home  presentazione chi siamo  mail


  documenti  recensioni  poesie 


Il Notiziario agricolo

 

                                       a cura di Mario Uras

Scadenzario agricolo


Politica Agricola Comunitaria

Testo tratto da www.lavoce.info


Riforma Pac Latte e prodotti Lattiero Caseari
Documento della Commissione Europea


Contributi per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti L’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale informa i viticoltori che, dal 1 gennaio 2006 al 30 maggio 2006, possono essere presentate le domande di contributo per gli interventi previsti nel piano di ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2006-2007. Per poter beneficiare del contributo è obbligatorio avere presentato all’AGEA le dichiarazioni di raccolta uve e di produzione del vino entro il 25 gennaio 2006. L’assegnazione dei contributi è subordinata allo stanziamento dei fondi comunitari da parte della Commissione europea. Le domande vanno presentate ai Servizi ripartimentali dell’Agricoltura competenti per territorio; questi gli indirizzi: Servizio ripartimentale dell'agricoltura di Cagliari Via Caprera, 8 - 09123 Cagliari , competente per le province di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia Iglesias Servizio ripartimentale dell'agricoltura di Oristano Via Cagliari, 276 - 09170 Oristano, competente per la Provincia di Oristano Servizio ripartimentale dell'agricoltura di Nuoro V.le Repubblica, 39 - 08100 Nuoro, competente per le province di Nuoro e Ogliastra Servizio ripartimentale dell'agricoltura di Sassari V.le Adua, 1 - 07100 Sassari, competente per le province di Sassari e Olbia-Tempio.

Ulteriori informazioni possono essere richieste all’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Assessorato dell’Agricoltura (tel. 070-6067034, e-mail: agricoltura.urp.regione.sardegna.it) o ai Servizi ripartimentali dell’agricoltura.

 


Miele, quasi completati i raccolti autunnali
A operazioni ormai quasi completate, il bilancio sui raccolti autunnali di miele in Italia appare piuttosto disomogeneo.
Secondo le prime indicazioni fornite dagli operatori, la produzione di eucalipto – concentrata prevalentemente in Calabria - risulta inferiore alla media, con valori soddisfacenti solo nella zona del Crotonese (15 chilogrammi ad alveare). Annata molto favorevole, invece, per il miele di corbezzolo: in Sardegna, dove la raccolta non è ancora completata, la produzione appare abbondante, così come in Maremma, area nella quale il raccolto di questo particolare tipo di miele era stato per anni molto scarso.
Ottima stagione per il miele di edera, caratterizzato da rese elevate in tutte le zone vocate della Penisola. In particolare, in Umbria, Toscana, Lazio e Abruzzo si è registrata una buona produzione anche se l’elevata umidità sta rendendo problematica l’estrazione e la conservazione del miele.
Riguardo al mercato, si riscontra un’abbondante offerta, a fronte di un limitato interesse da parte degli acquirenti.
Quanto ai prezzi, l’acacia raggiunge 3,30 euro il chilogrammo in Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna, mentre per il prodotto di agrumi le rilevazioni indicano 2,50 euro il chilo in Toscana e Puglia, contro 2,70 in Sicilia (il prezzo è inteso franco produttore, Iva inclusa). Tra 2,20 e 2,30 euro il prezzo medio del miele di castagno, mentre il girasole è quotato a 2,50 in Toscana ed Emilia Romagna. Per quanto attiene ai poliflora, le rilevazioni indicano 1,80 euro in Abruzzo, 2,10 in Umbria e 2,20 in Emilia Romagna.
Riguardo, infine, allo stato di salute delle api, si segnalano frequenti attacchi di varroa specie in Lombardia e Piemonte, con particolare riferimento alle aziende biologiche.
 


Via ad anticipo 80% del contributo su premi assicurativi
Il Ministro delle politiche agricole e forestali Gianni Alemanno ha firmato il decreto che prevede l’erogazione di un anticipo dell’80% del contributo sui premi assicurativi delle polizze collettive contro i rischi di calamità naturali in agricoltura per l’anno 2005, stipulate, per conto delle singole imprese agricole, dagli appositi organismi come i Consorzi di Difesa. L’erogazione dell’anticipo è resa possibile dalla garanzia fideiussoria che gli organismi si sono resi disponibili ad offrire e consentirà di disporre dei contributi in tempo per la data di pagamento dei premi a dicembre. Contestualmente, le Regioni, saranno impegnate a completare gli accertamenti tecnici previsti dalla legge per la definizione del saldo del contributo ammissibile. Con questa iniziativa, il Ministro e le Regioni offrono tempestivamente un aiuto significativo alle imprese in questa fase delicata di ristrutturazione del settore agricolo.
 


In questa scheda troverete una sintesi delle norme che riguardano il mondo dell'agricoltura. Le norme si riferiscono al mese di ottobre e comprendono norme comunitarie, nazionali, decreti e riassunti di sedute delle commissioni parlamentari competenti.
Buona lettura

 


Chi volesse avere un idea di quanto latte vaccino si produce in Sardegna  e confrontare tali dati con quelli delle altre regioni Italiane, nella scheda troverete i dati inerenti le consegne delle ultime tre campagne
 


Per tutti coloro, produttori singoli o associati, imprenditori agricoli in generale ed operatori del settore che intendessero conoscere le eventuali fonti normative e di finanziamento utili per le loro aziende.
All'interno del sito ISMEA esiste una sezione denominata strada delle opportunità. Il consiglio è quello di andare a vedervi il seguente:

http://www.ismea.it/stradaopp/opportunita.asp?page=finanziamento

 

Qui troverete tutta una serie di informazioni utili sugli strumenti agevolati di finanziamento
 


Uno spunto tanto per farsi un idea dell’ipotetico prezzo del latte a partire dal prezzo dei formaggi...

 


VITIVINICOLO. Dichiarazioni di Raccolta delle Uve e di Produzione del Vino 2005-2006
Istruzioni applicative generali per la compilazione e la presentazione delle dichiarazioni. Si allegano i seguenti documenti utili agli operatori del settore
***
Circolare esplicativa AGEA
Modello dichiarazioni
Modello polizza fidejussoria
 


Agricoltura Riunione per il riconoscimento D.O.P. "Zafferano di Sardegna"
Il giorno 12 novembre 2005 alle ore 12.00, si terrà, a San Gavino Monreale, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico G. Marconi in Via Tommaseo, una riunione di pubblico accertamento, indetta dal Ministero delle politiche agricole e forestali, con il parere favorevole dell’ Assessorato dell’Agricoltura della Regione Sardegna, per discutere sulla richiesta di riconoscimento D.O.P. dello zafferano presentata dal Comitato Promotore "Zafferano di Sardegna".
La riunione sarà condotta da due funzionari del Mipaf, con la partecipazione delle massime autorità regionali, della Provincia del Medio Campidano e dei Comuni interessati.
Alla riunione sono invitati a partecipare tutte le Organizzazioni professionali e di categoria nonché i produttori interessati.
 


L’Ue esamina 25 programmi per la promozione dei prodotti agricoli
Sono in corso di valutazione, da parte della Commissione europea, venticinque nuovi programmi di informazione e promozione volti a diffondere nei paesi terzi la conoscenza dei prodotti agroalimentari europei. Lo rende noto Bruxelles, secondo cui, tramite i quindici programmi già approvati, gli Stati membri potranno usufruire di fondi per la promozione di vino, prodotti caseari, carne, fiori e succhi negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, Russia, Ucraina, Cina e Svizzera, per una spesa stimata di 13 milioni di Euro (il 50% del budget dei programmi).
Ciascun programma consiste di una serie di campagne o azioni promozionali volte a diffondere i vantaggi dei prodotti Ue, soprattutto in termini di qualità, igiene, sicurezza alimentare, valori nutritivi, etichettatura, benessere animale ed ecocompatibilità.

 


Il futuro degli aiuti comunitari sarà legato principalmente al rispetto di questa ed al rispetto delle norme inerenti l'applicazione della normativa comunitaria e nazionale in materia di condizionalità

 


Attuazione della riforma della PAC (Reg. (CE) n. 1782/03) nel settore dell’olio di oliva - raccolta e trasmissione dati relativi alla produzione di olio di oliva

 


Ismea – Ultime Notizie
Miele, avanti adagio il raccolto
Roma, 10 giugno 2005

È a macchia di leopardo il quadro produttivo nazionale del miele.
Le prime indicazioni fornite dagli operatori parlano di un raccolto primaverile spesso penalizzato da temperature rigide che hanno ritardato in molti casi la fioritura.
In particolare, il miele di acacia, il cui raccolto non è ancora terminato, registra punte di 40-45 chilogrammi ad alveare in alcuni areali circoscritti di Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia. Rese più basse si sono riscontrate, invece, in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Discreta la produzione in Abruzzo, nonostante non si tratti di un’area particolarmente vocata, con un rendimento medio di 15-20 chilogrammi ad alveare, a fronte di 20-25 chilogrammi della Romagna.
Annata pessima in Sicilia, la terza consecutiva, per il miele di agrumi con medie attorno a 10 chili ad alveare. Stessi livelli sono stati raggiunti, inoltre, negli areali del Sud della Calabria, mentre in Basilicata la resa si è attestata mediamente sui 20 chilogrammi. Migliore il quadro pugliese, in particolare nel tarantino, con punte di 30-35 chilogrammi ad alveare.
In Sardegna, dove è stato scarso il raccolto di miele di agrumi, si è riscontrata invece una buona produzione di asfodelo con medie di 30-35 chili ad alveare.
La raccolta dei millefiori, iniziata un po’ sottotono, è entrata ora nel vivo e si preannuncia buona, specie in Toscana. Ottima l’annata per il miele di sulla nelle regioni centro-settentrionali grazie all’eccellente fioritura che ha consentito, in particolare in Abruzzo ed Emilia Romagna, di raggiungere picchi produttivi di 40 chilogrammi ad alveare.
Pressoché nulla la raccolta di tarassaco a causa delle pessime condizioni climatiche, coincise con il periodo di fioritura.
Riguardo, infine, al mercato, gli scambi sono quasi del tutto ingessati o comunque limitati a piccole partite di miele disponibili. Restano alti i prezzi delle famiglie (120 euro) e degli sciami (70-80 euro), a fronte di un andamento stazionario delle api regine (9-10 euro).

