da vent’anni. Hanno in comune il loro terreno di battaglia: la Sardegna immobile. Cominciamo a dirlo tra due giorni: siamo una Nazione, il presente immobile ci sta stretto. Noi siamo come gli Armeni sotto i Turchi, come gli Algerini sotto i Francesi, come gli Indiani sotto gli inglesi. Noi siamo un popolo controllato, sotto tutela, asfissiato. Le Primarias sono aria pura e cambiamento certo.
Il nostro nemico principale è l’ignoranza. Per ignoranza e calcolo c’è chi preferisce essere grande per il re o per la Repubblica che fare grande la propria patria. (LEGGI)

Voi Sardi che vivete nei continenti del mondo
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Voi Sardi che vivete nei continenti del mondo

Voi Sardi che vivete nei continenti del mondo aiutateci da lì, dove siete, a dire qui, in Sardegna, dove stiamo noi, che non siamo un insieme casuale di uomini e donne; che non stiamo gli uni con gli altri perché costretti dal mare.
Aiutateci a dire che stiamo insieme perché lo vogliamo, perché non viviamo questa terra come una condanna né come un destino, ma come un dono. (…)
Noi siamo una Nazione.
Abbiamo la forza per attraversare il futuro, dare un senso collettivo al presente, restituire giustizia al passato.
Noi siamo una Nazione dell’Europa e del Mediterraneo. Nessuno ci può rappresentare, nessuno ci può interpretare, nessuno ci può difendere, nessuno ci può guidare se non noi stessi. (LEGGI)

Primarias: un clic per la Nazione, un euro per la rivolta fiscale. Il coraggio viene dall’estero
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Primarias: un clic per la Nazione, un euro per la rivolta fiscale. Il coraggio viene dall’estero

Oggi sulla stampa è evidente l’impatto che ieri ha avuto il lancio della nostra ‘Rivolta fiscale’.
La spiego in poche parole. (…) L’effetto sarà che l’intera Sardegna con un gesto simbolico e legale potrà dire che questo regime fiscale è insostenibile perché non è sardo, ma lombardo: in una parola è un sistema fiscale coloniale, come lo era il regime fiscale sul sale in India.
Difficile? No, semplice e entusiasmante.
Ieri sono stato intervistato da due sedicenni. La più bella intervista della mia vita. (LEGGI)