Gentilissimo segretario,
ci conosciamo e stimiamo da tempo per cui possiamo saltare i passaggi introduttivi. Vengo al punto.
Io e tante altre persone come me (basta leggere i blog negli ultimi mesi) saremmo interessati a discutere con te, e con chi vorrai, delle primarie per costruire una proposta di governo sovranista (e comunque oltre l’autonomismo) per la Sardegna.
Noto che, invece, il vostro luogo di discussione, per ora, rispetta esclusivamente il perimetro del cosiddetto tavolo del Centrosinistra.
Intendete aprire la discussione e la verifica di reciproche convergenze ad altri soggetti, persone, movimenti, correnti culturali, …
L’attualità, la politica regionale, le proposte, il dibattito sui fatti più rilevanti.
Oggi i giornali parlano di energia elettrica sull’onda non degli atti dell’Autority recentemente pubblicati, ma di un comunicato di Mauro Pili (che fa il suo mestiere, ovviamente). Conseguenza: un mare di deduzioni approssimative.
Prima i fatti: questi sono i documenti di conclusione dell’istruttoria dell’Autority: 1 e 2.
Che cosa ha indotto l’Autority ad avviare l’indagine? La grande polemica del 2012, quando Terna tentò di chiudere la centrale di Ottana.
In quella occasione io scrissi diversi articoli: ecco qua i più significativi: 1, 2, 3.
Denunciai la piccola (?) truffetta (?) sul prezzo e sulle …
Il Pd sembra aver deciso per un’accelerazione del percorso delle primarie.
La cosa, piaccia o non piaccia, impone a tutti di accogliere o rifiutare questa scansione temporale.
Io non credo che il mese di luglio in Sardegna sia il più indicato per una seria competizione elettorale, ma conunque bisogna accelerare.
In ogni campionato, la prima buona regola è iscrivere la squadra.
L’area sovranista, cioè l’area multiforme che partendo da presupposti culturali differenti oggi si ritrova sul tema del produrre e qualificarsi per un programma di governo per la Sardegna fondato su responsabilità, sovranità, sviluppo …
Renato Soru chiede al Pd primarie molto aperte. Ottimo. Noi, nel piccolo, a Macomer, le abbiamo fatte: sottoscrizione di princìpi, candidature libere, voto trasparente con la sola esibizione della carta di identità: l’esperienza è lì, disponibile, se la si vuole studiare. Ma basta un metodo per aprire una nuova stagione? Non basta. Certo, è una pre-condizione: se non ci sarà un campo aperto e trasparente di confronto democratico, molti soggetti politici non si aggregheranno, quindi il metodo è essenziale per costruire una proposta pluralista. Ben venga. Ma non basta.
L’altro giorno …
Ieri è stata una bellissima giornata. Mi sono alzato sapendo che non avrei dovuto parlare di politica o andare all’Inps a questuare per la Cigs o bisticciare con qualche mio collega che non capisce niente.
Ieri potevo godermi il mio mestiere.
Ero in commissione per la laurea honoris causa per Andrea Camilleri, uno degli autori che seguo fin dai suoi esordi.
Si concludeva un percorso didattico di due mesi, nel quale dieci docenti, tra cui io, hanno svolto altrettanti seminari di preparazione a questo evento con un folto numero di studenti. Un ciclo …
Nella terra delle esultanze inconcludenti quale si sta rivelando la Sardegna, è bene ricordare – in primo luogo ai sindacati – che la Cigs non viene tempestivamente pagata in Sardegna perché un Direttore generale dell’Inps a Roma non autorizza il rinnovo con la Regione Sardegna della convenzione che consentirebbe alla Sfirs di anticipare le somme dovute ai lavoratori. La Sfirs ha in cassa, pronti, 5 milioni di euro. I giornali parlano di tutto e di più, ma non raccontano come stanno vivendo le famiglie che aspettano i 700 euro al …
Cetto Laqualunque è un uomo fine che conosce le politiche di genere: il termine “pilu” soddisfa entrambi i sessi, è bipartisan, ognuno lo condisce delle sue fantasie qualunque esse siano.
Da un po’ di mesi Cetto fa proseliti sul tema fiscale in Sardegna: fra un po’ si alzerà qualcuno a dire: “Il ‘pilu’ non paga tasse perché è anarchico, non ha bisogno di servizi pubblici, al massimo incide un po’ sulla sanità; produce reddito e consumi e per i più solitari è anche autosufficiente sia finanziariamente che economicamente”. ‘Lu pilu’ è …
Cos’è il provincialismo? È la replica scimmiottata di ciò che si ritiene essere di successo. Per la versione sarda di questo vizio, la migliore critica venne da Antonio Pigliaru, quando censurò l’esterofilia di alcuni intellettuali isolani che non appena leggevano un libro o un articolo di successo ne facevano la nuova bibbia in Sardegna, con loro, ovviamente, nel ruolo di nuovi Mosè.
Durante la giunta Soru, il provincialismo politico, col suo corredo di snobismo socio-eno-gastro-culturale, fu uno dei motivi della separazione tra me e il cerchio magico del Presidente e, di …
Mi sono occupato per la prima volta di estrazione di idrocarburi quando il mitico ministro Passera disse che l’Italia era ricchissima di petrolio, bastava tirarlo fuori dalle viscere della terra.
Ho ripreso ad occuparmene in questi mesi, quando ho sollevato il tema – tanto strategico quanto abbandonato – dell’approvvigionamento energetico per le imprese della Sardegna. Io sono per il gas e se il gas non arriva dal tubo algerino, dobbiamo portarcelo con le navi, stoccarlo e rivenderlo. Ci potrebbe servire solo il tubo verso la Toscana: noi potremmo portare il gas …
I numeri sono lì, chiari come sempre. Ieri c’è stata la votazione per il passaggio agli articoli della Manovra Finanziaria della Regione Sardegna. Il passaggio agli articoli, tecnicamente, è il momento in cui il Consiglio decide se procedere o non procedere con l’esame di una legge. Risultato: 35 a favore, 31 contro, 5 astenuti. È chiaro che la Giunta non ha i numeri per continuare a governare serenamente. Per averli deve garantire, ogni volta che si riunisce il Consiglio, la presenza degli assessori in Aula e deve precettare tutti i …
Ieri in Consiglio regionale abbiamo dovuto ascoltare tante cose, non tutte pensate, non tutte interessanti. Oggi leggo che ieri sarebbero andate in onda le prove per le larghe intese. Se mai queste prove sono state fatte e io non me ne sono accorto, occorre comunque mettere un paletto politico chiaro: sono contrario ai governi di larghe intese perché sono governi costretti dalla loro natura a promettere la conciliazione degli opposti ma a praticare un pragmatismo di sopravvivenza in genere incapace di produrre il cambiamento. Sono invece favorevole a intese molto …