 


Ue, incontro Alemanno-Beckett su semestre britannico
Roma, 9 giugno 2005

Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha incontrato il collega della Gran Bretagna, Margaret Beckett, in vista del semestre di presidenza britannica dell’Ue che si aprirà il prossimo primo luglio.
I temi al centro del colloquio sono state le priorità dell’agenda agricola per il prossimo semestre, con particolare riferimento alla riforma dell’Ocm del settore bieticolo-saccarifero e alla posizione Ue sui negoziati in ambito Wto.
Il ministro britannico ha annunciato – come ha riferito lo stesso Alemanno - di voler inserire l’esame della riforma dell’Ocm bieticolo-saccarifero all’ordine del giorno di ciascuna seduta del Consiglio europeo dei ministri dell’agricoltura, prevedendo un passaggio anche con i ministri degli stati aderenti all’accordo Africa-Caraibi-Pacifico, prima dell’approvazione del provvedimento, prevista per il mese di novembre.
“Al ministro inglese – ha dichiarato Alemanno – ho espresso le perplessità del Governo italiano al progetto di riforma del settore saccarifero, che condannerebbe alla sparizione tutto il comparto nazionale, ed ho ribadito che sarebbe più opportuno ridurre la produzione europea in parti proporzionali tra i Paesi membri”.
In merito ai negoziati in sede Wto, il ministro dell’Agricoltura inglese ha indicato di voler mantenere la stessa linea di condotta assunta da Alemanno durante la presidenza di turno del Consiglio agricolo, assicurando la massima informazione ai Ministri europei sugli sviluppi del negoziato e garantendo la presenza dei Ministri dell’Agricoltura al prossimo vertice di Hong Kong.
“Al ministro britannico – conclude Alemanno – ho ricordato gli interessi dei produttori ortofrutticoli italiani al rapido avvio della riforma dell’OCM degli ortofrutticoli freschi, come stabilito nel Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura di novembre 2004, nonché all’approfondimento delle questioni legate alla futura riforma dell’OCM del vino”.
 


Delibera CIPE dell'08/10/2005

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 ottobre 2005 n. 235 la deliberazione del CIPE del 27 maggio 2005 sulla "Ripartizione generale delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate" - Quadriennio 2005 - 2008 (Deliberazione n. 34/05).
Una somma pari a 100 milioni di euro è stata destinata, in relazione alle esigenze espresse dal mercato, a rifinanziare il progetto pilota di contratti di filiera e di distretto agroalimentare, istruito dal Mipaf.
Risorse pari a 30 milioni di euro sono state destinate a finanziare, per l'anno 2005, la sospensione del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per le imprese agricole, il cui reddito medio, nel 2004, si è ridotto del 30% rispetto al reddito medio del triennio precedente (attuazione della previsione normativa dell'articolo 1, comma 1-bis del decreto - legge n. 22/2005 - decreto anticrisi-).
Risorse pari a 359 milioni di euro, e le risorse liberate nel corso d'anno, saranno ripartite dando priorità a progetti di attrazione nelle aree sottoutilizzate sia di capitali sia di risorse umane, di completamento del programma di attività di ricerca nel settore agricolo, di protezione ambientale e tutela delle risorse idriche.
 


Misura Por 4:21 Giovani Agricoltori

Premio per l’ insediamento dei giovani agricoltori in qualità di capo di azienda
L’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale ha pubblicato il bando relativo alla misura 4.21 del Programma Operativo Regionale 2000-2006 - Insediamento dei giovani agricoltori.

L’intervento prevede la concessione di un premio dell’importo di 25.000 euro per ciascun giovane agricoltore che si insedia per la prima volta in qualità di capo di azienda, successivamente alla presentazione della domanda.
Troverete tutte le informazioni al seguente
link:


 

ORTOFRUTTICOLI FRESCHI

Pubblicato il Decreto attuativo in merito all'affidamento ad Agecontrol dei controlli nel settore


 

Il settore dell'olio d'oliva nell'Unione Europea


 

Legge regionale 29 dicembre 2003, n. 15, articolo 3, comma 2 - deliberazione della Giunta Regionale n. 36/19 del 26 luglio 2005 – sostegno a favore degli allevatori per i danni diretti conseguenti alla vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue)


 

ISTITUZIONE DELL’AGRIS
(Agenzia per la ricerca in agricoltura della Regione Sardegna)


 

Il punto sui principali aspetti dell'accordo per una strategia di rilancio e sviluppo del comprato ovi-caprino in Sardegna.
A cura dell'assessorato all' Agricoltura e Riforma Agro Pastorale


 

Istituzione dell'Agenzia regionale di Assistenza tecnica in agricolutra Laore


 

SERVIZIO RIPARTIMENTALE DELL'AGRICOLTURA DI NUORO

L.R. 21/2000, art. 3, lett. a), b), c) ed i) - Aiuti per investimenti nelle aziende agricole - Programma operativo annualità 2003/2004.

Rettifica graduatorie degli aiuti per gli investimenti nelle aziende agricole della provincia di Nuoro
Il Servizio ripartimentale dell’Agricoltura di Nuoro comunica che, con determinazione n. 660 del 21 settembre 2005, sono rettificate le graduatorie relative all’annualità 2003-2004, delle ditte idonee agli aiuti previsti dalla legge regionale n. 21 del 2000 art.3, lett.a),b),c),i) per l’elettrificazione aziendale, recinzioni perimetrali, frangivento e la realizzazione di capannoni polifunzionali.
E’ inoltre rettificato l’elenco delle domande non ammesse.
Trovate tutte le informazioni al seguente link: VAI


 

Settore Olio di oliva avviata ricognizione preventiva

RIFORMA PAC

Agea ha avviato la prima delle attività amministrative necessarie per dare attuazione alla riforma della Pac dell'olio di oliva che in Italia, com'è noto, entrerà in vigore il 1 gennaio 2006. Si tratta della ricognizione preventiva il cui obiettivo è quello di verificare i dati necessari per calcolare l'ammontare dell'aiuto spettante a ciascuna azienda, che, a differenza del passato, sarà completamente sganciato dalla produzione. Tutte le informazioni dettagliate ed i relativi moduli sono reperibili sul sito dell' gea al seguente link:


 

Ultime notizie

Sì dell’Antitrust a piani produttivi per formaggi Dop

Roma 8 settembre 2005

 

Via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato all’attuazione di piani produttivi per i formaggi duri Dop, a fronte di determinati presupposti e in presenza di alterazione delle normali condizioni di mercato.
A dare la notizia è lo stesso ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, che definisce la decisione “storica per il settore agroalimentare”.
Il parere favorevole dell’Antitrust fa riferimento alla richiesta formulata ai sensi dell’art. 22 della legge n. 287/90 dal ministero delle Politiche agricole e forestali e concernente lo schema di provvedimento in materia di piani produttivi per i formaggi Dop.
“Ora - ha detto Alemanno - sarà necessario definire e circostanziare le condizioni che consentono di individuare le alterazioni dei mercati, al fine di rispettare le regole sulla concorrenza”.
“Il via libera dell’Autorità, che ha compreso e apprezzato gli obiettivi della proposta ministeriale – ha aggiunto - consente al Governo di inserire questa proposta nel decreto legge approvato venerdì scorso, in Consiglio dei Ministri, in materia agricola.”
 


Graduatoria dei beneficiari e elenco delle istanze non ammissibili ai finanziamenti previsti dalla L.R. 21/2000 del 14.11.2000 - Capo III - Art. 11 "Bando per l'ammissione ai contributi per l'attività di studio e ricerca in agricoltura", pubblicato nella parte I e II del B.U.R.A.S. n° 34 del 17.11.2003

Graduatoria beneficiari [Leggi pdf]

Elenco esclusi [Leggi pdf]

Elenco progetti ammissibili [Leggi pdf]

 



Elenco degli operatori agrituristici della Sardegna

L’Assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale ha pubblicato l’elenco regionale degli operatori agrituristici aggiornato al 15 luglio 2005.

L'elenco è lo strumento attraverso il quale l'Assessorato dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale esercita le funzioni di gestione e controllo dell'agriturismo regionale

L’elenco dettagliato è consultabile da questo link

http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=2335&v=2&c=33&t=1

 



La Giunta regionale ha approvato una delibera che destina intorno a 12milioni di euro fra l'altro per l'impianto di nuovi uliveti. Illustrando la proposta di delibera, l'assessore dell'Agricoltura ha comunicato in Giunta che è in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il riconoscimento della denominazione ''Olio di Sardegna'' per le produzioni dell'isola [Leggi pdf]

 


 

Ultime notizie

Crisi di mercato, Cdm approva decreto legge

Roma, 2 settembre 2005


Approvato oggi, dal Consiglio dei Ministri, il decreto legge sugli interventi urgenti in agricoltura per fronteggiare le crisi di mercato. "Il provvedimento - ha spiegato il Ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi - consente di utilizzare aiuti di Stato de minimis, aiuti cioè che posso essere erogati senza specifica autorizzazione dell’Unione europea, per agevolare i contratti tra produttori di vino e produttori agricoli e raggiungere prezzi accettabili, sulla falsariga di quanto previsto dall’accordo sottoscritto nei giorni scorsi per le province di Bari e Foggia".

"Su sollecitazione del presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro - ha aggiunto Alemanno - abbiamo provveduto a estendere i provvedimenti a tutte le province italiane che ne facciano richiesta".

Il decreto punta nello specifico a rafforzare un’agricoltura contrattualizzata, a garantire un reddito adeguato ai produttori agricoli e a ridurre il peso degli intermediari e i fenomeni speculativi che interferiscono nella formazione del prezzo nelle filiere agroalimentari. Il decreto stabilisce anche l’utilizzo di eccedenze per aiuti alimentari. A tale riguardo l’Agea viene dotata di risorse finanziarie per poter ritirare uva da tavola da utilizzare nell’ambito di programmi di cooperazione internazionale. Previsti inoltre il potenziamento dei sistemi informativi dell’Agea e indagini da parte della Guardia di Finanza per individuare, sul territorio nazionale, eventuali situazioni anomale nella formazione dei prezzi.

"Il 6 settembre prossimo - ha concluso il Ministro - la Commissione europea dovrebbe autorizzare la distillazione di crisi: al riguardo abbiamo avuto rassicurazioni dal capo di Gabinetto del Commissario all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel".

Alemanno ha infine informato la stampa di avere avanzato una richiesta al presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri per un impegno a ottenere da Bruxelles normative più attente e più flessibili sulle crisi di mercato

 

 


 

"La strada delle opportunità": su ismea.it il nuovo strumento per i finanziamenti alle imprese

 

Da oggi è disponibile sul sito Ismea – www.ismea.it - un nuovo strumento di supporto alle aziende agroalimentari. È "La strada delle opportunità", il percorso di documentazione e di autovalutazione interamente dedicato ai finanziamenti alle imprese.

Entrando nella sezione "La strada delle opportunità", si potrà accedere ad un vero e proprio sistema esperto di ricerca on line: un percorso guidato, di semplice utilizzo, in grado di individuare l’opportunità di finanziamento più adatta alle esigenze di ogni impresa.

Programmi Operativi Regionale (POR), Legge 488, Imprenditoria Femminile (Legge 215) e Riordino Fondiario Ismea sono le tipologie di finanziamenti inseriti nel sistema esperto Ismea.

Quattro le aree disponibili: "Cerca il finanziamento" - cuore del sistema -, l’Archivio, lo Scadenziario ed il Software, una sorta di cadeau a disposizione dell’imprenditore.

