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Politica Agricola
Comunitaria
Testo tratto da
www.lavoce.info
Riforma Pac Latte e
prodotti Lattiero Caseari
Documento della Commissione Europea
Contributi per la ristrutturazione
e la riconversione dei vigneti L’Assessorato dell’Agricoltura
e riforma agro-pastorale informa i viticoltori che, dal 1 gennaio 2006
al 30 maggio 2006, possono essere presentate le domande di contributo
per gli interventi previsti nel piano di ristrutturazione e
riconversione dei vigneti per la campagna 2006-2007. Per poter
beneficiare del contributo è obbligatorio avere presentato all’AGEA le
dichiarazioni di raccolta uve e di produzione del vino entro il 25
gennaio 2006. L’assegnazione dei contributi è subordinata allo
stanziamento dei fondi comunitari da parte della Commissione europea. Le
domande vanno presentate ai Servizi ripartimentali dell’Agricoltura
competenti per territorio; questi gli indirizzi: Servizio ripartimentale
dell'agricoltura di Cagliari Via Caprera, 8 - 09123 Cagliari ,
competente per le province di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia
Iglesias Servizio ripartimentale dell'agricoltura di Oristano Via
Cagliari, 276 - 09170 Oristano, competente per la Provincia di Oristano
Servizio ripartimentale dell'agricoltura di Nuoro V.le Repubblica, 39 -
08100 Nuoro, competente per le province di Nuoro e Ogliastra Servizio
ripartimentale dell'agricoltura di Sassari V.le Adua, 1 - 07100 Sassari,
competente per le province di Sassari e Olbia-Tempio.
Ulteriori
informazioni possono essere richieste all’Ufficio relazioni con il
pubblico dell’Assessorato dell’Agricoltura (tel. 070-6067034, e-mail:
agricoltura.urp.regione.sardegna.it) o ai Servizi ripartimentali
dell’agricoltura.
Miele, quasi completati i raccolti autunnali
A operazioni ormai quasi completate, il bilancio sui raccolti
autunnali di miele in Italia appare piuttosto disomogeneo.
Secondo le prime indicazioni fornite dagli operatori, la produzione di
eucalipto – concentrata prevalentemente in Calabria - risulta inferiore
alla media, con valori soddisfacenti solo nella zona del Crotonese (15
chilogrammi ad alveare). Annata molto favorevole, invece, per il miele
di corbezzolo: in Sardegna, dove la raccolta non è ancora completata, la
produzione appare abbondante, così come in Maremma, area nella quale il
raccolto di questo particolare tipo di miele era stato per anni molto
scarso.
Ottima stagione per il miele di edera, caratterizzato da rese elevate in
tutte le zone vocate della Penisola. In particolare, in Umbria, Toscana,
Lazio e Abruzzo si è registrata una buona produzione anche se l’elevata
umidità sta rendendo problematica l’estrazione e la conservazione del
miele.
Riguardo al mercato, si riscontra un’abbondante offerta, a fronte di un
limitato interesse da parte degli acquirenti.
Quanto ai prezzi, l’acacia raggiunge 3,30 euro il chilogrammo in
Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna, mentre per il prodotto di agrumi le
rilevazioni indicano 2,50 euro il chilo in Toscana e Puglia, contro 2,70
in Sicilia (il prezzo è inteso franco produttore, Iva inclusa). Tra 2,20
e 2,30 euro il prezzo medio del miele di castagno, mentre il girasole è
quotato a 2,50 in Toscana ed Emilia Romagna. Per quanto attiene ai
poliflora, le rilevazioni indicano 1,80 euro in Abruzzo, 2,10 in Umbria
e 2,20 in Emilia Romagna.
Riguardo, infine, allo stato di salute delle api, si segnalano frequenti
attacchi di varroa specie in Lombardia e Piemonte, con particolare
riferimento alle aziende biologiche.
Via ad anticipo 80% del contributo su premi assicurativi
Il Ministro delle politiche agricole e forestali Gianni Alemanno ha
firmato il decreto che prevede l’erogazione di un anticipo dell’80% del
contributo sui premi assicurativi delle polizze collettive contro i
rischi di calamità naturali in agricoltura per l’anno 2005, stipulate,
per conto delle singole imprese agricole, dagli appositi organismi come
i Consorzi di Difesa. L’erogazione dell’anticipo è resa possibile dalla
garanzia fideiussoria che gli organismi si sono resi disponibili ad
offrire e consentirà di disporre dei contributi in tempo per la data di
pagamento dei premi a dicembre. Contestualmente, le Regioni, saranno
impegnate a completare gli accertamenti tecnici previsti dalla legge per
la definizione del saldo del contributo ammissibile. Con questa
iniziativa, il Ministro e le Regioni offrono tempestivamente un aiuto
significativo alle imprese in questa fase delicata di ristrutturazione
del settore agricolo.
In questa scheda troverete una sintesi delle norme che riguardano il
mondo dell'agricoltura. Le norme si riferiscono al mese di ottobre e
comprendono norme comunitarie, nazionali, decreti e riassunti di sedute
delle commissioni parlamentari competenti.
Buona lettura
Chi volesse avere un idea di quanto latte vaccino si produce in
Sardegna e confrontare tali dati con quelli delle altre regioni
Italiane, nella scheda troverete i dati inerenti le consegne delle
ultime tre campagne
Per tutti coloro, produttori singoli o associati, imprenditori
agricoli in generale ed operatori del settore che intendessero conoscere
le eventuali fonti normative e di finanziamento utili per le loro
aziende.
All'interno del sito ISMEA esiste una sezione denominata strada delle
opportunità. Il consiglio è quello di andare a vedervi il seguente:
http://www.ismea.it/stradaopp/opportunita.asp?page=finanziamento
Qui troverete tutta una serie di informazioni utili sugli strumenti
agevolati di finanziamento
Uno spunto
tanto per farsi un idea dell’ipotetico prezzo del latte a partire dal
prezzo dei formaggi...
VITIVINICOLO. Dichiarazioni di Raccolta delle Uve e di Produzione
del Vino 2005-2006
Istruzioni applicative generali per la compilazione e la presentazione
delle dichiarazioni. Si allegano i seguenti documenti utili agli
operatori del settore
***
Circolare esplicativa AGEA
Modello dichiarazioni
Modello
polizza fidejussoria
Agricoltura Riunione per il riconoscimento D.O.P. "Zafferano di
Sardegna"
Il giorno 12 novembre 2005 alle ore 12.00, si terrà, a San Gavino
Monreale, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico G. Marconi in Via
Tommaseo, una riunione di pubblico accertamento, indetta dal Ministero
delle politiche agricole e forestali, con il parere favorevole dell’
Assessorato dell’Agricoltura della Regione Sardegna, per discutere sulla
richiesta di riconoscimento D.O.P. dello zafferano presentata dal
Comitato Promotore "Zafferano di Sardegna".
La riunione sarà condotta da due funzionari del Mipaf, con la
partecipazione delle massime autorità regionali, della Provincia del
Medio Campidano e dei Comuni interessati.
Alla riunione sono invitati a partecipare tutte le Organizzazioni
professionali e di categoria nonché i produttori interessati.
L’Ue esamina 25 programmi per la promozione dei prodotti agricoli
Sono in corso di valutazione, da parte della Commissione europea,
venticinque nuovi programmi di informazione e promozione volti a
diffondere nei paesi terzi la conoscenza dei prodotti agroalimentari
europei. Lo rende noto Bruxelles, secondo cui, tramite i quindici
programmi già approvati, gli Stati membri potranno usufruire di fondi
per la promozione di vino, prodotti caseari, carne, fiori e succhi negli
Stati Uniti, in Canada, in Giappone, Russia, Ucraina, Cina e Svizzera,
per una spesa stimata di 13 milioni di Euro (il 50% del budget dei
programmi).
Ciascun programma consiste di una serie di campagne o azioni
promozionali volte a diffondere i vantaggi dei prodotti Ue, soprattutto
in termini di qualità, igiene, sicurezza alimentare, valori nutritivi,
etichettatura, benessere animale ed ecocompatibilità.
Il futuro
degli aiuti comunitari sarà legato principalmente al rispetto di questa
ed al rispetto delle norme inerenti l'applicazione della normativa
comunitaria e nazionale in materia di condizionalità
Attuazione della riforma della PAC (Reg. (CE) n. 1782/03) nel settore
dell’olio di oliva - raccolta e trasmissione dati relativi alla
produzione di olio di oliva
Ismea – Ultime Notizie
Miele, avanti adagio il raccolto
Roma, 10 giugno 2005
È a macchia di leopardo il quadro produttivo nazionale del miele.
Le prime indicazioni fornite dagli operatori parlano di un raccolto
primaverile spesso penalizzato da temperature rigide che hanno ritardato
in molti casi la fioritura.
In particolare, il miele di acacia, il cui raccolto non è ancora
terminato, registra punte di 40-45 chilogrammi ad alveare in alcuni
areali circoscritti di Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia. Rese più
basse si sono riscontrate, invece, in Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Discreta la produzione in Abruzzo, nonostante non si tratti di un’area
particolarmente vocata, con un rendimento medio di 15-20 chilogrammi ad
alveare, a fronte di 20-25 chilogrammi della Romagna.
Annata pessima in Sicilia, la terza consecutiva, per il miele di agrumi
con medie attorno a 10 chili ad alveare. Stessi livelli sono stati
raggiunti, inoltre, negli areali del Sud della Calabria, mentre in
Basilicata la resa si è attestata mediamente sui 20 chilogrammi.
Migliore il quadro pugliese, in particolare nel tarantino, con punte di
30-35 chilogrammi ad alveare.
In Sardegna, dove è stato scarso il raccolto di miele di agrumi, si è
riscontrata invece una buona produzione di asfodelo con medie di 30-35
chili ad alveare.
La raccolta dei millefiori, iniziata un po’ sottotono, è entrata ora nel
vivo e si preannuncia buona, specie in Toscana. Ottima l’annata per il
miele di sulla nelle regioni centro-settentrionali grazie all’eccellente
fioritura che ha consentito, in particolare in Abruzzo ed Emilia
Romagna, di raggiungere picchi produttivi di 40 chilogrammi ad alveare.
Pressoché nulla la raccolta di tarassaco a causa delle pessime
condizioni climatiche, coincise con il periodo di fioritura.
Riguardo, infine, al mercato, gli scambi sono quasi del tutto ingessati
o comunque limitati a piccole partite di miele disponibili. Restano alti
i prezzi delle famiglie (120 euro) e degli sciami (70-80 euro), a fronte
di un andamento stazionario delle api regine (9-10 euro).
Ue, incontro Alemanno-Beckett su semestre britannico
Roma, 9 giugno 2005
Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha incontrato il
collega della Gran Bretagna, Margaret Beckett, in vista del semestre di
presidenza britannica dell’Ue che si aprirà il prossimo primo luglio.
I temi al centro del colloquio sono state le priorità dell’agenda
agricola per il prossimo semestre, con particolare riferimento alla
riforma dell’Ocm del settore bieticolo-saccarifero e alla posizione Ue
sui negoziati in ambito Wto.
Il ministro britannico ha annunciato – come ha riferito lo stesso
Alemanno - di voler inserire l’esame della riforma dell’Ocm
bieticolo-saccarifero all’ordine del giorno di ciascuna seduta del
Consiglio europeo dei ministri dell’agricoltura, prevedendo un passaggio
anche con i ministri degli stati aderenti all’accordo
Africa-Caraibi-Pacifico, prima dell’approvazione del provvedimento,
prevista per il mese di novembre.
