Come si costruisce e si titola un’immensa carognata
Si comunica ufficialmente ai lettori, ai nemici e agli amici, che ieri pomeriggio, alle ore 16.30 alla presenza di autorevoli testimoni (da ora in poi me li porto anche in bagno), il sottoscritto, pur in preda ad un’aritmia cardiaca di origine “unionista”, ma sorretto da una solidissima incazzatura, ha acquisito dal proprio legale di fiducia le carte dell’archiviazione richiesta dal pm Caria per Soru, Cualbu e più, comprese le intercettazioni. Da filologo sono andato alle fonti. Ho letto tutto. Adesso vi racconto, mostrandovi le carte, la grandezza della carognata costruita con l’articolo di domenica, carognata possibile solo da parte, non di esseri umani ma di automi che hanno un buco al posto del cuore. Alla fine del racconto e dell’analisi alcune considerazioni sul resto delle carte e sullo scontro reale in atto, nel quale io sono un disturbo perché mi sono messo in testa di non far spendere soldi regionali negli scontri cagliaritani. Ma andiamo con ordine.
Iniziamo dalle cose meno importanti. Prima telefonata: io chiamo Gualtiero Cualbu per chiedergli alcune sentenze del Tar che non avevo. È il 18 febbraio 2009, due giorni dopo le elezioni regionali. Che cosa taglia dalla conversazione l’Unione Sarda. Andatevelo a vedere nel post dei giorni scorsi: taglia questa innocua frasetta:
“Gualtiero dice che vuole solo che gli venga riconosciuto il danno senza infierire sulla Regione: poi si vedrà e si deciderà insieme come fare; se il Parco è migliore diversamente ‘vediamo e siamo tutti pronti’. Paolo concorda su tutto”.
E lo credo che concordo: per la prima volta Gualtiero Cualbu mi diceva che non voleva infierire sulla Regione e che la mia idea del grande parco non la rifiutava a priori, avvertendomi però, che difendeva la volontà di vedersi riconosciuti i danni. Per uno come me che, da solo, ha difeso l’idea di acquistare le aree e fare un parco, sentirsi dire da chi è il proprietario che non è più così contrario al Parco ampliato, non è certo una brutta notizia. Ma nel pezzo dell’Unione sarda, la sola frase dell’imprenditore che dice di non voler infierire (dopo aver detto di non voler fare prigionieri, quindi in un contesto di forte tensione), di essere pronto a sedersi a trattare l’ampliamento del parco, cozzava con l’impostazione dell’articolo volto a suggerire nel corpo dell’articolo “le importanti relazioni politiche dell’imprenditore (che dunque all’epoca erano, per quel che mi riguarda, con un consigliere di opposizione evidentemente potentissimo …), e nel titolo un sodalizio tra me e lui da coppia allargata (”Cualbu, Maninchedda e gli altri) colto all’interno di un’indagine per corruzione (”le intercettazioni telefoniche effettuate tra gennaio e aprile 2009 nell’inchiesta su una presunta corruzione”). Non ci stava, in questo quadro, la dichiarazione dell’imprenditore di non voler infierire sulla Regione e di essere disponibile ad allargare il parco, dichiarazione resa a chi il Parco lo voleva totale, ma lo voleva comprare e non prendere, perché la volontà di prenderlo costerà moltissimo alla Regione. No, non ci stava questa dichiarazione, troppo buonista. E va bene che è scoppiato l’amore in Italia e dobbiamo volerci bene, ma l’Unione è virilmente ostile alle smancerie, e che diamine! Un imprenditore è ladro e corruttore per definizione. Che cosa sono queste dichiarazioni di lealtà alle istituzioni, ma su, per favore, e dunque via, sbianchettata. Poco importa se quell’affermazione, a quell’altezza cronologica, abbia rappresentato l’unica possibilità a me nota di risparmiare soldi e di fare il Parco. Tutto ignorato e adesso tutto vilipeso, tutto cestinato. Amen. Una postilla di cultura politica e amministrativa. Io ho visto all’opera diversi agenti di polizia giudiziaria. Quando non capiscono, chiedono chiarimenti. Ora, l’agente intercettatore riporta alla fine della conversazione, la frase sulle manovre sul Por, ma la lascia lì perché non la capisce. Il giornalista dell’Unione, la trova lì, non la capisce neanche lei, e la ripete. Il lettore se la vede ripetuta in un articolo su Tuvixeddu e la lega a Tuvixeddu e invece non c’entra assolutamente nulla. Era ancora in carica la Giunta Mannoni e io avevo telefonato in ragioneria, da consigliere uscente e rieletto, per informarmi su alcune decisioni della Giunta in carica, che mi sembrava stessero ipotecando le scelte della Giunta entrante. Ora, il giornalista, non solo non ha capito che non c’entra niente ciò che dico sul Por con Tuvixeddu, ma non si è neanche proccupato di chiedere spiegazioni, come fa ogni buon cronista. Insomma si è comportato, come mi ha detto un mio amico, come quello che se si trova a dover scegliere se scrivere di un albero abbattuto o di una grave corruzione, fa corto circuito e scrive senza dubbio di un albero corrotto.