Per individuare le sovvenzioni più adatte, basta entrare nell’area "Cerca il finanziamento" e indicare alcune semplici informazioni - tipologia, forma giuridica e dimensioni dell’azienda, settore d’intervento, regione di appartenenza e tipo d’investimento - per essere condotti, con un semplice clic su "Cerca", nell’elenco degli strumenti agevolati più adatti alle esigenze di un’impresa, selezionati in base ai criteri inseriti direttamente dagli interessati.

Scelto lo strumento, dopo aver consultato le singole schede proposte, si potrà automaticamente calcolare anche il contributo disponibile.

A corredo del motore di ricerca, ci sono le due aree dello "Scadenzario", in grado di selezionare i bandi in scadenza e l’ "Archivio", una raccolta della normativa e della documentazione di riferimento sugli strumenti di finanza agevolata monitorati dal sistema.

Infine, a corredo dell’attività aziendale, anche la possibilità di scaricare un "Software": un applicativo che, con le necessarie competenze di contabilità, permette di progettare il proprio piano economico-finanziario.

 


Produttori

Norme riguardanti le attività dei produttori di olio di oliva

 

D.: Conseguenze dell'accertamento dell'incoerenza dei quantitativi di olio dichiarati con quelli realmente prodotti.

R.: Alle irregolarità che comportano l'incoerenza dell'olio prodotto, cioè la c.d. "incompatibilità produttiva", consegue il rifiuto dell'aiuto (ex art. 28, par. 3, ultimo periodo, del Regolamento CE n. 2366/98).

* * *

D.: Contestabilità ai sensi della L. 898/86 - di condotte integranti violazione dell'art. 28, par. 3, Reg. (CE) n. 2366/98.

R.: In ordine a quanto richiesto giova rimandare all'avviso del Mi.P.A.F., di cui alla nota prot. n. 4920 del 1 dicembre 1999, secondo cui "le irregolarità che comportano la sostanziale incoerenza dell'olio indicato in domanda di aiuto (inesistenza totale o parziale delle quantità dichiarate) integrano la fattispecie dell'articolo 28, paragrafo 3, terzo trattino, del Regolamento CE n. 2366/98, cui consegue l'applicazione della misura prevista dall'ultimo periodo del citato paragrafo 3 (la domanda di aiuto è respinta in toto). Tali fattispecie -nelle ipotesi di somme già percepite- rientrano tra quelle sanzionate dagli articoli 2 e 3 legge 898/86, limitatamente alle cifre indebite, cioè relative alle quantità inesistenti".

* * *

D.: Conseguenze dell'accertamento di irregolarità formali concernenti la denuncia di coltivazione.

R.: Alle irregolarità che afferiscono la denuncia di coltivazione consegue il rifiuto dell'aiuto (relativamente alle sole particelle interessate), ex art. 3, settimo comma Reg. CEE 2261/84, sempre che non attengano al mero numero di piante dichiarate.

* * *

D.: Conseguenze dell'accertamento di un numero di piante inferiore rispetto a quanto dichiarato dal produttore in denuncia di coltivazione (art. 15, par. 2 del Regolamento CE n. 2366/98).

R.: La dichiarazione di un numero di piante superiore al rilevato comporta la rideterminazione dell'aiuto ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 2 del Regolamento CE n. 2366/98, sempre che la presenza di un numero di piante inferiori rispetto al dichiarato non comporti l'incoerenza dei quantitativi di olio effettivamente prodotti con quelli dichiarati.

* * *

D.: Conseguenze dell'inosservanza - da parte dei produttori che abbiano ritirato più di 200 litri di olio dal frantoio presso il quale hanno molito le olive - dell'articolo 10, paragrafo 1, del Regolamento CE n. 2366/98.

R.: In base all'articolo 1.4 del D.Lgs. n. 223/01, è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da lire 100.000 (Euro 51,65) a lire 300.000 (Euro 154,94).

* * *

D.: Una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ove la parte dichiara di condurre il terreno a titolo di proprietà (per possesso da oltre 40 anni) può ritenersi valida per la certificazione del possesso a prescindere dal titolo da parte di un produttore?

R.: Con la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, la parte sostiene che "la conduzione è in proprietà per il possesso ottenuto da oltre 40 anni"; in sostanza la citata proprietà deriverebbe da intervenuta usucapione. Al riguardo si deve però evidenziare che l'usucapione va accertata dall'Autorità Giudiziaria con sentenza passata in giudicato, trascritta e registrata (cfr. art. 2643, n. 14 e 2651 c.c.), cosa evidentemente non avvenuta nel caso specifico, avendo la parte medesima dichiarato che il fondo risulta "in catasto ancora alla vecchia ditta per ineseguita voltura"; di conseguenza manca, allo stato, l'asserito titolo di proprietà (che peraltro, in base all'articolo 11 della Circolare MAF n. 7/85, poteva essere attestato solo a mezzo del contratto di acquisto (in forma scritta, trascritto e registrato, cfr. artt. 1350 n. 1. e 2643 n. 1 CC), per atto notorio, o per il tramite di una sentenza.

* * *

D.:Si chiede parere in materia di titolarità a richiedere l'aiuto. La Cooperativa gestisce direttamente terreni in fitto a coltura di olivo con la relativa produzione, trasformazione e collocazione del prodotto direttamente, possedendo un frantoio proprio.

R.: In materia di titolarità a richiedere l'aiuto, facendo riferimento esclusivamente ai fondi condotti direttamente dalla Cooperativa in qualità di produttore olivicolo, si rappresenta che la stessa potrà presentare domanda di aiuto solo se in regola con gli adempimenti in materia di dichiarazione di coltivazione di cui agli articoli 1, 2 e 3 del Regolamento (CE) n. 2366/98 ed articolo 3 del Regolamento CEE n. 2261/84.

* * *

D.: Quali sono le conseguenze di un mancato aggiornamento della denuncia di coltivazione a seguito di variazione catastale eseguita da iniziativa pubblica senza che di ciò ne venisse informata la parte.

R.: Giova preliminarmente ricordare come la nota Mi.P.A.F. prot. n. H-4920 del 01 dicembre 1999, al punto c., preveda che "le irregolarità formali concernenti la denuncia di coltivazione, tra le quali rientrano le fattispecie in cui non siano emersi dubbi sulla reale esistenza dei quantitativi di olio per i quali è stato richiesto il contributo (es. fondi realmente condotti ma non dichiarati e/o dichiarati non correttamente, dati errati, etc.) -integrano invece la fattispecie di cui all'articolo 3, par. 7 del Regolamento CEE n. 2261/84 e comportano il rifiuto dell'aiuto in relazione ai soli quantitativi provenienti da piante insistenti sui fondi per i quali esistono le citate irregolarità formali. Tali fattispecie non rientrano tra quelle sanzionate dai citati articoli 2 e 3 della legge 898/86." Nel caso concreto, quindi, la misura astrattamente applicabile sarebbe quella di cui al citato articolo 3, paragrafo 7 del Reg. CEE n. 2261/84. Resta da esplorare -ancora- l'area delle cause di giustificazione e/o di esclusione della responsabilità la cui valutazione -di norma- non compete all'organo di accertamento e controllo ma all'Autorità Amministrativa procedente. Nel caso in esame, tuttavia, l'avvenuto accertamento da parte degli ispettori del fatto che l'avvenuta variazione di ufficio dei dati catastali non era stata "notificata" alla parte, impone alcune riflessioni. In particolare, l'articolo 4, par. 3, del Reg. CEE n. 2988/85, stabilisce che "gli atti per i quali si stabilisce che hanno per scopo il conseguimento di un vantaggio contrario agli obiettivi del diritto comunitario applicabile nella fattispecie, creando artificialmente le condizioni necessarie per ottenere detto vantaggio, comportano, a seconda dei casi, il mancato conseguimento oppure la revoca del vantaggio stesso". Ancora, il successivo articolo 5, par. 1, del medesimo regolamento, stabilisce che "Le irregolarità intenzionali o causate da negligenza possono comportare le seguenti sanzioni amministrative". Infine, l'articolo 3 della legge n. 689/81, stabilisce che "nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa ciascuno è responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa. Nel caso in cui la violazione è commessa per errore sul fatto, l'agente non è responsabile quando l'errore non è determinato da sua colpa". Appare evidente, quindi, come il complesso normativo sopra esposto faccia sempre riferimento a condotte intenzionali o comunque colpose, elementi, questi, non rilevabili nel caso in parola. In conclusione, quindi, nel caso in esame si ritiene che non sussistano elementi a carico della parte così come dell'Associazione di appartenenza, fermo restando l'obbligo -da parte del produttore- di effettuare l'aggiornamento della denuncia di coltivazione a seguito della avvenuta cognizione della variazione dei dati catastali.

* * *

D.: Un produttore che ha ottenuto un quantitativo di olio superiore a 200 Kg. e per il quale ha presentato domanda di aiuto, avendo venduto la propria produzione interamente a privati consumatori, quindi, con una giacenza di olio a fine campagna pari a zero Kg., aveva o no l'obbligo di presentare la dichiarazione di cui all'art. 10, par. 1 del Reg. (CE) n. 2366/98?

R.: Secondo quanto precisato dal Mi.P.A.F. con la Circolare n. 2 del 23 dicembre 1998, i principali destinatari dell'olio ritirato dal produttore in relazione ai quali sussiste l'obbligo di presentare la dichiarazione in parola siano da individuare nelle "imprese acquirenti sia di raffinazione che di confezionamento tenute alla conservazione della documentazione fiscale, ovvero commercianti all'ingrosso, frantoiani ed organismi associativi"; in base a quanto sopra, quindi, in relazione a soggetti diversi da quelli individuati dal Mi.P.A.F., l'obbligo di cui all'articolo 10, par. 1, secondo periodo, non sussiste. In ordine al dato relativo alle scorte al primo novembre precedente, si ritiene che la stessa sia da presentare sempre unitamente a quella delle principali destinazioni, specie se vi siano delle scorte, in considerazione anche del fatto che la modulistica in vigore è unica; per cui essendo detto dato -nel caso di specie- uguale a zero e non dovendo la parte inviare la dichiarazione della destinazione dell'olio, la stessa può ritenersi esentata anche dall'obbligo relativo alle scorte.

* * *

D.: Quali produzioni deve inserire il produttore nella dichiarazione degli stocks? In particolare nella dichiarazione che va presentata dal primo al 30 novembre 2002, la scorta di olio e il quantitativo di olio ceduto ai maggiori destinatari è solo quello relativo alla produzione della campagna 2001/2002 oppure comprende le eventuali scorte delle campagne precedenti?

R.: Nella dichiarazione in parola, il quantitativo di olio da indicare quale giacenza è quello complessivo (cioè: quello totale comprensivo di tutto il prodotto giacente, a prescindere dalla campagna di produzione).

* * *

D.: Viene richiesto parere al fine di conoscere se, "i quantitativi di olio che il produttore deve indicare... devono comprendere, oltre alla produzione dell'azienda agricola, anche quelli derivanti dalle partite di olive acquistate."