“Al ministro inglese – ha dichiarato Alemanno – ho espresso le
perplessità del Governo italiano al progetto di riforma del settore
saccarifero, che condannerebbe alla sparizione tutto il comparto
nazionale, ed ho ribadito che sarebbe più opportuno ridurre la
produzione europea in parti proporzionali tra i Paesi membri”.
In merito ai negoziati in sede Wto, il ministro dell’Agricoltura inglese
ha indicato di voler mantenere la stessa linea di condotta assunta da
Alemanno durante la presidenza di turno del Consiglio agricolo,
assicurando la massima informazione ai Ministri europei sugli sviluppi
del negoziato e garantendo la presenza dei Ministri dell’Agricoltura al
prossimo vertice di Hong Kong.
“Al ministro britannico – conclude Alemanno – ho ricordato gli interessi
dei produttori ortofrutticoli italiani al rapido avvio della riforma
dell’OCM degli ortofrutticoli freschi, come stabilito nel Consiglio
europeo dei Ministri dell’Agricoltura di novembre 2004, nonché
all’approfondimento delle questioni legate alla futura riforma dell’OCM
del vino”.
Delibera CIPE dell'08/10/2005
E' stata pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale dell'8 ottobre 2005 n. 235 la deliberazione del CIPE
del 27 maggio 2005 sulla "Ripartizione generale delle risorse per
interventi nelle aree sottoutilizzate" - Quadriennio 2005 - 2008
(Deliberazione n. 34/05).
Una somma pari a 100 milioni di euro è stata destinata, in relazione
alle esigenze espresse dal mercato, a rifinanziare il progetto pilota di
contratti di filiera e di distretto agroalimentare, istruito dal Mipaf.
Risorse pari a 30 milioni di euro sono state destinate a finanziare, per
l'anno 2005, la sospensione del versamento dei contributi previdenziali
ed assistenziali per le imprese agricole, il cui reddito medio, nel
2004, si è ridotto del 30% rispetto al reddito medio del triennio
precedente (attuazione della previsione normativa dell'articolo 1, comma
1-bis del decreto - legge n. 22/2005 - decreto anticrisi-).
Risorse pari a 359 milioni di euro, e le risorse liberate nel corso
d'anno, saranno ripartite dando priorità a progetti di attrazione nelle
aree sottoutilizzate sia di capitali sia di risorse umane, di
completamento del programma di attività di ricerca nel settore agricolo,
di protezione ambientale e tutela delle risorse idriche.
Misura Por 4:21 Giovani Agricoltori
Premio per l’ insediamento dei giovani agricoltori in qualità di capo di
azienda
L’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale ha pubblicato il
bando relativo alla misura 4.21 del Programma Operativo Regionale
2000-2006 - Insediamento dei giovani agricoltori.
L’intervento prevede la concessione di un premio dell’importo di 25.000
euro per ciascun giovane agricoltore che si insedia per la prima volta
in qualità di capo di azienda, successivamente alla presentazione della
domanda.
Troverete tutte le informazioni al seguente
link:
ORTOFRUTTICOLI FRESCHI
Pubblicato
il Decreto attuativo in merito all'affidamento ad Agecontrol dei
controlli nel settore
Il settore dell'olio
d'oliva nell'Unione Europea
Legge regionale
29 dicembre 2003, n. 15, articolo 3, comma 2 - deliberazione della
Giunta Regionale n. 36/19 del 26 luglio 2005 – sostegno a favore degli
allevatori per i danni diretti conseguenti alla vaccinazione contro la
febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue)
ISTITUZIONE
DELL’AGRIS
(Agenzia per la ricerca in agricoltura della Regione Sardegna)
Il punto sui principali
aspetti dell'accordo per una strategia di rilancio e sviluppo del
comprato ovi-caprino in Sardegna.
A cura dell'assessorato all' Agricoltura e Riforma Agro Pastorale
Istituzione
dell'Agenzia regionale di Assistenza tecnica in agricolutra Laore
SERVIZIO RIPARTIMENTALE DELL'AGRICOLTURA DI NUORO
L.R. 21/2000, art. 3, lett.
a), b), c) ed i) - Aiuti per investimenti nelle aziende agricole -
Programma operativo annualità 2003/2004.
Rettifica graduatorie degli
aiuti per gli investimenti nelle aziende agricole della provincia di
Nuoro
Il Servizio ripartimentale dell’Agricoltura di Nuoro comunica che, con
determinazione n. 660 del 21 settembre 2005, sono rettificate le
graduatorie relative all’annualità 2003-2004, delle ditte idonee agli
aiuti previsti dalla legge regionale n. 21 del 2000 art.3, lett.a),b),c),i)
per l’elettrificazione aziendale, recinzioni perimetrali, frangivento e
la realizzazione di capannoni polifunzionali.
E’ inoltre rettificato l’elenco delle domande non ammesse.
Trovate tutte le informazioni al seguente link:
VAI
Settore Olio di oliva avviata
ricognizione preventiva
RIFORMA PAC
Agea ha
avviato la prima delle attività amministrative necessarie per dare
attuazione alla riforma della Pac dell'olio di oliva che in Italia,
com'è noto, entrerà in vigore il 1 gennaio 2006. Si tratta della
ricognizione preventiva il cui obiettivo è quello di verificare i dati
necessari per calcolare l'ammontare dell'aiuto spettante a ciascuna
azienda, che, a differenza del passato, sarà completamente sganciato
dalla produzione. Tutte le informazioni dettagliate ed i relativi moduli
sono reperibili sul sito dell' gea al seguente
link:
Ultime notizie
Sì dell’Antitrust a piani produttivi per formaggi Dop
Roma 8 settembre 2005
Via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato all’attuazione di piani produttivi per i formaggi duri Dop, a
fronte di determinati presupposti e in presenza di alterazione delle
normali condizioni di mercato.
A dare la notizia è lo stesso ministro delle Politiche agricole e
forestali, Gianni Alemanno, che definisce la decisione “storica per il
settore agroalimentare”.
Il parere favorevole dell’Antitrust fa riferimento alla richiesta
formulata ai sensi dell’art. 22 della legge n. 287/90 dal ministero
delle Politiche agricole e forestali e concernente lo schema di
provvedimento in materia di piani produttivi per i formaggi Dop.
“Ora - ha detto Alemanno - sarà necessario definire e circostanziare le
condizioni che consentono di individuare le alterazioni dei mercati, al
fine di rispettare le regole sulla concorrenza”.
“Il via libera dell’Autorità, che ha compreso e apprezzato gli obiettivi
della proposta ministeriale – ha aggiunto - consente al Governo di
inserire questa proposta nel decreto legge approvato venerdì scorso, in
Consiglio dei Ministri, in materia agricola.”
Graduatoria dei beneficiari e elenco delle istanze non
ammissibili ai finanziamenti previsti dalla L.R. 21/2000 del 14.11.2000 -
Capo III - Art. 11 "Bando per l'ammissione ai contributi per l'attività di
studio e ricerca in agricoltura", pubblicato nella parte I e II del
B.U.R.A.S. n° 34 del 17.11.2003
Graduatoria beneficiari
[Leggi pdf]
Elenco esclusi
[Leggi pdf]
Elenco progetti ammissibili
[Leggi pdf]
Elenco degli operatori agrituristici della Sardegna
L’Assessorato dell’agricoltura
e riforma agro-pastorale ha pubblicato l’elenco regionale degli operatori
agrituristici aggiornato al 15 luglio 2005.
L'elenco è lo strumento
attraverso il quale l'Assessorato dell'Agricoltura e riforma
agro-pastorale esercita le funzioni di gestione e controllo
dell'agriturismo regionale
L’elenco dettagliato è
consultabile da questo link
http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=2335&v=2&c=33&t=1
La Giunta regionale ha approvato una delibera che destina intorno a
12milioni di euro fra l'altro per l'impianto di nuovi uliveti. Illustrando
la proposta di delibera, l'assessore dell'Agricoltura ha comunicato in
Giunta che è in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il riconoscimento
della denominazione ''Olio di Sardegna'' per le produzioni dell'isola
[Leggi pdf]
Ultime notizie
Crisi di mercato, Cdm approva decreto legge
Roma, 2
settembre 2005
Approvato oggi, dal Consiglio dei Ministri, il decreto legge sugli
interventi urgenti in agricoltura per fronteggiare le crisi di mercato.
"Il provvedimento - ha spiegato il Ministro delle Politiche agricole,
Gianni Alemanno, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi -
consente di utilizzare aiuti di Stato de minimis, aiuti cioè che posso
essere erogati senza specifica autorizzazione dell’Unione europea, per
agevolare i contratti tra produttori di vino e produttori agricoli e
raggiungere prezzi accettabili, sulla falsariga di quanto previsto
dall’accordo sottoscritto nei giorni scorsi per le province di Bari e
Foggia".
"Su
sollecitazione del presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro -
ha aggiunto Alemanno - abbiamo provveduto a estendere i provvedimenti a
tutte le province italiane che ne facciano richiesta".
Il decreto
punta nello specifico a rafforzare un’agricoltura contrattualizzata, a
garantire un reddito adeguato ai produttori agricoli e a ridurre il peso
degli intermediari e i fenomeni speculativi che interferiscono nella
formazione del prezzo nelle filiere agroalimentari. Il decreto stabilisce
anche l’utilizzo di eccedenze per aiuti alimentari. A tale riguardo l’Agea
viene dotata di risorse finanziarie per poter ritirare uva da tavola da
utilizzare nell’ambito di programmi di cooperazione internazionale.
Previsti inoltre il potenziamento dei sistemi informativi dell’Agea e
indagini da parte della Guardia di Finanza per individuare, sul territorio
nazionale, eventuali situazioni anomale nella formazione dei prezzi.
"Il 6
settembre prossimo - ha concluso il Ministro - la Commissione europea
dovrebbe autorizzare la distillazione di crisi: al riguardo abbiamo avuto
rassicurazioni dal capo di Gabinetto del Commissario all’Agricoltura,
Mariann Fischer Boel".
Alemanno ha
infine informato la stampa di avere avanzato una richiesta al presidente
del Consiglio e al ministro degli Esteri per un impegno a ottenere da
Bruxelles normative più attente e più flessibili sulle crisi di mercato
"La strada delle opportunità": su ismea.it
il nuovo strumento per i finanziamenti alle imprese
Da oggi è disponibile sul sito Ismea – www.ismea.it - un
nuovo strumento di supporto alle aziende agroalimentari. È "La strada
delle opportunità", il percorso di documentazione e di autovalutazione
interamente dedicato ai finanziamenti alle imprese.
Entrando nella sezione "La strada delle opportunità", si
potrà accedere ad un vero e proprio sistema esperto di ricerca on line: un
percorso guidato, di semplice utilizzo, in grado di individuare
l’opportunità di finanziamento più adatta alle esigenze di ogni impresa.
Programmi Operativi Regionale (POR), Legge 488,
Imprenditoria Femminile (Legge 215) e Riordino Fondiario Ismea sono le
tipologie di finanziamenti inseriti nel sistema esperto Ismea.
Quattro le aree disponibili: "Cerca il finanziamento" -
cuore del sistema -, l’Archivio, lo Scadenziario ed il Software, una sorta
di cadeau a disposizione dell’imprenditore.
