Come si cambia la Sardegna contro la Regione, contro le banche e nell’indifferenza dei partiti: l’esempio di Goinsardinia

23 agosto 2013 22:5611 commentiViews: 115

Sto girando la Sardegna per capire e conoscere quella parte di società sarda che non sparla ma agisce, che non rivendica ma si assume la responsabilità della trasformazione della realtà. Non sto cercando voti. Mi sta infastidendo questa politica del discredito, della battuta, delle battute o delle petizioni di principio che sta imperando in queste settimane. Non la capisco, non la frequento e credo che riveli una irresponsabilità rispetto alla situazione della Sardegna che meriterebbe più censure che attenzioni.
Sono stato a Santa Teresa e ho conosciuto i responsabili di Goinsardinia. Che cos’è Goinsardinai? È la società senza fini di lucro, messa su da albergatori e semplici cittadini, che ha noleggiato una nave per le tratte Civitavecchia Olbia e Olbia Livorno, che ha sensibilmente abbassato le tariffe e rotto l’oligopolio Moby.
Qualche dato.
Nessun finanziamento pubblico, anzi. La Regione non li ha aiutati per nulla e li ha anche presi in giro.
Nessun normale sostegno dal sistema del credito: né dal Banco di Sardegna, né dalla Banca di Sassari,  né da alcuna altra banca sarda. Nessuna banca in Sardegna sostiene le start up. In sostanza, il cartello delle banche, guidato dal Banco di Sardegna, ha negato il normale accesso al credito che un’iniziativa di questo genere avrebbe sicuramente avuto se avesse avuto sede legale e soci fondatori in Lazio o in Toscana.
Passeggeri a/r trasportati in meno di tre mesi: 96.000.
Costi a pareggio secondo il business plan: 8 milioni di euro;
Ricavi parziali a metà agosto: circa 7 milioni di euro (ciò significa che a fine stagione l’esperienza si concluderà in pareggio).
Tipo di società: Scarl;
Dipendenti diretti: 15;
Dipendenti indiretti: 70.
Un gruppo di 60 persone ha fatto ciò che lo Stato e la Regione non sono riusciti a fare. Si ha la conferma che si possono fare public companies in Sardegna.
Chiederemo agli imprenditori che stanno guardando con interesse al Partito dei Sardi di sostenere questa iniziativa. È possibile avere un sistema trasportistico nazionale sardo: dobbiamo partire da chi ha dimostrato di saperlo realizzare. Altri stanno portando avanti, con i loro soldi, la loro credibilità e il loro impegno la continità territoriale delle merci, ossia il trasporto marittimo delel merci a prezzi sostenibili e assimilabili al trasposto delle merci nel Mediterraneo.
Guardiamo con fiducia ai sardi che sanno organizzarsi.

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11 Commenti

  • Giampiero Meloni: qui http://novadores.net/node/63 qui http://novadores.net/node/89 e qui http://novadores.net/node/108 trovi le prime tre parti di un discorso molto lungo che purtroppo non ho avuto tempo di terminare ma che terminerò appena possibile. Come in tutte le cose si analizza prima la storia, in cui si individuano i motivi per cui, a distanza di oltre 150 anni, siamo ancora qui a dirci pari pari le stesse cose di allora (leggi in quelle puntate le dichiarazioni al governo di Rossi Doria, primo presidente della camera di commercio di Cagliari, parliamo degli anni 60, ma del 1800). In economia si chiama eterogenesi del fine. La questione pone il punto sul fatto che siamo noi a non aver mai preso in mano la situazione, come per la sardamare o, meglio ancora, la compagnia dei traghetti sardi ( Canguro), che ebbero ottimo sviluppo, ma che per incapacità politica sono naufragati, fino a portare i sardi a credere che noi non possiamo, che solo dall’esterno ci possano risolvere una questione interna, nostra. La mia proposta sarà quella a metà strada tra quella si di un azionariato, ma supportato dall’istituzione, dallo “Stato” Sardo. Che sia una compagnia di proprietà,a gestione privata come impongono le norme EU, che generi un sistema economico indiretto, ma molto maggiore rispetto ad uno diretto,che, quest’ultima, implicherebbe tariffe non molto differenti da quelle praticate dagli attuali operatori. In poche parole, mettendo a sistema tutto, si arriverebbe ad avere un nostro sistema di trasporti sardo, 12 mesi, a prezzi poco superiori a via terra. Non basta avere un posto stupendo, se non è raggiungibile economicamente. Ci vuole altro. Nell’attesa è bene supportare questa iniziativa della goinsardinia, una delle migliori degli ultimi decenni.