R.: La dichiarazione delle scorte -nel caso prospettato- deve certamente contenere anche i quantitativi di olio derivanti dalle olive acquistate. Quanto sopra esposto trova il suo fondamento dalla lettura del combinato disposto degli articoli 10, paragrafo 1, 9, paragrafo 1, lettera f, ed 8, lettera c), I trattino, del Regolamento (CE) n. 2366/98. L'analisi del complesso normativo in parola, infatti, porta ad individuare -quale soggetto obbligato- il produttore (che ha consegnato le olive) che abbia ottenuto in restituzione dal frantoio oltre 200 litri di olio. È evidente, quindi, che -nell'ipotesi di consegna al frantoio (anche) di olive acquistate, ne discende che parte dell'olio prodotto e restituito al produttore era, con certezza, relativo alle partite di olive acquistate. Ne consegue, quindi, che l'obbligo di cui all'articolo 10, par. l, secondo periodo del Regolamento in esame sussiste anche per i quantitativi di olio derivanti da olive acquistate.

 


Ministero delle Politiche Agricole e Forestali

Misure tecniche riguardanti l’interruzione dell’attività di pesca nell’anno 2005

 


Ismea – Ultime Notizie

Accordo Italia-Francia per ricerca su genoma della vite

27 luglio 2005

 

L’Inra (Istituto francese di ricerca agronomica) e il Cra (Consiglio nazionale per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) hanno firmato ieri (26 luglio) un progetto di ricerca finalizzato a tracciare la mappa completa del genoma della vite.

Lo rende noto il Mipaf precisando che il progetto punta, nello specifico, a esplorare le determinanti genetiche della resistenza della vite alle malattie e la tolleranza a fattori ambientali come siccità o temperature elevate. L’accordo prevede lo stanziamento di 6 milioni di euro da parte di ciascuno dei firmatari. "Un risultato importante – ha commentato il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno – perché decodificare il genoma della vite significherebbe detenerne il brevetto".

Lo studio congiunto – della durata di quattro anni - dovrà portare a identificare geni chiave per caratteri di grande importanza tra cui quelli coinvolti nella composizione chimica del frutto. La mappa genomica fornirà, inoltre, le conoscenze di base per gli studi sull’origine delle varietà e sull’identificazione dei caratteri di unicità dei vitigni tradizionali.

 


Ismea – Ultime Notizie

Consumi, la qualità resiste all’effetto-prezzo

26 luglio 2005

 

Prodotti trainanti, in crisi, maturi e discendenti. Sono le quattro classificazioni adottate da Ismea nel "Rapporto sui consumi alimentari in Italia", presentato oggi a Roma al ministero delle Politiche agricole e forestali, alla presenza del ministro Alemanno.

Tra i prodotti trainanti, così definiti perché nonostante l’incremento dei prezzi non hanno registrato nell’ultimo quinquennio flessioni negli acquisti, il rapporto individua in particolare gli oli extravergini di oliva, i vini a denominazione di origine, gli yogurt, le preparazioni surgelate e la pasta fresca.

Alla categoria dei prodotti in crisi – quelli, cioè, che hanno fatto segnare una contrazione dei consumi nonostante l’incremento dei prezzi sia risultato inferiore alla media - appartengono, invece, le carni avicole, il burro, le paste ripiene, gli ortaggi freschi e il prosciutto cotto.

Sono classificati maturi quei prodotti il cui calo del consumo è risultato proporzionale all’aumento del prezzo: in questa categoria ricadono la pasta di semola, il caffè, il Grana padano, gli ortaggi surgelati, le carni suine e lo spumante.

Il quarto gruppo, quello dei prodotti discendenti, comprende, invece, le merceologie che, a fronte di incrementi di prezzo superiori alla media, hanno segnato un calo degli acquisti particolarmente marcato. Si tratta, in particolare, degli oli di semi, del riso, dello Champagne, del Parmigiano reggiano e del pane.

Nell’ambito dei "trainanti", l’analisi Ismea ha evidenziato una stretta correlazione con l’idea di salute e benessere (nel caso degli oli extravergini biologici, degli yogurt e della pasta bio) e con il concetto di qualità (è il caso dei vini Doc-Docg e degli oli Dop-Igp). Prodotti per i quali l’effetto-prezzo non sembra direttamente condizionare le scelte d’acquisto.

Tra i prodotti cosiddetti "in crisi" è interessante sottolineare il caso degli ortaggi, penalizzati in questi anni nel consumo fresco. Lo stesso non si verifica, però, se nell’ambito della stessa categoria si analizza la dinamica degli acquisti relativa a quei prodotti ad elevato contenuto di servizio - come le insalate lavate e tagliate, le verdure lessate o grigliate - ovvero al segmento degli ortaggi di IV e V gamma.

 


Ismea – Ultime Notizie

Consumi: pasta sempre al top, bene anche pane, salumi e formaggi

26 luglio 2005

 

Pasta di semola, pane, formaggi e salumi sono i prodotti che negli ultimi cinque anni hanno registrato il più elevato indice di penetrazione.

L’indicatore, utilizzato nel rapporto Ismea sui consumi alimentari in Italia misura il grado di "popolarità" di un prodotto, dato dalla percentuale di acquirenti rispetto all’universo dei consumatori.

Per la pasta di semola, l’indice di penetrazione si avvicina al 100% e dal 2000 al 2004 non ha registrato sostanziali variazioni. Analogo l’indicatore dei formaggi che nel quinquennio in esame non mostra - anche in questo caso - scostamenti di rilievo. Mentre per le carni bovine seppure il dato 2004 rilevi un elevato grado di penetrazione (86,8%), emerge - rispetto al 2000 - una "caduta di popolarità" confermata da una riduzione dell’indicatore di circa quattro punti percentuali. Quasi il 98% degli individui ha acquistato, nel 2004, salumi, contro il 98,7% registrato nel 2000. A quota 91% il pane, che in cinque anni, ha però subito una riduzione di quasi tre punti percentuali in termini di diffusione del consumo.

Tra i prodotti con un grado di penetrazione inferiore al 50% rientrano i vini a denominazione d’origine, che dal 44% del 2000 sono però passati al 48,4% del 2004 (per i vini da tavola, al contrario, l’indice di penetrazione supera abbondantemente la soglia del 50%, attestandosi al 64,8%) e gli oli d’oliva normali, acquistati da 30 individui su 100. Per gli extra vergini lo stesso indice balza al 68% e registra un incremento di quasi 7 punti percentuali.

Completano l’analisi il latte fresco, con il 59% di penetrazione (era il 56% nel 2000) e il pesce a quota 72,4%, ma in vistoso calo rispetto a cinque anni fa (oltre tre punti percentuali in meno).

Tornando alle carni, che nel complesso registrano un tasso di penetrazione del 91,6% (meno tre punti percentuali), dopo i tagli bovini figurano le carni avicole e quelle suine con indici di penetrazione rispettivamente dell’85 e dell’83 per cento, in calo di 4 e 3 punti percentuali. Tra i salumi, il primato spetta, invece, al prosciutto cotto seguito dal crudo, dai salami e dalla mortadella. In relazione agli ortofrutticoli, i più diffusi sono, tra la frutta, mele e banane (entrambe con oltre l’80% di penetrazione), seguite da arance, pere e pesche.

Tra gli ortaggi, infine, le preferenze ricadono su pomodori e insalate, zucchine e patate. Rilevante anche il grado di penetrazione degli ortaggi surgelati a quota 86%, ma in calo di quasi due punti rispetto al 2000.

 


Attuazione dei PSR, POR e Leader+

 

L’esercizio finanziario 2004 si è chiuso con un bilancio sostanzialmente positivo per i programmi strutturali italiani cofinanziati dai fondi strutturali comunitari.

Particolarmente incoraggianti sono i risultati raggiunti dai Piani di Sviluppo Rurale (PSR), cofinanziati dalla Sezione Garanzia del Feoga, mentre luci e ombre caratterizzano lo stato di attuazione dei Programmi Operativi Regionali (POR) e dei programmi Leader+, entrambi cofinanziati dalla Sezione Orientamento del Feoga, soprattutto per quanto concerne alcune Regioni appartenenti all’Obiettivo 1.

Con il rapporto realizzato dall’INEA nell’ambito dell’Osservatorio sulle politiche strutturali in agricoltura viene fotografata una situazione che prende a riferimento le diverse tipologie di spesa contenute nei vari programmi, proiettandole nella nuova dimensione organizzativa che caratterizzerà i programmi della fase di programmazione 2007-2013, strutturati in tre assi prioritari di intervento.

 

Relazione sullo stato di attuazione 2000-2004 degli interventi per lo Sviluppo rurale nelle Regioni italiane

Schede regionali

 


 

Parametri per accedere al fondo di Solidarietà nazionale. I parametri sono per comune e per coltura

 

Tabella

 


 

Testo non ufficiale del Regolamento del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Il tutto per la fase 2007- 2013.

 

Documento aggiornato al 20 Luglio 2005.

 


 

News Osservatorio Parlamentare-Legislativo
 

Riepilogo di tutta la normativa, sia di tipo comunitario che nazionale, integrata e con tutte le norme di riferimento e variazioni...

Il punto sulla normativa del mese
 



Ismea – Ultime Notizie

Bruxelles apre inchiesta su import di fragole surgelate

Roma 8 luglio 2005

Su richiesta della Polonia la Commissione europea, sentiti i comitati consultivi, ha avviato - con avviso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 165/2 del 6 luglio 2005 - un’inchiesta per valutare l’applicazione di misure di salvaguardia in relazione alle importazioni di fragole surgelate dai Paesi terzi.

Nella denuncia presentata a Bruxelles, le autorità polacche ravvisano, nel repentino aumento delle importazioni di fragole surgelate, un grave pregiudizio per i produttori comunitari, con un impatto negativo sui prezzi dei prodotti similari o direttamente concorrenti nella Comunità, sulla quota di mercato detenuta, sui quantitativi venduti e sul livello dei prezzi.

Le importazioni, da 47mila tonnellate del 2001 sono aumentate fino a 63mila tonnellate l’anno successivo e a 104mila nel 2003. Il dato più recente, relativo al 2004, indica un volume di fragole surgelate importate nella Ue di 93mila tonnellate.

L’inchiesta - che dovrà concludersi entro 9 mesi dalla data di pubblicazione dell’avviso, salvo proroga di un massimo di due mesi prevista però solo in circostanze eccezionali - dovrà accertare se, a seguito di sviluppi imprevisti, l’aumento delle importazioni comunitarie e/o le condizioni in cui avviene l’importazione siano tali da causare o rischiare di causare un grave pregiudizio per i produttori Ue.
 



Differito termine per regolarizzazione vigneti


Nel corso della riunione del 7 luglio 2005 - informa il ministero delle Politiche agricole - il Comitato di Gestione Vino, riunitosi a Bruxelles, ha espresso parere favorevole su un progetto di regolamento che modifica l’art. 2, par. 1 del Reg. CE 1227/ 2000.