Seconda telefonata 1 e 2. questa è la più bella, perché qui siamo alla raffinatezza dei servizi segreti (le parti annerite riguardano un giudizio gratuito su una persona che non c’entra niente nella vicenda).
Racconta l’Unione: “Cualbu e Maninchedda parlano anche il 15 aprile 2009, dopo la proposta che lo stesso consigliere regionale ha fatto in commissione Bilancio per acquistare Tuvixeddu. Il politico racconta delle difficoltà tra i suoi colleghi di maggioranza”.
Attenzione! Che cosa si capisce? Chi ha chiamato chi? Non è banale la domanda, perché l’introduzione dell’Unione dà ad intendere che io chiami Cualbu per raccontargli delle difficoltà incontrate sulla mia proposta, la quale, detta così, sembra una cosa concordata su cui riferisco perché incontro difficoltà.
Adesso sentiamo che cosa scrive il poliziotto nel sunto censurato dall’Unione-del-partito-virile-dell’amore:
“Cualbu chiama Maninchedda”.
Cioè, Cualbu chiama me dopo la proposta che io ho fatto per i santissimi fatti miei prima sul blog, poi in Commissione e poi sui giornali, di cui lui viene a conoscenza dal giornale. È un po’ diverso, non credete? Nessuna combine, nessun accordo preventivo né successivo. Non mi sono messo d’accordo con Cualbu per presentare una proposta; non ho discusso con lui delle mie proposte prima di farle. Prima le ho fatte e poi ne ho parlato, ribadendo con lui ciò che ho detto in pubblico e nelle sedi istituzionali. Lo vorrei dire a quella mamma di una compagnetta di mia figlia che ieri mi ha guardato come se avesse visto Totò Riina, con lo stesso schifo scritto in faccia: “Signora, mi ha chiamato Cualbu per conoscere le mie posizioni come fanno centinaia di persone con un uomo politico. Io sono quello di sempre, pulito e normale. Si tranquillizzi!”.
Ma il poliziotto si rivela, ancora una volta, più intelligente di chi legge l’intercettazione dopo di lui. Dopo aver riferito della mia posizione minoritaria e del consiglio datomi da Steri (questo sì, non capito dal poliziotto, perché Steri voleva che si aspettassero le ultime sentenze per rafforzare la posizione di Regione), riferisce di Cualbu e scrive: “Cualbu specifica che comunque i danni vanno pagati: se poi vogliono allargare di un po’ il Parco lui è a disposizione”. Cioè, Cualbu ribadisce che lui non è pregiudizialmente ostile alla proposta del parco (mi avverte però di volerlo allargare solo un po’) ma mantiene la richiesta dei danni (che evidentemente temeva la mia proposta non contenesse). Questa parte della conversazione è riassunta dal poliziotto prendendola dalle parti della conversazione non riportate nel verbale, e quindi era da citare in un pezzo dedicato alle intercettazioni, perché rivela la diveristà delle posizioni e la serenità del confronto. Invece no: l’Unione-del-partito-dell’amore-ma-senza-baci-e-morbide-carezze non ne parla: troppo buone.