  • Giampiero Meloni

    Caro Giuliu, concordo pienamente con te sul fatto che durante l’inverno la mancata presenza della nave GoInSardinia permetterà agli altri operatori la pratica del solito ricatto nei vostri (nei nostri) confronti; il tuo ragionamento mi è stato esposto da un tuo collega amico. E’ la pura realtà! Cosa potremo fare per mettere in condizione i nuovi operatori privati di operare anche nella bassa stagione? Aderire alla proposta avanzata da GoInSardinia, acquisire qualche quota azionaria, convincere tutti i nostri conoscenti, amici, parenti che con le auto si spostano (già da questi giorni) a non viaggiare con Moby, GNV, SardiniaFerries, Tirrenia. Forse, tutti assieme o quantomeno un maggior numero di persone che deciderà di mettere in pratica questo, potrà garantire a Kitri le percorrenze autunnali e invernali. Proviamoci, iniziamo con un deciso e convinto passaparola…

  • Renato Orrù segr fed Psd’az, precisando che questa iniziativa degli imprenditori sardi è lodevolissima e sfata tutti quei luoghi comuni sulla non cooperazione tra sardi, non possiamo ritenere questa iniziativa come risolutiva. Gli autotrasportatori non aderiranno mai a questo bellissimo progetto perchè a loro non garantisce il trasporto tutto l’anno. E non è neppure proponibile a loro che “Intanto per un po di mesi viaggiate a prezzi decenti”, perchè si troverebbero a piedi appena finita la stagione, in quanto non avrebbero passaggi sulle altre navi. Questa non è una previsione, ma un dato di fatto. Due anni fa ci fu la denuncia di alcuni trasportatori che si presentarono ad una società di trasporto navale dicendo che con la Saremar i prezzi erano inferiori, si sentirono rispondere “vada pure con loro, poi potrebbe essere che quando finiscono i loro collegamenti estivi lei non trovi passaggio sulle nostre”- Questo è un ricatto bello e buono, ma cosa vuoi fare? E’ una compagnia privata, con capitali privati. Quindi la soluzione non può essere questa bella e volenterosa di goinsardinia, va presa per le corna e risolta definitivamente. Governiamo da Stato anche quello, si può fare, dobbiamo farlo. Lo faremo.

  • Marco M. C.

    Dopo l’ennesima scoppola di tirrenia e Moby (21/07 – 03/08 quattro persone e auto, A: Cagliari Civitavecchia – R: Livorno Olbia € 780) ho toccato nuovamente con mano il cartello e l’arroganza di CIN.

    GoinSardina: è possibile sottoscrivere una partecipazione in qualità di libero cittadino sardo?
    Qualcuno ha informazioni in merito?

  • Renato Orrù segr fed Psd'az

    …. e anche…. potrebbe interessare diversi produttori:
    pagina FB di Flotta Goinsardinia 2014
    11 ore fa
    UNO DEGLI OBIETTIVI 2014: CATERING GESTITO IN PROPRIO DOVE MANGIARE SARDO AL 100%, ci serve il contributo dei produttori….