Con la proposta, in particolare, viene differito al 31 dicembre 2007 il termine ultimo per la regolarizzazione dei vigneti.
 



Falsi nel mirino di Bruxelles

 

Giro di vite di Bruxelles contro i reati di contraffazione e pirateria. L’11 luglio la Commissione europea ha adottato due proposte, una di direttiva e una di decisione quadro, volte a promuovere il riavvicinamento delle legislazioni penali e migliorare la cooperazione europea per la lotta contro i reati in materia di proprietà intellettuale.

La proposta di direttiva considera illecito qualsiasi attacco deliberato al diritto di proprietà intellettuale commesso su scala commerciale, compresi il tentativo, la complicità e l’incitazione.

Il livello minimo delle sanzioni penali previste per gli autori di infrazioni - in base a quanto stabilito nella proposta di decisione quadro - è di quattro anni di detenzione in caso di infrazione commessa nell’ambito di un’organizzazione criminale o qualora l’infrazione comporti un rischio per la salute o la sicurezza delle persone. In entrambi i casi è prevista anche un’ammenda da 100mila a 300mila euro. La proposta consente agli Stati membri una maggiore severità rispetto ai livelli di pena previsti.

Il fenomeno dei falsi ha portato nel 2003 al sequestro di 100 milioni di articoli per un controvalore di circa un miliardo di euro. Molti i settori produttivi colpiti, dai giocattoli, ai farmaci, ai cosmetici, ai profumi e ai generi alimentari, bevande incluse. Per questi ultimi – in base ai dati consolidati europei - si è registrato, nel 2004, un aumento delle confische del 77% rispetto all’anno precedente.
 



Statistica molto utile per chi vuole farsi un idea del settore agrolimentare Sardo. L'anno di riferimento è il 2003. Tra i vari dati si notano gli importi dei vari aiuti comunitari per singolo settore di intervento erogati nell'anno 2003. Gli stessi dati sono divisi per provincia.

Buona Visione

ESERCIZIO FINANZIARIO 2003 - 16.10.2002 - 15.10.2003
 


Ismea – Ultime Notizie

Ismea riduce al 2% il tasso sui mutui fondiari

Roma, 24 giugno 2005 Nella seduta odierna il Consiglio di Amministrazione dell’Ismea, presieduto da Arturo Semerari, ha deliberato la riduzione di 50 punti base del tasso di interesse fisso applicato nell’ambito del regime di riordino fondiario n. 110/2001/Italia, portandolo, a partire dal primo luglio 2005, dal 2,5% al 2%.

La concessione dei mutui agevolati, di durata trentennale, per l’acquisto di terreni da parte degli agricoltori italiani avrà pertanto un costo, in termini di interessi nominali, inferiore del 20%.

La riduzione tiene conto dell’andamento generale dei tassi di interesse applicati nell’ambito del mercato finanziario immobiliare, che ha manifestato in questi ultimi tempi un costante decremento. Conseguentemente anche il tasso di riferimento/attualizzazione stabilito dalla Commissione europea per il calcolo del livello di aiuto nell’ambito dei regimi nazionali ha seguito un percorso discendente.

Nel 2004 l’Istituto ha acquistato, da circa un migliaio di venditori, oltre 11.500 ettari di terreni, riassegnandoli a 449 agricoltori, per l’80% rappresentati da giovani.

Il monte-investimenti ha raggiunto l’anno scorso il picco di 118,8 milioni di euro, il 44% in più rispetto all’importo movimentato nell’intera annata 2003, mentre rispetto al 2000, anno di incorporazione della ex Cassa per la formazione della proprietà contadina nell’Ismea, gli impieghi nell’ambito dell’attività di riordino fondiario sono quasi triplicati.

Risultati, questi, che assumono maggior rilievo se si considera che, a partire dalla Finanziaria 2001, l’Ismea non ricorre più al sostegno finanziario dello Stato per l’esercizio delle proprie funzioni di riordino fondiario.

Nell’occasione il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione dell’Ismea hanno rinnovato il proprio apprezzamento per la professionalità dimostrata dal personale dell’Istituto, essenziale per il raggiungimento di questi positivi risultati.


 



Modalità e condizioni per l’accesso alla riserva nazionale

NORMATIVA

Circolare 23 giugno 2005 n. 29

Riforma della politica agricola comune... Modalità e condizioni per l’accesso alla riserva nazionale per l’anno 2005 di cui all’art. 3 del DM n. D/118 del 24 marzo 2005. Integrazioni alla Circolare Agea n. 17 del 13 maggio 2005 e modifica alla Circolare Agea ACIU.2005.324 del 26.05.2005.


Circolare - Modulo 1 - Modulo 2


 



Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
COMUNICATO ISTAT: Alemanno, crescita esportazioni prodotti agricoli conferma che qualità è strategia vincente
"La crescita delle esportazioni di prodotti agricoli e alimentari italiani, al naturale e trasformati, dimostra che la strategia della qualità dai campi alla tavola è la carta vincente per raggiungere il successo tra i consumatori di tutto il Mondo". E’ quanto afferma il Ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, in riferimento ai dati Istat sul commercio estero che, per il quadrimestre gennaio-aprile 2005, mostrano un incremento in valore dell’export pari al 4,6% sul medesimo quadrimestre dell’anno precedente. L’Istat ha segnalato inoltre una contrazione delle importazioni, con particolare riferimento ai prodotti agricoli allo stato naturale.
"La riduzione – ha concluso Alemanno – degli acquisti di prodotti agricoli e alimentari dall’estero sta a confermare che la preferenza verso il made in Italy è il frutto dell’impegno del settore per garantire al consumatore genuinità e origine dei prodotti, assicurando massima trasparenza dalla coltivazione nei campi fino alla distribuzione nel mercato".

 


 

Ristrutturazione e riconversione dei vigneti

E disponibile online la modulistica inerente il Piano regionale di ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

Tutta la documentazione utile è disponibile sul sito della Regione Autonoma della Sardegna al seguente indirizzo http://www.regione.sardegna.it/j/v/60?s=1&v=9&c=390&c1=1305&id=1419

 

Determinazione 720/2005 del 8 giugno 2005

 


 

Nuove linee di indirizzo della Giunta Regionale al fine di creare due agenzie che si occupino dell'attrazione degli investimenti esterni e la promozione delle produzioni regionale di eccellenza

 


 

DECRETO LEGISLATIVO 27 maggio 2005, n. 101
Ulteriori disposizioni per la modernizzazione dei settori dell'agricoltura e delle foreste, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l'articolo 1, comma 1, della legge 7 marzo 2003, n. 38;
Visto l'articolo 2, comma 11, della legge 27 luglio 2004, n. 186;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 febbraio 2005;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, reso nella seduta del 3 marzo 2005;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 maggio 2005;
Sulla proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali;


E m a n a


il seguente decreto legislativo:


Capo I
Norme in materia di soggetti ed attivita', integrita' aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura.

 

Art. 1.
Imprenditore agricolo professionale
1. All'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al secondo periodo, la parola: «societa» e' soppressa;
b) dopo le parole: «computo del reddito globale da lavoro.», sono aggiunti i seguenti periodi: «Nel caso delle societa' di persone e cooperative, ivi incluse le cooperative di lavoro, l'attivita' svolta dai soci nella societa', in presenza dei requisiti di conoscenze e competenze professionali, tempo lavoro e reddito di cui al primo periodo, e' idonea a far acquisire ai medesimi la qualifica di imprenditore agricolo professionale e al riconoscimento dei requisiti per i soci lavoratori. Nel caso di societa' di capitali, l'attivita' svolta dagli amministratori nella societa', in presenza dei predetti requisiti di conoscenze e competenze professionali, tempo lavoro e reddito, e' idonea a far acquisire ai medesimi amministratori la qualifica di imprenditore agricolo professionale.».
2. All'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) la lettera b) e' soppressa;
b) alla lettera c), dopo le parole: «di capitali», sono inserite le seguenti: «o cooperative», e dopo le parole: «un amministratore», sono aggiunte le seguenti: «che sia anche socio per le societa' cooperative,»;
c) dopo il comma 3, e' inserito il seguente: «3-bis. La qualifica di imprenditore agricolo professionale puo' essere apportata da parte dell'amministratore ad una sola societa'.».
3. L'articolo 1, comma 4, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e' sostituito dal seguente: «4. All'imprenditore agricolo professionale persona fisica, se iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale, sono altresi' riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto. La perdita dei requisiti di cui al comma 1, nei cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni ricevute in qualita' di imprenditore agricolo professionale determina la decadenza dalle agevolazioni medesime.».
4. All'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, il comma 5 e' sostituito dai seguenti:
«5. Le indennita' e le somme percepite per l'attivita' svolta in societa' agricole di persone, cooperative, di capitali, anche a scopo consortile, sono considerate come redditi da lavoro derivanti da attivita' agricole ai fini del presente articolo, e consentono l'iscrizione del soggetto interessato nella gestione previdenziale ed assistenziale per l'agricoltura.
5-bis. L'imprenditore agricolo professionale persona fisica, anche ove socio di societa' di persone o cooperative, ovvero amministratore di societa' di capitali, deve iscriversi nella gestione previdenziale ed assistenziale per l'agricoltura. Ai soci lavoratori di cooperative si applica l'articolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142.
5-ter. Le disposizioni relative all'imprenditore agricolo professionale si applicano anche ai soggetti persone fisiche o societa' che, pur non in possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 3, abbiano presentato istanza di riconoscimento della qualifica alla Regione competente che rilascia apposita certificazione, nonche' si siano iscritti all'apposita gestione dell'INPS. Entro ventiquattro mesi dalla data di presentazione dell'istanza di riconoscimento, salvo diverso termine stabilito dalle regioni, il soggetto interessato deve risultare in possesso dei requisiti di cui ai predetti commi 1 e 3, pena la decadenza degli eventuali benefici conseguiti. Le regioni e l'Agenzia delle entrate definiscono modalita' di comunicazione delle informazioni relative al possesso dei requisiti relativi alla qualifica di IAP.
5-quater. Qualunque riferimento nella legislazione vigente all'imprenditore agricolo a titolo principale si intende riferito all'imprenditore agricolo professionale, come definito nel presente articolo. 5-quinquies. L'articolo 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153, e successive modificazioni, e' abrogato.».