Per individuare le sovvenzioni più adatte, basta entrare
nell’area "Cerca il finanziamento" e indicare alcune semplici informazioni
- tipologia, forma giuridica e dimensioni dell’azienda, settore
d’intervento, regione di appartenenza e tipo d’investimento - per essere
condotti, con un semplice clic su "Cerca", nell’elenco degli strumenti
agevolati più adatti alle esigenze di un’impresa, selezionati in base ai
criteri inseriti direttamente dagli interessati.
Scelto lo strumento, dopo aver consultato le singole schede
proposte, si potrà automaticamente calcolare anche il contributo
disponibile.
A corredo del motore di ricerca, ci sono le due aree dello
"Scadenzario", in grado di selezionare i bandi in scadenza e l’
"Archivio", una raccolta della normativa e della documentazione di
riferimento sugli strumenti di finanza agevolata monitorati dal sistema.
Infine, a corredo dell’attività aziendale, anche la
possibilità di scaricare un "Software": un applicativo che, con le
necessarie competenze di contabilità, permette di progettare il proprio
piano economico-finanziario.
Produttori
Norme riguardanti le attività dei
produttori di olio di oliva
D.: Conseguenze dell'accertamento dell'incoerenza dei
quantitativi di olio dichiarati con quelli realmente prodotti.
R.: Alle irregolarità che comportano l'incoerenza
dell'olio prodotto, cioè la c.d. "incompatibilità produttiva", consegue il
rifiuto dell'aiuto (ex art. 28, par. 3, ultimo periodo, del Regolamento CE
n. 2366/98).
* * *
D.: Contestabilità ai sensi della L. 898/86 - di condotte
integranti violazione dell'art. 28, par. 3, Reg. (CE) n. 2366/98.
R.: In ordine a quanto richiesto giova rimandare
all'avviso del Mi.P.A.F., di cui alla nota prot. n. 4920 del 1 dicembre
1999, secondo cui "le irregolarità che comportano la sostanziale
incoerenza dell'olio indicato in domanda di aiuto (inesistenza totale o
parziale delle quantità dichiarate) integrano la fattispecie dell'articolo
28, paragrafo 3, terzo trattino, del Regolamento CE n. 2366/98, cui
consegue l'applicazione della misura prevista dall'ultimo periodo del
citato paragrafo 3 (la domanda di aiuto è respinta in toto). Tali
fattispecie -nelle ipotesi di somme già percepite- rientrano tra quelle
sanzionate dagli articoli 2 e 3 legge 898/86, limitatamente alle cifre
indebite, cioè relative alle quantità inesistenti".
* * *
D.: Conseguenze dell'accertamento di irregolarità formali
concernenti la denuncia di coltivazione.
R.: Alle irregolarità che afferiscono la denuncia di
coltivazione consegue il rifiuto dell'aiuto (relativamente alle sole
particelle interessate), ex art. 3, settimo comma Reg. CEE 2261/84, sempre
che non attengano al mero numero di piante dichiarate.
* * *
D.: Conseguenze dell'accertamento di un numero di piante
inferiore rispetto a quanto dichiarato dal produttore in denuncia di
coltivazione (art. 15, par. 2 del Regolamento CE n. 2366/98).
R.: La dichiarazione di un numero di piante
superiore al rilevato comporta la rideterminazione dell'aiuto ai sensi
dell'articolo 15, paragrafo 2 del Regolamento CE n. 2366/98, sempre che la
presenza di un numero di piante inferiori rispetto al dichiarato non
comporti l'incoerenza dei quantitativi di olio effettivamente prodotti con
quelli dichiarati.
* * *
D.: Conseguenze dell'inosservanza - da parte dei produttori
che abbiano ritirato più di 200 litri di olio dal frantoio presso il quale
hanno molito le olive - dell'articolo 10, paragrafo 1, del Regolamento CE
n. 2366/98.
R.: In base all'articolo 1.4 del D.Lgs. n. 223/01, è
prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da lire
100.000 (Euro 51,65) a lire 300.000 (Euro 154,94).
* * *
D.: Una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà
ove la parte dichiara di condurre il terreno a titolo di proprietà (per
possesso da oltre 40 anni) può ritenersi valida per la certificazione del
possesso a prescindere dal titolo da parte di un produttore?
R.: Con la dichiarazione sostitutiva dell'atto di
notorietà, la parte sostiene che "la conduzione è in proprietà per il
possesso ottenuto da oltre 40 anni"; in sostanza la citata proprietà
deriverebbe da intervenuta usucapione. Al riguardo si deve però
evidenziare che l'usucapione va accertata dall'Autorità Giudiziaria con
sentenza passata in giudicato, trascritta e registrata (cfr. art. 2643, n.
14 e 2651 c.c.), cosa evidentemente non avvenuta nel caso specifico,
avendo la parte medesima dichiarato che il fondo risulta "in catasto
ancora alla vecchia ditta per ineseguita voltura"; di conseguenza manca,
allo stato, l'asserito titolo di proprietà (che peraltro, in base
all'articolo 11 della Circolare MAF n. 7/85, poteva essere attestato solo
a mezzo del contratto di acquisto (in forma scritta, trascritto e
registrato, cfr. artt. 1350 n. 1. e 2643 n. 1 CC), per atto notorio, o per
il tramite di una sentenza.
* * *
D.:Si chiede parere in materia di titolarità a richiedere
l'aiuto. La Cooperativa gestisce direttamente terreni in fitto a coltura
di olivo con la relativa produzione, trasformazione e collocazione del
prodotto direttamente, possedendo un frantoio proprio.
R.: In materia di titolarità a richiedere l'aiuto,
facendo riferimento esclusivamente ai fondi condotti direttamente dalla
Cooperativa in qualità di produttore olivicolo, si rappresenta che la
stessa potrà presentare domanda di aiuto solo se in regola con gli
adempimenti in materia di dichiarazione di coltivazione di cui agli
articoli 1, 2 e 3 del Regolamento (CE) n. 2366/98 ed articolo 3 del
Regolamento CEE n. 2261/84.
* * *
D.: Quali sono le conseguenze di un mancato aggiornamento
della denuncia di coltivazione a seguito di variazione catastale eseguita
da iniziativa pubblica senza che di ciò ne venisse informata la parte.
R.: Giova preliminarmente ricordare come la nota
Mi.P.A.F. prot. n. H-4920 del 01 dicembre 1999, al punto c., preveda che
"le irregolarità formali concernenti la denuncia di coltivazione, tra le
quali rientrano le fattispecie in cui non siano emersi dubbi sulla reale
esistenza dei quantitativi di olio per i quali è stato richiesto il
contributo (es. fondi realmente condotti ma non dichiarati e/o dichiarati
non correttamente, dati errati, etc.) -integrano invece la fattispecie di
cui all'articolo 3, par. 7 del Regolamento CEE n. 2261/84 e comportano il
rifiuto dell'aiuto in relazione ai soli quantitativi provenienti da piante
insistenti sui fondi per i quali esistono le citate irregolarità formali.
Tali fattispecie non rientrano tra quelle sanzionate dai citati articoli 2
e 3 della legge 898/86." Nel caso concreto, quindi, la misura
astrattamente applicabile sarebbe quella di cui al citato articolo 3,
paragrafo 7 del Reg. CEE n. 2261/84. Resta da esplorare -ancora- l'area
delle cause di giustificazione e/o di esclusione della responsabilità la
cui valutazione -di norma- non compete all'organo di accertamento e
controllo ma all'Autorità Amministrativa procedente. Nel caso in esame,
tuttavia, l'avvenuto accertamento da parte degli ispettori del fatto che
l'avvenuta variazione di ufficio dei dati catastali non era stata
"notificata" alla parte, impone alcune riflessioni. In particolare,
l'articolo 4, par. 3, del Reg. CEE n. 2988/85, stabilisce che "gli atti
per i quali si stabilisce che hanno per scopo il conseguimento di un
vantaggio contrario agli obiettivi del diritto comunitario applicabile
nella fattispecie, creando artificialmente le condizioni necessarie per
ottenere detto vantaggio, comportano, a seconda dei casi, il mancato
conseguimento oppure la revoca del vantaggio stesso". Ancora, il
successivo articolo 5, par. 1, del medesimo regolamento, stabilisce che
"Le irregolarità intenzionali o causate da negligenza possono comportare
le seguenti sanzioni amministrative". Infine, l'articolo 3 della legge n.
689/81, stabilisce che "nelle violazioni cui è applicabile una sanzione
amministrativa ciascuno è responsabile della propria azione od omissione,
cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa. Nel caso in cui la
violazione è commessa per errore sul fatto, l'agente non è responsabile
quando l'errore non è determinato da sua colpa". Appare evidente, quindi,
come il complesso normativo sopra esposto faccia sempre riferimento a
condotte intenzionali o comunque colpose, elementi, questi, non rilevabili
nel caso in parola. In conclusione, quindi, nel caso in esame si ritiene
che non sussistano elementi a carico della parte così come
dell'Associazione di appartenenza, fermo restando l'obbligo -da parte del
produttore- di effettuare l'aggiornamento della denuncia di coltivazione a
seguito della avvenuta cognizione della variazione dei dati catastali.
* * *
D.: Un produttore che ha ottenuto un quantitativo di olio
superiore a 200 Kg. e per il quale ha presentato domanda di aiuto, avendo
venduto la propria produzione interamente a privati consumatori, quindi,
con una giacenza di olio a fine campagna pari a zero Kg., aveva o no
l'obbligo di presentare la dichiarazione di cui all'art. 10, par. 1 del
Reg. (CE) n. 2366/98?
R.: Secondo quanto precisato dal Mi.P.A.F. con la
Circolare n. 2 del 23 dicembre 1998, i principali destinatari dell'olio
ritirato dal produttore in relazione ai quali sussiste l'obbligo di
presentare la dichiarazione in parola siano da individuare nelle "imprese
acquirenti sia di raffinazione che di confezionamento tenute alla
conservazione della documentazione fiscale, ovvero commercianti
all'ingrosso, frantoiani ed organismi associativi"; in base a quanto
sopra, quindi, in relazione a soggetti diversi da quelli individuati dal
Mi.P.A.F., l'obbligo di cui all'articolo 10, par. 1, secondo periodo, non
sussiste. In ordine al dato relativo alle scorte al primo novembre
precedente, si ritiene che la stessa sia da presentare sempre unitamente a
quella delle principali destinazioni, specie se vi siano delle scorte, in
considerazione anche del fatto che la modulistica in vigore è unica; per
cui essendo detto dato -nel caso di specie- uguale a zero e non dovendo la
parte inviare la dichiarazione della destinazione dell'olio, la stessa può
ritenersi esentata anche dall'obbligo relativo alle scorte.
* * *
D.: Quali produzioni deve inserire il produttore nella
dichiarazione degli stocks? In particolare nella dichiarazione che va
presentata dal primo al 30 novembre 2002, la scorta di olio e il
quantitativo di olio ceduto ai maggiori destinatari è solo quello relativo
alla produzione della campagna 2001/2002 oppure comprende le eventuali
scorte delle campagne precedenti?
R.: Nella dichiarazione in parola, il quantitativo
di olio da indicare quale giacenza è quello complessivo (cioè: quello
totale comprensivo di tutto il prodotto giacente, a prescindere dalla
campagna di produzione).
* * *
D.: Viene richiesto parere al fine di conoscere se, "i
quantitativi di olio che il produttore deve indicare... devono
comprendere, oltre alla produzione dell'azienda agricola, anche quelli
derivanti dalle partite di olive acquistate."