Adesso si valuti il titolo dell’articolo, le censure fatte sui verbali per non alterare l’orientamento del lettore, il silenzio sul fatto che è Cualbu che chiama me e non il contrario. Questa è alta scuola di trituraggio umano.
Concludiamo: i verbali delle deposizioni di fronte al magistrato di uomini politici e di funzionari regionali sono molto più interessanti e comici delle intercettazioni. C’è da farne una pièce teatrale. Non si ha un’idea di come tutti si incasinino di fronte ai parrucconi che fanno domande. Ma la verità è che si capisce cosa hanno capito i giudici. I giudici hanno capito che a Cagliari è in atto uno scontro nel settore immobiliare all’ultimo sangue, onerosissimo per la Regione e a cui io non intendo piegarmi, che coinvolge e ha coinvolto tutti quelli che fanno immobiliare, non solo Zuncheddu e Cualbu, ma anche altri. Io non tollero che le battaglie cagliaritane sottraggano risorse agli altri territori della Sardegna. Tuttavia, credo che l’attacco a me nasca dall’essermi trovato sulla strada di uno scontro durissimo tra Zuncheddu e Cualbu, uno scontro che ha radici in Sicilia, precisamente a Catania, dove entrambi stanno costruendo due grandi centri commerciali in concorrenza tra loro. I grandi gruppi nazionali vivono della credibilità bancaria e ogni starnuto incide sulla loro solidità finanziaria. Io ho dichiarato in Aula non solo di voler comprare Tuvixeddu (e quindi di voler uscire a costi limitati e bassi per Regione dalla querelle giudiziaria che sta bloccando la città con vantaggio di chi non è bloccato e che, quanto più durerà tanto più costerà alla Regione) per farne un grande parco, ma anche di non volere l’acquisto di nuovi palazzi della Regione nella zona di viale Trento, viale Trieste e via Santa Gilla, perché penso che in periodi di vacche magre ci si debba stringere nei palazzi attuali della Regione e destinare tutte le risorse al sostegno ai redditi e allo sviluppo. È stato troppo e dalle trincee sono partiti colpi di cannone a palle incatenate.
Tra domani e dopo la formalizzazione della mia proposta su Tuvixeddu che considero la più economica per la Regione.

[...] Io spero che tutte le intercettazioni, prima o poi, vengano fuori. Tutte. Anche quelle che non sono allegate al fascicolo, basterebbe che i legali interessati alla vicenda ne facciano richiesta a fini difensivi. Perchè a parte Tuvixeddu io so benissimo che quelle conversazioni metterebbero in difficoltà molti politici (e non solo) che ora fanno le verginelle e molti censori e interventisti dell’ultima ora, dalla memoria corta, dalle pubbliche virtù e vizi privati, che si nascondono dietro ad un dito e che ora, per una parte tremano e per l’altra fanno gli sciacalli. Non perchè ci sia nulla di penalmente rilevante, ma perchè a differenza di te si sono sempre mossi con la massima opacità o per ricavarci, quando conveniva, qualcosa di utile tutto per loro o per sostenere le loro tesi. Hai colto nel segno, Catania, ma non solo. Ti anticipo una cosa: siamo alla fine del dicembre 2009, incontro per strada un collega. Conosco le difficoltà che sta attraversando e gli faccio: perchè non vi date da fare per verificare se qualche imprenditore locale è disponibile - come accaduto in altre città - ad entrare nel giornale supportandolo finanziariamente? Risposta: sì, lo stanno facendo, pare che Cualbu sia interessato, si dice anche che Grauso sia pronto a rientrare, ma alle sue condizioni. La fonte è attendibile e se l’indiscrezione fosse confermata allora si spiegherebbero molte cose. Che, come ho già detto, non avrebbero nulla da spartire con te, perché per qualcuno il vero obiettivo da raggiungere è quello di abbattere gli interessi concorrenti nel campo immobiliare, ma anche quelli possibili nel campo editoriale. Ed anche mandare un segnale ben preciso alla politica che ora governa alla Regione, perchè faccia molta attenzione a scegliere per benino i propri interlocutori. Così almeno io la leggo.