 

Art. 2.
Societa' agricole
1. All'articolo 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) la parola: «nuova» e' soppressa;
b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e per ogni altro adempimento a tal fine necessario».
2. L'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e' sostituito dal seguente:
«4. Alle societa' agricole di cui all'articolo 1, comma 3, qualificate imprenditori agricoli professionali, sono riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto. La perdita dei requisiti di cui all'articolo 1, comma 3, nei cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni ricevute in qualita' di imprenditore agricolo professionale determina la decadenza dalle agevolazioni medesime.».
3. All'articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, dopo il comma 4 e' aggiunto, in fine, il seguente:
«4-bis. Le agevolazioni di cui al comma 4 sono riconosciute anche alle societa' agricole di persone con almeno un socio coltivatore diretto, alle societa' agricole di capitali con almeno un amministratore coltivatore diretto, nonche' alle societa' cooperative con almeno un amministratore socio coltivatore diretto, iscritti nella relativa gestione previdenziale e assistenziale. In ogni caso le agevolazioni, se richieste dalla societa', non possono essere riconosciute anche al coltivatore diretto socio o amministratore. La perdita dei requisiti di cui al presente comma nei cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni determina la decadenza dalle agevolazioni medesime.».

 

Art. 3.
Conservazione dell'integrita' fondiaria
1. All'articolo 7 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, dopo il comma 11 sono aggiunti, in fine, i seguenti:
«11-bis. La costituzione di compendio unico avviene con dichiarazione resa dalla parte acquirente o cessionaria nell'atto di acquisto o di trasferimento; in tale ipotesi sono dovuti esclusivamente gli onorari notarili per l'atto di acquisto o trasferimento ridotti ad un sesto ai sensi del presente articolo, senza alcuna maggiorazione.
11-ter. I terreni e le relative pertinenze possedute a titolo di proprieta', possono concorrere al raggiungimento del livello minimo di redditivita' di cui al comma 1.
11-quater. La costituzione di compendio unico puo' avvenire anche in riferimento a terreni agricoli e relative pertinenze gia' di proprieta' della parte, mediante dichiarazione unilaterale del proprietario resa innanzi a notaio nelle forme dell'atto pubblico.
Gli onorari notarili in tale ipotesi sono determinati in misura fissa, con applicazione della voce di tariffa di cui all'articolo 6, comma 2, della tariffa degli onorari spettanti ai notai, approvata con decreto del Ministro della giustizia in data 27 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 17 dicembre 2001.».

 

Art. 4.
Semplificazione degli adempimenti amministrativi
1. All'articolo 14 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, dopo il comma 13, sono aggiunti i seguenti:
«13-bis. I depositi di prodotti petroliferi impiegati nell'esercizio delle attivita' di cui all'articolo 2135 del codice civile e ubicati all'interno delle aziende agricole, ancorche' attrezzati come impianti per il rifornimento delle macchine agricole, e quelli impiegati nell'esercizio delle attivita', di cui all'articolo 5, ubicati all'interno delle imprese agromeccaniche, non sono soggetti alle disposizioni di cui al decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32.
13-ter. Ai depositi di cui al comma 13-bis, qualora abbiano capacita' geometrica non superiore a 25 metri cubi, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui ai decreti del Ministro dell'interno in data 27 marzo 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 26 aprile 1985, e in data 19 marzo 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 1990.
13-quater. L'attivita' esercitata dagli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, di cura e sviluppo del ciclo biologico di organismi vegetali destinati esclusivamente alla produzione di biomasse, con cicli colturali non superiori al quinquennio e reversibili al termine di tali cicli, su terreni non boscati, costituiscono coltivazione del fondo ai sensi del citato articolo 2135 del codice civile e non e' soggetta alle disposizioni in materia di boschi e foreste. Tali organismi vegetali non sono considerati colture permanenti ai sensi della normativa comunitaria.
13-quinquies. I rapporti di lavoro instaurati dai soggetti che svolgono le attivita', di cui al precedente articolo 5, sono esclusi dal campo di applicazione del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368.».
2. All'articolo 11, comma 4, lettera b), del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, dopo le parole: «urbanistici vigenti», sono aggiunte le seguenti:
«, a condizione che la porzione di terreno interessata sia tale da consentire l'efficiente prosecuzione dell'attivita' agricola sulla restante superficie. Il riscatto anticipato da parte dell'assegnatario avviene sulla base del valore attribuito al terreno all'epoca dell'assegnazione.».
3. All'articolo 11, dopo il comma 4, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, sono inseriti i seguenti:
«4-bis. Il vincolo di indivisibilita' di cui all'articolo 11 della legge 14 agosto 1971, n. 817, come modificato dall'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo del 18 maggio 2001, n. 228, gravante sui terreni assegnati attraverso il regime di aiuto fondiario n. 110/2001/Italia puo' essere, altresi', revocato dall'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, limitatamente alla porzione di terreno interessata dalla procedura espropriativa finalizzata alla realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilita' da parte di un soggetto pubblico o privato.
4-ter. All'assegnatario del fondo acquistato dall'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare - ISMEA, sia esso in forma singola che associata, spetta in ogni caso l'indennita' aggiuntiva prevista dall'articolo 42, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e successive modificazioni. L'indennita' aggiuntiva di cui al comma 1 e' determinata ai sensi dell'articolo 40, comma 4, del citato decreto del Presidente della Repubblica. n. 327 del 2001, e successive modificazioni.».
4. A decorrere dal 1° gennaio 2007 i rapporti tra le imprese agricole ed agroalimentari, lo Stato, le regioni, gli enti locali, si svolgono con modalita' informatizzata. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con il Ministro dell'innovazione e tecnologie ed il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definite senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro il 31 dicembre 2005, le modalita' di attuazione del presente comma.
5. All'articolo 14, comma 12, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, dopo le parole: «delle imprese agricole», sono inserite le seguenti: «e da quelle che svolgono l'attivita' agromeccanica, di cui all'articolo 5».
6. All'articolo 14 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, il comma 13 e' sostituito dal seguente:
«13. La legge 8 agosto 1991, n. 264, non si applica all'attivita' di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto relativa alle macchine agricole di cui all'articolo 57 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, effettuata dalle organizzazioni professionali agricole e da quelle delle imprese che esercitano l'attivita' agromeccanica, di cui all'articolo 5, maggiormente rappresentative a livello nazionale».

 

Capo II
Norme in materia di interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole

 

Art. 5.
Interventi per favorire la capitalizzazione delle imprese
1. All'articolo 17, comma 5, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, dopo le parole: «dal presente articolo,» sono inserite le seguenti: «nonche' quelle previste dall'articolo 1, comma 512, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. In attuazione di quanto disposto dal predetto articolo 1, comma 512, della legge n. 311 del 2004, il Fondo interbancario di garanzia di cui all'articolo 45 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e' soppresso.».
2. All'articolo 17 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, dopo il comma 5-bis, e' inserito il seguente:
«5-ter. Al fine di assicurare l'adempimento delle normative speciali in materia di redazione dei conti annuali e garantire una separatezza dei patrimoni, l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), e' autorizzata ad esercitare la propria attivita' anche attraverso propria societa' di capitali dedicata. Sull'attivita' del presente articolo, l'ISMEA trasmette annualmente una relazione al Parlamento.».
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.


Dato a Roma, addi' 27 maggio 2005


CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Alemanno, Ministro delle politiche agricole e forestali


Visto, il Guardasigilli: Castelli

 


 

Ismea – Ultime Notizie

Decreto Mipaf su crisi di mercato

Roma, 13 giugno 2005

 

Lo scorso 9 giugno il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha firmato il decreto attuativo della legge “Interventi urgenti in materia agroalimentare” meglio nota come “decreto anticrisi di mercato”. Questo provvedimento, grazie al quale il Mezzogiorno potrà beneficiare, entro quest’anno, di 385 milioni di euro a sostegno del comparto agricolo, segna la conclusione di un lungo iter che ha portato all’equiparazione della crisi di mercato alle calamità naturali.

Nel corso dell’incontro dello scorso giovedì con gli assessori all’agricoltura delle regioni italiane, Alemanno ha valutato la possibilità di convocare, in vista dell’imminente riforma dell’Ocm zucchero, un tavolo bieticolo-saccarifero nazionale esteso alle regioni “per concordare una posizione comune da sostenere in sede europea”.

Sempre lo scorso 9 giugno, il ministro ha firmato il decreto con cui dichiara lo stato di calamità naturale per le aree agricole della Basilicata colpite il 24 maggio scorso dalle eccezionali avversità atmosferiche. Il provvedimento permetterà di intervenire con aiuti economici a favore delle imprese agricole danneggiate dalle grandinate che hanno compromesso i raccolti.

 


 

Ismea – Ultime Notizie

Miele, avanti adagio il raccolto

Roma, 10 giugno 2005

 

È a macchia di leopardo il quadro produttivo nazionale del miele.

Le prime indicazioni fornite dagli operatori parlano di un raccolto primaverile spesso penalizzato da temperature rigide che hanno ritardato in molti casi la fioritura.

In particolare, il miele di acacia, il cui raccolto non è ancora terminato, registra punte di 40-45 chilogrammi ad alveare in alcuni areali circoscritti di Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia. Rese più basse si sono riscontrate, invece, in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Discreta la produzione in Abruzzo, nonostante non si tratti di un’area particolarmente vocata, con un rendimento medio di 15-20 chilogrammi ad alveare, a fronte di 20-25 chilogrammi della Romagna.

Annata pessima in Sicilia, la terza consecutiva, per il miele di agrumi con medie attorno a 10 chili ad alveare. Stessi livelli sono stati raggiunti, inoltre, negli areali del Sud della Calabria, mentre in Basilicata la resa si è attestata mediamente sui 20 chilogrammi. Migliore il quadro pugliese, in particolare nel tarantino, con punte di 30-35 chilogrammi ad alveare.

In Sardegna, dove è stato scarso il raccolto di miele di agrumi, si è riscontrata invece una buona produzione di asfodelo con medie di 30-35 chili ad alveare.

La raccolta dei millefiori, iniziata un po’ sottotono, è entrata ora nel vivo e si preannuncia buona, specie in Toscana. Ottima l’annata per il miele di sulla nelle regioni centro-settentrionali grazie all’eccellente fioritura che ha consentito, in particolare in Abruzzo ed Emilia Romagna, di raggiungere picchi produttivi di 40 chilogrammi ad alveare.

Pressoché nulla la raccolta di tarassaco a causa delle pessime condizioni climatiche, coincise con il periodo di fioritura.

Riguardo, infine, al mercato, gli scambi sono quasi del tutto ingessati o comunque limitati a piccole partite di miele disponibili. Restano alti i prezzi delle famiglie (120 euro) e degli sciami (70-80 euro), a fronte di un andamento stazionario delle api regine (9-10 euro).

 


 

Ismea – Ultime Notizie

Ue, incontro Alemanno-Beckett su semestre britannico

Roma, 9 giugno 2005

 

Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha incontrato il collega della Gran Bretagna, Margaret Beckett, in vista del semestre di presidenza britannica dell’Ue che si aprirà il prossimo primo luglio.

I temi al centro del colloquio sono state le priorità dell’agenda agricola per il prossimo semestre, con particolare riferimento alla riforma dell’Ocm del settore bieticolo-saccarifero e alla posizione Ue sui negoziati in ambito Wto.