R.: La dichiarazione delle scorte -nel caso
prospettato- deve certamente contenere anche i quantitativi di olio
derivanti dalle olive acquistate. Quanto sopra esposto trova il suo
fondamento dalla lettura del combinato disposto degli articoli 10,
paragrafo 1, 9, paragrafo 1, lettera f, ed 8, lettera c), I trattino, del
Regolamento (CE) n. 2366/98. L'analisi del complesso normativo in parola,
infatti, porta ad individuare -quale soggetto obbligato- il produttore
(che ha consegnato le olive) che abbia ottenuto in restituzione dal
frantoio oltre 200 litri di olio. È evidente, quindi, che -nell'ipotesi di
consegna al frantoio (anche) di olive acquistate, ne discende che parte
dell'olio prodotto e restituito al produttore era, con certezza, relativo
alle partite di olive acquistate. Ne consegue, quindi, che l'obbligo di
cui all'articolo 10, par. l, secondo periodo del Regolamento in esame
sussiste anche per i quantitativi di olio derivanti da olive acquistate.
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Ismea – Ultime Notizie
Accordo
Italia-Francia per ricerca su genoma della vite
27 luglio 2005
L’Inra (Istituto francese di
ricerca agronomica) e il Cra (Consiglio nazionale per la ricerca e la
sperimentazione in agricoltura) hanno firmato ieri (26 luglio) un progetto
di ricerca finalizzato a tracciare la mappa completa del genoma della
vite.
Lo rende noto il Mipaf
precisando che il progetto punta, nello specifico, a esplorare le
determinanti genetiche della resistenza della vite alle malattie e la
tolleranza a fattori ambientali come siccità o temperature elevate.
L’accordo prevede lo stanziamento di 6 milioni di euro da parte di
ciascuno dei firmatari. "Un risultato importante – ha commentato il
ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno – perché decodificare
il genoma della vite significherebbe detenerne il brevetto".
Lo studio congiunto – della
durata di quattro anni - dovrà portare a identificare geni chiave per
caratteri di grande importanza tra cui quelli coinvolti nella composizione
chimica del frutto. La mappa genomica fornirà, inoltre, le conoscenze di
base per gli studi sull’origine delle varietà e sull’identificazione dei
caratteri di unicità dei vitigni tradizionali.
Ismea – Ultime Notizie
Consumi,
la qualità resiste all’effetto-prezzo
26 luglio 2005
Prodotti trainanti, in crisi,
maturi e discendenti. Sono le quattro classificazioni adottate da Ismea
nel "Rapporto sui consumi alimentari in Italia", presentato oggi a Roma al
ministero delle Politiche agricole e forestali, alla presenza del ministro
Alemanno.
Tra i prodotti trainanti,
così definiti perché nonostante l’incremento dei prezzi non hanno
registrato nell’ultimo quinquennio flessioni negli acquisti, il rapporto
individua in particolare gli oli extravergini di oliva, i vini a
denominazione di origine, gli yogurt, le preparazioni surgelate e la pasta
fresca.
Alla categoria dei prodotti
in crisi – quelli, cioè, che hanno fatto segnare una contrazione dei
consumi nonostante l’incremento dei prezzi sia risultato inferiore alla
media - appartengono, invece, le carni avicole, il burro, le paste
ripiene, gli ortaggi freschi e il prosciutto cotto.
Sono classificati maturi
quei prodotti il cui calo del consumo è risultato proporzionale
all’aumento del prezzo: in questa categoria ricadono la pasta di semola,
il caffè, il Grana padano, gli ortaggi surgelati, le carni suine e lo
spumante.
Il quarto gruppo, quello dei
prodotti discendenti, comprende, invece, le merceologie che, a fronte
di incrementi di prezzo superiori alla media, hanno segnato un calo degli
acquisti particolarmente marcato. Si tratta, in particolare, degli oli di
semi, del riso, dello Champagne, del Parmigiano reggiano e del pane.
Nell’ambito dei "trainanti",
l’analisi Ismea ha evidenziato una stretta correlazione con l’idea di
salute e benessere (nel caso degli oli extravergini biologici, degli
yogurt e della pasta bio) e con il concetto di qualità (è il caso dei vini
Doc-Docg e degli oli Dop-Igp). Prodotti per i quali l’effetto-prezzo non
sembra direttamente condizionare le scelte d’acquisto.
Tra i prodotti cosiddetti "in
crisi" è interessante sottolineare il caso degli ortaggi, penalizzati in
questi anni nel consumo fresco. Lo stesso non si verifica, però, se
nell’ambito della stessa categoria si analizza la dinamica degli acquisti
relativa a quei prodotti ad elevato contenuto di servizio - come le
insalate lavate e tagliate, le verdure lessate o grigliate - ovvero al
segmento degli ortaggi di IV e V gamma.
Ismea – Ultime Notizie
Consumi:
pasta sempre al top, bene anche pane, salumi e formaggi
26 luglio 2005
Pasta di semola, pane, formaggi
e salumi sono i prodotti che negli ultimi cinque anni hanno registrato il
più elevato indice di penetrazione.
L’indicatore, utilizzato nel
rapporto Ismea sui consumi alimentari in Italia misura il grado di
"popolarità" di un prodotto, dato dalla percentuale di acquirenti rispetto
all’universo dei consumatori.
Per la pasta di semola,
l’indice di penetrazione si avvicina al 100% e dal 2000 al 2004 non ha
registrato sostanziali variazioni. Analogo l’indicatore dei formaggi che
nel quinquennio in esame non mostra - anche in questo caso - scostamenti
di rilievo. Mentre per le carni bovine seppure il dato 2004 rilevi un
elevato grado di penetrazione (86,8%), emerge - rispetto al 2000 - una
"caduta di popolarità" confermata da una riduzione dell’indicatore di
circa quattro punti percentuali. Quasi il 98% degli individui ha
acquistato, nel 2004, salumi, contro il 98,7% registrato nel 2000. A quota
91% il pane, che in cinque anni, ha però subito una riduzione di quasi tre
punti percentuali in termini di diffusione del consumo.
Tra i prodotti con un grado di
penetrazione inferiore al 50% rientrano i vini a denominazione d’origine,
che dal 44% del 2000 sono però passati al 48,4% del 2004 (per i vini da
tavola, al contrario, l’indice di penetrazione supera abbondantemente la
soglia del 50%, attestandosi al 64,8%) e gli oli d’oliva normali,
acquistati da 30 individui su 100. Per gli extra vergini lo stesso indice
balza al 68% e registra un incremento di quasi 7 punti percentuali.
Completano l’analisi il latte
fresco, con il 59% di penetrazione (era il 56% nel 2000) e il pesce a
quota 72,4%, ma in vistoso calo rispetto a cinque anni fa (oltre tre punti
percentuali in meno).
Tornando alle carni, che nel
complesso registrano un tasso di penetrazione del 91,6% (meno tre punti
percentuali), dopo i tagli bovini figurano le carni avicole e quelle suine
con indici di penetrazione rispettivamente dell’85 e dell’83 per cento, in
calo di 4 e 3 punti percentuali. Tra i salumi, il primato spetta, invece,
al prosciutto cotto seguito dal crudo, dai salami e dalla mortadella. In
relazione agli ortofrutticoli, i più diffusi sono, tra la frutta, mele e
banane (entrambe con oltre l’80% di penetrazione), seguite da arance, pere
e pesche.
Tra gli ortaggi, infine, le
preferenze ricadono su pomodori e insalate, zucchine e patate. Rilevante
anche il grado di penetrazione degli ortaggi surgelati a quota 86%, ma in
calo di quasi due punti rispetto al 2000.
Attuazione dei PSR, POR e Leader+
L’esercizio finanziario 2004 si
è chiuso con un bilancio sostanzialmente positivo per i programmi
strutturali italiani cofinanziati dai fondi strutturali comunitari.
Particolarmente incoraggianti
sono i risultati raggiunti dai Piani di Sviluppo Rurale (PSR),
cofinanziati dalla Sezione Garanzia del Feoga, mentre luci e ombre
caratterizzano lo stato di attuazione dei Programmi Operativi Regionali
(POR) e dei programmi Leader+, entrambi cofinanziati dalla Sezione
Orientamento del Feoga, soprattutto per quanto concerne alcune Regioni
appartenenti all’Obiettivo 1.
Con il rapporto realizzato
dall’INEA nell’ambito dell’Osservatorio sulle politiche strutturali in
agricoltura viene fotografata una situazione che prende a riferimento le
diverse tipologie di spesa contenute nei vari programmi, proiettandole
nella nuova dimensione organizzativa che caratterizzerà i programmi della
fase di programmazione 2007-2013, strutturati in tre assi prioritari di
intervento.
Relazione
sullo stato di attuazione 2000-2004 degli interventi per lo Sviluppo
rurale nelle Regioni italiane
Schede regionali
Parametri per accedere al
fondo di Solidarietà nazionale. I parametri sono per comune e per coltura
Tabella
Testo non ufficiale del Regolamento del Consiglio
sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo agricolo per
lo sviluppo rurale (FEASR). Il tutto per la fase 2007- 2013.
Documento
aggiornato al 20 Luglio 2005.
News
Osservatorio Parlamentare-Legislativo
Riepilogo di tutta la normativa, sia di tipo
comunitario che nazionale, integrata e con tutte le norme di riferimento e
variazioni...
Il punto sulla
normativa del mese
Ismea – Ultime Notizie
Bruxelles apre inchiesta su import di fragole
surgelate
Roma 8 luglio 2005
Su richiesta della Polonia la Commissione europea, sentiti i comitati
consultivi, ha avviato - con avviso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea C 165/2 del 6 luglio 2005 - un’inchiesta per valutare
l’applicazione di misure di salvaguardia in relazione alle importazioni di
fragole surgelate dai Paesi terzi.
Nella denuncia presentata a Bruxelles, le autorità polacche
ravvisano, nel repentino aumento delle importazioni di fragole surgelate,
un grave pregiudizio per i produttori comunitari, con un impatto negativo
sui prezzi dei prodotti similari o direttamente concorrenti nella
Comunità, sulla quota di mercato detenuta, sui quantitativi venduti e sul
livello dei prezzi.
Le importazioni, da 47mila tonnellate del 2001 sono
aumentate fino a 63mila tonnellate l’anno successivo e a 104mila nel 2003.
Il dato più recente, relativo al 2004, indica un volume di fragole
surgelate importate nella Ue di 93mila tonnellate.
L’inchiesta - che dovrà concludersi entro 9 mesi dalla data
di pubblicazione dell’avviso, salvo proroga di un massimo di due mesi
prevista però solo in circostanze eccezionali - dovrà accertare se, a
seguito di sviluppi imprevisti, l’aumento delle importazioni comunitarie
e/o le condizioni in cui avviene l’importazione siano tali da causare o
rischiare di causare un grave pregiudizio per i produttori Ue.
Differito termine per
regolarizzazione vigneti
Nel corso della riunione del 7 luglio 2005 - informa il ministero delle
Politiche agricole - il Comitato di Gestione Vino, riunitosi a Bruxelles,
ha espresso parere favorevole su un progetto di regolamento che modifica
l’art. 2, par. 1 del Reg. CE 1227/ 2000.
Con la
proposta, in particolare, viene differito al 31 dicembre 2007 il termine
ultimo per la regolarizzazione dei vigneti.