Vivissimi complimenti! E ora, per favore, si occupi anche delle elezioni amministrative… a meno che non mi sia sfuggito qualcosa!
Abbiamo bisogno di crederci ancora.
http://www.sardegnaeliberta.it/?p=1209
ognuno tragga le proprie conclusioni senza vuoti di memoria
Hai scritto: “il poliziotto si rivela, ancora una volta, più intelligente di chi legge l’intercettazione dopo di lui.”
Già, il poliziotto è più intelligente ma è anche più onesto!
La giornalista è in mala fede e la brama di carrierismo della stessa fa vomitare.
Penso solo che, se si comportano così con te, immagina con chi non ricopre un ruolo pubblico e ha meno mezzi per difendersi.
Qualche considerazione
Premetto che sono dalla parte di chi fa imprenditoria, che non considero un reato generare reddito, che ammiro chi rischia in proprio e procura lavoro per le persone. Premetto anche che non conosco la situazione di Tuvixeddu e l’importanza delle emergenze archeologiche del sito.
Dopo le premesse una semplice domanda. Il Signor Cualbu ha ottenuto regolari concessioni dal Comune? Se si vorrei capire il perché di tutto questo casino. Ora supponiamo che l’impresa s’irrigidisca sulle sue posizioni e chieda la valutazione e il pagamento dei danni subiti. Chi paga? A prescindere si utilizzeranno risorse pubbliche . I danni erariali saranno quantificati dalla Corte dei Conti dopo svariati anni, qualche norma nazionale prevederà il pagamento dei danni da parte dei responsabili per una percentuale del 10%, gli stessi si opporranno in giudizio, gli anni passeranno inesorabili ed alla fine sarà la comunità a prendersi carico di tutto.
Ritengo doveroso per un politico evitare simili scenari e ricercare un accordo. Per quale scellerato patto nessuno ti segue in questo intento? Un suggerimento …..Analizza in profondità il peggiore scenario e i danni conseguenti per l’intera Sardegna. Metti di fronte alla loro responsabilità i vari soggetti politici interessati e costringili ad assumersi le rispettive responsabilità.
Per intanto spera che uomini responsabili e attenti al bene della collettività ti seguano in questa ardua impresa.
Per quanto concerne questa campagna di stampa non preoccuparti! La verità può essere paragonata a una bolla d’aria che , pur costretta con vari accorgimenti sott’acqua, per sua natura e non appena si allentano le costrizioni, emerge immediatamente. Questa semplice considerazione è del tutto ignorata dagli uomini meschini che si arrabattano quotidianamente nel nasconderla sprecando tempo ed energia vitale. Alla luce di questa semplicissima regola della fisica che motivo hai di temere alcunché?
Un’ultima considerazione? Hai tenuto conto del fatto che simili attacchi abbiano come fine ultimo quello di distoglierti dall’analisi di altri eventuali buchi neri e/o nefandezze di altro genere?
Non deludermi! Tieni alta l’attenzione su quanto avviene in quel di Cagliari!
Ripropongo infine l’offerta di euro 1.000,00 per il nuovo giornale. A me sta bene tutto!…Se viene fondato un nuovo giornale sono contento…Se si decide altrimenti risparmio dei bei soldi. A te la scelta!
Auguri e buon lavoro
Varekina ti inseguo!
rilancio anche qua con un appello a tutti gli amministratori sardisti che abbiano a cuore le sorti del nostro POPOLO mi impegno a contribuire con la mia indennità di assessore comunale (109,00 euro al mese) per la tiratura di un giornale giusto al di fuori delle logiche dei poteri forti, fino alla fine del mio mandato amministrativo (Maggio 2012).