Il ministro britannico ha annunciato – come ha riferito lo stesso Alemanno - di voler inserire l’esame della riforma dell’Ocm bieticolo-saccarifero all’ordine del giorno di ciascuna seduta del Consiglio europeo dei ministri dell’agricoltura, prevedendo un passaggio anche con i ministri degli stati aderenti all’accordo Africa-Caraibi-Pacifico, prima dell’approvazione del provvedimento, prevista per il mese di novembre.

"Al ministro inglese – ha dichiarato Alemanno – ho espresso le perplessità del Governo italiano al progetto di riforma del settore saccarifero, che condannerebbe alla sparizione tutto il comparto nazionale, ed ho ribadito che sarebbe più opportuno ridurre la produzione europea in parti proporzionali tra i Paesi membri".

In merito ai negoziati in sede Wto, il ministro dell’Agricoltura inglese ha indicato di voler mantenere la stessa linea di condotta assunta da Alemanno durante la presidenza di turno del Consiglio agricolo, assicurando la massima informazione ai Ministri europei sugli sviluppi del negoziato e garantendo la presenza dei Ministri dell’Agricoltura al prossimo vertice di Hong Kong.

"Al ministro britannico – conclude Alemanno – ho ricordato gli interessi dei produttori ortofrutticoli italiani al rapido avvio della riforma dell’OCM degli ortofrutticoli freschi, come stabilito nel Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura di novembre 2004, nonché all’approfondimento delle questioni legate alla futura riforma dell’OCM del vino".

 


 

Ismea – Ultime Notizie

Bruxelles autorizza aiuti per danni agli agricoltori italiani

Roma, 7 giugno 2005

 

La Commissione europea ha dato oggi il via libera al versamento degli aiuti di Stato agli agricoltori italiani colpiti da calamità naturali o da avverse condizioni climatiche. Si tratta degli stanziamenti (circa 100 milioni di euro all’anno) previsti dal decreto legge n. 102 del 29 marzo 2004 che sostituisce le disposizioni italiane esistenti in materia e istituisce un quadro normativo unico per il pagamento delle compensazioni per i danni subiti dagli agricoltori.

Oltre a questo regime autorizzato da Bruxelles, l’Italia ha introdotto un nuovo sistema di sostegno (con uno stanziamento totale di 100 milioni di euro) per le assicurazioni sottoscritte dagli agricoltori contro alcuni rischi in agricoltura, che non costituisce aiuto di Stato. In base alle nuove disposizioni gli agricoltori che non sottoscrivono le assicurazioni sovvenzionate non avranno più diritto a ricevere le compensazioni dirette in caso di danni.

 


 

Comunicato Stampa

 

Operativa la nuova Sede periferica di Agecontrol in Sardegna

Il 30 maggio 2005, è stata inaugurata la Sede dell'Ufficio operativo Agecontrol di Cagliari, ubicata presso i locali messi a disposizione in Via G. Biasi n.9 dall'Assessorato Agricoltura e Riforma agropastorale della Regione autonoma della Sardegna.

All'incontro hanno partecipato, per conto della Regione autonoma della Sardegna, l'Assessore all'Agricoltura Dr.ssa Salvatorica Addis ed il Dr. Giovanni Bandino, Direttore Generale del Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Oristano e Nuoro; l'Agecontrol, è stata rappresentata dal Direttore Generale Dr. Ignazio M. Sestili e dal Direttore del Servizio ispettivo, Avv.to Diego Cusano.

In tale occasione, è stata – tra l'altro - ribadita la comune volontà di proseguire nella collaborazione già tracciata nei contenuti del protocollo d'intesa sottoscritto il 10 marzo 2004.

 

Roma, 31 maggio 2005

 


 

Modulistica utile a chi deve chiedere chiarimenti all’AGEA

 

Modulo per la richiesta di accesso ai documenti amministrativi (Legge 241/1990 e D.P.R. 352/1992)

La richiesta deve contenere:

  • le generalità del richiedente complete di indirizzo;

  • l'indicazione del documento oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione;

  • la motivazione della richiesta con riferimento all'interesse di cui il richiedente è portatore;

  • indicazione delle modalità con cui il richiedente intende esercitare l'accesso, specificando se si tratta di visione con eventuale estrazione di copia o di sola estrazione di copia;

  • la data e la firma;

  • gli estremi del documento di riconoscimento.

Se la richiesta è presentata a mano da un soggetto diverso dal sottoscrittore, alla stessa dovrà accompagnarsi fotocopia del documento di riconoscimento del diretto interessato.
Se la richiesta è presentata da soggetti incaricati per conto di enti, persone giuridiche, associazioni, istituzioni od altri organismi, deve essere dichiarata la carica ricoperta o la funzione svolta a legittimazione dell'esercizio del diritto di accesso per conto dei soggetti rappresentati e deve essere prodotto, oltre al documento di identificazione personale, idoneo titolo che attesti il potere rappresentativo. Tale potere rappresentativo potrà essere anche autocertificato, tramite apposita dichiarazione scritta, dal diretto interessato.
Nel caso di rappresentanza di persone fisiche, a parte i casi di rappresentanza legale, tale titolo consiste in un atto di delega dell'interessato, la cui sottoscrizione non deve essere necessariamente autenticata. Ad essa si deve, però, accompagnare fotocopia del documento di riconoscimento dell'interessato.
Nel caso di richiesta presentata da tutori o curatori di persone fisiche è necessario che i predetti soggetti esibiscano i titoli giustificativi dei propri poteri. Tali poteri potranno essere anche autocertificati, tramite apposita dichiarazione scritta, cui dovrà accompagnarsi copia del documento di identità.
Nel caso di invio dell'istanza tramite il servizio postale la sottoscrizione del richiedente non deve essere autenticata, ma è necessario che all'istanza si accompagni copia del documento di riconoscimento del diretto interessato.
Ogni richiesta deve avere per oggetto un solo documento: qualora un medesimo soggetto intenda accedere a più documenti deve presentare più richieste. E' possibile presentare una richiesta unica per più documenti solo se l'ufficio competente a provvedere è lo stesso per tutti i documenti e se essi sono relativi ad un unico procedimento amministrativo.
L'Ufficio, una volta ricevuta l'istanza , identificato il richiedente e verificato la regolarità formale della richiesta, si pronuncia in merito all'accesso. Trascorsi inutilmente trenta giorni la richiesta di accesso si intende rifiutata.
Qualora, invece, l'accesso agli atti venga consentito, l'interessato ne riceverà comunicazione con l'indicazione del luogo e degli orari in cui prendere in visione o ritirare le copie degli atti richiesti. I documenti rimangono in visione presso l'Ufficio per 60 giorni.

 

Modulo di richiesta

 


 

Delibera Giunta RAS

Premio di primo insediamento dei giovani agricoltori: criteri di valutazione e di assegnazione delle risorse finanziarie - anni 2005/2006 - Misura 4.21 - P.O.R. 2000-2006.

 


 

 

ACCORDO Per una strategia di rilancio e sviluppo del comparto ovi-caprino in Sardegna

 

In data 15 Aprile 2005, a Cagliari, presso la sede della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna si sono riuniti i rappresentanti delle organizzazioni agricole maggiormente rappresentative, i rappresentanti degli industriali del latte, i rappresentanti del mondo della cooperazione e dei Consorzi di tutela delle produzioni a DOP, per la definizione dell’accordo per una strategia di rilancio e sviluppo del comparto ovi-caprino.

Le parti, visto il verbale di accordo interprofessionale siglato in data 22 dicembre 2004, hanno convenuto il seguente accordo:


Art. 1

Riequilibrio dei mercati

Al fine di affrontare e risolvere la grave crisi che attraversa l’intero comparto ovi-caprino della Sardegna, le Parti convengono sulla necessità di attuare, con il concorso della Regione Autonoma della Sardegna e delle Istituzioni nazionali e comunitarie, le seguenti urgenti misure straordinarie:

  1. Dichiarazione, da parte del Ministero dell’Agricoltura, su richiesta della Giunta Regionale, dello stato di crisi di mercato del comparto ovi-caprino e attivazione delle misure di intervento conseguenti, ai sensi della disciplina vigente;

  2. Intervento volto alla cessione di Pecorino Romano e/o altri tipi di formaggi ovi-caprini ai paesi in via di sviluppo attraverso il Ministero degli Esteri; e, attraverso l’Agea, agli indigenti;

  3. Interventi finalizzati a migliorare la qualità dei formaggi pecorini a denominazione d’origine protetta.

Art. 2

Regolazione delle Produzioni e dei Mercati

Le Parti convengono sulla necessità di mettere in atto un sistema di regolazione delle produzioni ai sensi dell’art. 11 del Decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, nonché delle previsioni del decreto attuativo delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 2, lettera e) della legge 7 marzo 2003, n. 38, in materia di regolazione dei mercati che dovrebbe tendere:

  1. Alla fissazione di un tetto massimo di produzione, relativamente all’annata casearia considerata, dei formaggi a DOP e delle altre specialità casearie tradizionali;

  2. Alla destinazione del latte eccedente tali produzioni, per la lavorazione di prodotti non tradizionali né concorrenziali delle produzioni a DOP e delle altre specialità casearie tradizionali;

  3. I Consorzi di tutela dei formaggi a DOP informano le OO.PP.AA, il Movimento Cooperativo e la Confindustria sullo stato del mercato, dell’andamento delle produzioni e delle iniziative che pongono in essere per il comparto, con cadenza trimestrale.

Art. 3

O.C.M. latte

Le Parti prendono atto che la Giunta Regionale, con deliberazione del 30 novembre 2004, ha già avanzato alla Commissione Europea, attraverso le vie istituzionali le seguenti richieste:

  1. Introduzione del latte ovino nella specifica O.C.M. del settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari per assicurare ai produttori storici del latte di pecora, nelle regioni dove la produzione di Pecorino Romano è tradizionale, un intervento compensativo delle mancate restituzioni rapportato a capo ovino adulto;

  2. Trasformazione dell’ammasso temporaneo a favore del Pecorino Romano in ammasso permanente ed illimitato.

Oltre ai suddetti interventi le Parti convengono che la Giunta Regionale debba richiedere il ripristino delle restituzioni all’esportazione del Pecorino Romano.


Art. 4

Miglioramento della qualità

Le Parti concordano che a decorrere dalla campagna casearia 2005-2006, venga individuato un sistema per il pagamento del latte a qualità secondo parametri qualitativi che saranno definiti dalla commissione paritetica di cui all’art. 8. Le Parti concordano altresì sulla necessità di una revisione dei disciplinari dei formaggi a DOP, promossa dai rispettivi Consorzi di tutela, finalizzata ad individuare parametri migliorativi della qualità.


