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I divorziati senzatetto: la notizia censurata

20 novembre 2016 08:432 commenti
I divorziati senzatetto: la notizia censurata

di Paolo Maninchedda
Ottavio Sanna è assessore del Comune di Sassari.
Ottavio Sanna è un dirigente del Partito dei Sardi.
Mettere insieme le due cose è troppo difficile per i media. Ottavio Sanna sui giornali è sempre assessore e mai dirigente. Il nome del Partito dei Sardi non viene mai associato alla qualità delle politiche realizzate.
Fatto è che Ottavio ha costruito la prima politica pubblica di soccorso per i divorziati che si trovano, in ragione delle vicende del loro divorzio, a non avere più una casa.
Queste non sono politiche socialiste o misericordiose. Sono politiche indipendentiste, fatte da persone che hanno imparato a sentire il dovere dell’amore per i propri concittadini, persone che non hanno paura di amare. In una terra che è stata specializzata nei secoli a coltivare l’odio e la separazione interna, queste sono politiche di coesione nazionale

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La posizione del Partito dei Sardi sull’ostracismo contro i sardi in sanità

4 novembre 2016 06:542 commenti
La posizione del Partito dei Sardi sull’ostracismo contro i sardi in sanità

di Franciscu Sedda
Il Partito dei Sardi prende atto delle scelte fatte in queste ore dal dottor Moirano.
Com’era intuibile ciò che risulta da queste scelte è che nella sanità sarda pare non esserci neanche una persona sufficientemente capace, onesta, affidabile per rivestire uno dei ruoli apicali nella futura ASL Unica.
Come Partito dei Sardi lo avevamo previsto e oggi lo constatiamo: non c’è la volontà di investire sulle nostre competenze, di valorizzarle e farle crescere. Ora tuttavia il problema non è il dott. Moirano e le sue scelte tecniche. Il problema è nel peccato originale, tutto politico, forse inconsapevole ma certamente favorito nei fatti dal Presidente e dalle scelte di Giunta in materia sanitaria: l’inconscia convinzione che i sardi fossero incapaci di risolvere i problemi della sanità sarda, che il problema della sanità sarda fossero i sardi che lavorano in sanità.

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L’indipendenza: il percorso degli eroi quotidiani

1 novembre 2016 06:400 commenti
L’indipendenza: il percorso degli eroi quotidiani

di Marianna Bulciolu
Non sono nata indipendentista, lo sono diventata ” da grande” e precisamente dopo aver fatto un percorso personale di autodeterminazione.
La vita mi ha riservato delle sorprese , a 23 anni mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla.
Mi sono incazzata per un po’ di tempo con il mondo e con gli altri, pensando di avere crediti da riscuotere per quello che mi era accaduto.
Poi ho capito che c’erano realtà ben più gravi della mia.
Durante questi anni ho dovuto prendere delle decisioni importanti per la mia vita, tanto importati da dover imparare a scegliere cosa fosse più giusto a prescindere da ciò che mi veniva proposto dai medici.
Il primo passo verso l’autodeterminazione l’ho fatto per la mia salute e per la mia stessa vita.

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La notizia non capìta: cambia il mercato del latte e senza un euro di finanza pubblica

27 ottobre 2016 07:251 commento
La notizia non capìta: cambia il mercato del latte e senza un euro di finanza pubblica

di Paolo Maninchedda
Due giorni fa è stata data la notizia dell’accordo tra il gruppo sardo Minoter e la cinese Blue River Dairy.
Diamo i nomi veri alle cose e alle persone. La Minoter Spa è del gruppo Cualbu ed è la controllante della società Alimenta, con sede a Tossilo, Macomer.
La Blue River Dairy è una società cinese con stabilimenti in Nuova Zelanda, leader nel mercato del cibo per bambini, un mercato delicatissimo dove chi sbaglia paga in modo salato, ma dove anche il valore aggiunto remunera bene chi sa lavorare bene.
Già oggi la Alimenta vende molto del suo prodotto in Cina ed è uno dei maggiori esportatori del settore lattiero-caseario sardo verso i mercati orientali. L’altro gruppo che si è conquistato uno spazio è la 3A di Arborea.
Cosa lavora la Alimenta? Prevalentemente la scotta, il siero derivato dalla lavorazione del formaggio che nons i dovrebbe mandare nelle fogne, ma che Abbanoa trova costantemente nelle fogne.
Il mercato del latte si trasforma e si diversifica. Non più solo pecorino romano.

