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Una lezione al Pd sardo dal Pd siciliano: non possiamo essere un partito in franchising. Con una postilla filologica: si scrive Tanda ma (forse) si legge Soddu

18 giugno 2010 8 commenti

117Ieri il Sole 24ore riportava a pagina 16, in taglio basso, perché non si vedesse troppo, una notizia importante: il capogruppo del Pd al Consiglio regionale siciliano,  Antonello Cracolici, meno noto dell’affascinante Anna Finocchiaro, ma almeno intelligente quanto lei, ha dichiarato, per spiegare il sostegno del Pd siciliano a Raffaele Lombardo: “Non possiamo essere il franchising di una forza romana”. Ecco, io penso che questa sia una frase intelligente e un buon progetto politico. Quando Soru ci disse a Oristano, non mi ricordo la data perché mi incazzai a tal punto (più di quanto mi adirai il giorno che mi licenziò dalla Prima Commissione per lesa maestà) che ho rimosso il giorno dalla memoria e dal cuore, che Progetto Sardegna era stato uno scherzo, che bisognava confluire o nella Margherita o nei Ds, non capì l’anima sardista, e indipendentista, che stava dentro quel progetto. Oggi dentro il Pd c’è chi ha capito che vincere le elezioni con il 70% della gente che non va a votare non consente trionfalismi ma richiede riflessioni; c’è chi parla con i sardisti che sono gli unici ad avere un progetto politico e sono stati premiati, giacché hanno perso per la dissoluzione  del Pdl; c’è chi capisce ciò che stiamo proponendo e cioè il grande Partito dei sardi, una profonda riforma del sistema politico e istituzionale della Sardegna; c’è chi ha capito che noi non staremo a guardare l’evolversi di questa legislatura col dito in bocca, e inizieremo a farlo da sabato a Tramatza; c’è chi sta capendo il livello di contrasto profondo tra i sardisti e il governo nazionale sulle tasse e sul federalismo fiscale; c’è chi nota i fermenti che attraversano il Pdl sardo, i Riformatori, l’Udc; e c’è chi non capisce se non comanda. È forse il caso di un tal Michele Tanda, le cui abitudini sintattiche, il cui lessico, il cui ritmo logico a me ricorda tanto Pietrino Soddu. Magari mi sbaglio a fidarmi del naso filologico, ma se Tanda non è Soddu, certamente gli è parente, non so in che grado. Questo Tanda, scrive su Sardegna Democratica:
“Un discorso a parte andrebbe fatto per il PSd’Az, orbitante definitivamente, almeno così sembra, intorno al PdL, dal quale però sembra attrarre consensi non solo a Nuoro, dove lo ha sostituito, dopo averlo svuotato, come partito guida della destra; ma anche in altri centri, dove aumenta consensi a spese quasi sempre del PdL. In ogni caso l’operazione del PSd’Az di passare da un campo all’altro (con l’ unica eccezione di Portotorres) ha finalmente dimostrato che esso non è affatto essenziale alla sinistra, che anzi sembra trarre profitto dalla sua assenza, contrariamente al pensiero fisso di Silvio Lai che aveva investito molto del suo tempo e delle sue energie nel tentativo di mantenere il PSd’Az nelle equivoche posizioni di equidistanza tra i due poli.
La fortuna del centro sinistra è stata, forse involontariamente, provocata da Maninchedda, che ha investito tutto nella personale campagna di liberazione nuorese trascinando nella sua furia punitiva l’intero PSd’Az con il risultato di metterlo fuori da quasi tutte le stanze del potere locale occupate praticamente da sempre. Può darsi che questa assenza porti il PSd’Az a purificarsi e guarire dall’ansia di potere che da sempre lo opprime e lo porti a ritrovare l’anima autonomista che sembra aver consegnato a Berlusconi, insieme alla storica bandiera dei quattro mori”.