Attendo risposte e atti concreti!
FORZA PARIS
Fabrizio Tanchis
Alla cortese attenzione di Tanchis
Per iniziare occorre che Paolo si decida!
Per ora si tratta solo di una bella idea…
Per concretizzarla occorre anche tanta buona volontà e impegno.
Caro Paolo,
ti offro la mia convinta solidarietà, e sono contento di vedere che con la filologia sei sempre molto acuto. Giovanni
E quale sarebbe, caro G M, il mio vuoto di memoria? Il fatto che denunciassi che Tuvixeddu non si poteva prendere con la forza ma si doveva comprare?
Firmati per favore, che voglio sapere che faccia hai e chi sei visto che concorri a gettare fango con l’insinuazione. Li pagherai tu i costi derivanti dal contenzioso giudiziario? No tu non li pagherai, perché sputi sugli altri con leggerezza. Sai quanti soldi sottrarranno alle casse della regione i bisticci mal condotti? Te lo dico io: se la Regione chiudesse oggi, io stimo tra i 30 e i 40 milioni di euro. Se continua il contenzioso legale, accadrà il dissesto finanziario del Comune di Cagliari e un saldo per la Regione pari al doppio. Li paghi tu? Glielo vai a dire tu agli operai della Queen, di Ottana e di Siniscola, che mentre a Cagliari si buttano i soldi per i bisticci immobiliari, loro non hanno i soldi per i loro Accordi di Programma? Tu lo sai che se anche tutto si bloccasse per efficacia del Ppr del 2006 comunque si dovranno indennizzare i proprietari. Hai idea di che cosa costi?
Onorevole,
coraggio vada avanti… quando si tocca un nervo scoperto del malcostume… si deve mettere in conto la possibilità molto concreta della calunnia!!! purtroppo questa è una usanza moderna ma molto barbara… sono i nuovi muretti a secco dietro i quali si sparava alle spalle della vittima.
Non si perda d’animo prosegua la sua lotta
“..per la tiratura di un giornale giusto al di fuori delle logiche dei poteri forti..”
Beh, dai non esageriamo.
Giornale giusto credo sia un associazione di termini lontana dalla realtà.
I giornali esprimono solo e sempre punti di vista, ciò che è buono è averne tanti.
Per l’On.Maninchedda: avanti tutta!
Il pattume prima o poi imputridisce mentre le azioni oneste restano.
D’altro canto è normale da parte di certa stampa reagire scompostamente se si ha sentore di cambiamento in meglio.
Buon lavoro!
Beh professò, però ti lu depias irbetare. Sos canes de isterzu sun senper sutta mesa in kirca de carc’ossu ki lis ghettad su mere. Su ki essid dae sa manera de pessare issoro (inbrollos, dinare fatzile fatzile) non lu cunprenden e tando pessan semper male de sos atteros ki non sun ke a issos. Zunc.& C. ke a tottus sos ispeculadores, ispeculan, fintzas supra de sa politica in kirca de valanzu. Sos ladros furan, sos zornalistas benden avulas, sos mastros inparan sos alunnos, sos cantadores cantan, sos sorianos sorigan, sos traitores train…
Est triballu issoro. Su ki unu pessad est ki sas pessones de gabale kunprendan it’est pira e ite pirastru, e kie kered sa Sardinna libera e indipendente, nessi it’est pira est obrigau a lu cunprender. Inbetzes? Inbetzes no, bi sun fintzas sos canes de isterzu ke a G.M., Rossotraitori e gai tottu, ki, canes sutta mesa…
rosican sos ossos e bonbitan fele.
Lassalos ronkinare!
Salude e libertade
Leggete dal sito di un On. Consigliere regionale (Porcu) i commenti all’articolo dell’Unione ivi pubblicato:
anonimo:
Maninchedda: presidente della commissione bilancio. Che ruolo importante…..