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Abbiamo eletto il nostro consigliere metropolitano

24 ottobre 2016 07:030 commenti
Abbiamo eletto il nostro consigliere metropolitano

di Paolo Maninchedda
Ieri a tarda sera si sono concluse le elezioni del consiglio metropolitano di Cagliari, composto da 14 consiglieri. Abbiamo eletto il nostro Paolo Schirru. Come al solito c’è costata fatica, ma il metodo scelto, quello di lavorare a costruire il consenso sul progetto politico e non su altro, dà i suoi frutti. Abbiamo incontrato nuove belle persone che ci hanno sostenuto. Ne abbiamo perso volentieri delle altre, come è giusto che sia. Ci è mancato qualche voto, ma il risultato è stato comunque raggiunto.
Il dato strutturale è che l’area progressista della Sardegna è a due gambe: da una parte il Pd e Sel e dall’altra l’area dell’indipendenza e della sovranità: Partito dei Sardi e Psd’az, nella fattispecie cagliaritana. Non esiste una fattispecie maggioritaria di una delle due aree: la composizione del Consiglio lo esprime plasticamente: 5 consiglieri il Pd, 1 Sel, 1 il Partito dei Sardi, 1 il Psd’az. Noi lo sappiamo, confidiamo che lo capiscano anche altri. Ma questo percorso di alleanza dove può sfociare?

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Olbia: prima di tutto proteggere la popolazione

20 ottobre 2016 06:573 commenti
Olbia: prima di tutto proteggere la popolazione

di Paolo Maninchedda
Sono passati tre anni dall’alluvione del 2013. Lo ricordo a tutti. Due anni e mezzo dall’insediamento di questa Giunta. Nel frattempo si è progettato, si sono trovate le risorse (che non sono lì immobili ad aspettare i nostri comodi) e si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Olbia.
Olbia, una città cresciuta male, con case su canali e fiumi, è esposta ad un rischio idrogeologico altissimo. Non si può perdere neanche un giorno.
Il Piano Mancini ad oggi è l’unico progetto articolato, corroborato dal Distretto Idrografico, presentato alla Valutazione d’Impatto Ambientale. Durante la procedura di Valutazione d’Impatto sono state presentate altre idee progettuali, molto propagandate durante le elezioni, che però necessitavano di integrazioni, cioè occorreva che passassero da una indicazione sommaria di opere e percorsi a una progettazione vera e propria. La Regione, subito dopo l’insediamento della nuova Giunta, ha favorito l’incontro tra i progettisti delle proposte alternative al Piano Mancini e il Distretto Idrografico. Dopo quel confronto bisognava assolutamente integrare le idee progettuali presentate (oltre ad altri aspetti di incompletezza che non sto qui ad elencare).

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I Giganti di Monte ‘e Prama, il referendum e noi

19 ottobre 2016 07:272 commenti
I Giganti di Monte ‘e Prama, il referendum e noi

di Paolo Maninchedda
Qualche giorno fa il Presidente Pigliaru mi ha incaricato informalmente di predisporre un dossier per l’acquisizione delle aree su cui insiste l’area archeologica monumentale di Monte ‘e Prama.
Ho fatto tutto ciò che mi è stato richiesto e l’ho inviato all’assessore Paci che adesso provvederà a stanziare le risorse per l’acquisizione al patrimonio regionale di un luogo della nostra grandezza storica, di cui ovviamente, per la feroce educazione alla sfiducia in noi stessi, non siamo consapevoli.
Nelle more dello svolgimento di questa piccola incombenza, mi sono imbattito nella ‘dialettica’ tra università sarde, ministero e sovrintendenze varie. Ora, io so bene che una gran parte del patrimonio archeologico della Sardegna è stato salvato dagli interventi dei sovrintendenti, ma so anche che le università sarde hanno avuto un ruolo enorme nella conoscenza di questo patrimonio e nello studio di ciò che essi significano.

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L’indipendenza, il referendum, il pane e le brioche

7 ottobre 2016 08:170 commenti
L’indipendenza, il referendum, il pane e le brioche