Falsi
nel mirino di Bruxelles
Giro di vite di Bruxelles contro i reati di contraffazione
e pirateria. L’11 luglio la Commissione europea ha adottato due proposte,
una di direttiva e una di decisione quadro, volte a promuovere il
riavvicinamento delle legislazioni penali e migliorare la cooperazione
europea per la lotta contro i reati in materia di proprietà intellettuale.
La proposta di direttiva considera illecito qualsiasi
attacco deliberato al diritto di proprietà intellettuale commesso su scala
commerciale, compresi il tentativo, la complicità e l’incitazione.
Il livello minimo delle sanzioni penali previste per gli
autori di infrazioni - in base a quanto stabilito nella proposta di
decisione quadro - è di quattro anni di detenzione in caso di infrazione
commessa nell’ambito di un’organizzazione criminale o qualora l’infrazione
comporti un rischio per la salute o la sicurezza delle persone. In
entrambi i casi è prevista anche un’ammenda da 100mila a 300mila euro. La
proposta consente agli Stati membri una maggiore severità rispetto ai
livelli di pena previsti.
Il fenomeno dei falsi ha portato nel 2003 al sequestro di
100 milioni di articoli per un controvalore di circa un miliardo di euro.
Molti i settori produttivi colpiti, dai giocattoli, ai farmaci, ai
cosmetici, ai profumi e ai generi alimentari, bevande incluse. Per questi
ultimi – in base ai dati consolidati europei - si è registrato, nel 2004,
un aumento delle confische del 77% rispetto all’anno precedente.
Statistica molto utile per chi
vuole farsi un idea del settore agrolimentare Sardo. L'anno di riferimento
è il 2003. Tra i vari dati si notano gli importi dei vari aiuti comunitari
per singolo settore di intervento erogati nell'anno 2003. Gli stessi dati
sono divisi per provincia.
Buona Visione
ESERCIZIO FINANZIARIO
2003 - 16.10.2002 - 15.10.2003
Ismea – Ultime Notizie
Ismea
riduce al 2% il tasso sui mutui fondiari
Roma, 24
giugno 2005 Nella seduta odierna il Consiglio di Amministrazione dell’Ismea,
presieduto da Arturo Semerari, ha deliberato la riduzione di 50 punti base
del tasso di interesse fisso applicato nell’ambito del regime di riordino
fondiario n. 110/2001/Italia, portandolo, a partire dal primo luglio 2005,
dal 2,5% al 2%.
La concessione
dei mutui agevolati, di durata trentennale, per l’acquisto di terreni da
parte degli agricoltori italiani avrà pertanto un costo, in termini di
interessi nominali, inferiore del 20%.
La riduzione
tiene conto dell’andamento generale dei tassi di interesse applicati
nell’ambito del mercato finanziario immobiliare, che ha manifestato in
questi ultimi tempi un costante decremento. Conseguentemente anche il
tasso di riferimento/attualizzazione stabilito dalla Commissione europea
per il calcolo del livello di aiuto nell’ambito dei regimi nazionali ha
seguito un percorso discendente.
Nel 2004
l’Istituto ha acquistato, da circa un migliaio di venditori, oltre 11.500
ettari di terreni, riassegnandoli a 449 agricoltori, per l’80%
rappresentati da giovani.
Il
monte-investimenti ha raggiunto l’anno scorso il picco di 118,8 milioni di
euro, il 44% in più rispetto all’importo movimentato nell’intera annata
2003, mentre rispetto al 2000, anno di incorporazione della ex Cassa per
la formazione della proprietà contadina nell’Ismea, gli impieghi
nell’ambito dell’attività di riordino fondiario sono quasi triplicati.
Risultati,
questi, che assumono maggior rilievo se si considera che, a partire dalla
Finanziaria 2001, l’Ismea non ricorre più al sostegno finanziario dello
Stato per l’esercizio delle proprie funzioni di riordino fondiario.
Nell’occasione
il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione dell’Ismea hanno
rinnovato il proprio apprezzamento per la professionalità dimostrata dal
personale dell’Istituto, essenziale per il raggiungimento di questi
positivi risultati.
Modalità e condizioni per l’accesso alla
riserva nazionale
NORMATIVA
Circolare 23 giugno 2005 n. 29
Riforma della
politica agricola comune... Modalità e condizioni per l’accesso alla
riserva nazionale per l’anno 2005 di cui all’art. 3 del DM n. D/118 del 24
marzo 2005. Integrazioni alla Circolare Agea n. 17 del 13 maggio 2005 e
modifica alla Circolare Agea ACIU.2005.324 del 26.05.2005.
Circolare -
Modulo 1 -
Modulo 2
Ministero
delle Politiche Agricole e Forestali
COMUNICATO ISTAT: Alemanno, crescita esportazioni
prodotti agricoli conferma che qualità è strategia vincente
"La crescita delle esportazioni di prodotti agricoli e
alimentari italiani, al naturale e trasformati, dimostra che la strategia
della qualità dai campi alla tavola è la carta vincente per raggiungere il
successo tra i consumatori di tutto il Mondo". E’ quanto afferma il
Ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, in
riferimento ai dati Istat sul commercio estero che, per il quadrimestre
gennaio-aprile 2005, mostrano un incremento in valore dell’export pari al
4,6% sul medesimo quadrimestre dell’anno precedente. L’Istat ha segnalato
inoltre una contrazione delle importazioni, con particolare riferimento ai
prodotti agricoli allo stato naturale.
"La riduzione – ha concluso Alemanno – degli acquisti di prodotti agricoli
e alimentari dall’estero sta a confermare che la preferenza verso il made
in Italy è il frutto dell’impegno del settore per garantire al consumatore
genuinità e origine dei prodotti, assicurando massima trasparenza dalla
coltivazione nei campi fino alla distribuzione nel mercato".
Ristrutturazione e riconversione dei vigneti
E disponibile
online la modulistica inerente il Piano regionale di ristrutturazione e
riconversione dei vigneti.
Tutta la
documentazione utile è disponibile sul sito della Regione Autonoma della
Sardegna al seguente indirizzo
http://www.regione.sardegna.it/j/v/60?s=1&v=9&c=390&c1=1305&id=1419
Determinazione
720/2005 del 8 giugno 2005
Nuove linee
di indirizzo della Giunta Regionale al fine di creare due agenzie
che si occupino dell'attrazione degli investimenti esterni e la promozione
delle produzioni regionale di eccellenza
DECRETO LEGISLATIVO 27 maggio 2005, n. 101
Ulteriori disposizioni per la
modernizzazione dei settori dell'agricoltura e delle foreste, a norma
dell'articolo 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38.
IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
Visti gli
articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l'articolo 1, comma 1, della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Visto l'articolo 2, comma 11, della legge 27 luglio 2004, n. 186;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 18 febbraio 2005;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, reso
nella seduta del 3 marzo 2005;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati
e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione
del 20 maggio 2005;
Sulla proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Capo I
Norme in materia di soggetti ed attivita', integrita' aziendale e
semplificazione amministrativa in agricoltura.
Art. 1.
Imprenditore agricolo professionale
1. All'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al secondo periodo, la parola: «societa» e' soppressa;
b) dopo le parole: «computo del reddito globale da lavoro.», sono aggiunti
i seguenti periodi: «Nel caso delle societa' di persone e cooperative, ivi
incluse le cooperative di lavoro, l'attivita' svolta dai soci nella
societa', in presenza dei requisiti di conoscenze e competenze
professionali, tempo lavoro e reddito di cui al primo periodo, e' idonea a
far acquisire ai medesimi la qualifica di imprenditore agricolo
professionale e al riconoscimento dei requisiti per i soci lavoratori. Nel
caso di societa' di capitali, l'attivita' svolta dagli amministratori
nella societa', in presenza dei predetti requisiti di conoscenze e
competenze professionali, tempo lavoro e reddito, e' idonea a far
acquisire ai medesimi amministratori la qualifica di imprenditore agricolo
professionale.».
2. All'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) la lettera b) e' soppressa;
b) alla lettera c), dopo le parole: «di capitali», sono inserite le
seguenti: «o cooperative», e dopo le parole: «un amministratore», sono
aggiunte le seguenti: «che sia anche socio per le societa' cooperative,»;
c) dopo il comma 3, e' inserito il seguente: «3-bis. La qualifica di
imprenditore agricolo professionale puo' essere apportata da parte
dell'amministratore ad una sola societa'.».
3. L'articolo 1, comma 4, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e'
sostituito dal seguente: «4. All'imprenditore agricolo professionale
persona fisica, se iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale,
sono altresi' riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di
imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a
favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore
diretto. La perdita dei requisiti di cui al comma 1, nei cinque anni dalla
data di applicazione delle agevolazioni ricevute in qualita' di
imprenditore agricolo professionale determina la decadenza dalle
agevolazioni medesime.».
4. All'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, il comma 5
e' sostituito dai seguenti:
«5. Le indennita' e le somme percepite per l'attivita' svolta in societa'
agricole di persone, cooperative, di capitali, anche a scopo consortile,
sono considerate come redditi da lavoro derivanti da attivita' agricole ai
fini del presente articolo, e consentono l'iscrizione del soggetto
interessato nella gestione previdenziale ed assistenziale per
l'agricoltura.
5-bis. L'imprenditore agricolo professionale persona fisica, anche ove
socio di societa' di persone o cooperative, ovvero amministratore di
societa' di capitali, deve iscriversi nella gestione previdenziale ed
assistenziale per l'agricoltura. Ai soci lavoratori di cooperative si
applica l'articolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142.
5-ter. Le disposizioni relative all'imprenditore agricolo professionale si
applicano anche ai soggetti persone fisiche o societa' che, pur non in
possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 3, abbiano presentato istanza
di riconoscimento della qualifica alla Regione competente che rilascia
apposita certificazione, nonche' si siano iscritti all'apposita gestione
dell'INPS. Entro ventiquattro mesi dalla data di presentazione
dell'istanza di riconoscimento, salvo diverso termine stabilito dalle
regioni, il soggetto interessato deve risultare in possesso dei requisiti
di cui ai predetti commi 1 e 3, pena la decadenza degli eventuali benefici
conseguiti. Le regioni e l'Agenzia delle entrate definiscono modalita' di
comunicazione delle informazioni relative al possesso dei requisiti
relativi alla qualifica di IAP.
5-quater. Qualunque riferimento nella legislazione vigente
all'imprenditore agricolo a titolo principale si intende riferito
all'imprenditore agricolo professionale, come definito nel presente
articolo. 5-quinquies. L'articolo 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153, e
successive modificazioni, e' abrogato.».
Art. 2.
Societa' agricole
1. All'articolo 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 29
marzo 2004, n. 99, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) la parola: «nuova» e' soppressa;
b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e per ogni altro
adempimento a tal fine necessario».
2. L'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e'
sostituito dal seguente:
«4. Alle societa' agricole di cui all'articolo 1, comma 3, qualificate
imprenditori agricoli professionali, sono riconosciute le agevolazioni
tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite
dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della
qualifica di coltivatore diretto. La perdita dei requisiti di cui
all'articolo 1, comma 3, nei cinque anni dalla data di applicazione delle
agevolazioni ricevute in qualita' di imprenditore agricolo professionale
determina la decadenza dalle agevolazioni medesime.».