Anna Maria Biggio
annabiggio@gmail.com
L’anonimo precedente ero io, ho sbagliato. Ma ribadisco: l’incarico di Maninchedda è molto importante….a buon intenditor
Ilaria:
(…) si devono vergognare, e non sono ammissibili giustificazioni, gli attori protagonisti di questa vicenda, cioè i vari Cualbu, Maninchedda, Santoni, l’avvocato dello stato, il giudice del TAR etc.
Questo è linciaggio senza avere in mano prove, senza conoscere i fatti, senza un dolo compiuto:
Paolo, forse dovresti querelare il giornale per il tentativo di diffamazione a mezzo stampa.
http://www.chiccoporcu.it/CPWeb.nsf/webHomepage?ReadForm&mo=home
Ora che tutto è chiaro, e non avevo dubbi.
Rimangono da affinare le procedure per riabilitare immagine pubblica e nome:
Abbia il coraggio il direttore dell’unione di chiedere pubblicamente scusa dalle pagine del giornale. Non lo farà mai Credo…
Abbia il coraggio il diretto concorrente di pubblicare integralmente le intercettazioni.. manco loro lo faranno mai credo.
Abbia il coraggio Paolo di Mettersi alla testa del gruppo del P.S:d’Az e iniziare a dare corpo ad un bel percorso che includa “IL CAMBIO RADICALE DELLA POLITICA REGIONALE E DEL MODO DI AFFRONTARE I PROBLEMI”
Lo sta già facendo in solitudine o con qualche amico.
Ora mi chiedo:
Che cosa posso fare io?
- in quanto rispettoso della della legge e delle persone non posso prendere a calci in culo la giornalista che butta fango sugli onesti cittadini, magari solo per far carriere, 20 anni fa lo avrei fatto senza pensarci su.
- I blog che fanno la stessa cosa…
Non sono persone che giudicano da ciò che leggono, trattasi di gente spesso tarata e abituata a fare tifo — TIFOSI– non liberi pensatori, per questi tifosi Paolo è solo il capitano della squadra avversaria.
- Poteri forti…. PIU’ SONO IN ALTO E PIUS FAGHENE ZOCCU CANDO LOMPENE A TERRA - diceva mio nonno
Ecco!!!! ho capito che cosa posso fare….
Faccio il soldatino, però questa volta mi sono scelto il comandante.
Giornale - coinvolgere persone - portare aventi istanze- volontariato ecc.
Quello che si ritiene sia giusto fare per cambiare le sorti della nostra isola.
Faccio il soldatino, lo faccio a gratis e non voglio avanzamenti di grado.
Saludos
Se vi restano cinque minuti dopo che avete visitato il sito dell’ On. Porcu, andate su Sardegna democratica
http://www.sardegnademocratica.it/index/ambiente/articolo/22551/i-predicatori-quaresimali-e-le-vergini-del-paese.html….C‘è un moro rosso, oh pardon….. un rossi moro che bisogna che qualcuno gli dia un valium, altrimenti questo ci diventa nero dalla rabbia…..neri moro!
Eh manera de bombitare fele!
È emblematico il tentativo perseguito dall’unione di voler intorbidire le acque per non riuscire ad identificare con chiarezza chi ha agito nella legalità da chi, invece, spinto da altri interessi ha seguito altre strade.
La risposta a questa domanda l’hanno data i giudici di Cagliari che in maniera chiara ed attenta hanno ritenuto che il tuo comportamento fosse oltremodo trasparente e limpido.
In definitiva è opportuno chiedere il perché l’Unione abbia pubblicato l’articolo dicendo e non dicendo, adombrando dubbi, innescando illazioni.
Io giornalista non devo pubblicare una non notizia, dov’e’ sta l’informazione dell’articolo!!!!
Posso fare una domanda? come fa il psd’az a sostenere in Consiglio Regionale un manipolo di palazzinari-speculatori-editori cagliaritani che ha già deciso di gettare fango a palate e senza scrupoli su Maninchedda?