di Paolo Maninchedda
Il dato strutturale della Sardegna rispetto al Pil è che siamo una nazione che non produce ricchezza. O meglio: produce la stessa ricchezza ormai da anni e quindi non è in grado di soddisfare nuove domande di lavoro e nuovi livelli dei servizi. Primo punto su cui dobbiamo avere le idee chiare definitivamente: per produrre nuova ricchezza i sardi devono avere piena sovranità fiscale (cioè pieni poteri sulla ricchezza prodotta, che serve a produrne di nuova), che non vuol dire autarchia finanziaria (il grande spauracchio che viene agitato dai predicatori dell’immobilismo, de su connottu), vuol dire poter calibrare una politica del vantaggio residenziale in Sardegna per imprese e persone che facciano alcune cose e non altre. Noi abbiamo bisogno di processi di accumulo di capitale, quelli che l’Italia ci ha sempre impedito con una politica fiscale e a suo tempo doganale assurda rispetto alle nostre ambizioni e alle nostre possibilità. Il problema dei sardi è la questione centrale del ‘Chi decide per noi?’ Questa questione è strettamente legata alla nostra prima emergenza: aumentare la ricchezza prodotta. Rispetto a questo perimetro il referendum è la reiterazione dell’egemonia italiana che impedisce di mettere al centro ciò che riguarda noi, non ciò che riguarda loro. Noi siamo interessati al pane; loro impongono la discussione sulle brioche. Come andrà a finire? Con la radicalizzazione del conflitto (Mariantonietta docet) che è esattamente ciò che molti attendono per poter agitare lo spauracchio del disordine, dello scontro, della violenza e dunque, in nome della pedagogia della paura, del lasciare tutto così com’è. Svegliamoci e riflettiamo.

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Tre milioni per le barriere architettoniche nelle abitazioni private

5 ottobre 2016 07:121 commento
Tre milioni per le barriere architettoniche nelle abitazioni private

di Paolo Maninchedda
Ieri abbiamo dato la notizia della pubblicazione del decreto che distribuisce tre milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche all’interno delle abitazioni private. La dirigente del servizio ha infatti approvato la graduatoria regionale degli aventi diritto sulla base delle richieste trasmesse dai Comuni per soddisfare le domande dei propri cittadini.
A fronte di uno stanziamento nel bilancio 2016 di un milione e mezzo di euro, è stato possibile varare un programma di importo quasi raddoppiato perché sono stati riprogrammati i fondi già assegnati ai Comuni negli anni passati ma non utilizzati, le cosiddette economie.
Qui la graduatoria.

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Siniscola: quando si inizia a dire la verità?

27 settembre 2016 07:261 commento
Siniscola: quando si inizia a dire la verità?

di Paolo Maninchedda
Leggo oggi sull’Unione che sarei stato destinatario di una richiesta da parte del Comune di Siniscola per lo studio dello sfruttamneto della falda calcarea di Locoli. Inoltre si dice cha a Maccheronis ci sarebbe acqua per un solo mese.
Non so chi dia queste informazioni in questa forma, ma non è certo la prima volta che in Baronia si dicono cose a volte inesatte e a volte false sul tema dell’acqua.
Non le ho mai smentite né contraddette perché di tutto c’è bisogno fuorché di polemiche, in questo mondo che non sa più parlare se non evocando sempre e costantemente l’indignazione.
I fatti sono i seguenti.
Nella riunione del Comitato istituzionale di Bacino dell’8 settembre, convocato per l’analisi delle soluzioni per l’emergenza idrica, ho chiesto formalmente – senza essere sollecitato da alcuno – all’Autorità di Bacino che studiasse la possibilità di utilizzare l’acqua di Locoli per Siniscola in casi emergenziali.
Il 20 settembre ho scritto al Genio Civile di Nuoro chiedendo su questa riserva carsica lo stesso studio fatto su Su Gologone.

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Crisi idrica: l’analisi e le prime soluzioni

21 settembre 2016 07:120 commenti
Crisi idrica: l’analisi e le prime soluzioni

di Paolo Maninchedda
Quello che segue è sostanzialmente il verbale integrale della riunione del Comitato Istituzionale d’Ambito (che i giornali non possono pubblicare perché della riunione di lunedì). Lo pubblico integralmente perché tutti abbiano coscienza della gravità della situazione. Il testo dà conto delle proposte fino ad oggi presentate, ma non riferisce delle discussioni che si susseguono da due giorni. Per esempio, sugli albergi e altro (mi parlano anche di un campo di golf) che hanno consumato in 20 giorni lo stock d’acqua residuo utilizzabile in agricoltura dell’invaso di Maccheronis, è evidente che occorrerà a breve decidere se non sia il caso di interventi diversi da quelli del solo razionamento, fino a pensare a un piccolo dissalatore (ma sono solo ipotesi).
Il grande problema in presenza di carenza di precipitazioni è dato dalle perdite delle reti colabrodo ereditate dall’autonomia. La Sardegna ha bisogno di investimenti cospicui e li deve trovare coinvolgendo i fondi di investimento pubblici, quali quelli della Cassa Depositi e Prestiti. Ne riparleremo.