Allora proviamo a seguire la logica e il fegato del parente sintattico di Soddu. Secondo Tanda, l’unico partito che è andato alle elezioni col Pdl ad aver aumentato i consensi è il Psd’az. Ne consegue che il Pd può farne a meno. Cioè il Pd può fare a meno dell’unico partito in crescita. In tal senso, il pm Tanda condanna il Psd’az ad orbitare nel centrodestra, anche se tutti sanno che il Psd’az se ne fotte tanto del centrodestra quanto del centrosinistra, ma questo Tanda non lo capisce perché è parente di Soddu che usa le categorie datate e strumentali di vent’anni fa.  Bene bene. Per di più il Pd può fare a meno del Psd’az in ragione non dei numeri del primo turno, ma del secondo, cioè può farne a meno ipotizzando di vincere tutte le elezioni (al netto di Sassari, ma si sa, per i sassaresi Sassari è tutto) al secondo turno. Geniale! Il Pd di Tanda è un Pd sempre da secondo turno, un Pd che deve portare, per vincere da solo, tutte le competizioni ai rigori. Questi corti circuiti legati alla terra di mezzo che sta tra il cervello e il fegato, vengono poi nutriti con qualunquismo di maniera, col quale si dice che il Psd’az è sempre stato corroso dalla sua ansia di potere. Ora, onestamente, se c’è qualcuno che al potere è stato, storicamente, meno degli altri è il Psd’az; ma se il parametro è l’attaccamento al potere, io sono pronto a confronti pubblici per declamare le cronache sassaresi del potere, del sottopotere, dei sottoscala. Io vorrei un confronto pubblico a Sassari sul potere, su chi l’ha usato, su come l’ha usato, su chi anche nella scorsa legislatura ha rotto le palle a mezzo mondo per sistemare giovani invecchiati all’ombra di vecchi voracissimi di potere, su chi ha difeso l’indifendibile. Poi c’è il passaggio che mi riguarda nel quale si sostiene che io avrei investito tutto nella battaglia di liberazione del nuorese e che quindi, avendo vinto, ma perso, ho solo perso. Si vede che Tanda non sa che cosa è diventato il Psd’az nel Nuorese. Il Psd’az nel Nuorese è un forte partito indipendentista che fa una battaglia per costruire lo stato sardo; è un partito al quale Berlusconi fa un allegrissimo baffo, al pari di Bersani, D’Alema, Bindi, Letta e tutti i cardinali, vescovi, curati e abati della chiesetta piddina. E’ un partito che parla di fisco, di impresa, di energia, di ambiente. Che combatte i baroni di destra e di sinistra e che continuerà a combatterli. Ma è anche un partito che dialoga con tutti i sardi che hanno voglia di cambiare, che riconosce a tutti la possibilità di correggersi e di migliorare e che sa riconoscere i cambiamenti, senza pregiudizi. Il Psd’az di Nuoro, alla faccia di Tanda, fa dialogare su temi importanti, il centrodestra e il centrosinistra, nella speranza di strappare chi ci milita alla logica del franchising e di portarlo a costruire il grande Partito dei sardi. Ma queste cose il mitico Tanda non le capisce perché ha ancora la testa nella Guerra fredda. Ora, però, che si dica che il Psd’az abbia occupato le poltrone del potere locale da sempre nel Nuorese è veramente una stupidaggine che svela un fastidio: il fastidio verso il  Partito sardo avvertito da chi vorrebbe fagocitarne il posto, la tradizione, la cultura, come un ostacolo da rimuovere. E’ una vecchia tentazione di Soddu, forse Tanda non lo sa, ma io sì, basta leggere quello che ha scritto negli anni, anche con me, e che scrive e dichiara ancora. Tanda non ha capito che il futuro è nel dialogo col Psd’az non nella vampirizzazione del Psd’az. Tanda, perché parente di Soddu, non sa leggere che il Pd a livello nazionale è ormai un grande gruppo misto e che si stanno preparando mutamenti importanti che cambieranno il sistema politico sardo e italiano. In questi cambiamenti il gioco è condotto da chi sa attivare processi aggregativi non da chi cova sempre annessioni e espulsioni. Ma questo Tanda, eccitato dalla vittoria fino all’estasi del Pd che fa da solo, non lo capisce e vorrebbe così condurre l’intero Partito Democratico alla scelta di una grande pratica onanistica, esattamente quella fatta nelle scorse regionali; noi sardisti, che siamo credenti, sappiamo che a menarsela da soli si finisce per diventar ciechi e a non vedere le grandi occasioni del futuro.