Art. 5

Interventi a sostegno del comparto ovi-caprino

Al fine di contribuire al riequilibrio, rilancio e sviluppo dell’intero comparto, la Regione Sardegna s’impegna a porre in essere le seguenti misure:

  1. intervento sul sistema creditizio volto a favorire il miglioramento delle condizioni per l’accesso al credito da parte delle aziende di trasformazione;

  2. interventi legati alla comunicazione, promozione delle vendite e di informazione dei consumatori sulle peculiarità dei formaggi pecorini a DOP della Sardegna;

  3. Interventi finalizzati alla ricerca di nuovi prodotti;

  4. Interventi finalizzati all’internazionalizzazione delle imprese casearie e alla ricerca di nuovi mercati.

  5. Promozione di nuovi interventi e potenziamento di quelli esistenti, nell’ambito delle attività volte al miglioramento della qualità del prodotto e di tutela degli utenti finali, in favore degli allevatori di latte ovi-caprino, al fine di attenuare le conseguenze dell’eccezionale diminuzione del loro reddito;

  6. I suddetti interventi dovranno essere realizzati dalla Regione Sardegna nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre l’anno 2005, anche attraverso l’ausilio di organismi autorizzati, sussidiari alla P.A.

Art. 6

Indici per la fissazione del prezzo del latte

Le parti convengono che il prezzo del latte ovino dovrà essere determinato sulla base dei prezzi di mercato delle quattro maggiori categorie merceologiche di formaggi pecorini ( Pecorino Romano quotazione USA, Pecorino Romano quotazione Italia, Pecorino Sardo e altre specialità tipiche semistagionate, formaggi a pasta molle), e da un sistema di calcolo che tenga conto dei costi di produzione, delle rese e dei cali peso delle diverse tipologie. La verifica degli indici, ottenuti da un campione trasparente e rappresentativo, avverrà a cura della Commissione paritetica di cui al successivo art. 8.

La Parti concordano sulla necessità di definire anche un parametro di riferimento, da individuare attraverso i lavori della Commissione paritetica, per la formazione del prezzo del latte caprino.


Art. 7

Accordi economici

Le parti concordano quanto segue:

  1. Le imprese di trasformazione riconoscono un prezzo di acconto del latte di pecora, per la stagione lattiero casearia 2004-2005, pari a €. 0,51 Iva compresa;

  2. Il pagamento avverrà secondo le consuetudini e, nel caso delle aziende di trasformazione cooperative, secondo la normativa che regola i rapporti tra i soci e le cooperative;

  3. Le imprese di trasformazione si impegnano, nel loro complesso, a ritirare tutto il latte conferito dagli allevatori per la stagione lattiero casearia 2004-2005, fermo restando quanto previsto all’art. 2 sul sistema di smaltimento delle eccedenze.

Art. 8

Commissione Paritetica

Per la verifica degli elementi di analisi e per l’attuazione delle misure richiamate dai diversi articoli del presente accordo è costituita una Commissione composta da quattro rappresentanti delle imprese di trasformazione, da quattro rappresentanti delle organizzazioni agricole maggiormente rappresentative e da un rappresentante dei Consorzi di tutela delle produzioni a DOP, coordinate dall’Assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale o da un suo delegato. Con riferimento alla trattazione degli accordi economici sul prezzo del latte, i rappresentanti delle aziende di trasformazione saranno designati esclusivamente da parte di imprese acquirenti latte.


Art. 9

Accordo Interprofessionale

Le Parti, in vista dell’emanazione del Decreto legislativo attuativo delle disposizioni di cui all’art. 1, comma 2, lettera e) della legge 7 marzo 2003, n. 38 ed avuto riguardo al ruolo che viene assegnato alle Organizzazioni dei Produttori, quali strutture deputate alla vendita del latte tal quale, convengono sulla opportunità di accelerare il processo di costituzione delle stesse Organizzazioni dei Produttori, fatte salve quelle già esistenti e riconosciute e quelle in via di riconoscimento. Quanto sopra onde pervenire alla stipula di un accordo interprofessionale sul latte ovi-caprino in linea con le previsioni della nuova normativa, nonchè al fine di poter riservare alle imprese della filiera tutti i benefici previsti dalla stessa.


Art. 10

Norme Attuative

Le Parti firmatarie del presente accordo si impegnano a far si che i rispettivi associati si adeguino ai contenuti dell’accordo stesso.

I provvedimenti normativi ed i regolamenti attuativi relativi al presente accordo, saranno preventivamente sottoposti all’esame congiunto delle parti firmatarie.

 

Il presente accordo è letto e sottoscritto dai sotto indicati rappresentanti delle rispettive Parti.

Per la Regione Autonoma della Sardegna

Per la Coldiretti

Per la Confagricoltura

Per la C.I.A.

Per la COPAGRI

Per la Confindustria Sardegna

Per la Confindustria -Assolatte

Per la Lega delle Cooperative

Per la Confcooperative

Per L’A.G.C.I.

Per i Consorzi di Tutela dei Formaggi DOP

 


 

ORTOFRUTTA E TABACCO

 

9 giugno

Associazioni produttori tabacco - Presentazione contratti primari di coltivazione raccolto 2004.

Le associazioni di produttori tabacco devono entro oggi consegnare all'Agea i contratti primari di coltivazione stipulati, entro il 30 maggio scorso, dalle stesse associazioni con le imprese di trasformazione.

 

OLIO DI OLIVA

 

30 novembre

Dal 1 al 30 novembre, i produttori agricoli possono presentare denuncia di coltivazione all'AGEA sia come nuova denuncia (se nuovi produttori) sia in variazione di una denuncia presentata precedentemente.

 

30 giugno

Il 30 giugno è l'ultimo giorno per la presentazione all'AGEA di aiuto alla produzione delle olive da mensa avviate alla trasformazione.

 

30 giugno

Entro il 30 giugno, i produttori agricoli possono presentare domanda all' AGEA per richiedere l'aiuto alla produzione di olio d'oliva.

 

 

PAC-SEMINATIVI E FORAGGI

 

31 luglio

Scade il 31 luglio il termine per depositare all'Ente Risi la domanda di liquidazione per l'aiuto alla produzione di sementi di riso certificate

 

15 giugno

Pac seminativi - Modifica domande per mais dolce e canapa.

Le domande di compensazione al reddito, per il raccolto 2004, in favore dei coltivatori di taluni seminativi possono essere modificate entro oggi limitatamente alle colture del mais dolce e della canapa, ai sensi dell'articolo 8 del regolamento Ce n. 2419/2001, in considerazione del particolare ciclo colturale. Nella domanda di modifica è assolutamente necessario indicare il numero della domanda seminativi precedentemente presentata. Le domande di modifica presentate oltre la data odierna sono irricevibili. Si veda anche la Circolare dell'Agea n. 8 del 22-4-2004 (G.U. n. 100 del 29-4-2004)

 

9 giugno

Pac 2004 - Tardiva presentazione domande

Scade oggi il termine ultimo perentorio per far pervenire agli uffici dell'Agea (o alle eventuali strutture periferiche) le domande di compensazione al reddito, per il raccolto 2004, in favore dei coltivatori di taluni seminativi e, novità di quest'anno, degli agricoltori che producono frutta a guscio (nocciole, mandorle, noci comuni, pistacchi, carrube). Il ritardo nella presentazione delle domande è ammesso nei 25 giorni successivi alla scadenza ordinaria, quest'anno inizialmente fissata al 30 aprile e poi prorogata al 15 maggio, e comporta la decurtazione del premio in misura pari all'1% per ogni giorno lavorativo di ritardo, salvo che il ritardo non sia dovuto a cause di forza maggiore debitamente documentate, quali il decesso del coltivatore, l'incapacità professionale di lunga durata del coltivatore, l'espropriazione non prevedibile di una parte ragguardevole della superficie coltivata, la calamità naturale grave che colpisce in misura rilevante l'azienda agricola. Se il ritardo è superiore a 25 giorni, la domanda è irricevibile e non può dar luogo, in alcun caso, al pagamento dei premi. Si veda anche la Circolare Agea n. 8 del 22-4-2004 (G.U. n. 100 del 29-4-2004).

 

15 maggio

Il 15 maggio scade il termine per la presentazione all'AGEA dei contratti conlcusi dai produttori con il collettore o con il primo trasformatore di materia prima ottenuta su terreni messi a riposo e diretta alla trasformazione in prodotti non destinati al consumo umano o animale.

 

15 maggio

Il 15 maggio scade il termine per la presentazione all'AGEA delle domande di pagamento per superfici.

 

15 maggio

Il 15 maggio scade il termine per la presentazione all'AGEA dei contratti conlcusi dai produttori con il collettore o con il primo trasformatore di materia prima ottenuta da colture energetiche

 

 

VINO E AIUTI COMUNITARI

 

13 aprile

Ultimo giorno per inviare all'Agea la distinta mensile delle quantità di vino che sono state distillate in marzo.

 

 

PRODOTTI ANIMALI

 

30 settembre

Dichiarazione di latte raccolto
Entro il 30 settembre, i primi acquirenti di latte (cooperative, industrie, etc.) devono inserire nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale SIAN i dati della produzione del mese precedente.

 

31 agosto

Quote latte - Trasmissione telematica dei dati mensili di raccolta del latte.

I primi acquirenti di latte (cooperative, industriali, commercianti, ecc.) devono provvedere entro il 31 agosto a trasmettere all’Agea, attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), i dati relativi ai nuovi registri di raccolta del latte con riferimento al mese precedente; tali dati possono essere rettificati entro i venti giorni successivi. Si veda la circolare Agea n. 7193 del 21-11-2003.

 

30 agosto

Quote Latte - Versamento prelievo supplementare o stipula fideiussione.

I primi acquirenti di latte (cooperative, industriali, commercianti, ecc.) devono effettuare entro il 30 agosto il versamento del prelievo supplementare trattenuto ai produttori per il latte consegnato, relativamente al mese di giugno 2004, in esubero rispetto al quantitativo individuale di riferimento assegnato ai singoli conferenti. In alternativa i primi acquirenti possono stipulare una fideiussione bancaria a favore dell’Agea esigibile a prima e semplice richiesta per un importo pari al prelievo supplementare da versare.
Le ricevute di versamento, ovvero la fideiussione bancaria, devono essere inviate all’Agea e in copia alla Regione competente; sempre entro il 30 agosto i primi acquirenti devono registrare gli estremi della fideiussione inviata alla banca dati del Sian (Sistema informativo agricolo nazionale). Si veda la circolare Agea n. 7193 del 21-11-2003

 

15 giugno

Quote latte - Versamento prima o unica rata del prelievo supplementare per i periodi dal 1995-1996 al 2001-2002.

I produttori di latte che si sono avvalsi della possibilità di rateizzare (per un massimo di 14 rate annuali senza interessi) il versamento del prelievo supplementare imputato e non pagato per i periodi di commercializzazione dal 1995-1996 al 2001-2002 devono entro oggi effettuare il versamento della prima o unica rata, utilizzando esclusivamente i bollettini (MAV) precompilati inviati dall'Agea in base alle istanze di sanatoria presentate entro il 15-2-2004 tramite i competenti organi regionali o provinciali.