Ma nessuno apre un bel modello 45 sul verminaio in atto? Come profumare i piedi senza lavarli

Il pranzo di Sardara ha consentito a tutti noi, poveri mortali, di conoscere la procedura del modello 45, con la quale un magistrato può indagare in assenza di reato ma nella speranza di trovarlo. Personalmente restiamo dell’idea che sarebbe più importante che la politica dica la verità piuttosto che la magistratura si alimenti di sospetti, ma sospetto per sospetto, proviamo a usare il modello 45 per accendere la luce della e sulla politica.

Che dire allora dell’assenza di indagini sulle mediazioni in atto sulla legge per il superstaff della Presidenza della Regione? Non si chiamano i consiglieri regionali a testimoniare su cosa c’è dietro una lievitazione degli staff mostruosa che avviene dopo che la magistratura ha scoperto che un portavoce della Presidenza, cioè un membro di uno staff, può convocare una riunione con un pezzo di potere della Sardegna?
Ma a chi vogliono ‘coglionare’ quelli che dicono che a Sardara tutti andavano a incontrare un portavoce ormai senza voce?
A Sardara non si commettevano reati, si celebrava il rito comune della zona grigia, quello di ‘odorarsi’, per parlare di tutto, informarsi, capirsi, ma si sta indagando sulla pastasciutta scondita, perché evidentemente il condimento che doveva arrivare non è arrivato e la pasta è rimasta in bianco. Non di reati si tratta, ma di antropologia.

E non si apre un bel modello 45 sulla connessione tra approvazione della legge sui superstaff e il rimpasto di Giunta? Non si interrogano i membri della maggioranza per sapere che cosa si sono detti nei vertici di queste settimane, ipotizzando un aggravio di spesa di 6 milioni di euro per le casse regionali in accompagnamento del rinnovo assessoriale?

E non si apre un bel modello 45 sul tentativo strisciante in atto di togliere il Gemelli dal Mater Olbia e sostituirlo con un’autorità accademica isolana?

E non si apre un bel modello 45 sulle dichiarazioni, pubblicate ieri, di un importante membro della Commissione sanità del Consiglio regionale sulla sanità a Oristano? Un autorevole membro della Lega denuncia i pluriincarichi e i conflitti di interessi a Oristano e nessun magistrato ci fa sopra una bella conferenza stampa? O le conferenze stampa con faccia finto-afflitta si fanno solo per tritare carne ‘agnellata’, non per verificare nobiltà lagunare ‘mazzonata’, additata senza mezzi termini dal consigliere in questione?

E non si apre un bel modello 45 sul pasticcio delle concessioni demaniali accentrate in Regione? E non si apre un bel modello 45 sulle società partecipate da enti locali o territoriali cariche di debiti mentre si arrestano i falliti? Non si aprono fascicoli in Gallura sui dirigenti degli uffici urbanistici reclutati a ricciolo legale bizantino?

No, non si aprono modelli 45, perché non si è capaci di guardare la verità in faccia, perché la verità rinvia sempre, insieme alla possibilità del Bene, anche il volto del Male, del dolore, e ormai non si ha più un pensiero, una cultura per l’irrazionalità della storia.

Invece è proprio dal realismo, dalla consapevolezza dell’imperfezione e del Male che può iniziare un percorso di profondo cambiamento. Non si profumano i piedi senza lavarli e non li si lava se non si sa che si sporcano. Sempre.

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