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8 commenti »

  • Antonio scrive:

    Buongiono onorevole, un chiarimento riguardo il botta e risposta fra l’assessore Carta e l’ex Mannoni per la Sassari-Olbia. Lei che è persona seria e rigorosa può spiegarci come stanno le cose? Se si farà l’opera chi la pagherà?

  • Francesco Sanfilippo scrive:

    Gira roba nuova in Sardegna…qualcuno conosce per caso il puscher di Tanda?

  • Fabrizio Tanchis scrive:

    Bravo Paolo!
    a schiena dritta adesso siamo ancora alla semina! a pagare a s’incunza!
    ” cantade e ballade bois, ca como sos ballos sun sos bostros, cando ana bennere sos nostros, amos a ballare nois ” (su connottu)
    Forza Paris pro una Sardigna libera e indipendente.

  • Giancarlo Mameli scrive:

    PERSEVERARE
    la strategia, messa in campo dal partito, ha avuto in Nuoro la consacrazione più evidente che quando si ha una strategia politica di medio e lungo termine, invece di una semplice tattica a breve termine, il popolo recepisce un peso politico nelle proposte e da il proprio consenso.
    In merito alle affermazioni del signor Tanda,io penso che dietro tali affermazioni, ci sia la preoccupazione del medesimo di vedere il psd’az., dialogare con il PD da una posizione rafforzata politicamente e quindi in grado di influenzare l’evoluzione generazionale e intellettualmente obsoleta che grava ancora in quel partito.
    per fortuna, il PD non è il signor Tanda, anzi, devo dire che nel Sulcis il PD, dimostra una certa specularità con l’On. Craccolini, almeno in alcune enunciazioni dell’area Cabras, che sono avvenute già alcuni mesi fa, quindi, ancor prima delle affermazioni dei dirigenti Siciliani del PD.
    Io credo, che con quel tipo di PD si debba dialogare e creare le premesse per uno scenario nuovo in Sardegna, che veda come primo passo il creare forze federate, sia al centro che a sinistra con le rispettive segreterie romane, successivamente dar corpo al primo governo confederato d’Europa.

  • Franco Cappai scrive:

    Per Fabrizio Tanchis.
    Non avendo il tuo numero di cellulare, devo far a te e a tutto il gruppo Sardista di Bolotana, via internet, i complimenti, per la vostra coerenza a livello comunale. A fora sos malos usosos.
    Ca ” commo sos ballos suni appena comminzadoso e ada a bennere su tempusu chi a ballare ammoso a essere noisi”
    Buon lavoro a tutti
    e Fortza Paris
    Franco Cappai Borore

  • Mmc scrive:

    O Paolo, ma… e Cagliari?
    Ti sei dannato l’anima per Nuoro e hai portato a casa il 2° partito percentuale. Hai dimostrato che lavorando sul territorio con onestà e determinazione i risultati arrivano.
    Cosa facciamo per Cagliari?
    La campagna del PSdAz deve partire da subito, il 2011 è dietro l’angolo.

  • Marta scrive:

    Mancanza di guide e sovrabbondanza di giuda.
    Mi manca Papa Giovanni Paolo secondo, ma forse è la nostra società che
    ha bisogno di una guida con la sua caratura morale.
    Tira a campare anche senza poter criticare ma tira a campare
    è in vigore la censura ma tira a campare
    non si può scioperare ma tira a campare
    non si può più mangiare ma tira a campare
    la fabbrica dove lavoravo ha chiuso ma tira a campare
    potrai sempre emigrare ed andare fuori a lavorare e con la contingenza economica potrai anche mangiare e tirare a campare tanto va tutto bene siamo allegri e contenti, un p’o disoccupati e senza soldi ma con buone prospettive, almeno sorridiamo.
    Ma dico io siamo scemi stiamo inguaiati, e tiriamo a campare pensando all’indipendenza per poi non contare nulla o meno di quello che già contiamo.
    Vuoi che ballo e canto?
    se volete ci provo!!! cosi tiro a campare

  • Maskinganna scrive:

    La Giunta regionale, nell’assegnare i posti alle Organizzazioni sindacali sarde nel Consiglio regionale dell’economia e del lavoro, ha escluso la Confederazione sindacale sarda. Alla Cgil ha assegnato tre posti, altrettanto alla Cils e due alla Uil. Zero al sindacato sardo. Una scelta vergognosa, più che ingiusta. La Css è l’unico sindacato che non fa riferimento alle centrali italiane. Sarebbe interessante sapere che ne ha pensato e come ha votato l’assessore del Partito sardo d’azione? Paolo non nego che a volte son tentato di seguirti nella tua illuminante via. Non nego però che qst cose mi fanno cadere i coglioni per terra.

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