    … se qualcuno poi volesse organizzare gli autotrasportatori in Consorzio con la possibilità di entrare come soci o come partners…

    FP e Buon Lavoro

  • Renato Orrù segr fed Psd'az

    … dalla pagina FB di GOINSARDINIA

    GOINSARDINIA Società Consortile a r.l.
    Via del Porto, 65 07028 – Santa Teresa Gallura – OT – C.F. e P.I. 02517100901 –
    REA CCIAA SS-182017- Tel 0789 754130

    MANIFESTO PER IL POTENZIAMENTO DELLA FLOTTA DI SARDEGNA

    Noi soci fondatori di Goinsardinia, liberi operatori turistici della Sardegna, ci definiamo i difensori della libertà dei mari, a favore dello sviluppo dell’economia della nostra regione.
    Dopo due anni di caro traghetti, prendendo coscienza della nostra condizione, abbiamo scelto di non arrenderci per non soccombere a causa del Cartello impostoci e di reagire noleggiando una nave per l’estate 2013.
    Quasi 100.000 persone hanno creduto in noi viaggiando con la KRITI I in questi primi tre mesi, incoraggiandoci e spronandoci a proseguire il progetto per il futuro. Ora possiamo dare vita alla flotta della Sardegna, gestita da operatori sardi che può, e deve, ambire ad avere almeno due navi per il 2014.
    Vorremmo che il nostro progetto Goinsardinia fosse condiviso da tutti gli operatori turistici presenti in Sardegna ed aprirsi ai colleghi dell’agricoltura, del trasporto gommato, del commercio, dell’artigianato e dell’industria, per favorire una nuova rinascita della nostra economia.

    C H I E D I A M O
    Agli Operatori Turistici di consorziarsi acquisendo quote di capitale sociale minimo 1 da € 500 per le piccole strutture e 2 da € 500,00 per le medie strutture che daranno diritto a un listino privilegiato sulle tariffe al pubblico ( sconto riservato ai clienti dei soci ).

    Ai colleghi del Terziario, Agricoltura e Industria di appoggiare la nostra iniziativa con una sottoscrizione di contributo liberale.

    A tutti i cittadini che hanno a cuore la nostra regione di aderire al progetto con un contributo economico e la divulgazione della nostra iniziativa Goinsardinia.
    IBAN GOINSARDINIA BANCA SELLA
    IT93P 03268 84980 052712325580

    Contatti: 348 0704992 (G.P.Scano) –amministrazione@goinsardinia.it o operatorituristici@tiscali.it

    Paolo Giovanni Scano Cinzia Ghiani
    Presidente di Goinsardinia Vice Presidente

  • Angelo, in ottobre faremo un’iniziativa per promuovere questo tipo di azionariato.

  • Il suggerimento di Angelo è da prendere in considerazione seriamente.
    Io sto sperimentando una operazione di crowdfounding per una startup e i risultati sono assolutamente interessanti.

    Ci siamo rivolti al mercato USA, ma anche in Italia funziona.
    Non è semplice ma dobbiamo abituarci a capire che possiamo fare impresa in forma profittevole ed etica senza genuflessioni verso alcuno, ma condividendo idee e modelli direttamente con il mercato.

    A proposito di turismo, ho ricevuto un post + foto su Facebook da parte di un caro amico, docente in marketing del turismo allo IULM a Milano e autore di alcune strategie di promozione di elevato successo.
    Si commenta da solo….

    …Nella spiaggia di Bali a Creta ogni ombrellone ha un tasto per fare le ordinazioni di bevande e cibo, il wifi è gratuito come lo è il parcheggio. Due lettini ed un ombrello costano 6 euro e non ci sono venditori ambulanti. Come possiamo competere su questo fronte, tralasciando la bellezza del mare che è bello anche da noi?…