3. All'articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, dopo il
comma 4 e' aggiunto, in fine, il seguente:
«4-bis. Le agevolazioni di cui al comma 4 sono riconosciute anche alle
societa' agricole di persone con almeno un socio coltivatore diretto, alle
societa' agricole di capitali con almeno un amministratore coltivatore
diretto, nonche' alle societa' cooperative con almeno un amministratore
socio coltivatore diretto, iscritti nella relativa gestione previdenziale
e assistenziale. In ogni caso le agevolazioni, se richieste dalla societa',
non possono essere riconosciute anche al coltivatore diretto socio o
amministratore. La perdita dei requisiti di cui al presente comma nei
cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni determina la
decadenza dalle agevolazioni medesime.».
Art. 3.
Conservazione dell'integrita' fondiaria
1. All'articolo 7 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, dopo il
comma 11 sono aggiunti, in fine, i seguenti:
«11-bis. La costituzione di compendio unico avviene con dichiarazione resa
dalla parte acquirente o cessionaria nell'atto di acquisto o di
trasferimento; in tale ipotesi sono dovuti esclusivamente gli onorari
notarili per l'atto di acquisto o trasferimento ridotti ad un sesto ai
sensi del presente articolo, senza alcuna maggiorazione.
11-ter. I terreni e le relative pertinenze possedute a titolo di
proprieta', possono concorrere al raggiungimento del livello minimo di
redditivita' di cui al comma 1.
11-quater. La costituzione di compendio unico puo' avvenire anche in
riferimento a terreni agricoli e relative pertinenze gia' di proprieta'
della parte, mediante dichiarazione unilaterale del proprietario resa
innanzi a notaio nelle forme dell'atto pubblico.
Gli onorari notarili in tale ipotesi sono determinati in misura fissa, con
applicazione della voce di tariffa di cui all'articolo 6, comma 2, della
tariffa degli onorari spettanti ai notai, approvata con decreto del
Ministro della giustizia in data 27 novembre 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 292 del 17 dicembre 2001.».
Art. 4.
Semplificazione degli adempimenti amministrativi
1. All'articolo 14 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, dopo il
comma 13, sono aggiunti i seguenti:
«13-bis. I depositi di prodotti petroliferi impiegati nell'esercizio delle
attivita' di cui all'articolo 2135 del codice civile e ubicati all'interno
delle aziende agricole, ancorche' attrezzati come impianti per il
rifornimento delle macchine agricole, e quelli impiegati nell'esercizio
delle attivita', di cui all'articolo 5, ubicati all'interno delle imprese
agromeccaniche, non sono soggetti alle disposizioni di cui al decreto
legislativo 11 febbraio 1998, n. 32.
13-ter. Ai depositi di cui al comma 13-bis, qualora abbiano capacita'
geometrica non superiore a 25 metri cubi, continuano ad applicarsi le
disposizioni di cui ai decreti del Ministro dell'interno in data 27 marzo
1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 26 aprile 1985, e in
data 19 marzo 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo
1990.
13-quater. L'attivita' esercitata dagli imprenditori agricoli di cui
all'articolo 2135 del codice civile, di cura e sviluppo del ciclo
biologico di organismi vegetali destinati esclusivamente alla produzione
di biomasse, con cicli colturali non superiori al quinquennio e
reversibili al termine di tali cicli, su terreni non boscati,
costituiscono coltivazione del fondo ai sensi del citato articolo 2135 del
codice civile e non e' soggetta alle disposizioni in materia di boschi e
foreste. Tali organismi vegetali non sono considerati colture permanenti
ai sensi della normativa comunitaria.
13-quinquies. I rapporti di lavoro instaurati dai soggetti che svolgono le
attivita', di cui al precedente articolo 5, sono esclusi dal campo di
applicazione del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368.».
2. All'articolo 11, comma 4, lettera b), del decreto legislativo 18 maggio
2001, n. 228, dopo le parole: «urbanistici vigenti», sono aggiunte le
seguenti:
«, a condizione che la porzione di terreno interessata sia tale da
consentire l'efficiente prosecuzione dell'attivita' agricola sulla
restante superficie. Il riscatto anticipato da parte dell'assegnatario
avviene sulla base del valore attribuito al terreno all'epoca dell'assegnazione.».
3. All'articolo 11, dopo il comma 4, del decreto legislativo 18 maggio
2001, n. 228, sono inseriti i seguenti:
«4-bis. Il vincolo di indivisibilita' di cui all'articolo 11 della legge
14 agosto 1971, n. 817, come modificato dall'articolo 11, comma 4, del
decreto legislativo del 18 maggio 2001, n. 228, gravante sui terreni
assegnati attraverso il regime di aiuto fondiario n. 110/2001/Italia puo'
essere, altresi', revocato dall'Istituto di servizi per il mercato
agricolo alimentare, limitatamente alla porzione di terreno interessata
dalla procedura espropriativa finalizzata alla realizzazione di opere
pubbliche o di pubblica utilita' da parte di un soggetto pubblico o
privato.
4-ter. All'assegnatario del fondo acquistato dall'Istituto di servizi per
il mercato agricolo alimentare - ISMEA, sia esso in forma singola che
associata, spetta in ogni caso l'indennita' aggiuntiva prevista
dall'articolo 42, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 8
giugno 2001, n. 327, e successive modificazioni. L'indennita' aggiuntiva
di cui al comma 1 e' determinata ai sensi dell'articolo 40, comma 4, del
citato decreto del Presidente della Repubblica. n. 327 del 2001, e
successive modificazioni.».
4. A decorrere dal 1° gennaio 2007 i rapporti tra le imprese agricole ed
agroalimentari, lo Stato, le regioni, gli enti locali, si svolgono con
modalita' informatizzata. Con decreto del Ministro delle politiche
agricole e forestali, di concerto con il Ministro dell'innovazione e
tecnologie ed il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, sono definite senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, entro il 31 dicembre 2005, le
modalita' di attuazione del presente comma.
5. All'articolo 14, comma 12, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.
99, dopo le parole: «delle imprese agricole», sono inserite le seguenti:
«e da quelle che svolgono l'attivita' agromeccanica, di cui all'articolo
5».
6. All'articolo 14 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, il comma
13 e' sostituito dal seguente:
«13. La legge 8 agosto 1991, n. 264, non si applica all'attivita' di
consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto relativa alle
macchine agricole di cui all'articolo 57 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, effettuata dalle organizzazioni
professionali agricole e da quelle delle imprese che esercitano l'attivita'
agromeccanica, di cui all'articolo 5, maggiormente rappresentative a
livello nazionale».
Capo II
Norme in materia di interventi finanziari a sostegno delle imprese
agricole
Art. 5.
Interventi per favorire la capitalizzazione delle imprese
1. All'articolo 17, comma 5, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.
102, dopo le parole: «dal presente articolo,» sono inserite le seguenti: «nonche'
quelle previste dall'articolo 1, comma 512, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311. In attuazione di quanto disposto dal predetto articolo 1, comma
512, della legge n. 311 del 2004, il Fondo interbancario di garanzia di
cui all'articolo 45 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e'
soppresso.».
2. All'articolo 17 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, dopo il
comma 5-bis, e' inserito il seguente:
«5-ter. Al fine di assicurare l'adempimento delle normative speciali in
materia di redazione dei conti annuali e garantire una separatezza dei
patrimoni, l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA),
e' autorizzata ad esercitare la propria attivita' anche attraverso propria
societa' di capitali dedicata. Sull'attivita' del presente articolo, l'ISMEA
trasmette annualmente una relazione al Parlamento.».
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella
Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 27 maggio 2005
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Alemanno, Ministro delle politiche agricole e forestali
Visto, il Guardasigilli: Castelli
Ismea – Ultime
Notizie
Decreto Mipaf su crisi di mercato
Roma, 13
giugno 2005
Lo scorso 9
giugno il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha firmato
il decreto attuativo della legge “Interventi urgenti in materia
agroalimentare” meglio nota come “decreto anticrisi di mercato”. Questo
provvedimento, grazie al quale il Mezzogiorno potrà beneficiare, entro
quest’anno, di 385 milioni di euro a sostegno del comparto agricolo, segna
la conclusione di un lungo iter che ha portato all’equiparazione della
crisi di mercato alle calamità naturali.
Nel corso
dell’incontro dello scorso giovedì con gli assessori all’agricoltura delle
regioni italiane, Alemanno ha valutato la possibilità di convocare, in
vista dell’imminente riforma dell’Ocm zucchero, un tavolo
bieticolo-saccarifero nazionale esteso alle regioni “per concordare una
posizione comune da sostenere in sede europea”.
Sempre lo
scorso 9 giugno, il ministro ha firmato il decreto con cui dichiara lo
stato di calamità naturale per le aree agricole della Basilicata colpite
il 24 maggio scorso dalle eccezionali avversità atmosferiche. Il
provvedimento permetterà di intervenire con aiuti economici a favore delle
imprese agricole danneggiate dalle grandinate che hanno compromesso i
raccolti.
Ismea – Ultime
Notizie
Miele, avanti adagio il raccolto
Roma, 10
giugno 2005
È a macchia di
leopardo il quadro produttivo nazionale del miele.
Le prime
indicazioni fornite dagli operatori parlano di un raccolto primaverile
spesso penalizzato da temperature rigide che hanno ritardato in molti casi
la fioritura.
In
particolare, il miele di acacia, il cui raccolto non è ancora
terminato, registra punte di 40-45 chilogrammi ad alveare in alcuni areali
circoscritti di Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia. Rese più basse si
sono riscontrate, invece, in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Discreta la
produzione in Abruzzo, nonostante non si tratti di un’area particolarmente
vocata, con un rendimento medio di 15-20 chilogrammi ad alveare, a fronte
di 20-25 chilogrammi della Romagna.
Annata pessima
in Sicilia, la terza consecutiva, per il miele di agrumi con medie
attorno a 10 chili ad alveare. Stessi livelli sono stati raggiunti,
inoltre, negli areali del Sud della Calabria, mentre in Basilicata la resa
si è attestata mediamente sui 20 chilogrammi. Migliore il quadro pugliese,
in particolare nel tarantino, con punte di 30-35 chilogrammi ad alveare.
In Sardegna,
dove è stato scarso il raccolto di miele di agrumi, si è riscontrata
invece una buona produzione di asfodelo con medie di 30-35 chili ad
alveare.
La raccolta
dei millefiori, iniziata un po’ sottotono, è entrata ora nel vivo e
si preannuncia buona, specie in Toscana. Ottima l’annata per il miele di
sulla nelle regioni centro-settentrionali grazie all’eccellente
fioritura che ha consentito, in particolare in Abruzzo ed Emilia Romagna,
di raggiungere picchi produttivi di 40 chilogrammi ad alveare.
Pressoché
nulla la raccolta di tarassaco a causa delle pessime condizioni
climatiche, coincise con il periodo di fioritura.
Riguardo,
infine, al mercato, gli scambi sono quasi del tutto ingessati o comunque
limitati a piccole partite di miele disponibili. Restano alti i prezzi
delle famiglie (120 euro) e degli sciami (70-80 euro), a fronte di un
andamento stazionario delle api regine (9-10 euro).
Ismea – Ultime
Notizie
Ue, incontro Alemanno-Beckett su semestre
britannico
Roma, 9 giugno
2005
Il ministro
delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha incontrato il collega della
Gran Bretagna, Margaret Beckett, in vista del semestre di presidenza
britannica dell’Ue che si aprirà il prossimo primo luglio.
I temi al
centro del colloquio sono state le priorità dell’agenda agricola per il
prossimo semestre, con particolare riferimento alla riforma dell’Ocm del
settore bieticolo-saccarifero e alla posizione Ue sui negoziati in ambito
Wto.