Qualcuno si assumerà delle responsabilità o bisogna far finta di niente?
chiedersi perchè l unione abbia pubblicato non è molto interessante , le intercettazioni una volta depositate sono atto pubblico.
la drammaticità delle vicende tuvixeddu sta nella debolezza degli organi dello stato deputati alla salvaguardia del pubblico interesse .
chiedersi perchè lo stato o meglio una piccola parte di esso si sia dimostrata debole e passiva la dove era in gioco l interesse pubblico.
é il concetto di “res pubblica” a essere in pericolo , tuvixeddu su questo é stata illuminante.
segno dei tempi.
ritengo che brandire tuvixeddu come arma anti soriana e anche contro la mongiu e mannoni non avesse senso , la politica si riprenda anche il gusto della proposta
p.s.
ma quando l unione attaccava mongiu soru e mannoni anche in modo pesante ed era i megafono di una sola parte quanti e chi si scandalizzava?
grazie per l ospitalità
buon lavoro
Nella strategia dell’Unione vedo molto “Travaglio” e nei vari “Porcu” & C. il popolo “viola”……di rabbia
Gentile Onorevole, nonostante Lei abbia tutte le ragioni di questo mondo. Nonostante sia necessari evidenziare simili comportamenti da chiunque posti in essere. Non sarà forse il caso di non dare troppo spazio, e conseguentemente fare da cassa di risonanza, a questi signori e al loro modo di agire? So che è difficile e che i tentativi di infangare, se non diffamare, determinano la voglia di reagire ma delle volte è forse necessario non fare il gioco di chi provoca, magari riportando alla ribalta un tem che coinvolgr numerosi ed ingenti interessi economici. La coincidenza tra l’articolo anzi gli articoli e la sentenza del consiglio di stato non pare casuale. Ci pensi sono sicuro che prenderà la decisione giusta. Saluti.
Ciao Paolo
questa è pro solidarietà teorica: leggevo l’unione con la mia compagna e lei senza che io dicessi nulla si è resa conto di due cose: la prima “… anche un cieco avrebbe notato che nella costruzione dell’ articolo è come quando si cerca di incastrare a forza un puzzle: non tornano ne i contorni ne la figura..”
la seconda “…. Nessuno è perfetto, ma questo non puo’ determinare che politici ed imprenditori non si parlino e trovino soluzioni giuste… il problema si pone quando si parlano politicanti e prenditori… questi ultimi cercano di non farsi intercettare e quindi evitano di parlare al telefono”
Per la stampa locale c’è poco da sorprendersi, d’altronde a Sassari hanno la Pravda e a Cagliari The Guardian….e ora di metter su 4 fogli fatti come si deve e rispondiamo colpo su colpo anche perche’ molte signore/i che portano i bambini a scuola non vanno a leggere i blog e spesso neppure i giornali, seli fanno racontare…
Questa invece è per solidarietà pratica, visto che molti non sanno leggere
mi impegno ogni qualvolta mi capita a tiro qualcuno che dica “… ma Maninchedda..???” a spiegargli come stanno le cose e fargli notare come vengono “costruiti” (per stare in tema) gli articoli dei giornali. metti in conto un’altra quota pro giornale.
Forza paris e podera .
Molto Travaglio????? Bah.
Non preoccuparti Paolo, chi ti conosce, sa che sei nel giusto, e dall’uscita dell’articolo sull’unione ad oggi, non ho ancora incontrato una sola persona che abbia dato peso alle insinuazioni del giornale, tutt’altro.
Sappiamo bene come funziona il Pocos locos e maleunidos.
Sappiamo bene anche che effettivamente se fossimo, noi sardi, meno litigiosi e più coesi, forse potremmo arrivare a raccogliere qualche risultato per la crescita della nostra economia e conseguentemente autostima.
Tutto questo lo sanno anche i nostri politici, che sanno bene che siamo dei caproni:
Ritengo che in questo contesto il presidente della Giunta, Cappellcci, alludesse al fatto che siamo dei grandi testoni. In ogni caso il tutto può essere amabilmente interpretato a seconda della convenienza.
http://www.unita.it/news/italia/95215/il_governatore_della_sardegna_i_sardi_un_problema
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