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Cantieri aperti, non esibizione di relazioni importanti

13 settembre 2016 07:001 commento
Cantieri aperti, non esibizione di relazioni importanti

di Paolo Maninchedda
L’impresa Consorzio Cooperative Costruzioni (meglio noto semplicemente come CCC) è nell’edilizia un brand del mondo delle cooperative emiliane ch ha vinto molti appalti in Sardegna (lasciamo perdere l’analisi della differenza tra gli appalti vinti e gli appalti realizzati).
Tra questi lavori vi è il Lotto 9 della Sassari-Olbia, quello schifo a cielo aperto che deturpa l’ingresso di Olbia e che, partito per primo e realizzato (da imprese sarde) per il 70% è ora bloccato da mesi. Forse non è del tutto chiaro che la stagione degli appalti a strascico in Sardegna volge al termine.

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Crisi idrica: la fatica e il lavoro

10 settembre 2016 06:000 commenti
Crisi idrica: la fatica e il lavoro

di Paolo Maninchedda
Avant’ieri si è riunito su mia richiesta il Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino.
Questa la mia lettera di richiesta e questa la convocazione.
La riunione del Comitato si è svolta alla presenza dei membri di diritto (Assessori dell’Ambiente, dell’Agricoltura e dell’Industria; sindaco di Badesi) dei vertici di Abbanoa, dell’Assessorato dei Lavori Pubblici, dei vertici dell’Enas e della Protezione civile.
Il Direttore del Distretto idrografico ha illustrato la situazione dei bacini e quella delle emergenze idriche generate nei paesi alimentati da pozzi o serviti da reti inadeguate, rimarcando che in generale – fatte salvbe alcune eccezioni, è stata rispettata la programmazione dell’utilizzo della risorsa fatta dall’Autorità di bacino a gennaio. Le scorte sono quelle più o meno del 2004 e solo alcune situazioni sono in fase critica; in generale si sta in una soglia di allerta. Le difficoltà nascono, e sono già molto serie, nei comuni che si alimentano da pozzi e nei centri che non sono connessi con invasi ancora capienti.
Le situazioni più critiche si registrano nel bacino del Posada e a Sassari.

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No monsignore, il creato è imperfetto e il male esiste e non si sa il perché

2 settembre 2016 07:142 commenti
No monsignore, il creato è imperfetto e il male esiste e non si sa il perché

di Paolo Maninchedda
Il vescovo di Rieti Domenico Pompili ha dichiarato in una sua omelia: «I paesaggi che vediamo e che ci stupiscono per la loro bellezza – recita un passaggio – sono dovuti alla sequenza dei terremoti. Le montagne si sono originate da questi eventi e racchiudono in loro l’elemento essenziale per la vita dell’uomo: l’acqua dolce. Senza terremoti non esisterebbero dunque le montagne e forse neppure l’uomo e le altre forme di vita. Il terremoto non uccide. Uccidono le opere dell’uomo!».
Però, al di là dei chierici e delle loro narrazioni a posteriori che fanno tornare tutti i conti e raddrizzano anche le gambe dei cani, i conti non tornano. Il creato è imperfetto e come ha avuto un inizio avrà una fine, perche lentamente sta morendo, come insegna il secondo principio della termodinamica.
Bisogna saper stare dritti di fronte al male e al dolore ed è faticoso proprio perché entrambi non hanno senso.

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Affidati i lavori per la diga di Poggio dei Pini: adesso vigiliamo su tempi e qualità

7 agosto 2016 07:131 commento
Affidati i lavori per la diga di Poggio dei Pini: adesso vigiliamo su tempi e qualità

di Paolo Maninchedda
Qualche giorno fa il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale ha aggiudicato in via definitiva i lavori per la messa in sicurezza e il completamento della diga di Poggio dei Pini. È un altro pezzo del progetto della messa in sicurezza dell’abitato. A questo punto resta in arretrato il secondo lotto, ricco di ponti, in parte in capo a Anas in parte al Comune che però, su uno, ha aperto ua sorta di contenzioso con la Regione che sarà risolto dalle autorità competenti.
Ciò che importa dire oggi è che dopo aver avviato e in larga misura realizzato gli interventi a Villagrande, ora comincia a vedersi, soprattutto nella foce del fiume, qualcosa anche a Capoterra.
L’appalto della diga è stato vinto da un’impresa sarda, ma con un ribasso notevole: più del 50%.
La stazione appaltante ha fatto tutti i controlli dovuti e ha aggiudicato, come era giusto che facesse. Ma noi, quando vediamo ribassi di questa dimensione, drizziamo le antenne e aumentiamo i livelli di controllo. Con il rischio idrogeologico non si scherza.

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