Il ministro
britannico ha annunciato – come ha riferito lo stesso Alemanno - di voler
inserire l’esame della riforma dell’Ocm bieticolo-saccarifero all’ordine
del giorno di ciascuna seduta del Consiglio europeo dei ministri
dell’agricoltura, prevedendo un passaggio anche con i ministri degli stati
aderenti all’accordo Africa-Caraibi-Pacifico, prima dell’approvazione del
provvedimento, prevista per il mese di novembre.
"Al ministro
inglese – ha dichiarato Alemanno – ho espresso le perplessità del Governo
italiano al progetto di riforma del settore saccarifero, che condannerebbe
alla sparizione tutto il comparto nazionale, ed ho ribadito che sarebbe
più opportuno ridurre la produzione europea in parti proporzionali tra i
Paesi membri".
In merito ai
negoziati in sede Wto, il ministro dell’Agricoltura inglese ha indicato di
voler mantenere la stessa linea di condotta assunta da Alemanno durante la
presidenza di turno del Consiglio agricolo, assicurando la massima
informazione ai Ministri europei sugli sviluppi del negoziato e garantendo
la presenza dei Ministri dell’Agricoltura al prossimo vertice di Hong
Kong.
"Al ministro
britannico – conclude Alemanno – ho ricordato gli interessi dei produttori
ortofrutticoli italiani al rapido avvio della riforma dell’OCM degli
ortofrutticoli freschi, come stabilito nel Consiglio europeo dei Ministri
dell’Agricoltura di novembre 2004, nonché all’approfondimento delle
questioni legate alla futura riforma dell’OCM del vino".
Ismea – Ultime
Notizie
Bruxelles autorizza aiuti per danni agli agricoltori
italiani
Roma, 7 giugno
2005
La Commissione
europea ha dato oggi il via libera al versamento degli aiuti di Stato agli
agricoltori italiani colpiti da calamità naturali o da avverse condizioni
climatiche. Si tratta degli stanziamenti (circa 100 milioni di euro
all’anno) previsti dal decreto legge n. 102 del 29 marzo 2004 che
sostituisce le disposizioni italiane esistenti in materia e istituisce un
quadro normativo unico per il pagamento delle compensazioni per i danni
subiti dagli agricoltori.
Oltre a questo
regime autorizzato da Bruxelles, l’Italia ha introdotto un nuovo sistema
di sostegno (con uno stanziamento totale di 100 milioni di euro) per le
assicurazioni sottoscritte dagli agricoltori contro alcuni rischi in
agricoltura, che non costituisce aiuto di Stato. In base alle nuove
disposizioni gli agricoltori che non sottoscrivono le assicurazioni
sovvenzionate non avranno più diritto a ricevere le compensazioni dirette
in caso di danni.
Comunicato Stampa
Operativa la nuova Sede periferica di Agecontrol in Sardegna
Il 30 maggio 2005, è stata inaugurata la Sede dell'Ufficio operativo
Agecontrol di Cagliari, ubicata presso i locali messi a disposizione in
Via G. Biasi n.9 dall'Assessorato Agricoltura e Riforma agropastorale
della Regione autonoma della Sardegna.
All'incontro hanno partecipato, per conto della Regione autonoma della
Sardegna, l'Assessore all'Agricoltura Dr.ssa Salvatorica Addis ed il Dr.
Giovanni Bandino, Direttore Generale del Consorzio interprovinciale per la
frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro; l'Agecontrol, è stata
rappresentata dal Direttore Generale Dr. Ignazio M. Sestili e dal
Direttore del Servizio ispettivo, Avv.to Diego Cusano.
In tale occasione, è stata – tra l'altro - ribadita la comune volontà di
proseguire nella collaborazione già tracciata nei contenuti del protocollo
d'intesa sottoscritto il 10 marzo 2004.
Roma, 31 maggio 2005
Modulistica utile a chi deve chiedere chiarimenti
all’AGEA
Modulo per la
richiesta di accesso ai documenti amministrativi (Legge 241/1990 e D.P.R.
352/1992)
La richiesta
deve contenere:
-
le
generalità del richiedente complete di indirizzo;
-
l'indicazione del documento oggetto della richiesta, ovvero gli elementi
che ne consentano l'individuazione;
-
la
motivazione della richiesta con riferimento all'interesse di cui il
richiedente è portatore;
-
indicazione
delle modalità con cui il richiedente intende esercitare l'accesso,
specificando se si tratta di visione con eventuale estrazione di copia o
di sola estrazione di copia;
-
la data e la
firma;
-
gli estremi
del documento di riconoscimento.
Se la
richiesta è presentata a mano da un soggetto diverso dal sottoscrittore,
alla stessa dovrà accompagnarsi fotocopia del documento di riconoscimento
del diretto interessato.
Se la richiesta è presentata da soggetti incaricati per conto di enti,
persone giuridiche, associazioni, istituzioni od altri organismi, deve
essere dichiarata la carica ricoperta o la funzione svolta a
legittimazione dell'esercizio del diritto di accesso per conto dei
soggetti rappresentati e deve essere prodotto, oltre al documento di
identificazione personale, idoneo titolo che attesti il potere
rappresentativo. Tale potere rappresentativo potrà essere anche
autocertificato, tramite apposita dichiarazione scritta, dal diretto
interessato.
Nel caso di rappresentanza di persone fisiche, a parte i casi di
rappresentanza legale, tale titolo consiste in un atto di delega
dell'interessato, la cui sottoscrizione non deve essere necessariamente
autenticata. Ad essa si deve, però, accompagnare fotocopia del documento
di riconoscimento dell'interessato.
Nel caso di richiesta presentata da tutori o curatori di persone fisiche è
necessario che i predetti soggetti esibiscano i titoli giustificativi dei
propri poteri. Tali poteri potranno essere anche autocertificati, tramite
apposita dichiarazione scritta, cui dovrà accompagnarsi copia del
documento di identità.
Nel caso di invio dell'istanza tramite il servizio postale la
sottoscrizione del richiedente non deve essere autenticata, ma è
necessario che all'istanza si accompagni copia del documento di
riconoscimento del diretto interessato.
Ogni richiesta deve avere per oggetto un solo documento: qualora un
medesimo soggetto intenda accedere a più documenti deve presentare più
richieste. E' possibile presentare una richiesta unica per più documenti
solo se l'ufficio competente a provvedere è lo stesso per tutti i
documenti e se essi sono relativi ad un unico procedimento amministrativo.
L'Ufficio, una volta ricevuta l'istanza , identificato il richiedente e
verificato la regolarità formale della richiesta, si pronuncia in merito
all'accesso. Trascorsi inutilmente trenta giorni la richiesta di accesso
si intende rifiutata.
Qualora, invece, l'accesso agli atti venga consentito, l'interessato ne
riceverà comunicazione con l'indicazione del luogo e degli orari in cui
prendere in visione o ritirare le copie degli atti richiesti. I documenti
rimangono in visione presso l'Ufficio per 60 giorni.
Modulo di
richiesta
Premio di
primo insediamento dei giovani agricoltori: criteri di valutazione e di
assegnazione delle risorse finanziarie - anni 2005/2006 - Misura 4.21 -
P.O.R. 2000-2006.
ACCORDO Per una strategia di rilancio e sviluppo del comparto ovi-caprino in Sardegna
In data 15
Aprile 2005, a Cagliari, presso la sede della Presidenza della Regione
Autonoma della Sardegna si sono riuniti i rappresentanti delle
organizzazioni agricole maggiormente rappresentative, i rappresentanti
degli industriali del latte, i rappresentanti del mondo della cooperazione
e dei Consorzi di tutela delle produzioni a DOP, per la definizione
dell’accordo per una strategia di rilancio e sviluppo del comparto
ovi-caprino.
Le parti,
visto il verbale di accordo interprofessionale siglato in data 22 dicembre
2004, hanno convenuto il seguente accordo:
Art. 1
Riequilibrio dei mercati
Al fine di
affrontare e risolvere la grave crisi che attraversa l’intero comparto
ovi-caprino della Sardegna, le Parti convengono sulla necessità di
attuare, con il concorso della Regione Autonoma della Sardegna e delle
Istituzioni nazionali e comunitarie, le seguenti urgenti misure
straordinarie:
-
Dichiarazione, da parte del Ministero dell’Agricoltura, su richiesta
della Giunta Regionale, dello stato di crisi di mercato del comparto
ovi-caprino e attivazione delle misure di intervento conseguenti, ai
sensi della disciplina vigente;
-
Intervento
volto alla cessione di Pecorino Romano e/o altri tipi di formaggi
ovi-caprini ai paesi in via di sviluppo attraverso il Ministero degli
Esteri; e, attraverso l’Agea, agli indigenti;
-
Interventi
finalizzati a migliorare la qualità dei formaggi pecorini a
denominazione d’origine protetta.
Art. 2
Regolazione
delle Produzioni e dei Mercati
Le Parti
convengono sulla necessità di mettere in atto un sistema di regolazione
delle produzioni ai sensi dell’art. 11 del Decreto legislativo 30 aprile
1998, n. 173, nonché delle previsioni del decreto attuativo delle
disposizioni di cui all’articolo 1, comma 2, lettera e) della legge 7
marzo 2003, n. 38, in materia di regolazione dei mercati che dovrebbe
tendere:
-
Alla
fissazione di un tetto massimo di produzione, relativamente all’annata
casearia considerata, dei formaggi a DOP e delle altre specialità
casearie tradizionali;
-
Alla
destinazione del latte eccedente tali produzioni, per la lavorazione di
prodotti non tradizionali né concorrenziali delle produzioni a DOP e
delle altre specialità casearie tradizionali;
-
I Consorzi
di tutela dei formaggi a DOP informano le OO.PP.AA, il Movimento
Cooperativo e la Confindustria sullo stato del mercato, dell’andamento
delle produzioni e delle iniziative che pongono in essere per il
comparto, con cadenza trimestrale.
Art. 3
O.C.M.
latte
Le Parti
prendono atto che la Giunta Regionale, con deliberazione del 30 novembre
2004, ha già avanzato alla Commissione Europea, attraverso le vie
istituzionali le seguenti richieste:
-
Introduzione
del latte ovino nella specifica O.C.M. del settore del latte e dei
prodotti lattiero-caseari per assicurare ai produttori storici del latte
di pecora, nelle regioni dove la produzione di Pecorino Romano è
tradizionale, un intervento compensativo delle mancate restituzioni
rapportato a capo ovino adulto;
-
Trasformazione dell’ammasso temporaneo a favore del Pecorino Romano in
ammasso permanente ed illimitato.
Oltre ai
suddetti interventi le Parti convengono che la Giunta Regionale debba
richiedere il ripristino delle restituzioni all’esportazione del Pecorino
Romano.
Art. 4
Miglioramento della qualità
Le Parti
concordano che a decorrere dalla campagna casearia 2005-2006, venga
individuato un sistema per il pagamento del latte a qualità secondo
parametri qualitativi che saranno definiti dalla commissione paritetica di
cui all’art. 8. Le Parti concordano altresì sulla necessità di una
revisione dei disciplinari dei formaggi a DOP, promossa dai rispettivi
Consorzi di tutela, finalizzata ad individuare parametri migliorativi
della qualità.