  • Renato Orrù segr fed Psd'az

    … e sono entrato anche nel sito della Compagnia di navigazione, dove con mia grande sorpresa ho visto che consentono il FEEDBACK ai clienti… e ne ho letto molti , tra i quali: “… ho saputo per caso della nuova opportunità per andare in Sardegna contro le lobby dei traghetti tradizionali ed l’ho colta. Sono rimasto molto soddisfatto viaggiando con il camper spero che rimanga anche per il futuro. In bocca al lupo – gianfranco sotis “….” Ottimo viaggio notturno, puntuale;personale cortese;sistemazione cabina buona,pulita e confortevole.Prezzi del servizio bar nella media, pochi centesimi in più rispetto alla norma.Grazie Goin Sardinia. Continuate così. PS. effettuare servizio anche dalla Liguria. – nicola sabia”… ma sopratutto, questo commento: “…Finalmente dopo anni i sardi si sono ribellati e hanno provveduto a noleggiare una nave Greca. Chissà perchè non una nave Italiana? meglio non darsi risposte… ma ringraziare chi ha avuto questa grande idea spaziale direi… che avrà dei costi enormi… quindi proprio per chi ha fatto nascere la GOINSARDINIA merita numerosissime adesioni su questa nave. Leggevo su facebook che mancano 20 mila biglietti per raggiungere l’obbiettivo… quindi a gran voce Italiani aiutiamo i sardi… perchè questa nave potrà essere per sempre loro e quindi anche la nostra… Prenotate prenotate… e per chi dice non è una nave di lusso… rispondo esistono le grandi navi da crociere… Io un mese fa ho avuto il privilegio di visitare la Kriti I a Livorno grazie ad un amico imbarcato… e credetemi la nave è bella confortevole. Per fine mese viaggerò con la mia piccolina chè è disabile visto le cabine confortevoli e tutte le agevolazioni per disabili. Un ringraziamento a Maurizio che mi ha illustrato le cabine e un ringraziamento all’operatrice Daniela dell’ufficio di prenotazione in sardegna che ha emesso i miei biglietti, alla sua sensibilità per la malattia di mia figlia e alla comprensione dimostrata. Ringraziamo anche tutte le altre operatrici bersagliate di telefonate, li al nostro servizio… Ringraziamo tanto i fondatori della goinsardinia..
    Non vedo l’ora di salire GOINSARDINIA…. Mattarelli 6 agosto 2013
    Per gli altri commenti: http://www.goinsardinia.it/lascia-un-feedback.html
    Buon Lavoro Goinsardinia… e Fortza Paris

  • Mi chiedo se sia possibile investire in questa impresa anche da parte di cittadini qualunque, ovvero se si possa contribuire con una quota, mettendo su una sorta di azionariato popolare senza prioritario fine di lucro.

  • Un grande risultato, un caso su cui riflettere per agire se si otterranno incarichi di governo futuro.

    In Sardegna operano alcune realtà, anche in aree industriali totalmente degradate che generano fatturato e garantiscono lavoro, anche con attenzione agli aspetti etici e ambientali.

    Ne ho una importante esperienza diretta, per alcuni aspetti analoga a quella che hai raccontato.
    Mi sono chiesto il perchè una impresa funziona anche in un ambito ostile. La risposta è semplice:
    – Un progetto imprenditoriale che funziona perchè il modello di business è valido nel lungo periodo.
    – La mancanza di banche sarde
    – La mancanza totale di sindacato, inutile e dannoso in ogni contesto
    – L’attenzione totale alle persone e all’ambiente
    – La ricerca continua dell’eccellenza

    Enti, banche sarde, consorzi industriali, confederazioni industriali, sindacati dovrebbero essere i soggetti che creano le condizioni al contorno affinchè il tessuto produttivo si sviluppi in modo armonico.

    Invece in Sardegna questi soggetti sono il freno, tanto più forte se governati da quelli che quando eri a scuola, venivano definiti “gli scemi del Liceo” e che oggi, per un meccanismo di premio del merito completamente ribaltato, sono diventati pericolosi decisori.

    Non ci avrei creduto se non avessi assistito e partecipato alle lotte quotidiane di rivendicazione di servizi dovuti perchè si pagano tutte le tasse, perchè non si inquina, perchè si lavora in totale sicurezza, perchè non si può fermare la produzione in attesa di chissà quale favore da ricevere.

    Ho poi capito che evitando questi soggetti, l’impresa ha più speranze di vita.
    Ma devi avere una volontà incredibile per superare questo percorso a ostacoli, che paradossalmente non ha creato il mercato.

    E quando ci vediamo parliamo di numeri.

    Ho capito che la prima azione che dovrebbe fare un governo credibile in questa Regione, è una chirurgica e incisiva azione di spoil system, di epurazione radicale di teste dannose.
    Una operazione in profondità, netta e incisiva da fare senza indugio e con strumenti che non si limitano alla rimozione della crosta superficiale.
    Ci vuole coraggio perchè il sistema è in totale cortocircuito, ma è quello che in tanti attendiamo, un atto di coraggio.

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