Art. 5
Interventi
a sostegno del comparto ovi-caprino
Al fine di
contribuire al riequilibrio, rilancio e sviluppo dell’intero comparto, la
Regione Sardegna s’impegna a porre in essere le seguenti misure:
-
intervento
sul sistema creditizio volto a favorire il miglioramento delle
condizioni per l’accesso al credito da parte delle aziende di
trasformazione;
-
interventi
legati alla comunicazione, promozione delle vendite e di informazione
dei consumatori sulle peculiarità dei formaggi pecorini a DOP della
Sardegna;
-
Interventi
finalizzati alla ricerca di nuovi prodotti;
-
Interventi
finalizzati all’internazionalizzazione delle imprese casearie e alla
ricerca di nuovi mercati.
-
Promozione
di nuovi interventi e potenziamento di quelli esistenti, nell’ambito
delle attività volte al miglioramento della qualità del prodotto e di
tutela degli utenti finali, in favore degli allevatori di latte
ovi-caprino, al fine di attenuare le conseguenze dell’eccezionale
diminuzione del loro reddito;
-
I suddetti
interventi dovranno essere realizzati dalla Regione Sardegna nel più
breve tempo possibile, e comunque non oltre l’anno 2005, anche
attraverso l’ausilio di organismi autorizzati, sussidiari alla P.A.
Art. 6
Indici per
la fissazione del prezzo del latte
Le parti
convengono che il prezzo del latte ovino dovrà essere determinato sulla
base dei prezzi di mercato delle quattro maggiori categorie merceologiche
di formaggi pecorini ( Pecorino Romano quotazione USA, Pecorino Romano
quotazione Italia, Pecorino Sardo e altre specialità tipiche
semistagionate, formaggi a pasta molle), e da un sistema di calcolo che
tenga conto dei costi di produzione, delle rese e dei cali peso delle
diverse tipologie. La verifica degli indici, ottenuti da un campione
trasparente e rappresentativo, avverrà a cura della Commissione paritetica
di cui al successivo art. 8.
La Parti
concordano sulla necessità di definire anche un parametro di riferimento,
da individuare attraverso i lavori della Commissione paritetica, per la
formazione del prezzo del latte caprino.
Art. 7
Accordi
economici
Le parti
concordano quanto segue:
-
Le imprese
di trasformazione riconoscono un prezzo di acconto del latte di pecora,
per la stagione lattiero casearia 2004-2005, pari a €. 0,51 Iva
compresa;
-
Il pagamento
avverrà secondo le consuetudini e, nel caso delle aziende di
trasformazione cooperative, secondo la normativa che regola i rapporti
tra i soci e le cooperative;
-
Le imprese
di trasformazione si impegnano, nel loro complesso, a ritirare tutto il
latte conferito dagli allevatori per la stagione lattiero casearia
2004-2005, fermo restando quanto previsto all’art. 2 sul sistema di
smaltimento delle eccedenze.
Art. 8
Commissione
Paritetica
Per la
verifica degli elementi di analisi e per l’attuazione delle misure
richiamate dai diversi articoli del presente accordo è costituita una
Commissione composta da quattro rappresentanti delle imprese di
trasformazione, da quattro rappresentanti delle organizzazioni agricole
maggiormente rappresentative e da un rappresentante dei Consorzi di tutela
delle produzioni a DOP, coordinate dall’Assessore dell’Agricoltura e
Riforma Agro-pastorale o da un suo delegato. Con riferimento alla
trattazione degli accordi economici sul prezzo del latte, i rappresentanti
delle aziende di trasformazione saranno designati esclusivamente da parte
di imprese acquirenti latte.
Art. 9
Accordo
Interprofessionale
Le Parti, in
vista dell’emanazione del Decreto legislativo attuativo delle disposizioni
di cui all’art. 1, comma 2, lettera e) della legge 7 marzo 2003, n. 38 ed
avuto riguardo al ruolo che viene assegnato alle Organizzazioni dei
Produttori, quali strutture deputate alla vendita del latte tal quale,
convengono sulla opportunità di accelerare il processo di costituzione
delle stesse Organizzazioni dei Produttori, fatte salve quelle già
esistenti e riconosciute e quelle in via di riconoscimento. Quanto sopra
onde pervenire alla stipula di un accordo interprofessionale sul latte
ovi-caprino in linea con le previsioni della nuova normativa, nonchè al
fine di poter riservare alle imprese della filiera tutti i benefici
previsti dalla stessa.
Art. 10
Norme
Attuative
Le Parti
firmatarie del presente accordo si impegnano a far si che i rispettivi
associati si adeguino ai contenuti dell’accordo stesso.
I
provvedimenti normativi ed i regolamenti attuativi relativi al presente
accordo, saranno preventivamente sottoposti all’esame congiunto delle
parti firmatarie.
Il presente
accordo è letto e sottoscritto dai sotto indicati rappresentanti delle
rispettive Parti.
Per la Regione
Autonoma della Sardegna
Per la
Coldiretti
Per la
Confagricoltura
Per la C.I.A.
Per la COPAGRI
Per la
Confindustria Sardegna
Per la
Confindustria -Assolatte
Per la Lega
delle Cooperative
Per la
Confcooperative
Per L’A.G.C.I.
Per i Consorzi
di Tutela dei Formaggi DOP
|
ORTOFRUTTA E TABACCO
9 giugno
Associazioni produttori tabacco
- Presentazione contratti primari di coltivazione raccolto 2004.
Le associazioni di produttori
tabacco devono entro oggi consegnare all'Agea i contratti primari di
coltivazione stipulati, entro il 30 maggio scorso, dalle stesse
associazioni con le imprese di trasformazione.
OLIO DI OLIVA
30 novembre
Dal 1 al 30 novembre, i
produttori agricoli possono presentare denuncia di coltivazione all'AGEA
sia come nuova denuncia (se nuovi produttori) sia in variazione di una
denuncia presentata precedentemente.
30 giugno
Il 30 giugno è l'ultimo giorno
per la presentazione all'AGEA di aiuto alla produzione delle olive da
mensa avviate alla trasformazione.
30 giugno
Entro il 30 giugno, i produttori
agricoli possono presentare domanda all' AGEA per richiedere l'aiuto alla
produzione di olio d'oliva.
PAC-SEMINATIVI E FORAGGI
31 luglio
Scade il 31 luglio il termine
per depositare all'Ente Risi la domanda di liquidazione per l'aiuto alla
produzione di sementi di riso certificate
15 giugno
Pac seminativi - Modifica
domande per mais dolce e canapa.
Le domande di compensazione al
reddito, per il raccolto 2004, in favore dei coltivatori di taluni
seminativi possono essere modificate entro oggi limitatamente alle colture
del mais dolce e della canapa, ai sensi dell'articolo 8 del regolamento Ce
n. 2419/2001, in considerazione del particolare ciclo colturale. Nella
domanda di modifica è assolutamente necessario indicare il numero della
domanda seminativi precedentemente presentata. Le domande di modifica
presentate oltre la data odierna sono irricevibili. Si veda anche la
Circolare dell'Agea n. 8 del 22-4-2004 (G.U. n. 100 del 29-4-2004)
9 giugno
Pac 2004 - Tardiva presentazione
domande
Scade oggi il termine ultimo
perentorio per far pervenire agli uffici dell'Agea (o alle eventuali
strutture periferiche) le domande di compensazione al reddito, per il
raccolto 2004, in favore dei coltivatori di taluni seminativi e, novità di
quest'anno, degli agricoltori che producono frutta a guscio (nocciole,
mandorle, noci comuni, pistacchi, carrube). Il ritardo nella presentazione
delle domande è ammesso nei 25 giorni successivi alla scadenza ordinaria,
quest'anno inizialmente fissata al 30 aprile e poi prorogata al 15 maggio,
e comporta la decurtazione del premio in misura pari all'1% per ogni
giorno lavorativo di ritardo, salvo che il ritardo non sia dovuto a cause
di forza maggiore debitamente documentate, quali il decesso del
coltivatore, l'incapacità professionale di lunga durata del coltivatore,
l'espropriazione non prevedibile di una parte ragguardevole della
superficie coltivata, la calamità naturale grave che colpisce in misura
rilevante l'azienda agricola. Se il ritardo è superiore a 25 giorni, la
domanda è irricevibile e non può dar luogo, in alcun caso, al pagamento
dei premi. Si veda anche la Circolare Agea n. 8 del 22-4-2004 (G.U. n. 100
del 29-4-2004).
15 maggio
Il 15 maggio scade il termine
per la presentazione all'AGEA dei contratti conlcusi dai produttori con il
collettore o con il primo trasformatore di materia prima ottenuta su
terreni messi a riposo e diretta alla trasformazione in prodotti non
destinati al consumo umano o animale.
15 maggio
Il 15 maggio scade il termine
per la presentazione all'AGEA delle domande di pagamento per superfici.
15 maggio
Il 15 maggio scade il termine
per la presentazione all'AGEA dei contratti conlcusi dai produttori con il
collettore o con il primo trasformatore di materia prima ottenuta da
colture energetiche
VINO E AIUTI COMUNITARI
13 aprile
Ultimo giorno per inviare
all'Agea la distinta mensile delle quantità di vino che sono state
distillate in marzo.
PRODOTTI ANIMALI
30 settembre
Dichiarazione di latte raccolto
Entro il 30 settembre, i primi acquirenti di latte (cooperative,
industrie, etc.) devono inserire nel Sistema Informativo Agricolo
Nazionale SIAN i dati della produzione del mese precedente.
31 agosto
Quote latte - Trasmissione
telematica dei dati mensili di raccolta del latte.
I primi acquirenti di latte
(cooperative, industriali, commercianti, ecc.) devono provvedere entro il
31 agosto a trasmettere all’Agea, attraverso il Sistema informativo
agricolo nazionale (Sian), i dati relativi ai nuovi registri di raccolta
del latte con riferimento al mese precedente; tali dati possono essere
rettificati entro i venti giorni successivi. Si veda la circolare Agea n.
7193 del 21-11-2003.
30 agosto
Quote Latte - Versamento
prelievo supplementare o stipula fideiussione.
I primi acquirenti di latte
(cooperative, industriali, commercianti, ecc.) devono effettuare entro il
30 agosto il versamento del prelievo supplementare trattenuto ai
produttori per il latte consegnato, relativamente al mese di giugno 2004,
in esubero rispetto al quantitativo individuale di riferimento assegnato
ai singoli conferenti. In alternativa i primi acquirenti possono stipulare
una fideiussione bancaria a favore dell’Agea esigibile a prima e semplice
richiesta per un importo pari al prelievo supplementare da versare.
Le ricevute di versamento, ovvero la fideiussione bancaria, devono essere
inviate all’Agea e in copia alla Regione competente; sempre entro il 30
agosto i primi acquirenti devono registrare gli estremi della fideiussione
inviata alla banca dati del Sian (Sistema informativo agricolo nazionale).
Si veda la circolare Agea n. 7193 del 21-11-2003
15 giugno
Quote latte - Versamento prima o
unica rata del prelievo supplementare per i periodi dal 1995-1996 al
2001-2002.
I produttori di latte che si
sono avvalsi della possibilità di rateizzare (per un massimo di 14 rate
annuali senza interessi) il versamento del prelievo supplementare imputato
e non pagato per i periodi di commercializzazione dal 1995-1996 al
2001-2002 devono entro oggi effettuare il versamento della prima o unica
rata, utilizzando esclusivamente i bollettini (MAV) precompilati inviati
dall'Agea in base alle istanze di sanatoria presentate entro il 15-2-2004
tramite i competenti organi regionali o provinciali.
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